
{"id":900000573,"date":"2026-08-28T09:36:57","date_gmt":"2026-08-28T07:36:57","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/it\/?p=900000573"},"modified":"2026-08-28T10:50:39","modified_gmt":"2026-08-28T08:50:39","slug":"l-impatto-della-multitasking-sul-funzionamento-cerebrale-e-cognitivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/l-impatto-della-multitasking-sul-funzionamento-cerebrale-e-cognitivo\/","title":{"rendered":"L\u2019impatto del multitasking sul funzionamento cerebrale e cognitivo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">La psicologa Claudia M\u00e9ndez Rodr\u00edguez illustra le <strong>conseguenze del multitasking sul cervello, sulla memoria di lavoro e sull\u2019attenzione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-left br-0101 has-heading-color has-alt-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-1 has-xl-margin-top has-xxl-margin-bottom wp-block-paragraph\">Questo articolo analizza l\u2019<strong>impatto del multitasking sul funzionamento cerebrale<\/strong>, sfatando il mito secondo cui migliora l\u2019efficienza. Le evidenze scientifiche dimostrano che passare rapidamente da un\u2019attivit\u00e0 all\u2019altra genera un elevato costo cognitivo, compromettendo l\u2019attenzione sostenuta, la memoria di lavoro e l\u2019apprendimento. Esaminiamo come <strong>questa \u201cillusione di produttivit\u00e0\u201d alteri la struttura neurologica e provochi affaticamento mentale<\/strong>, influendo direttamente sul benessere cognitivo. Infine, <strong>presenteremo strategie efficaci<\/strong> basate sul monotasking per ottimizzare le prestazioni, offrendo una guida indispensabile ai professionisti della neuroriabilitazione.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una societ\u00e0 iperconnessa che vive nell\u2019immediatezza, il multitasking <strong>\u00e8 diventato una pratica abituale<\/strong>. Rispondere ai messaggi mentre si guarda una serie, navigare tra numerose schede su Internet o consumare informazioni su pi\u00f9 piattaforme contemporaneamente sono azioni che compiamo quotidianamente. Tuttavia, lungi dall\u2019essere un\u2019abilit\u00e0 efficiente, le <strong>evidenze scientifiche suggeriscono che il multitasking pu\u00f2 avere effetti negativi significativi su diversi <\/strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/\"><strong>processi cognitivi<\/strong><\/a>, soprattutto sull\u2019attenzione e sul funzionamento cerebrale (Jung et al., 2026).<strong> <\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019attenzione in neuropsicologia: definizione e classificazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concetto di <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/attenzione\/\">attenzione<\/a> \u00e8 stato studiato da diversi autori, ma non \u00e8 stato possibile giungere a una definizione univoca, perch\u00e9 comprende meccanismi d\u2019azione complessi e numerose aree cerebrali coinvolte nel processo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, possiamo definire l\u2019attenzione come il <em>\u201c<\/em><strong><em>meccanismo direttamente coinvolto nell\u2019attivazione e nel funzionamento dei processi e\/o delle operazioni di selezione, distribuzione e mantenimento dell\u2019attivit\u00e0 psicologica<\/em><\/strong><em>\u201d <\/em>(Garc\u00eda Sevilla, 1997).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, \u00e8 il sistema che si occupa di avviare e gestire il modo in cui scegliamo, distribuiamo e manteniamo la nostra attenzione e l\u2019attivit\u00e0 mentale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel presente articolo si pone l\u2019accento su <strong>due tipi di attenzione<\/strong>:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/riabilitazione-dellattenzione-divisa\/\"><strong>Attenzione divisa<\/strong><\/a>: capacit\u00e0 di prestare attenzione a pi\u00f9 attivit\u00e0 contemporaneamente, distribuendo le risorse (Kahneman, 1973).<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/metodi-e-tecniche-di-intervento-terapeutico-e-psicologico\/lattenzione-alternata-e-le-sue-forme-di-riabilitazione\/\"><strong>Attenzione alternata<\/strong><\/a><strong>: <\/strong>capacit\u00e0 di spostare il focus attentivo tra diverse attivit\u00e0 (Baddeley, 1986).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa intendiamo per multitasking?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il multitasking <strong>non consiste nello svolgere contemporaneamente diverse attivit\u00e0 complesse, bens\u00ec nell\u2019alternare rapidamente tra esse<\/strong>. Tradizionalmente viene classificato come attenzione divisa; tuttavia, da una prospettiva pratica, <strong>\u00e8 meglio intenderlo come un processo di attenzione alternata<\/strong>, poich\u00e9 implica rapidi spostamenti del focus attentivo tra le attivit\u00e0, pi\u00f9 che un reale processamento simultaneo (Lui e Wong, 2019).