Ana Priscila Santiago Albarran, psicologa del CITPA, offre un avvicinamento all’intervento cognitivo con adolescenti con disturbo da deficit di attenzione, di tipo iperattivo.
Il lavoro con adolescenti che soffrono di qualche disturbo dello sviluppo neurologico, come l’ADHD, può essere una sfida. Poiché, oltre alle caratteristiche di volubilità che si manifestano in questa fase dello sviluppo, sono presenti quelle proprie del disturbo nei sintomi correlati alla scarsa capacità di controllo inibitorio e alle povere abilità sociali che alcuni di loro mostrano.
Conseguenze negative e positive
Tutto ciò può portare a essere esclusi dalla popolazione tipica, se non si beneficiano di strumenti per affrontare questo tipo di situazioni, che li conducano a una crescita e costruzione ascendente di abilità per la vita.
Tuttavia, è anche in questa fase che i pazienti cominciano a prendere consapevolezza del disturbo che presentano e a collaborare con la riabilitazione neuropsicologica, se si è raggiunta una corretta aderenza al processo. È allora che dobbiamo ripensare gli obiettivi terapeutici in ambito sociale, poiché possiamo costruire aspettative a breve, medio e lungo termine e in modo procedurale, dato che il senso della temporalità si intravede in modo più puntuale.
Il lavoro degli psicoterapeuti nell’intervento cognitivo con adolescenti con deficit di attenzione
Come psicoterapeuti cognitivi è necessario unire gli sforzi e fornire nuovi strumenti, per realizzare un processo focalizzato su un trattamento ecologico e funzionale, cioè che le sessioni abbiano trasferimento nella loro quotidianità e quanto affrontato possa essere utile per affrontare le vicissitudini di ogni contesto in cui i nostri pazienti si muovono.
In questo senso, NeuronUP è stato uno strumento di lavoro che utilizziamo dentro e fuori lo spazio terapeutico, e che ci è molto utile. È sensibile nel riconoscere la diversità degli ambienti attuali, così come quelli più prossimi o futuri a cui il nostro paziente dovrà far fronte in un dato momento.
Ci offre diversi materiali audiovisivi molto simili alla realtà, promuovendo un lavoro più efficace e reale con loro. In questo modo, facilita l’acquisizione di abilità che forse con compiti carta e penna sarebbe più complesso ottenere.
Esercizi per lavorare la teoria della mente con adolescenti con deficit di attenzione

Un chiaro esempio sono gli esercizi associati alla Teoria della Mente (TOM). Essendo parte delle aree metacognitive, risultano di difficile accesso con materiali convenzionali. Cosa pensano, Cosa si aspettano di trovare? o Cosa credono che pensino gli altri? sono esercizi seriali nei quali vengono presentate situazioni della vita quotidiana, sotto forma di scene a cui il nostro paziente deve dare un’affermazione sulle intenzioni, credenze o emozioni degli altri. Tenendo conto che il loro scopo è abilitare processi metacognitivi e socioemozionali.
Richiedono inoltre l’esecuzione di abilità di primo e secondo ordine intimamente legate alle aree sopra menzionate, quali attenzione sostenuta, mantenimento delle informazioni, aggiornamento, memoria, flessibilità cognitiva, controllo inibitorio e risoluzione dei problemi.
NeuronUP ci ha facilitato il lavoro terapeutico dandoci la possibilità di osservare in modo più chiaro le situazioni di errore. Questo permette di adeguarlo mediante altri esercizi e stimolare aree sottostanti, poiché possiamo anche registrare il tempo di latenza tra ogni compito, il che è molto ricco.
Prova NeuronUP gratis per 7 giorni
Potrai collaborare con le nostre attività, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.
Attività della vita quotidiana
D’altra parte, possiamo fare interventi diretti con i nostri pazienti, in cui promuoviamo la riflessione prima di ogni esecuzione e la lettura attenta e consapevole.
Inoltre, possiamo lavorare con esercizi legati alla vita del nostro paziente, per lo sviluppo di abilità pratiche, trasferendo questo apprendimento da una situazione all’altra.
Allo stesso modo, riscontriamo che il carico di stress diminuisce, poiché lavorando con un computer si favorisce la fiducia e c’è una maggiore prospettiva ludica.








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