
{"id":46803,"date":"2026-01-13T07:30:00","date_gmt":"2026-01-13T05:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=46803"},"modified":"2026-01-13T07:30:00","modified_gmt":"2026-01-13T05:30:00","slug":"terapia-di-reminiscenza-per-l-alzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-alzheimer\/terapia-di-reminiscenza-per-l-alzheimer\/","title":{"rendered":"Reminiscenza nell&#8217;Alzheimer: come applicare tecniche e strumenti innovativi per migliorare la stimolazione cognitiva"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Il neuropsicologo David Ochoa Maxi presenta <strong>come applicare la terapia della reminiscenza nelle persone con Alzheimer <\/strong>per potenziare la loro memoria, identit\u00e0 e benessere emotivo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-left br-0101 has-heading-color has-alt-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-9977f39644c26eb4f63a12bc979ba5a9 has-xl-margin-top has-xxl-margin-bottom wp-block-paragraph\">La <strong>reminiscenza nell&#8217;Alzheimer<\/strong> consiste nell&#8217;evocare ricordi significativi mediante fotografie, musica, oggetti o ambienti immersivi. Questa tecnica <strong>facilita l&#8217;attivazione della memoria autobiografica, potenzia l&#8217;orientamento temporale e migliora lo stato emotivo<\/strong> del paziente. Le linee guida cliniche e gli studi recenti ne confermano l&#8217;utilit\u00e0 nelle fasi lievi, moderate e avanzate della malattia.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un ricordo pu\u00f2 migliorare la vita di una persona con <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/malattie-neurodegenerative\/morbo-di-alzheimer\/\">Alzheimer<\/a>?<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 una delle domande che ci poniamo quando vogliamo capire quali siano le vie d&#8217;intervento che migliorano la qualit\u00e0 di vita degli utenti con questa malattia. E s\u00ec, un ricordo non \u00e8 solo un percorso nel tempo verso un momento concreto della nostra vita, rappresenta anche quella chiave che ci permette di riconoscerci all&#8217;interno della nostra storia e di ancorarci al presente a partire dal cammino percorso.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo si propongono varie linee d&#8217;intervento, una di esse \u00e8 la terapia della reminiscenza (evocazione strutturata di ricordi personali mediante conversazioni e stimoli come fotografie, musica o oggetti). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa terapia si \u00e8 <strong>consolidata come una delle interventi psicosociali pi\u00f9 studiati per le demenze<\/strong>, soprattutto quando comprendiamo i limiti propri della malattia, dalla diagnosi fino alle fasi di evoluzione, per cui la praticit\u00e0 e la semplicit\u00e0 nella sua applicazione non si presentano solo come una via d&#8217;accesso alla memorabilit\u00e0, ma favoriscono il benessere psicologico anche nelle persone anziane senza deterioramento cognitivo evidente, suggerendo cos\u00ec un potenziale preventivo e interventivo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2 in questo articolo parleremo dell&#8217;uso della terapia della reminiscenza, della sua applicazione nei pazienti con Alzheimer considerando ciascuna delle fasi della malattia, studieremo anche l&#8217;uso di nuove tecnologie e come questa terapia contribuisca al miglioramento cognitivo ed emotivo di ciascuno dei partecipanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Come funziona la terapia della reminiscenza nelle persone con Alzheimer?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il Centro di Referenza Statale per l&#8217;Assistenza alle Persone con Alzheimer (2011) la terapia della reminiscenza (TR) consiste nella <strong>discussione di attivit\u00e0, eventi ed esperienze passate, generalmente con l&#8217;aiuto di ricordi tangibili<\/strong> che fungano da innesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/testimonianze\/afa-rioja-e-neuronup-dieci-anni-di-neuroriabilitazione-insieme\/\">una delle terapie non farmacologiche pi\u00f9 utilizzate nei centri di assistenza per persone con demenza<\/a><\/strong>, poich\u00e9 sembra particolarmente adatta ai loro problemi di memoria, caratterizzati da gravi difficolt\u00e0 nel ricordare eventi recenti, ma relativo buon ricordo della vita passata, specialmente dell&#8217;infanzia e della prima et\u00e0 adulta. Concentrarsi sulle capacit\u00e0 e sui ricordi preservati <strong>promuove la comunicazione e permette alla persona di connettersi con il suo passato e recuperare il senso della propria identit\u00e0 