Olalla Sáiz Vázquez, terapeuta occupazionale e docente dell’Università di Burgos, presenta insieme alle sue studentesse Sara Sancho Gutiérrez, Nerea Santamaría Domínguez e Sara Zurera de la Fuente, un laboratorio cognitivo con NeuronUP per l’intervento sulle persone con schizofrenia nell’ambito della terapia occupazionale.
Che cos’è la schizofrenia
La schizofrenia è un disturbo mentale grave che influisce sul modo in cui una persona pensa, sente e agisce. Le persone con questa condizione possono dare l’impressione di aver perso la connessione con la realtà, il che può essere molto difficile sia per loro che per i loro cari (1).
I sintomi della schizofrenia possono complicare la partecipazione alle attività quotidiane, ma esistono trattamenti efficaci che possono fare una grande differenza. Con il trattamento, è possibile che le persone con schizofrenia continuino a studiare, mantengano il lavoro, raggiungano l’indipendenza e godano delle loro relazioni personali (1).
È fondamentale identificare i sintomi della schizofrenia e cercare aiuto rapidamente. Di solito, la diagnosi avviene tra i 16 e i 30 anni, dopo un primo episodio psicotico (1).
Iniziare il trattamento il prima possibile dopo questo primo episodio è un passo chiave per avvicinarsi alla guarigione (1).
I sintomi della schizofrenia possono variare da persona a persona, ma di solito si raggruppano in tre categorie principali: sintomi psicotici, negativi e cognitivi (1).
Sintomi della schizofrenia
1. Sintomi psicotici
Una persona con sintomi psicotici di solito sperimenta percezioni e pensieri distorti, il che può rendere difficile distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è. In alcune persone questi sintomi vanno e vengono, mentre in altre possono stabilizzarsi nel tempo.
I sintomi psicotici comprendono allucinazioni, deliri e disturbi del pensiero (1):
- Allucinazioni: una persona percepisce cose che in realtà non esistono, sia attraverso la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto o il tatto.
- Deliri: una persona sostiene convinzioni forti che non sono oggettivamente vere e che possono sembrare illogiche o strane per gli altri.
- Disturbi del pensiero: una persona ha modi di pensare insoliti o illogici.
2. Sintomi negativi
I sintomi negativi includono una mancanza di motivazione, perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane, isolamento sociale, difficoltà a esprimere emozioni e problemi nel funzionare normalmente (1).
3. Sintomi cognitivi
I sintomi cognitivi comprendono difficoltà a prestare attenzione, concentrarsi e ricordare informazioni. Questi problemi possono rendere complicato seguire una conversazione, imparare cose nuove o ricordare impegni (1).

