Valeria Medina, neuropsicologa di NeuronUP, analizza la presenza di NeuronUP in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica elettronica Paradigma, n. 5 del 2026, parte 4, edita a Varna, Bulgaria, nell’ambito di una revisione sulle tecnologie di riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla.
La riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla si sta orientando verso modelli personalizzati e multidisciplinari supportati da strumenti digitali. A partire da una recente revisione internazionale pubblicata sulla rivista Paradigma, analizziamo il ruolo dell’allenamento cognitivo computerizzato nella pratica clinica. In questo contesto sostenuto dall’evidenza, NeuronUP si configura come una delle piattaforme tecnologiche utilizzate a livello globale per stimolare domini chiave come l’attenzione, la memoria, la velocità di elaborazione e le funzioni esecutive.
Contesto attuale della riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla
La riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla sta vivendo un momento di trasformazione, promosso da modelli più personalizzati, multidisciplinari e supportati da strumenti digitali.
L’articolo pubblicato su Paradigma affronta le tecnologie di riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla e presenta diverse strategie utilizzate nel trattamento, come la riabilitazione neuropsicologica, la teleriabilitazione, la realtà virtuale e altre risorse tecnologiche.
Nel corso della trattazione, NeuronUP compare come una delle piattaforme digitali utilizzate per lavorare su funzioni come la memoria e l’attenzione nei pazienti con sclerosi multipla, insieme ad altri programmi informatici e training neuropsicologici.
Questa presenza è rilevante perché colloca NeuronUP all’interno di un dibattito scientifico internazionale sul ruolo della tecnologia nella riabilitazione cognitiva.
Le evidenze attuali sostengono il potenziale della riabilitazione cognitiva e dell’allenamento cognitivo computerizzato nella sclerosi multipla, in particolare in domini come attenzione, velocità di elaborazione, funzioni esecutive e memoria.
Trasformazione e nuovi modelli di riabilitazione nella sclerosi multipla
Stiamo vivendo un momento particolarmente interessante per la riabilitazione cognitiva. Per anni, la sclerosi multipla è stata associata soprattutto a sintomi fisici, fatica, alterazioni motorie o difficoltà nella mobilità. Tuttavia, si riconosce sempre più l’impatto che i disturbi cognitivi possono avere sulla vita quotidiana delle persone con questa malattia. Processi come l’attenzione, la memoria, la velocità di elaborazione o le funzioni esecutive possono influire sull’organizzazione quotidiana, sul rendimento lavorativo, sulla comunicazione e sull’autonomia del paziente. (Chen, Chiaravalloti y DeLuca, 2021)
Questo cambiamento di prospettiva emerge nella revisione pubblicata su Paradigma, in cui la riabilitazione della sclerosi multipla viene concepita come un processo ampio e multidisciplinare. Il testo non presenta l’intervento attraverso un’unica tecnica, ma mediante la combinazione di diverse risorse terapeutiche, tra cui la chinesiterapia, la terapia occupazionale, la logopedia, la riabilitazione neuropsicologica, la realtà virtuale, la meccanoterapia robotica, la stimolazione magnetica transcranica e la teleriabilitazione.
Questo modo di concepire la riabilitazione è particolarmente importante perché le esigenze dei pazienti con sclerosi multipla non sono omogenee. Ogni persona può presentare un profilo diverso di sintomi fisici, cognitivi, emotivi e funzionali; pertanto, l’intervento deve adattarsi alle sue difficoltà, ai suoi obiettivi e al contesto quotidiano.
In questo scenario, la tecnologia si presenta come un supporto per ampliare le possibilità di intervento. Non si tratta di sostituire il lavoro dei professionisti né di trasformare la riabilitazione in un intervento esclusivamente digitale, ma di disporre di risorse che consentano di strutturare meglio il trattamento, calibrare la difficoltà, dare continuità al lavoro e facilitare il monitoraggio delle prestazioni del paziente.
Evidenze scientifiche sulla stimolazione cognitiva nelle persone con sclerosi multipla
La presenza di strumenti digitali nella riabilitazione cognitiva non nasce in modo isolato. Le evidenze scientifiche degli ultimi anni hanno indicato che la riabilitazione cognitiva può rappresentare una modalità di intervento utile per affrontare le difficoltà cognitive associate alla sclerosi multipla. Questo intervento può includere approcci restitutivi e compensativi (Chen, Chiaravalloti y DeLuca, 2021).
