
{"id":900000613,"date":"2026-08-28T09:37:12","date_gmt":"2026-08-28T07:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/it\/?p=900000613"},"modified":"2026-08-28T09:37:12","modified_gmt":"2026-08-28T07:37:12","slug":"neuropsicologia-dei-disturbi-del-comportamento-alimentare-tca-il-ruolo-clinico-della-riabilitazione-cognitiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/neuropsicologia-dei-disturbi-del-comportamento-alimentare-tca-il-ruolo-clinico-della-riabilitazione-cognitiva\/","title":{"rendered":"Neuropsicologia nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA): il ruolo clinico della riabilitazione cognitiva"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">La neuropsicologa Valeria Medina condivide le <strong>chiavi scientifiche e cliniche per superare la tradizionale impasse nel trattamento dei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA)<\/strong>, proponendo un cambio di paradigma incentrato sulla riabilitazione cognitiva e sull\u2019allenamento dei processi mentali sottostanti.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-center br-0101 has-heading-color has-alt-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-1 has-xl-margin-top has-xxl-margin-bottom wp-block-paragraph\">Come illustra la <strong>neuropsicologa Valeria Medina<\/strong> nella sessione formativa di NeuronUP<strong> \u00abDal comportamento al cervello: nuove chiavi per intervenire nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione\u00bb<\/strong>, la chiave per interrompere questo ciclo disadattivo consiste nel passare a un <strong>modello neurocognitivo<\/strong>. Questo articolo analizza in modo esaustivo le <strong>alterazioni neuroanatomiche<\/strong> e come implementare la <strong>riabilitazione cognitiva nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA<\/strong>) mediante strumenti di <strong>stimolazione cognitiva professionale.<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa sono i disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I<strong> <\/strong>disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA) sono condizioni che si manifestano come <strong>alterazioni persistenti legate alle emozioni e al comportamento sociale <\/strong>degli individui. Secondo l\u2019American Psychiatric Association (APA, 2023), questo spettro di disturbi <strong>compromette gravemente la salute <\/strong>e si classifica come segue:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>anoressia nervosa<strong>,&nbsp;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>bulimia nervosa,<\/li>\n\n\n\n<li>disturbo da alimentazione incontrollata,<\/li>\n\n\n\n<li>pica e disturbo da ruminazione,&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>disturbo evitante\/restrittivo dell\u2019assunzione di cibo,&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>altri DNA specificati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Situazione attuale dell\u2019approccio ai DNA&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019approccio clinico ai DNA si trova spesso davanti a un <strong>tetto di cristallo<\/strong>. I professionisti della salute e i numerosi centri dedicati all\u2019intervento su questi disturbi sperimentano spesso una <strong>notevole frustrazione<\/strong> quando i pazienti mostrano una stagnazione cronica o <strong>tassi elevati di ricaduta<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Storicamente, gli interventi sono stati progettati secondo un paradigma incentrato quasi esclusivamente sul <strong>controllo del peso<\/strong>, sulla <strong>forma corporea<\/strong> e sulla <strong>restrizione alimentare<\/strong>. Tuttavia, l\u2019attuale pratica neuropsicologica dimostra che una guarigione sostenibile non dipende soltanto da questi fattori, ma anche dall\u2019intervento diretto sui processi mentali sottostanti \u2014<strong>controllo inibitorio, flessibilit\u00e0<\/strong> e <strong>processo decisionale<\/strong>\u2014 che mantengono la disregolazione alimentare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Classificazione clinica e conseguenze multidimensionali dei DNA&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per progettare una strategia efficace di stimolazione cognitiva, \u00e8 <strong>imperativo comprendere la complessit\u00e0 e la diversit\u00e0 dei profili clinici secondo i criteri diagnostici aggiornati dell\u2019APA<\/strong>. I DNA non costituiscono un\u2019entit\u00e0 omogenea, ma uno spettro di condizioni persistenti associate a gravi alterazioni nelle sfere comportamentale, emotiva e sociale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Anoressia nervosa (AN)<\/strong>: caratterizzata clinicamente da una preoccupazione ossessiva e persistente per la forma corporea e il peso, che conduce a <strong>condotte di restrizione estrema<\/strong>. A livello fisico e neurobiologico, le conseguenze prossimali comprendono amenorrea, capogiri e un marcato deterioramento cognitivo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bulimia nervosa (BN)<\/strong>: si manifesta attraverso un pattern di<strong> episodi ricorrenti di abbuffata<\/strong> accompagnati da un\u2019intensa sensazione di <strong>perdita di controllo<\/strong>, seguiti abitualmente da condotte compensatorie disadattive.