
{"id":49958,"date":"2026-05-26T07:15:00","date_gmt":"2026-05-26T05:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=49958"},"modified":"2026-05-26T07:15:00","modified_gmt":"2026-05-26T05:15:00","slug":"tdcs-nella-riabilitazione-neurale-come-adattare-la-stimolazione-cerebrale-secondo-l-eta-di-ogni-persona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/tdcs-nella-riabilitazione-neurale-come-adattare-la-stimolazione-cerebrale-secondo-l-eta-di-ogni-persona\/","title":{"rendered":"Stimolazione Magnetica Transcranica (SMT) e tDCS nella neuro-riabilitazione: come adattare la stimolazione cerebrale in base all&#8217;et\u00e0 di ogni persona"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Il neuropsicologo \u00c1ngel Carrasco Jacome esplora <strong>come la EMT e la tDCS possono adattarsi alle esigenze neurofisiologiche di ogni fase del ciclo di vita nella neuroriabilitazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<section class=\"wp-block-group anims-fadein-up\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-center br-0101 has-heading-color has-alt-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-e1ec4992181275242de14853fcf4a563 has-xl-margin-top has-xxl-margin-bottom wp-block-paragraph\">La <strong>EMT e la tDCS nella neuroriabilitazione<\/strong> rappresentano l&#8217;avanguardia della <strong>stimolazione cerebrale non invasiva<\/strong>, permettendo di modulare l&#8217;attivit\u00e0 neuronale in modo ambulatoriale e sicuro per trattare diverse disfunzioni neurologiche. Attraverso meccanismi differenziati \u2014la EMT mediante campi magnetici focali e la tDCS mediante corrente continua a bassa intensit\u00e0\u2014 queste tecniche <strong>favoriscono la neuroplasticit\u00e0 e la ristrutturazione funzionale<\/strong> delle connessioni cerebrali.<\/p>\n<\/div><\/section>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 la neurostimolazione nella neuroriabilitazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La neurostimolazione \u00e8 un <strong>insieme di tecniche terapeutiche non invasive<\/strong> (che si basano sull&#8217;uso di impulsi magnetici o elettrici), che possono essere somministrate in regime ambulatoriale e <strong>hanno l&#8217;obiettivo di modulare l&#8217;attivit\u00e0 cerebrale<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste tecniche sono state studiate con molta attenzione negli anni con la finalit\u00e0 di intervenire in disfunzioni neurologiche (di connettivit\u00e0, di attivazione o di inibizione in aree cerebrali specifiche) quali il controllo degli sfinteri, la mobilit\u00e0 degli arti, il recupero del linguaggio post-ictus, la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo tra altre sindromi e <strong>disturbi che colpiscono le persone in tutto il ciclo di vita <\/strong>(Sab\u00e9 et al., 2024).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali tecniche di stimolazione cerebrale sono le pi\u00f9 usate nella pratica clinica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tecniche di stimolazione cerebrale pi\u00f9 studiate che si applicano in regime ambulatoriale sono la <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/neuromodulazione-nella-riabilitazione-neuropsicologica-applicazioni-benefici-e-futuro-della-stimolazione-cerebrale-non-invasiva\/\">stimolazione magnetica transcranica (EMT) e la stimolazione a corrente continua (tDCS)<\/a><\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come agisce la EMT sulla corteccia cerebrale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stimolazione magnetica transcranica (EMT o TMS), utilizza <strong>bobine<\/strong> con diverse forme a seconda dell&#8217;uso e della precisione richiesta nel trattamento. Queste <strong>generano campi magnetici<\/strong> ad alta intensit\u00e0 e di breve durata che attraversano il cuoio capelluto e agiscono sulla corteccia cerebrale (tessuto neuronale) generando correnti elettriche nella zona trattata, permettendo di ottenere la <strong>modulazione di tipo eccitatorio o inibitorio diretto sulle neuroni <\/strong>generando o riducendo i potenziali d&#8217;azione in localizzazioni e reti specifiche (Klomjai et al., 2015).