
{"id":6043,"date":"2025-06-21T10:02:18","date_gmt":"2025-06-21T10:02:18","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=6043"},"modified":"2025-06-21T10:02:18","modified_gmt":"2025-06-21T10:02:18","slug":"terapia-occupazionale-in-pazienti-con-danno-cerebrale-acquisito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/terapia-occupazionale-in-pazienti-con-danno-cerebrale-acquisito\/","title":{"rendered":"Terapia occupazionale in pazienti con danno cerebrale acuto"},"content":{"rendered":"\n<p>Il terapista occupazionale \u00c1ngel S\u00e1nchez, dopo aver spiegato in un precedente articolo gli <strong>obiettivi e le funzioni della terapia occupazionale<\/strong>, ci parla oggi del ruolo della terapia occupazionale nei pazienti con <strong>danno cerebrale acquisito<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La terapia occupazionale rappresenta l&#8217;uso propositivo dell&#8217;attivit\u00e0 o di interventi progettati per raggiungere obiettivi funzionali che promuovano la salute, prevengano la malattia e favoriscano il miglioramento, il mantenimento o il recupero del pi\u00f9 alto livello possibile di indipendenza per qualsiasi soggetto che abbia subito una lesione, una malattia o altre difficolt\u00e0, in questo caso per i pazienti con danno cerebrale acquisito (DCA).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo principale della terapia occupazionale consiste nel <strong>abilitare l&#8217;individuo<\/strong> a svolgere quelle <strong>attivit\u00e0 che considera essenziali<\/strong> nella propria vita. Il terapista occupazionale <strong>valuta<\/strong> le abilit\u00e0 motorie, cognitive, percettive e interpersonali sottostanti alle attivit\u00e0 della vita quotidiana, nonch\u00e9 le occupazioni e i ruoli personali. In base al potenziale di recupero della persona, facilita lo <strong>svolgimento delle attivit\u00e0<\/strong> migliorando le capacit\u00e0, insegnando e sviluppando strategie compensative e di recupero per mantenere l&#8217;indipendenza personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale intervento si caratterizza per possedere tratti intrinseci alla pratica professionale della terapia occupazionale, tra cui si evidenziano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Abilitare il paziente con DCA a essere <strong>indipendente<\/strong> nelle attivit\u00e0 della vita quotidiana (d&#8217;ora in avanti, AVQ).<\/li>\n<li>Stabilire nuovi <strong>ruoli<\/strong> e attivit\u00e0 significative per il paziente.<\/li>\n<li>Fornire strategie che faciliteranno la <strong>generalizzazione dell&#8217;apprendimento<\/strong> dall&#8217;ambito clinico a quello quotidiano.<\/li>\n<li>Utilizzare l&#8217;analisi, la selezione e l&#8217;elaborazione delle attivit\u00e0 come processo di intervento terapeutico per contribuire al raggiungimento degli obiettivi rilevanti del paziente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il <strong>danno cerebrale acquisito<\/strong> definisce un gruppo di pazienti caratterizzati dall&#8217;aver subito un evento che ha interrotto il loro sviluppo vitale. All&#8217;interno di questo insieme eterogeneo, quelli che hanno avuto un ictus o un trauma cranio-encefalico sono i pi\u00f9 frequenti, sebbene si possano riscontrare anche tumori cerebrali, aggressioni, encefaliti e molteplici cause di anossia cerebrale (apnea, intossicazioni, infarti miocardici, ecc.). Gli incidenti stradali, sul lavoro o sportivi, l&#8217;aumento dell&#8217;aspettativa di vita e il miglioramento delle cure acute sono fattori che ne aumentano la morbilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Principali deficit<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 difficile stabilire un pattern generale di compromissione dopo un DCA, poich\u00e9 <strong>le alterazioni riscontrate dipenderanno da diversi fattori<\/strong>, tra cui gravit\u00e0 iniziale della lesione, tipo e localizzazione della stessa e presenza di complicanze nella fase acuta, senza trascurare altri elementi rilevanti come et\u00e0, personalit\u00e0 e capacit\u00e0 cognitive pregresse all&#8217;evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i principali deficit si evidenziano le <strong>alterazioni sensitivomotorie<\/strong> (alterazioni del tono muscolare, coordinazione e controllo motorio, riduzione della sensibilit\u00e0 superficiale e\/o profonda); i <strong>problemi del linguaggio e della comunicazione<\/strong> (forme diverse di afasia, disartria, difficolt\u00e0 nella fluidit\u00e0 verbale e nelle abilit\u00e0 pragmatiche); e i <strong>disturbi neuropsicologici<\/strong> (cognitivi e comportamentali).