Il neuropsicologo Javier Esteban Libiano spiega cos’è la memoria prospettica, come valutarla, le variabili che la influenzano e le sue differenze con la memoria retrospettiva.
Tra le diverse capacità cognitive che ci permettono di sviluppare la nostra vita in modo conforme alla norma, una delle più importanti è la memoria. Questa competenza ci consente di elaborare, consolidare e recuperare informazioni per poter interpretare e mettere in atto comportamenti e condotte pertinenti e adeguate in ogni momento, nonché di interpretare situazioni note attraverso l’esperienza e procedere di conseguenza.
La memoria prospettica
All’interno della classificazione tassonomica della memoria troviamo la memoria prospettica, qualità o abilità del nostro sistema mnestico con la quale possiamo eseguire azioni in futuro, in un momento e in un luogo determinati, previamente pianificate o concordate in un periodo del passato. La memoria prospettica è influenzata da diverse variabili che modulano il suo corretto funzionamento.
Contexto
Per contestualizzare, possiamo definire le capacità o abilità cognitive come un insieme di attitudini, atteggiamenti, processi e facoltà della nostra mente. Sono quelle che ci permettono di percepire, prestare attenzione, elaborare, selezionare, interpretare, analizzare e rispondere a tutto ciò che ci circonda per poterci adattare in modo adeguato al nostro ambiente e ai diversi contesti e situazioni che si presentano in ogni momento.
Tra le capacità cognitive si trova la memoria. Questa capacità ci permette di ricordare come si esegue una ricetta di cucina, come guidare un’automobile.
All’interno delle divisioni dei modelli di classificazione della memoria troviamo la memoria prospettica, che ci permette di elaborare azioni che eseguiremo in futuro e consolidare l’impronta che ci consentirà di attivare la chiave di recupero adeguata, che ci evocherà al momento preciso e nel luogo adatto, per mettere in atto una condotta pianificata nel passato.
¿Qué es la memoria prospectiva?
La memoria prospettica è una capacità mnestica complessa che richiede di ricordare un’azione pianificata. Per esempio, questa funzione è particolarmente importante affinché le persone ricordino di prendere la terapia al momento giusto, presentarsi all’appuntamento con il medico nel giorno e all’ora concordati, acquistare un prodotto specifico la prossima volta che si trovano al supermercato, ricordare passando davanti alla farmacia di dover acquistare il prodotto che è finito, fare rifornimento passando dal distributore…
La memoria prospettica ci permette di eseguire piani intenzionalmente in un tempo futuro. È la codifica, l’immagazzinamento e il recupero ritardato di azioni future (Shum et al., 2011), è la memoria per completare intenzioni future ed è fondamentale per destreggiarsi nella nostra vita quotidiana.
Déficits de la memoria prospectiva
Il deterioramento della memoria prospettica può avere effetti dannosi sulla salute di un individuo e sulla sua indipendenza e autonomia, influenzando sia le attività basilari della vita quotidiana (Groot et al., 2002; Shum et al., 2002), sia le attività strumentali della vita quotidiana (Fish et al., 2010; Man et al.,2015; Woods et al., 2012).
Diferencias entre memoria prospectiva y restrospectiva
La memoria prospettica, a differenza della memoria retrospettiva, che si riferisce al riconoscimento o ricordo di informazioni passate, per esempio, ciò che abbiamo comprato ieri, riguarda la capacità della persona di ricordare, iniziare e realizzare al momento opportuno un’azione che ha pianificato per il futuro (Einstein & McDaniel, 1990, McDaniel & Einstein, 2000), per esempio, che dobbiamo comprare un certo prodotto passando davanti a un esercizio commerciale specifico.
Contextualización de la memoria prospectiva
I modelli di classificazione della memoria considerano la memoria prospettica come parte della memoria dichiarativa episodica, divisa a sua volta in memoria prospettica, orientata al futuro, e memoria retrospettiva, orientata al passato.