\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella EMT si possono applicare tre tipi di impulsi che consentono di lavorare in diversi modi terapeutici le aree cerebrali, essendo una delle modalit\u00e0 pi\u00f9 comuni nell&#8217;applicazione terapeutica <strong>la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (EMTr), <\/strong>la quale genera treni di impulsi a frequenze determinate per ottenere effetti modulatori duraturi nel tempo e con cambiamenti nelle reti cerebrali che mirano a essere stabili. \u00c8 una <strong>tecnica con un&#8217;alta precisione di applicazione<\/strong>, ancor pi\u00f9 se supportata da strumenti come i neuro-navigatori o esami di neuroimmagine funzionale che permettono di localizzare le reti che si desidera modulare in accordo con gli obiettivi terapeutici stabiliti con il team multidisciplinare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come agisce la tDCS sull&#8217;attivit\u00e0 neuronale\u00a0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella stessa linea, troviamo la stimolazione transcranica a corrente diretta (ETCD o tDCS), che permette di applicare <strong>corrente continua a bassa intensit\u00e0<\/strong> <strong>elettrica <\/strong>(tra 1 e 4 milliampere). \u00c8 totalmente sicura per i pazienti, ma dispone della capacit\u00e0 sufficiente per generare cambiamenti nell&#8217;attivit\u00e0 cerebrale, <strong>agendo sulla modifica delle soglie d&#8217;attivazione<\/strong>. Si tratta di un montaggio semplice nel quale si utilizza un anodo (che depolarizza il potenziale di membrana generando cos\u00ec attivit\u00e0 neurale) e un catodo (che iperpolarizza o inibisce il neurone). A differenza della EMT, l&#8217;ETCD o tDCS <strong>modula senza causare potenziali d&#8217;azione neurali <\/strong>e ha una bassa precisione spaziale (Huang &amp; Liu, 2025).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ovviare a ci\u00f2, esistono modalit\u00e0 di HD-tDCS (alta definizione) che utilizzano pi\u00f9 elettrodi per focalizzare il lavoro su reti locali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Principali applicazioni cliniche della EMT e della tDCS nella neuroriabilitazione\u00a0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste tecniche <strong>mirano a generare cambiamenti specifici nei circuiti cerebrali<\/strong>, attivando canali del calcio e migliorando il flusso sanguigno, e stimolando l&#8217;angiogenesi. Inoltre, <strong>aumentano la risposta immunitaria cerebrale mediante fattori neurotrofici che attivano la neuroplasticit\u00e0<\/strong>. Ci\u00f2 permette la ristrutturazione funzionale e architettonica delle connessioni neurali, <strong>facilitando lo sviluppo di abilit\u00e0 e il recupero delle <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/\">funzioni cognitive<\/a><\/strong> per migliorare la qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, il <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/applicazioni-neuromodulazione-neuroriabilitazione\/\">potenziale della neuromodulazione<\/a><\/strong> come strumento neuropsicologico si concentra sull&#8217;<strong>intervento che aiuta a sviluppare la struttura \u201ca impalcatura\u201d<\/strong> dove le azioni terapeutiche specifiche, la riabilitazione e il recupero della qualit\u00e0 della vita potranno sviluppare con maggiore efficacia le loro azioni e ridurre il tempo di recupero e potenziare con tutti gli strumenti possibili i processi di recupero spontaneo cerebrale, la potatura neuronale nelle prime et\u00e0 e il recupero di reti neurali gi\u00e0 consolidate negli adulti anziani.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo apre un&#8217;interrogativa che tutti gli studi clinici e terapeutici hanno risposto progressivamente. <strong>Ha senso applicare lo stesso tipo di stimolazione cerebrale a un bambino e a un adulto anziano? <\/strong>La risposta definitiva \u00e8 no, dato che ogni caso ha esigenze specifiche e ancor pi\u00f9 considerando le necessit\u00e0 neurofisiologiche di ogni fase del ciclo di vita.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La EMT e la tDCS lungo il ciclo di vita<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partendo dalla <strong>premessa che la plasticit\u00e0 cerebrale \u00e8 un processo che si mantiene per tutta la vita<\/strong> ma, come hanno dimostrato le ricerche in neuroscienze, \u00e8 un processo pi\u00f9 attivo durante i primi anni di vita; nell&#8217;et\u00e0 adulta si instaura una fase di stabilit\u00e0 e la modificazione \u00e8 soggetta a fattori esterni severi o stressanti; e nella tarda et\u00e0 questa plasticit\u00e0, sebbene molto ridotta, ha il potenziale per sviluppare risposte delle reti neurali, generare equilibri dell&#8217;attivit\u00e0 neurale e sostenere reti specializzate nelle funzioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">EMT e tDCS nei bambini<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l&#8217;infanzia, le condizioni neurologiche legate a un&#8217;alta densit\u00e0 sinaptica dendritica (potatura neuronale attiva), sistemi di mielinizzazione attivi attraverso la specializzazione