<\/p>\n\n\n\n<p>Queste alterazioni non devono essere considerate isolatamente, ma prestando particolare attenzione alle difficolt\u00e0 che comportano nel funzionamento quotidiano del paziente nello svolgimento delle sue AVQ.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Attivit\u00e0 della vita quotidiana<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le AVQ sono quelle occupazioni che la persona svolge quotidianamente in base al proprio ruolo biologico, emotivo, cognitivo, sociale e lavorativo, tra cui distinguiamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>AVQ di base<\/strong>: comprendono le capacit\u00e0 di autocura pi\u00f9 elementari e necessarie, come alimentazione, igiene personale, vestizione, controllo degli sfinteri, mobilit\u00e0 e trasferimenti.<\/li>\n<li><strong>AVQ strumentali<\/strong>: hanno un carattere pi\u00f9 complesso e richiedono maggiore elaborazione per essere svolte; indicano la capacit\u00e0 dell&#8217;individuo di condurre una vita indipendente nella comunit\u00e0. Tra queste: fare la spesa, gestire il denaro, preparare i pasti, utilizzare il veicolo, i mezzi pubblici, ecc.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo fondamentale della terapia occupazionale \u00e8 abilitare l&#8217;individuo a sviluppare le attivit\u00e0 significative all&#8217;interno dei propri ruoli personali nella maniera pi\u00f9 indipendente possibile. Tradizionalmente, l&#8217;intervento con questo tipo di pazienti \u00e8 stato suddiviso in due modelli:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Modello di recupero<\/strong>, basato sul ripristino delle capacit\u00e0 fisiche, cognitive e percettive.<\/li>\n<li><strong>Modello di adattamento o funzionale<\/strong>, che enfatizza l&#8217;uso delle capacit\u00e0 residue del soggetto per compensare i deficit.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Descrizione dei modelli<\/h3>\n\n\n\n<p>Il principio di trattamento del modello di recupero utilizza attivit\u00e0 che richiedono <strong>elaborazione corticale delle informazioni<\/strong>, concentrandosi sulla <strong>stimolazione<\/strong> della funzione compromessa per creare nuove connessioni neuronali, in particolare attraverso compiti volti all&#8217;analisi delle capacit\u00e0 lesionate nel processamento delle informazioni. Implicitamente si assume che, una volta recuperata la funzione, il soggetto sar\u00e0 in grado di generalizzare questo apprendimento in qualsiasi contesto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modello di adattamento o funzionale si basa sull&#8217;idea che il <strong>cervello ha la capacit\u00e0 di riorganizzarsi<\/strong> e recuperare, fino a un certo punto, la capacit\u00e0 di elaborazione delle informazioni; in tal modo aiuta la persona ad apprendere come sfruttare il proprio potenziale residuo e ad adottare strategie per sostituire o compensare le proprie limitazioni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Valutazione e trattamento<\/h4>\n\n\n\n<p>Valutazione e trattamento si basano sulla funzionalit\u00e0 (AVQ), cio\u00e8 su ci\u00f2 che il paziente pu\u00f2 o non pu\u00f2 fare. Si enfatizza inoltre la consapevolezza individuale dei propri <strong>limiti fisici, cognitivi e percettivi<\/strong> per affrontare il trattamento (compensazione interna). Allo stesso modo, si riconosce che lo sviluppo avviene se l&#8217;ambiente o il compito sono modificati per adattarsi alle caratteristiche personali (compensazione esterna).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante considerare anche un <strong>modello riflessivo<\/strong> di presa in carico del danno cerebrale, nel quale le decisioni si basano sul ragionamento clinico combinato con le evidenze scientifiche disponibili, al fine di offrire prospettive di intervento che rispondano alle esigenze dell&#8217;utente selezionando le strategie terapeutiche adeguate in ogni fase dell&#8217;evoluzione del soggetto, tramite un processo di riabilitazione concordato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Intervento basato sull&#8217;attivit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La terapia occupazionale rende