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un <strong>esempio di attenzione divisa<\/strong> sarebbe ascoltare musica mentre si guida, poich\u00e9 entrambe le attivit\u00e0 sono automatiche e compatibili (non interferiscono tra loro, perch\u00e9 non richiedono le stesse risorse mentali per essere completate).<\/li>\n\n\n\n<li>Un <strong>esempio di attenzione alternata<\/strong> (multitasking) sarebbe studiare mentre si controlla di tanto in tanto il cellulare: non si fanno entrambe le cose contemporaneamente (perch\u00e9 interferiscono tra loro, poich\u00e9 richiedono le stesse risorse mentali), ma si passa dall\u2019una all\u2019altra.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Questo continuo cambiamento di attivit\u00e0 richiede risorse attentive ed esecutive<\/strong>, generando un costo cognitivo noto come <strong>costo del cambio <\/strong>(Monsell, 2003), che consuma molta energia, poich\u00e9 il cervello deve \u201criorganizzarsi\u201d ogni volta che si cambia attivit\u00e0, in base alle sue caratteristiche e alle richieste.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Paradigmi dell\u2019attenzione multitasking nell\u2019elaborazione cognitiva<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Lui e Wong (2019), esistono <strong>due grandi paradigmi<\/strong> correlati all\u2019attenzione multitasking:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Da un lato vi \u00e8 il <strong>Paradigma del multitasking concorrente (dual-task),<\/strong> che consiste nello <strong>svolgere due attivit\u00e0 contemporaneamente o con una sovrapposizione temporale<\/strong> ed \u00e8 correlato all\u2019<strong>attenzione divisa.<\/strong> In questo caso, le attivit\u00e0 da svolgere non richiedono le stesse vie sensoriali e pertanto non competono tra loro.<\/li>\n\n\n\n<li>Dall\u2019altro lato viene descritto il <strong>Paradigma del cambio di attivit\u00e0 (task switching)<\/strong>, che consiste nell\u2019<strong>alternare da un\u2019attivit\u00e0 all\u2019altra<\/strong>, senza svolgerle simultaneamente, ed \u00e8 correlato all\u2019<strong>attenzione alternata. <\/strong>In questo caso, le attivit\u00e0 richiedono le stesse risorse attentive, con un conseguente maggiore rischio di commettere errori e di rallentare le prestazioni. Per questo motivo, non \u00e8 consigliabile adottare frequentemente questa pratica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conseguenze del multitasking sull\u2019attenzione sostenuta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli effetti pi\u00f9 documentati del multitasking \u00e8 la <strong>presenza di difficolt\u00e0 nell\u2019<\/strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-attenzione\/attivita-di-assistenza-continuativa-per-adulti-e-bambini\/\"><strong>attenzione sostenuta<\/strong><\/a>, ovvero la <strong>capacit\u00e0 di mantenere il focus attentivo e restare vigili per periodi prolungati<\/strong> (Posner e Petersen, 1990).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone che praticano frequentemente il multitasking tendono a mostrare una <strong>maggiore suscettibilit\u00e0 alle distrazioni e una minore capacit\u00e0 di filtrare le informazioni irrilevanti<\/strong>, suggerendo un deterioramento dei meccanismi di controllo attentivo (Ophir, Nass e Wagner, 2009).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altra parte, l\u2019uso intensivo di molteplici fonti di informazione simultanee \u00e8 associato a una <strong>minore capacit\u00e0 di concentrazione profonda<\/strong>, rendendo difficile mantenere l\u2019attenzione in attivit\u00e0 prolungate (Rosen et al., 2011). Ci\u00f2 <strong>influisce soprattutto sulle prestazioni accademiche e professionali, <\/strong>nelle quali l\u2019attenzione sostenuta \u00e8 fondamentale.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Meyer, Evans &amp; Rubinstein (2001) hanno riscontrato che passare da un\u2019attivit\u00e0 all\u2019altra pu\u00f2 aumentare significativamente il tempo necessario per completarle. Questo fenomeno \u00e8 spiegato dall\u2019<strong>interferenza cognitiva<\/strong>, che si verifica quando attivit\u00e0 diverse competono per le stesse risorse mentali. Ci\u00f2 spiega perch\u00e9 nel multitasking aumentino gli errori e diminuisca la velocit\u00e0 di esecuzione, con un conseguente calo della produttivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio, se si scrive un\u2019e-mail mentre si parla al telefono, si possono commettere errori nella stesura, dover rileggere ci\u00f2 che \u00e8 stato scritto o ricevuto o persino impiegare pi\u00f9 tempo per capire che cosa scrivere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo lo studio di Lui e Wong (2019), gli errori o la lentezza nel multitasking non dipendono da un\u2019unica causa, ma da <strong>tre diversi limiti cognitivi<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Selezione delle risposte:<\/strong> difficolt\u00e0 a scegliere quale azione compiere quando vi sono pi\u00f9 attivit\u00e0 simultanee; non \u00e8 quindi possibile decidere contemporaneamente due risposte complesse.