In questo articolo, la logopedista specialista in intervento precoce Marta Chans Sánchez ci espone la relazione esistente tra il disturbo da deficit di attenzione (ADHD) e la dislessia, due disturbi del neurosviluppo frequentemente comorbidi.
Ci concentreremo sui modelli che puntano sulle basi neuronali e sui deficit cognitivi condivisi, dove l’intervento avrà molti punti in comune. Sembra esistere un consenso nella comunità scientifica sul fatto che la comorbilità di sintomi e deficit nei disturbi del neurosviluppo non sia l’eccezione ma la norma (Boada et al., 2012; Ijeoma e Chinelo, 2019).
È importante sapere come possiamo aiutare i bambini con ADHD e dislessia, e l’aspetto principale da sottolineare è che la comorbilità di questi due disturbi aggrava alcuni dei deficit. Questo è il caso delle funzioni esecutive, del riconoscimento ortografico e della precisione e velocità nella lettura, oltre a osservare più errori nel riconoscimento dei simboli e in errori per omissione in generale.
Principi fondamentali in un intervento per ADHD e dislessia
Prima di conoscere i punti di intervento che risultano maggiormente aggravati nelle persone che presentano ADHD e dislessia, dobbiamo conoscere i principi fondamentali più importanti per stabilire gli interventi. Secondo Prigatano:
- Dobbiamo iniziare l’intervento concentrandoci sull’esperienza soggettiva e fenomenologica del paziente per ridurre le sue frustrazioni e coinvolgerlo nel processo di riabilitazione.
- La sintomatologia del paziente è una miscela delle caratteristiche cognitive e di personalità che dobbiamo tenere in considerazione per progettare l’intervento.
- Ciascun programma di riabilitazione deve essere dinamico, con cambiamenti permanenti per adattarsi alle esigenze del paziente.
- Le alterazioni nella consapevolezza del deficit sono molto rilevanti e possono condizionare il successo globale del programma di trattamento.
- Una pianificazione competente e innovativa si concentra sulla adeguata comprensione di tutti i meccanismi delle patologie.
- La riabilitazione dei pazienti richiede il uso esclusivo di pratiche basate su evidenza scientifica, necessarie per massimizzare il recupero e l’adattamento del paziente.
Deficit comuni in ADHD e dislessia
È molto importante sapere quali aspetti dobbiamo valutare e intervenire in entrambi i disturbi. Di seguito svilupperemo i deficit più comuni che presentano i bambini con ADHD e dislessia e che si aggravano quando compaiono entrambe le patologie:
Funzioni esecutive
Deficit di iniziativa
La caratteristica principale di questo deficit è la riduzione del comportamento spontaneo. I pazienti mostrano difficoltà ad avviare un piano d’azione semplice. Questa difficoltà non solo influisce su compiti complessi, ma include anche quelli che implicano una risposta quasi automatica a stimoli dell’ambiente, come prendere un telefono o spegnere la sveglia.
La componente comportamentale è, forse, la più evidente e si caratterizza per una mancanza di produttività, impegno, dipendenza per l’inizio delle azioni e diminuzione dell’attività in generale. Alcuni pazienti si trovano felici a svolgere attività una volta che sono stati spinti da altri a farlo. Al contrario, risultano incapaci di farlo in modo spontaneo.
Problemi di inibizione delle risposte o impulsività
Si mostrano incapaci di posticipare una risposta, anche se esiste un’istruzione esplicita a non rispondere, a causa di un’iperreattività agli stimoli dell’ambiente. Per mostrare un comportamento flessibile e diretto è necessario avere la capacità di frenare comportamenti e tendenze di risposta più o meno automatiche.
Comportamento perseverativo
I pazienti restano aggrappati a un tipo di schema d’azione e sono incapaci di fermarsi per passare a uno schema o modo di risposta alternativo. Esistono numerose situazioni nell’ambito del linguaggio e della comunicazione dove si possono osservare pazienti che chiedono più e più volte le stesse cose, utilizzando per questo le stesse parole o frasi.
Difficoltà nella generazione di alternative di risposta
Implica la difficoltà a rispondere in modo spontaneo, creativo, fluido e flessibile. Molti pazienti che presentano ADHD e dislessia sono incapaci di generare soluzioni alternative a un problema, di evocare elementi di una categoria o di generare idee e piani d’azione nuovi. I pazienti possono emettere una risposta ma rimanere bloccati se questa non funziona, poiché sono incapaci di generare nuove possibilità.
