Ti raccontiamo la storia della nostra collega Pilar Jalón, Direttrice della Sicurezza e della Compliance di NeuronUP e una delle prime persone a entrare a far parte dell’azienda. Il suo percorso ispira e riflette l’evoluzione della nostra società.
Pilar Jalón, Direttrice della Sicurezza e della Compliance di NeuronUP
Che cosa significa crescere professionalmente all’interno di un’azienda fin dai suoi inizi, fino a entrare nel comitato direttivo? Oggi conosciamo la storia di Pilar Jalón, una delle prime persone a unirsi a NeuronUP, il cui percorso riflette l’evoluzione dell’azienda dalle origini a oggi.

Lavora nella sede di Logroño da oltre 15 anni ed è passata da stagista a Direttrice della Sicurezza e della Compliance. La sua storia è un esempio di apprendimento continuo, adattamento e crescita professionale in un contesto tecnologico in costante trasformazione.
In NeuronUP crediamo che il vero valore di un’azienda risieda nelle persone che la costruiscono. Per questo nasce questo spazio: per scoprire, attraverso storie reali, cosa significa crescere professionalmente all’interno di un progetto con un grande scopo e un forte valore sociale.
Pilar Jalón, Direttrice della Sicurezza e della Compliance di NeuronUP
Pilar ci racconta il suo percorso, di cosa si occupa oggi in azienda e perché NeuronUP è un luogo in cui costruire una carriera.
-Di cosa ti occupi in NeuronUP?
«Gestisco un’area tecnica dedicata alla sicurezza e ai sistemi, dove ci assicuriamo che tutto il team disponga delle risorse necessarie per lavorare e che la sicurezza sia sempre integrata nella quotidianità.
Inoltre, guido l’area compliance, dove gestiamo i rischi, definiamo politiche e controlli di sicurezza e supervisioniamo la conformità normativa. Lavoriamo su certificazioni, valutazioni di terze parti e adeguamenti contrattuali.
Sono anche il punto di contatto per la protezione dei dati in qualità di DPO — Responsabile della Protezione dei Dati — e responsabile tecnica nei confronti delle autorità sanitarie. Supervisiono la produzione di NeuronUP come dispositivo medico, garantendo il rispetto degli standard regolatori e di qualità».
-Come si è sviluppata la tua carriera in NeuronUP?
«Ho iniziato con uno stage in innovazione, quando il progetto non aveva ancora nemmeno un nome. Venivo da una formazione in programmazione di videogiochi e ho cominciato sviluppando attività per la piattaforma.
Con il tempo, ho assunto sempre più responsabilità: ho coordinato team di contenuto, seguito i clienti, preparato apparecchiature tecniche e sviluppato demo. All’epoca eravamo un team molto piccolo e tutti facevamo un po’ di tutto.
Con l’arrivo del GDPR, ho iniziato a formarmi come DPO e successivamente mi sono specializzata in cybersecurity come CISO. Negli ultimi anni mi sono concentrata sulla normativa e sulla regolamentazione dei dispositivi medici, contribuendo dal comitato direttivo».
-Che cosa ti piace di più del tuo lavoro?
«La flessibilità di organizzare il mio lavoro, sviluppare un mio criterio e poter operare in ambiti molto diversi.
È una sfida costante passare da un tema tecnico a uno legale nel giro di pochi minuti, ma è anche ciò che rende il lavoro interessante e stimolante».
-Perché consiglieresti di costruire una carriera in NeuronUP?
«Perché è un’opportunità per far parte di un progetto con uno scopo chiaro: migliorare la vita delle persone.
Inoltre, puoi formarti in diversi ambiti e lavorare con tecnologie attuali, in un ambiente che promuove l’apprendimento continuo».
-Definisci NeuronUP in tre parole.
«Costanza, trasformazione e apprendimento».
Ti piacerebbe costruire la tua storia in NeuronUP?
In NeuronUP cerchiamo persone di talento, curiose e desiderose di generare un impatto reale.
Se vuoi entrare a far parte di un team in cui puoi crescere, imparare e contribuire a migliorare la vita di migliaia di utenti… NeuronUP fa per te.

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