Javier Esteban Libiano, master in Neuropsicologia per l’Università di Salamanca, ci spiega tutto ciò che riguarda le capacità cognitive.
Le capacità cognitive sono un insieme di processi mentali legati all’elaborazione delle informazioni che ci permettono di interagire e relazionarci in modo adattivo nella nostra vita quotidiana. Disponiamo di diverse capacità come la memoria, l’attenzione, il linguaggio, ecc. Queste capacità consentono la capacità di rispondere agli stimoli e su di esse si può intervenire potenziandole e migliorandole. In questo post verrà spiegata la definizione delle capacità cognitive, quali sono le più importanti, come è il loro funzionamento e alcuni strumenti di stimolazione per frenare il deterioramento cognitivo.
Cosa sono le capacità cognitive?
Possiamo definire le capacità o abilità cognitive come un insieme di attitudini, atteggiamenti, processi e facoltà della nostra mente. Allo stesso modo, sono ciò che ci permette di percepire, prestare attenzione, elaborare, selezionare, interpretare, analizzare e rispondere a tutto ciò che ci circonda per poterci adattare in modo adeguato al nostro ambiente e ai diversi contesti e situazioni che si presentano in ogni momento.
Riceviamo gli stimoli del mondo in cui viviamo attraverso i sensi. La vista, l’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto ricevono continuamente informazioni. Un altro dei sistemi che ci fornisce dati da tenere in considerazione è il sistema somatosensoriale, questo ci fornisce informazioni relative al dolore, alla temperatura, alla posizione del corpo e dei diversi organi che lo compongono. Di tutte le informazioni che riceviamo una parte viene elaborata dal nostro cervello, il quale sceglie gli stimoli più rilevanti per interpretare l’ambiente che ci circonda e mediante la sua analisi generiamo una risposta adeguata alla situazione in cui ci troviamo in quel momento e che dobbiamo affrontare e la traduciamo in un comportamento. Questo lo possiamo fare grazie al funzionamento delle nostre capacità cognitive .

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Importanza delle capacità cognitive
Le situazioni a cui ci confrontiamo giorno per giorno esigono una reazione, sia attraverso l’azione sia tramite l’inibizione di un comportamento, da parte nostra.
Dal momento in cui nasciamo interagiamo continuamente con l’ambiente che ci circonda. In quel primo momento, nell’arrivo al mondo, il pianto del neonato si manifesta in modo automatico e innato, ci lancia un messaggio che ci dice: sono già qui, sto respirando e ho bisogno che qualcuno si prenda cura di me. A partire dalla nascita e attraverso gli stimoli che riceviamo nel nostro sviluppo si generano tracce nel nostro sistema nervoso centrale tramite la specializzazione di gruppi di neuroni. Questi sono associati a funzioni definite e ben determinate, fino a raggiungere un sistema sofisticato e perfettamente ingranato.
Questo sviluppo ci permette di relazionarci con il mondo in modo adattivo, appropriato e adeguato, rispondendo alle richieste che ci vengono fatte e soddisfacendo i bisogni che ci permettono di conservare la vita. Questo sistema così raffinato, selettivo, delicato e preciso è formato, tra gli altri, dalle capacità cognitive.
Le capacità cognitive più importanti
Le capacità cognitive sono legate al processo di elaborazione delle informazioni. Riceviamo uno stimolo o input, lo interpretiamo e diamo una risposta o output attraverso l’esecuzione o l’inibizione di un comportamento. Le capacità cognitive più importanti sono:
Memoria
Questa capacità ci permette di ricordare che domani abbiamo una visita dal medico, come si prepara una ricetta, come guidare un’automobile o, a livello più basilare, come vestirci. Inoltre, ricordiamo l’ordine in cui dobbiamo mettere i diversi indumenti e quale tipo di abbigliamento dobbiamo indossare in relazione al tempo meteorologico di quel momento. Anche se può sembrare qualcosa di così semplice, è una capacità molto importante per un adeguato svolgimento della vita.
