
{"id":5309,"date":"2025-06-12T10:02:18","date_gmt":"2025-06-12T10:02:18","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=5309"},"modified":"2025-06-12T10:02:18","modified_gmt":"2025-06-12T10:02:18","slug":"percezione-visiva-nella-malattia-di-alzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-alzheimer\/percezione-visiva-nella-malattia-di-alzheimer\/","title":{"rendered":"La percezione visiva nella malattia di Alzheimer"},"content":{"rendered":"\n<p>Possiamo iniziare questo testo concordando, da un lato, che la forma pi\u00f9 comune di insorgenza della <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/malattie-neurodegenerative\/morbo-di-alzheimer\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/malattie-neurodegenerative\/morbo-di-alzheimer\/\">malattia di Alzheimer (MA)<\/a> si caratterizza per un <strong>deterioramento precoce e marcato della memoria episodica<\/strong> rispetto al resto delle funzioni cognitive e, dall\u2019altro, che il profilo neuropsicologico caratteristico di un paziente con demenza di tipo Alzheimer nelle fasi lieve e moderata potrebbe includere, con un certo margine di variabilit\u00e0 interindividuale, una combinazione di deficit di memoria episodica, denominazione, attenzione alternata e divisa, categorizzazione semantica, memoria di lavoro, fluenza verbale, flessibilit\u00e0 cognitiva, monitoraggio e supervisione, e nelle abilit\u00e0 visuopercettive, visuo-spaziali e visuo-costruttive. Dando per scontato che <strong>con l\u2019avanzamento della malattia di Alzheimer il deterioramento interesser\u00e0 l\u2019intera sfera cognitiva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nel testo che trattiamo oggi faremo un salto indietro nel tempo per porre il <strong>focus di attenzione sulle fasi preclinica, prodromica e sul deterioramento cognitivo lieve (DCL)<\/strong>, fasi che acquisiscono sempre maggiore rilevanza nel campo della neuropsicologia a causa dell\u2019enorme interesse, e responsabilit\u00e0, che suscita la <strong>diagnosi precoce della malattia di Alzheimer<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Infografia-Alzheimer-NeuronUP.pdf\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Infografia-simplificada-enfermedad-de-Alzheimer-ES-NeuronUP-1024x576.webp\" alt=\"Infograf\u00eda simplificada enfermedad de Alzheimer ES NeuronUP\" class=\"wp-image-34400\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Dati essenziali sulla malattia di Alzheimer.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Visione distorta della malattia di Alzheimer: deterioramento cognitivo amnesico<\/h2>\n\n\n\n<p>Se parliamo della malattia di Alzheimer, alla maggior parte delle persone, siano esse professionisti della neuropsicologia o meno, viene in mente il <strong>deterioramento cognitivo amnesico<\/strong>. Questo \u00e8 inciso a fuoco nell\u2019immaginario collettivo e, sebbene sia vero, riflette anche un&#8217;immagine distorta e parziale della MA. Infatti, anche in ambito scientifico si osserva questo bias: la maggior parte delle ricerche volte sia a descrivere i deficit cognitivi sia il decorso evolutivo della MA preclinica, prodromica e del DCL si \u00e8 concentrata soprattutto sul <strong>lo studio della memoria episodica<\/strong> <em>(Mortamais et al., 2017)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Forme &laquo;atipiche&raquo; della malattia di Alzheimer<\/h2>\n\n\n\n<p>Tuttavia, ampliando il focus di studio oltre a questa, si sono progressivamente registrate e classificate altre <strong>forme \u201catipiche\u201d di MA<\/strong> che si caratterizzano per manifestare molto precocemente deficit predominanti di attenzione, funzioni esecutive, linguaggio o velocit\u00e0 di elaborazione delle informazioni, incrementando cos\u00ec le evidenze a favore dell\u2019<strong>eterogeneit\u00e0 fenotipica <\/strong>della MA, anche nelle sue fasi pi\u00f9 precoci <em>(Twamley et al., 2006; McKhann et al., 2011; 2010; Hassenstab et al., 2015; Han et al., 2017; Schindler et al., 2017)<\/em>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"625\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Percepcion-visual-en-la-enfermedad-de-Alzheimer-1024x625.webp\" alt=\"La percezione visiva nella malattia di Alzheimer\" class=\"wp-image-5312\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Percepcion-visual-en-la-enfermedad-de-Alzheimer-300x183.