TEST
Color Trails Test (CTT)
Attenzione visiva, velocità e alternanza senza bias culturale
Analogo culturalmente equo del Trail Making Test (D’Elia et al., 1996). Sostituisce l’alternanza numero-lettera con un’alternanza basata sul colore, conservando la richiesta esecutiva ma riducendo la dipendenza dall’alfabeto latino e dall’alfabetizzazione.
COS’È LA PROVA
Il paradigma di tracciamento, senza la barriera dell’alfabeto
Introdotto da D’Elia, Satz, Uchiyama e White (1996), il CTT mantiene la logica del Trail Making —esecuzione rapida di un tracciamento sequenziale— ma elimina l’alternanza numero-lettera e la sostituisce con l’alternanza di colore. È particolarmente indicato in contesti multiculturali, in persone con bassa alfabetizzazione o non familiari con l’alfabeto latino.
La Parte 1 offre un indice di velocità visuomotoria e attenzione sostenuta sotto una regola semplice. La Parte 2 introduce l’alternanza tra due insiemi definiti dal colore, valutando flessibilità cognitiva, controllo inibitorio e aggiornamento della regola nella memoria di lavoro (Tyburski et al., 2020; Strauss et al., 2006). Dispone di dati normativi in diverse popolazioni, incluso il progetto spagnolo NEURONORMA-Plus (García-Escobar et al., 2024).
COME SI SOMMINISTRA
Collegare 25 numeri e, poi, alternando tra due colori
Nella Parte A, il paziente collega dall’1 al 25 in ordine crescente; il numero 1 è identificato con un’icona a freccia (inizio) e il 25 con un’icona a mano (fine), senza testo. Nella Parte B, i 25 numeri sono duplicati in due colori —giallo e blu— per un totale di 49 stimoli; deve seguire la sequenza 1-2-3… alternando obbligatoriamente colore a ogni passaggio.
Ogni parte è preceduta da un blocco di pratica con i primi 8 elementi. Pressione corretta: il cerchio viene evidenziato e viene tracciata la linea nera verso quello precedente. Pressione errata: breve contorno rosso, senza avanzare nella sequenza. La piattaforma registra tempi, sequenza esatta, errori e latenze per quadrante.
COSA MISURA LA PROVA
Indicatori e loro interpretazione
Il confronto tra le due parti e l’analisi qualitativa della sequenza permettono di separare la lentezza generale dal deficit esecutivo e di rilevare possibili bias visuospaziali.
Tempo totale Parte A
Secondi necessari per completare la sequenza 1→25 sotto una regola semplice. Indice di velocità di elaborazione visuomotoria e attenzione sostenuta.
Tempo alto: rallentamento generale, fatica o difficoltà visuopercettiva.
Tempo basso: esplorazione visiva e velocità psicomotoria preservate.
Tempo totale Parte B
Tempo del compito con alternanza di colore. Misura flessibilità cognitiva, controllo inibitorio e memoria di lavoro sotto richiesta attentiva.
Tempo alto: deficit nell’alternanza attentiva o set-shifting.
Tempo basso: commutazione di regola efficiente.
Errori
Pressioni che interrompono la sequenza (omissioni, sequenza, colore non alternato, prossimità). Misura precisione e autosupervisione.
Perseverazioni di colore: difficoltà nella flessibilità/inibizione.
Errori bassi: controllo attentivo preservato.
Rapporto B/A
Quoziente tra tempo B e tempo A. Normalizza il costo esecutivo rispetto alla velocità basale del paziente.
Rapporto > 3: deficit sproporzionato nell’alternanza (TBI, schizofrenia).
Rapporto vicino a 1: flessibilità cognitiva preservata.
Differenza B – A
Secondi extra richiesti dall’alternanza. Considerata da alcuni autori il marker più adeguato del controllo esecutivo “puro”.
Differenza alta: sovraccosto esecutivo significativo.
Differenza bassa: alternanza con basso costo cognitivo.
Latenze massime e quadranti
Cinque intervalli più lunghi tra pressioni in ciascuna parte, mappati per quadrante dello schermo. Analisi qualitativa possibile solo nella versione digitale.
Concentrazione su un lato: sospetto di eminegligenza.
Latenze alla fine: fatica attentiva.
RIFERIMENTI
Bibliografia
- D’Elia, L. F., Satz, P., Uchiyama, C. L., & White, T. (1996). Color Trails Test. Odessa, FL: PAR.
- Dugbartey, A. T., Townes, B. D., & Mahurin, R. K. (2000). Equivalence of the Color Trails Test and Trail Making Test in nonnative English-speakers. Archives of Clinical Neuropsychology, 15(5), 425–431.
- Tyburski, E., Pełka-Wysiecka, J., Mak, M., et al. (2020). Color Trails Test: Cognitive components and clinical utility. (Revisión).
- Ben Yair, N., Wilf, M., Bahat, Y., & Plotnik, M. (2023). Studying cognitive-motor interactions using a tablet-based application of the Color Trails Test. Experimental Brain Research, 241(4), 1065–1075.
- García-Escobar, G., et al. (2024). Spanish normative studies (NEURONORMA-Plus): Norms for the Color Trails Test. Neurología, 39(2), 160–169.
- Strauss, E., Sherman, E. M. S., & Spreen, O. (2006). A compendium of neuropsychological tests (3rd ed.). Oxford University Press.
ESPLORA ALTRI TEST
Test correlati
Vuoi somministrare il CTT digitale nel tuo studio?
Un’alternativa al TMT particolarmente utile nella valutazione multiculturale e in pazienti con bassa alfabetizzazione. Richiedi una dimostrazione personalizzata.