In questa direzione, i programmi di riabilitazione cognitiva multicomponente possono apportare benefici che vanno oltre la prestazione cognitiva, soprattutto quando vengono integrati in percorsi multidisciplinari e collegati agli obiettivi funzionali del paziente. (Hanssen et al., 2016)
Ciò si collega all’idea centrale della revisione di Paradigma: la riabilitazione nella sclerosi multipla richiede una visione ampia, capace di combinare risorse diverse e di adattarsi alle esigenze individuali di ogni persona.
Tecnologie digitali nella riabilitazione cognitiva
Uno degli aspetti più interessanti dell’articolo è l’integrazione degli strumenti digitali in una visione clinica più ampia. La riabilitazione cognitiva non viene presentata come un’attività isolata, ma come parte di un processo che può combinare intervento in presenza, programmi informatici, training neuropsicologico e monitoraggio terapeutico.
Nella sezione dedicata alla riabilitazione neuropsicologica, il testo segnala che, per il recupero di funzioni come la memoria e l’attenzione, vengono utilizzati programmi informatici specifici e training neuropsicologici. È qui che compare NeuronUP come uno degli strumenti presenti nell’ambito della riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla.
Questo aspetto è rilevante perché aiuta a comprendere il ruolo di NeuronUP nell’articolo. La piattaforma non compare come unico oggetto di analisi né come protagonista esclusiva del testo, ma come parte di un insieme di risorse digitali utilizzate nell’intervento cognitivo.
Stimolazione cognitiva digitale per la sclerosi multipla: il ruolo di NeuronUP in questo contesto
NeuronUP si inserisce in questa trasformazione perché risponde a un’esigenza molto concreta della pratica clinica: disporre di strumenti che consentano di lavorare su obiettivi cognitivi specifici in modo strutturato, flessibile e adattabile al profilo del paziente.
Nella riabilitazione cognitiva non è sufficiente disporre di attività digitali. È importante che tali attività possano essere selezionate in funzione degli obiettivi terapeutici, adattate al livello di difficoltà adeguato e inserite in una pianificazione clinica coerente.
In questa prospettiva, una piattaforma digitale apporta valore quando aiuta il professionista a personalizzare l’intervento, osservare l’evoluzione del paziente e prendere decisioni basate sulle prestazioni nel corso del tempo.
NeuronUP consente al professionista di:
- Selezionare attività ecologiche e basate sull’evidenza, orientate alla riabilitazione di domini cognitivi specifici che spesso risultano compromessi nella sclerosi multipla, come la memoria di lavoro, l’attenzione o la velocità di elaborazione.
- Regolare il carico cognitivo: consentendo di graduare con precisione il livello di richiesta per adattarlo alle fluttuazioni quotidiane del paziente e gestire fattori chiave come la fatica cognitiva.
- Strutturare una pianificazione coerente, integrando gli esercizi in un piano globale, coordinato e multidisciplinare di intervento neuropsicologico.
Nel caso della sclerosi multipla, questa capacità di adattamento è particolarmente utile perché le difficoltà cognitive possono variare notevolmente da una persona all’altra. Alcuni pazienti possono aver bisogno di un lavoro maggiormente incentrato su attenzione e velocità di elaborazione, mentre altri possono richiedere supporto per memoria, pianificazione, flessibilità cognitiva o strategie per organizzare meglio la quotidianità (Chen, Chiaravalloti y DeLuca, 2021).
Per questo motivo, NeuronUP dispone di diverse attività dal design accattivante e adattabili a ogni profilo clinico, agli obiettivi terapeutici definiti e al livello di prestazione del paziente.
Alcune delle attività per adulti suggerite sono:
| Nome dell’attività | Aree di intervento | In cosa consiste |
|---|---|---|
| Trovare il monumento | Velocità di elaborazione, Attenzione sostenuta, Memoria di lavoro | Seguire le indicazioni il più rapidamente possibile fino a trovare l’obiettivo. |
| Fuori o dentro | Velocità di elaborazione, Attenzione sostenuta | Determinare la posizione (fuori/dentro) di diverse figure in relazione ad altre. |
| Ordinare la sequenza | Memoria episodica | Ordinare una serie di elementi visivi memorizzati in precedenza. |
| Deja vu | Memoria di lavoro, Attenzione sostenuta | Ricordare le immagini presentate ripetutamente dopo una sequenza di elementi. |
| Piramide di carte da poker | Flessibilità, Pianificazione, Attenzione selettiva, Attenzione alternata | Disporre le carte presentate in ordine consecutivo verso l’alto o verso il basso. |
| Labirinto | Pianificazione | Raggiungere un punto partendo da un altro all’interno di un labirinto. |
Il valore di NeuronUP non consiste soltanto nell’essere uno strumento digitale, ma nella possibilità di integrarsi in un piano di intervento guidato da professionisti. NeuronUP non sostituisce il ragionamento clinico, bensì lo potenzia aiutando a personalizzare gli interventi in modo efficiente, monitorare la curva di apprendimento del paziente attraverso dati oggettivi e prendere decisioni cliniche basate sulle sue prestazioni effettive nel tempo.