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Recupero e mantenimento delle informazioni: <\/strong>difficolt\u00e0 a mantenere a mente le regole o le informazioni di pi\u00f9 attivit\u00e0 contemporaneamente. Si manifesta quando \u00e8 necessario ricordare che cosa fare in ciascuna attivit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Riconfigurazione delle attivit\u00e0 (cambio di attivit\u00e0): <\/strong>difficolt\u00e0 nel passare da un\u2019attivit\u00e0 all\u2019altra. Implica l\u2019adattamento del cervello a nuove regole o contesti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il multitasking non \u00e8 un\u2019abilit\u00e0 unica, ma un insieme di diversi processi mentali. Per questo alcune persone possono essere abili in certi tipi di multitasking e meno in altri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Impatto del multitasking su altri processi cognitivi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Autori diversi, come Mark, Iqbal e Czerwinski (2020), descrivono il fenomeno dell\u2019attenzione frammentata, in cui l\u2019attenzione viene distribuita tra molte attivit\u00e0 contemporaneamente, ma in modo superficiale, senza approfondirne alcuna. Di conseguenza, diventa pi\u00f9 difficile apprendere e ricordare le informazioni a lungo termine (Carr, 2010).&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il multitasking ostacola anche <strong>altri processi cognitivi fondamentali<\/strong>:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Memoria di lavoro: <\/strong>consente di trattenere informazioni a breve termine e di manipolarle immediatamente. Il sovraccarico informativo <strong>rende pi\u00f9 difficile immagazzinare e manipolare i dati<\/strong> nella memoria di lavoro, <strong>riducendo l\u2019efficienza nella risoluzione dei problemi<\/strong> (Baddeley, 2012).&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Apprendimento: <\/strong>alternare tra attivit\u00e0 <strong>interferisce con il consolidamento delle informazioni nella memoria a lungo termine<\/strong>, influendo sull\u2019acquisizione di nuove conoscenze (Foerde, Knowlton e Poldrack, 2006), soprattutto se una delle attivit\u00e0 \u00e8 una distrazione digitale (Madore et al., 2020).&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Presa di decisioni: <\/strong>il multitasking <strong>pu\u00f2 portare a decisioni pi\u00f9 impulsive e meno ponderate<\/strong>, a causa della frammentazione delle risorse cognitive (Dux et al., 2009).&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Creativit\u00e0 e risoluzione dei problemi:<\/strong> le conseguenze del multitasking, in particolare l\u2019attenzione frammentata, <strong>si riflettono soprattutto nei contesti in cui sono necessarie creativit\u00e0 ed efficienza nella risoluzione dei problemi<\/strong>, poich\u00e9 inibiscono i processi necessari a tale scopo (Madore et al., 2020).&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Effetti neurobiologici: carico cognitivo e plasticit\u00e0 cerebrale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello neurobiologico, il multitasking ha implicazioni rilevanti. Gli studi di neuroimaging hanno mostrato che l\u2019<strong>uso intensivo dei media digitali e il multitasking sono associati a cambiamenti nella struttura cerebrale dovuti all\u2019uso eccessivo di quest\u2019area<\/strong>, in particolare nella corteccia prefrontale, una regione fondamentale per il controllo delle <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/funzioni-esecutive\/\">funzioni esecutive<\/a> (Loh e Kanai, 2014). Inoltre, le persone che tendono a praticare eccessivamente il multitasking presentano una <strong>minore densit\u00e0 di materia grigia nelle aree cerebrali correlate al controllo cognitivo<\/strong> (Ophir, Nass e Wagner, 2009).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo, il continuo cambiamento di attivit\u00e0 <strong>pu\u00f2 aumentare il carico cognitivo e lo <\/strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/stress-prospettiva-fisiologica\/\"><strong>stress<\/strong><\/a>, attivando sistemi neuronali correlati all\u2019<strong>affaticamento mentale o cognitivo <\/strong>(Miller e Cohen, 2001). Questo stato prolungato <strong>pu\u00f2 influire sull\u2019efficienza neuronale e sulla <\/strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/riserva-cognitiva-e-neuroplasticita-nell-invecchiamento-implicazioni-cliniche-per-la-valutazione-e-la-stimolazione-cognitiva\/\"><strong>plasticit\u00e0 cerebrale<\/strong><\/a><strong> <\/strong>(Mark, Gudith e Klocke, 2008). Per esempio, alla fine della giornata, dopo aver alternato continuamente tra le attivit\u00e0, possiamo sentirci mentalmente esausti anche se non abbiamo svolto alcun lavoro fisico.