Olalla Sáiz Vázquez, terapista occupazionale e docente presso l’Università di Burgos, presenta insieme alle sue allieve Alba Moro Martín, Leyre Muniain Chocarro, Teresa Muñoz Millán, Olga Ortega Cifuentes e Claudia Piedrafita Pascual, un laboratorio cognitivo con NeuronUP per la stimolazione cognitiva di persone anziane con malattia di Alzheimer (MA).

Introduzione
La progettazione della sessione di stimolazione cognitiva sarà destinata a persone anziane che presentano alzheimer in fase lieve, le quali, pur avendo delle limitazioni, conservano abilità che possono essere promosse e mantenute attraverso interventi personalizzati.
La stimolazione cognitiva è essenziale in questa fase, poiché il nostro obiettivo come terapisti occupazionali è rallentare il deterioramento della persona, favorendo l’autonomia e il benessere emotivo. In questo caso verrà effettuata tramite lo strumento NeuronUP.
La proposta di lavoro sarà utilizzare il fondamento teorico con un approccio pratico con l’obiettivo di lavorare nelle aree del funzionamento cognitivo che solitamente risultano compromesse. Queste saranno:
- l’orientamento,
- la memoria,
- le funzioni esecutive
- e la cognizione sociale.
Ciascuna di queste aree sarà affrontata attraverso attività progettate per rafforzare questi processi cognitivi.
Inoltre, includiamo le aree di occupazione rilevanti per il gruppo target, come le attività strumentali della vita quotidiana (AIVD), il tempo libero e la partecipazione sociale, riconoscendo l’importanza di mantenere la qualità della vita e un ruolo attivo nell’ambito familiare e comunitario.

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Intervento di stimolazione cognitiva per persone anziane con Alzheimer
Obiettivi dell’intervento di stimolazione cognitiva per anziani con Alzheimer
Obiettivo generale dell’intervento
Potenziare le capacità cognitive, funzionali ed emotive per promuovere l’autonomia e l’indipendenza di una persona adulta con Alzheimer.
Obiettivi specifici dell’intervento
- Favorire la memoria episodica e di lavoro.
- Migliorare l’orientamento temporale.
- Rafforzare le funzioni esecutive.
- Potenziare le abilità sociali ed emotive.
Pianificazione dell’intervento di stimolazione cognitiva per persone anziane con Alzheimer
La sessione avrà una durata di 60 minuti, durante i quali verrà effettuata una stimolazione cognitiva tramite diverse attività della piattaforma NeuronUP.
Si svolgeranno 4 attività al computer, suddivise in due blocchi da due, con una pausa di 10 minuti tra di essi e al termine. Pertanto, si avranno 20 minuti di attività, 10 minuti di pausa con una domanda di reminiscenza, altri 20 minuti di attività e, per concludere, ulteriori 10 minuti di pausa con un’altra domanda sulla propria vita.
Attività di NeuronUP per l’intervento con persone anziane con Alzheimer
1. Ubicazione nel tempo
La prima attività che verrà svolta si chiama Ubicazione nel tempo.
Questa ha come obiettivo principale lavorare sull’orientamento temporale per aiutare gli utenti a ottenere più informazioni sul loro contesto, sulla stagione, sulla data, sull’ora…

2. Post-it ordinati
La seconda attività si chiama Post-it ordinati. Con essa si intende lavorare sulla memoria episodica e sulla memoria di lavoro, il che può essere molto vantaggioso per l’utente nella vita quotidiana.
In questa, vengono mostrati diversi post-it con numeri differenti, poi vengono girati e l’utente deve cliccarli in ordine dal più grande al più piccolo. Ci sono 12 fasi, delle quali se ne potranno svolgere 4 (di livello medio), a seconda di come si destreggia la persona.

3. Ordinare passi delle attività
Si proseguirà con la terza attività, denominata Ordinare passi delle attività, con la quale si lavorerà sulla pianificazione, sul ragionamento e sulla comprensione. Consiste in diverse azioni da ordinare per svolgerle correttamente.
In questa attività compaiono esempi di attività di vita quotidiana di base/strumentale e, allo stesso tempo, i diversi passaggi da seguire per eseguirle correttamente. L’utente deve indicare la sequenza di passi che seguirebbe per svolgere tale attività della vita quotidiana (AVD).