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Disturbo da alimentazione incontrollata (DAI)<\/strong>: definito dalla presenza di episodi di <strong>abbuffate ricorrenti<\/strong> che si verificano almeno una volta alla settimana per un periodo minimo di tre mesi. A differenza della bulimia, il DAI si presenta senza condotte compensatorie associate, mantenendo una costante \u00abperdita di controllo\u00bb durante l\u2019assunzione di cibo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Altre manifestazioni <\/strong>dello spettro: comprendono condizioni quali la <strong>pica<\/strong>, il d<strong>isturbo da ruminazione<\/strong>, il <strong>disturbo evitante\/restrittivo dell\u2019assunzione di cibo<\/strong> e altri DNA specificati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ulteriore nota clinica sulla comorbilit\u00e0 sistemica, occorre ricordare che le <strong>persone con disturbo da alimentazione incontrollata o bulimia nervosa affrontano un rischio cronico di sviluppare obesit\u00e0 e sindrome metabolica.<\/strong> Ci\u00f2 <strong>aumenta esponenzialmente la probabilit\u00e0 di sviluppare diabete, ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari<\/strong>, condizioni aggravate sul piano psicologico da intensi sentimenti di colpa, tristezza e disgusto dopo gli episodi di abbuffata.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Basi neurobiologiche dei DNA: perch\u00e9 la disregolazione non si corregge<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le difficolt\u00e0 di autoregolazione che caratterizzano la&nbsp;bulimia nervosa (BN) e il disturbo da alimentazione incontrollata (DAI) <strong>non sono dovute a una mancanza di impegno o di forza di volont\u00e0<\/strong> da parte delle persone con DNA. Le ricerche di neuroimaging e connettivit\u00e0 funzionale dimostrano l\u2019<strong>esistenza di alterazioni neuroanatomiche specifiche nei circuiti cerebrali<\/strong> che modulano l\u2019appetito e il comportamento esecutivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base delle revisioni scientifiche di riferimento (Ahn et al., 2022), possiamo <strong>localizzare il conflitto neurobiologico in tre principali strutture<\/strong> cerebrali:&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Corteccia orbitofrontale e prefrontale: il sistema di freno<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa regione anatomica \u00e8 la <strong>responsabile ultima del <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/la-corteccia-cingolata-anteriore-controllo-esecutivo-e-controllo-emotivo\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/la-corteccia-cingolata-anteriore-controllo-esecutivo-e-controllo-emotivo\/\">controllo esecutivo<\/a> e dell\u2019applicazione del freno cognitivo<\/strong> di fronte agli stimoli ambientali. Nella popolazione con DNA si osserva una connettivit\u00e0 indebolita in queste reti. Quando questa funzione modulatrice essenziale viene meno, il cervello presenta un\u2019incapacit\u00e0 strutturale di sopprimere la risposta motoria automatizzata verso il cibo, impedendo di arrestare l\u2019assunzione anche quando esiste il desiderio consapevole di farlo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Striato ventrale e circuito mesocorticolimbico: il sistema della spinta<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Costituisce il nucleo del <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/il-concetto-di-dipendenza-e-il-sistema-di-ricompensa-del-cervello\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/il-concetto-di-dipendenza-e-il-sistema-di-ricompensa-del-cervello\/\">sistema cerebrale della ricompensa<\/a><\/strong>. Nelle persone con profili impulsivo-compulsivi, come BN e DAI, questa struttura <strong>mostra una marcata iperattivit\u00e0 di fronte agli stimoli edonici<\/strong>. Lo striato ventrale rilascia dopamina in modo massiccio alla semplice presenza di immagini o pensieri relativi ad alimenti ipercalorici, motivando una risposta di avvicinamento automatica e urgente che compete direttamente con i sistemi di autoregolazione dell\u2019individuo.