
{"id":49824,"date":"2026-05-19T08:00:00","date_gmt":"2026-05-19T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=49824"},"modified":"2026-05-19T08:00:00","modified_gmt":"2026-05-19T06:00:00","slug":"quali-progressi-della-neuroscienza-stanno-cambiando-la-neuroriabilitazione-nel-2026-e-come-applicarli-nella-pratica-clinica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/quali-progressi-della-neuroscienza-stanno-cambiando-la-neuroriabilitazione-nel-2026-e-come-applicarli-nella-pratica-clinica\/","title":{"rendered":"Quali progressi nelle neuroscienze stanno cambiando la neuroriabilitazione nel 2026 e come applicarli nella pratica clinica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Evelyn Farrachol affronta i <strong>progressi nella neuroriabilitazione 2026<\/strong> integrando l&#8217;intelligenza artificiale (IA), la realt\u00e0 virtuale (RV) e la neuropsicologia clinica secondo il modello dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) per massimizzare l&#8217;autonomia degli utenti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<section class=\"wp-block-group anims-fadein-up\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-center br-0101 has-heading-color has-alt-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-0ed503aad154c319a2e1f1a91607462a has-xl-margin-top has-xxl-margin-bottom wp-block-paragraph\">Scopri i progressi nella neuroriabilitazione 2026 nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa Riabilitazione 2030 dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS). La <strong>integrazione di IA, realt\u00e0 virtuale e interfacce cervello-computer (BCI) non invasive potenzia la neuroplasticit\u00e0 e l&#8217;autonomia degli utenti<\/strong>. Questo approccio basato sulle reti trasforma la pratica clinica verso interventi personalizzati, digitali e ad alta efficacia.<\/p>\n<\/div><\/section>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introducci\u00f3n <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I principali obiettivi della <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/\">neuroriabilitazione<\/a> consistono nel <strong>ridurre l&#8217;impatto della malattia sulla persona e sul suo ambiente, migliorare la qualit\u00e0 di vita e ridurre le limitazioni nell&#8217;attivit\u00e0 e la restrizione della partecipazione.<\/strong> Per questo motivo, le nuove tecnologie nel campo della riabilitazione hanno permesso di ottimizzare il rilevamento delle deficienze e delle alterazioni del funzionamento, e di orientare l&#8217;attenzione terapeutica e la gestione dei pazienti nella compensazione delle loro funzioni (Cano de la Cuerda, 2018).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente, <strong>questi obiettivi si arricchiscono con strumenti che consentono interventi altamente personalizzati<\/strong>. Il vero valore di queste tecnologie risiede nella loro capacit\u00e0 di potenziare non solo il recupero motorio, ma soprattutto le funzioni cognitive, emotive e la partecipazione sociale.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Per qu\u00e9 es importante mantenerse actualizado en neuropsicolog\u00eda <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sviluppo tecnologico <strong>obbliga i professionisti della salute alla necessit\u00e0 di formazione<\/strong> in questo campo per mettere nelle mani degli utenti le risorse necessarie affinch\u00e9 <strong>divengano agenti attivi nel loro processo di riabilitazione<\/strong>, consentendo inoltre <strong>servizi pi\u00f9 individualizzati, partecipativi e preventivi.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le nuove tecnologie permettono di monitorare l&#8217;attivit\u00e0 del sistema nervoso e di caratterizzare i disturbi derivanti dal suo coinvolgimento in modo pi\u00f9 preciso e oggettivo rispetto alle tecniche tradizionali impiegate (Cano de la Cuerda, 2018).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella neuropsicologia, questo aggiornamento risulta particolarmente rilevante perch\u00e9<strong> <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/nuove-tecnologie\/la-digitalizzazione-nella-valutazione-neuropsicologica\/\">le tecnologie attuali superano i limiti delle valutazioni tradizionali<\/a> <\/strong>offrendo dati oggettivi e quantitativi sull&#8217;attivit\u00e0 del sistema nervoso.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mantenersi aggiornati permette ai neuropsicologi <strong>di identificare deficit strutturali e funzionali con maggiore precisione e di progettare approcci terapeutici che rispondano realmente alle esigenze individuali di ciascuna persona.