Coral Nova, neuropsicologa dell’Unità di Stimolazione Neurologica (UEN), condivide i benefici osservati dall’integrazione di NeuronUP ed esempi di sedute per pazienti con danno cerebrale.
Introduzione
La neuro-riabilitazione è un campo in continua evoluzione. Man mano che si consolidano nuove conoscenze sulla plasticità cerebrale e sulle possibilità di recupero funzionale dopo un danno neurologico, si sviluppano anche nuovi strumenti che ci permettono di adattare le terapie alle esigenze individuali di ciascun paziente. In questo contesto, le piattaforme digitali specializzate hanno guadagnato rilevanza come complemento terapeutico efficace, e tra queste spicca NeuronUP per la sua versatilità e base scientifica.
All’interno dell’Unità di Stimolazione Neurologica (UEN), da anni puntiamo sulla trasformazione digitale nelle nostre interventi e nei processi di riabilitazione cognitiva, integrando NeuronUP come uno strumento in più nel nostro approccio. In questo articolo vogliamo condividere la nostra esperienza, da chi siamo e perché abbiamo deciso di integrare questa piattaforma, fino ai benefici concreti osservati nei nostri pazienti e ai casi di successo che hanno segnato il nostro percorso.
Presentazione de l’Unità di Stimolazione Neurologica (UEN)
L’Unità di Stimolazione Neurologica (UEN) è un ente con oltre 25 anni di esperienza nel campo della riabilitazione neurologica integrata, che dispone di centri a Barcellona, Tarragona e Girona. Fondata inizialmente nel 1996, la UEN si è consolidata come un punto di riferimento nel trattamento e nell’intervento di tutte le condizioni di natura neurologica.
Contesto dell’intervento nella UEN
Nella UEN siamo specializzati nell’ambito della riabilitazione neurologica, con programmi strutturati che si adattano alle esigenze di ogni persona, sia in fase acuta, subacuta o cronica. Le unità sono collocate in grandi centri residenziali e sociosanitari; in questo modo, possiamo offrire un’attenzione integrale alla persona durante tutto il percorso riabilitativo. Il centro offre interventi individuali e personalizzati e promuove la partecipazione del contesto familiare come parte del processo terapeutico.
Profilo degli utenti dell’Unità di Stimolazione Neurologica (UEN)
Gli utenti assistiti sono principalmente adulti con danno cerebrale acquisito, causato da ictus, traumatismi cranioencefalici, anossie o tumori cerebrali, così come persone con lesioni midollari o malattie neurodegenerative.
Nelle nostre strutture accogliamo pazienti che si trovano in diverse fasi del percorso riabilitativo, da fasi acute fino a fasi croniche, adattando sempre l’intervento al momento evolutivo in cui si trova la persona. Il nostro team è formato e qualificato per affrontare casi con diversi livelli di gravità, da sequele lievi fino a compromissioni complesse che richiedono un intervento intensivo e altamente specializzato.
Specialità e filosofia di lavoro della UEN
La UEN si caratterizza per un approccio interdisciplinare che combina il lavoro congiunto di professionisti della medicina riabilitativa, neuropsicologia, fisioterapia, logopedia e terapia occupazionale, con una coordinazione continua e rigorosa tra le specialità.
La filosofia di lavoro si basa sull’attenzione centrata sulla persona, dando sempre priorità agli obiettivi funzionali, agli interessi personali e al miglioramento della qualità della vita dell’utente. Si promuove un modello umanista, etico e basato sull’evidenza scientifica, in cui la persona è vista come un agente attivo del proprio processo di recupero.
Approccio terapeutico dell’Unità di Stimolazione Neurologica (UEN)
L’approccio terapeutico dell’Unità di Stimolazione Neurologica si basa su un intervento personalizzato, funzionale e globale, centrato sulle capacità reali di ogni persona e orientato al miglioramento della sua autonomia, partecipazione sociale e qualità della vita.
Si parte da una valutazione esaustiva e interdisciplinare dello stato cognitivo, fisico-emotivo e funzionale dell’utente, al fine di progettare un piano terapeutico individualizzato, con obiettivi concreti, misurabili e adattati alle esigenze reali di ogni caso.
Il centro dispone di infrastrutture specializzate, spazi attrezzati, nonché di ambienti simulati che permettono lo sviluppo di interventi in contesti terapeutici adattati e di lavorare compiti della vita quotidiana in modo controllato e sicuro.

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Trasformazione degli interventi della UEN con NeuronUP
Problemi rilevati prima di implementare NeuronUP
Prima di implementare NeuronUP, dall’area della neuropsicologia abbiamo individuato diverse necessità nell’ambito dell’intervento:
- Difficoltà ad adattare rapidamente gli esercizi al profilo cognitivo mutevole del paziente.
