TEST
Velocità e impulsività (Go/No-Go)
Attenzione sostenuta e controllo inibitorio
Ispirata al paradigma SART, misura la capacità di inibire una risposta automatica. Permette di rilevare impulsività, deficit di autocontrollo e le “distrazioni” caratteristiche di ADHD, danno frontale o dopo un ictus.
COS’È LA PROVA
Premere sempre… tranne quando compare il 3
Ispirata al paradigma SART (Robertson et al., 1997), questo compito fa parte della famiglia Go/No-Go. Il paziente deve rispondere ogni volta che compare una cifra tra 1 e 9 (Go) e inibire la risposta quando compare il numero 3 (No-Go, 10% degli stimoli).
Viene utilizzata come misura di strategia, inibizione di risposte automatiche, impulsività motoria, attenzione sostenuta e velocità di elaborazione. La bassa frequenza del No-Go genera una tendenza automatica a premere, rendendo la prova particolarmente sensibile ai deficit del controllo inibitorio.
COME SI SOMMINISTRA
Mantenere l’attenzione e frenare la risposta automatica
Il paziente vede comparire al centro dello schermo una sequenza di cifre da 1 a 9 e deve premere il più rapidamente possibile davanti a qualsiasi cifra, tranne quando compare un 3, momento in cui deve trattenersi e non rispondere. L’automatizzazione della risposta rende l’inibizione davanti al 3 impegnativa.
COSA MISURA LA PROVA
Indicatori e loro interpretazione
Risposte corrette (Go)
Totale di risposte corrette agli stimoli Go (max. 45). Principale indice di rendimento generale.
Alte: buona attenzione sostenuta e discriminazione.
Basse: fluttuazioni, disconnessioni attentive, difficoltà nel discriminare i Go.
Omissioni
Volte in cui non si risponde a uno stimolo Go. Indice inverso del rendimento attentivo.
Alte: difficoltà di attenzione sostenuta, fatica, lapsus.
Basse: attenzione sostenuta costante ed efficace.
Falsi allarmi (No-Go)
Indicatore chiave di impulsività. Pressioni quando compare il numero 3 (si dovrebbe inibire la risposta).
Alti: impulsività, deficit di controllo inibitorio.
Bassi: buon controllo inibitorio e supervisione della risposta.
TR nelle risposte corrette
Tempo medio (ms) di risposta corretta ai Go. Velocità di elaborazione sotto attenzione sostenuta.
Lenti: cautela eccessiva, rallentamento, fatica.
Rapidi: possibile impulsività (spesso associata a falsi allarmi); se non ci sono errori, rendimento eccellente.
Variabilità del TR
DS dei TR nelle risposte corrette. Coerenza della velocità di elaborazione.
Alta: fluttuazioni attentive, controllo motorio incoerente.
Bassa: esecuzione stabile.
Fatica del TR
Incremento del TR nel corso del compito (25% finale meno 25% iniziale).
Alta: fatica, perdita graduale di efficienza attentiva.
Bassa: mantenimento o adattamento positivo (automatizzazione).
Equilibrio velocità-precisione
Relazione tra TR medio e proporzione di risposte corrette. Strategia di risposta del paziente.
Alto: bias verso velocità o precisione.
Basso: equilibrio ottimale tra entrambe.
Tasso di apprendimento
Variazione del TR nei primi 10 trial. Adattamento iniziale.
Positiva: difficoltà di adattamento, fatica precoce.
Negativa o zero: rapido adattamento o “riscaldamento” normale.
RIFERIMENTI
Bibliografia
- Robertson, I. H., Manly, T., Andrade, J., Baddeley, B. T., & Yiend, J. (1997). ‘Oops!’: Performance correlates of everyday attentional failures in traumatic brain injured and normal subjects. Neuropsychologia, 35(6), 747–758.
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