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Ipotalamo: il centro di integrazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ipotalamo agisce come nucleo centrale dell\u2019integrazione metabolica dell\u2019organismo. \u00c8 la regione <strong>incaricata di elaborare e integrare i segnali ormonali periferici di fame e saziet\u00e0<\/strong>, come grelina e leptina. Nei contesti clinici di DNA con comorbilit\u00e0 con l\u2019obesit\u00e0, questa struttura \u00e8 spesso alterata, perpetuando la disregolazione biologica dell\u2019appetito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il legame tra DNA e obesit\u00e0: un\u2019intersezionalit\u00e0 bidirezionale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto critico per i professionisti della neuroriabilitazione \u00e8 l\u2019analisi dell\u2019intersezionalit\u00e0 tra i DNA, in particolare tra bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata. Lungi dall\u2019essere condizioni indipendenti, funzionano come <strong>disturbi con componenti comuni che si alimentano reciprocamente in modo bidirezionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studi recenti, come quello di Camacho-Barcia et al. (2024), confermano che BN e DAI sono le diagnosi psichiatriche pi\u00f9 <strong>strettamente associate allo sviluppo e al mantenimento del sovrappeso<\/strong>. Gli episodi ricorrenti di abbuffata con sensazione di perdita di controllo contribuiscono direttamente all\u2019aumento dell\u2019adiposit\u00e0 e rendono difficile qualsiasi tentativo di stabilizzazione metabolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo circolo vizioso si fonda su una complessa rete di fattori clinici e neuropsicologici correlati:&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La <strong>disregolazione dell\u2019appetito<\/strong> a livello ipotalamico.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>La presenza costante di <strong>alimentazione emotiva<\/strong> come strategia di coping.<\/li>\n\n\n\n<li>Pattern neurocognitivi assimilabili alla <strong>dipendenza da cibo<\/strong>, soprattutto da prodotti <strong>ultraprocessati<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Un profilo di <strong>impulsivit\u00e0 neurocognitiva<\/strong>, caratterizzato da bias attentivi verso gli stimoli alimentari e marcate alterazioni nei circuiti dell\u2019inibizione comportamentale.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il conflitto tra sistemi nei disturbi alimentari: elaborazione Bottom-up vs. Top-down<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista del funzionamento cognitivo (Adams et al., 2017), la persistenza dei comportamenti disregolati in BN, DAI e obesit\u00e0 si spiega attraverso lo <strong>squilibrio tra due sistemi di elaborazione cerebrale<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes table-nup\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th><strong>Sistema clinico<\/strong><\/th><th><strong>Tipo di elaborazione<\/strong><\/th><th><strong>Meccanismo neurocognitivo<\/strong><\/th><th><strong>Stato nella persona con DNA<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sistema impulsivo<\/td><td>Bottom-up<\/td><td>Fortemente guidato dal valore edonico del cibo e dall\u2019urgenza immediata della ricompensa.<\/td><td>Iperattivo: genera risposte di avvicinamento automatiche e intense di fronte agli stimoli ipercalorici.<\/td><\/tr><tr><td>Sistema riflessivo<\/td><td>Top-down<\/td><td>Controllo deliberato sostenuto dalle reti frontali e frontostriatali incaricate di applicare il freno.<\/td><td>Ipoattivo \/ insufficiente: incapace di modulare la risposta impulsiva proveniente dalle strutture sottocorticali.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tabella 1. Conflitto tra sistemi nei disturbi alimentari: elaborazione bottom-up rispetto a top-down. Elaborazione propria.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo <strong>squilibrio <\/strong>dimostra che il nucleo del problema non risiede soltanto nell\u2019intensit\u00e0 con cui il paziente sperimenta la ricompensa del cibo, ma nella <strong>difficolt\u00e0 di modulazione e inibizione da parte delle reti di controllo superiori<\/strong>. Se queste funzioni non vengono riabilitate, il circuito mantiene la sintomatologia nel tempo in modo cronico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong><br><\/strong>Il cambio di paradigma nel trattamento multidisciplinare dei DNA<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riconoscimento di questi meccanismi neurobiologici ha reso <strong>obsoleto il vecchio approccio clinico<\/strong> incentrato esclusivamente sul peso. L\u2019<strong>attuale paradigma<\/strong> d\u2019intervento <strong>impone di porre l\u2019attenzione sui processi cognitivi che mantengono il comportamento di abbuffata<\/strong>.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ottenere un approccio realmente olistico e centrato sulla persona, \u00e8 <strong>indispensabile articolare un modello di lavoro interdisciplinare<\/strong> in cui coesistano tre grandi pilastri terapeutici:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image image-interface\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"1195\" height=\"896\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Mapa-tratamiento-del-TCA.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-900000610\" style=\"width:601px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Mapa-tratamiento-del-TCA-300x225.