
{"id":47505,"date":"2026-01-20T07:00:00","date_gmt":"2026-01-20T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=47505"},"modified":"2026-06-18T10:24:48","modified_gmt":"2026-06-18T08:24:48","slug":"tce-e-diasquisis-come-valutare-intervenire-e-stimare-il-pronostico-nella-neuro-riabilitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/lesione-cerebrale-traumatica-tbi\/tce-e-diasquisis-come-valutare-intervenire-e-stimare-il-pronostico-nella-neuro-riabilitazione\/","title":{"rendered":"TCE e diasquisis: come valutare, intervenire e stimare la prognosi nella neuro-riabilitazione"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Valutazione del <strong>linguaggio e della comunicazione<\/strong>: \n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il <strong>Programma Integrato di Esplorazione Neuropsicologica (PIEN) \u2013 Test Barcelona<\/strong> valuta la denominazione, la comprensione verbale di comandi semplici e complessi, la ripetizione di parole e frasi, e la fluenza verbale (semantica e fonologica). Include inoltre prove di lettura e scrittura, permettendo di identificare anomie, difficolt\u00e0 di accesso al lessico e diversi profili afasici. Fornisce cos\u00ec una visione precisa delle alterazioni del linguaggio e orienta la riabilitazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<li>Valutazione della <strong>cognizione sociale<\/strong>:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il <strong>Test dei Faux Pas<\/strong> offre una misura ecologica della competenza sociale e della teoria della mente; \u00e8 utile per valutare la comprensione di situazioni sociali in cui qualcuno ha un comportamento socialmente inappropriato rispetto al contesto. <\/li>\n\n\n\n<li>Allo stesso modo, le <strong>Storie di teoria della mente<\/strong>, come strumento di valutazione, risultano particolarmente utili per rilevare difficolt\u00e0 sottili nella comprensione sociale che possono passare inosservate in test pi\u00f9 strutturati. In tal modo, completano la valutazione delle funzioni esecutive e attentive mostrando come le difficolt\u00e0 cognitive impattino sulla vita sociale e familiare quotidiana.<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table aligncenter is-style-stripes table-nup\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th><strong>Dominio<\/strong><\/th><th><strong>Prove<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Memoria <\/strong><\/td><td>1. Test di Apprendimento Uditivo-Verbale di Rey (RAVLT)<br>2. Scala di Memoria di Wechsler (WMS-IV)<br>3. Test della Figura Complessa di Rey-Osterrieth (ROCF)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Attenzione e velocit\u00e0 di elaborazione<\/strong><\/td><td>1. Continuous Performance Test (CPT-3)<br>2. Test delle Variabili dell&#8217;Attenzione (TOVA)<br>3. Trail Making Test (TMT A\/B)<br>4. Test dei Simboli e delle Cifre (SDMT)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Funzioni esecutive<\/strong><\/td><td>1. Test di Classificazione delle Carte di Wisconsin (WCST)<br>2. Torre di Hanoi<br>3. Stroop Test<br>4. Ripetizione di cifre in ordine inverso<br>5. Questionario Disesecutivo (DEX-Sp)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Linguaggio e comunicazione<\/strong><\/td><td>1. Programma Integrato di Esplorazione Neuropsicologica (PIEN) \u2013 Test Barcelona<\/td><\/tr><tr><td><strong>Cognizione sociale<\/strong><\/td><td>1. Test dei Faux Pas<br>2. Storie di teoria della mente<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tabella 1. Tabella riassuntiva con le prove pi\u00f9 specifiche per la valutazione neuropsicologica in TBI con diaschisi per domini cognitivi. Elaborazione propria.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Valutazione neuropsicologica flessibile in TBI con diaschisi <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella pratica clinica, <strong>si tende a combinare l&#8217;applicazione di batterie standardizzate complete con la selezione di prove o sottoprove specifiche<\/strong>, adattandosi alle esigenze particolari del paziente e agli obiettivi del professionista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La creazione di protocolli mediante sottoprove risulta utile nel TBI moderato\u2013grave, poich\u00e9 adatta la durata e l&#8217;esigenza della valutazione alla fatica e alle limitazioni del paziente. Con l&#8217;integrazione dei risultati, la valutazione neuropsicologica non solo individua le difficolt\u00e0, ma <strong>consente di ottenere un approccio integrale di punti di forza e aree di opportunit\u00e0<\/strong>. Questo profilo permette di guidare in modo pi\u00f9 preciso la riabilitazione, dando priorit\u00e0 a ci\u00f2 che realmente incide sulla vita quotidiana della persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta compreso il profilo cognitivo, il passaggio successivo \u00e8 l&#8217;intervento neuropsicologico, ma bisogna <strong>tenere in considerazione che la prognosi dopo un TBI \u00e8 sempre multifattoriale<\/strong>. L&#8217;et\u00e0, la gravit\u00e0 dell&#8217;incidente, la rapidit\u00e0 con cui si avvia l&#8217;intervento e il supporto familiare sono variabili determinanti (Halalmeh et al., 2024).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riabilitazione cognitiva in TBI con diaschisi: strategie di intervento e monitoraggio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di un TBI, la riabilitazione neuropsicologica si \u00e8 consolidata come pilastro nel trattamento, e oggi sappiamo che deve basarsi su alcuni principi chiave: <strong>integralit\u00e0, avvio precoce, personalizzazione e lavoro di squadra<\/strong> (Chantsoulis et al., 2015).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;articolo di Ramos-Galarza y Obreg\u00f3n (2025) vengono esposte diverse <strong>strategie di riabilitazione<\/strong>, a seconda dell&#8217;obiettivo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ripristino<\/strong>: quando si cerca di recuperare direttamente la funzione compromessa mediante esercizi ripetitivi e specifici.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Compensazione<\/strong>: in cui si allenano meccanismi alternativi o si potenziano funzioni non compromesse per compensare quelle danneggiate.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sostituzione<\/strong>: implica l&#8217;uso di ausili esterni come agende, sveglie o dispositivi digitali per supplire a difficolt\u00e0 persistenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto particolarmente interessante \u00e8 intervenire non solo sulla funzione direttamente danneggiata, ma <strong>anche su quelle reti depresse dalla diaschisi<\/strong>. Stimolare in modo mirato queste aree pu\u00f2 favorire la riorganizzazione funzionale e accelerare il recupero. Per esempio, i <strong>programmi di memoria<\/strong> che includono chiavi semantiche <strong>riescono a migliorare la codifica<\/strong> sfruttando percorsi alternativi di accesso all&#8217;informazione (Halalmeh et al., 2024).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 inoltre necessario sottolineare il <strong>ruolo importante della plasticit\u00e0 cerebrale<\/strong>, poich\u00e9, in molte occasioni, <strong>consente di recuperare in parte la connettivit\u00e0 danneggiata<\/strong>. