TEST
Tempo di reazione di scelta (TRE)
Decisione percettiva e selezione della risposta
Misura la velocità nel discriminare tra stimoli e scegliere la risposta corretta. La misura più diretta e di base della rapidità decisionale nella batteria SPAIn, essenziale per la guida o il lavoro.
COS’È LA PROVA
Decidere prima di agire
Ispirata al compito di Tempo di Reazione di Scelta di Chiaravalloti et al. (2003) e implementa il livello di controllo del contesto di Koechlin e Summerfield (2007).
Condivide i processi del TRS ma aggiunge l’elaborazione dell’incertezza: il paziente non sa quale stimolo apparirà successivamente. Misura il tempo di decisione percettiva visiva e di selezione della risposta (Jensen, 2006), incorporando elementi di attenzione selettiva.
COME SI SOMMINISTRA
Quadrato → sinistra · Cerchio → destra
Il paziente deve rispondere con la mano sinistra se compare un quadrato e con la mano destra se compare un cerchio. Bisogna decidere prima di agire: ogni stimolo richiede di discriminare, recuperare la regola associata ed eseguire la risposta motoria corretta.
COSA MISURA LA PROVA
Indicatori e loro interpretazione
Risposte corrette
Identificazione corretta dello stimolo e pressione del tasto assegnato. Riflette l’integrazione tra percezione, decisione e azione.
Alte: buona discriminazione, attenzione selettiva e controllo motorio.
Basse: difficoltà nel discriminare, trattenere la regola o pianificare la risposta.
Omissioni
Stimoli senza risposta. Lapsus attentivi o deficit percettivi/motori.
Alte: disconnessioni attentive, fatica.
Basse: attenzione sostenuta adeguata e coinvolgimento nel compito.
Commissioni
Pressioni con la mano errata. Controllo inibitorio nella selezione multipla.
Alte: impulsività o sovra-risposta.
Basse: inibizione adeguata.
TR nelle risposte corrette
Tempo medio per identificare lo stimolo ed emettere la risposta corretta. Misura più diretta della rapidità decisionale.
Lenti: rallentamento, difficoltà di discriminazione, cautela eccessiva.
Rapidi: agilità percettivo-decisionale (se ci sono risposte corrette).
TR nelle commissioni
Tempo medio nelle risposte errate. Caratterizza se l’errore è stato impulsivo o dovuto a un’elaborazione confusa.
Lenti: confusione, indecisione, difficoltà a mantenere le regole.
Rapidi: impulsività, errori per precipitazione.
Variabilità del TR
Dispersione dei TR corretti. Coerenza nella presa ed esecuzione delle decisioni.
Alta: pattern instabile, fluttuazioni attentive o incertezza.
Bassa: rendimento uniforme.
Fatica del TR
Cambiamento del TR tra il 25% finale e il 25% iniziale. Rileva fatica cognitiva o motoria.
Incremento: fatica progressiva.
Stabile: buona resistenza attentiva.
Rallentamento post-errore
Aumento del TR dopo una commissione. Riflette il meccanismo automatico di supervisione e autocorrezione.
Aumento lieve: adattamento salutare.
Aumento eccessivo: sovra-supervisione, dubbio.
Senza cambiamenti: possibile assenza del meccanismo.
Equilibrio velocità-precisione
Relazione tra TR e proporzione di risposte corrette. Strategia adottata.
Alto: bias verso velocità o precisione.
Basso: equilibrio ottimale.
RIFERIMENTI
Bibliografia
- Chiaravalloti, N. D., Christodoulou, C., Demaree, H. A., & DeLuca, J. (2003). Differentiating simple versus complex processing speed: Influence on new learning and memory performance. Journal of Clinical and Experimental Neuropsychology.
- Koechlin, E., & Summerfield, C. (2007). An information theoretical approach to prefrontal executive function. Trends in Cognitive Sciences.
- Jensen, A. R. (2006). Clocking the mind: Mental chronometry and individual differences. Elsevier.
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