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Mapa-tratamiento-del-TCA-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Mapa-tratamiento-del-TCA-768x576.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Mapa-tratamiento-del-TCA-800x600.webp 800w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Mapa-tratamiento-del-TCA-1024x768.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Mapa-tratamiento-del-TCA.webp 1195w\" sizes=\"(max-width: 1195px) 100vw, 1195px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo ecosistema clinico, la <strong>riabilitazione cognitiva si afferma come lo strumento aggiuntivo essenziale<\/strong> che colma il divario tra gli interventi puramente medici e la psicoterapia tradizionale, fornendo al cervello del paziente la struttura funzionale necessaria per assimilare il cambiamento terapeutico.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Funzioni esecutive target: i tre pilastri della riabilitazione cognitiva nei DNA<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un professionista della stimolazione cognitiva progetta un programma per persone con DNA, deve <strong>indirizzare gli obiettivi terapeutici al potenziamento di tre funzioni esecutive target<\/strong>:&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Controllo inibitorio<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volto a rafforzare in modo sistematico e guidato la capacit\u00e0 di <strong>sopprimere le risposte impulsive immediate<\/strong>. L\u2019allenamento clinico espone il paziente a stimoli e alimenti altamente appetibili, insegnando in modo riflesso alle reti frontali ad arrestare l\u2019esecuzione motoria automatica di avvicinamento.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Flessibilit\u00e0 cognitiva<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo obiettivo fondamentale \u00e8 <strong>interrompere la perseverazione neurale di pattern di pensiero e comportamento<\/strong>. Nella pratica, questo allenamento consente di interrompere le rigide routine restrittive tipiche dell\u2019anoressia nervosa e di disarticolare i cicli ripetitivi di abbuffata\/condotte di eliminazione nella bulimia nervosa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Processo decisionale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 volto a lavorare sulla tendenza a scegliere comportamenti guidati esclusivamente dal beneficio edonico immediato. Attraverso compiti decisionali complessi, il paziente viene allenato a integrare attivamente e automaticamente l\u2019<strong>anticipazione delle conseguenze cliniche a lungo termine<\/strong> delle proprie azioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Protocollo pratico: paradigmi Go\/No-go e svalutazione dello stimolo&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei metodi neurocognitivi pi\u00f9 studiati e con il pi\u00f9 alto tasso di efficacia clinica per riprogrammare l\u2019impulso automatico consiste nell\u2019implementazione di <strong>compiti basati sui paradigmi Go\/No-Go (o Stop-Signal Task).<\/strong>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso ambienti digitali controllati, il protocollo clinico si sviluppa sistematicamente in <strong>tre fasi consecutive<\/strong> (Adams et al., 2017; Iannazzo et al., 2025; Keeler et al., 2022):&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fase di comparsa<\/strong>: sullo schermo vengono presentati stimoli visivi rapidi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ol start=\"2\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fase del segnale (freno)<\/strong>: in modo imprevedibile e in pochi millisecondi compare sullo schermo il segnale esplicito di arresto (Stop-Signal\/No-Go). Di fronte a questo segnale, il paziente deve interrompere immediatamente l\u2019azione motoria in corso, inibendo l\u2019impulso a premere o interagire con lo stimolo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fase di ripetizione (formazione dell\u2019abitudine)<\/strong>: per ottenere una plasticit\u00e0 neuronale reale e duratura, il protocollo richiede un\u2019elevata percentuale di inibizioni riuscite, ripetute sistematicamente nel tempo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019effetto clinico: la svalutazione attiva dello stimolo&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019associazione ripetuta e costante dell\u2019immagine dello stimolo con una risposta motoria e cognitiva di completa inibizione provoca un cambiamento nella codifica cerebrale dell\u2019utente. Il cervello ricodifica il fattore scatenante, riducendone intrinsecamente l\u2019<strong>attrattiva estetica, il valore soggettivo e la carica motivazionale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Evidenze scientifiche della stimolazione cognitiva, aderenza al trattamento e tempi di miglioramento\u00a0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019integrazione di <strong>programmi di stimolazione cognitiva digitalizzata<\/strong> offre un <strong>impatto quantificabile e progressivo<\/strong> nel corso dell\u2019intervento terapeutico (Iannazzo et al., 2025; Keeler et al., 2022):&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Dopo 4 settimane di intervento <\/strong>(effetto prossimale): gli studi clinici mostrano una <strong>riduzione statisticamente significativa della sintomatologia dei DNA.