
{"id":900000642,"date":"2026-08-28T09:37:24","date_gmt":"2026-08-28T07:37:24","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/it\/?p=900000642"},"modified":"2026-08-28T10:50:35","modified_gmt":"2026-08-28T08:50:35","slug":"disturbo-d-ansia-generalizzato-tag-profilo-neuropsicologico-e-valutazione-clinica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/disturbo-d-ansia-generalizzato-tag-profilo-neuropsicologico-e-valutazione-clinica\/","title":{"rendered":"Disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG): profilo neuropsicologico e valutazione clinica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size>Il neuropsicologo Salus Corpas Molina condivide un <strong>analisi del disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG) dalla prospettiva della neuropsicologia, affrontando i meccanismi cognitivi compromessi e le modalit\u00e0 per valutarli<\/strong>.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<section class=\"wp-block-group anims-fadein-up\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-center br-0101 has-heading-color has-alt-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-1 has-xl-margin-top has-xxl-margin-bottom wp-block-paragraph\">Nel disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG), <strong>il problema non \u00e8 solo preoccuparsi molto<\/strong>. Il nucleo consiste in una mente che cerca di anticipare tutto, sorvegliare tutto e mantenere aperte troppe possibilit\u00e0 contemporaneamente. Dalla prospettiva della neuropsicologia, questo si comprende meglio osservando come <strong>attenzione, memoria di lavoro, flessibilit\u00e0 cognitiva e tolleranza dell\u2019incertezza<\/strong> possano rimanere intrappolate in una modalit\u00e0 di funzionamento dominata dall\u2019allerta.<\/p>\n<\/div><\/section>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A prima vista, il disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG) pu\u00f2 sembrare un eccesso di preoccupazione. In effetti, molte persone lo descrivono cos\u00ec: <em>\u201crimugino troppo su tutto\u201d<\/em>. Tuttavia, <strong>questa formulazione \u00e8 riduttiva<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel DAG non si verifica soltanto un aumento quantitativo dei pensieri preoccupanti, ma una modalit\u00e0 particolare di elaborare le informazioni, anticipare il futuro e rispondere all\u2019incertezza. La persona non pensa soltanto di pi\u00f9, ma pensa da una posizione di <strong>vigilanza costante<\/strong>, come se la sua mente dovesse anticipare ogni possibile problema prima di potersi concedere di riposare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo punto di vista \u00e8 particolarmente utile in un contesto come quello della neuropsicologia. Non perch\u00e9 il DAG debba essere ridotto a un problema cognitivo, ma perch\u00e9 gran parte del suo impatto si comprende meglio quando osserviamo processi come <strong>attenzione selettiva, memoria di lavoro, flessibilit\u00e0 cognitiva o processo decisionale<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le evidenze attuali suggeriscono che le persone con disturbo d\u2019ansia generalizzato possano presentare alterazioni o inefficienze in diverse funzioni esecutive, soprattutto nella memoria di lavoro e nella flessibilit\u00e0 cognitiva, oltre a una marcata tendenza a orientarsi verso la minaccia e a tollerare poco l\u2019incertezza (Langarita-Llorente &amp; Gracia-Garc\u00eda, 2019; Nguyen et al., 2025; Wilson et al., 2023).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos\u2019\u00e8 il disturbo d\u2019ansia generalizzato dalla prospettiva della neuropsicologia <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG) \u00e8 caratterizzato clinicamente da una <strong>preoccupazione eccessiva, persistente e difficile da controllare<\/strong>, spesso accompagnata da irrequietezza, tensione muscolare, affaticamento, irritabilit\u00e0, disturbi del sonno e difficolt\u00e0 di concentrazione. Tuttavia, quando lo osserviamo attraverso una lente neuropsicologica, non \u00e8 rilevante soltanto elencare i sintomi, ma comprendere quali processi mentali siano coinvolti nel suo mantenimento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Alterazioni delle funzioni esecutive nel disturbo d\u2019ansia generalizzato <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una recente revisione sistematica sulla neuropsicologia del disturbo d\u2019ansia generalizzato ha concluso che i risultati pi\u00f9 consistenti indicano <strong>difficolt\u00e0 nell\u2019attenzione, nella memoria, nelle <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/funzioni-esecutive\/\">funzioni esecutive<\/a> e nella velocit\u00e0 di elaborazione<\/strong>, sebbene tra gli studi vi sia una certa eterogeneit\u00e0 metodologica (Langarita-Llorente &amp; Gracia-Garc\u00eda, 2019).