
{"id":9667,"date":"2025-07-29T10:57:02","date_gmt":"2025-07-29T10:57:02","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=9667"},"modified":"2025-07-29T10:57:02","modified_gmt":"2025-07-29T10:57:02","slug":"approccio-non-farmacologico-del-paziente-neurologico-agitato-dubbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/formazione\/neuronup-academy\/approccio-non-farmacologico-del-paziente-neurologico-agitato-dubbi\/","title":{"rendered":"Approccio non farmacologico del paziente neurologico agitato: David De Nore\u00f1a risponde ai quesiti"},"content":{"rendered":"\n<p>Il neuropsicologo clinico David de Nore\u00f1a risponde ai dubbi sulla sua presentazione <em>Approccio non farmacologico del paziente neurologico agitato<\/em> tenutasi lo scorso 18 gennaio in NeuronUP Academy.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"dudas-sobre-la-ponencia-de-abordaje-no-farmacologico-del-paciente-neurologico-agitado-de-david-de-norena\">Dubbi sulla presentazione Approccio non farmacologico del paziente neurologico agitato di David de Nore\u00f1a<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"1-yolanda-higueras-en-el-caso-de-pacientes-con-trastornos-de-comprension-del-lenguaje-que-herramientas-podriamos-utilizar-que-sean-no-verbales-cuales-serian-las-mas-efectivas-gracias-david-super-interesante-y-muy-de-acuerdo-con-mafalda\">1. <strong>Yolanda Higueras:<\/strong> Nel caso di pazienti con disturbi della comprensione del linguaggio, quali strumenti non verbali potremmo utilizzare? Quali sarebbero i pi\u00f9 efficaci? Grazie David, super interessante e assolutamente d&#8217;accordo con Mafalda!<\/h3>\n\n\n\n<p>A livello preventivo (controllo dei precedenti) ci sono molte cose che potremmo fare anche se ci sono alterazioni del linguaggio. Per esempio, <strong>stabilire routine<\/strong> che permettano di anticipare al paziente cosa succeder\u00e0 di l\u00ec a poco, <strong>fornire una stimolazione cognitiva<\/strong> \u2013e sociale\u2013 minima, assicurarci che non vi sia dolore, disagio, fame, ecc. che possano condizionare il comportamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente, le alterazioni del linguaggio (o la sua assenza) renderanno <strong>pi\u00f9 difficile comunicare le intenzioni quando interveniamo<\/strong> (cio\u00e8 spiegare le linee guida e il programma di modifica comportamentale) e, inoltre, <strong>ridurranno la capacit\u00e0 di autoregolazione da parte del paziente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"2-beatriz-moreno-se-me-ocurre-un-caso-en-concreto-de-la-residencia-donde-trabajo-que-hacer-cuando-el-paciente-tiene-problemas-de-audicion-yo-entiende-lo-que-se-le-explica-no-sabe-expresar-sus-necesidades-y-ademas-no-participa-en-las-actividades-que-ayudarian-a-prevenir-estas-conductas-agitadas-muchas-gracias-me-ha-encantado-el-webinar\">2. Beatriz Moreno: Mi viene in mente un caso concreto nella residenza dove lavoro. Cosa fare quando il paziente ha problemi di udito, comprende quello che gli si spiega, non sa esprimere i suoi bisogni e inoltre non partecipa alle attivit\u00e0 che aiuterebbero a prevenire queste condotte agitate? Grazie mille, mi \u00e8 piaciuto moltissimo il webinar!<\/h3>\n\n\n\n<p>Come dicevo a un&#8217;altra tua collega, a livello preventivo (controllo dei precedenti) ci sono molte cose che potremmo fare anche se ci sono alterazioni del linguaggio o problemi uditivi come quelli che descrivi. Per esempio, stabilire routine che permettano di anticipare al paziente cosa succeder\u00e0 di l\u00ec a poco, <strong>fornire una stimolazione cognitiva<\/strong> \u2013e sociale\u2013 minima, assicurarci che non vi sia dolore, disagio, fame, ecc. che possano condizionare il comportamento.<\/p>\n\n\n\n<p>In un caso come quello che descrivi, inoltre, oltre al controllo dei precedenti, sarebbe importante qualche <strong>tipo di programma operante<\/strong> (es.: rinforzo differenziale ogni volta che partecipa, rimane in un luogo prestabilito, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"3-abigail-mariscal-me-interesa-conocer-estrategias-de-prevencion-algun-material-que-pueda-leer\">3. Abigail Mariscal: Mi interessa conoscere strategie di prevenzione, c&#8217;\u00e8 qualche materiale che posso leggere?<\/h3>\n\n\n\n<p>https:\/\/consaludmental.org\/publicaciones\/Apoyoconductualpositivo.pdf<\/p>\n\n\n\n<p>http:\/\/riberdis.cedd.net\/handle\/11181\/3404<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"4-veronica-alonso-como-deberiamos-actuar-cuando-el-paciente-se-despierta-agitado-durante-la-noche\">4. Ver\u00f3nica Alonso: Come dovremmo agire quando il paziente si sveglia agitato durante la notte?