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altra parte, il multitasking <strong>pu\u00f2 rafforzare i circuiti neuronali associati alla<\/strong> <strong>ricompensa immediata, <\/strong>a causa del rilascio di dopamina quando si cambia stimolo, favorendo cos\u00ec <strong>abitudini di distrazione <\/strong>costante (Alter, 2017). \u00c8 stato osservato anche un <strong>deterioramento della corteccia cingolata anteriore,<\/strong> correlata al <strong>controllo emotivo<\/strong> (Loh e Kanai, 2014).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 possibile allenare il multitasking?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene alcune ricerche suggeriscano che il cervello possa adattarsi parzialmente a contesti caratterizzati da elevate richieste cognitive, la maggior parte degli studi concorda sul fatto che <strong>non sia possibile svolgere in modo efficiente molteplici attivit\u00e0 complesse senza sacrificare le prestazioni<\/strong> (Karbach e Kray, 2009).&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per spiegare perch\u00e9 si ritiene che il multitasking possa essere efficace, occorre considerare l\u2019<strong>effetto dell\u2019illusione di produttivit\u00e0<\/strong>: chi pratica frequentemente il multitasking tende a sopravvalutare le proprie prestazioni reali, arrivando a stimarle fino al 30% al di sopra del livello effettivo. Questo <strong>bias \u00e8 rafforzato dal rilascio di dopamina al completamento di piccole azioni<\/strong>, come rispondere alle e-mail o ai messaggi, producendo una sensazione ingannevole di efficacia, mentre le attivit\u00e0 pi\u00f9 importanti restano incompiute (Sanbonmatsu et al., 2013).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 che allenare il multitasking, le evidenze indicano l\u2019<strong>importanza di promuovere strategie<\/strong> come (Vohale, 2025; Madore et al., 2020):&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Monotasking<\/strong>: svolgere un\u2019attivit\u00e0 alla volta.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Blocchi di tempo (Time Blocking): <\/strong>dedicare blocchi di 30-40 minuti a una sola attivit\u00e0, senza interruzioni n\u00e9 notifiche.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La regola dei due minuti: <\/strong>se qualcosa richiede meno di 2 minuti, svolgerla subito, affinch\u00e9 non occupi spazio nella memoria di lavoro.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Igiene digitale serale: <\/strong>la luce degli schermi influisce sul riposo notturno; \u00e8 quindi consigliabile spegnerli almeno 30 minuti prima di andare a dormire, per non alterare i meccanismi cerebrali del sonno.&nbsp;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Progettare il contesto: <\/strong>quando si lavora o si svolgono delle attivit\u00e0, cercare di fare in modo che n\u00e9 lo spazio fisico n\u00e9 quello digitale presentino distrazioni o provochino affaticamento visivo.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, l\u2019attenzione \u00e8 un <strong>processo complesso che consente di selezionare, distribuire e mantenere l\u2019attivit\u00e0 mentale<\/strong>, ed \u00e8 fondamentale per le prestazioni cognitive. In questo contesto, il multitasking non consiste realmente nello svolgere pi\u00f9 attivit\u00e0 contemporaneamente, ma nell\u2019alternare rapidamente tra esse, comportando un elevato costo cognitivo. Lungi dal migliorare la produttivit\u00e0, <strong>questo continuo spostamento del focus attentivo riduce l\u2019attenzione sostenuta, aumenta gli errori e rallenta le prestazioni<\/strong> a causa della competizione per risorse mentali limitate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, il <strong>multitasking influisce negativamente su processi fondamentali <\/strong>come la memoria di lavoro, l\u2019apprendimento, la presa di decisioni e la creativit\u00e0, generando un\u2019attenzione frammentata che ostacola la concentrazione profonda. A livello cerebrale, \u00e8 inoltre associato a cambiamenti strutturali, a un maggiore carico cognitivo e ad abitudini di distrazione rafforzate dai meccanismi di ricompensa immediata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene si ritenga che il multitasking possa essere allenato, le <strong>evidenze scientifiche indicano che praticarlo frequentemente genera pi\u00f9 un\u2019illusione di produttivit\u00e0 che un reale miglioramento delle prestazioni<\/strong>. Pertanto, sia nella prevenzione sia nella riabilitazione cognitiva, \u00e8 pi\u00f9 efficace adottare linee guida e strategie proprie della stimolazione cognitiva, come il monotasking o l\u2019organizzazione del tempo in blocchi, che favoriscono un\u2019attenzione pi\u00f9 sostenuta, efficiente e di maggiore qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un ambiente pieno di distrazioni, comprendere le conseguenze del multitasking sul cervello e imparare a concentrarsi diventa un vantaggio fondamentale per le prestazioni e il benessere cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia <\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Alter, A. (2017). <em>Irresistibile: l\u2019ascesa della tecnologia che crea dipendenza e il business che ci tiene agganciati<\/em>. Penguin Press.