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 recentemente, una metanalisi con oltre 13.000 partecipanti ha rilevato che il DAG \u00e8 associato in modo robusto a una <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria\/memoria-di-lavoro-e-memoria-a-breve-termine-definizione-e-differenze\/\">peggiore memoria di lavoro<\/a> e a una minore flessibilit\u00e0 cognitiva<\/strong>, mentre i risultati sul controllo inibitorio sono meno coerenti (Nguyen et al., 2025). Questo \u00e8 in linea con l\u2019esperienza clinica: quando una parte importante delle risorse mentali \u00e8 occupata da anticipazioni, ripassi e simulazioni di minaccia, diventa pi\u00f9 difficile mantenere le informazioni rilevanti, cambiare focus e prendere decisioni con chiarezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In parole semplici, il disturbo d\u2019ansia generalizzato non \u00e8 soltanto un disturbo della \u201cpreoccupazione\u201d. \u00c8 anche una modalit\u00e0 di funzionamento in cui la <strong>mente rimane eccessivamente orientata a individuare i rischi, mantenere aperti gli scenari futuri e cercare una certezza<\/strong> che non arriva mai del tutto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Processi mentali e manifestazione del disturbo d\u2019ansia generalizzato nella vita quotidiana <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte persone con disturbo d\u2019ansia generalizzato non sembrano sopraffatte dall\u2019esterno. Lavorano, organizzano, si prendono cura degli altri, rispondono, portano a termine i propri compiti. Ma dentro funzionano con un <strong>carico mentale costante<\/strong>. Fanno fatica a lasciare questioni non ricontrollate, tollerare il non sapere, delegare senza verificare in seguito o accettare una decisione ragionevole senza continuare a rimuginarci. In consultazione ricorrono frasi come <em>\u201cso che \u00e8 improbabile, ma devo prenderlo in considerazione\u201d<\/em>, <em>\u201cfinch\u00e9 non ricontrollo tutto non riesco a stare tranquillo\u201d <\/em>o <em>\u201cla mia testa non stacca mai\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello neuropsicologico, questo \u00e8 comprensibile. Se l\u2019attenzione si orienta preferenzialmente verso segnali di minaccia o informazioni potenzialmente problematiche, e la memoria di lavoro si riempie di scenari che richiedono un monitoraggio mentale, la sensazione soggettiva non sar\u00e0 solo ansia. Compariranno anche <strong>sovraccarico, affaticamento cognitivo, lentezza nel decidere, difficolt\u00e0 di concentrazione<\/strong> e l\u2019impressione di avere sempre qualcosa in sospeso. In questo contesto, il cervello funziona come un browser con troppe schede aperte: nessuna si chiude del tutto e ciascuna richiede risorse (Newman et al., 2013; Pergamin-Hight et al., 2015).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Meccanismi cognitivi nel disturbo d\u2019ansia generalizzato: che cosa non funziona?<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019intolleranza dell\u2019incertezza come motore del disturbo <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei processi fondamentali del disturbo d\u2019ansia generalizzato \u00e8 l\u2019intolleranza dell\u2019incertezza. Non significa semplicemente preferire la chiarezza o sentirsi a disagio di fronte al dubbio, qualcosa di assolutamente umano. Significa <strong>vivere l\u2019incertezza come qualcosa di particolarmente minaccioso, ingiustificabile o difficile da sopportare<\/strong>. Quando ci\u00f2 accade, la mente cerca di compensare generando pi\u00f9 previsione, pi\u00f9 analisi e pi\u00f9 controllo mentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le evidenze recenti confermano che l\u2019intolleranza dell\u2019incertezza \u00e8 un <strong>meccanismo centrale <\/strong>nel DAG. Una metanalisi ha rilevato che i trattamenti psicologici efficaci per questo disturbo sono associati anche a riduzioni rilevanti dell\u2019intolleranza dell\u2019incertezza, suggerendo che non si tratti di un fenomeno periferico, ma di un elemento importante del problema (Wilson et al., 2023). Inoltre, <strong>\u00e8 stata osservata anche una relazione tra intolleranza dell\u2019incertezza e difficolt\u00e0 nel processo decisionale<\/strong> nei pazienti con DAG, soprattutto quando la situazione non offre garanzie chiare (van der Heiden et al., 2019).