TEST
Token Test
Comprensione verbale e sintassi complessa in 36 consegne
Rileva le alterazioni sottili della comprensione uditiva che altre prove di linguaggio non colgono. 36 consegne di complessità crescente, da un singolo attributo a strutture con operatori logici e relazioni spaziali.
COS’È LA PROVA
Il classico della comprensione verbale, ora digitale
Il Token Test è stato sviluppato da De Renzi e Vignolo (1962) per rilevare deficit sottili della comprensione del linguaggio nei pazienti con afasia. La sua intuizione è stata valutare la comprensione uditiva riducendo al minimo le richieste espressive: il paziente non deve parlare, ma solo eseguire consegne su un insieme di gettoni che variano per colore, forma e dimensione.
La versione abbreviata di De Renzi e Faglioni (1978) ha ottimizzato la somministrazione clinica senza perdere sensibilità diagnostica, e da allora la prova è stata integrata in batterie di riferimento come il Multilingual Aphasia Examination.
La sua sensibilità va ben oltre l’afasia: identifica alterazioni nel danno cerebrale acquisito, nel TBI e nelle patologie neurodegenerative, dove consente di rilevare deficit precoci di comprensione complessa.
COME SI SOMMINISTRA
Eseguire consegne verbali di complessità crescente
La persona valutata vede un insieme di gettoni che differiscono per colore (rosso, verde, giallo, nero e bianco), forma (cerchio e quadrato) e dimensione (grande e piccolo), ed esegue le consegne che ascolta. I primi item richiedono un solo attributo («tocchi il cerchio rosso»); gli ultimi concatenano più elementi e aggiungono subordinazione, relazioni spaziali e operatori logici («sopra», «accanto a», «tra», «tranne», «se», «non»). È questa progressione gerarchica a far emergere il deficit anche quando la prestazione nei compiti semplici è normale.
COSA MISURA LA PROVA
Indicatori e loro interpretazione
Punteggio totale
Indice globale delle risposte corrette sui 36 item, ponderando la prestazione a tutti i livelli di complessità linguistica.
Alti: integrità del sistema di comprensione verbale, con adeguata gestione del carico sintattico, semantico ed esecutivo.
Bassi: alterazione della comprensione uditiva complessa, primaria (afasia) o secondaria a deficit di memoria di lavoro, attenzione o funzioni esecutive.
Punteggi per blocchi
Prestazione in ciascuno dei 6 blocchi, dalle consegne a un solo attributo (blocco 1) alle strutture con logica, condizionalità e inibizione (blocco 6). Individua il punto esatto in cui la comprensione si interrompe.
Alti: sequenziamento adeguato e controllo esecutivo intatto nei blocchi a maggiore carico combinatorio.
Bassi: a seconda del blocco compromesso, alterazione semantica (1-2), sovraccarico della memoria di lavoro (3-5) o deficit di sintassi complessa e funzioni esecutive (6).
Risposte corrette sul colore
Risposte corrette nell’identificazione dell’attributo cromatico. Misura l’accesso lessicale-semantico alle categorie di base e l’attenzione selettiva ai tratti rilevanti.
Alti: sistema lessicale-semantico integro; gli errori in altri domini non sono attribuibili a un deficit semantico di base.
Bassi: alterazione dell’accesso semantico, deficit attentivo o interferenza cognitiva, soprattutto se i fallimenti sono sistematici.
Risposte corrette sulla forma
Risposte corrette nella discriminazione tra cerchio e quadrato. Valuta la rappresentazione concettuale delle categorie geometriche di base e l’integrazione uditivo-visiva.
Alti: elaborazione percettivo-semantica di base conservata.
Bassi: alterazione concettuale, visuopercettiva o difficoltà di integrazione multimodale.
Risposte corrette sulla dimensione
Risposte corrette nella discriminazione tra «grande» e «piccolo». È l’attributo secondario: richiede elaborazione comparativa e codifica multipla.
Alti: buona gestione di più attributi e memoria di lavoro efficiente.
Bassi: sovraccarico cognitivo o difficoltà a dare priorità all’informazione rilevante.
Risposte corrette sulla relazione spaziale
Risposte corrette nelle consegne che implicano relazioni spaziali («sopra», «accanto a», «tra», «lontano da»). L’indicatore più esigente per la sintassi relazionale.
Alti: elaborazione sintattica complessa e rappresentazione spaziale conservate.
Bassi: deficit di sintassi relazionale o di elaborazione visuospaziale.
RIFERIMENTI
Bibliografia
- De Renzi, E., & Vignolo, L. A. (1962). The Token Test: A sensitive test to detect receptive disturbances in aphasia. Brain, 85, 665–678.
- De Renzi, E., & Faglioni, P. (1978). Normative data and screening power of a shortened version of the Token Test. Cortex, 14(1), 41–49.
- Aranciva, F., Casals-Coll, M., Sánchez-Benavides, G., et al. (2012). Estudios normativos españoles en población adulta joven (Proyecto NEURONORMA jóvenes): normas para el Boston Naming Test y el Token Test. Neurología, 27(7), 394–399.
- Caplan, D., & Waters, G. S. (1999). Verbal working memory and sentence comprehension. The Behavioral and Brain Sciences, 22(1), 77–126.
- Basagni, B., Pancani, S., Pellicciari, L., et al. (2022). Extra-Linguistic Cognitive Functions Involved in the Token Test: Results from a Cohort of Non-Aphasic Stroke Patients with Right Hemisphere Lesion. Behavioral Sciences, 12(12), 494.
- Darshini, J. K., Afsar, M., Vandana, V. P., et al. (2021). The Triad of Cognition, Language, and Communication in Traumatic Brain Injury: A Correlational Study. Journal of Neurosciences in Rural Practice, 12(4), 666–672.
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