Attenzione
Attraverso l’attenzione possiamo concentrare l’interesse sulle informazioni che ci risultano rilevanti rispetto a quelle che ci vengono presentate. Questa attività la svolgiamo in modo continuo e spesso in modo inconscio.
Percezione
La percezione ci permette il primo avvicinamento agli stimoli, la conoscenza iniziale di essi, catturarli, come indica la nomenclatura stessa di questa capacità, percepirli, rendersi conto che qualcosa ci reclama.
Linguaggio
Il linguaggio è l’abilità che ci permette di distinguerci dal resto degli animali. Abbiamo un codice creato per tradurre i nostri sentimenti e pensieri in parole comprensibili per gli altri esseri umani che ci circondano. Grazie al linguaggio possiamo spiegare la sequenza di un’azione, raccontare i nostri ricordi ed esprimere i nostri bisogni. Inoltre, ci permette di leggere delle istruzioni, comprendere ciò che gli altri ci stanno dicendo o scrivere la lista della spesa. La capacità del linguaggio si divide in linguaggio orale (espressivo e ricettivo) e linguaggio scritto, che si suddivide in scrittura e lettura.
Funzioni esecutive
Sono un insieme di abilità che ci permettono di pianificare le azioni, prendere decisioni, generare un piano d’azione e valutare obiettivi e sotto-obiettivi. Allo stesso modo, permettono di monitorare i diversi passaggi orientati all’obiettivo, riorientare e correggere le azioni che ci deviano dall’azione che vogliamo ottenere. Attraverso le funzioni cognitive possiamo rendere flessibili gli obiettivi finali e intermedi, incentivare e iniziare l’inizio delle azioni, organizzarci, anticipare e inibirci. Queste funzioni comportano un sistema complesso di processi che si svolgono in modo ordinato e simultaneo.
Orientamento
L’orientamento ci permette da una parte di essere integrati correttamente nello spazio e nel tempo. Nonché sapere dove ci troviamo fisicamente, che data è oggi, quale stagione dell’anno e quale parte della giornata. D’altra parte, ci fornisce la capacità di prestare attenzione alle informazioni dell’ambiente che ci risultano utili per garantire la sopravvivenza. Per esempio, al sentire un forte rumore perché qualcosa è caduto o al percepire l’odore di gas in caso di una perdita.
Ragionamento
Il ragionamento ci abilita a estrarre un analisi adeguata sia di situazioni conosciute sia di situazioni sconosciute che possono essere analoghe a quelle che conosciamo. Per esempio, se si sente un tuono è perché c’è un temporale e se c’è temporale pioverà. In base a questa interpretazione potremo prendere un ombrello se dobbiamo uscire.
Motivazione
La motivazione ci attribuisce la tendenza ad orientarci verso una determinata risorsa o procedura che faciliti la soddisfazione del nostro bisogno, generando o rafforzando lo slancio necessario all’inizio di un comportamento per ottenere tale soddisfazione.
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Funzionamento delle capacità cognitive
Le capacità cognitive non funzionano in modo isolato, bensì ogni azione che compiamo, ogni decisione che prendiamo e che genera un determinato comportamento è frutto del funzionamento di diverse abilità contemporaneamente. In questo modo otteniamo, in modo congiunto e combinato, un funzionamento adeguato nella vita quotidiana.
Le abilità cognitive ci permettono di svolgere tutte le attività che eseguiamo, sia se sono accompagnate da un comportamento motorio, sia se semplicemente stiamo ricordando qualcosa seduti sul divano o inibendo un comportamento non adeguato.
Le utilizziamo continuamente senza esserne consapevoli, da quando ogni mattina apriamo gli occhi e iniziamo la giornata. Sono necessarie per avere ricordi, compiere azioni, imparare, comunicare, sapere come agire, dare risposte, generare comportamenti, essere motivati, analizzare, giudicare un fatto, ecc. Tutte le attività che svolgiamo richiedono le capacità cognitive.