La tecnologia amplia le possibilità di intervento, ma il criterio clinico rimane l’elemento che dà significato alla valutazione, alla selezione degli obiettivi e al monitoraggio del percorso.
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Il futuro dell’intervento neuropsicologico nella sclerosi multipla
La revisione pubblicata su Paradigma colloca le tecnologie digitali all’interno di un modello ampio di riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla. NeuronUP compare come una delle piattaforme utilizzate per lavorare su funzioni come la memoria e l’attenzione, inserita in un panorama internazionale di strumenti applicati all’intervento neuropsicologico.
Questa presenza non deve essere interpretata come una valutazione diretta dell’efficacia di NeuronUP nell’articolo, ma come un riferimento al suo ruolo all’interno dell’ecosistema di risorse digitali utilizzate nella riabilitazione cognitiva.
Le evidenze attuali indicano che la riabilitazione cognitiva e l’allenamento cognitivo computerizzato possono apportare benefici nella sclerosi multipla, soprattutto quando vengono integrati in programmi personalizzati, con obiettivi funzionali e monitoraggio professionale.
Il futuro della riabilitazione cognitiva non consiste soltanto nell’introdurre più tecnologia, ma nell’utilizzarla meglio. Ciò significa selezionare strumenti dotati di significato clinico, adattarli a ogni paziente e mantenere sempre l’attenzione su ciò che è veramente importante: migliorare il funzionamento quotidiano, l’autonomia e la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla.
Bibliografia
- Chen, M. H., Chiaravalloti, N. D., & DeLuca, J. (2021). Neurological update: Cognitive rehabilitation in multiple sclerosis. Journal of Neurology, 268, 4908–4914. https://doi.org/10.1007/s00415-021-10618-2
- Hanssen, K. T., Beiske, A. G., Landrø, N. I., Hofoss, D., & Hessen, E. (2016). Cognitive rehabilitation in multiple sclerosis: A randomized controlled trial. Acta Neurologica Scandinavica, 133(1), 30–40. https://doi.org/10.1111/ane.12420
- Komissarova, N. V., Urban, M. A., Potorochina, V. D., & Lekomtseva, M. A. (2026). Когнитивные реабилитационные технологии при рассеянном склерозе [Tecnologie di riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla]. Парадигма [Paradigma], 5(4), 254–270. https://www.paradigma.science
Domande frequenti sulla riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla
1. Quali obiettivi ha la riabilitazione cognitiva nella sclerosi multipla?
L’obiettivo principale è affrontare i disturbi cognitivi che incidono sulla vita quotidiana delle persone con questa malattia, cercando di migliorare il funzionamento quotidiano, il rendimento lavorativo e l’autonomia del paziente. Questo intervento non è isolato, ma fa parte di un processo ampio e multidisciplinare che si adatta alle esigenze individuali, utilizzando approcci restitutivi e compensativi.
2. Quali sono le funzioni cognitive più compromesse nelle persone con sclerosi multipla?
Le evidenze cliniche indicano che i disturbi cognitivi nella sclerosi multipla non sono omogenei, ma interessano prevalentemente domini come la velocità di elaborazione, l’attenzione (sostenuta, selettiva e alternata), la memoria (episodica e di lavoro) e le funzioni esecutive, come la pianificazione e la flessibilità cognitiva.
3. Quali strumenti digitali di neuroriabilitazione vengono utilizzati attualmente nei centri clinici?
Attualmente, i centri clinici e i professionisti della neuropsicologia combinano l’intervento in presenza con risorse tecnologiche come la teleriabilitazione, la realtà virtuale e i programmi informatici di riabilitazione neuropsicologica. Software di stimolazione cognitiva come NeuronUP vengono utilizzati a livello globale per lavorare su funzioni specifiche (come memoria e attenzione) in modo strutturato, consentendo allo specialista di regolare il carico cognitivo e monitorare l’evoluzione del paziente.
4. È efficace l’allenamento cognitivo computerizzato nella sclerosi multipla?
Sì, le evidenze scientifiche attuali sostengono il potenziale dell’allenamento cognitivo computerizzato nella sclerosi multipla. Gli studi e le recenti revisioni internazionali mostrano che questi programmi digitali apportano i maggiori benefici quando non vengono utilizzati in modo isolato, ma sono integrati in programmi di riabilitazione multicomponente, guidati dal giudizio di un professionista clinico e strettamente collegati agli obiettivi funzionali del paziente.







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