TEST
Velocità motoria (Finger Tapping)
Misura basale della componente motoria del tempo di reazione
Valuta la rapidità del movimento volontario, praticamente libera da richieste percettive o decisionali. Indicatore sensibile ad alterazioni extrapiramidali, lesioni motorie e lateralizzazione manuale.
COS’È LA PROVA
Una misura pura della velocità motoria
Ispirata al compito Finger Tapping descritto da Strauss et al. (2006), questa prova viene utilizzata come misura della velocità motoria perché ha dimostrato sensibilità al rallentamento generalizzato delle risposte.
È una misura basale della componente motoria del tempo di reazione, relativamente libera da richieste percettive o decisionali. Riflette l’integrità motoria del sistema nervoso centrale e periferico, essendo sensibile ad alterazioni extrapiramidali, lesioni motorie corticali, cerebellari o corticospinali, e alla lateralizzazione manuale (Kennedy et al., 2003).
COME SI SOMMINISTRA
Premere la barra spaziatrice per 10 secondi
Il paziente preme la barra spaziatrice il più rapidamente possibile per 10 secondi. Si eseguono 5 serie con ciascuna mano, iniziando dalla destra. Il paziente è seduto a circa 50 cm dallo schermo, con le braccia appoggiate e risponde con gli indici.
Prima di iniziare, il paziente svolge prove di pratica fino a comprendere bene il compito. Dopo la prova vengono raccolti questionari su fatica e rendimento percepito.
COSA MISURA LA PROVA
Indicatori e loro interpretazione
Ogni indicatore viene calcolato separatamente per la mano destra e la mano sinistra, permettendo di rilevare asimmetrie motorie.
Pressioni effettuate
Totale di pressioni in ciascun blocco di 10 secondi, mediato sulle ripetizioni. Misura direttamente la fluidità e la rapidità motoria.
Punteggi alti: maggiore velocità e coordinazione motoria fine.
Punteggi bassi: suggeriscono rallentamento motorio, fatica, bradicinesia o deficit neuromuscolari.
Tempo tra pressioni (TR)
Media dei millisecondi tra una pressione e la successiva. Riflette la velocità motoria fine e la coordinazione del movimento sequenziale.
Tempo medio alto: esecuzione più lenta, possibile bradicinesia o fatica neuromuscolare.
Tempo medio basso: maggiore rapidità, funzionamento motorio fine efficiente.
Variabilità del TR
Fluttuazioni nel tempo tra pressioni tra i diversi blocchi (deviazione standard). Rileva instabilità nell’esecuzione motoria.
Variabilità alta: fatica motoria progressiva, fluttuazioni attentive o instabilità.
Variabilità bassa: rendimento stabile e coerente, buon controllo motorio sostenuto.
Fatica motoria
Differenza tra il quinto e il primo blocco di 10 secondi. Misura se il rendimento cala o migliora durante il compito.
Diminuzione (negativa): fatica motoria, difficoltà a sostenere il rendimento.
Miglioramento (positivo): apprendimento motorio, adattamento al compito.
Fatica del TR
Confronto dell’intervallo tra pressioni tra la quinta e la prima somministrazione.
Il TR aumenta: fatica o riduzione del livello di attivazione.
Il TR diminuisce: apprendimento e ottimizzazione del pattern di esecuzione.
Asimmetria manuale
Discrepanza tra il rendimento della mano dominante e non dominante in tutti gli indici.
Permette di rilevare una lateralizzazione patologica caratteristica di quadri unilaterali: Parkinson iniziale, ictus, lesioni motorie corticali.
RIFERIMENTI
Bibliografia
- Strauss, E., Sherman, E. M. S., & Spreen, O. (2006). A compendium of neuropsychological tests: Administration, norms, and commentary (3rd ed.). Oxford University Press.
- Kennedy, K. M., & Raz, N. (2003). Pattern of normal age-related regional differences in white matter microstructure is modified by vascular risk. Brain Research.
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