Estructuras neuroanatómicas
Studi neuroanatomici e di neuroimaging hanno identificato il lobo temporale mediale come sistema neurale che supporta la memoria dichiarativa (Cabeza y Nyberg, 2000). L’ippocampo e le sue regioni adiacenti, la corteccia entorinale, peririnale e parahippocampale, si attivano durante il richiamo di informazioni apprese in passato, anche se ricordi remoti molto consolidati dipendono anche da aree posteriori della corteccia associativa.
Neuroanatomicamente questa memoria dipende inizialmente dal lobo temporale mediale, ma durante il recupero del ricordo episodico si produce l’attivazione della corteccia prefrontale destra (Cabeza & Nyberg, 2000).
Relación con las funciones ejecutivas
Dato che i processi mnestici della memoria prospettica implicano l’implementazione di un piano d’azione previamente pianificato, le funzioni esecutive articoleranno tutto un insieme di supporto a tale memoria prospettica.
Le funzioni esecutive sono le abilità che ci permettono di pianificare azioni, prendere decisioni, generare un piano d’azione e valutare obiettivi e sotto-obiettivi; inoltre permettono di monitorare i diversi passaggi orientati allo scopo, riorientare e correggere le azioni che ci deviano dall’obiettivo che vogliamo raggiungere. Attraverso le funzioni esecutive possiamo avviare e iniziare le azioni, rendere flessibili gli obiettivi finali e intermedi, organizzarci, anticipare e inibirci.
Queste funzioni comportano un sistema complesso di processi che si svolgono in modo ordinato e simultaneo e che lavorano insieme alla memoria prospettica nello sviluppo di una condotta che intendiamo mettere in atto.
Paradigmas de evaluación en el laboratorio
La memoria prospettica può essere valutata con due tipi di situazioni in laboratorio, le quali si ispirano al paradigma di Einstein e McDaniel.
Nella prima situazione si pone il partecipante in un’esecuzione di “compito doppio”. Il compito secondario consiste, per esempio, nel memorizzare parole; allo stesso tempo, il partecipante deve ricordare di eseguire un’azione, per esempio, premere un pulsante a un’ora determinata, o rispettando una certa regolarità, per esempio, ogni tre minuti; questi compiti sono denominati “basati sul tempo”.
L’altra forma di valutazione della memoria prospettica consiste nel realizzare un azione concordata, premere un pulsante, per esempio, alla comparsa di uno stimolo determinato, prendiamo il caso dell’apparizione di una parola che inizia con la sillaba “ca” della lista di parole da memorizzare; questi compiti di valutazione ricevono il nome di “basati su eventi”, poiché il compito di memoria prospettica deve essere eseguito dopo la comparsa di uno stimolo determinato.
Variables que influyen en la memoria prospectiva
La edad
Per quanto riguarda le variabili che possono influenzare il corretto funzionamento della memoria prospettica, possiamo evidenziare i dati di una ricerca condotta da Azzopardi, B. et all. (2021) nella quale hanno confrontato le prestazioni di persone anziane e giovani in diversi compiti di memoria prospettica.
Nei risultati ottenuti hanno osservato che le persone anziane generalmente si comportano peggio dei giovani nei compiti di laboratorio di memoria prospettica, ma si destreggiano meglio rispetto ai più giovani nei compiti naturali di memoria prospettica. Questo risultato lo hanno attribuito a un maggiore livello di motivazione delle persone anziane e al fatto che queste ricorrano più frequentemente a ausili compensatori esterni per migliorare il processo di recupero della memoria.
El sueño
Proseguendo con un altro studio, Fine et all. (2018) si sono posti l’obiettivo di determinare la relazione tra il sonno e la memoria prospettica in un campione di adulti. Come ipotesi iniziale, gli autori hanno proposto che una minore quantità di sonno avrebbe portato a prestazioni peggiori nei compiti di memoria prospettica. Hanno riscontrato che le interruzioni del sonno più lunghe sono quelle correlate a una peggiore memoria prospettica legata agli eventi e che il deficit della memoria prospettica è causato dalle alterazioni del sonno indipendentemente dall’età.