<\/strong> Solo cos\u00ec possiamo garantire che le interventi tecnologici si adattino al profilo cognitivo ed emotivo del paziente, evitando frustrazione o sovraccarico e massimizzando il suo senso di agency.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Principali progressi nelle neuroscienze applicati alla neuroriabilitazione <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cambio di paradigma verso un modello basato sulle reti ha portato a <strong>ripensare gli obiettivi terapeutici<\/strong>, permettendo che gli interventi attuali non si concentrino solo sulla riabilitazione di funzioni isolate ma su <strong>attivare e riorganizzare reti funzionali complete<\/strong>. Per esempio, l&#8217;allenamento delle <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/funzioni-esecutive\/\">funzioni esecutive<\/a> non si limita a compiti cognitivi separati, ma include altre aree come la memoria e l&#8217;attenzione, integrando inoltre attivit\u00e0 funzionali per l&#8217;utente.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, <strong>le nuove tecnologie<\/strong> \u2014 come la realt\u00e0 virtuale, i videogiochi terapeutici e le interfacce cervello-computer \u2014 <strong>agevolano la progettazione di interventi pi\u00f9 complessi, ecologici e personalizzati<\/strong>, allineati a un approccio basato sulle reti (Lundervold, 2025; Cano de la Cuerda, 2018).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La realt\u00e0 virtuale (RV) applicata alla neuroriabilitazione <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio concreto \u00e8 la <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/realta-virtuale-nella-terapia-cognitiva-applicazioni-e-vantaggi-in-neuropsicologia\/\">realt\u00e0 virtuale (RV)<\/a>, che <strong>simula attivit\u00e0 della vita quotidiana per allenare in modo integrato attenzione, memoria prospettica e presa di decisione<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Meta-analisi recenti mostrano <strong>miglioramenti significativi nella cognizione globale, nell&#8217;attenzione e nella qualit\u00e0 della vita in pazienti con <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/neurotecnologia-nel-deterioramento-cognitivo-lieve-avanzamenti-nella-neuroriabilitazione-con-realta-virtuale-e-biomarcatori\/\">deterioramento cognitivo lieve<\/a><\/strong>, specialmente con sessioni semi-immersive di \u226460 minuti e frequenza superiore a due volte a settimana (Li et al., 2025). Quando viene combinata con l&#8217;intelligenza artificiale, la RV adatta la difficolt\u00e0 in tempo reale in base alle prestazioni del paziente, ottimizzando la neuroplasticit\u00e0 ed evitando la frustrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>videogiochi terapeutici<\/strong> (exergames) <strong>migliorano il controllo inibitorio, la flessibilit\u00e0 cognitiva e la memoria<\/strong>, con buona aderenza grazie alla loro componente ludica ed ecologica (Cai et al., 2024; Maggio et al., 2025).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Interfacce cervello-computer (BCI) e neurofeedback applicati alla neuroriabilitazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le interfacce cervello-computer (BCI) non invasive, combinate con il neurofeedback, permettono di <strong>monitorare e modulare il carico cognitivo e lo stato emotivo in tempo reale<\/strong>, potenziando il recupero integrale nei pazienti post-Ictus o con lesione midollare (Luo et al., 2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A sua volta, questo approccio si articola con un modello olistico della neuroriabilitazione, che propone di <strong>comprendere il paziente nella sua globalit\u00e0<\/strong>, considerando non solo i deficit cognitivi, ma anche l&#8217;adattamento emotivo, la consapevolezza delle limitazioni e i sistemi di supporto sociale. In questo modo, <strong>l&#8217;obiettivo terapeutico non si limita al recupero delle funzioni<\/strong>, ma mira a favorire l&#8217;adattamento del paziente alla sua nuova realt\u00e0, promuovendo la sua autonomia e la partecipazione alla vita quotidiana (Prigatano, 1999).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tendenze emergenti nella neuropsicologia clinica <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tecnologie emergenti possono offrire opportunit\u00e0 per comprendere il funzionamento neuropsicologico in contesti pi\u00f9 autentici rispetto agli attuali e <strong>sostenere modelli di assistenza pi\u00f9 proattivi e personalizzati<\/strong> (Parsons e Duffield, 2020).\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando l&#8217;IA si combina con tecnologie innovative<\/strong>, come dispositivi robotici e realt\u00e0 virtuale, <strong>possono facilitare la creazione di programmi di riabilitazione adattati a ciascun utente<\/strong>, attraverso l&#8217;analisi di grandi quantit\u00e0 di dati dei pazienti (per esempio, storia clinica, tipo di lesione, indicatori di progresso e fattori dello stile di vita). