In questo articolo esploreremo in dettaglio come ottimizzare le attività di NeuronUP per massimizzare la loro efficacia negli interventi con utenti con diversi livelli di deterioramento cognitivo.
NeuronUP e il deterioramento cognitivo
Il deterioramento cognitivo è una condizione che interessa un’ampia gamma di funzioni cognitive quali memoria, attenzione, linguaggio, abilità visuo-spaziali e funzioni esecutive. Può manifestarsi in forma lieve, quando i cambiamenti sono appena percettibili e non interferiscono in modo significativo con le attività quotidiane, o in forma severa, quando le funzioni cognitive sono gravemente compromesse e ciò incide sull’indipendenza dell’individuo.
Intervenire sul deterioramento cognitivo è fondamentale non solo per rallentare il declino e mitigare i sintomi, ma anche per offrire una vita più piena e funzionale a chi ne è affetto. Una delle strategie per farlo è la stimolazione cognitiva.
Come già sai, in NeuronUP offriamo un’ampia gamma di attività, progettate appositamente dal nostro team di neuropsicologi, mirate a stimolare le capacità cognitive di utenti con diversi livelli di compromissione cognitiva.
Tra queste puoi trovare tre tipologie diverse (schede, generatori e giochi), ognuna con le proprie peculiarità in termini di personalizzazione e formato. Puoi trovare ulteriori informazioni al riguardo in questo post del blog.
Attività di NeuronUP per lavorare sul deterioramento cognitivo
Per massimizzare l’efficacia di NeuronUP, è fondamentale selezionare le attività più adatte in base al livello di deterioramento cognitivo di ciascun utente. È importante ricordare che gli utenti con deterioramento cognitivo lieve probabilmente necessitano di attività che mettano alla prova le capacità cognitive superiori e con un alto livello di difficoltà, mentre coloro con deterioramento cognitivo severo richiederanno attività che coinvolgano tutte le funzioni e siano più semplici.
Per selezionarle nel modo più semplice e appropriato possibile, la piattaforma offre numerosi giochi e schede con molte proposte predefinite, ordinate secondo diversi livelli di difficoltà: base, facile, medio, difficile e avanzato. Inoltre, i professionisti dispongono di un ampio ventaglio di possibilità di personalizzazione tramite la configurazione su misura dei parametri di ciascuna attività.
In questo modo, non importa se gli utenti presentano un deterioramento molto grave o lieve, se stanno iniziando a manifestare i primi segni di demenza o, in altri tipi di patologie, se si trovano nella fase finale di riabilitazione richiedendo attività molto complesse e impegnative: tutti potranno lavorare con le attività di NeuronUP una volta definiti i parametri appropriati per ottenere il livello di difficoltà più adatto a ciascun caso.
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Come adattare la difficoltà delle attività di NeuronUP per lavorare sul deterioramento cognitivo
Di seguito ti mostriamo un esempio di come modificare questi parametri per adattare ogni risorsa alle caratteristiche e alle esigenze personali di ciascun utente, prendendo come riferimento il gioco Recuerda los nombres (audio).
Le seguenti opzioni non solo ti aiuteranno a capire come effettuare questi aggiustamenti, ma la loro conoscenza è fondamentale per quei professionisti che hanno la sensazione che le attività siano, in alcune occasioni, troppo facili per gli utenti con deterioramento cognitivo lieve o, nel caso opposto, un deterioramento molto severo per il quale le attività più semplici proposte da NeuronUP superano le loro capacità.
Passo dopo passo per adattare la difficoltà delle attività
Per prima cosa, aprendo questa o qualsiasi altra attività della piattaforma, viene mostrata una schermata principale con il titolo, le istruzioni, l’accesso alle opzioni di personalizzazione più rilevanti (ad esempio, aspetti relativi al tempo massimo o all’adattabilità), un riepilogo degli aspetti generali e delle aree di intervento coinvolte.
Nella sezione centrale ‘Modalità’ è sempre preselezionata la configurazione predefinita creata da NeuronUP, anche se, nei casi in cui si ritiene utile, vengono aggiunte altre configurazioni per rendere l’attività più completa.
Un esempio di ciò lo troviamo in uno degli altri giochi, El pequeño glotón de letras, in cui bisogna premere le lettere che appaiono a schermo in ordine alfabetico (questa sarebbe la “Modalità predefinita”). Oltre a questa, è inclusa la possibilità di svolgere l’attività ordinando le lettere in modo inverso (iniziando dalla Z e finendo con la A). In questo modo, il professionista non deve perdere tempo a personalizzare questo aspetto dell’attività. NeuronUP lo fa per lui e basta semplicemente selezionarlo.