delle abilit\u00e0, il ritiro dei riflessi e lo sviluppo delle funzioni cognitive, e l&#8217;elevata capacit\u00e0 di modifica neurale soggetta alla pratica e all&#8217;esperienza in situazioni specifiche e abilit\u00e0, fanno di questa <strong>fase molto suscettibile alla risposta terapeutica<\/strong>, la quale, sempre attraverso <strong>protocolli progressivi, conservativi e controllati<\/strong>; cerca un equilibrio tra la modulazione per inibizione o attivazione e la generazione di reti cerebrali coerenti con il percorso prototipico e sincronico che si verifica nel neurosviluppo rispondendo alle necessit\u00e0 terapeutiche date da problemi di maturit\u00e0 o di funzionalit\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La EMT e la tDCS <strong>permettono di lavorare con questo approccio di rete lavorando su un percorso terapeutico evolutivo<\/strong> che consenta di modulare la regolazione somatosensoriale, le reti attentive e il linguaggio per concludere con la modulazione delle reti esecutive, di default e delle reti di supporto emotivo simulando lo sviluppo cronologico normotipico, con l&#8217;<strong>obiettivo di ridurre i divari nello sviluppo di abilit\u00e0 e competenze<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio chiaro \u00e8 l&#8217;intervento nel <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/disturbi-del-neurosviluppo\/disturbo-da-deficit-di-attenzione-e-iperattivita-adhd\/\">disturbo da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0 (ADHD)<\/a> (Leffa et al., 2022) che permette di lavorare sulle reti attentive per migliorare il rendimento e l&#8217;adattamento negli ambiti scolastici o familiari, poi il lavoro su aree legate alla regolazione emotiva per interventi terapeutici sulle strategie di autoregolazione e metacognizione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">EMT e tDCS negli adulti<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;et\u00e0 adulta, la stabilit\u00e0 e la specializzazione delle aree cerebrali gi\u00e0 determinate e il potenziale di plasticit\u00e0 neurale giocano un ruolo importante perch\u00e9 i protocolli di applicazione terapeutica siano pi\u00f9 dipendenti dai sintomi specifici che si desidera trattare, poich\u00e9 gli <strong>effetti sono pi\u00f9 circoscritti a foci di lavoro con risposte favorevoli<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esempi rappresentativi di questa fase sono i protocolli per depressione, DOC, dolore neuropatico, <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/neurotecnologia-nel-deterioramento-cognitivo-lieve-avanzamenti-nella-neuroriabilitazione-con-realta-virtuale-e-biomarcatori\/\">deterioramento cognitivo lieve<\/a> e la riabilitazione del linguaggio post-ictus che presentano un&#8217;elevata replicabilit\u00e0 e benefici significativi per i pazienti. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla <strong>capacit\u00e0 di adattabilit\u00e0 funzionale e all&#8217;ottimizzazione delle prestazioni cognitive<\/strong> tipica dell&#8217;et\u00e0 adulta.\u00a0<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">EMT e tDCS negli anziani<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella terza et\u00e0, la riduzione delle abilit\u00e0 cognitive, la diminuzione del volume cerebrale e il rallentamento della velocit\u00e0 di conduzione e di processamento, che come ben sappiamo \u00e8 mediata oggi da due fattori importanti quali la riserva cerebrale e cognitiva, in presenza di <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/malattie-neurodegenerative\/\">malattie neurodegenerative<\/a> o deterioramento cognitivo fanno di questa fase del ciclo di vita una <strong>fase che richiede processi di neurostimolazione continuativi nel tempo<\/strong>, dove la ripetizione \u00e8 un fattore fondamentale e l\u2019accumulo delle sedute permette in modo attivo di recuperare l\u2019attivazione simultanea delle reti generando l\u2019arresto della perdita di abilit\u00e0 e cercando una stabilit\u00e0 attraverso la bassa incidenza della plasticit\u00e0 cerebrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi processi consentono di <strong>rafforzare reti cerebrali residue o disfunzionali, permettendo di compensare il declino e il rallentamento cognitivo<\/strong> generando un decorso della malattia pi\u00f9 gestibile, orientato al mantenimento dell\u2019autonomia, della funzionalit\u00e0 e della qualit\u00e0 di vita il pi\u00f9 a lungo possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso degli anziani, la neuromodulazione avrebbe due obiettivi chiave: il <strong>miglioramento della riserva cerebrale<\/strong> come strategia di prevenzione negli anziani con precedenti familiari di malattie neurodegenerative, malattie croniche come ipertensione o diabete o che abbiano avuto episodi di depressione o altre patologie neurologiche o psichiatriche. L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>compensare il declino, frenare la perdita di abilit\u00e0 e mantenere l\u2019autonomia il pi\u00f9 a lungo possibile<\/strong> (Chou Y, 2022).