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Incluso apportando il loro <strong>contributo nel trattamento dei sintomi non motori<\/strong> come il deterioramento cognitivo, i disturbi dell&#8217;umore, l&#8217;affaticamento e il dolore cronico, che spesso sono sottovalutati, nonostante influenzino gravemente la qualit\u00e0 della vita dei pazienti e complicano il processo di riabilitazione (Calderone, 2024). <\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come applicare l&#8217;evidenza scientifica nella pratica clinica <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica basata sull&#8217;evidenza (PBE) implica utilizzare in modo consapevole, esplicito e fondato le migliori informazioni disponibili per la presa di decisioni cliniche nei singoli pazienti (Sackett et al., 1996). In neuropsicologia, ci\u00f2 comporta <strong>integrare l&#8217;evidenza scientifica con l&#8217;esperienza del professionista e le caratteristiche particolari di ogni paziente<\/strong> (APA, 2006).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene lo sviluppo della <strong>PBE abbia permesso di gerarchizzare la conoscenza<\/strong> \u2014 privilegiando studi con maggiore solidit\u00e0 metodologica come trial controllati e metanalisi \u2014, nella pratica clinica non si tratta di applicare protocolli in modo rigido. Al contrario, <strong>implica un processo di ragionamento<\/strong> in cui il clinico deve chiedersi quale evidenza sia rilevante e, soprattutto, se risulti applicabile al caso che sta valutando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, sorgono interrogativi chiave: quale profilo neuropsicologico presenta il paziente?, quali strumenti di valutazione sono i pi\u00f9 adeguati?, quali interventi hanno dimostrato efficacia in quadri simili?, quale livello di evidenza li supporta? e, fondamentalmente, <strong>questi risultati sono trasferibili alla vita quotidiana di questa persona?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella neuroriabilitazione, quest&#8217;ultima domanda \u00e8 centrale. Migliorare le prestazioni in un compito specifico \u2014 per esempio, in un programma di allenamento cognitivo \u2014 non implica necessariamente un cambiamento significativo nella vita quotidiana. <strong>Un aumento nei punteggi pu\u00f2 riflettere l&#8217;apprendimento del compito, ma non sempre si traduce in una migliore performance sul lavoro, nella presa di decisioni o nell&#8217;autonomia<\/strong>. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo,<strong> l&#8217;efficacia terapeutica va concepita in termini di funzionalit\u00e0, partecipazione e qualit\u00e0 della vita<\/strong>, dando priorit\u00e0 a interventi la cui efficacia sia stata dimostrata empiricamente e che mostrino generalizzazione alla vita quotidiana (Cicerone et al., 2000).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Applicare l&#8217;evidenza implica anche seguire il paziente, valutare i cambiamenti nel tempo e adattare l&#8217;intervento quando necessario (Chelune, 2010). In definitiva, <strong>si tratta di usare l&#8217;evidenza come guida<\/strong>, ma sostenendo il giudizio clinico e adattando le decisioni a ogni caso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, \u00e8 importante <strong>non perdere di vista che nella neuropsicologia non lavoriamo solo con funzioni isolate, ma con persone<\/strong>. Il danno cerebrale influisce sulla sfera cognitiva, ma anche su quella emotiva, comportamentale e identitaria. Per questo, una pratica basata sull&#8217;evidenza deve includere tale complessit\u00e0 e mirare a interventi che abbiano realmente un impatto nella vita del paziente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Retos actuales en la aplicaci\u00f3n de la neurociencia <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I progressi tecnologici come la robotica, la realt\u00e0 virtuale, le interfacce cervello-computer e la teleriabilitazione non solo migliorano il recupero motorio e cognitivo, ma <strong>aumentano anche la partecipazione del paziente, l&#8217;accessibilit\u00e0 e l&#8217;assistenza personalizzata<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, <strong>permangono varie barriere come i problemi di usabilit\u00e0 e la lenta trasposizione della ricerca nella pratica clinica<\/strong>, che ostacola l&#8217;adozione tempestiva delle tecnologie all&#8217;avanguardia. Queste sfide sottolineano la necessit\u00e0 di un approccio integrale e centrato sulla persona per la riabilitazione, che sappia bilanciare l&#8217;innovazione con l&#8217;accessibilit\u00e0 e la rilevanza clinica. (Morone, 2025).