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Percepcion-visual-en-la-enfermedad-de-Alzheimer-768x469.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Percepcion-visual-en-la-enfermedad-de-Alzheimer-1024x625.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Percepcion-visual-en-la-enfermedad-de-Alzheimer.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lo stesso accade anche per le funzioni visuoper-cettive e visuo-spaziali che, pur essendo tra le funzioni cognitive meno studiate, svolgono anch\u2019esse un ruolo rilevante nella diagnosi e nel decorso clinico della MA. Inoltre, questo minore interesse per le gnosie non corrisponde all\u2019impatto che il loro alterato funzionamento pu\u00f2 avere sull\u2019indipendenza funzionale e sulla qualit\u00e0 della vita dei nostri pazienti. Per esempio, <strong>le agnosie visive possono incidere negativamente su<\/strong> la capacit\u00e0 di un paziente di eseguire adeguatamente <strong>compiti della vita quotidiana<\/strong> tanto rilevanti quanto la guida di un veicolo, la lettura e la scrittura, il riconoscimento di volti familiari, il reperimento di prodotti sugli scaffali di un supermercato, la ricerca di un oggetto in un cassetto o in un armadio, o l\u2019orientamento corretto di un indumento per vestirsi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Alterazioni visuo-spaziali<\/h3>\n\n\n\n<p>Come dicevo, e nonostante i pochi studi che mettono in primo piano, o che quantomeno comprendono le funzioni visuoper-cettive e visuo-spaziali, \u00e8 stato possibile osservare e raccogliere evidenze che indicano che alcuni soggetti mostrano segni di <strong>alterazioni visuo-spaziali<\/strong> quali, per esempio, difficolt\u00e0 a copiare un disegno, incastrare pezzi in schemi bidimensionali o tridimensionali, o errori nei sotto-test di percezione spaziale della Batteria di Percezione Spaziale e degli Oggetti Visivi (VOSP), <strong>anche fino a 5 anni prima della diagnosi di MA<\/strong>, precedendo talvolta questi deficit visuo-spaziali alla comparsa di altri deficit cognitivi, compreso quello amnesico <em>(Mandal et al., 2012; Schmid et al., 2013)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Alterazioni visuoper-cettive<\/h3>\n\n\n\n<p>Con le funzioni visuoper-cettive \u00e8 stato osservato qualcosa di simile: mediante l\u2019utilizzo di compiti di riconoscimento visivo di oggetti come il Test dei 15 Oggetti o la VOSP, sono stati rilevati segni di <strong>agnosia visiva apercettiva<\/strong> in soggetti che si trovavano in <strong>fasi precliniche e lievi di MA<\/strong> <em>(Norlund et al., 2005; Alegret et al., 2009; Quental et al., 2013)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Valore clinico delle agnosie visive<\/h3>\n\n\n\n<p>Accanto a quanto detto, e non sto dicendo nulla di nuovo, sappiamo che una volta che una funzione cognitiva si deteriora seguir\u00e0 un decorso progressivo e irreversibile di declino. In questo senso, le funzioni visuoper-cettive e visuo-spaziali non sono diverse, ma l\u2019aspetto interessante \u00e8 che, in base al grado di deterioramento nell\u2019elaborazione superiore delle informazioni visive, si potrebbe discriminare e raggruppare un campione di soggetti come sani, con DCL o con MA lieve. Cio\u00e8, al <strong>valore clinico delle agnosie visive come marcatore diagnostico precoce<\/strong> si aggiunge il fatto che la gravit\u00e0 e il decorso di declino delle stesse risultano essere un indicatore sensibile dello stato e della progressione della malattia <em>(Johnson et al., 2009; Alegret et al., 2009; Riley et al., 2010; Wilson et al., 2011; Quental et al., 2013; Salimi et al., 2018)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i correlati neuroanatomici della MA, nelle fasi molto precoci della malattia di Alzheimer si osserva gi\u00e0 un\u2019accumulazione di proteina beta-amiloide e ipometabolismo in strutture temporali mediali come la corteccia peririnale, entorinale e la formazione ippocampale e, cosa ancora pi\u00f9 interessante, contemporaneamente anche in regioni come la corteccia cingolata posteriore, la corteccia parietale inferiore, il precuneo e il giro angolare, regioni che fanno parte della rete posteriore della Default Mode Network.