possibile l\u2019<strong>apprendimento e il recupero<\/strong> attraverso la modifica degli stimoli ambientali, del modo di presentare i compiti occupazionali e del contesto in cui si svolgono. Pertanto, basa il suo intervento sull\u2019<strong>attivit\u00e0<\/strong>, per i seguenti motivi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00c8 il modo di <strong>massimizzare il potenziale<\/strong> di ciascun paziente per migliorare i deficit conseguenti alla lesione e prevenire eventuali disabilit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Minimizza<\/strong> per quanto possibile i processi di <strong>dipendenza<\/strong>, abilitando l\u2019individuo a svolgere le attivit\u00e0 rilevanti in funzione dei propri ruoli personali.<\/li>\n<li><strong>Riduce le restrizioni<\/strong> alla partecipazione, facilitando l&#8217;acquisizione di nuovi ruoli e affrontando il processo di riabilitazione nella maniera pi\u00f9 olistica possibile, rispettando gusti e preferenze del soggetto quando possibile.<\/li>\n<li><strong>Stimola e facilita la generalizzazione<\/strong> degli apprendimenti affrontando la riabilitazione nell\u2019ambiente pi\u00f9 ecologico possibile, cio\u00e8 svolgendo direttamente le attivit\u00e0 della vita quotidiana in un contesto reale. Ci\u00f2 rende la terapia occupazionale una delle discipline pi\u00f9 adeguate per questi pazienti, garantendo che l&#8217;apprendimento e l&#8217;applicazione siano efficaci.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Attivit\u00e0 e funzioni cognitive<\/h3>\n\n\n\n<p>La pratica intesa come <strong>ripetizione di movimenti o funzioni cognitive<\/strong> isolate tende a diminuire, lasciando spazio alla pratica integrata in attivit\u00e0 funzionali in diversi contesti. La terapia occupazionale utilizza queste conoscenze per strutturare le condizioni della pratica professionale, concentrandosi sulle condizioni necessarie nella fase di acquisizione per <strong>ottimizzare la ritenzione e il trasferimento degli apprendimenti<\/strong> da parte del paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ricerche attuali indicano che le abilit\u00e0 richieste per completare un&#8217;attivit\u00e0 \u201creale\u201d non possono essere acquisite in contesti distanti dalla realt\u00e0, n\u00e9 tramite esercizi esclusivamente ripetitivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terapista occupazionale <strong>modifica l&#8217;ambiente<\/strong> per <strong>stimolare comportamenti e strategie motorie o cognitive<\/strong> che desidera lavorare a fini terapeutici. Gli ultimi studi evidenziano l\u2019efficacia dell\u2019attivit\u00e0 come mezzo terapeutico rispetto ai programmi basati su esercizi isolati e ripetitivi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lo strumento di base della terapia occupazionale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Lo strumento di base della terapia occupazionale \u00e8 l\u2019analisi dell\u2019attivit\u00e0, in cui si individuano e selezionano i compiti utili agli scopi terapeutici definiti in base alle caratteristiche del paziente. Il suo utilizzo ha tre funzioni generali:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Valutazione delle AVQ<\/strong><\/li>\n<li><strong>Strumento di misurazione delle abilit\u00e0<\/strong>: motorie, cognitive, comportamentali, ecc.<\/li>\n<li><strong>Obiettivo di trattamento<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Questi obiettivi si affiancano alla visione complessiva della <strong>comprensione della situazione globale del paziente<\/strong> in relazione ai suoi interessi personali, ruoli e capacit\u00e0 residue dopo la lesione, al fine di definire le attivit\u00e0 propositive da utilizzare come modalit\u00e0 di trattamento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Trattamento individualizzato<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Riguardo alle abilit\u00e0 del paziente, il terapista occupazionale valuta le AVQ nel contesto in cui verranno svolte per determinare i componenti necessari e confrontarli con le competenze del paziente dopo il danno cerebrale. Ci\u00f2 permette l\u2019elaborazione di un piano di trattamento individualizzato volto a correggere e compensare i deficit migliorabili e a stabilire le linee guida per la gestione del paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;analisi include, da una prospettiva sensoriomotoria, la \u201cpostural set\u201d appropriata per svolgere un&#8217;attivit\u00e0 quotidiana, nonch\u00e9 la strutturazione dei componenti cognitivi della stessa e le variabili contestuali che possono influenzarne l\u2019esecuzione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;uso dell&#8217;attivit\u00e0 in terapia occupazionale differisce dall&#8217;uso delle attivit\u00e0 da parte di altri professionisti in:<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Presenta un duplice obiettivo.