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Bias attentivo verso la minaccia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attenzione non funziona come una telecamera neutrale. Nell\u2019ansia, e in particolare nel DAG, tende a orientarsi verso <strong>segnali minacciosi o ambigui interpretati come problematici<\/strong>. Una metanalisi classica ha evidenziato un <strong>bias attentivo piccolo ma consistente verso la minaccia<\/strong> nei disturbi d\u2019ansia (Pergamin-Hight et al., 2015). Sebbene l\u2019ampiezza dell\u2019effetto non spieghi da sola l\u2019intero quadro clinico, aiuta a comprendere perch\u00e9 alcune persone con disturbo d\u2019ansia generalizzato si \u201caggancino\u201d cos\u00ec rapidamente a notizie, gesti, sintomi fisici o piccoli indizi che per altri passerebbero inosservati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella pratica, ci\u00f2 implica che la mente rilevi prima ci\u00f2 che \u00e8 potenzialmente pericoloso, gli attribuisca maggiore peso e impieghi pi\u00f9 tempo a lasciarlo andare. Il risultato non \u00e8 solo una maggiore preoccupazione, ma un <strong>elaborazione sempre pi\u00f9 allenata a cercare ci\u00f2 che potrebbe andare storto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sovraccarico della memoria di lavoro e affaticamento cognitivo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>memoria di lavoro<\/strong> \u00e8 il sistema che ci permette di mantenere e manipolare le informazioni per un breve periodo, al fine di ragionare, decidere o risolvere compiti. Quando questo spazio mentale \u00e8 <strong>occupato cronicamente da ipotesi, dubbi e verifiche interne<\/strong>, diminuisce l\u2019efficienza cognitiva disponibile per il resto delle richieste quotidiane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo aiuta a capire perch\u00e9 molte persone con DAG affermino di sentirsi mentalmente \u201cappesantite\u201d, sature o poco efficaci nel risolvere i problemi, anche quando continuano oggettivamente a funzionare. Non sempre ci troviamo di fronte a un\u2019incapacit\u00e0 generale, ma a un <strong>sistema cognitivo sovraccarico<\/strong>. La metanalisi di Nguyen et al. (2025) rafforza questa idea indicando una <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-delle-funzioni-esecutive\/esercizi-di-memoria-di-lavoro\/\">prestazione peggiore nella memoria di lavoro<\/a> e nella flessibilit\u00e0 cognitiva. Quanto pi\u00f9 risorse assorbe la vigilanza mentale, tanto meno ne rimangono per pensare con scioltezza, decidere con economia cognitiva e riposare davvero.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La preoccupazione come strategia di controllo <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La preoccupazione nasconde un\u2019insidia: spesso d\u00e0 l\u2019impressione di essere utile. Molte persone con DAG non la descrivono inizialmente come qualcosa di irrazionale, ma come un modo per essere responsabili, preparate o prudenti. Il problema \u00e8 che questa strategia raramente porta a una conclusione. Piuttosto produce un\u2019<strong>illusione di controllo<\/strong>, perch\u00e9 fa sentire di stare facendo qualcosa di fronte al rischio, mentre in realt\u00e0 mantiene accesa l\u2019allerta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversi modelli teorici hanno proposto che la <strong>preoccupazione ripetitiva funzioni come una forma di controllo cognitivo<\/strong> che mira a ridurre la vulnerabilit\u00e0, ma finisce per perpetuare il problema (Newman et al., 2013). Analogamente, i modelli metacognitivi sottolineano che molte persone con DAG mantengono <strong>credenze positive e negative sulla propria preoccupazione<\/strong>, per esempio che preoccuparsi aiuti a prevenire i problemi o che smettere di preoccuparsi sarebbe irresponsabile. Uno studio recente ha fornito un sostegno empirico a questo modello in pazienti con DAG (Nordahl et al., 2023).