<\/p>\n\n\n\n<p>Bene, se analizziamo questi riscontri dal punto di vista della connettivit\u00e0 cerebrale funzionale, potremmo aspettarci che l\u2019ipoconnettivit\u00e0 tra i nodi che integrano una rete parieto-temporale mediale, o la perdita di connessione tra le vie dorsali e ventrali attraverso la corteccia cingolata, fosse alla base del deterioramento della capacit\u00e0 di integrare ed elaborare informazioni visuo-spaziali e visuoper-cettive nelle fasi precoci di MA <em>(Alegret et al., 2010; Schmid et al., 2013; Jacobs et al., 2015; Dubois et al., 2016; Mortamais et al., 2017)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Percezione visiva nella malattia di Alzheimer<\/h3>\n\n\n\n<p>Per inquadrare il tema e specificare, alla luce dei dati precedenti si prospetta la possibilit\u00e0 che i deficit di percezione visiva possano fungere da marcatore cognitivo per la <strong>rilevazione o diagnosi di soggetti che si trovino nella fase prodromica<\/strong>, e persino nella <strong>fase preclinica della MA<\/strong>, e, inoltre, per informare sull\u2019avanzamento o l\u2019aggravamento della malattia lungo le sue diverse fasi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, non dobbiamo nemmeno perdere di vista che la <strong>prevalenza<\/strong> dei deficit percettivi visivi nei pazienti con MA \u00e8 stimata tra il <strong>20% e il 40%<\/strong>, il che dimostra che il fatto che un paziente non presenti tali deficit non significa ovviamente che non ci troviamo di fronte a un caso di MA <em>(Salimi et al., 2018)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, questo tipo di riscontri ci obbliga a rompere vecchi schemi e idee preconcette sulla MA e ad adottare una prospettiva pi\u00f9 ampia sull\u2019eventuale espressione clinica di questa malattia, poich\u00e9 si caratterizza per presentare un <strong>quadro sindromico complesso<\/strong>, in cui diverse funzioni cognitive, al di l\u00e0 della memoria episodica, possono svolgere un ruolo rilevante fin dall\u2019inizio. In effetti, c\u2019\u00e8 chi sostiene che, se il deterioramento della memoria \u00e8 un indicatore di MA, <strong>i deficit visuo-spaziali sono un marchio distintivo della MA<\/strong>, e che il loro utilizzo come marcatore clinico potrebbe aumentare la specificit\u00e0 della diagnosi della malattia <em>(Mandal et al., 2012; Jacobson et al., 2009)<\/em>. Ma \u00e8 solo una possibilit\u00e0: solo il tempo e l\u2019esplorazione approfondita delle funzioni visive superiori scioglieranno ogni dubbio.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Valutazione neuropsicologica<\/h2>\n\n\n\n<p>Per concludere, rivedendo la letteratura disponibile sulla MA possiamo concludere che si tratta di una <strong>malattia molto eterogenea<\/strong>, che, unita alle differenze intrinseche di ciascun individuo, ci obbliga a non dare per scontato a priori se esista o meno un deterioramento di qualsiasi processo cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, questo fatto trasferito alla quotidianit\u00e0 di una consulenza neuropsicologica implica inevitabilmente che <strong>non esista alcun programma di riabilitazione neuropsicologica che possa essere applicato in modo standardizzato<\/strong>, automatico o generalizzato a questi pazienti. In definitiva, non esiste alcuna app, n\u00e9 per mobile, n\u00e9 per tablet, n\u00e9 per computer, n\u00e9 quaderno di esercizi, n\u00e9 tantomeno un\u2019attivit\u00e0 di svago e della vita quotidiana, che possa essere consigliata a tutti i pazienti. Dunque, forse \u00e8 in questo punto che risiede la principale limitazione delle sessioni di riabilitazione neuropsicologica di gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, poich\u00e9 l\u2019aspetto della eterogeneit\u00e0 della MA non si limita al complesso di segni che un paziente pu\u00f2 presentare in un dato momento, \u00e8 altres\u00ec necessario un <strong>aggiustamento continuo della riabilitazione in funzione del decorso di declino cognitivo progressivo<\/strong> proprio della malattia di Alzheimer. Sembra banale, ma va ancora ricordato che non per aver ricevuto la diagnosi di Alzheimer si \u00e8 automaticamente una persona anziana con grave deterioramento cognitivo e dipendenza severa nelle attivit\u00e0 della vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, se si intende intraprendere un programma di riabilitazione neuropsicologica, non c\u2019\u00e8 altra scelta se non quella di <strong>effettuare previamente una valutazione neuropsicologica esaustiva<\/strong>, scomporre lo stato cognitivo del paziente processo per processo, intervenire su di essi e rivalutare periodicamente le funzioni cognitive per adattarsi alla loro evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia dell\u2019articolo \u00abPercezione visiva nella malattia di Alzheimer\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Alegret, M., Boada-Rovira, M., Vinyes-Junqu\u00e9, G., Valero, S., Espinosa, A., Hern\u00e1ndez, I., \u2026 &amp; T\u00e1rraga, L. (2009). Detection of visuoperceptual deficits in preclinical and mild Alzheimer\u2019s disease. Journal of clinical and experimental neuropsychology, 31(7), 860-867.