La clave espacial de recuperación
In un altro ambito O´Rear, A. e Radvansky, G. (2019), si sono proposti di esplorare l’efficacia della memoria prospettica quando il segnale di recupero è un contesto spaziale in cui si trova una persona, per esempio, passare davanti a un determinato negozio. Hanno dimostrato che avere una pista di recupero spaziale migliorava le prestazioni nel processo di recupero delle persone valutate.
Los teléfonos inteligentes
Proseguendo con il tema delle chiavi di recupero, Haj, M. et all. (2021), hanno confrontato gli effetti sulla memoria prospettica dell’utilizzo di note in un calendario di carta per ricordare di svolgere un compito, rispetto alle note nei calendari degli smartphone.
I risultati hanno mostrato una minore omissione di eventi prospettici nel gruppo che ha utilizzato il calendario degli smartphone rispetto al gruppo che ha utilizzato il calendario cartaceo.
L’effetto superiore del ricordo delle persone che hanno utilizzato il calendario dello smartphone può essere attribuito al fatto che, a differenza dei calendari cartacei, le applicazioni calendario degli smartphone hanno il vantaggio di inviare notifiche prima dell’inizio dell’evento prospettico. Pertanto, queste app richiedono meno processi autoavviati, rispetto al gruppo che ha utilizzato il calendario cartaceo, che implicherebbe consultare il calendario per vedere le attività di memoria prospettica che abbiamo in sospeso.
Il consumo di alcol
In un’altra indagine condotta da Ellyot, M. et all (2021), sui deficit della memoria prospettica dopo un alto consumo di alcol, hanno concluso che la intossicazione acuta da alcol portava a un peggioramento significativo in tutte le prove di memoria prospettica valutate, con effetti per lo più di grande entità. E sebbene le donne avessero registrato una concentrazione di alcol nel sangue maggiore rispetto agli uomini, non sono state identificate differenze di genere nelle prestazioni nei compiti di memoria prospettica valutati.
I loro risultati hanno mostrato che il consumo di alcol, anche a dosi moderate, deteriorava sostanzialmente la funzione della memoria prospettica.
Gli ictus
D’altra parte Hogan, C. et all (2021), hanno studiato gli effetti sulla memoria prospettica dopo un episodio di ictus e hanno dedotto che le persone che avevano subito l’ictus presentavano più errori di memoria prospettica rispetto ai controlli sani, ma sottostimavano l’importanza di tali lapsus mnemonici.
Le emozioni e l’Alzheimer
D’altra parte, Graa, M. & Ergis, A.M. (2021), nella loro pubblicazione “Memoria prospettica, emozioni e malattia di Alzheimer” hanno esaminato i legami tra la memoria prospettica e le emozioni nella malattia di Alzheimer, poiché è stato dimostrato che generalmente i pazienti con malattia di Alzheimer memorizzano meglio un’informazione con valenza emotiva positiva.
I risultati della loro ricerca hanno mostrato che le prestazioni dei pazienti con malattia di Alzheimer sono state significativamente inferiori rispetto a quelle dei partecipanti anziani sani, sia nelle condizioni di compiti “basati su eventi” sia in quelli “basati sul tempo”. Tuttavia, i pazienti con malattia di Alzheimer hanno ottenuto punteggi simili a quelli dei soggetti sani anziani nei compiti “basati su eventi” associati a valenza emotiva positiva.
L’associazione di stimoli positivi associati a compiti di memoria prospettica sembra permettere ai pazienti con malattia di Alzheimer di compensare le loro difficoltà nella memoria prospettica.
Conclusioni
In conclusione la memoria prospettica è l’abilità che ci permette di realizzare piani nel futuro che in precedenza avevamo progettato nel passato. Questo tipo di attività è influenzato, tra le altre variabili, dall’età, dal sonno, dai segnali di recupero, dal consumo di alcol… Grazie alle applicazioni di riabilitazione neuropsicologica possiamo lavorare con la classificazione tassonomica della memoria e in particolare con la memoria prospettica, che è fondamentale per lo sviluppo diligente di una vita con autonomia e indipendenza.
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