Olalla Sáiz Vázquez, terapista occupazionale e docente dell’Università di Burgos, presenta insieme alle sue allieve Alba Moro Martín, Leyre Muniain Chocarro, Teresa Muñoz Millán, Olga Ortega Cifuentes e Claudia Piedrafita Pascual, un laboratorio cognitivo con NeuronUP per la stimolazione cognitiva delle persone anziane con malattia di Alzheimer.
Prova NeuronUP gratis per 7 giorni
Potrai collaborare con le nostre attività, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.
Introduzione
Il design della sessione di stimolazione cognitiva sarà destinata a persone anziane che presentano l’Alzheimer in fase lieve, il quale è un gruppo che, nonostante le limitazioni, conserva abilità che possono essere favorite e mantenute attraverso interventi personalizzati.
La stimolazione cognitiva è essenziale in questa fase, poiché il nostro scopo come terapisti occupazionali è rallentare il deterioramento della persona, favorendo l’autonomia e il benessere emotivo. In questo caso sarà realizzata tramite lo strumento NeuronUP.
La proposta di lavoro sarà utilizzare il fondamento teorico con un approccio pratico con l’obiettivo di lavorare nelle aree del funzionamento cognitivo che solitamente risultano compromesse. Queste saranno:
- l’orientamento,
- la memoria,
- le funzioni esecutive
- e la cognizione sociale.
Ciascuna di queste aree sarà affrontata attraverso attività progettate per rafforzare questi processi cognitivi.
Inoltre, includiamo le aree di occupazione rilevanti per il gruppo, come le attività strumentali della vita quotidiana (AIVD), il tempo libero e la partecipazione sociale, riconoscendo l’importanza di mantenere la qualità della vita e il ruolo attivo nell’ambito familiare e comunitario.

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Intervento di stimolazione cognitiva per persone anziane con Alzheimer
Obiettivi dell’intervento di stimolazione cognitiva per anziani con Alzheimer
Obiettivo generale dell’intervento
Potenziare le capacità cognitive, funzionali ed emotive per promuovere l’autonomia e l’indipendenza di una persona adulta con Alzheimer.
Obiettivi specifici de l’intervento
- Favorire la memoria episodica e di lavoro.
- Migliorare l’orientamento temporale.
- Rafforzare le funzioni esecutive.
- Potenziare le abilità sociali ed emotive.
Approccio dell’intervento di stimolazione cognitiva per persone anziane con Alzheimer
La sessione avrà una durata di 60 minuti, durante la quale verrà eseguita una stimolazione cognitiva attraverso varie attività della piattaforma NeuronUP.
Verranno svolte 4 attività al computer, che saranno suddivise in due gruppi di due, con una pausa di 10 minuti tra di esse e al termine. Pertanto saranno 20 minuti di attività, 10 di pausa con qualche domanda di reminiscenza, altri 20 minuti di attività e infine 10 minuti in più di pausa con un’altra domanda sulla sua vita.
Attività di NeuronUP per l’intervento con persone anziane con Alzheimer
1. Ubicazione nel tempo
La prima attività che verrà svolta si chiama Ubicazione nel tempo.
Questa ha come obiettivo principale lavorare l’orientamento temporale per aiutare gli utenti a ottenere più informazioni sull’ambiente, la stagione, la data, l’ora…

2. Post-it ordinati
La seconda attività si chiama Post-it ordinati. Con essa si intende lavorare la memoria episodica e la memoria di lavoro, cosa che può essere molto benefica per l’utente nella sua vita quotidiana.
In questa vengono mostrati vari post-it con numeri diversi, poi vengono girati, e l’utente deve premerli in ordine dal maggiore al minore. Ci sono 12 fasi, delle quali se ne potranno fare 4 (di livello medio), a seconda di come si comporta la persona.

3. Ordinare i passaggi delle attività
Si proseguirà con la terza attività, denominata Ordinare i passaggi delle attività, con la quale si lavorerà sulla pianificazione, il ragionamento e la comprensione. Consiste in diverse azioni che devono essere ordinate per eseguirle correttamente.
In questa attività compaiono esempi di attività basi/strumentali della vita quotidiana, e allo stesso tempo, i diversi passaggi da seguire per eseguirle correttamente. L’utente deve indicare la sequenza di passaggi che seguirebbe nello svolgimento di tale attività della vita quotidiana (AVD).