<\/strong> Da un lato, completare un&#8217;attivit\u00e0 in modo appropriato secondo il punto di vista del paziente, in base a et\u00e0, genere, ambiente e interessi. Dall\u2019altro, migliorare i deficit stimolando il loro recupero.<\/li>\n<li><strong>Capacit\u00e0 del terapista occupazionale di adattare aspetti selezionati e condizioni contestuali<\/strong> dell\u2019attivit\u00e0. L\u2019adattamento del materiale, del modo di presentazione, della taglia, del peso, della consistenza, dell\u2019ordine, delle norme e delle procedure per completare l\u2019attivit\u00e0 \u00e8 caratteristica basilare del trattamento.<\/li>\n<li><strong>Il terapista occupazionale agisce anche come facilitatore<\/strong> per portare avanti il compito. Pu\u00f2 operare in vari modi: posizionando correttamente il paziente, allungando gruppi muscolari coinvolti, applicando stimoli visivi o verbali, movimenti guidati, usando dispositivi ortoprotesici, ecc. Gli stimoli vengono graduati nella difficolt\u00e0 fino a quando il paziente riesce a eseguire il compito senza aiuto. Inoltre, il terapista ha un ruolo chiave nelle prime fasi dell\u2019apprendimento per prevenire strategie compensatorie che potrebbero generare deficit secondari indesiderati.<\/li>\n<li><strong>La selezione dell&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 unica per ogni paziente<\/strong>, considerando il soggetto con DCA come unico e diverso da qualsiasi altro con la stessa patologia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Scopi dell&#8217;occupazione terapeutica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019uso dell\u2019occupazione terapeutica si realizza con due scopi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>L\u2019occupazione come fine \u00e8 propositiva per definizione<\/strong>. Il carattere propositivo dell\u2019occupazione come fine si riflette nella sua capacit\u00e0 di organizzare il comportamento delle persone, la quotidianit\u00e0 e la vita degli individui. Non \u00e8 solo propositiva, ma anche <strong>significativa<\/strong>. Le attivit\u00e0 o i compiti che una persona svolge sono legati all\u2019importanza che essa attribuisce loro. Solo le attivit\u00e0 significative rimangono nel repertorio abituale di comportamento.<\/li>\n<li><strong>L\u2019occupazione come mezzo si riferisce al suo ruolo di agente di cambiamento terapeutico per correggere deficit di abilit\u00e0 o capacit\u00e0 del soggetto<\/strong>. In questo senso, occupazione \u00e8 sinonimo di \u201cattivit\u00e0 propositiva\u201d. L\u2019attivit\u00e0 propositiva richiede risposte pi\u00f9 specifiche e personalizzate rispetto all\u2019occupazione come fine.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa rende terapeutica l\u2019occupazione come mezzo?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019attivit\u00e0 deve avere uno scopo o un obiettivo che richieda un cambiamento e permetta di raggiungere il successo.<\/li>\n<li>Deve avere significato e rilevanza per la persona che la svolge, per motivare l\u2019apprendimento e il miglioramento.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Pertanto, l\u2019aspetto <strong>terapeutico<\/strong> dell\u2019occupazione utilizzata come mezzo per modificare i deficit risiede nel suo carattere <strong>propositivo e significativo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si basa sul presupposto che l\u2019<strong>attivit\u00e0<\/strong> possieda di per s\u00e9 <strong>propriet\u00e0 terapeutiche<\/strong> in grado di produrre cambiamenti organici o miglioramenti nei deficit comportamentali. Tuttavia, questi aspetti intrinseci non sono facilmente identificabili nell\u2019analisi dell\u2019attivit\u00e0 condotta durante il processo di terapia occupazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l\u2019<strong>occupazione significativa<\/strong> ha uno scopo in s\u00e9, strettamente parlando un\u2019attivit\u00e0 propositiva potrebbe non essere significativa. Lo scopo di un\u2019attivit\u00e0 \u00e8 l\u2019obiettivo, ossia il risultato finale atteso. Il significato \u00e8 il valore che essa ha per la persona e che integra l\u2019obiettivo. Perci\u00f2, \u00e8 un elemento individuale che dipende dalle convinzioni, preferenze, contesto e cultura, nonch\u00e9 dalle aspettative del paziente nel suo percorso di recupero.