Olalla Sáiz Vázquez, terapista occupazionale e docente presso l’Università di Burgos, presenta insieme alle sue studentesse Naroa Martínez Bravo, Goretti Manterola Aldazabal e Marina Labat Garrués, un laboratorio cognitivo con NeuronUP per la stimolazione cognitiva di persone con sclerosi multipla (SM).
Caso clinico
María è una donna di 45 anni, diagnosticata con sclerosi multipla recidivante-remittente 8 anni fa, che si presenta in ambulatorio per un peggioramento progressivo delle sue funzioni cognitive.
La sclerosi multipla (SM) è una malattia autoimmune e neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale, danneggiando la mielina che riveste le fibre nervose e provocando interruzioni nella trasmissione degli impulsi nervosi.
Il tipo recidivante-remittente è la forma più comune e si caratterizza per la comparsa di ricadute o episodi di sintomi neurologici che possono durare giorni o settimane, seguiti da periodi di remissione parziale o totale. Le funzioni colpite variano a seconda delle lesioni, ma possono includere alterazioni motorie (debolezza, spasticità), sensitive (formicolio, dolore), visive (visione offuscata, neurite ottica) ed equilibrio. A livello cognitivo, la malattia può influenzare la memoria, la velocità di elaborazione, l’attenzione e la capacità di pianificazione, il che può incidere sulle prestazioni scolastiche, lavorative e sulla vita quotidiana.
I principali problemi di María includono difficoltà gravi nella memoria a breve termine, che le impediscono di trattenere informazioni recenti e apprendere nuovi concetti. Ciò influisce in modo significativo sulle sue prestazioni lavorative come docente e sulle attività quotidiane. Inoltre, presenta disorientamento sia spaziale che temporale, confondendo date e luoghi noti, insieme ad agnosie che rendono difficile il riconoscimento di oggetti comuni e ad anomie che le impediscono di trovare parole specifiche nel linguaggio quotidiano.
All’esame neuropsicologico, è emerso un deterioramento significativo della memoria immediata, una marcata difficoltà a denominare oggetti e luoghi e alterazioni nel riconoscimento visivo. Questi problemi cognitivi sono coerenti con l’impatto della sclerosi multipla sulle aree cerebrali relative all’attenzione, alla memoria e al linguaggio.
Questo quadro suggerisce che le lesioni caratteristiche della malattia hanno iniziato a influire in modo significativo sulle capacità cognitive di María, evidenziando l’importanza di avviare interventi terapeutici che includano riabilitazione cognitiva e strategie compensative per migliorare la sua qualità di vita.
Si propone di realizzare un intervento cognitivo utilizzando la piattaforma NeuronUP, uno strumento progettato per la riabilitazione e la stimolazione cognitiva. Questa piattaforma consentirà di lavorare in modo personalizzato sulle aree colpite, come la memoria a breve termine, il linguaggio e l’orientamento spaziale e temporale.
Attraverso attività interattive e modulabili in base alle esigenze di María, si cercherà di rafforzare le sue capacità cognitive residue e di sviluppare strategie compensative che migliorino le sue prestazioni nelle attività quotidiane. L’intervento sarà supervisionato da un team di terapisti, che valuteranno periodicamente i progressi e adegueranno le attività per massimizzare i benefici.

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Intervento di sclerosi multipla (SM) in terapia occupazionale
Obiettivi dell’intervento per la sclerosi multipla (SM)
Obiettivo generale dell’intervento per la sclerosi multipla (SM)
L’obiettivo principale dell’intervento è mantenere le funzioni cognitive preservate.
Obiettivo generale dell’intervento per la sclerosi multipla (SM)
Obiettivi specifici dell’intervento per la sclerosi multipla (SM)
Per raggiungere questo obiettivo principale, si propongono i seguenti obiettivi specifici:
- Mantenere la memoria di lavoro.
- Ridurre le anomie.
- Preservare l’orientamento spaziale e temporale.
Pianificazione dell’intervento per la sclerosi multipla (SM)
L’intervento proposto ha una durata di 45 minuti, durante i quali verranno svolte attività finalizzate a lavorare sulla memoria a breve termine, l’anomia, l’orientamento spaziale e l’orientamento temporale per 20, 10, 15 e 10 minuti rispettivamente.
Le attività da svolgere con María sono:
- Ordinare sequenza
- Trovare parola dalla definizione
- Oggetti in casa
- Ubicazione nel tempo
Ordinare sequenza, per il trattamento della memoria a breve termine
Per mantenere la memoria a breve termine, verrà utilizzata l’attività chiamata Ordinare sequenza.
Questa attività ha l’obiettivo di sequenziare le diverse immagini nell’ordine presentato
precedentemente. A tal fine, inizialmente concede 120 secondi per visualizzare e memorizzare come
sono disposte le immagini. Successivamente, l’utente deve posizionarle nel modo corretto. Se ci
riesce, il livello aumenterà.
Il livello aumenta in base al numero di immagini da memorizzare. Nella prima fase sono 2 immagini,
mentre nella fase avanzata sono 10 immagini.
Ordinare sequenza dispone di 5 livelli di difficoltà, da base ad avanzato. Questi verranno
graduati in base alle esigenze dei partecipanti. Nel nostro caso, poiché presentano un
deterioramento di livello intermedio, inizieranno nel livello facile e, man mano che supereranno le prove, aumenteranno di livello.