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A sua volta, l&#8217;implementazione clinica delle nuove tecnologie come le IA \u00e8 limitata da <strong>la necessit\u00e0 di validazione empirica, cos\u00ec come da questioni etiche legate alla gestione dei dati e alla privacy<\/strong> (Calderone, 2024).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-neuronup wp-block-embed-neuronup\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"4eoWc2CSsA\"><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/informe-sobre-la-neurorrehabilitacion-2025\/\">Informe sobre la neurorrehabilitaci\u00f3n 2025 l NeuronUP<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u00abInforme sobre la neurorrehabilitaci\u00f3n 2025 l NeuronUP\u00bb \u2014 NeuronUP\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/informe-sobre-la-neurorrehabilitacion-2025\/embed\/#?secret=FSdRXEpdXx#?secret=4eoWc2CSsA\" data-secret=\"4eoWc2CSsA\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">El futuro de la neurorrehabilitaci\u00f3n <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;iniziativa Rehabilitaci\u00f3n 2030 dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 evidenzia la necessit\u00e0 di ampliare l&#8217;accesso ai servizi di riabilitazione lungo tutto il ciclo di vita (WHO, 2017). In questo contesto, il futuro della neuroriabilitazione non dipende solo dal progresso tecnologico, ma dalla sua integrazione con modelli clinici centrati sulla persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le nuove tecnologie \u2014come l&#8217;intelligenza artificiale e la teleriabilitazione\u2014 consentono interventi pi\u00f9 intensivi e personalizzati. Tuttavia, da un modello olistico,<strong> il focus deve essere sull&#8217;impatto funzionale,<\/strong> vale a dire, sulla <strong>capacit\u00e0 del paziente di destreggiarsi nella vita quotidiana<\/strong>. Ci\u00f2 implica considerare non solo gli aspetti cognitivi, ma anche quelli emotivi, comportamentali e sociali, privilegiando interventi che raggiungano la generalizzazione e abbiano senso nel contesto reale (Wilson, 2002; 2009; Prigatano, 1999).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A sua volta, il concetto di riserva cognitiva indica che la risposta alla riabilitazione varia in base alle caratteristiche individuali, il che rafforza la necessit\u00e0 di approcci personalizzati e contestualizzati (Stern, 2002; 2009).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sebbene questi strumenti amplino l&#8217;accesso e la continuit\u00e0 del trattamento, pongono anche sfide in termini di efficacia, accessibilit\u00e0 e uso etico.<\/strong> In questo scenario, il ruolo del neuropsicologo rimane centrale per integrare queste risorse in un approccio clinico che promuova cambiamenti significativi nella vita quotidiana del paziente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> Conclusi\u00f3n <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso di questo articolo, \u00e8 chiaro che i progressi nelle neuroscienze e nella tecnologia hanno ampliato significativamente le possibilit\u00e0 di intervento nella neuroriabilitazione. Tuttavia, da una prospettiva clinica, questi sviluppi richiedono anche di rivedere costantemente come e per cosa vengono utilizzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La sfida principale non consiste nell&#8217;integrare nuovi strumenti, ma nel fare in modo che essi si integrino in maniera significativa nella pratica quotidiana, mantenendo il focus sull&#8217;impatto funzionale e sulla vita reale del paziente.<\/strong> L&#8217;evidenza mostra che non basta migliorare le prestazioni in compiti specifici se ci\u00f2 non si traduce in maggiore autonomia, partecipazione e benessere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo, la crescita di queste tecnologie esige un posizionamento attivo da parte del professionista, non solo in termini di formazione continua, ma anche nell&#8217; <strong>esercizio del giudizio clinico<\/strong>. La tecnologia pu\u00f2 orientare e potenziare l&#8217;intervento, ma non sostituisce la comprensione integrale del paziente n\u00e9 la presa di decisioni contestualizzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, il futuro della neuroriabilitazione non dovrebbe essere pensato unicamente in termini di innovazione, ma nella capacit\u00e0 di sostenere un approccio veramente olistico e centrato sulla persona, in cui evidenza, clinica e singolarit\u00e0 di ogni caso si articolino in modo equilibrato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliograf\u00eda <\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">American