
{"id":8643,"date":"2021-12-21T18:50:00","date_gmt":"2021-12-21T16:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=8643"},"modified":"2026-10-22T23:04:09","modified_gmt":"2026-10-22T21:04:09","slug":"neuroriabilitazione-nella-cerebrolesione-acquisita-attivita-duali-e-nuove-tecnologie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/neuroriabilitazione-nella-cerebrolesione-acquisita-attivita-duali-e-nuove-tecnologie\/","title":{"rendered":"Neuroriabilitazione nel danno cerebrale: compiti doppi e nuove tecnologie"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">La neuropsicologa clinica del Centro Europeo di Neuroscienze, Loles Villalobos, spiega in questo articolo <strong>l&#8217;uso di compiti duali e delle nuove tecnologie per la neuroriabilitazione nel danno cerebrale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Svolgere <strong>attivit\u00e0 di neuroriabilitazione<\/strong> che richiedono l&#8217;implicazione di diversi processi permette un approccio pi\u00f9 integrale e prossimo alla realt\u00e0 di come funziona il nostro cervello e di come questo si recupera dopo aver subito un <strong>danno cerebrale<\/strong>. Attualmente, le nuove tecnologie ci permettono di realizzare questi compiti integrati in modo efficace e motivante per i pazienti. Di conseguenza, promuoviamo risultati migliori nel processo riabilitativo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Danno cerebrale e neuroriabilitazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Subire un danno cerebrale provoca di solito nei pazienti un&#8217;interessamento in diverse sfere del loro funzionamento, essendo le pi\u00f9 comuni quelle che compromettono l&#8217;ambito <strong>motorio, cognitivo, emotivo e comportamentale<\/strong> (Wilson et al., 2017). Tale compromissione provoca importanti cambiamenti nel loro funzionamento quotidiano, cos\u00ec come in quello dei loro familiari (D\u2019Ippolito et al., 2018).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tradizionalmente, dalla neuroriabilitazione, ogni professionista \u00e8 intervenuto nella sfera corrispondente. In molte occasioni, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, neuropsicologi, ecc. hanno realizzato un approccio idealmente coordinato e complementare, ma indipendente. Tuttavia, <strong>il cervello umano funziona in modo integrato<\/strong>, i diversi processi funzionano in modo interconnesso; per esempio, qualsiasi attivit\u00e0 motoria relativamente complessa richiede una prestazione cognitiva adeguata per poter essere svolta nel modo pi\u00f9 efficace possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo modo, nella vita quotidiana, non svolgiamo mai un&#8217;attivit\u00e0 come camminare in modo isolato: allo stesso tempo pensiamo verso dove stiamo andando, per quale percorso dobbiamo passare, cosa faremo al raggiungimento della destinazione, o persino parliamo con il nostro accompagnatore. Allo stesso modo, svolgendo un&#8217;attivit\u00e0 come cucinare, dobbiamo rimanere in piedi, spostarci per la cucina, usare le mani manipolando alimenti e utensili, e allo stesso tempo pianificare i diversi passaggi della ricetta, ricordare dove sono gli ingredienti, quale passaggio abbiamo effettuato e quale viene dopo, ecc.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il paradigma dei compiti duali<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abituale nella nostra vita quotidiana, dobbiamo portarlo nel piano della <strong>neuroriabilitazione del danno cerebrale<\/strong>, e includerlo nei programmi, nelle attivit\u00e0 e nelle procedure che integrino diversi processi. Basandosi su questa idea, da ormai alcuni anni, in neuroriabilitazione \u00e8 d&#8217;uso il <strong>paradigma dei compiti duali<\/strong> (Woollacott &amp; Shumway-Cook, 2002)<strong>,<\/strong> nel quale il paziente, nell&#8217;ambito della sua attivit\u00e0 riabilitativa, deve svolgere diversi <strong>compiti simultaneamente in modo coordinato<\/strong>, generalmente uno con componente <strong>motorio<\/strong> e un altro <strong>cognitivo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Adattamento dei compiti duali al profilo del paziente con danno cerebrale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un paziente che, dopo un danno cerebrale, ha difficolt\u00e0 a camminare