<\/h3>\n\n\n\n<p>Come ho sottolineato nella presentazione, sebbene l&#8217;approccio vari da caso a caso, c&#8217;\u00e8 qualcosa che dobbiamo cercare di fare con tutti i pazienti, ossia <strong>comprendere qual \u00e8 la causa dell&#8217;agitazione<\/strong> (che possano o meno comunicarlo).<\/p>\n\n\n\n<p>Generalmente, l&#8217;agitazione notturna \u00e8 condizionata dalla disorientazione, per cui \u00e8 molto importante <strong>tranquillizzare il paziente e orientarlo su dove si trovi<\/strong>, spiegandogli cosa faremo in seguito, ecc., sempre che si escludano altre cause pi\u00f9 \u201cfisiologiche\u201d (es.: dolore, disagio, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"5-julen-chato-noriega-ante-pacientes-con-trastornos-psiquiatricos-de-mediana-edad-que-se-crecen-al-aplicarle-extincion-tienes-algun-consejo-gracias\">5. Julen Chato Noriega: Con pazienti di mezza et\u00e0 con disturbi psichiatrici che, all&#8217;applicazione dell&#8217;estinzione, reagiscono con maggiore intensit\u00e0, hai qualche consiglio? Grazie!<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando ci troviamo di fronte a un paziente con comportamenti sfidanti come quello che descrivi, dobbiamo effettuare un buon <strong>analisi funzionale<\/strong> per determinare sia i fattori scatenanti abituali (es.: persone, contesti, ecc.) sia i possibili rinforzi del comportamento (es.: risate o attenzione di altri pazienti, rimprovero dell&#8217;operatore, ecc.). Solo allora saremo in grado di utilizzare le tecniche pi\u00f9 adatte in ciascun caso. L&#8217;estinzione, come ho detto nella presentazione, non dovrebbe essere applicata a comportamenti potenzialmente dannosi, che richiederanno altre tecniche operanti (es.: costo della risposta).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"6-carlos-corzo-buenas-tardes-y-gracias-por-el-webinar-que-ocurre-cuando-estamos-ante-casos-que-cognitivamente-estan-mas-preservados-dano-cerebral-mas-cronificado-posee-mayor-autonomia-vive-solo-a-esta-orientado-pero-sufre-de-importantes-problemas-disejecutivos-y-dificultades-en-la-regulacion-de-la-agresividad-que-pautas-podrian-ser-aplicables-o-que-otro-abordaje-mas-alla-del-farmacologico-podria-ayudar\">6. Carlos Corzo: Buon pomeriggio e grazie per il webinar. Cosa succede quando ci troviamo di fronte a casi cognitivamente pi\u00f9 preservati (danno cerebrale pi\u00f9 cronico), con maggiore autonomia (vive da solo\/a), orientati, ma che soffrono di importanti problemi di disfunzione esecutiva e difficolt\u00e0 nella regolazione dell&#8217;aggressivit\u00e0? Quali linee guida potrebbero essere applicabili o quale altro approccio, al di l\u00e0 di quello farmacologico, potrebbe aiutare?<\/h3>\n\n\n\n<p>Come ho detto nella presentazione, gli strumenti principali del neuropsicologo saranno la <strong>valutazione cognitiva<\/strong>, da una parte, <strong>e l&#8217;analisi funzionale<\/strong>, dall&#8217;altra. Cio\u00e8, dovremo valutare in quali contesti e con quale frequenza si manifesta tale comportamento (es.: con quali persone, in risposta a quali richieste) e quali fattori possono mantenerlo (es.: si smette di chiedergli cose che non gradisce, ottiene attenzione sociale, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;approccio sar\u00e0, naturalmente, comportamentale, ma in un caso come quello che descrivi dovremmo anche essere in grado di <strong>combinarlo,<\/strong> con un <strong>allenamento in tecniche per regolare l&#8217;irritabilit\u00e0<\/strong> (es.: tecniche di rilassamento) <strong>e lavorare sulla consapevolezza delle difficolt\u00e0<\/strong> e sulle implicazioni dei comportamenti con il paziente stesso, per aumentare la sua collaborazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito, ti condivido un link a un manuale abbastanza accessibile che pu\u00f2 darti qualche indicazione su come affrontare determinati problemi cognitivi e comportamentali: http:\/\/riberdis.cedd.net\/handle\/11181\/3404<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"7-daira-garcia-buenas-tardes-gracias-por-su-ponencia-mi-pregunta-es-la-siguiente-considera-que-algunas-de-las-actividades-que-menciono-como-recibir-luz-solar-o-caminar-son-en-algunas-ocasiones-mas-beneficiosas-que-algun-tratamiento-farmacologico-o-lo-serian-mas-una-alternativa-preventiva\">7. Daira Garc\u00eda: Buon pomeriggio, grazie per la presentazione. La mia domanda \u00e8 la seguente: ritiene che alcune delle attivit\u00e0 che ha menzionato, come esporsi alla luce del sole o camminare, siano (in alcune occasioni) pi\u00f9 benefiche di un trattamento farmacologico? Oppure sarebbero piuttosto un&#8217;alternativa preventiva?