Psychological Association. (2006). Evidence-based practice in psychology. American Psychologist, 61(4), 271\u2013285. https:\/\/doi.org\/10.1037\/0003-066X.61.4.271<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Cai, X., Xu, L., Zhang, H., Sun, T., Yu, J., Jia, X., Hou, X., Sun, R., &amp; Pang, J. (2024). The effects of exergames for cognitive function in older adults with mild cognitive impairment: A systematic review and meta-analysis. Frontiers in Neurology, 15, 1424390. https:\/\/doi.org\/10.3389\/fneur.2024.1424390<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Calderone, A., Latella, D., Bonanno, M., Quartarone, A., Mojdehdehbaher, S., Celesti, A., &amp; Calabr\u00f2, R. S. (2024). Towards transforming neurorehabilitation: The impact of artificial intelligence on diagnosis and treatment of neurological disorders. Biomedicines, 12(10), 2415. https:\/\/doi.org\/10.3390\/biomedicines12102415<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Cano de la Cuerda, R. (2018). Nuevas tecnolog\u00edas en neurorrehabilitaci\u00f3n: Aplicaciones diagn\u00f3sticas y terap\u00e9uticas. Editorial M\u00e9dica Panamericana.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Chelune, G. J. (2010). Evidence-based research and practice in clinical neuropsychology. The Clinical Neuropsychologist, 24(3), 454\u2013467. https:\/\/doi.org\/10.1080\/13854040802360574<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Cicerone, K. D., Dahlberg, C., Kalmar, K., Langenbahn, D. M., Malec, J. F., Bergquist, T. F., Morse, P. A. (2000). Evidence-based cognitive rehabilitation: Recommendations for clinical practice. Archives of Physical Medicine and Rehabilitation, 81(12), 1596\u20131615. https:\/\/doi.org\/10.1053\/apmr.2000.19240<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Li, X., Zhang, Y., Tang, L., Ye, L., &amp; Tang, M. (2025). Effects of virtual reality-based interventions on cognitive function, emotional state, and quality of life in patients with mild cognitive impairment: A meta-analysis. Frontiers in Neurology, 16, 1496382. https:\/\/doi.org\/10.3389\/fneur.2025.1496382<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Lundervold, A. J. (2025). Precision neuropsychology in the era of AI. Frontiers in Psychology, 16, 1537368. https:\/\/doi.org\/10.3389\/fpsyg.2025.1537368<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Luo, Y., Liu, X., &amp; Yang, L. (2026). Current status and future prospects of brain\u2013computer interfaces in the field of neurological disease rehabilitation. Frontiers in Rehabilitation Sciences, 7, 1666530. https:\/\/doi.org\/10.3389\/fresc.2026.1666530<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Maggio, M. G., Baglio, F., Maione, R., Calapai, R., Di Iulio, F., dos Santos, P., Maldonado-D\u00edaz, M., Pistorino, G., Cerasa, A., Quartarone, A., &amp; Calabr\u00f2, R. S. (2025). The overlooked role of exergames in cognitive-motor neurorehabilitation: A systematic review. npj Digital Medicine, 8, 419. https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41746-025-01843-4<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Morone, G., &amp; Calabr\u00f2, R. S. (2025). Neurorehabilitation insights in 2024: Where neuroscience meets next-gen tech. Brain Sciences, 15(10), 1043. https:\/\/doi.org\/10.3390\/brainsci15101043<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Parsons, T. D., &amp; Duffield, T. (2020). Paradigm shift toward digital neuropsychology and high-dimensional neuropsychological assessment. Journal of Medical Internet Research, 22, e23777. https:\/\/doi.org\/10.2196\/23777<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Prigatano, G. P. (1999). Principles of neuropsychological rehabilitation. Oxford University Press.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Sackett, D. L., Rosenberg, W. M. C., Gray, J. A. M., Haynes, R. B., &amp; Richardson, W. S. (1996). Evidence based medicine: What it is and what it isn\u2019t. BMJ, 312(7023), 71\u201372. https:\/\/doi.org\/10.1136\/bmj.312.7023.71<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Stern, Y. (2002). What is cognitive reserve? Theory and research application of the reserve concept. Journal of the International Neuropsychological Society, 8(3), 448\u2013460. https:\/\/doi.org\/10.1017\/S1355617702813248<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Stern, Y. (2009). Cognitive reserve. Neuropsychologia, 47(10), 2015\u20132028. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.neuropsychologia.2009.03.004<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Wilson, B. A. (2002). Towards a comprehensive model of cognitive rehabilitation. Neuropsychological Rehabilitation, 12(2), 97\u2013110. https:\/\/doi.org\/10.1080\/09602010143000276<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Wilson, B. A. (2009). Memory rehabilitation: Integrating theory and practice. Guilford Press.