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Intervento della schizofrenia nell’ambito della terapia occupazionale
Obiettivi dell’intervento nelle persone con schizofrenia
Obiettivo generale dell’intervento
Migliorare le funzioni cognitive compromesse nelle persone con schizofrenia, tramite strategie di intervento.
Obiettivi specifici dell’intervento
- Incrementare l’attenzione sostenuta e la concentrazione mediante lo svolgimento di un laboratorio cognitivo.
- Migliorare il ragionamento e la risoluzione dei problemi dei pazienti con schizofrenia.
- Sviluppare la cognizione sociale dei partecipanti mediante lo svolgimento di un laboratorio.
- Migliorare la capacità di autogestione cognitiva e le strategie di coping dei pazienti con schizofrenia.
- Promuovere l’espressione verbale nelle persone con schizofrenia favorendo la comprensione spontanea e la costruzione di parole coerenti.
Impostazione dell’intervento nelle persone con schizofrenia
Per quanto riguarda l’intervento, verranno svolte una serie di attività di NeuronUP due giorni alla settimana della durata di 1 ora e 30 minuti.
L’ordine degli esercizi è il seguente:
- Separa gli insetti
- Abbina le carte (Memory)
- Formare parole
- Recitazione in situazioni
Sarà spiegato in cosa consiste ciascuna attività, quali obiettivi verranno trattati e a quale livello si inizierà. Inoltre, verrà aggiunta una cattura di ciascuna di esse.
Infine, sottolineiamo che sono state scelte queste attività per adulti che soffrono di schizofrenia.
1. Separa gli insetti
Il gioco Separa gli insetti consiste nel dividere gli insetti in base al colore che possiedono sul lato destro o sul lato sinistro dello schermo, a seconda di dove si trovi il modello dell’insetto con il suo rispettivo colore. Gli insetti di colore rosso si collocano sul lato destro dello schermo mentre quelli di colore verde si collocano sul lato sinistro.
È composto da 12 fasi suddivise in tre livelli: livello facile, livello medio e livello difficile:
- Il livello facile è composto dalle prime quattro fasi e si dispone di 60 secondi per completare ciascuna di esse.
- Il livello medio è composto dalle fasi 5, 6, 7 e 8; delle quali nelle due prime si dispone di 90 secondi e nelle due ultime fasi si dispone di 120 secondi per completare ciascuna di esse.
- Il livello difficile è composto dalle fasi 9, 10, 11 e 12, delle quali nelle due prime si dispone di 150 secondi e nelle due ultime si dispone di 180 secondi.
A seconda della fase in cui ti trovi c’è un numero maggiore o minore di insetti. Cioè, man mano che si aumenta di fase c’è una quantità maggiore di insetti da collocare, mentre scendendo di fase c’è un numero minore di insetti da posizionare.
Una volta completato ogni esercizio, si passa al successivo aumentando la difficoltà. Nel caso in cui non completi l’esercizio, dovrai ripeterlo fino a quando non riuscirai a completarlo. Se fallisci in tre esercizi, ritorni alla fase precedente.
Il tempo del cronometro non è visibile.
Con Separa gli insetti, gli obiettivi da trattare sono i seguenti:
- incrementare l’attenzione sostenuta e selettiva,
- e favorire la velocità di elaborazione.
Il livello adeguato per iniziare questa attività sarebbe il livello 4-5, preferibilmente il livello 4 poiché ci sono meno insetti e il livello è più semplice; perciò l’attività è più gestibile.

2. Abbina le carte (Memory)
Il gioco Abbina le carte (Memory) consiste nel mettere in coppia le carte che hanno immagini identiche. Il giocatore deve girare due carte a ogni turno per vedere se sono uguali. Se lo sono, rimangono visibili; se non lo sono, vengono girate di nuovo e il giocatore deve continuare ad abbinare le carte fino a quando tutte non sono abbinate alla loro carta identica.
È composto da 12 fasi suddivise in tre livelli: livello facile, livello medio e livello difficile:
- Nel livello facile troviamo le prime quattro fasi (1, 2, 3 e 4).
- Nel livello medio troviamo le fasi 5, 6, 7 e 8.
- Il livello difficile è composto dalle ultime quattro fasi (9, 10, 11 e 12).
A seconda della fase troviamo un numero minore o maggiore di carte. Cioè, man mano che si avanza di fase aumenta la quantità di carte da abbinare, mentre nelle fasi di minor difficoltà la quantità di carte da abbinare è minore.
Una volta completato ogni esercizio, si passa al successivo aumentando la difficoltà. In caso di mancato completamento dell’esercizio, sarà necessario ripeterlo fino a completarlo. Se si sbaglia tre volte nello stesso esercizio, si retrocede alla fase precedente.
Con Abbina le carte (Memory) gli obiettivi da trattare sono i seguenti:
- incrementare l’attenzione selettiva e la memoria di lavoro,
- e favorire la velocità di elaborazione.
Il livello adeguato per iniziare questa attività sarebbe il livello 4, in modo che la persona si abitui all’attività e non la trovi né troppo facile né troppo difficile.