<\/li>\n\n\n\n<li>Alegret, M., Vinyes-Junqu\u00e9, G., Boada, M., Mart\u00ednez-Lage, P., Cuberas, G., Espinosa, A., \u2026 &amp; Maule\u00f3n, A. (2010). Brain perfusion correlates of visuoperceptual deficits in mild cognitive impairment and mild Alzheimer\u2019s disease. Journal of Alzheimer\u2019s Disease, 21(2), 557-567.<\/li>\n\n\n\n<li>Dubois, B., Hampel, H., Feldman, H. H., Scheltens, P., Aisen, P., Andrieu, S., \u2026 &amp; Broich, K. (2016). Preclinical Alzheimer\u2019s disease: definition, natural history, and diagnostic criteria. Alzheimer\u2019s &amp; Dementia, 12(3), 292-323.<\/li>\n\n\n\n<li>Han, S. D., Nguyen, C. P., Stricker, N. H., &amp; Nation, D. A. (2017). Detectable neuropsychological differences in early preclinical Alz-heimer\u2019s disease: A meta-analysis. Neuropsychology review, 1-21.<\/li>\n\n\n\n<li>Hassenstab, J., Monsell, S. E., Mock, C., Roe, C. M., Cairns, N. J., Morris, J. C., &amp; Kukull, W. (2015). Neuropsychological Markers of Cognitive Decline in Persons With Alzheimer Disease Neuropatholo-gy. Journal of Neuropathology and Experimental Neurology, 74(11), 1086\u20131092.&nbsp;<em>http:\/\/doi.org\/10.1097\/NEN.0000000000000254<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Jacobs, H. I., Gronenschild, E. H., Evers, E. A., Ramakers, I. H., Hofman, P. A., Backes, W. H., \u2026 &amp; Van Boxtel, M. P. (2015). Visuospatial processing in early Alzheimer\u2019s disease: A multimodal neuroimaging study. cortex, 64, 394-406.<\/li>\n\n\n\n<li>Jacobson, M. W., Delis, D. C., Peavy, G. M., Wetter, S. R., Bigler, E. D., Abildskov, T. J., \u2026 &amp; Salmon, D. P. (2009). The emergence of cognitive discrepancies in preclinical Alzheimer\u2019s disease: A six-year case study. Neurocase, 15(4), 278-293.<\/li>\n\n\n\n<li>Johnson, D. K., Storandt, M., Morris, J. C., &amp; Galvin, J. E. (2009). Longitudinal study of the transition from healthy aging to Alzheimer disease. Archives of neurology, 66(10), 1254-1259.<\/li>\n\n\n\n<li>Mandal, P. K., Joshi, J., &amp; Saharan, S. (2012). Visuospatial perception: an emerging biomarker for Alzheimer\u2019s disease. Journal of Alzheimer\u2019s Disease, 31(s3), S117-S135.<\/li>\n\n\n\n<li>McKhann, G. M., Knopman, D. S., Chertkow, H., Hyman, B. T., Jack Jr, C. R., Kawas, C. H., \u2026 &amp; Mohs, R. C. (2011). The diagnosis of dementia due to Alzheimer\u2019s disease: Recommendations from the National Institute on Aging-Alzheimer\u2019s Association workgroups on diagnostic guidelines for Alzheimer\u2019s disease. Alzheimer\u2019s &amp; dementia, 7(3), 263-269.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altra Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Mortamais, M., Ash, J. A., Harrison, J., Kaye, J., Kramer, J., Ran-dolph, C., \u2026 &amp; Ritchie, K. (2017). Detecting cognitive changes in preclinical Alzheimer\u2019s disease: A review of its feasibility. Alzhei-mer\u2019s &amp; Dementia, 13(4), 468-492.<\/li>\n\n\n\n<li>Quental, N. B. M., Brucki, S. M. D., &amp; Bueno, O. F. A. (2013). Visuospatial function in early Alzheimer\u2019s disease\u2014the use of the Visual Object and Space Perception (VOSP) battery. PLoS One, 8(7), e68398.<\/li>\n\n\n\n<li>Salimi, S., Irish, M., Foxe, D., Hodges, J. R., Piguet, O., &amp; Burrell, J. R. (2018). Can visuospatial measures improve the diagnosis of Alzheimer\u2019s disease? Alzheimer\u2019s and Dementia: Diagnosis, Assessment and Disease Monitoring, 10, 66\u201374.&nbsp;<em>https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.dadm.2017.10.004<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Schindler, S. E., Jasielec, M. S., Weng, H., Hassenstab, J. J., Grober, E., McCue, L. M., \u2026 &amp; Fagan, A. M. (2017). Neuropsychological measures that detect early impairment and decline in preclinical Alzheimer disease. Neurobiology of aging, 56, 25-32.