in modo adeguato, cos\u00ec come problemi <strong>attentivi<\/strong> o di diversi processi di <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/funzioni-esecutive\/\">funzioni esecutive<\/a><\/strong>, \u00e8 comune svolgere attivit\u00e0 in cui, mentre il paziente cammina in un ambiente pi\u00f9 o meno complesso (che pu\u00f2 essere modificato in sequenza), gli vengono richiesti alcuni compiti pi\u00f9 o meno esigenti a <strong>livello cognitivo<\/strong> come potrebbe essere contare il numero di volte che il terapeuta fa un gesto determinato o dice una parola, eseguire calcoli mentali, o parlare al telefono. L&#8217;uso di questi <strong>compiti duali all&#8217;interno del programma riabilitativo per pazienti con danno cerebrale si \u00e8 dimostrato efficace <\/strong>(Kim et al., 2014; Park &amp; Lee, 2019)<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcune occasioni lavoriamo con pazienti con un coinvolgimento elevato dopo il danno cerebrale, e potremmo pensare che l&#8217;uso di questo tipo di compiti non sia adeguato o sia difficile da realizzare. Tuttavia, la possibilit\u00e0 di <strong>adattamento e regolazione<\/strong> di questo tipo di compiti \u00e8 molto ampia. Infatti, siamo riusciti a usarla con la maggior parte dei pazienti che hanno subito un danno cerebrale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Un caso di danno cerebrale dopo incidente stradale<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente nel <strong>Centro Europeo di Neuroscienze (CEN)<\/strong>, centro di neuroriabilitazione intensiva situato a Madrid, stiamo lavorando per esempio con un paziente con danno cerebrale che, dopo un incidente stradale molto grave, presenta un grande <strong>coinvolgimento a livello motorio<\/strong> (oltre a <strong>sequelae cognitive ed emotive<\/strong>). L&#8217;obiettivo attuale a quel livello \u00e8 che possa mantenersi in piedi con il minor aiuto possibile. Tuttavia, a causa dei dolori alla gamba dovuti alla gravit\u00e0 della lesione subita, e alla quantit\u00e0 di fratture e al periodo di completo riposo, questo si trasforma in un compito davvero complesso e difficile per lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Svolgere un&#8217;attivit\u00e0 <strong>cognitiva simultanea<\/strong>, oltre al beneficio intrinseco della sua esecuzione, produce in questo caso una <strong>ri-orientazione dell&#8217;attenzione<\/strong> verso quell&#8217;attivit\u00e0, una minore concentrazione sul dolore e, di conseguenza, un maggiore beneficio nell&#8217;<strong>esercizio motorio della stazione eretta<\/strong>. Cos\u00ec, ad esempio, rimanere semplicemente in piedi concentrandosi sulla postura e sul tempo impiegato \u00e8 possibile per cinque o dieci minuti; tuttavia, svolgendo un&#8217;attivit\u00e0 cognitiva simultanea, il paziente con danno cerebrale pu\u00f2 mantenersi e svolgerla efficacemente per oltre mezz&#8217;ora.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Compiti duali e nuove tecnologie<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le nuove tecnologie sono strumenti indispensabili oggi nell&#8217;approccio ai <strong>pazienti con danno cerebrale<\/strong>. Al CEN disponiamo di una grande quantit\u00e0 di <strong>risorse tecnologiche e di robotica che aiutano i pazienti<\/strong> e permettono loro di progredire nel loro <strong>processo riabilitativo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornando al paziente con danno cerebrale, questo non \u00e8 ancora in grado di mantenersi in piedi in modo indipendente, sostenendo tutto il suo peso sulle gambe. L&#8217;uso di un dispositivo come il <strong>Rysen<\/strong> (unico sistema a livello mondiale di supporto del peso in 3D, che permette l&#8217;approccio all&#8217;<strong>equilibrio e alla marcia<\/strong>) ci consente che il dispositivo sostenga la percentuale desiderata del suo peso tramite un&#8217;imbracatura. Questo permette la regolazione dello stesso e il <strong>progresso graduale<\/strong>, facendo s\u00ec che il paziente sostenga sempre una percentuale maggiore del suo peso. In questo modo, con il paziente in piedi, possiamo introdurre un secondo compito di carattere <strong>cognitivo<\/strong> adattato al suo livello di prestazione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Lavoro cognitivo e