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dopo 8 settimane di intervento <\/strong>(effetto mantenuto): si consolida una forte <strong>riduzione della valutazione edonica<\/strong> e soggettiva attribuita dalla persona agli alimenti ad alta densit\u00e0 energetica.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fattibilit\u00e0 e aderenza<\/strong>: l\u2019uso di applicazioni mobili e piattaforme web con dinamiche interattive registra un\u2019<strong>eccellente accettazione e adesione<\/strong> al trattamento da parte degli utenti, facilitando lo svolgimento quotidiano degli esercizi.&nbsp;&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 fondamentale che il professionista ricordi che l\u2019allenamento neurocognitivo modifica direttamente la valutazione neurologica del cibo e il controllo degli impulsi, ma l\u2019interruzione definitiva e a lungo termine della frequenza delle abbuffate \u00e8 multifattoriale. <strong>Dipende da molteplici processi comportamentali ed emotivi aggiuntivi, che devono continuare a essere affrontati nell\u2019ambito della psicoterapia e della terapia cognitivo-comportamentale (TCC)<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli strumenti di <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/\">riabilitazione cognitiva<\/a> hanno un <strong>potente effetto modulatore<\/strong>, ma devono essere utilizzati <strong>all\u2019interno del trattamento integrato<\/strong>, mai come \u00abproiettili magici\u00bb isolati.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Criteri di successo per l\u2019implementazione della riabilitazione cognitiva nei DNA<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i centri di neuroriabilitazione e i terapeuti che desiderano iniziare a integrare la stimolazione cognitiva nei propri protocolli per i DNA, la letteratura scientifica stabilisce sei <strong>fattori chiave che potenziano direttamente l\u2019efficacia dell\u2019intervento<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Personalizzazione assoluta dell\u2019intervento<\/strong>: gli stimoli devono essere adeguati fedelmente ai profili cognitivi specifici dell\u2019AN, della BN o del DAI dell\u2019utente.&nbsp;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Trasferimento alle attivit\u00e0 della vita quotidiana<\/strong>: la progettazione dei compiti deve favorire la generalizzazione del controllo prefrontale automatizzato agli ambienti reali in cui il paziente si alimenta.&nbsp;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Intensit\u00e0 e frequenza adeguate<\/strong>: la plasticit\u00e0 prefrontale richiede una somministrazione sistematica e ripetitiva per consolidare le nuove abitudini di arresto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Definizione di obiettivi misurabili<\/strong>: monitorare quantitativamente i tempi di risposta e le percentuali di accuratezza nell\u2019inibizione.&nbsp;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Feedback immediato sulla prestazione<\/strong>: consentire all\u2019utente di conoscere in tempo reale la propria prestazione per favorire i processi di apprendimento e motivazione.&nbsp;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Reale intervento multidisciplinare<\/strong>: mantenere una comunicazione fluida e coordinata con i professionisti della nutrizione, della medicina e della psicologia clinica responsabili del caso.&nbsp;&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, <strong>avanzare verso l\u2019attuale paradigma della neuropsicologia applicata ai DNA<\/strong> non \u00e8 un\u2019opzione teorica, ma una <strong>necessit\u00e0 clinica impellente<\/strong>. Dotare i nostri pazienti di un solido <strong>\u00abmeccanismo di freno\u00bb<\/strong> attraverso piattaforme professionali come <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/\">NeuronUP<\/a>, che includono questi criteri, costituisce il passo definitivo per superare il tetto di cristallo dei trattamenti convenzionali e aprire la strada a una guarigione profonda, neurobiologica e duratura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group anims-fadein-up has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-body-color has-text-color has-link-color wp-elements-2\">Questo <strong style=\"color:#00abc7;\">webinar<\/strong> ti interessa<\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image image-interface\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"1365\" height=\"768\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Webinar-TCA-estimulacion-cognitiva-para-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TC.