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Baddeley A. (1992). Memoria di lavoro. <em>Science (New York, N.Y.), 255<\/em>(5044), 556\u2013559.&nbsp; https:\/\/doi.org\/10.1126\/science.1736359&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Baddeley, A. (2012). Memoria di lavoro: teorie, modelli e controversie. <em>Annual review of psychology<\/em>, <em>63<\/em>(1), 1-29.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Broadbent, D. E. (1958). <em>Percezione e comunicazione<\/em>. London: Pergamon Press.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Carr, N. (2010). <em>Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello<\/em>. W. W. Norton &amp; Company.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Dux, P. E., Ivanoff, J., Asplund, C. L., &amp; Marois, R. (2006). Isolamento di un collo di bottiglia centrale dell\u2019elaborazione delle informazioni mediante fMRI a risoluzione temporale. <em>Neuron<\/em>, 64(5), 679\u2013687.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Foerde, K., Knowlton, B. J., &amp; Poldrack, R. A. (2006). Modulazione dei sistemi di memoria concorrenti tramite la distrazione. <em>Proceedings of the National Academy of Sciences<\/em>, <em>103<\/em>(31), 11778\u201311783.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Garc\u00eda Sevilla, J. (1997). Psicologia dell\u2019attenzione. Madrid: S\u00edntesis Psicol\u00f3gica.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Jung, A. C., Janczyk, M., Manzey, D., &amp; Fischer, R. (2026). Il multitasking \u00e8 efficiente? Metriche diverse, conclusioni diverse. <em>Psychological research, 90<\/em>(3), 107. https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00426-026-02281-x &nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kahneman, D. (1973). <em>Attenzione e sforzo<\/em>. Englewood Cliffs, NJ: Prentice-Hall.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Karbach, J., &amp; Kray, J. (2009). Quanto \u00e8 utile l\u2019allenamento del controllo esecutivo? <em>Psychological Research<\/em>, 73(6), 749\u2013762.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Loh, K. K., &amp; Kanai, R. (2014). Una maggiore attivit\u00e0 di multitasking con i media \u00e8 associata a una minore densit\u00e0 della materia grigia nella corteccia cingolata anteriore. <em>PLoS ONE, 9<\/em>(9), e106698. https:\/\/doi.org\/10.1371\/journal.pone.0106698&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Lui, K. F. H., &amp; Wong, A. C. (2019). Alla base dei costi del multitasking vi sono molteplici limiti di elaborazione. <em>Psychological Research, 84<\/em>(7), 1946-1964. https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00426-019-01196-0&nbsp;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Madore, K. P., Khazenzon, A. M., Backes, C. W., Jiang, J., Uncapher, M. R., Norcia, A. M., &amp; Wagner, A. D. (2020). <em>Fallimento della memoria predetto da cali attentivi e multitasking con i media. Nature, 587<\/em>(7832), 87\u201391. https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41586-020-2870-z&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Mark, G., Gudith, D., &amp; Klocke, U. (2008). Il costo del lavoro interrotto: maggiore velocit\u00e0 e stress. <em>Proceedings of the SIGCHI Conference on Human Factors in Computing Systems<\/em>, 107\u2013110.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Meyer, D. E., Evans, J. E., &amp; Rubinstein, J. S. (2001). Controllo esecutivo dei processi cognitivi nel cambio di attivit\u00e0. <em>Psychological Science<\/em>, <em>12<\/em>(2), 101\u2013108.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Monsell, S. (2003). Cambio di attivit\u00e0. <em>Trends in Cognitive Sciences<\/em>, <em>7<\/em>(3), 134\u2013140.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Ophir, E., Nass, C., &amp; Wagner, A. D. (2009). Controllo cognitivo nelle persone che praticano il multitasking con i media. <em>Proceedings of the National Academy of Sciences<\/em>, <em>106<\/em>(37), 15583\u201315587.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Posner, M. I., &amp; Petersen, S. E. (1990). Il sistema attentivo del cervello umano. <em>Annual Review of Neuroscience<\/em>, 13, 25\u201342.