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Diagnosi differenziale del disturbo d\u2019ansia generalizzato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui \u00e8 necessario fare chiarezza. <strong>Non ogni preoccupazione intensa \u00e8 un disturbo d\u2019ansia generalizzato<\/strong>. Talvolta prevale uno stress persistente dovuto a circostanze oggettivamente molto impegnative. In altri casi, l\u2019attivit\u00e0 mentale ripetitiva assomiglia maggiormente alla <strong>ruminazione depressiva<\/strong>, incentrata su perdite, senso di colpa, valutazione negativa di s\u00e9 o revisione del passato. Nel <strong>disturbo ossessivo-compulsivo<\/strong>, i dubbi sono spesso pi\u00f9 intrusivi, assurdi o egodistonici e sono accompagnati da compulsioni o neutralizzazioni pi\u00f9 ritualizzate. Pu\u00f2 inoltre essere presente un\u2019ipervigilanza appresa in contesti traumatici o di insicurezza prolungata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza non \u00e8 una semplice sfumatura diagnostica. \u00c8 importante perch\u00e9, sebbene dall\u2019esterno tutto possa sembrare \u201crimuginare molto\u201d, i meccanismi cognitivi predominanti non sono esattamente gli stessi. Nel DAG, la <strong>preoccupazione \u00e8 generalmente pi\u00f9 verbale, maggiormente orientata al futuro e pi\u00f9 strettamente legata alla necessit\u00e0 di anticipare e ridurre l\u2019incertezza<\/strong> (Newman et al., 2013; Langarita-Llorente &amp; Gracia-Garc\u00eda, 2019).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come valutare il disturbo d\u2019ansia generalizzato <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La valutazione del DAG non dovrebbe limitarsi a contare i sintomi. <strong>Da una prospettiva clinica e neuropsicologica, \u00e8 importante esplorare come funziona la preoccupazione, che cosa la attiva, che cosa la mantiene e quale costo cognitivo comporta<\/strong>. \u00c8 opportuno indagare il contenuto e la frequenza delle preoccupazioni, la sensazione di controllo, la necessit\u00e0 di verificare, l\u2019impatto su sonno, concentrazione e decisioni, nonch\u00e9 la presenza di comportamenti di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 inoltre utile valutare processi pi\u00f9 specifici, come l\u2019intolleranza dell\u2019incertezza, le credenze metacognitive sul preoccuparsi e la possibile interferenza nelle funzioni esecutive quotidiane. Questo approccio funzionale \u00e8 pi\u00f9 utile di una semplice etichetta, perch\u00e9 <strong>permette di comprendere che cosa alimenti il problema in ciascun caso e quali obiettivi terapeutici abbiano pi\u00f9 senso<\/strong> (Wilson et al., 2023; Nordahl et al., 2023).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Strategie d\u2019intervento per il disturbo d\u2019ansia generalizzato basate sulle evidenze <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La buona notizia \u00e8 che <strong>questi processi sono modificabili<\/strong>. Le evidenze attuali mostrano che i <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/tendenze-attuali-nel-trattamento-delle-malattie-mentali\/\">trattamenti psicologici per il DAG<\/a> possono ridurre significativamente la preoccupazione, l\u2019ansia e l\u2019intolleranza dell\u2019incertezza (Wilson et al., 2023). In una prospettiva neuropsicologica, non si tratta soltanto di \u201ccalmare la persona\u201d, ma di aiutare il suo sistema cognitivo a <strong>smettere di funzionare come se ogni dubbio fosse un\u2019emergenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella pratica, \u00e8 spesso utile combinare la psicoeducazione, l\u2019<strong>identificazione dei comportamenti di sicurezza<\/strong>, il lavoro esplicito sul rapporto con l\u2019incertezza ed esercizi comportamentali che permettano di verificare, nell\u2019esperienza reale, che non ogni esito incerto conduce a una catastrofe. Gli <strong>esperimenti comportamentali<\/strong> incentrati sull\u2019intolleranza dell\u2019incertezza <strong>hanno mostrato un ruolo rilevante<\/strong> in questo senso, perch\u00e9 consentono di passare dal dibattito mentale alla verifica diretta (Hebert &amp; Dugas, 2019).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo non \u00e8 che la persona smetta di pensare, ma che <strong>smetta di usare la preoccupazione come unico strumento per sentirsi al sicuro<\/strong>. Quando ci\u00f2 accade, l\u2019attenzione si libera, il carico mentale diminuisce e la vita smette di essere organizzata intorno a una vigilanza inesauribile.