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la terapia, il significato si sviluppa attraverso lo scambio personale tra paziente e terapista, per costruire e dare significato alle attivit\u00e0 all\u2019interno di un contesto culturale, di momento ed esperienza di vita e disabilit\u00e0, tenendo conto dei bisogni attuali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Obiettivi principali nell\u2019intervento di terapia occupazionale nei pazienti con danno cerebrale acquisito<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Di seguito sono descritti in generale alcuni degli obiettivi principali dell\u2019intervento della terapia occupazionale nei pazienti con DCA:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Allineamento posturale corretto<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La <strong>debolezza di alcuni gruppi muscolari<\/strong> e la <strong>perdita di controllo motorio<\/strong> sugli aggiustamenti posturali necessari per arti e tronco sono le principali alterazioni osservate dopo un DCA. Pertanto, la prevenzione e il trattamento delle alterazioni muscolo-scheletriche secondarie alla lesione avvengono attraverso il corretto allineamento posturale nelle varie posizioni in cui il paziente svolge le attivit\u00e0 quotidiane (decubito, seduta, bipedestazione); inoltre, \u00e8 fondamentale la <strong>corretta posizione<\/strong> del paziente nelle fasi precoci dopo il danno cerebrale (sistemi di posizionamento) e l\u2019esecuzione di diverse attivit\u00e0 motorie.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Valutazione e ripristino dell\u2019allineamento posturale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il paziente con danno cerebrale spesso perde la capacit\u00e0 di associare efficacemente catene muscolari a specifiche azioni (ad esempio usare un cucchiaio per mangiare); ci\u00f2 pu\u00f2 dipendere da <strong>alterazioni del tono muscolare<\/strong> delle strutture coinvolte, mancanza di allineamento articolare o perdita del programma motorio necessario per eseguire una sequenza di movimenti. Il ruolo della terapia occupazionale a questo livello consiste nell\u2019adeguata <strong>valutazione<\/strong> degli elementi compromessi, nel <strong>ripristino<\/strong> dell\u2019<strong>allineamento posturale<\/strong> e nella facilitazione delle catene cinetiche muscolari adeguate per completare con successo le AVQ.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Stimolare la metacognizione del paziente<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La terapia occupazionale deve <strong>stimolare la metacognizione<\/strong> del paziente, particolarmente nelle prime fasi del recupero della consapevolezza della propria malattia, evidenziando i deficit presenti in modo che il soggetto possa prevedere le difficolt\u00e0 nell\u2019affrontare un\u2019attivit\u00e0, stimare i possibili risultati e valutare la propria esecuzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente insegner\u00e0 al paziente <strong>strategie generali<\/strong> da praticare in contesti diversi. Ad esempio, raccogliere le informazioni rilevanti per svolgere un compito come preparare un caff\u00e8 prima di eseguirlo pu\u00f2 fungere da strategia che stimola la supervisione e la definizione del piano motorio e delle possibili difficolt\u00e0. Facilitiamo cos\u00ec anche la sua <strong>pianificazione e realizzazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Strategie cognitive<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come le catene cinetiche muscolari e l\u2019allineamento posturale sono alla base del corretto funzionamento motorio, le <strong>strategie cognitive<\/strong> forniscono il quadro di riferimento per stimolare la capacit\u00e0 del paziente di interpretare e gestire informazioni complesse provenienti da diverse situazioni e contesti. Queste strategie mirano a far s\u00ec che il soggetto <strong>selezioni le informazioni rilevanti<\/strong> dall\u2019ambiente e dall\u2019attivit\u00e0, scartando quelle che non lo sono e che potrebbero perturbare il corretto processamento dell\u2019informazione, al fine di pianificare la condotta (motoria, sensoriale, ecc.) pi\u00f9 appropriata.