3. Formare parole
Formare parole consiste nel formare parole ordinando frammenti, sillabe o lettere singole. Questo gioco è organizzato in tre livelli di difficoltà: facile, medio e difficile, permettendo di personalizzare alcuni aspetti generali e parametri per adattarlo alle esigenze di ciascun utente.
Il livello adeguato per iniziare questa attività sarebbe il livello facile, poiché è il livello più semplice. La difficoltà verrà aumentata man mano che i livelli vengono superati.
Formare parole è focalizzato sul lavoro della memoria di lavoro, del vocabolario e della eminegligenza. Pertanto, gli obiettivi che verranno trattati sono i seguenti:
- incrementare l’attenzione sostenuta e la concentrazione,
- oltre a migliorare il ragionamento,
- e promuovere l’espressione verbale nelle persone con schizofrenia favorendo la comprensione spontanea e la costruzione di parole coerenti.

4. Agire in situazioni
Agire in situazioni è un’attività progettata per stimolare abilità cognitive ed emotive mediante la simulazione di contesti della vita reale; nonché per decidere come agire in diverse situazioni.
Consiste nel presentare scenari specifici in cui i partecipanti devono assumere ruoli e prendere decisioni per risolvere problemi o gestire situazioni sociali. Con esso, i giocatori affrontano situazioni simulate che possono essere sia quotidiane che sfidanti, come gestire un conflitto lavorativo…
Gli scenari possono essere descritti verbalmente, tramite schede, o attraverso un’interfaccia interattiva (nel caso di applicazioni digitali).
Agire in situazioni presenta quattro livelli di difficoltà: base, intermedio, avanzato ed esperto. È preferibile iniziare dal livello base e aumentare la difficoltà gradualmente.
È focalizzato sul lavoro delle funzioni esecutive, come la presa di decisioni e il ragionamento. Pertanto, i obiettivi che verranno trattati sono i seguenti:
- migliorare il ragionamento e la risoluzione di problemi dei pazienti con schizofrenia,
- sviluppare la cognizione sociale dei partecipanti mediante la realizzazione di un laboratorio,
- e migliorare la capacità di autogestione cognitiva e le strategie di coping dei pazienti con schizofrenia.

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NeuronUP per l’intervento sulla schizofrenia in terapia occupazionale
Nella terapia occupazionale, l’uso dell’applicazione NeuronUP risulta molto benefico per le persone che necessitano migliorare le loro capacità cognitive e funzionali. NeuronUP offre una varietà di esercizi adeguati a diversi livelli di difficoltà, permettendo di personalizzare l’intervento in base alle esigenze del paziente, che sia per ottimizzare la memoria, l’attenzione, le funzioni esecutive o la velocità di elaborazione. Questa personalizzazione favorisce un approccio individualizzato, un principio fondamentale nella terapia occupazionale.
Lavorando su abilità cognitive essenziali mediante giochi interattivi e attività pratiche, gli utenti riescono a migliorare la loro capacità di svolgere compiti quotidiani in modo più indipendente, il che è uno degli obiettivi principali della terapia occupazionale. La stimolazione cognitiva continua e adattata alle esigenze particolari di ciascuna persona può avere un impatto positivo sulla qualità della vita, aiutando le persone a mantenere la loro autonomia, partecipazione e performance nelle attività quotidiane, riducendo il rischio di deterioramento cognitivo.
La piattaforma è semplice da utilizzare e accessibile, il che permette a persone di diverse età e con differenti livelli di competenze tecnologiche di beneficiarne, facilitandone l’integrazione nei processi di riabilitazione o stimolazione cognitiva, sia in contesti terapeutici che a casa.
Inoltre, NeuronUP permette un monitoraggio dettagliato dei progressi degli utenti, il che facilita la valutazione dei loro progressi e l’adattamento degli esercizi man mano che le loro abilità migliorano, risultando utile per i terapisti occupazionali al momento di adattare le interventi in modo efficace.
Bibliografia
- Schizofrenia [Internet]. National Institute of Mental Health (NIMH). [citato 12 nov 2024]. Disponibile su: https://www.nimh.nih.gov/health/publications/espanol/la-esquizofrenia







Questo San Valentino scopri i benefici della riabilitazione e della stimolazione cognitiva in coppia
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