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Miti frequenti sul disturbo d\u2019ansia generalizzato <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei miti pi\u00f9 diffusi \u00e8 <strong>pensare che preoccuparsi molto equivalga a essere pi\u00f9 responsabili<\/strong>. Un altro \u00e8 credere che immaginare tutti gli scenari renda la persona pi\u00f9 preparata. \u00c8 inoltre frequente l\u2019idea di non potersi rilassare prima di aver risolto mentalmente ogni possibilit\u00e0. Il problema \u00e8 che il DAG spesso cresce proprio in questo modo: <strong>quanto pi\u00f9 si insegue la certezza assoluta, tanto pi\u00f9 si rafforza il meccanismo della preoccupazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il disturbo d\u2019ansia generalizzato non \u00e8 soltanto un eccesso d\u2019ansia n\u00e9 una semplice abitudine a pensare troppo. Visto <strong>dalla prospettiva della neuropsicologia, si presenta come una modalit\u00e0 di funzionamento<\/strong> in cui attenzione, memoria di lavoro, flessibilit\u00e0 cognitiva e tolleranza dell\u2019incertezza vengono organizzate <strong>intorno all\u2019anticipazione della minaccia<\/strong>. La mente cerca di chiudere tutte le schede del futuro, ma questo sforzo costante finisce per esaurirla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comprenderlo in questo modo offre <strong>due vantaggi<\/strong>. Il primo \u00e8 <strong>clinico<\/strong>, poich\u00e9 <strong>permette di definire meglio ci\u00f2 che sta accadendo<\/strong> e di non ridurlo a un tratto della personalit\u00e0. Il secondo \u00e8 <strong>terapeutico<\/strong>, perch\u00e9 consente di <strong>orientare l\u2019intervento verso processi concreti che possono essere modificati<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ultima analisi, aiutare una persona con DAG non significa insegnarle a \u201csmettere di pensare\u201d, ma <strong>restituirle una modalit\u00e0 di funzionamento mentale pi\u00f9 flessibile, pi\u00f9 efficiente e meno schiava dell\u2019impossibile necessit\u00e0 di controllare tutto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia <\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Heb\u00e9rt, E. A., &amp; Dugas, M. J. (2019). Behavioral experiments for intolerance of uncertainty: Challenging the unknown in the treatment of generalized anxiety disorder. Cognitive and Behavioral Practice, 26(2), 421\u2013436. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.cbpra.2018.07.007<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Langarita-Llorente, R., &amp; Gracia-Garc\u00eda, P. (2019). Neuropsychology of generalized anxiety disorders: A systematic review. Revista de Neurolog\u00eda, 69(2), 59\u201367. https:\/\/doi.org\/10.33588\/rn.6902.2018371<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Newman, M. G., Llera, S. J., Erickson, T. M., Przeworski, A., &amp; Castonguay, L. G. (2013). Worry and generalized anxiety disorder: A review and theoretical synthesis of evidence on nature, etiology, mechanisms, and treatment. Annual Review of Clinical Psychology, 9, 275\u2013297. https:\/\/doi.org\/10.1146\/annurev-clinpsy-050212-185544<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Nguyen, L., Walters, J., Hutchinson, E., Liu, Y., Li, X., &amp; Gudmundsson, C. (2025). Executive functioning in individuals with generalized anxiety disorder: A systematic review and meta-analysis. Journal of Affective Disorders, 389, Article 119683. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jad.2025.119683<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Nordahl, H., Vollset, T., &amp; Hjemdal, O. (2023). An empirical test of the metacognitive model of generalized anxiety disorder. Scandinavian Journal of Psychology, 64(3), 263\u2013267. https:\/\/doi.org\/10.1111\/sjop.12884<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Pergamin-Hight, L., Naim, R., Bakermans-Kranenburg, M. J., van IJzendoorn, M. H., &amp; Bar-Haim, Y. (2015). Content specificity of attention bias to threat in anxiety disorders: A meta-analysis. Clinical Psychology Review, 35, 10\u201318. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.cpr.2014.10.005<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">van der Heiden, C., Broeren, S., Bannink, R., Crezee, K., &amp; Zanolie, K. (2019). Intolerance of uncertainty and decision making in generalized anxiety disorder patients. Psychiatry Research, 279, 393\u2013394. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.psychres.2019.05.031<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Wilson, E. J., Abbott, M. J., &amp; Norton, A. R. (2023). The impact of psychological treatment on intolerance of uncertainty in generalized anxiety disorder: A systematic review and meta-analysis. Journal of Anxiety Disorders, 97, Article 102729. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.janxdis.2023.102729<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sul disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG) <\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-501280\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Quali sono le alterazioni neuropsicologiche pi\u00f9 comuni nel disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG)?