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Rosen, L. D., Lim, A. F., Carrier, L. M., &amp; Cheever, N. A. (2011). Esame empirico dell\u2019impatto educativo del cambio di attivit\u00e0 indotto dai messaggi di testo in aula: implicazioni educative e strategie per migliorare l\u2019apprendimento. <em>Educational Psychology, 17<\/em>(2), 163\u2013177. https:\/\/doi.org\/10.5093\/ed2011v17n2a4&nbsp;&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Sanbonmatsu, D. M., Strayer, D. L., Medeiros-Ward, N., &amp; Watson, J. M. (2013). Chi fa multitasking e perch\u00e9? Abilit\u00e0 percepita nel multitasking, impulsivit\u00e0 e ricerca di sensazioni. <em>PLoS ONE, 8<\/em>(1), e54402. https:\/\/doi.org\/10.1371\/journal.pone.0054402&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">ReachLink. (2026, 13 maggio). Il mito del multitasking: che cosa accade realmente al cervello? https:\/\/reachlink.com\/es\/consejos\/gestion-del-tiempo\/el-mito-de-la-multitarea-que-le-ocurre-realmente-a-tu-cerebro\/&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sulla<\/strong> <strong>memoria di lavoro nei bambini<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-515520\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Che cosa fa il multitasking al cervello a livello neurologico?<\/h3><div id=\"ac-515520\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello neurobiologico, il multitasking frequente e l\u2019uso intensivo dei media digitali sono associati a cambiamenti nella struttura cerebrale, in particolare a una minore densit\u00e0 di materia grigia nelle aree correlate al controllo cognitivo, come la corteccia prefrontale. Inoltre, il continuo cambiamento di attivit\u00e0 aumenta lo stress e il carico cognitivo, attivando sistemi neuronali collegati all\u2019affaticamento mentale e influendo potenzialmente sull\u2019efficienza e sulla plasticit\u00e0 cerebrale a lungo termine.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-515521\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Qual \u00e8 la differenza tra attenzione divisa e attenzione alternata?<\/h3><div id=\"ac-515521\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attenzione divisa consiste nello svolgere attivit\u00e0 simultanee che sono automatiche, compatibili e non competono per le stesse risorse mentali (per esempio, ascoltare musica mentre si guida). Al contrario, l\u2019attenzione alternata \u2014 che \u00e8 ci\u00f2 che comunemente chiamiamo multitasking \u2014 implica spostare rapidamente il focus attentivo tra attivit\u00e0 che interferiscono tra loro, comportando un elevato costo cognitivo perch\u00e9 obbliga il cervello a riconfigurarsi continuamente.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-515522\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. In che modo il multitasking influisce sulla memoria e sull\u2019apprendimento?<\/h3><div id=\"ac-515522\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il multitasking frammenta l\u2019attenzione in modo superficiale, compromettendo profondamente la memoria di lavoro. Questo sovraccarico impedisce di immagazzinare e manipolare i dati a breve termine in modo efficiente. Inoltre, alternare tra le attivit\u00e0 interferisce direttamente con il consolidamento delle informazioni nella memoria a lungo termine, danneggiando l\u2019acquisizione di nuove conoscenze e la capacit\u00e0 di risolvere problemi complessi.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-515523\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. \u00c8 possibile allenare il cervello per migliorare nel multitasking?<\/h3><div id=\"ac-515523\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le attuali evidenze scientifiche indicano che non \u00e8 possibile svolgere molteplici attivit\u00e0 complesse contemporaneamente e in modo efficiente senza sacrificare le prestazioni. Chi ritiene di essere bravo in questo campo tende a sperimentare una \u201cillusione di produttivit\u00e0\u201d, sopravvalutando le proprie prestazioni fino al 30%. Questa falsa sensazione di efficacia \u00e8 alimentata dal rilascio di dopamina quando si completano piccole azioni (come rispondere a un messaggio), anche se le attivit\u00e0 principali restano incompiute.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-515524\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Quali strategie cognitive sono migliori del multitasking?<\/h3><div id=\"ac-515524\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece di frammentare l\u2019attenzione, per il benessere cognitivo \u00e8 molto pi\u00f9 efficace applicare strategie come il monotasking (svolgere una sola attivit\u00e0 alla volta) e il Time Blocking (lavorare in blocchi di 30-40 minuti senza interruzioni n\u00e9 notifiche). Si raccomanda inoltre di applicare la regola dei due minuti (svolgere subito ci\u00f2 che richiede meno di questo tempo per liberare la memoria di lavoro) e di progettare un ambiente di lavoro privo di distrazioni fisiche e digitali.