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-900000611\" style=\"aspect-ratio:1.7778163633838033;width:683px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Webinar-TCA-estimulacion-cognitiva-para-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TC-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Webinar-TCA-estimulacion-cognitiva-para-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TC-768x432.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Webinar-TCA-estimulacion-cognitiva-para-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TC-1024x576.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/it-Webinar-TCA-estimulacion-cognitiva-para-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TC.webp 1365w\" sizes=\"(max-width: 1365px) 100vw, 1365px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/sesion-formativa-sobre-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-tca\/\"><strong>Accesso al webinar<\/strong><\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"br-0101 has-heading-color has-alt-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-3 has-xl-margin-top has-xxl-margin-bottom wp-block-paragraph\">Lavori in un centro di neuroriabilitazione o di salute mentale e desideri <strong>rompere il \u00abtetto di cristallo\u00bb <\/strong>nel trattamento dei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione?\u00a0\u00a0<br>\u00a0<br><strong>Accedi gratuitamente alla sessione formativa<\/strong> \u00abDal comportamento al cervello: nuove chiavi per intervenire nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione\u00bb, tenuta dalla neuropsicologa Valeria Medina. Impara a progettare protocolli personalizzati e intensivi con feedback immediato.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sulla neuropsicologia nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA)<\/strong>:<\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-511460\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Che cos\u2019\u00e8 la riabilitazione cognitiva applicata ai disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA)?<\/h3><div id=\"ac-511460\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riabilitazione cognitiva nell\u2019ambito dei disturbi alimentari \u00e8 un intervento neuropsicologico aggiuntivo essenziale che colma il divario tra gli interventi puramente medici e la psicoterapia tradizionale. Questo approccio fornisce al cervello del paziente la struttura funzionale necessaria per assimilare il cambiamento terapeutico, superando il vecchio paradigma incentrato esclusivamente sul peso o sulla restrizione alimentare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo obiettivo clinico \u00e8 indirizzare la stimolazione in modo guidato verso tre funzioni esecutive target:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Controllo inibitorio<\/strong>: volto a rafforzare sistematicamente la capacit\u00e0 di sopprimere le risposte impulsive immediate di fronte a stimoli e alimenti altamente appetibili;\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Flessibilit\u00e0 cognitiva<\/strong>: progettata per interrompere la perseverazione neurale di pattern di pensiero e comportamento disadattivi, interrompendo routine restrittive rigide o cicli di abbuffata\/condotte di eliminazione;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Processo decisionale<\/strong>: volto a migliorare la scelta di comportamenti guidati dal beneficio edonico immediato, integrando l\u2019anticipazione delle conseguenze cliniche a lungo termine.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-511461\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Come interagiscono il sistema della spinta e il freno prefrontale nella bulimia nervosa e nel disturbo da alimentazione incontrollata?<\/h3><div id=\"ac-511461\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fallimento dell\u2019autoregolazione del comportamento alimentare si spiega attraverso lo squilibrio tra due sistemi di elaborazione cerebrale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il sistema impulsivo (elaborazione Bottom-up): \u00e8 fortemente guidato dal valore edonico del cibo e dall\u2019urgenza della ricompensa. Nei pazienti con bulimia nervosa (BN) e disturbo da alimentazione incontrollata (DAI), lo striato ventrale mostra una marcata iperattivit\u00e0, rilasciando dopamina in modo massiccio alla semplice presenza di immagini o pensieri relativi ad alimenti ipercalorici;<br><\/li>\n\n\n\n<li>Il sistema riflessivo (elaborazione Top-down): incaricato di applicare il freno cognitivo attraverso le reti frontali e frontostriatali. Nella popolazione con DNA si osserva una connettivit\u00e0 indebolita in queste strutture, che genera un\u2019incapacit\u00e0 strutturale di sopprimere la risposta motoria automatizzata verso il cibo;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo squilibrio dimostra che il nucleo del disturbo non risiede in una mancanza di forza di volont\u00e0, ma in una modulazione e inibizione insufficienti da parte delle reti di controllo superiori.