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che il recupero non sempre significa \u201ctornare come prima\u201d, ma imparare a riorganizzare le risorse, utilizzare supporti e ristrutturare le routine per raggiungere la massima autonomia possibile (Torregrossa et al., 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, l&#8217;intervento neuropsicologico non mira solo a migliorare i punteggi nei test delle funzioni cognitive, ma anche a <strong>facilitare la reintegrazione lavorativa, sociale e familiare<\/strong>. Alla fine, ci\u00f2 che conta di pi\u00f9 non \u00e8 tanto il punteggio in un test, ma l&#8217;adattamento della persona per riprendere le proprie attivit\u00e0 con qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono diversi strumenti per l&#8217;intervento, dai metodi tradizionali con carta e matita, fino ad altri pi\u00f9 recenti come lo sono le<strong> <\/strong>strumenti digitali. La <strong>evidenza attuale mostra che i programmi informatizzati, la realt\u00e0 virtuale e le piattaforme digitali stanno guadagnando terreno<\/strong>, poich\u00e9 consentono di progettare compiti graduati, personalizzati e con feedback immediato (Ramos-Galarza &amp; Obreg\u00f3n, 2025). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni, l&#8217;integrazione di piattaforme digitali ha trasformato la riabilitazione neuropsicologica, offrendo <strong>ambienti interattivi e flessibili che permettono di regolare la difficolt\u00e0 e il tipo di compiti<\/strong> in base al profilo di ciascun paziente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-4 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:70%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color has-link-color has-lg-font-size wp-elements-2dfbd70ad4a2c1dda7c4b9481e279564\">Ottenere un<strong> programma di stimolazione cognitiva<\/strong> per persone con lesioni cerebrali<\/h2>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:30%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-75\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/redirect\/?target=typeform\/lesionicerebral?utm_first_source=Web&#038;utm_first_campaign_name=Worksheets_brain_injury\"><strong>Clicca qui<\/strong><\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle pi\u00f9 utilizzate \u00e8 <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/\">NeuronUP<\/a><\/strong>, che fornisce un ampio banco di <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/prodotto\/\">attivit\u00e0 dirette a stimolare attenzione, memoria, funzioni esecutive e cognizione sociale<\/a><\/strong>. Nel caso di persone che hanno subito un TBI, questo tipo di strumenti offre benefici come: <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>L&#8217;aumento della motivazione mediante dinamiche gamificate.<\/li>\n\n\n\n<li>Allenare abilit\u00e0 in contesti che simulano la vita quotidiana.<\/li>\n\n\n\n<li>Facilitare il monitoraggio dei progressi con registrazioni oggettive. <\/li>\n\n\n\n<li>Garantire continuit\u00e0 all&#8217;intervento in persone con diversit\u00e0 funzionale dopo un TBI, poich\u00e9 la riabilitazione pu\u00f2 svolgersi sia in ambito clinico sia a domicilio. Questo rafforza il trasferimento degli apprendimenti e facilita la partecipazione attiva della famiglia nel processo di recupero.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente, la riabilitazione non si limita al solo aspetto cognitivo. <strong>Include anche la dimensione emotiva, sociale e familiare<\/strong>, che spesso \u00e8 la pi\u00f9 compromessa. Modelli olistici, come quello proposto da Ben-Yishay e Diller, enfatizzano la creazione di un ambiente terapeutico che integri la famiglia e promuova un&#8217;identit\u00e0 coerente del paziente (Ramos-Galarza &amp; Obreg\u00f3n, 2025).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il TBI non si limita a un unico sintomo, ma tende a ripercuotersi in diverse aree: dalla cognizione all&#8217;emotivit\u00e0 e al comportamento. Per questo la valutazione neuropsicologica \u00e8 cos\u00ec importante, poich\u00e9 ci aiuta a comprendere quali sono le difficolt\u00e0 principali e come queste si relazionano con altre ripercussioni secondarie. In tal modo, diventa la <strong>guida per pianificare interventi pi\u00f9 personalizzati e realmente utili per la vita quotidiana di ciascuna persona<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>necessit\u00e0 di professionisti formati nella valutazione e nell&#8217;intervento nel danno cerebrale dopo un TBI<\/strong> \u00e8 indispensabile. Con il progresso della tecnologia medica e l&#8217;aumento della sopravvivenza dopo traumi gravi, sempre pi\u00f9 persone vivono con sequele croniche, il che incrementa la domanda di neuropsicologi specializzati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, devono essere considerate anche <strong>limitazioni strutturali<\/strong>. L&#8217;accessibilit\u00e0 diseguale ai servizi di neuropsicologia, i costi associati e la mancanza di strumenti per persone con difficolt\u00e0 di spostamento possono rappresentare un problema per la riabilitazione. In questo senso,<strong> la sfida \u00e8 duplice<\/strong>:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Da un lato, assicurare che i programmi di valutazione e riabilitazione neuropsicologica siano pienamente integrati nei sistemi sanitari, garantendo accesso tempestivo e copertura adeguata.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Dall&#8217;altro, continuare a promuovere lo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici e di intervento che rafforzino la validit\u00e0 ecologica e facilitino l&#8217;accesso, come NeuronUP.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;intervento nel TBI \u00e8 una sfida clinica e sociale<\/strong>; comprenderlo dalla prospettiva della diaschisi ci ricorda che il cervello funziona come una rete interdipendente e che, dopo la lesione, il recupero implica molto pi\u00f9 che guarire un&#8217;area puntuale. La neuropsicologia, con la sua capacit\u00e0 di valutare e accompagnare i processi di riorganizzazione cerebrale, si erge come una disciplina centrale per migliorare gli esiti funzionali, prevenire la cronicizzazione dei sintomi e favorire una vera reintegrazione personale, familiare e lavorativa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il futuro dell&#8217;assistenza nel TBI dipender\u00e0 in larga misura dalla nostra capacit\u00e0 di consolidare la neuropsicologia come pilastro imprescindibile nell&#8217;approccio integrale a queste lesioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliograf\u00eda <\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Boggs, J., et al. (2024). Metabolic diaschisis after TBI. <em>Neuroscience Letters<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Carrera, E., &amp; Tononi, G. (2014). Diaschisis: past, present, future. <em>Brain<\/em>, 137(9), 2408\u20132422.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Chantsoulis, M., et al. (2015). Neuropsychological rehabilitation for traumatic brain injury patients. <em>Annals of Agricultural and Environmental Medicine, 22<\/em>(2), 368\u2013379.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Halalmeh, D. R., et al. (2024). The role of neuropsychology in traumatic brain injury: Comprehensive literature review. <em>World Neurosurgery, 183<\/em>, 128\u2013143.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Le Prieult, H., et al. (2017). Transhemispheric diaschisis in TBI models. <em>Journal of Neurotrauma<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Ramos-Galarza, C., &amp; Obreg\u00f3n, J. (2025). Neuropsychological Rehabilitation for Traumatic Brain Injury: A Systematic Review. <em>Journal of Clinical Medicine, 14<\/em>(4), 1287.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Sarmati, A. (2022). Diaschisis revisited: clinical implications. <em>Neuropsychologia<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Sherer, M., &amp; Novack, T. A. (2003). <em>Neuropsychological assessment after traumatic brain injury in adults<\/em>. Psychology Press.