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">C\u00f3mo dise\u00f1ar un programa de estimulaci\u00f3n cerebral con EMT y tDCS<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un programma di stimolazione cerebrale deve <strong>considerare passaggi fondamentali e alimentarsi di tutte le informazioni possibili<\/strong> per poter personalizzare al massimo i trattamenti e adattarli agli obiettivi terapeutici attesi e che questi siano raggiungibili (Rossi et al., 2021).<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019et\u00e0 del paziente \u00e8 un dato chiave per il tipo di trattamento e il principio di stimolazione: nelle et\u00e0 pi\u00f9 precoci interventi a livello di rete di tipo inibitorio ed eccitatorio; nelle et\u00e0 intermedie i protocolli devono essere pi\u00f9 focalizzati e con ricerca di risposte attese; e nelle et\u00e0 avanzate lavoro a rete per poter recuperare abilit\u00e0 e migliorare la riserva cerebrale e cognitiva.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Gli <strong>obiettivi devono essere regolati secondo protocolli di progressione<\/strong>: nelle et\u00e0 precoci le intensit\u00e0 devono essere basse e progressive in funzione dell\u2019evoluzione; nell\u2019et\u00e0 adulta l\u2019intensit\u00e0 \u00e8 stabile alla ricerca dei risultati; e nelle et\u00e0 avanzate l\u2019intensit\u00e0 deve essere mediata in funzione dell\u2019abilit\u00e0 cognitiva che si desidera riabilitare o della rete che si desidera rafforzare.<\/li>\n\n\n\n<li>Il <strong>tempo di applicazione<\/strong> segue anch\u2019esso un corso temporale: pochi minuti nelle et\u00e0 precoci (10 a 30 minuti nell\u2019infanzia), mentre nell\u2019et\u00e0 adulta e nella terza et\u00e0 i protocolli possono arrivare fino a 60 minuti di durata.<\/li>\n\n\n\n<li>La <strong>pianificazione delle fasi di stimolazione e di riposo terapeutico<\/strong>: importantissime quanto le fasi di stimolazione sono le fasi di riposo, poich\u00e9 \u00e8 necessario valutare l\u2019evoluzione e la capacit\u00e0 di adattamento dell\u2019intero circuito neurale e delle reti lavorate e di quelle non armonizzate e compensate inizialmente, il che ci permetter\u00e0 di osservare la portata complessiva del trattamento.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusi\u00f3n <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, la neuromodulazione \u00e8 una tecnica di supporto adeguata per un intervento con un approccio pi\u00f9 integrale e che deve essere pianificata, supervisionata e progettata in accordo con le necessit\u00e0 (segni e sintomi) di ogni paziente considerando tutte le variabili possibili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliograf\u00eda <\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Chou, Y. H., Sundman, M., Ton That, V., Green, J., &amp; Trapani, C. (2022). Effects of non-invasive brain stimulation on cognitive function in healthy older adults: A systematic review and meta-analysis. Ageing Research Reviews, 79, 101660. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.arr.2022.101660\u00a0\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Fregni, F., El-Hagrassy, M. M., Pacheco-Barrios, K., Carvalho, S., Leite, J., Simis, M., Brunelin, J., Nakamura-Palacios, E. M., Marangolo, P., Venkatasubramanian, G., San-Juan, D., Caumo, W., Bikson, M., Brunoni, A. R., &amp; Neuromodulation Center Working Group. (2021). Evidence-based guidelines and secondary meta-analysis for the use of transcranial direct current stimulation in neurological and psychiatric disorders. International Journal of Neuropsychopharmacology, 24(4), 256\u2013313. https:\/\/doi.org\/10.1093\/ijnp\/pyaa051\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Huang, R., &amp; Liu, Y. (2025). Physical and physiological principles of transcranial direct current stimulation (tDCS). Journal of Neural Transmission, 132(2), 237\u2013251. https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00702-024-02853-4<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Klomjai, W., Katz, R., &amp; Lackmy-Vall\u00e9e, A. (2015). Basic principles of transcranial magnetic stimulation (TMS). Annals of Physical and Rehabilitation Medicine, 58(4), 208\u2013213. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.rehab.2015.05.005\u00a0\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Lefaucheur, J. P., Aleman, A., Baeken, C., Benninger, D. H., Brunelin, J., Di Lazzaro, V., Filipovi\u0107, S. R., Grefkes, C., Hasan, A., Hummel, F. C., J\u00e4\u00e4skel\u00e4inen, S. K., Langguth, B., Leocani, L., Londero, A., Nardone, R., Nguyen, J. P., Nyffeler, T., Oliveira-Maia, A. J., Oliviero, A., . . . Ziemann, U. (2020). Evidence-based guidelines on the therapeutic use of repetitive transcranial magnetic stimulation (rTMS): An update (2014-2018). Clinical Neurophysiology, 131(2), 474\u2013528. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.clinph.2019.11.002\u00a0\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Lefaucheur, J. P., Andr\u00e9-Obadia, N., Antal, A., Ayache, S. S., Baeken, C., Benninger, D. H., Cantello, R. M., Cincotta, M., de Carvalho, M., De Ridder, D., Devanne, H., Di Lazzaro, V., . . . Garcia-Larrea, L. (2014). Evidence-based guidelines on the therapeutic use of repetitive transcranial magnetic stimulation (rTMS). Clinical Neurophysiology, 125(11), 2150\u20132206. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.clinph.2014.05.021\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Lefaucheur, J. P., Antal, A., Ayache, S. S., et al. (2017). Evidence-based guidelines on the therapeutic use of transcranial direct current stimulation (tDCS). Clinical Neurophysiology, 128(1), 56\u201392. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.clinph.2016.10.087\u00a0\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Leffa, D. T., Grevet, E. H., Bau, C. H. D., Schneider, M., Ferrazza, C. P., da Silva, R. F., Miranda, M. S., Picon, F., Teche, S. P., Sanches, P., Pereira, D., Rubia, K., Brunoni, A. R., Camprodon, J. A., Caumo, W., &amp; Rohde, L. A. (2022). Transcranial direct current stimulation for child and adolescent attention-deficit\/hyperactivity disorder: A randomized clinical trial. JAMA Psychiatry, 79(9), 847\u2013856. https:\/\/doi.org\/10.1001\/jamapsychiatry.2022.2055\u00a0\u00a0\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Nousia, A., Martzoukou, M., Liampas, I., Siokas, V., Bakirtzis, C., Nasios, G., &amp; Dardiotis, E. (2021). The effectiveness of non-invasive brain stimulation alone or combined with cognitive training on the cognitive performance of patients with traumatic brain injury: A systematic review. Archives of Clinical Neuropsychology, acab047. https:\/\/doi.org\/10.1093\/arclin\/acab047\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Rossi, S., Antal, A., Bestmann, S., Bikson, M., Brewer, C., Brockm\u00f6ller, J., Carpenter, L. L., Cincotta, M., Chen, R., Daskalakis, J. D., Di Lazzaro, V., Fox, M. D., George, M. S., Gilbert, D. L., Kimiskidis, V. K., Koch, G., Lefaucheur, J. P., Lisanby, S. H., Mele, J. P., &amp; Pascual-Leone, A. (2021). Safety and recommendations for prescribing non-invasive brain stimulation in clinical practice. Clinical Neurophysiology, 132(2), 567\u2013606. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.clinph.2020.12.003\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Sanches, C., Stengel, C., Godard, J., et al. (2021). Past, present, and future of non-invasive brain stimulation approaches to treat cognitive impairment in neurodegenerative diseases: Time for a comprehensive critical review. Frontiers in Aging Neuroscience, 12, 578339. https:\/\/doi.org\/10.3389\/fnagi.2020.578339\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Ye, H., Dima, M., Hall, V., &amp; Hendee, J. (2024). Cellular mechanisms underlying carry-over effects after magnetic stimulation. Scientific Reports, 14(1), 5167. https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41598-024-55915-8\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti su EMT e tDCS nella neuroriabilitazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-499580\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Che cos&#8217;\u00e8 la neurostimolazione nel contesto della neuroriabilitazione?<\/h3><div id=\"ac-499580\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La neurostimolazione \u00e8 un insieme di tecniche terapeutiche non invasive (basate sull&#8217;uso di impulsi magnetici o elettrici), che possono essere somministrate in regime ambulatoriale e hanno l\u2019obiettivo di modulare l\u2019attivit\u00e0 cerebrale. Queste tecniche sono state studiate a fondo negli anni al fine di intervenire in disfunzioni neurologiche (di connettivit\u00e0, di attivazione o di inibizione in aree cerebrali specifiche) come il controllo degli sfinteri, la mobilit\u00e0 degli arti, il recupero del linguaggio post-ictus, la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo e altri sindromi e disturbi che colpiscono le persone lungo tutto l\u2019arco della vita.