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-511462\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. In che cosa consiste il protocollo di allenamento con i paradigmi Go\/No-go per i DNA?<\/h3><div id=\"ac-511462\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019allenamento basato sui paradigmi Go\/No-go (o Stop-Signal Task) \u00e8 uno dei metodi neurocognitivi pi\u00f9 studiati per riprogrammare l\u2019impulso automatico. Attraverso ambienti digitali controllati, il protocollo si sviluppa in tre fasi consecutive:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Fase di comparsa: sullo schermo vengono presentati stimoli visivi rapidi composti da immagini di alimenti altamente appetibili, che devono essere completamente personalizzati in base ai fattori scatenanti specifici di ciascun paziente;<\/li>\n\n\n\n<li>Fase del segnale (freno): in modo imprevedibile e in pochi millisecondi compare un segnale esplicito di arresto (Stop-Signal\/No-Go), di fronte al quale il paziente deve interrompere immediatamente l\u2019azione motoria in corso, inibendo l\u2019impulso a interagire con lo stimolo;<\/li>\n\n\n\n<li>Fase di ripetizione: per ottenere una plasticit\u00e0 neuronale reale e duratura, \u00e8 necessaria un\u2019elevata percentuale di inibizioni riuscite, ripetute sistematicamente nel tempo.\u00a0\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo processo neurocognitivo genera una svalutazione attiva dello stimolo, facendo s\u00ec che il cervello ricodifichi il fattore scatenante, ne riduca l\u2019attrattiva estetica e diminuisca l\u2019urgenza della ricompensa immediata.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-511463\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. La stimolazione cognitiva sostituisce la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) tradizionale nei DNA?<\/h3><div id=\"ac-511463\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, la stimolazione cognitiva non sostituisce la psicoterapia tradizionale, ma agisce come potenziatore clinico. La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) rimane il Gold Standard fondamentale per affrontare pensieri, emozioni e comportamenti clinici. In questo ecosistema multidisciplinare, la riabilitazione cognitiva \u00e8 lo strumento aggiuntivo essenziale che colma il divario tra gli interventi medici e la psicoterapia, fornendo al cervello del paziente la struttura funzionale e l\u2019autoregolazione necessarie per assimilare adeguatamente il cambiamento terapeutico.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-511464\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Quanto tempo occorre per osservare miglioramenti clinici utilizzando NeuronUP nei casi di DNA?<\/h3><div id=\"ac-511464\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019integrazione di programmi di stimolazione cognitiva digitalizzata attraverso NeuronUP offre un impatto quantificabile e progressivo, sostenuto dalle evidenze scientifiche:\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Dopo 4 settimane di intervento: si registra una riduzione statisticamente significativa della sintomatologia globale del paziente;\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Dopo 8 settimane di intervento: si consolida una forte riduzione della valutazione edonica e soggettiva attribuita dal paziente agli alimenti ad alta densit\u00e0 energetica;<\/li>\n\n\n\n<li>Aderenza continuativa: l\u2019uso di applicazioni mobili e ambienti web interattivi garantisce un\u2019eccellente accettazione e adesione quotidiana da parte degli utenti, facilitando il trasferimento delle abitudini di arresto alle attivit\u00e0 della vita quotidiana.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-511465\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">6. Perch\u00e9 esiste una relazione bidirezionale tra i disturbi alimentari e l\u2019obesit\u00e0?<\/h3><div id=\"ac-511465\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata sono le diagnosi psichiatriche pi\u00f9 strettamente associate allo sviluppo e al mantenimento dell\u2019eccesso di peso, funzionando come disturbi che si alimentano reciprocamente in modo bidirezionale. Gli episodi ricorrenti di abbuffata con sensazione di perdita di controllo contribuiscono direttamente all\u2019aumento dell\u2019adiposit\u00e0 e rendono difficile la stabilizzazione metabolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo circolo vizioso cronico, che aumenta il rischio di sviluppare sindrome metabolica, diabete e ipertensione, si fonda su una rete di fattori neuropsicologici correlati:\u00a0<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La disregolazione dell\u2019appetito a livello ipotalamico dovuta all\u2019alterazione nell\u2019elaborazione di segnali come grelina e leptina,\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Da un lato, la presenza costante dell\u2019alimentazione emotiva come strategia di coping disadattiva,\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>dall\u2019altro, la comparsa di pattern neurocognitivi assimilabili alla dipendenza da cibo ultraprocessato,\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>infine, un profilo di impulsivit\u00e0 neurocognitiva caratterizzato da bias attentivi verso il cibo e marcate alterazioni nei circuiti dell\u2019inibizione comportamentale.