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Torregrossa, W., et al. (2023). Neuropsychological Assessment in Patients with Traumatic Brain Injury. <em>Biomedicines, 11<\/em>(7), 1991.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sulla valutazione e l&#8217;intervento del TBI con diaschisi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-475050\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Che cos&#8217;\u00e8 la diaschisi dopo un trauma cranioencefalico?<\/h3><div id=\"ac-475050\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diaschisi \u00e8 una disconnessione funzionale delle reti cerebrali dopo un TBI, che riduce l&#8217;attivit\u00e0 in regioni distanti dalla lesione diretta. Perci\u00f2 i sintomi possono non corrispondere alla localizzazione anatomica e influenzare memoria, attenzione, velocit\u00e0 di elaborazione, funzioni esecutive e cognizione sociale.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-475051\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Cosa offre la neuroimmagine per rilevare la diaschisi nel TBI?<\/h3><div id=\"ac-475051\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risonanza magnetica funzionale (RMf) e l&#8217;imaging con tensore di diffusione possono mostrare interruzioni della sostanza bianca e della connettivit\u00e0 tra regioni. La tomografia a emissione di positroni (PET) pu\u00f2 rivelare ipometabolismo remoto compatibile con diaschisi. Queste tecniche aiutano a caratterizzare il danno e a monitorare i cambiamenti, orientando gli obiettivi di riabilitazione.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-475052\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Come si struttura la valutazione neuropsicologica nel TBI con diaschisi?<\/h3><div id=\"ac-475052\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella fase acuta si utilizzano scale osservazionali (Glasgow, Coma Recovery Scale-Revised, Valutazione della Disabilit\u00e0). Quando il paziente \u00e8 in grado di eseguire compiti, si applicano screening (MMSE, MoCA) e poi test per domini. Di solito si combina una batteria completa con sottotest, adattando la durata alla fatica.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-475053\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Quali test valutano memoria e attenzione dopo il TBI?<\/h3><div id=\"ac-475053\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la memoria si impiegano RAVLT, WMS-IV e la Figura Complessa di Rey-Osterrieth. Per attenzione e velocit\u00e0 di elaborazione si usano CPT-3, TOVA, Trail Making Test A\/B e SDMT. La selezione dipende dalla fase, dal livello di coscienza e dagli obiettivi clinici.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-475054\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Come si riabilitano le funzioni esecutive e la cognizione sociale?<\/h3><div id=\"ac-475054\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riabilitazione si basa su integralit\u00e0, avvio precoce, personalizzazione e lavoro di squadra. Pu\u00f2 mirare a restaurazione, compensazione o sostituzione con ausili esterni. Pu\u00f2 inoltre stimolare reti depresse dalla diaschisi per favorire la riorganizzazione. L&#8217;obiettivo \u00e8 migliorare l&#8217;autonomia e la reintegrazione sociale, familiare e lavorativa, non solo i punteggi.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-475055\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">6. Quali limitazioni e rischi considerare nella riabilitazione post-TBI?<\/h3><div id=\"ac-475055\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pronostico \u00e8 multifattoriale (et\u00e0, gravit\u00e0, rapidit\u00e0 d&#8217;intervento e supporto familiare). Devono essere considerate affaticamento, limitazioni emotive e barriere d&#8217;accesso (costi, spostamento, disponibilit\u00e0 dei servizi). Gli strumenti digitali e l&#8217;intervento domiciliare possono supportare il follow-up, ma \u00e8 opportuno coordinarsi con un team clinico.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo su&nbsp;<strong>TBI e diaschisi: come valutare, intervenire e stimare il pronostico nella neuroriabilitazione<\/strong>, probabilmente ti interesseranno questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-alte-capacita tag-ninos\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Alte capacit\u00e0 intellettive e benessere psicologico: fattori di rischio, fattori protettivi e il ruolo del sostegno familiare\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/alte-capacita-intellettive-e-benessere-psicologico-fattori-di-rischio-fattori-protettori-e-il-ruolo-del-sostegno-familiare\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"251\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Altas-capacidades-intelectuales-y-bienestar-psicologico-factores-de-riesgo-factores-protectores-y-el-rol-del-apoyo-familiar.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Bambino concentrato a scrivere o disegnare su un foglio, camicia azzurra con puntini, in un ambiente domestico accanto a icone di apprendimento e benessere mentale.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Altas-capacidades-intelectuales-y-bienestar-psicologico-factores-de-riesgo-factores-protectores-y-el-rol-del-apoyo-familiar-300x188.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Altas-capacidades-intelectuales-y-bienestar-psicologico-factores-de-riesgo-factores-protectores-y-el-rol-del-apoyo-familiar-768x482.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Altas-capacidades-intelectuales-y-bienestar-psicologico-factores-de-riesgo-factores-protectores-y-el-rol-del-apoyo-familiar-1024x643.webp 1024w, 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tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos tag-memoria tag-noticias-de-neuronup\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Gioco di Pasqua per bambini: Uova di Pasqua\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-memoria\/gioco-di-pasqua-per-bambini\/\" rel=\"bookmark\">Gioco di Pasqua per bambini: Uova di Pasqua<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disabilita-intelletiva tag-discapacidad-intelectual\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Benefici del tempo libero e del turismo per le persone con disabilit\u00e0\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disabilita-intelletiva\/benefici-del-tempo-libero-e-del-turismo-per-persone-con-disabilita\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Beneficios-del-ocio-y-el-turismo-para-personas-con-discapacidad.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Gruppo di persone all&#039;aperto che godono di turismo inclusivo; due in sedie a rotelle, una spinge l&#039;altra.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Beneficios-del-ocio-y-el-turismo-para-personas-con-discapacidad-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Beneficios-del-ocio-y-el-turismo-para-personas-con-discapacidad-768x512.webp 768w, 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tag-rehabilitacion-cognitiva tag-telerrehabilitacion tag-testimonianze\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"La riabilitazione cognitiva presso la Clinica Universidad de Navarra con NeuronUP: un&#8217;esperienza di innovazione e umanizzazione\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/testimonianze\/riabilitazione-cognitiva-alla-clinica-delluniversita-di-navarra-con-neuronup-una-esperienza-di-innovazione-e-umanizzazione\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/La-rehabilitacion-cognitiva-en-la-Clinica-Universidad-de-Navarra-con-NeuronUP-una-experiencia-de-innovacion-y-humanizacion.