La terapista occupazionale della Residenza Plaza Real Burgos ci spiega l’intervento con NeuronUP nell’attività di base della vita quotidiana “Vestiti“
Le attività della vita quotidiana secondo il framework dell’AOTA(1) sono attività orientate alla cura del proprio corpo. Si riferisce anche alle attività di base della vita quotidiana (ABVD) e alle attività personali della vita quotidiana (APVD). Queste attività sono fondamentali per vivere in un contesto sociale, poiché consentono la sopravvivenza e il benessere.
Inoltre, le attività strumentali della vita quotidiana (1) sono attività di supporto alla vita quotidiana in casa e in comunità che spesso richiedono interazioni più complesse rispetto a quelle impiegate nelle attività di auto-cura nelle AVD.

Intervento con NeuronUP nell’attività di base della vita quotidiana “Vestirsi” attraverso l’esercizio “Vestiti”
Spiegherò come realizzare un intervento di terapia occupazionale nell’attività di base della vita quotidiana Vestirsi utilizzando il programma NeuronUP.
Secondo l’AOTA (1), vestirsi consiste nel selezionare gli indumenti e gli accessori appropriati in base all’ora del giorno, alle condizioni climatiche e all’occasione; prelevare gli indumenti dall’area di stoccaggio, vestirsi e svestirsi in sequenza; allacciare e regolare i vestiti e le calzature, e applicare e rimuovere dispositivi personali, protesi o ortesi.
Per intervenire sul vestirsi si utilizzerà l’attività Vestiti, che fa parte della piattaforma di neuroriabilitazione, e consiste nel vestire la sagoma in modo adeguato, tenendo conto sia della posizione e dell’ordine di collocazione di ogni capo, sia del luogo in cui la persona si recherà.
Lavora per livelli in questa attività di base della vita quotidiana
Nell’attività si distinguono tre livelli: facile, medio e difficile. Nel livello facile (che a sua volta si suddivide in 2 sottofasi), bisogna vestire la sagoma, ma prima è necessario aprire la finestra per vedere quali indumenti vanno messi alla sagoma. Una volta che la sagoma appare sullo schermo, si apre la finestra e si osserva la situazione presentata, per esempio: andare a teatro, andare in campagna, andare a letto a dormire… Successivamente, si andranno a posizionare gli indumenti che appaiono in ordine sullo schermo. In questo livello vengono indicate le parti di abbigliamento mancanti da mettere alla sagoma. Nella fase successiva vengono presentati sullo schermo tutti gli indumenti e l’utente deve collocarli in ordine.
Nel livello medio bisogna selezionare gli indumenti in base alla situazione a cui la persona parteciperà e gli indumenti appaiono in diverse barre ordinate per biancheria intima, pantaloni, maglioni…
Nel livello difficile compare direttamente un armadio dove gli abiti sono collocati nei cassetti o appesi alle grucce e bisogna selezionare quelli adeguati in base alla situazione esterna presentata.
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Riabilitare le capacità cognitive alterate
Immaginiamo che la persona abbia alterata la sequenzialità nell’attività del vestirsi, oppure che abbia un’aprassia ideativa, o problemi di memoria, o di percezione visiva, tra le altre funzioni cognitive che potrebbero essere compromesse e influenzare l’esecuzione del vestirsi. Il terapista occupazionale le insegnerà prima come utilizzare la piattaforma web e successivamente interverrà con lui, utilizzando questo potente strumento per riabilitare le capacità cognitive che risultano alterate e che influenzano la performance occupazionale della persona.
Programmare le sessioni e lavorare da casa
È importante considerare che si possono programmare attività da svolgere durante le sedute individuali di terapia oppure assegnare esercizi da fare a casa. In entrambi i casi bisognerà pianificare gli obiettivi della sessione e lavorare per il loro raggiungimento.

Conclusione dell’intervento sull’attività di base della vita quotidiana Vestiti
Una volta completato l’intervento, si può concludere che NeuronUP è di grande utilità per riabilitare le funzioni cognitive che compromettono la performance nelle attività dell’utente. Si sottolinea inoltre che l’attività è graduata in diversi livelli di difficoltà e in questo modo si adatta a ciascun utente in modo più specifico, il che contribuisce a un intervento più efficace.






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