TEST
Ricerca visiva con interferenza (BVI)
Attenzione selettiva visiva e controllo dell’interferenza
Capacità di localizzare ciò che è importante e ignorare ciò che distrae. Spiega le lamentele di “non trovo le cose” o “mi perdo tra le carte”, frequenti dopo un danno cerebrale o nella sclerosi multipla.
COS’È LA PROVA
Trovare il target tra distrattori simili
Ispirata al paradigma di Neisser (1964). Il paziente deve rispondere con la mano sinistra quando un gruppo di sei lettere include una Z, e con la destra quando non la include.
Gli stimoli variano in due dimensioni: presenza/assenza di target e livello di interferenza (distrattori arrotondati — facile — o angolari, simili alla Z — difficile). Da qui derivano 4 condizioni che permettono di calcolare due indici derivati chiave: velocità di ricerca visiva e capacità di controllo dell’interferenza.
COME SI SOMMINISTRA
Quattro condizioni di ricerca
Target · Bassa interferenza: Z presente tra lettere arrotondate (GODZCQ).
Target · Alta interferenza: Z presente tra lettere angolari (VWMZEX).
No target · Bassa interferenza: Senza Z, lettere arrotondate (CQUGRD).
No target · Alta interferenza: Senza Z, lettere angolari (VXWEIM).
COSA MISURA LA PROVA
Indicatori e loro interpretazione
Risposte corrette
Risposte corrette nelle quattro condizioni. Precisione globale che integra attenzione sostenuta, discriminazione e controllo esecutivo.
Alte: buona ricerca visiva e controllo dell’interferenza.
Basse: difficoltà soprattutto con distrattori simili al target.
Omissioni
Stimoli senza risposta. Attenzione sostenuta e livello di attivazione.
Alte: lapsus attentivi, fatica, strategie incomplete.
Basse: attenzione sostenuta adeguata.
Commissioni
Indicare target presente quando non c’era, o viceversa. Controllo inibitorio e precisione.
Alte: impulsività o stile poco discriminativo.
Basse: buon controllo della risposta.
TR nelle risposte corrette
Tempo medio nelle risposte corrette. Efficienza globale della ricerca visiva.
Lenti: difficoltà nel discriminare o esplorare.
Rapidi: efficienza attentiva nella ricerca.
Variabilità del TR
Stabilità del processamento attentivo durante il compito.
Alta: instabilità, fatica o distraibilità.
Bassa: rendimento stabile ed efficiente.
Velocità di ricerca
Indice derivato. Rapidità con cui si esplora un insieme di stimoli. Confronto tra condizioni.
Controllo dell’interferenza
Indice derivato chiave. Differenza tra alta e bassa interferenza (ΔTR). Capacità di filtrare distrattori percettivamente simili al target.
Un ΔTR piccolo riflette un buon filtraggio attentivo; un ΔTR grande è tipico di compromissione frontoparietale o SM.
Fatica del TR
Cambiamento del TR tra il 25% finale e iniziale.
Alta: fatica, minore efficienza attentiva.
Bassa: resistenza e apprendimento.
Equilibrio velocità-precisione
Relazione tra TR e proporzione di risposte corrette.
Alto: bias verso velocità o precisione.
Basso: equilibrio ottimale.
RIFERIMENTI
Bibliografia
- Neisser, U. (1964). Visual search. Scientific American, 210(6), 94–102.
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