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"L&#039;uomo anziano con capelli grigi e barba, seduto di fronte a un portatile in una clinica moderna, concentrato 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class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/testimonianze\/riabilitazione-cognitiva-alla-clinica-delluniversita-di-navarra-con-neuronup-una-esperienza-di-innovazione-e-umanizzazione\/\" rel=\"bookmark\">La riabilitazione cognitiva presso la Clinica Universidad de Navarra con NeuronUP: un&#8217;esperienza di innovazione e umanizzazione<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva tag-neuropsicologia tag-rehabilitacion-cognitiva\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Terapie intensive nella neuro-riabilitazione: sono applicabili solo alle funzioni motorie?\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/terapie-intensive-in-neuroriabilitazione\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/personas-mayores-usando-un-portatil-con-NeuronUP2GO.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Coppia di anziani di fronte a un portatile con NeuronUP2Go, svolgendo intervento cognitivo, con una tazza e una brioche sul tavolo.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/personas-mayores-usando-un-portatil-con-NeuronUP2GO-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/personas-mayores-usando-un-portatil-con-NeuronUP2GO-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/personas-mayores-usando-un-portatil-con-NeuronUP2GO-1024x683.webp 1024w, 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itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/attivita-di-riabilitazione-cognitiva-dopo-un-danno-cerebrale-acquisito\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"260\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Actividades-de-rehabilitacion-cognitiva-tras-un-dano-cerebral-adquirido-1-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Uomo che interagisce con un compito di riconoscimento delle emozioni su un tablet, con le opzioni RABBIA e TRISTEZZA visibili.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Actividades-de-rehabilitacion-cognitiva-tras-un-dano-cerebral-adquirido-1-1-300x195.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Actividades-de-rehabilitacion-cognitiva-tras-un-dano-cerebral-adquirido-1-1.webp 768w\" 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\/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Relazione tra TBI da incidente automobilistico e diaschisi<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quando parliamo di <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/cerebrolesione-acquisita\/\">traumatismo cranioencefalico (TBI)<\/a> come conseguenza di un incidente automobilistico, tendiamo a pensare al colpo diretto: la contusione, l&#8217;emorragia, l&#8217;ematoma. Tuttavia, l&#8217;evidenza delle ultime decadi ci ricorda che il cervello non funziona come una somma di \u201cpezzi isolati\u201d, ma come una rete interconnessa. Ed \u00e8 proprio qui che compare il concetto di <strong>diaschisi<\/strong>, quella disconnessione funzionale che spiega perch\u00e9 i sintomi di un TBI non corrispondono sempre in modo diretto alla localizzazione anatomica della lesione (Carrera &amp; Tononi, 2014).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nella prima parte abbiamo gi\u00e0 visto in dettaglio <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/lesione-cerebrale-traumatica-tbi\/traumatismo-cranioencefalico-per-incidente-automobilistico-e-disquisis-impatto-neuropsicologico\/\"><strong>come la diaschisi pu\u00f2 provocare difficolt\u00e0 nella memoria, nell&#8217;attenzione, nella velocit\u00e0 di elaborazione o nelle funzioni esecutive<\/strong><\/a>, anche in regioni che non hanno subito il danno diretto. A titolo di promemoria: dopo un TBI sono frequenti rallentamento, affaticamento e difficolt\u00e0 nelle attivit\u00e0 quotidiane a causa del coinvolgimento delle funzioni cognitive. A tutto ci\u00f2 si aggiungono difficolt\u00e0 nella cognizione sociale, come la percezione emozionale o la teoria della mente, che influenzano il reinserimento sociale e familiare (Halalmeh et al., 2024; Torregrossa et al., 2023).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:embed {\"url\":\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/lesione-cerebrale-traumatica-tbi\/traumatismo-cranioencefalico-per-incidente-automobilistico-e-disquisis-impatto-neuropsicologico\/\",\"type\":\"wp-embed\",\"providerNameSlug\":\"neuronup\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-neuronup wp-block-embed-neuronup\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"vTcwnOZ30Q\"><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/lesione-cerebrale-traumatica-tbi\/traumatismo-cranioencefalico-per-incidente-automobilistico-e-disquisis-impatto-neuropsicologico\/\">Traumatismo cranioencefalico per incidente automobilistico e diaschisi: impatto neuropsicologico<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cTraumatismo cranioencefalico per incidente automobilistico e diaschisi: impatto neuropsicologico\u201d \u2014 NeuronUP\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/lesione-cerebrale-traumatica-tbi\/traumatismo-cranioencefalico-per-incidente-automobilistico-e-disquisis-impatto-neuropsicologico\/embed\/#?secret=5QORPo4RyB#?secret=vTcwnOZ30Q\" data-secret=\"vTcwnOZ30Q\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n<!-- \/wp:embed -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>In altre parole, il <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/lesione-cerebrale-traumatica-tbi\/lesione-cerebrale-traumatica-gestione-e-trattamento\/\">traumatismo cranioencefalico (TBI)<\/a> non solo \u201cdanneggia\u201d un&#8217;area concreta: disorganizza anche le connessioni cerebrali che permettono il flusso di informazioni, generando alterazioni che possono esacerbare la gravit\u00e0 e aumentare le difficolt\u00e0 a livello cognitivo, comportamentale ed emotivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Oggigiorno disponiamo di diversi strumenti che ci aiutano a capire meglio cosa \u00e8 successo e come sta funzionando il cervello dopo un TBI. Ad esempio, le tecniche di neuroimmagine ci permettono di osservare le lesioni strutturali e funzionali, e la valutazione neuropsicologica ci d\u00e0 una fotografia molto pi\u00f9 precisa delle <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/\">funzioni cognitive<\/a> e comportamentali che possono essere state compromesse. La <strong>combinazione di entrambe ci offre una base solida per pianificare un trattamento di riabilitazione adeguato a ciascuna persona<\/strong>. Nelle sezioni seguenti vengono descritti questi strumenti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Evidenza in neuroimmagine e neurofisiologia nel TBI e nella diaschisi: evidenza e applicazione clinica<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sapere che esistono queste disconnessioni cerebrali \u00e8 possibile grazie alla combinazione di <strong>tecniche di neuroimmagine e neurofisiologia<\/strong>, che ci hanno permesso di verificare come funziona il cervello dopo un TBI.