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, non si pu\u00f2 dimenticare, soprattutto nel danno cerebrale acquisito, che lo svolgimento di un\u2019AVQ richiede sempre la <strong>partecipazione e integrazione di prerequisiti<\/strong> o componenti base a livello sensoriomotorio, cognitivo e comportamentale, la cui alterazione ha una relazione diretta con le limitazioni funzionali e il loro impatto sullo svolgimento delle AVQ.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Valutazione dei bisogni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 anche compito del terapista occupazionale <strong>valutare i bisogni<\/strong> relativi alla raccomandazione di ausili tecnici o prodotti di supporto che favoriscano l\u2019indipendenza del paziente, come calzascarpe con manico lungo o taglieri adattati per la preparazione degli alimenti, tra gli altri. Inoltre, spetta a questo professionista le attivit\u00e0 legate alle <strong>adattamenti domestici e all\u2019accessibilit\u00e0<\/strong> dei luoghi frequentati dal paziente [33]. Infine, non possono essere trascurati i documenti relativi alla pratica professionale, come <strong>documenti amministrativi<\/strong> riguardanti il livello di dipendenza per lo svolgimento delle AVQ o la necessit\u00e0 di ausili diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le caratteristiche del paziente con danno cerebrale richiedono un approccio specifico in valutazione e trattamento, sottolineando l\u2019importanza dei deficit cognitivi come predittori a lungo termine di un cattivo prognosi funzionale in relazione alla necessit\u00e0 di assistenza di terzi per le AVQ.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Generalizzazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo della terapia occupazionale nel paziente con DCA deve <strong>concentrarsi sulla generalizzazione di nuove abilit\u00e0<\/strong> acquisite in molteplici contesti reali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 consigliato l\u2019uso delle <strong>AVQ<\/strong> come fine e mezzo terapeutico, piuttosto che la pratica ripetitiva di esercizi isolati, considerando le caratteristiche del paziente dopo la lesione.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Terapia Occupazionale<\/strong> come disciplina ha assunto nell\u2019ultima decade un <strong>ruolo sempre pi\u00f9 rilevante<\/strong> sia nel contesto ospedaliero sia in quello comunitario, dimostrando efficacia, costo-efficacia e necessit\u00e0 per il miglioramento dei risultati funzionali nei pazienti con danno cerebrale acquisito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Tickle-Degnen L., Rosenthal R. The behavioural and cognitive response of brain damaged patients to therapist instructional style. Occup Ther J Res 1990; 10: 345-59.<\/li>\n<li>Garc\u00eda Pe\u00f1a M, S\u00e1nchez Cabeza A, Mij\u00e1n de Castro E. Evaluaci\u00f3n funcional y terapia ocupacional en el da\u00f1o cerebral adquirido. Rehabilitaci\u00f3n (Madr) 2002; 36 (3): 167-75.<\/li>\n<li>Jackson JD. After rehabilitation: meeting the long-term needs of persons with traumatic brain injury. Am J Occup Ther 1994; 48: 251-255.<\/li>\n<li>Ministerio de Trabajo y Asuntos Sociales. Secretar\u00eda de Estado de Servicios Sociales. Familias y Discapacidad. Instituto de Mayores y Servicios Sociales (IMSERSO) (2001). Organizaci\u00f3n Mundial de la Salud Clasificaci\u00f3n Internacional del Funcionamento, de la Discapacidad y de la Salud (CIF). Madrid: IMSERSO; 2001.<\/li>\n<li>Toglia JP. Approaches to cognitive assessment of the brain injured adult: Traditional methods and dynamic investigation. Occup Ther Prac 1989; 1: 36-55.<\/li>\n<li>Neistadt ME. Occupational therapy for adults with perceptual deficits. Am J Occup Ther 1988; 42: 434-40.<\/li>\n<li>Mathiowetz V, Bass Haugen J. Motor behaviour research: implications for therapeutic approaches to central nervous system dysfunction. Am J Occup Ther 1994; 48: 733-39.<\/li>\n<li>Mulder T. A process-oriented model of human motor behaviour: toward a theory based rehabilitation approach. Phys Ther 1991; 71: 157-63.