Ottenere un programma di stimolazione cognitiva per i malati di Alzheimer
4. Associare emozione e parola
Infine, si conclude con l’attività Associare emozione e parola, che è molto utile per allenare la cognizione sociale e il vocabolario.
Qui compaiono fotografie di persone che mostrano un’emozione, e la piattaforma propone diverse opzioni sull’emozione che la persona potrebbe provare; l’utente deve indicare l’emozione che identifica.

5. Memoria autobiografica
Durante i 20 minuti di pausa, divisi in 2 turni da 10 minuti ciascuno, verranno effettuate le domande di reminiscenza come spiegato nel paragrafo introduttivo della sessione.
A tal fine verrà utilizzata la scheda stampabile chiamata Memoria autobiografica che è disponibile in NeuronUP.

Raccomandazioni per l’intervento con persone anziane con Alzheimer
Per garantire l’efficacia della sessione, è importante tenere in considerazione:
- Regolare la difficoltà delle attività in base alle capacità e al ritmo dell’utente
- Prestare attenzione ai segnali di frustrazione.
- Svolgere la sessione in uno spazio tranquillo e privo di distrazioni, facendo sì che la persona si senta al sicuro e a suo agio.
- Il terapeuta deve utilizzare un linguaggio chiaro e semplice per spiegare le attività. Inoltre, fornire rinforzi positivi dopo ogni compito.
- Integrare elementi importanti per la persona, come domande di reminiscenza correlate ad aspetti significativi della sua vita.
- Variare le attività affinché la persona mantenga la propria attenzione.
- Durante le pause, il terapeuta può sfruttare questo periodo per porre domande aperte sulla sua vita, favorendo il dialogo e la connessione emotiva.
- Fornire alla persona stimoli rilassanti, come musica rilassante.
- Durante la sessione, osservare la prestazione della persona per valutare il suo progresso e adattarlo per future interventi.
- Ai caregiver, si dovrebbero fornire strategie affinché possano continuare attivamente, a casa, la stimolazione cognitiva della persona.
- Chiedere alla fine della sessione come si è sentita la persona e ascoltare il suo riscontro.
Conclusione
Questo intervento è stato progettato per persone anziane affette da Alzheimer in fase lieve. Questa sessione combina la stimolazione cognitiva con l’interazione sociale, con l’intento di rispondere alla necessità di mantenere e rafforzare le capacità cognitive dei partecipanti, allo stesso tempo volendo promuovere il loro benessere sociale.
La combinazione di attività strutturate con l’esecuzione di dinamiche di reminiscenza ci permette di rafforzare la connessione tra il partecipante e l’ambiente, favorendo il senso di appartenenza e promuovendo momenti di piacere.
Le pause attive proposte all’interno della sessione non solo facilitano il recupero fisico e mentale, ma sono pensate per offrire l’opportunità di esplorare i ricordi, aggiungendo così una componente umana ed emotiva che favorisce un intervento migliore.
Allo stesso modo, l’ultima attività proposta è orientata alla cognizione sociale, rafforzando così l’importanza di lavorare sulle dimensioni emotive.
È molto importante utilizzare e far conoscere strumenti come NeuronUP, poiché ci permettono di creare interventi adattati al livello di ciascuna persona, garantendo così l’accessibilità e un livello di sfida adeguato con l’obiettivo di favorire la motivazione e l’impegno degli utenti.
In conclusione, vogliamo evidenziare come un intervento ben pianificato possa aiutare a rallentare il deterioramento cognitivo, promuovendo l’autonomia e la qualità della vita delle persone con Alzheimer. Si raccomanda di continuare con questo tipo di attività o strategie, integrando la partecipazione dei familiari o dei caregiver per potenziare i loro effetti e assicurare un’assistenza integrale che abbracci tutte le aree significative della persona.






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