Ogni mattina al risveglio iniziamo ad attivare una serie di abilità. Quando facciamo la doccia, ci vestiamo o prepariamo la colazione. Queste azioni sono possibili grazie al fatto che le nostre capacità cognitive si sono messe in funzione.
Come intervengono le abilità cognitive nelle attività quotidiane?
Per esempio, nell’azione di preparare la colazione intervengono l’attenzione, la percezione, la memoria, il processo decisionale, l’orientamento o le funzioni esecutive, tra le altre.
Al momento di vestirci interviene la memoria. Poiché è necessario ricordare dove abbiamo ogni indumento che ci metteremo, quale capo è adatto alla stagione e al tempo che fa quel giorno. Interviene anche la percezione, facendoci sentire freddo o caldo. Allo stesso modo l’attenzione ci aiuta a indossare i capi dall’inizio alla fine senza deviare verso altri stimoli che continuiamo a ricevere inconsciamente.
Altre capacità cognitive che intervengono sono il processo decisionale, la flessibilità mentale e le funzioni esecutive. Tutte agiscono contemporaneamente per permetterci di mettere in atto il nostro comportamento nel modo adeguato.
Localizzazione delle capacità cognitive
Alcune di queste capacità o abilità possiamo associarle a regioni concrete e localizzate nel nostro cervello. Per esempio, l’area associata al linguaggio è localizzata nel lobo frontale sinistro del cervello in più del novanta per cento delle persone. È conosciuta come l’Area di Broca. Sapendo questo, se una persona ha un incidente cerebrovascolare o sviluppa un tumore, e le prove diagnostiche ci indicano che si è verificato in questa regione, possiamo dedurre che quella persona avrà un deficit nel linguaggio e potremo stabilire un programma di stimolazione per alleviare o recuperare questo deficit.
La memoria si trova localizzata, tra le altre regioni: nell’ippocampo, nel talamo, nell’amigdala, nei corpi mammillari e nel cervelletto.
Altre capacità, come per esempio l’attenzione o la percezione, non sono associate in modo chiaro a regioni concrete del cervello, ma la loro attivazione avviene in modo più diffuso in diverse regioni cerebrali, distribuite tra i diversi lobi del cervello, che si attivano per il loro funzionamento.
Stimolazione delle capacità cognitive
La neuropsicologia è la scienza incaricata di studiare il funzionamento delle diverse capacità cognitive. Inoltre, questa scienza studia quali regioni del cervello si attivano per il loro funzionamento, come potenziarle e stimolarle per ottenere un funzionamento ottimale delle stesse, recuperarle in caso di deficit e mantenerle rallentandone il deterioramento nelle demenze. Si tratta di mantenere l’autonomia e l’indipendenza delle persone, facendo sì che il loro funzionamento cerebrale sia il più adeguato possibile.
Attraverso gli esercizi di stimolazione adeguati possiamo influenzare il funzionamento delle capacità cognitive. Con la corretta eccitazione neuronale otteniamo l’attivazione dei diversi neuroni implicati nel funzionamento ottimale delle varie capacità e quindi otteniamo un adattamento adeguato al contesto. Così, generiamo i comportamenti o condotte di risposta o di compensazione più efficienti alle esigenze imposte dalle circostanze vitali in ogni momento.
Gli strumenti di stimolazione come freno al deterioramento cognitivo
Esistono strumenti che ci forniscono questa stimolazione che si traduce nell’ottimizzazione del funzionamento delle nostre capacità cognitive. Tale stimolazione, è rivolta alla neuroplasticità cerebrale. Questa è la capacità del sistema nervoso centrale di assumere le funzioni circoscritte di un’area determinata in un’altra area completamente diversa, sia per prossimità sia per riubicazione della funzione o capacità. Il nostro cervello potrebbe modificare la sua struttura attraverso la stimolazione cerebrale, riorganizzando la sua specificità neuronale, assegnando ad altre regioni e quindi ad altri neuroni attività diminuite o deficitarie per cause fisiologiche o fisiche. Con la stimolazione cercheremmo di favorire le capacità preservate per suscitare l’attivazione neuronale di regioni vicine che in quel momento sono disattivate o il cui funzionamento si è rallentato.