motorio con NeuronUP e Rysen<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, nel centro, usiamo <strong>NeuronUP<\/strong> con alcuni pazienti che necessitano di allenamento in determinati <strong>processi cognitivi compromessi. <\/strong>Da qualche tempo, disponiamo inoltre di uno schermo touch di grandi dimensioni, che permette una <strong>migliore interazione <\/strong>dei pazienti con esso, una <strong>maggiore immersione e motivazione<\/strong> nel suo utilizzo, l&#8217;impiego di entrambi gli arti con <strong>maggiore ampiezza di movimento<\/strong>, cos\u00ec come lo svolgimento del <strong>lavoro in piedi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso descritto, con il paziente in piedi con il Rysen, posizioniamo lo schermo davanti a lui con <strong>attivit\u00e0 di NeuronUP adattate alle sue caratteristiche<\/strong>. Con lui, a causa delle <strong>sequelae cognitive dovute al danno cerebrale<\/strong>, \u00e8 importante lavorare a livello <strong>visivo, attentivo e di funzione esecutiva<\/strong>. In questo senso, un&#8217;attivit\u00e0 molto utile \u00e8 la <strong>\u201cCopia il progetto\u201d<\/strong>. In essa il paziente deve fissarsi su un piano modello con una serie di caselle e riprodurlo collocando gli elementi esatti in ogni posizione corrispondente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo, se vogliamo introdurre <strong>elementi in movimento<\/strong> e aumentare la richiesta di processi <strong>attentivi<\/strong> pi\u00f9 complessi, cos\u00ec come di <strong>memoria di lavoro<\/strong>, attivit\u00e0 come <strong>\u201cTappi\u201d<\/strong> risultano molto <strong>interessanti e motivanti per il paziente con danno cerebrale<\/strong>. In essa una serie di Tappi con numeri si spostano sullo schermo e il paziente deve cercarli e segnarli dal maggiore al minore. Inoltre, ci permette di lavorare <strong>sulla supervisione e sul controllo inibitorio.<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image image-interface\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4201-1-1024x768.webp\" alt=\"Gruppo di persone che interagiscono con uno schermo touch durante una sessione di neuroriabilitazione, imbracatura e supervisione, luce naturale.\" class=\"wp-image-8658\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4201-1-300x225.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4201-1-768x576.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4201-1-1024x768.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4201-1.webp 1174w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra attivit\u00e0 recentemente introdotta e <strong>motivante<\/strong> per il paziente \u00e8 <strong>\u201cCollegare concetti\u201d<\/strong>, in essa deve unire coppie di parole per la loro relazione semantica. Ci permette di lavorare a <strong>livello cognitivo<\/strong> il <strong>ragionamento<\/strong> e a <strong>livello motorio <\/strong>il <strong>movimento dell&#8217;arto superiore con un maggiore raggio di spostamento del braccio<\/strong>, dovendo trascinare le parole sullo schermo mantenendole premute.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image image-interface\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4191-1-1024x768.webp\" alt=\"Paziente con imbracatura interagisce con uno schermo touch durante la neuroriabilitazione del danno cerebrale, accompagnato dal personale.\" class=\"wp-image-8661\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4191-1-300x225.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4191-1-768x576.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4191-1-1024x768.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/IMG_4191-1.webp 1174w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo modo, siamo riusciti a far s\u00ec che il <strong>paziente con danno cerebrale<\/strong> si mantenesse in piedi svolgendo attivit\u00e0 per <strong>periodi molto pi\u00f9 prolungati<\/strong> rispetto a quando non veniva incorporata nessun&#8217;altra attivit\u00e0, effettuando un <strong>rindirizzamento dell&#8217;attenzione<\/strong>, con meno attenzione verso il dolore e pi\u00f9 verso la richiesta esterna. Inoltre, ci permette di lavorare diversi <strong>processi motori e cognitivi<\/strong> in modo integrato, pi\u00f9 simili alle <strong>attivit\u00e0 della vita quotidiana.