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">World Health Organization. (2017). Rehabilitation 2030: A call for action. https:\/\/www.who.int\/publications\/i\/item\/rehabilitation-2030-a-call-for-action<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Yang, Q., Zhang, L., Chang, F., Yang, H., Chen, B., &amp; Liu, Z. (2025). Virtual reality interventions for older adults with mild cognitive impairment: Systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Journal of Medical Internet Research, 27, e59195. https:\/\/doi.org\/10.2196\/59195<\/li>\n<\/ul>\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sui progressi nelle neuroscienze<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-498240\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Quali sono i vantaggi del modello basato sulle reti nella neuroriabilitazione attuale?<\/h3><div id=\"ac-498240\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello basato sulle reti permette che gli interventi non si limitino a riabilitare funzioni isolate, ma attivino e riorganizzino intere reti funzionali. Ad esempio, l&#8217;allenamento delle funzioni esecutive oggi integra aree come la memoria e l&#8217;attenzione in attivit\u00e0 funzionali per l&#8217;utente. Questo approccio facilita la progettazione di terapie pi\u00f9 complesse, ecologiche e personalizzate.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-498241\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Come ottimizzare l&#8217;uso della realt\u00e0 virtuale (RV) nei pazienti con deterioramento cognitivo lieve?<\/h3><div id=\"ac-498241\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo meta-analisi recenti, le sessioni semi-immersive di realt\u00e0 virtuale (RV) sono pi\u00f9 efficaci quando hanno una durata \u226460 minuti e una frequenza superiore a due volte alla settimana. Per massimizzare i risultati, si raccomanda di combinare la RV con l&#8217;Intelligenza Artificiale, il che permette di adattare la difficolt\u00e0 delle attivit\u00e0 in tempo reale in base alle prestazioni del paziente.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-498242\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Che ruolo ha l&#8217;intelligenza artificiale (IA) nella personalizzazione del trattamento?<\/h3><div id=\"ac-498242\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;IA consente di creare programmi di riabilitazione altamente adattati mediante l&#8217;analisi di grandi volumi di dati, come la storia clinica, il tipo di lesione e gli indicatori di progresso. Inoltre, \u00e8 uno strumento chiave per affrontare sintomi non motori spesso sottostimati, come l&#8217;affaticamento, il dolore cronico e i disturbi dell&#8217;umore.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-498243\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Come applicare la pratica basata sulle evidenze (PBE) nella consulenza neuropsicologica?<\/h3><div id=\"ac-498243\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La PBE consiste nell&#8217;integrare le migliori evidenze scientifiche disponibili con l&#8217;esperienza del professionista e le caratteristiche uniche di ogni paziente. Il clinico deve valutare non solo la solidit\u00e0 metodologica di un intervento, ma anche se i suoi risultati siano trasferibili alla vita quotidiana e all&#8217;autonomia del paziente.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-498244\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;iniziativa Rehabilitaci\u00f3n 2030 dell&#8217;OMS e perch\u00e9 \u00e8 rilevante?<\/h3><div id=\"ac-498244\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un invito all&#8217;azione dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) per ampliare l&#8217;accesso a servizi di riabilitazione di qualit\u00e0 lungo tutto il ciclo di vita. Nel 2026, questa iniziativa promuove l&#8217;integrazione di tecnologie come la teleriabilitazione per garantire interventi pi\u00f9 intensivi e accessibili in diversi contesti geografici.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo su <strong>i progressi nelle neuroscienze che stanno cambiando la neuroriabilitazione nel 2026 e come applicarli nella pratica clinica<\/strong>, probabilmente ti interesseranno questi articoli di NeuronUP: <\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-per-asd tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos tag-ninos tag-noticias-de-neuronup\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Attivit\u00e0 per bambini con autismo ad alto valore ecologico\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-asd\/attivita-per-bambini-con-autismo\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Actividades-de-NeuronUP-para-ninos-con-autismo-con-alto-valor-ecologico.