In relazione al linguaggio e alla comunicazione, un paziente con questa difficoltà sarebbe incapace di proporre argomenti di conversazione e le sue risposte sarebbero molto simili o ripetitive.
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Deficit di mantenimento del comportamento
Molte persone con ADHD e dislessia sono incapaci di mantenere l’attenzione sul compito e persistere fino al suo completamento. Questo richiede un adeguato funzionamento della memoria di lavoro, poiché è lì che deve rimanere attivo l’obiettivo da raggiungere. I problemi a questo livello implicano che i pazienti abbandonino i compiti prima di completarli; sebbene la causa di questo abbandono debba essere analizzata con maggiore dettaglio poiché in ogni caso può essere diversa. In molte occasioni, per esempio, abbandonano perché è sorto un altro compito più interessante per loro.
Nell’ambito del linguaggio e della comunicazione, queste difficoltà di mantenimento del comportamento possono manifestarsi come perdita di interesse e disconnessione dalla conversazione o mancanza di mantenimento del tema, così come un discorso rallentato.
Disorganizzazione
Si tratta della difficoltà ad organizzare e sequenziare atti e pensieri nello stesso discorso per raggiungere un obiettivo. Nell’ambito del linguaggio e della comunicazione, si osservano pazienti con difficoltà a strutturare il discorso e a mantenere il tema della conversazione.
Deficit di supervisione
Questa componente comprende sia le difficoltà a valutare il proprio comportamento sia l’incapacità di rilevare i propri errori e utilizzarli per migliorare le proprie prestazioni.
Si può aggiungere la scarsa utilizzazione delle informazioni fornite dall’ambiente in diverse situazioni, che dovrebbero aiutare a modificare il comportamento.
Processo decisionale
I pazienti mostrano difficoltà nel ragionamento astratto e una minore capacità di concettualizzazione. Il processo decisionale richiede la conoscenza della situazione, delle diverse opzioni e la conoscenza delle conseguenze immediate e future della scelta.

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Problemi generali di apprendimento
È molto comune osservare nei bambini con ADHD e dislessia scarsi risultati scolastici. Il loro rendimento è irregolare, sono descritti come bambini con scarsa memoria e scarsa organizzazione poiché non terminano i compiti, dimenticano le consegne, evitano le attività difficili e commettono continuamente errori inspiegabili.
In generale, questi bambini presentano abilità linguistiche peggiori rispetto ai bambini che non hanno questi disturbi. Sebbene non tutti presentino gli stessi livelli di difficoltà, questi deficit possono essere osservati a tutti i livelli strutturali del linguaggio ed è necessario approfondire questi punti e intervenire in modo specifico.
Lavorare su questo aspetto è fondamentale per il buon sviluppo dell’apprendimento, poiché influisce sia sul linguaggio orale che su quello scritto. Di seguito sono elencati alcuni compiti tipo per i due punti più difficili per le persone con ADHD e dislessia:
Accesso al lessico
- Rispondiamo a domande molto concrete su un’immagine (dove, chi…);
- facciamo elenchi di parole con diverse regole (campi semantici, via fonologica…);
- descrizione di una situazione sociale e attraente per il paziente;
- drammatizzazione di processi osservati nelle fiabe.
Velocità di lettura
- Lettura di parole e pseudoparole,
- lettura di sillabe complesse (dirette e indirette),
- lavorare il tracciamento e la visione periferica nella lettura.
Bibliografia
- Artigas-Palalrés, J. (2002). Problemi associati alla dislessia. REV NEUROL, n. (34), pp. 7-13.
- Periáñez, J.A y Ríos-LAgo. (2017). Guida all’intervento logopedico sulle funzioni esecutive. Síntesis.
- Sánchez-Doménech.(2022). Revisione sistematica e implicazioni per la diagnosi psicopedagogica: comorbilità dislessia/ADHD. Deficit comuni e differenziatori. Revista Española de Orientación y Psicopedagogía, Vol. 33 (n.2), pp. 63-84.
- Palazón López, Julián. (2020). Errori nella lettura orale, velocità di lettura e velocità di denominazione in bambini con ADHD-dislessia e sviluppo di lettura normale. INFAD Revista de Psicología, (n.2), pp. 139-152.








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