<\/h3><div id=\"ac-501280\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ricerche pi\u00f9 recenti, comprese revisioni sistematiche e metanalisi, indicano che il DAG \u00e8 associato in modo robusto a una prestazione inferiore nella memoria di lavoro e nella flessibilit\u00e0 cognitiva. Sebbene negli studi vi sia eterogeneit\u00e0, si osservano anche difficolt\u00e0 consistenti nell\u2019attenzione, nella memoria generale e nella velocit\u00e0 di elaborazione.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-501281\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Perch\u00e9 il DAG genera una sensazione persistente di affaticamento cognitivo o di \u201cmente appesantita\u201d?<\/h3><div id=\"ac-501281\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo fenomeno si spiega con il sovraccarico della memoria di lavoro. Quando le risorse cognitive sono destinate cronicamente a elaborare ipotesi di minaccia, dubbi e verifiche interne, diminuisce l\u2019efficienza disponibile per le richieste quotidiane. Il sistema cognitivo rimane \u201csaturo\u201d, con conseguente affaticamento mentale e minore capacit\u00e0 di pensare con scioltezza o decidere usando le risorse in modo efficiente.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-501282\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. In che modo il DAG influisce sulle funzioni esecutive?<\/h3><div id=\"ac-501282\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il DAG influisce soprattutto sulla memoria di lavoro e sulla flessibilit\u00e0 cognitiva, poich\u00e9 le risorse mentali vengono assorbite dalla vigilanza costante e dalla preoccupazione.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-501283\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Che cosa distingue la preoccupazione del DAG dalla ruminazione depressiva?<\/h3><div id=\"ac-501283\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da una prospettiva funzionale, la preoccupazione nel DAG \u00e8 generalmente prevalentemente verbale, orientata al futuro e strettamente legata alla necessit\u00e0 di anticipare i rischi per ridurre l\u2019incertezza. Al contrario, la ruminazione depressiva tende a concentrarsi su eventi passati, sentimenti di perdita, senso di colpa o valutazione negativa di s\u00e9. <\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-501284\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Qual \u00e8 il ruolo della preoccupazione come strategia di controllo cognitivo?<\/h3><div id=\"ac-501284\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel DAG, la preoccupazione funziona come uno strumento che mira a ridurre la vulnerabilit\u00e0 e a produrre un\u2019illusione di controllo di fronte al rischio. Molti pazienti mantengono credenze metacognitive sia positive (credere che preoccuparsi aiuti a prevenire i problemi) sia negative (sentire di non poter smettere senza essere irresponsabili), perpetuando cos\u00ec lo stato di allerta.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-501285\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">6. In che modo l\u2019intolleranza dell\u2019incertezza influisce sul funzionamento cognitivo del paziente?<\/h3><div id=\"ac-501285\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intolleranza dell\u2019incertezza non \u00e8 un sintomo periferico, ma un meccanismo centrale nel DAG. A livello neuropsicologico, genera uno stato di vigilanza costante in cui la mente cerca di compensare la mancanza di certezze attraverso un eccesso di previsione, analisi e controllo mentale. Questo si traduce in difficolt\u00e0 significative nel processo decisionale, soprattutto nelle situazioni che non offrono garanzie chiare.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-501286\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">7. Quali approcci terapeutici mostrano maggiore efficacia secondo le evidenze neuropsicologiche?<\/h3><div id=\"ac-501286\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I trattamenti che riescono a modificare i processi cognitivi sottostanti sono i pi\u00f9 efficaci. Ci\u00f2 include:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Intervento sull\u2019intolleranza dell\u2019incertezza: attraverso esperimenti comportamentali che permettono di passare dal dibattito mentale alla verifica diretta nell\u2019esperienza reale.