Dopo aver scelto la modalità e gli altri dettagli indicati, se non è necessario personalizzare altro, basterà selezionare il livello desiderato e avviare l’attività. A tal fine, si cliccherà su ‘Seleziona fase’ e si accederà a una schermata con diverse proposte di difficoltà. Queste opzioni sono state elaborate in precedenza dal nostro team di neuropsicologi in base alla combinazione dei parametri che compongono l’attività.
Nel caso dei giochi, questi sono presentati classificati in tre livelli (facile, medio e difficile), ciascuno con diverse fasi. In questo modo ci assicuriamo che il cambiamento di difficoltà sia graduale e progressivo per facilitare l’acquisizione di abilità e conoscenze da parte del paziente.

Se per qualsiasi motivo la Modalità predefinita non è la più adatta in un determinato caso, hai la possibilità di personalizzare l’attività per configurarla su misura alle esigenze del paziente e alle sue circostanze specifiche. Per farlo, accederemo alla sezione di ‘Fasi personalizzate’ dalla schermata principale.
Dalle tre sezioni che spiegheremo di seguito è possibile personalizzare le attività tramite la modifica di aspetti generali dell’attività, parametri la cui combinazione di valori determinerà un livello di difficoltà specifico e dettagli di adattabilità che possono risultare fondamentali quando lavoriamo con determinati profili di utente.

In primo luogo, verrà mostrata una sezione iniziale chiamata ‘Aspetti generali’, che offrirà le opzioni di variare la quantità di esercizi da svolgere, il tempo massimo per la loro esecuzione, la possibilità di configurare un avviso di inattività (se il paziente perde l’attenzione, l’attività verrà messa in pausa e sarà visualizzato un messaggio per fargli riportare la concentrazione), le istruzioni da mostrare all’utente e l’opzione di visualizzare o meno un cronometro durante l’esecuzione (aspetto che può aiutarlo a imparare a gestire il tempo).

In secondo luogo, viene mostrata un’altra sezione dalla quale è possibile configurare diversi ‘Parametri’. Questi dipendono da ogni attività e i loro valori (e la combinazione degli stessi) determinano se l’attività risulterà più o meno complessa. In questo caso specifico si tratta di un’attività di memoria e i parametri di tale attività sono: la quantità di elementi che appariranno durante lo svolgimento dell’esercizio, la somiglianza tra di essi e il numero massimo di errori che l’utente potrà commettere durante lo svolgimento.

Infine, viene mostrata una terza sezione intitolata ‘Adattabilità’. Qui sono generalmente inclusi gli aspetti relativi al modo di interagire con l’attività, con l’obiettivo di agevolare lo svolgimento da parte di pazienti di ogni tipo. In questo caso possiamo scegliere come si muovono gli elementi all’interno dell’attività, trascinandoli o semplicemente toccandoli, aspetto che può rappresentare un ostacolo in caso di problemi motori o per persone poco abituate a utilizzare questo tipo di dispositivi.
Conclusione
La personalizzazione delle attività è cruciale nel lavorare sull’alterazione cognitiva di ciascun utente, poiché ogni persona ha un profilo cognitivo unico. Questa personalizzazione non solo permette di adattare gli esercizi ai suoi punti di forza e di debolezza, ma massimizza anche l’efficacia degli interventi.
La regolazione dei parametri delle attività in NeuronUP offre ai professionisti un ampio ventaglio di possibilità per personalizzare la riabilitazione cognitiva dei propri utenti in base alle loro capacità e necessità specifiche.
Con la modifica degli aspetti evidenziati nelle righe precedenti, è possibile creare e adattare i programmi di neuroriabilitazione in modo efficace e stimolante per promuovere il progresso cognitivo e il recupero funzionale di tutti coloro con deterioramento cognitivo, sia in fase lieve che severa.
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