Il neuropsicologo Javier Tomas Romero espone alcuni principi per elaborare istruzioni nella riabilitazione cognitiva. Istruzioni dirette e istruzioni programmate, il loro design e quali producono il maggiore effetto.
Di seguito esporremo alcuni principi per elaborare istruzioni nelle vostre attività di riabilitazione cognitiva. Se ciò che intendi è la personalizzazione delle attività (cosa che non è obbligatoria), le istruzioni sono una parte importante su cui lavorare per il tuo paziente. Adattare le istruzioni alle caratteristiche dell’apprendimento richiede uno sforzo in quanto devi comprendere il modo in cui il tuo paziente pensa, ragiona e apprende. Per questo descriviamo diversi metodi tratti dalla letteratura scientifica.
Istruzione diretta e istruzioni programmate
I principali metodi di istruzione sono (Ehlhardt, Sohlberg, Glang e Albin; 2005):
Istruzione diretta
È un metodo di istruzione strutturato che non intende monitorare il pensiero del paziente. Alcuni dei principali metodi di istruzione diretta sono:
- Step-analysis (sequenze)
- Modellamento
- Feedback massivo
- Pratica massiva: ci sono tre tipi; massiva, mista e spaziata
- Diagrammi di azione spaziata
- Osservazione di modelli
- Apprendimento senza errore
Istruzioni programmate
Il loro obiettivo è che i pazienti riescano a monitorare il proprio pensiero. Fanno parte delle abilità metacognitive. Ovviamente non si possono applicare a tutti i pazienti poiché è richiesto un livello minimo in comprensione, linguaggio, ragionamento, memoria prospettica, pianificazione… pertanto devi adattare l’istruzione al livello o al profilo cognitivo del paziente. Alcuni dei metodi principali sono:
- Metodo “Scaffolded”: implica l’elaborazione di flussi o diagrammi. Sono rappresentazioni grafiche del processo di pensiero.
- Strategie metacognitive
- Stime (delle abilità)
- Processi di auto-monitoraggio e controllo (per confronto durante il compito)
- Attribuzioni (dell’esecuzione del compito, delle possibili complicazioni nel compito, delle risorse…)
- Analisi dei problemi
- Allenamento alle aspettative
- Sequenze di auto-istruzione
- Auto-regolazione verbale

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Progettazione delle istruzioni di riabilitazione cognitiva (Sohlberg, Ehlhardt, Kennedy, 2005).
Le istruzioni devono rispettare una serie di criteri:
- Analisi del contenuto per dettagliare le “grandi idee”, concetti, regole e strategie generalizzabili.
- Determinare le abilità necessarie e i prerequisiti.
- Sequenziare le competenze, da semplici a più complesse.
- Sviluppare analisi dei compiti.
- Sviluppare e sequenziare un’ampia gamma di esempi di allenamento per facilitare la generalizzazione.
- Creare istruzioni semplici e coerenti con linguaggio chiaro e predisporle in forma di copione per ridurre la confusione e far concentrare la persona che apprende sui contenuti rilevanti.
- Stabilire chiaramente gli obiettivi di apprendimento
- Stabilire i criteri di conseguimento
- Fornire i modelli e progressivamente attuare un’eliminazione graduale degli aiuti e degli avvisi per facilitare l’apprendimento senza errori.
- Pre-correzione mediante l’istruzione delle capacità prerequisite al compito in primo luogo, oppure isolando i passaggi difficili dell’istruzione.
- Fornire un feedback consistente e rapido (dare il modello “corretto” immediatamente se il paziente commette un errore).
- Fornire elevate quantità di pratica massiva corretta seguita da pratica distribuita.
- Fornire una revisione sufficiente e cumulativa (integrazione di materiale nuovo e vecchio).
- Personalizzare l’istruzione (linguaggio, ritmo, tempo, capacità…)
- Valutazione progressiva del comportamento per valutare l’evoluzione della funzione.
Un modello combinato (istruzione diretta e istruzione programmata) produce i migliori risultati (Ehlhardt, Sohlberg, Glang, Albin; 2005). Dopo questo tipo di modello, e in ordine di efficacia dimostrata, troviamo:
- La strategia nelle istruzioni programmate.
- L’istruzione diretta.
- Le istruzioni non dirette (tipo addestramento sociale o prova-errore).
Quali istruzioni producono il maggior effetto?
- Pratica esplicita: pratica e revisione distribuita, pratica ripetuta, revisione dell’esecuzione sequenziata, feedback e revisioni continui.
- Orientamento ai compiti/organizzatori avanzati: definizione degli obiettivi dell’istruzione, revisione dei materiali precedenti all’istruzione, istruzione per l’attenzione a informazioni particolari, fornire informazioni preliminari sul compito.
- Presentazione di nuovo materiale per l’apprendimento: diagrammi, rappresentazioni mentali, informazioni su esecuzioni precedenti che abbiano relazione con il compito che andrai a svolgere con il paziente.
- Modellazione dei passaggi per completare il compito.
- Sequenziamento
- Ricerca/validazione sistematica e rinforzo: uso di validazioni e feedback continuo. Devi far sì che il tuo paziente si chieda le conseguenze di mettere in atto comportamenti in determinate situazioni e compiti. Quando esponi una conseguenza, è meglio iniziare con un rinforzo negativo (che ha un effetto più generalizzato) e terminare con uno positivo (che produce maggiori benefici nel recupero).
Questi sono alcuni dei metodi e principi che puoi adattare per il tuo paziente. Il seguente articolo si concentra sul metodo scaffolded (letteralmente, significa impalcatura) per la riabilitazione.







Il fenomeno della confabulazione (Vol. II): modelli teorici
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