<\/li>\n\n\n\n<li>Flessibilit\u00e0 cognitiva: aiutare il sistema a smettere di reagire a ogni dubbio come se fosse un\u2019emergenza, liberando cos\u00ec le risorse dell\u2019attenzione e della memoria di lavoro.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Approccio metacognitivo: identificare e modificare le credenze sull\u2019utilit\u00e0 della preoccupazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sul <strong>disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG): profilo neuropsicologico e valutazione clinica<\/strong>, probabilmente ti interesseranno anche questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-neuropsicologia\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG): profilo neuropsicologico e valutazione clinica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/disturbo-d-ansia-generalizzato-tag-profilo-neuropsicologico-e-valutazione-clinica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Trastorno-de-ansiedad-generalizada-TAG-perfil-neuropsicologico-y-evaluacion-clinica.-Como-afecta-el-TAG-a-las-funciones-ejecutivas-y-como-evaluarlo-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG): profilo neuropsicologico e valutazione clinica. Come il DAG influisce sulle funzioni esecutive e come valutarlo.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Trastorno-de-ansiedad-generalizada-TAG-perfil-neuropsicologico-y-evaluacion-clinica.-Como-afecta-el-TAG-a-las-funciones-ejecutivas-y-como-evaluarlo-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Trastorno-de-ansiedad-generalizada-TAG-perfil-neuropsicologico-y-evaluacion-clinica.-Como-afecta-el-TAG-a-las-funciones-ejecutivas-y-como-evaluarlo-800x600.webp 800w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Trastorno-de-ansiedad-generalizada-TAG-perfil-neuropsicologico-y-evaluacion-clinica.-Como-afecta-el-TAG-a-las-funciones-ejecutivas-y-como-evaluarlo-1200x900.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/disturbo-d-ansia-generalizzato-tag-profilo-neuropsicologico-e-valutazione-clinica\/\" rel=\"bookmark\">Disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG): profilo neuropsicologico e valutazione clinica<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-funzioni-esecutive tag-neuropsicologia tag-valutazione-neuropsicologica\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Sindrome di burnout e funzioni esecutive: evidenze e intervento dalla neuropsicologia clinica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/sindrome-di-burnout-e-funzioni-esecutive-evidenza-e-intervento-dalla-neuropsicologia-clinica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sindrome-de-burnout-y-funciones-ejecutivas-evidencia-e-intervencion-desde-la-neuropsicologia-clinica-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Sindrome di burnout e funzioni esecutive: evidenze e intervento dalla neuropsicologia clinica.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sindrome-de-burnout-y-funciones-ejecutivas-evidencia-e-intervencion-desde-la-neuropsicologia-clinica-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sindrome-de-burnout-y-funciones-ejecutivas-evidencia-e-intervencion-desde-la-neuropsicologia-clinica-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/sindrome-di-burnout-e-funzioni-esecutive-evidenza-e-intervento-dalla-neuropsicologia-clinica\/\" rel=\"bookmark\">Sindrome di burnout e funzioni esecutive: evidenze e intervento dalla neuropsicologia clinica<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-neuropsicologia tag-stimolazione-cognitiva\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Neuropsicologia nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA): il ruolo clinico della riabilitazione cognitiva\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/neuropsicologia-dei-disturbi-del-comportamento-alimentare-tca-il-ruolo-clinico-della-riabilitazione-cognitiva\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Neuropsicologia-en-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TCA-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Neuropsicologia nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA)\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Neuropsicologia-en-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TCA-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Neuropsicologia-en-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TCA-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/neuropsicologia-dei-disturbi-del-comportamento-alimentare-tca-il-ruolo-clinico-della-riabilitazione-cognitiva\/\" rel=\"bookmark\">Neuropsicologia nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA): il ruolo clinico della riabilitazione cognitiva<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-bambini tag-memoria\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Memoria di lavoro nei bambini: cos&#8217;\u00e8, come influisce sull&#8217;apprendimento e segnali di difficolt\u00e0\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria-di-lavoro-nei-bambini-cosa-e-come-influisce-nell-apprendimento-e-segnali-di-difficolta\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Que-es-la-memoria-de-trabajo-infantil-como-se-relaciona-con-el-aprendizaje-y-que-estrategias-pueden-ayudar-en-casa-y-en-el-colegio-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Scopri cos&#039;\u00e8 la memoria di lavoro nei bambini, come influisce sull&#039;apprendimento e quali strategie possono aiutare a casa e a scuola.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Que-es-la-memoria-de-trabajo-infantil-como-se-relaciona-con-el-aprendizaje-y-que-estrategias-pueden-ayudar-en-casa-y-en-el-colegio-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Que-es-la-memoria-de-trabajo-infantil-como-se-relaciona-con-el-aprendizaje-y-que-estrategias-pueden-ayudar-en-casa-y-en-el-colegio-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria-di-lavoro-nei-bambini-cosa-e-come-influisce-nell-apprendimento-e-segnali-di-difficolta\/\" rel=\"bookmark\">Memoria di lavoro nei bambini: cos&#8217;\u00e8, come influisce sull&#8217;apprendimento e segnali di difficolt\u00e0<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-cervello tag-neuropsicologia\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"L\u2019impatto del multitasking sul funzionamento cerebrale e cognitivo\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/l-impatto-della-multitasking-sul-funzionamento-cerebrale-e-cognitivo\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Consecuencias-de-la-multitarea-en-el-cerebro-la-memoria-de-trabajo-y-la-atencion.-Guia-para-profesionales-de-la-neurorrehabilitacion-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Conseguenze del multitasking sul cervello, sulla memoria di lavoro e sull\u2019attenzione. Guida per i professionisti della neuroriabilitazione.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Consecuencias-de-la-multitarea-en-el-cerebro-la-memoria-de-trabajo-y-la-atencion.-Guia-para-profesionales-de-la-neurorrehabilitacion-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Consecuencias-de-la-multitarea-en-el-cerebro-la-memoria-de-trabajo-y-la-atencion.-Guia-para-profesionales-de-la-neurorrehabilitacion-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/l-impatto-della-multitasking-sul-funzionamento-cerebrale-e-cognitivo\/\" rel=\"bookmark\">L\u2019impatto del multitasking sul funzionamento cerebrale e cognitivo<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-neuropsicologia\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"La trasformazione del DSM nella pratica clinica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/la-trasformazione-del-dsm-nella-pratica-clinica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"La trasformazione del DSM nella pratica clinica. Quali sono i cambiamenti pi\u00f9 importanti dell&#039;aggiornamento del DSM e come applicare in consulto i nuovi criteri del manuale con NeuronUP.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/la-trasformazione-del-dsm-nella-pratica-clinica\/\" rel=\"bookmark\">La trasformazione del DSM nella pratica clinica<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":270,"featured_media":900000641,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[65],"tags":[170],"class_list":["type-post","category-neuropsicologia","tag-neuropsicologia","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/900000642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/270"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=900000642"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/900000642\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":900000685,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/900000642\/revisions\/900000685"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/900000641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=900000642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=900000642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=900000642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}