- Limitazioni nella raccolta oggettiva e automatizzata dei dati di rendimento.
- Crescente richiesta di sessioni telematiche, specialmente dopo la pandemia di COVID-19, e mancanza di monitoraggio obiettivo a domicilio.
- Mancanza di strumenti interattivi e ludici che motivassero pazienti con scarsa aderenza al trattamento.
Motivi che ci hanno portato a scegliere NeuronUP
Dopo aver valutato diverse opzioni di piattaforme e proposte digitali, abbiamo scelto NeuronUP per i seguenti motivi:
- Il suo approccio basato sulla neuropsicologia cognitiva.
- Il suo ampio repertorio di migliaia di attività classificate per processi cognitivi.
- La possibilità di progettare sessioni personalizzate e programmi di intervento completi.
- Il sistema di monitoraggio delle prestazioni e la funzionalità del NeuronUP Score, che ci permette di misurare in modo oggettivo l’evoluzione del paziente.
- Lo strumento di telereabilitazione, chiamato NeuronUP2GO, che ci ha permesso di estendere le nostre terapie al di fuori del centro con qualità e controllo.
Cambiamenti osservati dopo l’implementazione di NeuronUP
Da quando abbiamo integrato NeuronUP nelle nostre terapie, abbiamo osservato una trasformazione significativa in diversi aspetti:
- La nostra metodologia di lavoro: Attualmente strutturiamo le sedute cognitive combinando attività digitali con materiale fisico e progettando programmi terapeutici individualizzati in base al profilo neuropsicologico. Il lavoro con NeuronUP ci consente di adattare la difficoltà degli esercizi in tempo reale e stabilire obiettivi di intervento a breve e medio termine più chiari e misurabili. Inoltre, il terapeuta può analizzare e intervenire in modo più qualitativo, migliorando l’efficacia e la precisione terapeutica.
- La qualità del monitoraggio: Il fatto di poter assegnare i compiti ai diversi utenti consente di effettuare un monitoraggio più preciso delle prestazioni e del miglioramento in ciascuna attività, inoltre con NeuronUP Score possiamo valutare quantitativamente la loro evoluzione in modo sistematico.
- La possibilità di intervento a distanza: NeuronUP è stato uno strumento chiave per mantenere la continuità terapeutica in utenti che non possono recarsi con una frequenza ottimale. Il nostro intervento in telereabilitazione si è consolidato come un’alternativa terapeutica efficace.
Accoglienza di NeuronUP da parte di utenti e famiglie
Una delle nostre sorprese più positive è stata la buona accoglienza di NeuronUP da parte dei nostri utenti e delle loro famiglie. Sebbene alcuni utenti anziani presentassero inizialmente alcune reticenze verso l’uso del computer o del tablet, dopo le prime sessioni con supporto terapeutico, la maggior parte si è adattata senza difficoltà.
Il design intuitivo, la chiarezza delle istruzioni e la componente ludica hanno favorito una alta motivazione e aderenza al trattamento. Inoltre, poter visualizzare i propri progressi nel NeuronUP Score genera un rinforzo positivo.
Per parte loro, le famiglie apprezzano in particolare la possibilità di lavorare da casa con materiale dinamico e interattivo e valutano positivamente il sentirsi parte attiva del processo di riabilitazione.
Benefici osservati di NeuronUP nelle interventi sugli utenti
Tra i benefici che abbiamo osservato nella nostra pratica clinica dall’ambito della neuropsicologia nei nostri utenti possiamo evidenziare:
- Miglioramento delle prestazioni nelle funzioni cognitive specifiche (memoria, attenzione, funzioni esecutive).
- Possibilità di poter generalizzare gli aspetti lavorati in alcune attività.
- Aumento del livello di motivazione e aderenza terapeutica.
- Facilita il lavoro interdisciplinare condividendo risultati ed evoluzione.
- Migliora l’autonomia del paziente nello svolgere compiti cognitivi al di fuori dell’ambiente terapeutico.

10 esercizi per lavorare con le persone con Alzheimer
Scarica 10 esercizi di stimolazione cognitiva sviluppati da NeuronUP per i terapisti occupazionali e gli psicologi che trattano persone con Alzheimer.
Casi di successo nell’UEN grazie al lavoro con NeuronUP
Caso di successo in paziente con danno cerebrale dopo un ictus ischemico
Uno dei casi di successo con NeuronUP è quello di un uomo di 55 anni che, dopo un ictus ischemico, presentava un coinvolgimento moderato del linguaggio (comprensione ed espressione), aprassia e alterazioni dell’attenzione e delle funzioni esecutive. Queste difficoltà incidevano direttamente sulla sua autonomia quotidiana.