<\/li>\n\n\n\n<li>Schmid, N. S., Taylor, K. I., Foldi, N. S., Berres, M., &amp; Monsch, A. U. (2013). Neuropsychological signs of Alzheimer\u2019s disease 8 years prior to diagnosis. Journal of Alzheimer\u2019s Disease, 34(2), 537-546.<\/li>\n\n\n\n<li>Riley, K. P., Jicha, G. A., Davis, D., Abner, E. L., Cooper, G. E., Stiles, N., \u2026 &amp; Schmitt, F. A. (2011). Prediction of preclinical Alzheimer\u2019s disease: longitudinal rates of change in cognition. Journal of Alzheimer\u2019s Disease, 25(4), 707-717.<\/li>\n\n\n\n<li>Twamley, E. W., Ropacki, S. A. L., &amp; Bondi, M. W. (2006). Neuro-psychological and neuroimaging changes in preclinical Alzheimer\u2019s disease. Journal of the International Neuropsychological Society\u0000: JINS, 12(5), 707\u2013735.&nbsp;<em>http:\/\/doi.org\/10.1017\/S1355617706060863<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Wilson, R. S., Leurgans, S. E., Boyle, P. A., &amp; Bennett, D. A. (2011). Cognitive decline in prodromal Alzheimer disease and mild cognitive impairment. Archives of neurology, 68(3), 351-356.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Potrebbe interessarti:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita tag-ddai tag-disturbi-del-neurosviluppo\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Differenze tra ADHD e ASD: Comprendere due 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tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-bambini tag-bambini tag-notizie-di-neuronup\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Attivit\u00e0 per associare fonema con grafema: Detective delle lettere\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-linguistiche\/attivita-per-associare-fonema-con-grafema\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"268\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Actividad-para-asociar-fonema-con-grafema.-Detective-de-letras.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Ragazza con hula hoop indossa maglietta azzurra; testo in spagnolo segnala la lettera &#039;o&#039; e le lettere &#039;a&#039;,&#039;r&#039;,&#039;o&#039; con spunta sull&#039;ultima.\" 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tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-bambini tag-bambini tag-disturbi-del-neurosviluppo\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"L&#8217;apprendimento negli studenti con bisogni educativi speciali\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-bambini-con-esigenze-speciali\/lapprendimento-negli-studenti-con-bisogni-educativi-speciali\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"286\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Nina-con-necesidades-educativas-especiales-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Quattro persone, due adulti e due bambini, disegnano insieme attorno a un tavolo con fogli bianchi e pennarelli colorati; decorazione con lettere sullo sfondo.\" 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negli studenti con bisogni educativi speciali<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva tag-stimolazione-cognitiva\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Allenamento Cognitivo-Motorio: Integrazione di Compiti Duali, Realt\u00e0 Virtuale e Aumentata\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/allenamento-cognitivo-motor-uso-di-compiti-duali-realta-virtuale-e-aumentata\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Entrenamiento-cognitivo-motor.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Giovane con visore per realt\u00e0 virtuale assistito da un operatore in camice bianco in ambiente clinico, segnalando una sessione 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Aumentata<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-testimonianze tag-malattie-neurodegenerative tag-sclerosi-multipla tag-teleriabilitazione tag-testimonianze\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"La neuroriabilitazione a distanza e lo sviluppo di nuove potenzialit\u00e0\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/testimonianze\/la-neuroriabilitazione-a-distanza-e-lo-sviluppo-di-nuove-potenzialita\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/20220315_111420-2-1-1-1-scaled1-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Persona davanti a un computer desktop, capelli lunghi e biondi, cappello scuro, interagisce con un gioco sullo schermo in 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