Prova NeuronUP gratis per 7 giorni
Potrai collaborare con le nostre attività, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.
4. Associazione emozione e parola
Infine, si conclude con l’attività Associazione emozione e parola, che è molto utile per allenare la cognizione sociale e il vocabolario.
Qui appaiono fotografie di persone che mostrano un’emozione e la piattaforma propone diverse opzioni di emozione che la persona potrebbe provare; l’utente deve indicare l’emozione che riconosce.

5. Memoria autobiografica
Nei 20 minuti di pausa divisi, rispettivamente, in 2 turni da 10 minuti, verranno poste le domande di reminiscenza come spiegato nel paragrafo introduttivo alla sessione.
A tal fine verrà utilizzata la scheda stampabile chiamata Memoria autobiografica disponibile su NeuronUP.

Raccomandazioni per l’intervento con persone anziane con Alzheimer
Per garantire l’efficacia della sessione, è importante tenere presente:
- Adattare la difficoltà delle attività in base alle capacità e al ritmo dell’utente
- Essere attenti ai segnali di frustrazione.
- Effettuare la sessione in uno spazio tranquillo e privo di distrazioni, in modo che la persona si senta sicura e a suo agio.
- Il terapista deve utilizzare un linguaggio chiaro e semplice per spiegare le attività. Inoltre, fornire rinforzi positivi dopo ogni compito.
- Integrare elementi significativi per la persona, come domande di reminiscenza legate ad aspetti importanti della sua vita.
- Variegare le attività affinché la persona mantenga il suo focus di attenzione.
- Durante le pause, il terapista può sfruttare quel periodo di tempo per porre domande aperte sulla sua vita, favorendo il dialogo e la connessione emotiva.
- Offrire alla persona stimoli rilassanti, come musica rilassante.
- Durante la sessione, osservare il rendimento della persona per valutare i suoi progressi e aggiustare l’intervento per le sessioni future.
- Ai caregiver, bisognerebbe fornire strategie affinché possano continuare attivamente a casa la stimolazione cognitiva della persona.
- Chiedere al termine della sessione come si è sentita la persona e ascoltare il suo feedback.
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Conclusione
Questo intervento è stato progettato per persone anziane affette da Alzheimer in fase lieve. Questa sessione combina la stimolazione cognitiva con l’interazione sociale, con l’intento di rispondere alla necessità di mantenere e rafforzare le capacità cognitive dei partecipanti, allo stesso tempo favorendo il loro benessere sociale.
La combinazione di attività strutturate con lo svolgimento di dinamiche di reminiscenza ci permette di rafforzare la connessione tra il partecipante e l’ambiente, promuovendo il senso di appartenenza e favorendo momenti di piacere.
Le pause attive proposte durante la sessione non solo facilitano il recupero fisico e mentale, ma sono pensate per offrire l’opportunità di esplorare i ricordi, aggiungendo così un elemento umano ed emotivo che contribuisce a migliorare l’intervento.
Allo stesso modo, l’ultima attività proposta è orientata alla cognizione sociale, sottolineando l’importanza di lavorare sulle dimensioni emotive.
È molto importante utilizzare e far conoscere strumenti come NeuronUP, poiché permettono di creare interventi adattati al livello di ciascuna persona, garantendo così l’accessibilità e un adeguato grado di sfida con l’obiettivo di favorire la motivazione e l’impegno degli utenti.
In conclusione, vogliamo evidenziare come un intervento ben pianificato possa aiutare a rallentare il deterioramento cognitivo, promuovendo l’autonomia e la qualità della vita delle persone con Alzheimer. Si raccomanda di proseguire con questo tipo di attività o strategie, integrando la partecipazione di familiari o caregiver per potenziarne gli effetti e garantire un’assistenza integrale che copra tutte le aree significative della persona.








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