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-499581\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Quali differenze cliniche ci sono tra EMT e tDCS nella neuroriabilitazione?<\/h3><div id=\"ac-499581\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stimolazione magnetica transcranica (EMT) permette una stimolazione cerebrale pi\u00f9 focale e profonda, risultando particolarmente utile in protocolli clinici specifici come la depressione o il recupero dopo un ictus. La stimolazione con corrente continua (tDCS), invece, ha un effetto pi\u00f9 diffuso ed \u00e8 frequentemente utilizzata come tecnica di supporto complementare nei processi di riabilitazione cognitiva.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-499582\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Quando \u00e8 indicato l&#8217;uso di EMT o tDCS nella neurostimolazione?<\/h3><div id=\"ac-499582\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019indicazione a queste terapie non invasive dipende direttamente dall\u2019obiettivo terapeutico ricercato, dalla patologia del paziente e dalla rete cerebrale implicata nella disfunzione. Attualmente, sono utilizzate con successo nei casi di ictus, ADHD, depressione, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), deterioramento cognitivo e dolore neuropatico.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-499583\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. La stimolazione cerebrale non invasiva \u00e8 sicura nei bambini?<\/h3><div id=\"ac-499583\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, la neurostimolazione \u00e8 sicura nei bambini purch\u00e9 venga applicata seguendo protocolli clinici rigorosamente controllati e adattati alle esigenze dello sviluppo neurologico. Nella pratica con popolazione infantile si impiegano intensit\u00e0 basse e progressive per garantire la sicurezza del trattamento.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-499584\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Quante sedute di neuromodulazione con EMT o tDCS sono necessarie per vedere risultati?<\/h3><div id=\"ac-499584\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I benefici terapeutici di EMT e tDCS si osservano solitamente dopo diverse sedute cumulative. Sebbene il numero esatto vari in base all\u2019obiettivo clinico di ciascun paziente, i protocolli standard prevedono un intervallo compreso tra 10 e 30 sedute di trattamento.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-499585\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">6. \u00c8 possibile combinare EMT o tDCS con la riabilitazione cognitiva?<\/h3><div id=\"ac-499585\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, infatti la combinazione di entrambe \u00e8 l\u2019opzione pi\u00f9 raccomandabile nella pratica clinica. L\u2019uso congiunto di neuromodulazione e allenamento cognitivo potenzia gli effetti terapeutici e migliora significativamente il trasferimento delle abilit\u00e0 recuperate alla vita quotidiana del paziente.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-499586\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">7. In che modo l\u2019et\u00e0 influisce sulla risposta alla stimolazione cerebrale?<\/h3><div id=\"ac-499586\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019et\u00e0 \u00e8 un fattore determinante, poich\u00e9 condiziona lo stato della plasticit\u00e0 cerebrale. Nei bambini la risposta terapeutica \u00e8 solitamente pi\u00f9 rapida; negli adulti gli effetti sono pi\u00f9 focalizzati; e negli anziani \u00e8 necessaria una maggiore ripetizione delle sedute per consolidare gli effetti della stimolazione.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-499587\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">8. Quali fattori si considerano per progettare un protocollo di stimolazione personalizzato?<\/h3><div id=\"ac-499587\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la progettazione di un programma efficace \u00e8 fondamentale analizzare l\u2019et\u00e0 del paziente, i sintomi o segni specifici, la rete neuronale che si desidera modulare, l\u2019intensit\u00e0 della stimolazione e la frequenza delle sedute programmate.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-499588\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">9. EMT e tDCS hanno effetti collaterali?