<\/li>\n<li>Nashner LM, McCollum G. The organization of human postural movements: a formal basis and experimental synthesis. Behav Brain Sci 1985; 8: 135-39.<\/li>\n<li>Hinojosa J, Sabari J, Pedretti L. Position paper: purposeful activity. Am J Occup Ther 1993; 47: 1081-85.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ulteriori bibliografie<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Trombly CA. Occupation: purposefulness and meaningfulness as therapeutic mechanisms. Am J Occup Ther 1995; 49: 960-63.<\/li>\n<li>Sabari JS. Motor learning concepts applied to activity-based intervention with adults with hemiplegia. Am J Occup Ther 1991; 45: 523-26.<\/li>\n<li>Shumway-Cook A, Woollacott M. Motor control: theory and practical applications. Baltimore: Williams and Wilkins; 1995.<\/li>\n<li>Schmidt RA. Motor learning principles for physical therapy. In: Lister MJ, editor. Contemporary management of motor control problems: proceedings of the II Step conference. Alexandria: Foundation for Physical Therapy; 1991. p. 1-20.<\/li>\n<li>Winstein CJ. Designing practice for motor learning: clinical implications. In: Lister MJ, editor. Contemporary management of motor control problems: proceedings of the II Step conference. Alexandria: Foundation for Physical Therapy; 1991. p. 65-76.<\/li>\n<li>Jarus T. Motor learning and occupational therapy: the organization of practice. Am J Occup Ther 1994; 48: 810-14.<\/li>\n<li>Higgins JR, Spaeth RK. Relationship between consistency of movement and environmental condition. Quest 1972; 17: 61-67.<\/li>\n<li>Bakshi R, Bhambhani Y, Madill H. The effects of task preference on performance during purposeful and nonpurposeful activities. Am J Occup Ther 1991; 45: 912-16.<\/li>\n<li>Zimmerer-Branum S, Nelson DL. Occupationally embedded exercise versus rote exercise: a choice between occupational forms by elderly nursing home residents. Am J Occup Ther 1995; 49: 397-41.<\/li>\n<li>Trombly C.. Clinical practice guidelines for post-stroke rehabilitation and occupational therapy practice. Am J Occup Ther 1995; 49:711-715<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Altre referenze<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Carr JH, Shepherd RB. A motor relearning program for stroke Ed 2\u00ba. Rockville, Md: Aspen; 1987.<\/li>\n<li>Carr JH, Shepherd RB. Early care of the stroke patient: a practice approach. London: Heinemann; 1983.<\/li>\n<li>Davies PM. Steps to follow. A guide to the treatment of adult hemiplegia. New York: Springer-Verlag; 1985.<\/li>\n<li>McCoy AO, Van Sant AF. Movement patterns of adolescent rising from a bed. Phys Ther 1993; 73:182-86.<\/li>\n<li>Morton GG, Barnett DW, Hale LS. A comparison of performance measures of an added-purpose task versus a single-purpose task for upper extremities. Am J Occup Ther 1992; 46: 128-32.<\/li>\n<li>Toglia JT. Generalization of treatment: a multicontext approach to cognitive perceptual impairment in adults with brain injury. Am J Occup Ther 1991; 45: 505-09.<\/li>\n<li>Toglia JP. Visual perception of objects: an approach to assessment and intervention. Am J Occup Ther 1989; 43: 587-94.<\/li>\n<li>Abreu BC. The effect of environmental regulations on postural control after stroke. Am J Occup Ther 1995; 49: 517-25.<\/li>\n<li>Abreu BC. The quadraphonic approach: Management of cognitive-perceptual and postural control dysfunction. Occup Ther Prac. 1992; 3: 12-29.<\/li>\n<li>Magill RA. Motor learning concepts and applications. 4<sup>th<\/sup> ed. Madison: Brown and Benchmark; 1993.<\/li>\n<li>Neistadt ME. The neurobiology of learning: Implications for treatment of adults with brain injury. Am J Occup Ther 1994; 48: 421-30.<\/li>\n<li>S\u00e1nchez-Cabeza A, Garc\u00eda-Pe\u00f1a M. Reflexiones sobre el proceso de tratamiento de las disfunciones cognitivas y perceptivas. Revista informativa de la Asociaci\u00f3n Profesional Espa\u00f1ola de Terapeutas Ocupacionales 2002; 28: 2-13.<\/li>\n<li>Radomski MV. Occupational therapy practice guidelines for adults with traumatic brain injury. USA: American Occupational Therapy Association; 1997.