Gli strumenti di stimolazione cognitiva si sono rivelati uno strumento efficace nel trattamento della perdita delle capacità cognitive associata all’età, per cause fisiologiche o fisiche e alle perdite correlate alla diagnosi di demenza. In questo modo, la stimolazione in quest’ultimo gruppo di persone comporta un rallentamento del deterioramento associato alla suddetta patologia, garantendo l’indipendenza e l’autonomia della persona per un periodo di tempo più ampio rispetto a se non si intervenisse stimolando le loro capacità.
Gli strumenti esistenti dividono gli interventi in esercizi associati alle diverse capacità cognitive. E sebbene non sia possibile allenare in modo isolato, senza che allo stesso tempo si attivino altre aree cerebrali associate o complementari alla stimolazione che vogliamo effettuare, tale struttura di questi strumenti risulta pratica sul piano operativo per il professionista che deve utilizzarla.
Domande frequenti sulle capacità cognitive
1. Cosa sono le capacità cognitive?
Insieme di attitudini, processi e facoltà mentali che permettono di percepire, prestare attenzione, elaborare, interpretare e rispondere a stimoli. Rendono possibile l’adattamento all’ambiente e ai diversi contesti, guidando il comportamento mediante la selezione e l’analisi delle informazioni rilevanti.
2. Quali sono le principali capacità cognitive?
Comprendono memoria, attenzione, percezione, linguaggio orale e scritto, funzioni esecutive (pianificazione, processo decisionale, inibizione, flessibilità), orientamento, ragionamento e motivazione. Tutte contribuiscono all’elaborazione delle informazioni e alla regolazione del comportamento nelle attività quotidiane.
3. Perché le capacità cognitive sono importanti nella vita quotidiana?
Sono essenziali per apprendere, comunicare, ricordare, decidere, agire o inibirsi. Sostengono l’autonomia e l’indipendenza e partecipano ad attività quotidiane come fare la doccia, vestirsi o preparare la colazione, integrando informazioni sensoriali ed esperienze per rispondere in modo adeguato.
4. Come funzionano le capacità cognitive insieme?
Funzionano in modo integrato: da uno stimolo (input) si seleziona l’informazione rilevante, si attivano memoria e attenzione, le funzioni esecutive pianificano e monitorano, e si emette o si inibisce una risposta (output). Il coordinamento tra abilità permette di adattare e correggere il comportamento.
5. Dove si localizzano le capacità cognitive nel cervello?
Alcune si associano ad aree specifiche: il linguaggio di solito si localizza nell’area di Broca del lobo frontale sinistro; la memoria coinvolge ippocampo, talamo, amigdala, corpi mammillari e cervelletto. Attenzione e percezione mostrano un’attivazione distribuita in diversi lobi cerebrali.
6. Come stimolare le capacità cognitive per frenare il deterioramento?
La neuropsicologia progetta esercizi di stimolazione cognitiva orientati alla neuroplasticità. L’allenamento specifico attiva reti preservate e compensa i deficit, utile nell’invecchiamento e nelle demenze per mantenere l’autonomia e rallentare il deterioramento cognitivo.
Riferimenti
- Ballesteros, S. (2014), Abilità cognitive di base: formazione e deterioramento. UNED ediciones.19-263
- Bruna, O. Roig, T. Puyuelo, M. Junqué, C. & Ruano, A. (2011). Riabilitazione Neuropsicologica, intervento e pratica clinica. Elsevier Masson. 3-109
- Peña-Casanova, J. (2007). Neurologia del comportamento e Neuropsicologia. Editorial Médica Panamericana.1-21
- Ward, J. (2015) The student´s guide to cognitive neuroscience. Psychology Press.15-31
- Zillmer. E; Spiers, M & Culbertson, W. (2008). Principles of Neuropsychology. Thomson Wadsworth. 91-224





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