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Le tecniche di risonanza magnetica funzionale (RMf) e le immagini con tensore di diffusione (ITD) hanno dimostrato che <strong>dopo un TBI si verificano interruzioni nella sostanza bianca<\/strong> che influenzano la comunicazione tra emisferi e tra regioni frontoparietali, temporali e sottocorticali (Le Prieult et al., 2017). Per la loro parte, studi con tomografia a emissione di positroni (PET) hanno <strong>evidenziato schemi di ipometabolismo in aree lontane dalla lesione<\/strong>, esattamente ci\u00f2 che ci si aspetterebbe in un cervello con reti parzialmente \u201cspente\u201d dalla diaschisi (Boggs et al., 2024).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Da un punto di vista neurofisiologico, registrazioni come l&#8217;elettroencefalogramma (EEG) e la stimolazione magnetica transcranica (SMT) hanno mostrato sia <strong>ipoeccitabilit\u00e0 sia episodi di iperattivit\u00e0 controlaterale transitoria nelle fasi precoci<\/strong>, un tentativo spontaneo del cervello di compensare il danno (Sarmati, 2022).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>L&#8217;aspetto interessante \u00e8 che queste tecniche <strong>non servono solo a descrivere il danno, ma anche a monitorare il recupero<\/strong>; cio\u00e8, la neuroimmagine e la neurofisiologia ci danno indizi su dove indirizzare la riabilitazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Valutazione neuropsicologica nel TBI con diaschisi: test, domini e fasi di valutazione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuronup-assessment\/\">valutazione neuropsicologica \u00e8 <strong>fondamentale per comprendere l&#8217;impatto di un TBI<\/strong><\/a>, poich\u00e9 permette di identificare quali funzioni presentano difficolt\u00e0 e di progettare un piano di riabilitazione adeguato a ogni persona (Sherer &amp; Novack, 2003; Halalmeh et al., 2024).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Scale osservazionali per la valutazione neuropsicologica nel TBI con diaschisi<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nella fase acuta, quando il paziente \u00e8 ancora in recupero della coscienza, <strong>si utilizzano scale osservazionali<\/strong> come: <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list {\"ordered\":true} -->\n<ol class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>La <strong>Scala di Coma di Glasgow <\/strong>per classificare la gravit\u00e0,&nbsp;<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>la <strong>Scala di Recupero dal Coma &#8211; Revisata<\/strong> per differenziare tra <strong>stato di veglia senza risposta<\/strong> e <strong>stato di minima coscienza<\/strong>,&nbsp;<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>e la <strong>Scala di Valutazione della Disabilit\u00e0 <\/strong>per stimare il grado globale di disabilit\u00e0.&nbsp;<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ol>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quando il paziente pu\u00f2 eseguire compiti cognitivi, screening come il<strong> Mini Mental State Examination (MMSE)<\/strong> o il <strong>Montreal Cognitive Assessment (MoCA)<\/strong> offrono una panoramica generale del funzionamento cognitivo (Torregrossa et al., 2023).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:block {\"ref\":21849} \/-->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Test pi\u00f9 specifici per la valutazione neuropsicologica nel TBI con diaschisi per domini<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quando si procede alla <strong>valutazione specifica<\/strong>, si applicano test pi\u00f9 concreti per ogni dominio:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Valutazione della<strong> memoria<\/strong>:<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Il <strong>Rey Auditory Verbal Learning Test (RAVLT)<\/strong> esplora la capacit\u00e0 di apprendere, trattenere e recuperare liste di parole nella componente uditivo-verbale; \u00e8 utile per rilevare apprendimento lento o dimenticanza accelerata.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>La <strong>Wechsler Memory Scale (WMS-IV)<\/strong> offre un profilo completo della memoria verbale, visiva e di lavoro. <\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Il <strong>Rey-Osterrieth Complex Figure Test (ROCF)<\/strong> permette di osservare sia la memoria visiva sia la pianificazione nel copiare figure complesse.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Valutazione dell&#8217;<strong> <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-attenzione\/attivita-di-assistenza-continuativa-per-adulti-e-bambini\/\">attenzione <\/a>e della velocit\u00e0 di elaborazione<\/strong>: <!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Il <strong>Continuous Performance Test (CPT-3) <\/strong>consente di valutare la capacit\u00e0 di mantenere l&#8217;attenzione e rilevare rapidamente gli stimoli target. <\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Il <strong>Test of Variables of Attention (TOVA) <\/strong>integra questa misurazione fornendo informazioni precise sulla risposta inibitoria. A sua volta, il <strong>Trail Making Test (TMT A\/B)<\/strong> valuta sia l&#8217;attenzione sostenuta e la velocit\u00e0 di elaborazione sia la flessibilit\u00e0 cognitiva nella sua versione B. <\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Infine, il <strong>Symbol Digit Modalities Test (SDMT) <\/strong>rappresenta uno strumento particolarmente utile per esaminare la rapidit\u00e0 e la precisione nell&#8217;associazione visuo-motoria, mostrando grande sensibilit\u00e0 nell&#8217;identificare difficolt\u00e0 nella velocit\u00e0 di elaborazione e nell&#8217;attenzione (Halalmeh et al., 2024).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Valutazione delle <strong>funzioni esecutive<\/strong>: <!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Il <strong>Wisconsin Card Sorting Test (WCST) <\/strong>costituisce il test di riferimento per valutare la flessibilit\u00e0 cognitiva e la capacit\u00e0 di modificare strategie di fronte a cambiamenti nelle regole. <\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>La<strong> Torre di Hanoi <\/strong>permette di esaminare la pianificazione e la risoluzione di problemi. <\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Lo <strong>Stroop Test <\/strong>si concentra sull&#8217;inibizione delle risposte automatiche. <\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Per parte sua, il test di <strong>ritenzione di cifre in ordine inverso <\/strong>risulta particolarmente utile per rilevare difficolt\u00e0 nella memoria di lavoro. <\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Infine, strumenti come il <strong>Questionario Disesecutivo (DEX-Sp)<\/strong> offrono una maggiore validit\u00e0 ecologica nell&#8217;identificare le alterazioni delle funzioni esecutive nella vita quotidiana (Torregrossa et al., 2023).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:block {\"ref\":22295} \/-->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Valutazione del <strong>linguaggio e della comunicazione<\/strong>: <!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Il <strong>Programma Integrato di Esplorazione Neuropsicologica (PIEN) \u2013 Test Barcelona<\/strong> valuta la denominazione, la comprensione verbale di comandi semplici e complessi, la ripetizione di parole e frasi, e la fluenza verbale (semantica e fonologica). Include inoltre prove di lettura e scrittura, permettendo di identificare anomie, difficolt\u00e0 di accesso al lessico e diversi profili afasici. Fornisce cos\u00ec una visione precisa delle alterazioni del linguaggio e orienta la riabilitazione.