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo del terapista occupazionale \u00c1ngel S\u00e1nchez sulla terapia occupazionale nei pazienti con danno cerebrale acquisito, potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:<\/h3>\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-per-ladhd tag-adhd tag-bambini tag-disturbi-del-neurosviluppo tag-testimonianze\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Intervento cognitivo con adolescenti con ADHD\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-ladhd\/intervento-cognitivo-con-adolescenti-con-adhd\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/child-bored-home-while-being-tutored-scaled-1-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Bambino seduto sul divano che disegna su un foglio; adulto sullo sfondo utilizza un tablet in un soggiorno luminoso.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/child-bored-home-while-being-tutored-scaled-1-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/child-bored-home-while-being-tutored-scaled-1-800x600.webp 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/notizie-su-neuronup\/diagnosi-differenziale-delle-eziologie-di-demenza-basata-sullia-su-dati-multimodali\/\" rel=\"bookmark\">Diagnosi differenziale delle eziologie di demenza basata sull&#8217;IA su dati multimodali<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-neuropsicologia\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Neuropsicologia clinica nella prematurit\u00e0 e nel neurosviluppo\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/neuropsicologia-clinica-nella-prematurita-e-nel-neurosviluppo\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Neuropsicologia-clinica-en-la-prematuridad-y-neurodesarrollo-400x300.webp\" 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class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-psicologia tag-problemi-di-condotta tag-psicologia tag-salute-mentale\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Problemi di comportamento e metodologie preventive\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/psicologia\/metodologie-preventive-di-comportamento\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/un-nino-con-problemas-de-comportamiento-sentado-junto-a-una-mesa.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Bambino dai capelli ricci seduto a tavolo in ambiente domestico luminoso, peluche in mano; donna con occhiali osserva una cartella.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/un-nino-con-problemas-de-comportamiento-sentado-junto-a-una-mesa-300x200.webp 300w, 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category-disturbi-del-neurosviluppo tag-bambini tag-disturbi-del-neurosviluppo\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"Disturbi dello sviluppo neuropsicologico e prospettiva di genere: chiavi per una diagnosi e un intervento pi\u00f9 equi\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/disturbi-dello-sviluppo-neuropsichico-e-prospettiva-di-genere-chiavi-per-una-diagnosi-e-un-intervento-piu-equo\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Trastornos-del-neurodesarrollo-y-perspectiva-de-genero-claves-para-un-diagnostico-e-intervencion-mas-equitativos-.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Bambina seduta a tavolo con laptop aperto, maglietta rosa, capelli castani e una libreria sullo sfondo.\" 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class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/disturbi-dello-sviluppo-neuropsichico-e-prospettiva-di-genere-chiavi-per-una-diagnosi-e-un-intervento-piu-equo\/\" rel=\"bookmark\">Disturbi dello sviluppo neuropsicologico e prospettiva di genere: chiavi per una diagnosi e un intervento pi\u00f9 equi<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il terapista occupazionale \u00c1ngel S\u00e1nchez, dopo aver spiegato in un precedente articolo gli obiettivi e le funzioni della terapia occupazionale, ci parla oggi del ruolo della terapia occupazionale nei pazienti con danno cerebrale acquisito. La terapia occupazionale rappresenta l&#8217;uso propositivo dell&#8217;attivit\u00e0 o di interventi progettati per raggiungere obiettivi funzionali che promuovano la salute, prevengano la &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":142,"featured_media":6045,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[455,124],"class_list":{"2":"type-post","7":"category-cerebrolesione-acquisita","8":"tag-danno-cerebrale-acquisito","9":"tag-terapia-occupazionale","10":"entry"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/142"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6043\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}