Sin dall’inizio dell’intervento nell’UEN, si è posto come obiettivo prioritario recuperare l’autonomia funzionale in compiti come, ad esempio, cucinare: comprendere una ricetta, andare al supermercato, gestire il denaro e seguire i passaggi per preparare il cibo. Per ottenerlo, come parte del suo programma di intervento, sono state lavorate in modo integrato abilità di linguaggio, attenzione, gestione del denaro, pianificazione e sequenziamento, attraverso attività digitali con NeuronUP.
Esempio di sessione individuale per questo paziente con ictus ischemico
Di seguito viene descritto un esempio di sessione NeuronUP svolta dal paziente utilizzando il tablet:
Obiettivo generale della sessione
Stimolare la comprensione verbale, il sequenziamento e la pianificazione delle azioni quotidiane e l’attenzione selettiva mediante attività digitali orientate alla funzionalità.
Parte 1: Attivazione e attenzione selettiva (10–15 min)
Attività Esplora e trova:
- Funzione trattata: Attenzione selettiva e scansione visiva.
- Obiettivo terapeutico: Migliorare la capacità di focalizzarsi sugli stimoli rilevanti tra distrattori visivi, facilitando compiti come localizzare prodotti specifici al supermercato o utensili in casa.
Attività Forme gemelle:
- Funzione trattata: Attenzione sostenuta, attenzione selettiva e velocità di elaborazione.
- Obiettivo terapeutico: Allenare la discriminazione visiva rapida di fronte a stimoli simili, rafforzando la precisione e il focus attentivo in ambienti con elevato carico di stimoli.
Parte 2: Comprensione verbale e categorizzazione (15 min)
Attività Ogni parola con la sua famiglia:
- Funzione trattata: Organizzazione concettuale, memoria semantica e comprensione verbale.
- Obiettivo terapeutico: Classificare parole in categorie come alimenti, utensili da cucina, luoghi, parti del corpo ecc., favorendo la strutturazione del pensiero e la pianificazione delle attività quotidiane.
Attività Collegare sostantivo e immagine:
- Funzione trattata: Comprensione verbale, associazione semantica.
- Obiettivo terapeutico: Migliorare la comprensione del vocabolario funzionale relativo alla vita quotidiana (alimenti, utensili, oggetti, capi di abbigliamento).
Parte 3: Pianificazione e sequenziamento funzionale (20 min)


Attività Ordinare i passaggi delle attività:
- Funzione trattata: Sequenziamento temporale, pianificazione e linguaggio.
- Obiettivo terapeutico: Comprendere e ordinare correttamente i passaggi necessari per svolgere un’attività quotidiana come, ad esempio, apparecchiare la tavola o preparare il caffè.
Attività Riordina la cucina:
- Funzione trattata: Pianificazione, ragionamento, attenzione, memoria semantica.
- Obiettivo terapeutico: Organizzare e ordinare in modo logico i prodotti e gli elementi abituali che si trovano in una cucina.
Parte 4: Gestione del denaro e calcolo funzionale (10 min)
Attività Pagamenti esatti:
- Funzione trattata: Calcolo mentale, ragionamento numerico, pianificazione funzionale.
- Obiettivo terapeutico: Migliorare la capacità di gestire il denaro in situazioni reali, come pagare in una caffetteria o al supermercato.
Prova NeuronUP gratis per 7 giorni
Potrai collaborare con le nostre attività, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.
Caso di successo in paziente con danno cerebrale dopo un ictus
Un altro dei casi di successo nell’intervento con NeuronUP nell’UEN è quello di un uomo di 43 anni che, dopo un ictus, presenta sequele sotto forma di deficit attentivi, eminegligenza sinistra e alterazioni della memoria a breve termine. Queste difficoltà hanno un impatto diretto sulla sua autonomia e sulla capacità di godere di attività significative per lui, come la lettura e la scrittura.
Fin dall’inizio del suo percorso riabilitativo, uno degli obiettivi principali è stato che potesse tornare a leggere con fluidità, senza omissioni visive, e che riuscisse a mantenere l’attenzione e la continuità della lettura quando si confronta con romanzi, giornali o altri testi estesi.
A tal fine, l’intervento ha combinato tecniche compensative e restaurative, con particolare attenzione alla stimolazione dell’attenzione sostenuta, al tracciamento visivo e al miglioramento del ricordo immediato, utilizzando strumenti digitali tramite la piattaforma NeuronUP.
Ottenere un programma di stimolazione cognitiva per persone con lesioni cerebrali
Esempio di sessione individuale per questo paziente con danno cerebrale
Di seguito è riportato un esempio di sessione individuale svolta dal paziente su tablet con attività specifiche per questi obiettivi:
Obiettivo generale della sessione
Stimolare l’attenzione sostenuta, il tracciamento visivo compensatorio dell’eminegligenza sinistra e la memoria immediata, al fine di facilitare il recupero della capacità di lettura funzionale.