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sull\u2019<strong>impatto del multitasking sul funzionamento cerebrale e cognitivo<\/strong>, probabilmente troverai interessanti questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-neuropsicologia\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG): profilo neuropsicologico e valutazione clinica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/disturbo-d-ansia-generalizzato-tag-profilo-neuropsicologico-e-valutazione-clinica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Trastorno-de-ansiedad-generalizada-TAG-perfil-neuropsicologico-y-evaluacion-clinica.-Como-afecta-el-TAG-a-las-funciones-ejecutivas-y-como-evaluarlo-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG): profilo neuropsicologico e valutazione clinica. Come il DAG influisce sulle funzioni esecutive e come valutarlo.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Trastorno-de-ansiedad-generalizada-TAG-perfil-neuropsicologico-y-evaluacion-clinica.-Como-afecta-el-TAG-a-las-funciones-ejecutivas-y-como-evaluarlo-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Trastorno-de-ansiedad-generalizada-TAG-perfil-neuropsicologico-y-evaluacion-clinica.-Como-afecta-el-TAG-a-las-funciones-ejecutivas-y-como-evaluarlo-800x600.webp 800w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Trastorno-de-ansiedad-generalizada-TAG-perfil-neuropsicologico-y-evaluacion-clinica.-Como-afecta-el-TAG-a-las-funciones-ejecutivas-y-como-evaluarlo-1200x900.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/disturbo-d-ansia-generalizzato-tag-profilo-neuropsicologico-e-valutazione-clinica\/\" rel=\"bookmark\">Disturbo d\u2019ansia generalizzato (DAG): profilo neuropsicologico e valutazione clinica<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-funzioni-esecutive tag-neuropsicologia tag-valutazione-neuropsicologica\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Sindrome di burnout e funzioni esecutive: evidenze e intervento dalla neuropsicologia clinica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/sindrome-di-burnout-e-funzioni-esecutive-evidenza-e-intervento-dalla-neuropsicologia-clinica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sindrome-de-burnout-y-funciones-ejecutivas-evidencia-e-intervencion-desde-la-neuropsicologia-clinica-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Sindrome di burnout e funzioni esecutive: evidenze e intervento dalla neuropsicologia clinica.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sindrome-de-burnout-y-funciones-ejecutivas-evidencia-e-intervencion-desde-la-neuropsicologia-clinica-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Sindrome-de-burnout-y-funciones-ejecutivas-evidencia-e-intervencion-desde-la-neuropsicologia-clinica-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/sindrome-di-burnout-e-funzioni-esecutive-evidenza-e-intervento-dalla-neuropsicologia-clinica\/\" rel=\"bookmark\">Sindrome di burnout e funzioni esecutive: evidenze e intervento dalla neuropsicologia clinica<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-neuropsicologia tag-stimolazione-cognitiva\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Neuropsicologia nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA): il ruolo clinico della riabilitazione cognitiva\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/neuropsicologia-dei-disturbi-del-comportamento-alimentare-tca-il-ruolo-clinico-della-riabilitazione-cognitiva\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Neuropsicologia-en-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TCA-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Neuropsicologia nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA)\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Neuropsicologia-en-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TCA-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Neuropsicologia-en-trastornos-de-la-conducta-alimentaria-TCA-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/neuropsicologia-dei-disturbi-del-comportamento-alimentare-tca-il-ruolo-clinico-della-riabilitazione-cognitiva\/\" rel=\"bookmark\">Neuropsicologia nei disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione (DNA): il ruolo clinico della riabilitazione cognitiva<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-bambini tag-memoria\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Memoria di lavoro nei bambini: cos&#8217;\u00e8, come influisce sull&#8217;apprendimento e segnali di difficolt\u00e0\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria-di-lavoro-nei-bambini-cosa-e-come-influisce-nell-apprendimento-e-segnali-di-difficolta\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Que-es-la-memoria-de-trabajo-infantil-como-se-relaciona-con-el-aprendizaje-y-que-estrategias-pueden-ayudar-en-casa-y-en-el-colegio-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Scopri cos&#039;\u00e8 la memoria di lavoro nei bambini, come influisce sull&#039;apprendimento e quali strategie possono aiutare a casa e a scuola.