-Actividades-para-ninos-con-autismo.-Actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos-con-autismo.-Actividades-de-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Progettazione di NeuronUP: donna che sorride accanto a schermi con attivit\u00e0 di stimolazione cognitiva per bambini con autismo.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Actividades-de-NeuronUP-para-ninos-con-autismo-con-alto-valor-ecologico.-Actividades-para-ninos-con-autismo.-Actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos-con-autismo.-Actividades-de-NeuronUP-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Actividades-de-NeuronUP-para-ninos-con-autismo-con-alto-valor-ecologico.-Actividades-para-ninos-con-autismo.-Actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos-con-autismo.-Actividades-de-NeuronUP-768x432.webp 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con autismo ad alto valore ecologico<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-psicologia tag-salud-mental\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Lo stress lavoro-correlato: definizione, cause e conseguenze per la salute\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/psicologia\/lo-stress-lavorativo-definizione-cause-e-conseguenze-per-la-salute\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"310\" height=\"214\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/estrjes-laboral-definicion-causas-y-consecuencias-para-la-salud.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Professionista in ufficio con espressione di stress, mani sulla testa, computer acceso e fogli sulla scrivania.\" 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tag-estimulacion-cognitiva\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Musicoterapia nel trattamento della demenza: benefici, tipi e il suo impatto sul cervello\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/la-musicoterapia-nel-trattamento-della-demenza-benefici-tipologie-e-impatto-sul-cervello\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"284\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Musicoterapia-en-el-tratamiento-de-la-demencia-Beneficios-tipos-y-su-impacto-en-el-cerebro.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Donna anziana seduta su un divano con cuffie e telefono, sorridente in un ambiente comodo e accogliente.\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/la-musicoterapia-nel-trattamento-della-demenza-benefici-tipologie-e-impatto-sul-cervello\/\" rel=\"bookmark\">Musicoterapia nel trattamento della demenza: benefici, tipi e il suo impatto sul cervello<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuroscienze-del-cervello tag-cervello\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Brainbow: Come colorare un cervello\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuroscienze-del-cervello\/brainbow-come-colorare-un-cervello\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/brainbow.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Brainbow: neuroni colorati in un cervello, con assoni e dendriti visibili tra tonalit\u00e0 rosa, blu e verde.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/brainbow-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/brainbow-768x432.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/brainbow-1024x576.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/brainbow-1536x864.webp 1536w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/brainbow.webp 1900w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuroscienze-del-cervello\/brainbow-come-colorare-un-cervello\/\" rel=\"bookmark\">Brainbow: Come colorare un cervello<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-ictus-o-malattie-cerebrovascolari-cva tag-ictus tag-rehabilitacion-cognitiva\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"L&#8217;importanza della fisioterapia neurologica nei pazienti colpiti da ictus\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/ictus-o-malattie-cerebrovascolari-cva\/limportanza-della-fisioterapia-neurologica-per-i-pazienti-colpiti-da-ictus\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"257\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/La-importancia-de-la-fisioterapia-neurologica-en-pacientes-con-ictus-Alejandro-Caraballo-Zamora-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Una mano di una persona sostenuta 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