Se sei docente ti sarai chiesto qualche volta come comportarti con un bambino o una bambina con ADHD in classe. In questa guida per insegnanti ti proponiamo 10 indicazioni educative per aiutare gli alunni con questo disturbo.
Che cos’è l’ADHD?
Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da sintomi evidenti di disattenzione e/o impulsività-iperattività.
Come capire se un bambino o una bambina ha l’ADHD?
La diagnosi è il primo passo per il suo trattamento. Identificare il problema per poter cercare soluzioni. In realtà la valutazione dell’ADHD non è un compito semplice, poiché esistono diversi sottotipi a seconda che predomini la disattenzione, l’iperattività o l’impulsività. Le principali manifestazioni di ciascuna di queste aree sono:
Deficit di attenzione
- Hanno difficoltà a prestare attenzione ai dettagli.
- Faticano a mantenere l’attenzione nelle attività o nei compiti.
- Commettono errori di distrazione, per esempio quando fanno i compiti.
- Si distraggono facilmente con stimoli banali.
- Sembrano non ascoltare quando gli si parla.
- Faticano a seguire ordini o istruzioni e a portare a termine i compiti.
- Presentano difficoltà nell’organizzare le proprie attività o compiti.
Iperattività
- Si agita sulla sedia o muove eccessivamente mani e piedi.
- Si alza in situazioni in cui dovrebbe restare seduto.
- Eccesso di energia.
- Corre o salta eccessivamente in situazioni inopportune (negli adulti, sensazione di irrequietezza).
- Difficoltà a giocare o a dedicarsi tranquillamente ad attività ricreative.
- Parla eccessivamente.
Impulsività
- Risponde precipitandosi senza aver lasciato finire la domanda.
- Ha difficoltà a rispettare il proprio turno.
- Interrompe o si intromette nelle attività degli altri.
Questi sintomi devono comparire prima dei 12 anni, con un’intensità e una frequenza superiori alla norma per l’età e devono influire negativamente sul rendimento del bambino sia a scuola che a casa.
Guida per insegnanti: come affrontare l’ADHD in classe
L’approccio all’ADHD deve essere multidisciplinare. Richiede terapia psicologica cognitivo-comportamentale, farmacologica e psicopedagogica.
Ed è ovviamente fondamentale il ruolo degli insegnanti per aiutarlo a modificare i modelli di comportamento, migliorare l’apprendimento e aumentare la sua motivazione.
10 indicazioni educative per affrontare l’ADHD in classe

Di seguito vi proponiamo dieci indicazioni educative per aiutare gli alunni con questo disturbo:
- Elabora attività significative per lo studente che suscitino il suo interesse;
- Svolgi attività che comportino la sua collaborazione e partecipazione attiva per motivarlo;
- Suddividi i compiti che richiedono attenzione in periodi più brevi;
- Potenzia il apprendimento cooperativo, ovvero che diversi studenti imparino insieme;
- Incoraggia le attività di dialogo come dibattiti o discussioni;
- Rinforzalo con messaggi positivi quando fa le cose bene e correggi gli aspetti negativi senza metterlo in imbarazzo;
- Riduci gli stimoli nel suo campo visivo come cartelli e oggetti attraenti;
- Posiziona lo studente vicino a te in modo da poterlo sorvegliare discretamente.
- Fallo sedere accanto a compagni che possano fargli da riferimento;
- Ripeti le regole allo studente con frequenza e assicurati che le comprenda;
Attività da svolgere in classe con bambini delle scuole primarie con ADHD
Se nella tua struttura disponete di un professionista della riabilitazione e stimolazione cognitiva, vi proponiamo di dare un’occhiata al seguente articolo dove vi suggeriamo 7 attività da svolgere in classe con bambini delle scuole primarie con ADHD. Siamo sicuri che vi sarà utile.







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