Trovare parola dalla definizione, per il trattamento dell’anomia
Per intervenire sull’anomia, verrà utilizzata l’attività chiamata Trovare parola dalla definizione.
L’attività consiste nel indovinare la parola descritta sopra. Questa attività presenta 4 livelli di difficoltà. Nel livello base sono parole di quattro o cinque lettere a cui manca una lettera. Nel livello facile, le parole hanno più lettere e bisogna completare una o due lettere. Nel livello medio, le parole sono più lunghe e si devono completare al massimo quattro parole. Nel livello difficile, viene fornita solo una parola e bisogna completare le restanti. Infine, nel livello avanzato, non ci sono suggerimenti e si deve inserire la parola definita nella parte superiore dello schermo.
Nel nostro caso, iniziamo nel livello difficile e, se si riscontrano difficoltà, si passerà a un livello inferiore. In caso contrario, si salirà al livello più difficile.

Oggetti in casa, per il trattamento dell’orientamento spaziale
Per l’intervento sull’orientamento spaziale, verrà utilizzata l’attività Oggetti in casa.
L’attività consiste nel collocare in quali ambienti della casa si troverebbero diversi oggetti, in particolare oggetti comuni della vita quotidiana. Il numero di immagini mostrato aumenta man mano che cresce il livello di difficoltà. Nel livello base, per esempio, compaiono 2 immagini, e in quello facile, 3.
In questa attività ci sono 4 livelli di difficoltà, che verranno graduati in base alle caratteristiche dei partecipanti. Con i nostri utenti inizieremo l’attività a livello facile e aumenteremo di livello man mano che superano le sfide.

Ubicazione nel tempo, per il trattamento dell’orientamento temporale
Per intervenire sull’orientamento temporale, verrà utilizzata l’attività denominata Ubicazione nel tempo.
Questa attività ha l’obiettivo di mantenere la persona orientata rispetto al giorno in cui si trova. Per farlo, propone domande relative all’ora, ai giorni della settimana, ai giorni dell’anno o alle stagioni.
Per iniziare, chiede in quale giorno della settimana ci si trova. Poi chiede in quale mese si è. Successivamente, l’ora esatta in cui si sta svolgendo l’attività… e così via.
Considerando le domande che vengono poste, si può dedurre che il livello aumenta, proponendo domande più precise e complesse. Nonostante ciò, nell’applicazione tutte le domande sono categorizzate in un unico livello.
Si hanno due vite per rispondere correttamente a ciascuna domanda e un tempo definito per farlo.

Prova NeuronUP gratis per 7 giorni
Potrai collaborare con le nostre attività, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.
Conclusione
NeuronUP è una piattaforma che facilita gli interventi di stimolazione cognitiva sia in gruppo che individuali. Questo strumento è progettato per aiutare i professionisti a pianificare e guidare i loro interventi, concentrandosi sugli obiettivi specifici di ogni sessione.
Uno dei suoi principali vantaggi è la possibilità di personalizzare le attività in base ai gusti e agli interessi di ciascuna persona, il che contribuisce a rendere i compiti più significativi. Inoltre, offre un’ampia varietà di esercizi volti a lavorare diverse funzioni cognitive, permettendo di selezionare le attività più motivanti per ogni utente.
Un altro aspetto rilevante di NeuronUP è che consente di effettuare un monitoraggio dettagliato dei progressi dei pazienti, il che aiuta a valutare l’efficacia dell’intervento. Infine, una caratteristica particolarmente utile è che i pazienti possono continuare a svolgere le attività da casa, favorendo la continuità del trattamento.
Prova NeuronUP gratis per 7 giorni
Potrai collaborare con le nostre attività, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.









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