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Que-es-la-memoria-de-trabajo-infantil-como-se-relaciona-con-el-aprendizaje-y-que-estrategias-pueden-ayudar-en-casa-y-en-el-colegio-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Que-es-la-memoria-de-trabajo-infantil-como-se-relaciona-con-el-aprendizaje-y-que-estrategias-pueden-ayudar-en-casa-y-en-el-colegio-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria-di-lavoro-nei-bambini-cosa-e-come-influisce-nell-apprendimento-e-segnali-di-difficolta\/\" rel=\"bookmark\">Memoria di lavoro nei bambini: cos&#8217;\u00e8, come influisce sull&#8217;apprendimento e segnali di difficolt\u00e0<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-cervello tag-neuropsicologia\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"L\u2019impatto del multitasking sul funzionamento cerebrale e cognitivo\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/l-impatto-della-multitasking-sul-funzionamento-cerebrale-e-cognitivo\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Consecuencias-de-la-multitarea-en-el-cerebro-la-memoria-de-trabajo-y-la-atencion.-Guia-para-profesionales-de-la-neurorrehabilitacion-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Conseguenze del multitasking sul cervello, sulla memoria di lavoro e sull\u2019attenzione. Guida per i professionisti della neuroriabilitazione.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Consecuencias-de-la-multitarea-en-el-cerebro-la-memoria-de-trabajo-y-la-atencion.-Guia-para-profesionales-de-la-neurorrehabilitacion-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Consecuencias-de-la-multitarea-en-el-cerebro-la-memoria-de-trabajo-y-la-atencion.-Guia-para-profesionales-de-la-neurorrehabilitacion-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/l-impatto-della-multitasking-sul-funzionamento-cerebrale-e-cognitivo\/\" rel=\"bookmark\">L\u2019impatto del multitasking sul funzionamento cerebrale e cognitivo<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-neuropsicologia\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"La trasformazione del DSM nella pratica clinica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/la-trasformazione-del-dsm-nella-pratica-clinica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"La trasformazione del DSM nella pratica clinica. Quali sono i cambiamenti pi\u00f9 importanti dell&#039;aggiornamento del DSM e come applicare in consulto i nuovi criteri del manuale con NeuronUP.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/La-transformacion-del-DSM-en-la-practica-clinica.-Cuales-son-los-cambios-mas-importantes-de-la-actualizacion-del-DSM-y-como-aplicar-en-consulta-los-nuevos-criterios-del-manual-con-NeuronUP.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/la-trasformazione-del-dsm-nella-pratica-clinica\/\" rel=\"bookmark\">La trasformazione del DSM nella pratica clinica<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La psicologa Claudia M\u00e9ndez Rodr\u00edguez illustra le conseguenze del multitasking sul cervello, sulla memoria di lavoro e sull\u2019attenzione. Questo articolo analizza l\u2019impatto del multitasking sul funzionamento cerebrale, sfatando il mito secondo cui migliora l\u2019efficienza. Le evidenze scientifiche dimostrano che passare rapidamente da un\u2019attivit\u00e0 all\u2019altra genera un elevato costo cognitivo, compromettendo l\u2019attenzione sostenuta, la memoria di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":279,"featured_media":900000572,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[65],"tags":[216,170],"class_list":["type-post","category-neuropsicologia","tag-cervello","tag-neuropsicologia","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/900000573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/279"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=900000573"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/900000573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":900000686,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/900000573\/revisions\/900000686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/900000572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=900000573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=900000573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=900000573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}