<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>neuroriabilitazione dei pazienti<\/strong> che hanno subito un <strong>danno cerebrale<\/strong> \u00e8 un campo in <strong>costante avanzamento e progresso.<\/strong> Il lavoro <strong>coordinato e integrato<\/strong> dei diversi professionisti coinvolti che impiegano <strong>tecniche e strumenti con evidenza scientifica provata<\/strong>, cos\u00ec come l&#8217;uso delle <strong>nuove tecnologie<\/strong>, ci permette di sviluppare <strong>programmi individualizzati<\/strong> che aiutano sostanzialmente il <strong>progresso dei pazienti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<aside class=\"wp-block-group br-0111 particle-bg has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-bottom has-sm-padding-left has-sm-padding-right\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<p class=\"has-white-color has-text-color has-xxl-font-size wp-block-paragraph\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai valutare con le nostre batterie e i nostri test, lavorare con centinaia di attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-color:var(--color-primary);--button-background:var(--color-white);--button-background-hover:#e6e6e6;\"><a class=\"wp-block-button__link button     wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Inizia la prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/aside>\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Riferimenti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">D\u2019Ippolito, M., Aloisi, M., Azicnuda, E., Silvestro, D., Giustini, M., Verni, F., Formisano, R., &amp; Bivona, U. (2018). Changes in Caregivers Lifestyle after Severe Acquired Brain Injury: A Preliminary Investigation. <em>BioMed Research International<\/em>, <em>1<\/em>, 1\u201314. https:\/\/doi.org\/10.1155\/2018\/2824081<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Kim, G. Y., Han, M. R., &amp; Lee, H. G. (2014). Effect of dual-task rehabilitative training on cognitive and motor function of stroke patients. <em>Journal of Physical Therapy Science<\/em>, <em>26<\/em>(1), 1\u20136. https:\/\/doi.org\/10.1589\/jpts.26.1<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Park, M. O., &amp; Lee, S. H. (2019). Effect of a dual-task program with different cognitive tasks applied to stroke patients: A pilot randomized controlled trial. <em>NeuroRehabilitation<\/em>, <em>44<\/em>(2), 239\u2013249. https:\/\/doi.org\/10.3233\/NRE-182563<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Wilson, L., Stewart, W., Dams-O\u2019Connor, K., Diaz-Arrastia, R., Horton, L., Menon, D. K., &amp; Polinder, S. (2017). The chronic and evolving neurological consequences of traumatic brain injury. <em>The Lancet Neurology<\/em>, <em>16<\/em>(10), 813\u2013825. https:\/\/doi.org\/10.1016\/S1474-4422(17)30279-X<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-sm-font-size wp-block-paragraph\">Woollacott, M &amp; Shumway-Cook, A. (2002). Attention and the control of posture and gait: a review of an emerging area of research. <em>Gait Posture, 16<\/em>: 1\u201314. https:\/\/doi.org\/10.1016\/S0966-6362(01)00156-4<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sulla<strong> neuroriabilitazione nel danno cerebrale mediante il paradigma dei compiti duali e l&#8217;uso delle nuove tecnologie,<\/strong>&nbsp;potrebbero interessarti&nbsp;queste pubblicazioni di&nbsp;<strong>NeuronUP<\/strong>:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 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category-stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva tag-estimulacion-cognitiva tag-rehabilitacion-cognitiva tag-testimonianze\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"La rieducazione del comportamento attraverso l&#8217;allenamento cognitivo\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/rieducazione-comportamentale-attraverso-il-training-cognitivo\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/La-reeducacion-de-la-conducta-a-traves-del-entrenamiento-cognitivo.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Un bambino seduto di fronte a un computer esegue esercizi di attenzione e ragionamento, in un ambiente di apprendimento luminoso.\" 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