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Valutazione della <strong>cognizione sociale<\/strong>:<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Il <strong>Test dei Faux Pas<\/strong> offre una misura ecologica della competenza sociale e della teoria della mente; \u00e8 utile per valutare la comprensione di situazioni sociali in cui qualcuno ha un comportamento socialmente inappropriato rispetto al contesto. <\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Allo stesso modo, le <strong>Storie di teoria della mente<\/strong>, come strumento di valutazione, risultano particolarmente utili per rilevare difficolt\u00e0 sottili nella comprensione sociale che possono passare inosservate in test pi\u00f9 strutturati. In tal modo, completano la valutazione delle funzioni esecutive e attentive mostrando come le difficolt\u00e0 cognitive impattino sulla vita sociale e familiare quotidiana.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:table {\"align\":\"center\",\"className\":\"is-style-stripes table-nup\"} -->\n<figure class=\"wp-block-table aligncenter is-style-stripes table-nup\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th><strong>Dominio<\/strong><\/th><th><strong>Prove<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Memoria <\/strong><\/td><td>1. Test di Apprendimento Uditivo-Verbale di Rey (RAVLT)<br>2. Scala di Memoria di Wechsler (WMS-IV)<br>3. Test della Figura Complessa di Rey-Osterrieth (ROCF)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Attenzione e velocit\u00e0 di elaborazione<\/strong><\/td><td>1. Continuous Performance Test (CPT-3)<br>2. Test delle Variabili dell&#8217;Attenzione (TOVA)<br>3. Trail Making Test (TMT A\/B)<br>4. Test dei Simboli e delle Cifre (SDMT)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Funzioni esecutive<\/strong><\/td><td>1. Test di Classificazione delle Carte di Wisconsin (WCST)<br>2. Torre di Hanoi<br>3. Stroop Test<br>4. Ripetizione di cifre in ordine inverso<br>5. Questionario Disesecutivo (DEX-Sp)<\/td><\/tr><tr><td><strong>Linguaggio e comunicazione<\/strong><\/td><td>1. Programma Integrato di Esplorazione Neuropsicologica (PIEN) \u2013 Test Barcelona<\/td><\/tr><tr><td><strong>Cognizione sociale<\/strong><\/td><td>1. Test dei Faux Pas<br>2. Storie di teoria della mente<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tabella 1. Tabella riassuntiva con le prove pi\u00f9 specifiche per la valutazione neuropsicologica in TBI con diaschisi per domini cognitivi. Elaborazione propria.<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:table -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Valutazione neuropsicologica flessibile in TBI con diaschisi <\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nella pratica clinica, <strong>si tende a combinare l&#8217;applicazione di batterie standardizzate complete con la selezione di prove o sottoprove specifiche<\/strong>, adattandosi alle esigenze particolari del paziente e agli obiettivi del professionista.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La creazione di protocolli mediante sottoprove risulta utile nel TBI moderato\u2013grave, poich\u00e9 adatta la durata e l&#8217;esigenza della valutazione alla fatica e alle limitazioni del paziente. Con l&#8217;integrazione dei risultati, la valutazione neuropsicologica non solo individua le difficolt\u00e0, ma <strong>consente di ottenere un approccio integrale di punti di forza e aree di opportunit\u00e0<\/strong>. Questo profilo permette di guidare in modo pi\u00f9 preciso la riabilitazione, dando priorit\u00e0 a ci\u00f2 che realmente incide sulla vita quotidiana della persona.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Una volta compreso il profilo cognitivo, il passaggio successivo \u00e8 l&#8217;intervento neuropsicologico, ma bisogna <strong>tenere in considerazione che la prognosi dopo un TBI \u00e8 sempre multifattoriale<\/strong>. L&#8217;et\u00e0, la gravit\u00e0 dell&#8217;incidente, la rapidit\u00e0 con cui si avvia l&#8217;intervento e il supporto familiare sono variabili determinanti (Halalmeh et al., 2024).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riabilitazione cognitiva in TBI con diaschisi: strategie di intervento e monitoraggio<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nel caso di un TBI, la riabilitazione neuropsicologica si \u00e8 consolidata come pilastro nel trattamento, e oggi sappiamo che deve basarsi su alcuni principi chiave: <strong>integralit\u00e0, avvio precoce, personalizzazione e lavoro di squadra<\/strong> (Chantsoulis et al., 2015).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nell&#8217;articolo di Ramos-Galarza y Obreg\u00f3n (2025) vengono esposte diverse <strong>strategie di riabilitazione<\/strong>, a seconda dell&#8217;obiettivo:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Ripristino<\/strong>: quando si cerca di recuperare direttamente la funzione compromessa mediante esercizi ripetitivi e specifici.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Compensazione<\/strong>: in cui si allenano meccanismi alternativi o si potenziano funzioni non compromesse per compensare quelle danneggiate.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Sostituzione<\/strong>: implica l&#8217;uso di ausili esterni come agende, sveglie o dispositivi digitali per supplire a difficolt\u00e0 persistenti.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un aspetto particolarmente interessante \u00e8 intervenire non solo sulla funzione direttamente danneggiata, ma <strong>anche su quelle reti depresse dalla diaschisi<\/strong>. Stimolare in modo mirato queste aree pu\u00f2 favorire la riorganizzazione funzionale e accelerare il recupero. Per esempio, i <strong>programmi di memoria<\/strong> che includono chiavi semantiche <strong>riescono a migliorare la codifica<\/strong> sfruttando percorsi alternativi di accesso all&#8217;informazione (Halalmeh et al., 2024).&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>\u00c8 inoltre necessario sottolineare il <strong>ruolo importante della plasticit\u00e0 cerebrale<\/strong>, poich\u00e9, in molte occasioni, <strong>consente di recuperare in parte la connettivit\u00e0 danneggiata<\/strong>. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che il recupero non sempre significa \u201ctornare come prima\u201d, ma imparare a riorganizzare le risorse, utilizzare supporti e ristrutturare le routine per raggiungere la massima autonomia possibile (Torregrossa et al., 2023).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>In questo senso, l&#8217;intervento neuropsicologico non mira solo a migliorare i punteggi nei test delle funzioni cognitive, ma anche a <strong>facilitare la reintegrazione lavorativa, sociale e familiare<\/strong>. Alla fine, ci\u00f2 che conta di pi\u00f9 non \u00e8 tanto il punteggio in un test, ma l&#8217;adattamento della persona per riprendere le proprie attivit\u00e0 con qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Esistono diversi strumenti per l&#8217;intervento, dai metodi tradizionali con carta e matita, fino ad altri pi\u00f9 recenti come lo sono le<strong> <\/strong>strumenti digitali. La <strong>evidenza attuale mostra che i programmi informatizzati, la realt\u00e0 virtuale e le piattaforme digitali stanno guadagnando terreno<\/strong>, poich\u00e9 consentono di progettare compiti graduati, personalizzati e con feedback immediato (Ramos-Galarza &amp; Obreg\u00f3n, 2025). <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Negli ultimi anni, l&#8217;integrazione di piattaforme digitali ha trasformato la riabilitazione neuropsicologica, offrendo <strong>ambienti interattivi e flessibili che permettono di regolare la difficolt\u00e0 e il tipo di compiti<\/strong> in base al profilo di ciascun paziente.