
{"id":5552,"date":"2021-10-23T18:06:37","date_gmt":"2021-10-23T16:06:37","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=5552"},"modified":"2021-10-23T18:06:37","modified_gmt":"2021-10-23T16:06:37","slug":"lidentita-del-caregiver-di-fronte-alla-malattia-di-alzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-alzheimer\/lidentita-del-caregiver-di-fronte-alla-malattia-di-alzheimer\/","title":{"rendered":"L&#8217;identit\u00e0 del caregiver di fronte alla malattia di Alzheimer"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;identit\u00e0 \u00e8 l&#8217;insieme delle circostanze che una persona possiede e che la differenziano dalle altre. Senza identit\u00e0 non siamo. Questo \u00e8 ci\u00f2 che accade ai caregiver principali di un malato di Alzheimer. Che non sono. Non sono perch\u00e9 sono <strong>dedicati al 100% alla cura di una persona completamente dipendente<\/strong> che ha bisogno di loro 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone che si trovano <strong>a prendersi cura di un malato di Alzheimer <\/strong>hanno messo da parte la propria identit\u00e0 per occupare a tempo pieno quella di un altro. La loro identit\u00e0 \u00e8 rimasta in attesa che possano riprenderla e fino ad allora, si dedicano in corpo e anima a un&#8217;altra persona vivendo la sua vita come possono. Non \u00e8 solo, come la maggior parte della gente pensa, che non possano avere momenti di svago o non abbiano tempo per fare le cose che prima erano solite fare, \u00e8 che hanno lasciato indietro la vita cos\u00ec come la conoscevano fino ad allora, e in molti casi <strong>hanno abbandonato il lavoro<\/strong> per prendersi cura del padre, della madre o di un familiare. E se lo hanno fatto \u00e8 stato probabilmente perch\u00e9 non avevano altra scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mantenere l&#8217;identit\u00e0<\/strong> quando si \u00e8 il caregiver principale di un malato di Alzheimer non \u00e8 compito facile poich\u00e9 tutti hanno consigli da dare ma nessuno si ferma a pensare se possano metterli in pratica, e infatti, in media, un caregiver principale dedica al malato di cui si prende cura circa <strong>15 ore al giorno, 7 giorni alla settimana<\/strong>, per cui \u00e8 difficile non cadere nel <strong>logoramento<\/strong> e in quella perdita di identit\u00e0 di cui parliamo. Per questo, <strong>la Giornata Mondiale dell&#8217;Alzheimer<\/strong>&nbsp;dovrebbe essere anche <strong>la Giornata del Caregiver<\/strong>, perch\u00e9 dietro ogni malato di Alzheimer c&#8217;\u00e8 uno o pi\u00f9 caregiver principali che vivono due vite, la propria e quella della persona che aiutano giorno dopo giorno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chiedere aiuto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I professionisti di diversi ambiti possono stabilire delle linee guida affinch\u00e9 il caregiver non cada nell&#8217;esaurimento e contribuire cos\u00ec a mantenere la sua identit\u00e0 come persona, ma senza la collaborazione adeguata della famiglia o delle istituzioni \u00e8 compito assai complicato. Partecipare a <strong>gruppi di autoaiuto<\/strong>, <strong>riconoscere il sovraccarico<\/strong> per individuarlo fin dall&#8217;inizio e <strong>chiedere aiuto<\/strong>&nbsp;potrebbero essere alcuni dei pilastri fondamentali per aiutare il caregiver a non perdere la propria identit\u00e0 e infatti, al <strong>logoramento fisico e psicologico<\/strong>, si aggiunge un sovraccarico emotivo nel vedere il deterioramento di una persona cara davanti a questa malattia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/app.neuronup.com\/public\/trial\/request;from=blog\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">RICHIEDI LA TUA DEMO DI NEURONUP<\/a><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Amore incondizionato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se \u00e8 vero che in gran percentuale ci sono molte conseguenze negative derivanti dall&#8217;essere caregiver, esistono anche componenti di questo ruolo che forgiano positivamente la personalit\u00e0 di chi si prende cura. La <strong>pazienza<\/strong>, la <strong>responsabilit\u00e0<\/strong>, l&#8217;<strong>amore incondizionato<\/strong> e il <strong>rispetto<\/strong> si alimentano grazie all&#8217;impegno di prendersi cura di qualcuno giorno dopo giorno. Senza dubbio, durante il percorso che ho svolto come professionista legata alla malattia di Alzheimer, sono stati molti i caregiver che mi hanno manifestato che, nonostante la durezza e la devastazione che \u00e8 stato prendersi cura di un malato di queste caratteristiche, una volta passato il periodo e analizzata l&#8217;esperienza vissuta, rimane la<strong>&nbsp;grande soddisfazione<\/strong> di aver fatto tutto il possibile affinch\u00e9 il malato avesse la migliore qualit\u00e0 di vita possibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sull&#8217;identit\u00e0 del caregiver di fronte alla malattia di Alzheimer, potrebbe anche interessarti:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-deterioramento-cognitivo tag-anziani tag-intelligenza-artificiale tag-rehabilitacion-cognitiva\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Neurotecnologia nel declino cognitivo lieve: progressi nella neuroriabilitazione con realt\u00e0 virtuale e biomarcatori\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/neurotecnologia-nel-deterioramento-cognitivo-lieve-avanzamenti-nella-neuroriabilitazione-con-realta-virtuale-e-biomarcatori\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"224\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Neurotecnologia-en-DCL.-Como-la-neurotecnologia-la-realidad-virtual-y-las-interfaces-neurales-inteligentes-estan-transformando-la-evaluacion-y-la-intervencion-en-el-deterioro-cognitivo-leve.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Neurotecnologia nel DCL. 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type-post category-nuove-tecnologie tag-evaluacion-neuropsicologica tag-investigacion\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"La digitalizzazione nella valutazione neuropsicologica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/nuove-tecnologie\/la-digitalizzazione-nella-valutazione-neuropsicologica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/La-digitalizacion-en-la-evaluacion-neuropsicologica-Marcos-Rios-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Il laptop aperto mostra un cervello di design grafico realizzato con circuiti; accanto, una tazza, libri e luce naturale.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/La-digitalizacion-en-la-evaluacion-neuropsicologica-Marcos-Rios-NeuronUP-300x200.webp 300w, 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has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-linguaggio tag-afasia tag-linguaggio\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Assistenza alle persone con afasia: linee guida essenziali per i caregiver\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/prendersi-cura-delle-persone-afasiche-linee-guida-essenziali-per-i-caregiver\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"260\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/como-ayudar-a-una-persona-con-afasia-Cuidado-de-Personas-con-Afasia.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Uomo anziano e donna giovane seduti insieme; lui ha un tablet, lei gli spiega; sfondo con luce naturale e piante.\" 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