<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 una buona domanda, che ha una risposta difficile. Il mio approccio \u00e8 che <strong>dipender\u00e0 da ogni singolo caso<\/strong>. In linea generale, tuttavia, <strong>penso che sia etico iniziare con tecniche o procedure meno invasive <\/strong>come quelle comportamentali e, quando queste non sono sufficienti, l&#8217;approccio farmacologico aiuter\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"8-veronica-sanchez-como-actuar-en-un-ataque-de-panico-y-como-ayudar-a-contener-los-sintomas-de-ansiedad\">8. Ver\u00f3nica S\u00e1nchez: Come agire in un attacco di panico? E come aiutare a contenere i sintomi d&#8217;ansia?<\/h3>\n\n\n\n<p>La risposta pi\u00f9 onesta \u00e8 che <strong>dipender\u00e0 dalla situazione cognitiva di ciascun paziente<\/strong>. Di fronte a un attacco di panico, innanzitutto dobbiamo <strong>evitare che il paziente si faccia male<\/strong> o aumenti ulteriormente la sua ansia, e questo comporta solitamente restare con lui, <strong>cercare di tranquillizzarlo<\/strong> e guidarlo con gentilezza affinch\u00e9 riduca in quel momento la sua agitazione. Per esempio, chiedergli di respirare lentamente, dargli un bicchiere d&#8217;acqua, permettergli di muoversi un po&#8217;, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;ansia, ci sono molte tecniche che possiamo insegnare al paziente, dalla <strong>respirazione addominale<\/strong> al rilassamento progressivo, passando per altre legate al mindfulness. Tuttavia, come ti dicevo, dipender\u00e0 da ogni paziente e dalla sua situazione cognitiva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"9-nastra-ares-muy-interesante-todo-lo-que-has-comentado-has-hablado-de-actividad-fisica-diaria-para-la-prevencion-de-agitacion-tambien-actividades-cognitivas\">9. <strong>Nastra Ares<\/strong>: Molto interessante tutto quello che hai spiegato. Hai parlato di attivit\u00e0 fisica quotidiana per la prevenzione dell&#8217;agitazione. Ci sono anche attivit\u00e0 cognitive?<\/h3>\n\n\n\n<p>Certamente, <strong>stimolare il paziente con attivit\u00e0 cognitive<\/strong> o con momenti di interazione con altre persone migliorer\u00e0 la sua soddisfazione e partecipazione e, pertanto, contribuir\u00e0 a ridurre i comportamenti problematici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che <strong>l&#8217;attivit\u00e0 fisica<\/strong>, che pu\u00f2 essere eseguita anche con pazienti molto deteriorati, incorpora un <strong>componente insostituibile<\/strong> che implica generalmente una riduzione della tensione interna ed \u00e8, pertanto, molto utile nei pazienti che mostrano inquietudine psicomotoria o tendono a vagare o ad auto-stimolarsi con movimenti stereotipati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"si-te-ha-gustado-esta-entrada-sobre-las-dudas-de-la-ponencia-abordaje-no-farmacologico-del-paciente-neurologico-agitado-de-david-de-norena-seguramente-tambien-te-interese-esta-informacion\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sui dubbi relativi alla presentazione <em>Approccio non farmacologico del paziente neurologico agitato<\/em> di David De Nore\u00f1a, sicuramente ti interesseranno anche queste informazioni:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-memoria tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-bambini tag-memoria tag-notizie-di-neuronup\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Gioco di Pasqua per bambini: Uova di Pasqua\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-memoria\/gioco-di-pasqua-per-bambini\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"237\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Juego-de-Semana-Santa-Huevos-de-Pascua-1-1-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Coniglio bianco accanto a cesto di vimini con uova di Pasqua colorate; tiene in mano un uovo rosa, sfondo verde primaverile.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Juego-de-Semana-Santa-Huevos-de-Pascua-1-1-1-300x178.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Juego-de-Semana-Santa-Huevos-de-Pascua-1-1-1-768x454.webp 768w, 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aria-label=\"Prevenzione del declino cognitivo in popolazioni sane\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/prevenzione-del-declino-cognitivo-in-popolazioni-sane\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/La-prevencion-del-declive-cognitivo-en-poblacion-sana-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Sala didattica con un gruppo di anziani seduti al tavolo; una persona con mascherina presenta su un grande schermo.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/La-prevencion-del-declive-cognitivo-en-poblacion-sana-300x225.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/La-prevencion-del-declive-cognitivo-en-poblacion-sana-400x300.webp 400w, 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