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:block {\"ref\":31552} \/-->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Una delle pi\u00f9 utilizzate \u00e8 <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/\">NeuronUP<\/a><\/strong>, che fornisce un ampio banco di <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/prodotto\/\">attivit\u00e0 dirette a stimolare attenzione, memoria, funzioni esecutive e cognizione sociale<\/a><\/strong>. Nel caso di persone che hanno subito un TBI, questo tipo di strumenti offre benefici come: <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list {\"ordered\":true} -->\n<ol class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>L&#8217;aumento della motivazione mediante dinamiche gamificate.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Allenare abilit\u00e0 in contesti che simulano la vita quotidiana.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Facilitare il monitoraggio dei progressi con registrazioni oggettive. <\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Garantire continuit\u00e0 all&#8217;intervento in persone con diversit\u00e0 funzionale dopo un TBI, poich\u00e9 la riabilitazione pu\u00f2 svolgersi sia in ambito clinico sia a domicilio. Questo rafforza il trasferimento degli apprendimenti e facilita la partecipazione attiva della famiglia nel processo di recupero.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ol>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Naturalmente, la riabilitazione non si limita al solo aspetto cognitivo. <strong>Include anche la dimensione emotiva, sociale e familiare<\/strong>, che spesso \u00e8 la pi\u00f9 compromessa. Modelli olistici, come quello proposto da Ben-Yishay e Diller, enfatizzano la creazione di un ambiente terapeutico che integri la famiglia e promuova un&#8217;identit\u00e0 coerente del paziente (Ramos-Galarza &amp; Obreg\u00f3n, 2025).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione <\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il TBI non si limita a un unico sintomo, ma tende a ripercuotersi in diverse aree: dalla cognizione all&#8217;emotivit\u00e0 e al comportamento. Per questo la valutazione neuropsicologica \u00e8 cos\u00ec importante, poich\u00e9 ci aiuta a comprendere quali sono le difficolt\u00e0 principali e come queste si relazionano con altre ripercussioni secondarie. In tal modo, diventa la <strong>guida per pianificare interventi pi\u00f9 personalizzati e realmente utili per la vita quotidiana di ciascuna persona<\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->\n<p>La <strong>necessit\u00e0 di professionisti formati nella valutazione e nell&#8217;intervento nel danno cerebrale dopo un TBI<\/strong> \u00e8 indispensabile. Con il progresso della tecnologia medica e l&#8217;aumento della sopravvivenza dopo traumi gravi, sempre pi\u00f9 persone vivono con sequele croniche, il che incrementa la domanda di neuropsicologi specializzati.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Tuttavia, devono essere considerate anche <strong>limitazioni strutturali<\/strong>. L&#8217;accessibilit\u00e0 diseguale ai servizi di neuropsicologia, i costi associati e la mancanza di strumenti per persone con difficolt\u00e0 di spostamento possono rappresentare un problema per la riabilitazione. In questo senso,<strong> la sfida \u00e8 duplice<\/strong>:&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Da un lato, assicurare che i programmi di valutazione e riabilitazione neuropsicologica siano pienamente integrati nei sistemi sanitari, garantendo accesso tempestivo e copertura adeguata.&nbsp;<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Dall&#8217;altro, continuare a promuovere lo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici e di intervento che rafforzino la validit\u00e0 ecologica e facilitino l&#8217;accesso, come NeuronUP.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>L&#8217;intervento nel TBI \u00e8 una sfida clinica e sociale<\/strong>; comprenderlo dalla prospettiva della diaschisi ci ricorda che il cervello funziona come una rete interdipendente e che, dopo la lesione, il recupero implica molto pi\u00f9 che guarire un&#8217;area puntuale. La neuropsicologia, con la sua capacit\u00e0 di valutare e accompagnare i processi di riorganizzazione cerebrale, si erge come una disciplina centrale per migliorare gli esiti funzionali, prevenire la cronicizzazione dei sintomi e favorire una vera reintegrazione personale, familiare e lavorativa.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Il futuro dell&#8217;assistenza nel TBI dipender\u00e0 in larga misura dalla nostra capacit\u00e0 di consolidare la neuropsicologia come pilastro imprescindibile nell&#8217;approccio integrale a queste lesioni.<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliograf\u00eda <\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<li class=\"has-sm-font-size\">Boggs, J., et al. (2024). Metabolic diaschisis after TBI. <em>Neuroscience Letters<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<li class=\"has-sm-font-size\">Carrera, E., &amp; Tononi, G. (2014). Diaschisis: past, present, future. <em>Brain<\/em>, 137(9), 2408\u20132422.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<li class=\"has-sm-font-size\">Chantsoulis, M., et al. (2015). Neuropsychological rehabilitation for traumatic brain injury patients. <em>Annals of Agricultural and Environmental Medicine, 22<\/em>(2), 368\u2013379.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<li class=\"has-sm-font-size\">Halalmeh, D. R., et al. (2024). The role of neuropsychology in traumatic brain injury: Comprehensive literature review. <em>World Neurosurgery, 183<\/em>, 128\u2013143.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<li class=\"has-sm-font-size\">Le Prieult, H., et al. (2017). Transhemispheric diaschisis in TBI models. <em>Journal of Neurotrauma<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<li class=\"has-sm-font-size\">Ramos-Galarza, C., &amp; Obreg\u00f3n, J. (2025). Neuropsychological Rehabilitation for Traumatic Brain Injury: A Systematic Review. <em>Journal of Clinical Medicine, 14<\/em>(4), 1287.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<li class=\"has-sm-font-size\">Sarmati, A. (2022). Diaschisis revisited: clinical implications. <em>Neuropsychologia<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<li class=\"has-sm-font-size\">Sherer, M., &amp; Novack, T. A. (2003). <em>Neuropsychological assessment after traumatic brain injury in adults<\/em>. Psychology Press.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<li class=\"has-sm-font-size\">Torregrossa, W., et al. (2023). Neuropsychological Assessment in Patients with Traumatic Brain Injury. <em>Biomedicines, 11<\/em>(7), 1991.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"70px\"} -->\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:group {\"className\":\"p-4 br-0111\",\"backgroundColor\":\"alt\",\"layout\":{\"type\":\"constrained\"}} -->\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background\"><!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sulla valutazione e l&#8217;intervento del TBI con diaschisi<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"20px\"} -->\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:pb\/accordion-item {\"titleTag\":\"h3\",\"uuid\":475050} -->\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-475050\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Che cos&#8217;\u00e8 la diaschisi dopo un trauma cranioencefalico?