<\/h3><div id=\"ac-499588\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambe sono considerate tecniche sicure e non invasive. In caso di effetti collaterali, questi sono solitamente lievi e transitori, manifestandosi comunemente come una sensazione di formicolio o un lieve fastidio nell\u2019area in cui \u00e8 stato applicato il trattamento.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-499589\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">10. La neuromodulazione pu\u00f2 prevenire il deterioramento cognitivo negli anziani?<\/h3><div id=\"ac-499589\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste tecniche possono contribuire al miglioramento della riserva cognitiva e aiutare a rallentare il declino funzionale. La loro efficacia \u00e8 maggiore quando vengono applicate nelle fasi precoci del deterioramento e combinate con un intervento cognitivo integrale.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sulla <strong>EMT e tDCS nella neuroriabilitazione<\/strong>, probabilmente ti interesseranno questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-linee-di-ricerca tag-atencion tag-ninos\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Supplementazione colinergica prenatale e attenzione: un alleato chiave per lo sviluppo cognitivo infantile\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/linee-di-ricerca\/supplementazione-colinergica-prenatale-e-l-attenzione-un-alleato-chiave-per-lo-sviluppo-cognitivo-infantile\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Suplementacion-colinergica-prenatal-y-atencion-un-aliado-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-infantil.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Una donna incinta riceve assistenza medica mentre un&#039;operatrice sanitaria le rileva la pressione sanguigna; a sinistra, un flacone di colina.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Suplementacion-colinergica-prenatal-y-atencion-un-aliado-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-infantil-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Suplementacion-colinergica-prenatal-y-atencion-un-aliado-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-infantil-768x513.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Suplementacion-colinergica-prenatal-y-atencion-un-aliado-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-infantil-1024x684.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Suplementacion-colinergica-prenatal-y-atencion-un-aliado-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-infantil.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/linee-di-ricerca\/supplementazione-colinergica-prenatale-e-l-attenzione-un-alleato-chiave-per-lo-sviluppo-cognitivo-infantile\/\" rel=\"bookmark\">Supplementazione colinergica prenatale e attenzione: un alleato chiave per lo sviluppo cognitivo infantile<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-linee-di-ricerca tag-anziani tag-envejecimiento-normal tag-investigacion\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Esercizio fisico e declino cognitivo: come prescrivere l&#8217;attivit\u00e0 fisica per proteggere la salute cerebrale nell&#8217;invecchiamento\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" 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category-attivita-per-bambini-con-esigenze-speciali tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos tag-ninos\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"5 attivit\u00e0 di stimolazione cognitiva per bambini che devi conoscere\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-bambini-con-esigenze-speciali\/5-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-bambini-che-devi-conoscere\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"271\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos-sigue-el-camino-facil.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Tabellone di gioco del percorso con caselle numerate e rane colorate, con pulsanti Continua e Salta 1 in alto.\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-bambini-con-esigenze-speciali\/5-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-bambini-che-devi-conoscere\/\" rel=\"bookmark\">5 attivit\u00e0 di stimolazione cognitiva per bambini che devi conoscere<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-neuroriabilitazione tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-adultos tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Attivit\u00e0 sfidanti per la riabilitazione cognitiva di bambini e adulti\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-sfidanti-per-la-riabilitazione-cognitiva-di-bambini-e-adulti\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" 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