Parte 1: Attivazione attentiva e tracciamento visivo (10–15 min)
Attività Clon:
- Funzione lavorata: Attenzione selettiva e tracciamento visivo.
- Obiettivo terapeutico: Stimolare la scansione visiva dell’intero spazio (specialmente del lato sinistro), allenando l’esplorazione compensatoria di fronte all’eminegligenza.
Attività Riordinare la libreria:
- Funzione lavorata: Attenzione sostenuta, percezione visuo-spaziale ed eminegligenza.
- Obiettivo terapeutico: Riprodurre la disposizione degli oggetti secondo un modello speculare (a specchio), promuovendo un’analisi visiva minuziosa dell’intera immagine per stimolare l’attenzione su tutto il campo visivo.
Parte 2: Lettura funzionale e memoria immediata (15 min)
Attività Confronto di testi:
- Funzione lavorata: Attenzione sostenuta, comprensione del testo, memoria di lavoro.
- Obiettivo terapeutico: Leggere e confrontare testi simili per individuare differenze, rafforzando la continuità nella lettura, la comprensione e la capacità di mantenere l’informazione per un breve periodo di tempo.
Attività Comprensione scritta con domande:
- Funzione lavorata: Comprensione della lettura e memoria immediata.
- Obiettivo terapeutico: Leggere un testo breve e rispondere a domande per rafforzare l’attenzione durante la lettura e la capacità di trattenere l’informazione a breve termine.
Parte 3: Eminegligenza e compensazione visiva (15–20 min)
Attività Esplora e trova:
Funzione lavorata: Attenzione selettiva, tracciamento visivo.
Obiettivo terapeutico: Localizzare diversi stimoli specifici tra distrattori, promuovendo la scansione completa dello schermo e rafforzando la rilevazione del campo sinistro.
- Funzione lavorata: Attenzione selettiva, tracciamento visivo.
- Obiettivo terapeutico: Localizzare diversi stimoli specifici tra distrattori, promuovendo la scansione completa dello schermo e rafforzando la rilevazione del campo sinistro.
Attività Post-it ordinati:
- Funzione lavorata: Memoria episodica visiva, attenzione distribuita, pianificazione sequenziale.
- Obiettivo terapeutico: Memorizzare le posizioni delle note e riprodurle, promuovendo una scansione visiva completa e l’organizzazione spaziale
Parte 4: Memoria immediata e rinforzo narrativo (10–15 min)
Attività Riconoscimento di sequenze di immagini:
- Funzione lavorata: Memoria di lavoro, attenzione visiva, tracciamento visivo.
- Obiettivo terapeutico: Memorizzare e recuperare serie di immagini, lavorando sulla ritenzione immediata e sulla capacità di focalizzazione necessaria per seguire le narrazioni.
Conclusione e riflessioni
Nell’Unità di Stimolazione Neurologica (UEN) lavoriamo con un approccio integrale che mira a ottimizzare il processo riabilitativo di ogni persona, adattando le risorse alle sue reali necessità, alle sue capacità preservate e agli obiettivi funzionali che guidano l’intervento.
In questo percorso, dall’area di neuropsicologia, continuiamo a puntare sull’incorporazione di strumenti che non solo stimolano funzioni cognitive in modo specifico, ma favoriscono anche il trasferimento di tali progressi alla vita quotidiana del paziente.
NeuronUP, in quanto piattaforma digitale, si è integrata nella nostra pratica come una risorsa versatile e utile che facilita la pianificazione di sessioni più personalizzate, dinamiche e motivanti. Ci permette di intervenire in modo più preciso su aree concrete come l’attenzione, la memoria o le funzioni esecutive, mantenendo sempre il focus sulla funzionalità e sull’impatto reale sull’autonomia della persona.
Riteniamo che il vero progresso nella neuroriabilitazione nasca dalla combinazione tra l’aggiornamento continuo nelle tecniche basate sull’evidenza, l’integrazione di strumenti tecnologici utili e un accompagnamento umano centrato su ogni caso.
In questa linea, l’introduzione di NeuronUP ci ha permesso di progettare interventi più strutturati, adeguati al profilo cognitivo di ogni utente e con un maggior controllo della progressione e della difficoltà degli esercizi. Questo strumento ha contribuito a migliorare l’efficacia delle nostre sedute permettendo un allenamento più intensivo, preciso e motivante, ottimizzando così l’utilizzo del tempo terapeutico e rafforzando aree cognitive specifiche con maggiore profondità.












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