<\/h3><div id=\"ac-475050\" class=\"c-accordion__content\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>La diaschisi \u00e8 una disconnessione funzionale delle reti cerebrali dopo un TBI, che riduce l&#8217;attivit\u00e0 in regioni distanti dalla lesione diretta. Perci\u00f2 i sintomi possono non corrispondere alla localizzazione anatomica e influenzare memoria, attenzione, velocit\u00e0 di elaborazione, funzioni esecutive e cognizione sociale.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div><\/div>\n<!-- \/wp:pb\/accordion-item -->\n\n<!-- wp:pb\/accordion-item {\"titleTag\":\"h3\",\"uuid\":475051} -->\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-475051\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Cosa offre la neuroimmagine per rilevare la diaschisi nel TBI?<\/h3><div id=\"ac-475051\" class=\"c-accordion__content\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>La risonanza magnetica funzionale (RMf) e l&#8217;imaging con tensore di diffusione possono mostrare interruzioni della sostanza bianca e della connettivit\u00e0 tra regioni. La tomografia a emissione di positroni (PET) pu\u00f2 rivelare ipometabolismo remoto compatibile con diaschisi. Queste tecniche aiutano a caratterizzare il danno e a monitorare i cambiamenti, orientando gli obiettivi di riabilitazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div><\/div>\n<!-- \/wp:pb\/accordion-item -->\n\n<!-- wp:pb\/accordion-item {\"titleTag\":\"h3\",\"uuid\":475052} -->\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-475052\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Come si struttura la valutazione neuropsicologica nel TBI con diaschisi?<\/h3><div id=\"ac-475052\" class=\"c-accordion__content\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>Nella fase acuta si utilizzano scale osservazionali (Glasgow, Coma Recovery Scale-Revised, Valutazione della Disabilit\u00e0). Quando il paziente \u00e8 in grado di eseguire compiti, si applicano screening (MMSE, MoCA) e poi test per domini. Di solito si combina una batteria completa con sottotest, adattando la durata alla fatica.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div><\/div>\n<!-- \/wp:pb\/accordion-item -->\n\n<!-- wp:pb\/accordion-item {\"titleTag\":\"h3\",\"uuid\":475053} -->\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-475053\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Quali test valutano memoria e attenzione dopo il TBI?<\/h3><div id=\"ac-475053\" class=\"c-accordion__content\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>Per la memoria si impiegano RAVLT, WMS-IV e la Figura Complessa di Rey-Osterrieth. Per attenzione e velocit\u00e0 di elaborazione si usano CPT-3, TOVA, Trail Making Test A\/B e SDMT. La selezione dipende dalla fase, dal livello di coscienza e dagli obiettivi clinici.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div><\/div>\n<!-- \/wp:pb\/accordion-item -->\n\n<!-- wp:pb\/accordion-item {\"titleTag\":\"h3\",\"uuid\":475054} -->\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-475054\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Come si riabilitano le funzioni esecutive e la cognizione sociale?<\/h3><div id=\"ac-475054\" class=\"c-accordion__content\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>La riabilitazione si basa su integralit\u00e0, avvio precoce, personalizzazione e lavoro di squadra. Pu\u00f2 mirare a restaurazione, compensazione o sostituzione con ausili esterni. Pu\u00f2 inoltre stimolare reti depresse dalla diaschisi per favorire la riorganizzazione. L&#8217;obiettivo \u00e8 migliorare l&#8217;autonomia e la reintegrazione sociale, familiare e lavorativa, non solo i punteggi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div><\/div>\n<!-- \/wp:pb\/accordion-item -->\n\n<!-- wp:pb\/accordion-item {\"titleTag\":\"h3\",\"uuid\":475055} -->\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-475055\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">6. Quali limitazioni e rischi considerare nella riabilitazione post-TBI?<\/h3><div id=\"ac-475055\" class=\"c-accordion__content\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>Il pronostico \u00e8 multifattoriale (et\u00e0, gravit\u00e0, rapidit\u00e0 d&#8217;intervento e supporto familiare). Devono essere considerate affaticamento, limitazioni emotive e barriere d&#8217;accesso (costi, spostamento, disponibilit\u00e0 dei servizi). Gli strumenti digitali e l&#8217;intervento domiciliare possono supportare il follow-up, ma \u00e8 opportuno coordinarsi con un team clinico.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div><\/div>\n<!-- \/wp:pb\/accordion-item --><\/div>\n<!-- \/wp:group -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo su&nbsp;<strong>TBI e diaschisi: come valutare, intervenire e stimare il pronostico nella neuroriabilitazione<\/strong>, probabilmente ti interesseranno questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n<!-- wp:acf\/mai-post-grid {\"name\":\"acf\/mai-post-grid\",\"data\":{\"show\":[\"image\",\"title\"],\"_show\":\"mai_grid_block_show\",\"title_size\":\"lg\",\"_title_size\":\"mai_grid_block_title_size\",\"image_orientation\":\"landscape\",\"_image_orientation\":\"mai_grid_block_image_orientation\",\"image_position\":\"full\",\"_image_position\":\"mai_grid_block_image_position\",\"align_text\":\"start\",\"_align_text\":\"mai_grid_block_align_text\",\"boxed\":\"1\",\"_boxed\":\"mai_grid_block_boxed\",\"border_radius\":\"\",\"_border_radius\":\"mai_grid_block_border_radius\",\"columns\":\"3\",\"_columns\":\"mai_grid_block_columns\",\"columns_responsive\":\"0\",\"_columns_responsive\":\"mai_grid_block_columns_responsive\",\"align_columns\":\"start\",\"_align_columns\":\"mai_grid_block_align_columns\",\"align_columns_vertical\":\"\",\"_align_columns_vertical\":\"mai_grid_block_align_columns_vertical\",\"column_gap\":\"lg\",\"_column_gap\":\"mai_grid_block_column_gap\",\"row_gap\":\"lg\",\"_row_gap\":\"mai_grid_block_row_gap\",\"margin_top\":\"\",\"_margin_top\":\"mai_grid_block_margin_top\",\"margin_bottom\":\"\",\"_margin_bottom\":\"mai_grid_block_margin_bottom\",\"post_type\":[\"post\"],\"_post_type\":\"mai_grid_block_post_type\",\"query_by\":\"\",\"_query_by\":\"mai_grid_block_query_by\",\"posts_per_page\":\"6\",\"_posts_per_page\":\"mai_grid_block_posts_per_page\",\"offset\":\"0\",\"_offset\":\"mai_grid_block_posts_offset\",\"date_after\":\"\",\"_date_after\":\"mai_grid_block_posts_date_after\",\"date_before\":\"\",\"_date_before\":\"mai_grid_block_posts_date_before\",\"orderby\":\"rand\",\"_orderby\":\"mai_grid_block_posts_orderby\",\"order\":\"DESC\",\"_order\":\"mai_grid_block_posts_order\",\"post__not_in\":\"\",\"_post__not_in\":\"mai_grid_block_post_not_in\",\"excludes\":[\"exclude_current\"],\"_excludes\":\"mai_grid_block_posts_exclude\",\"disable_entry_link\":\"0\",\"_disable_entry_link\":\"mai_grid_block_disable_entry_link\",\"no_results\":\"\",\"_no_results\":\"mai_grid_block_no_results\",\"post_grid_clone\":\"\",\"_post_grid_clone\":\"mai_post_grid_clone\"},\"mode\":\"preview\"} \/--><!-- \/wp:post-content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Martha Valeria Medina Rivera, neuropsicologa di NeuronUP, presenta una guida clinica per valutare e riabilitare le difficolt\u00e0 cognitive dopo un traumatismo cranioencefalico (TBI) quando \u00e8 presente la diaschisi.&nbsp; 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