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<!-- \/wp:post-content -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo del blog sulla<strong> neuropsicologia nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA): il ruolo clinico della riabilitazione cognitiva<\/strong>, probabilmente troverai interessanti questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:acf\/mai-post-grid {\"name\":\"acf\/mai-post-grid\",\"data\":{\"show\":[\"image\",\"title\"],\"_show\":\"mai_grid_block_show\",\"title_size\":\"lg\",\"_title_size\":\"mai_grid_block_title_size\",\"image_orientation\":\"landscape\",\"_image_orientation\":\"mai_grid_block_image_orientation\",\"image_position\":\"full\",\"_image_position\":\"mai_grid_block_image_position\",\"align_text\":\"start\",\"_align_text\":\"mai_grid_block_align_text\",\"boxed\":\"1\",\"_boxed\":\"mai_grid_block_boxed\",\"border_radius\":\"\",\"_border_radius\":\"mai_grid_block_border_radius\",\"columns\":\"3\",\"_columns\":\"mai_grid_block_columns\",\"columns_responsive\":\"0\",\"_columns_responsive\":\"mai_grid_block_columns_responsive\",\"align_columns\":\"start\",\"_align_columns\":\"mai_grid_block_align_columns\",\"align_columns_vertical\":\"\",\"_align_columns_vertical\":\"mai_grid_block_align_columns_vertical\",\"column_gap\":\"lg\",\"_column_gap\":\"mai_grid_block_column_gap\",\"row_gap\":\"lg\",\"_row_gap\":\"mai_grid_block_row_gap\",\"margin_top\":\"\",\"_margin_top\":\"mai_grid_block_margin_top\",\"margin_bottom\":\"\",\"_margin_bottom\":\"mai_grid_block_margin_bottom\",\"post_type\":[\"post\"],\"_post_type\":\"mai_grid_block_post_type\",\"query_by\":\"tax_meta\",\"_query_by\":\"mai_grid_block_query_by\",\"taxonomies_0_taxonomy\":\"category\",\"_taxonomies_0_taxonomy\":\"mai_grid_block_tax_taxonomy\",\"taxonomies_0_terms\":[\"65\"],\"_taxonomies_0_terms\":\"mai_grid_block_tax_terms\",\"taxonomies_0_current\":\"0\",\"_taxonomies_0_current\":\"mai_grid_block_tax_terms_current\",\"taxonomies_0_operator\":\"IN\",\"_taxonomies_0_operator\":\"mai_grid_block_tax_operator\",\"taxonomies\":1,\"_taxonomies\":\"mai_grid_block_post_taxonomies\",\"meta_keys\":\"\",\"_meta_keys\":\"mai_grid_block_post_meta_keys\",\"posts_per_page\":\"6\",\"_posts_per_page\":\"mai_grid_block_posts_per_page\",\"offset\":\"0\",\"_offset\":\"mai_grid_block_posts_offset\",\"date_after\":\"\",\"_date_after\":\"mai_grid_block_posts_date_after\",\"date_before\":\"\",\"_date_before\":\"mai_grid_block_posts_date_before\",\"orderby\":\"date\",\"_orderby\":\"mai_grid_block_posts_orderby\",\"order\":\"DESC\",\"_order\":\"mai_grid_block_posts_order\",\"post__not_in\":\"\",\"_post__not_in\":\"mai_grid_block_post_not_in\",\"excludes\":\"\",\"_excludes\":\"mai_grid_block_posts_exclude\",\"disable_entry_link\":\"0\",\"_disable_entry_link\":\"mai_grid_block_disable_entry_link\",\"no_results\":\"\",\"_no_results\":\"mai_grid_block_no_results\",\"post_grid_clone\":\"\",\"_post_grid_clone\":\"mai_post_grid_clone\"},\"mode\":\"preview\"} \/-->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La neuropsicologa Valeria Medina condivide le chiavi scientifiche e cliniche per superare la tradizionale impasse nel trattamento dei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA), proponendo un cambio di paradigma incentrato sulla riabilitazione cognitiva e sull\u2019allenamento dei processi mentali sottostanti. Come illustra la neuropsicologa Valeria Medina nella sessione formativa di NeuronUP \u00abDal comportamento al cervello: nuove &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":264,"featured_media":900000612,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[65],"tags":[170,156],"class_list":["type-post","category-neuropsicologia","tag-neuropsicologia","tag-stimolazione-cognitiva","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/900000613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/264"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=900000613"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/900000613\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":900000659,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/900000613\/revisions\/900000659"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/900000612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=900000613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=900000613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=900000613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}