TEST
Tempo di reazione semplice (TRS)
Velocità percettivo-motoria e allerta sostenuta
“Vedere e reagire”. La prova più basilare del processamento sensomotorio. Sensibile a stati di rallentamento generalizzato, MCI e alterazioni del sistema nervoso centrale o periferico.
COS’È LA PROVA
Il controllo sensoriale puro
Ispirata ai classici compiti di tempo di reazione semplice (CTIP, Reicker et al. 2007) e implementa il livello di controllo sensoriale di Koechlin e Summerfield (2007).
Misura processi percettivi semplici, motori e di allerta sostenuta (Jensen, 2006). Il TR del soggetto comprende il tempo necessario per la trasduzione sensoriale, la trasmissione neurale dello stimolo al cervello e la trasmissione neurale ai muscoli. Per questo, molti studi la utilizzano come misura di riferimento o controllo di compiti di velocità di processamento più complessi.
La sua affidabilità è alta: praticamente non mostra effetto della pratica dopo le prime 10 prove (Teichner & Krebs, 1974).
COME SI SOMMINISTRA
Premere appena compare il cerchio
Il paziente deve premere la barra spaziatrice non appena compare un cerchio bianco sullo schermo. È la prova più basilare di “vedere e reagire”, senza necessità di decidere tra opzioni. Le prime 10 prove servono a stabilire la curva di apprendimento e a raggiungere il rendimento massimo.
COSA MISURA LA PROVA
Indicatori e loro interpretazione
Risposte corrette
Totale di risposte corrette. Livello di efficacia del processamento percettivo-motorio di base e attenzione sostenuta.
Alte: adeguata rilevazione, attenzione sostenuta, rendimento efficace.
Basse: problemi percettivi, difficoltà attentive, fatica o scarso coinvolgimento.
Omissioni
Occasioni in cui non viene emessa una risposta allo stimolo. Riflette lapsus attentivi o diminuzione dell’allerta.
Alte: lapsus attentivi, disconnessione, fluttuazione.
Basse: adeguato mantenimento dell’attenzione.
Falsi allarmi
Risposte emesse in assenza dello stimolo target. Indicatore di impulsività o controllo inibitorio.
Alti: impulsività, deficit nel controllo inibitorio.
Bassi: buon controllo inibitorio, adeguato adattamento al compito.
TR risposte corrette
Tempo medio (ms) tra la comparsa dello stimolo e la pressione, solo nelle risposte corrette.
TR lenti: rallentamento sensomotorio, fatica, problemi motori.
TR rapidi: processamento rapido ed efficiente.
Variabilità del TR
Deviazione standard dei TR nelle risposte corrette. Coerenza nella velocità di risposta.
Alta: lapsus attentivi, fatica, instabilità motoria.
Bassa: rendimento coerente e ben regolato.
Fatica del TR
Differenza tra il 25% finale e il 25% iniziale del compito. Misura la comparsa di fatica cognitiva o motoria.
Incremento: fatica progressiva, difficoltà a sostenere il rendimento.
Stabilità: buona resistenza e mantenimento attentivo.
Equilibrio velocità-precisione
Relazione tra il TR medio e la proporzione di risposte corrette. Riflette la strategia adottata (velocità vs precisione).
Alto: rendimento poco efficiente, bias verso velocità o precisione.
Basso: equilibrio ottimale tra entrambe le variabili.
Tasso di apprendimento
Variazione del TR durante le prime 10 prove. Adattamento iniziale, livello di attivazione e velocità di regolazione.
Positiva: difficoltà di regolazione iniziale o fatica precoce.
Negativa/zero: adattamento rapido o periodo normale di “riscaldamento”.
RIFERIMENTI
Bibliografia
- Reicker, L. I., Tombaugh, T. N., Walker, L., & Freedman, M. S. (2007). Reaction time: An alternative method for assessing the effects of multiple sclerosis on information processing speed. Archives of Clinical Neuropsychology.
- Jensen, A. R. (2006). Clocking the mind: Mental chronometry and individual differences. Elsevier.
- Koechlin, E., & Summerfield, C. (2007). An information theoretical approach to prefrontal executive function. Trends in Cognitive Sciences.
- Tombaugh, T. N., Rees, L., Stormer, P., Harrison, A. G., & Smith, A. (2010). The effects of mild and severe traumatic brain injury on speed of information processing. Archives of Clinical Neuropsychology.
- Teichner, W. H., & Krebs, M. J. (1974). Laws of visual choice reaction time. Psychological Review.
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