Dopo oltre due decenni di esperienza nelle Risorse umane, nella trasformazione organizzativa e nello sviluppo dei talenti, Laura de Juan è entrata in NeuronUP alla fine del 2025 come direttrice delle Risorse umane.
Cercava un progetto diverso, con uno scopo e, soprattutto, con spazio per costruire. Oggi la sua sfida è accompagnare la crescita di NeuronUP, sviluppare i talenti e contribuire all’evoluzione dell’azienda senza perdere ciò che la rende speciale.
Parliamo con Laura del suo percorso professionale, del perché abbia scelto NeuronUP e di cosa possono trovare qui coloro che desiderano costruire, imparare e crescere professionalmente.
Laura de Juan, direttrice delle Risorse umane di NeuronUP
Come far crescere un’azienda e fare in modo che i suoi talenti crescano insieme a essa?
Questa è una delle principali sfide di Laura de Juan, direttrice delle Risorse umane di NeuronUP. Dopo oltre due decenni dedicati alla gestione delle persone e alla trasformazione organizzativa, Laura entra in NeuronUP con una vasta esperienza nello sviluppo dei talenti, nella leadership e nei progetti di trasformazione.

Il suo ingresso coincide con un momento cruciale per l’azienda: una fase di crescita in cui attrarre talenti è importante, ma lo è altrettanto svilupparli, valorizzarli e creare le condizioni affinché le persone possano evolvere professionalmente.
Il suo obiettivo è accompagnare questa trasformazione senza perdere l’essenza di NeuronUP, rafforzando i team e contribuendo a trasformare il talento individuale in talento collettivo, capace di generare un impatto concreto.
Di seguito, Laura ci racconta perché ha deciso di entrare in NeuronUP, cosa vuole costruire nell’ambito delle Risorse umane e cosa possono trovare qui coloro che cercano un luogo in cui imparare, dare il proprio contributo e sviluppare la propria carriera professionale.
-Per cominciare: chi sei, qual è il tuo
ruolo e quando sei entrata in NeuronUP?
“Sono Laura, direttrice delle Risorse umane di NeuronUP. Sono entrata alla fine del 2025 per accompagnare l’azienda in una fase di crescita e trasformazione particolarmente stimolante dal punto di vista della gestione delle persone “.
-Prima di arrivare in NeuronUP hai maturato un’ampia esperienza professionale. Quali momenti o esperienze di questo percorso vorresti mettere in evidenza e in che modo hanno influenzato la professionista che sei oggi?
“Se guardo indietro, penso che la capacità di adattamento sia una costante. Ai settori, alle dimensioni delle aziende, ai team, ai modi di lavorare… e, d’altra parte, è fondamentale comprendere il business e il contesto del momento per riuscire non solo a individuare, ma anche ad anticipare le esigenze”.
-Dopo questo percorso, cosa ti ha spinto a fare il passo e a unirti a NeuronUP? Cosa hai visto nel progetto che ti ha fatto desiderare di farne parte?
Cercavo qualcosa di diverso. Venivo da una grande multinazionale e avevo voglia di vivere un progetto da un’altra prospettiva: un’azienda più piccola, in rapida crescita e con ancora molte cose da costruire.
In NeuronUP ho visto anche un prodotto con uno scopo e un momento aziendale in cui le Risorse umane potevano dare un contributo importante. È stata soprattutto la possibilità di contribuire a costruire questa nuova fase ad attirarmi.
-Ora che la conosci dall’interno, cosa metteresti in evidenza della cultura e dell’ambiente di lavoro di NeuronUP?
Metterei in evidenza la voglia di fare, il forte impegno nei confronti dello scopo aziendale e l’ottimo ambiente di lavoro.
Siamo un’azienda in piena crescita, e questo significa che non è ancora tutto fatto né definito alla perfezione. Per me, questo fa parte del suo fascino: c’è spazio per mettere in discussione, proporre e costruire.
-Come direttrice delle Risorse umane, cosa vuoi portare a NeuronUP e cosa ti piacerebbe contribuire a costruire in questa nuova fase?
Il mio obiettivo è aiutare NeuronUP a crescere senza perdere per strada ciò che ha di buono.
Vorrei che avessimo strumenti migliori per selezionare, sviluppare e valorizzare le persone, che i manager fossero preparati a guidare i team e che ciascuno sapesse cosa ci aspettiamo da lui e come può crescere all’interno dell’azienda.
-Cosa pensi possa trovare qui chi cerca un luogo in cui sviluppare la propria carriera professionale?
Soprattutto, opportunità di fare e imparare. NeuronUP è in crescita e questo fa sì che emergano continuamente nuove sfide, progetti e responsabilità.
Non è un posto in cui tutto è definito in anticipo. Se hai iniziativa e voglia di assumerti responsabilità, puoi avere un impatto significativo e crescere insieme all’azienda.
-In base alla tua esperienza nelle Risorse umane, quali qualità pensi si adattino particolarmente bene al modo di lavorare e crescere in NeuronUP?
Direi curiosità, iniziativa e capacità di adattamento. Persone che facciano domande, avanzino proposte e sappiano muoversi bene in un ambiente in rapida evoluzione.
Nel team stanno entrando persone di grande talento e, per crescere, dobbiamo anche trasformare il talento individuale in talento collettivo. La collaborazione e le dinamiche di lavoro in team sono fondamentali per generare un impatto sul business.
Per concludere, descrivi NeuronUP in tre parole.
Scopo, talento e crescita.
Ti piacerebbe costruire la tua storia in NeuronUP?
La storia di Laura dimostra che crescere professionalmente significa anche scegliere nuove sfide, mettere a frutto tutto ciò che si è imparato e continuare a costruire. Il suo ingresso in NeuronUP segna una nuova fase con un obiettivo chiaro: valorizzare i talenti e fare in modo che le persone crescano insieme all’azienda.
In NeuronUP cerchiamo persone curiose, intraprendenti, capaci di adattarsi e desiderose di generare un impatto. Professionisti che vogliano imparare, assumersi responsabilità e partecipare attivamente a un progetto in crescita.
Se cerchi un luogo in cui dare il tuo contributo, crescere professionalmente e contribuire a costruire il futuro di un’azienda con uno scopo, NeuronUP fa per te.

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