La neuropsicologa Marcela Alegre spiega cos’è la clinica neuropsicologica, la sua metodologia e i suoi obiettivi.
Cos’è la clinica neuropsicologica?
La clinica neuropsicologica si basa su trattamenti di riabilitazione, stimolazione e programmi di allenamento cognitivo tramite NeuronUP e sull’implementazione di tecniche e strategie terapeutiche comportamentali.
Per stabilire un profilo personale dobbiamo comprendere la natura biologica dei nostri pensieri, emozioni, motivazioni e comportamenti. Oggi la tecnologia ci permette di divulgare la fisiologia del comportamento.
Se controlliamo le nostre abilità cognitive e il nostro mondo emotivo potremo di conseguenza raggiungere i nostri obiettivi o progetti.
Per questo stimoliamo l’apprendimento, l’apertura mentale, la proattività, il focus attentivo, la velocità di elaborazione, la flessibilità, la capacità decisionale, l’autostima e l’autoregolazione emotiva.
Per farlo è necessario sviluppare risorse emotive, cognitive ed esecutive, poiché una buona regolazione di queste permette di stabilire relazioni positive ed è un forte indicatore di successo nelle prestazioni.
Come lavoriamo nella clinica neuropsicologica?
La fortuna non è casuale ma causale. Nel centro Dislexia y Conducta (DC) lavoriamo in questa direzione.
Modalità di lavoro
In DC la modalità di lavoro consiste nell’applicazione di moduli di allenamento neuropsicologici seguendo 3 passaggi:

Passaggio 1
In primo luogo viene realizzato il colloquio iniziale, in cui vengono raccolti dati clinici, familiari, emotivi, psicosociali e di apprendimento. In questa fase vengono forniti anche scale e questionari da compilare dall’individuo, dalla famiglia e dall’ambiente. In questo modo otteniamo dati sul feedback ambientale che utilizziamo per completare il profilo del consulente.
Passaggio 2
La valutazione neuropsicologica è il passaggio in cui viene effettuata una valutazione completa tramite diversi test. Questi hanno un approccio eclettico per la valutazione dei processi e delle funzioni corticali superiori, nonché delle caratteristiche psicologiche e comportamentali dell’individuo.
Vale a dire, la valutazione del funzionamento intellettivo, delle funzioni esecutive (fluenza, flessibilità cognitiva, pianificazione e organizzazione), dell’attenzione, della memoria, del linguaggio, delle abilità spaziali, percettive, costruttive e di apprendimento (lettura, scrittura e numeri).
Nonché il profilo psicologico, la valutazione dell’ansia, la gestione degli impulsi, la capacità di risoluzione dei conflitti, il livello di autoregolazione emotiva, il sistema di credenze e pensieri, la modalità di relazione interpersonale, le abilità neuropsicologiche applicate alla prestazione sportiva e il controllo del pensiero.
Passaggio 3
La neuroriabilitazione a moduli è un piano di trattamento personalizzato in cui vengono assegnati moduli di allenamento e stimolazione tramite NeuronUP per ogni profilo. Parallelamente, in DC lavoriamo con l’implementazione di strategie terapeutiche comportamentali, coaching individuale e gestione familiare e organizzativa.
La riconsiderazione cognitiva e la consapevolezza cognitiva
Inoltre, lavoriamo su questi due tipi di strategie. E allenando le emozioni, utilizziamo tecniche come:
- Visualizzazione: immaginazione mentale/attenzione
- Affermazioni positive: rinforzo positivo/concentrazione
- Respirazione/rilassamento: migliora lo stress, l’irrigazione e l’ossigenazione cerebrale

Obiettivi raggiunti nella clinica neuropsicologica
Attraverso la stimolazione delle aree corticali coinvolte in ogni profilo, e con l’implementazione di tecniche e strategie terapeutiche compensative, si ottiene:
Creare ponti
Il nostro cervello cambia grazie alla stimolazione poiché ha la capacità di riorganizzarsi, adattarsi e modificarsi. Ciò è dovuto alla neuroplasticità neuronale, che consiste nel cambiamento fisico del nostro cervello a partire dall’esperienza e dall’apprendimento. In questo modo, si ottiene con l’allenamento continuo ed esplicito (NeuronUP + approccio terapeutico – calcolato in ± 35 ore di stimolazione).


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E così rafforzare le funzioni esecutive, migliorare l’autoregolazione e modificare il comportamento attentivo, migliorando in questo modo la velocità di elaborazione.









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