personale<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo considerare la terapia della reminiscenza come un<strong> intervento al confine tra le <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-alzheimer\/riabilitazione-cognitiva-per-persone-con-alzheimer\/\">terapie rivolte alla stimolazione<\/a> cognitiva e quelle rivolte all&#8217;aspetto emotivo<\/strong>, con potenziali effetti interattivi sulla memoria autobiografica e sul benessere psicologico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terapia della reminiscenza si basa su <strong>due principi<\/strong>:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Riattivare la memoria autobiografica<\/strong> mediante indizi sensoriali, e<\/li>\n\n\n\n<li><strong>favorire l&#8217;interazione sociale e l&#8217;identit\u00e0 personale<\/strong>.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Clinicamente, la sua applicazione pu\u00f2 avvenire in formato individuale o di gruppo, mostrando <strong>benefici nella memoria episodica\/autobiografica<\/strong> (Kirk et al., 2019). Inoltre, si \u00e8 osservata una <strong>riduzione dei sintomi depressivi e un aumento della soddisfazione di vita<\/strong>, il che migliora aspetti comportamentali come l&#8217;apatia e la comunicazione (Cammisuli et al., 2022). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evidenza scientifica mostra <strong>effetti moderati su parametri psicosociali e risultati misti sulla cognizione globale<\/strong>, studi riportano miglioramenti nell&#8217;autobiografia e nella qualit\u00e0 di vita, secondo Woods et al. (2018) questa ampiezza varia in funzione della forma, della durata e del contesto dell&#8217;intervento, per cui vanno considerate le limitazioni abituali: eterogeneit\u00e0 metodologica, piccoli campioni e scarsi follow-up a lungo termine.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La reminiscenza <strong>si differenzia da altre terapie cognitive per il suo focus autobiografico e psicosociale pi\u00f9 orientato all&#8217;identit\u00e0<\/strong> (molto importante nei pazienti con demenza) rispetto a interventi puri di stimolazione cognitiva.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-neuronup wp-block-embed-neuronup\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"QbK2PqoqLe\"><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/testimonianze\/stimolazione-cognitiva-in-afa-rioja-con-neuronup\/\">Stimolazione cognitiva presso AFA Rioja con NeuronUP<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"\u201cStimolazione cognitiva presso AFA Rioja con NeuronUP\u201d \u2014 NeuronUP\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/testimonianze\/stimolazione-cognitiva-in-afa-rioja-con-neuronup\/embed\/#?secret=lxCeVawRj3#?secret=QbK2PqoqLe\" data-secret=\"QbK2PqoqLe\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. Come applicare la reminiscenza nell&#8217;Alzheimer<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-lalzheimer\/10-esercizi-di-stimolazione-cognitiva-per-persone-con-il-morbo-di-alzheimer\/\">attivit\u00e0 di stimolazione<\/a>, la struttura delle sessioni \u00e8 fondamentale per mantenere un livello ottimale di rendimento dell&#8217;utente cos\u00ec come il suo coinvolgimento nelle attivit\u00e0 da svolgere; una corretta pianificazione permette di compensare i limiti propri di ciascun profilo cognitivo, in particolare nelle persone con demenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le linee guida cliniche raccomandano <strong>sessioni settimanali o bisettimanali di 30\u201360 minuti per periodi da sei a dodici settimane<\/strong>. L&#8217;American Occupational Therapy Association (AOTA, 2024) suggerisce di effettuare questi interventi in ambienti tranquilli e familiari, utilizzando materiali personali come fotografie, musica o aromi che fungano da stimolo mnestico, consultando sempre i familiari e i rappresentanti dell&#8217;utente al fine di evitare l&#8217;uso di materiali che possano generare ricordi spiacevoli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 <strong>importante enfatizzare l&#8217;importanza di strutturare domande tipo<\/strong>: chi, quando, dove per stimolare dettagli concreti e registrare i temi che generano risposte positive; questo pu\u00f2 aiutarci a mantenere quella linea di memorabilit\u00e0 positiva, evitando di evocare ricordi potenzialmente dolorosi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3.1. Come adattare la reminiscenza a ogni fase dell&#8217;Alzheimer<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fase della malattia di Alzheimer pu\u00f2 essere un buon punto per la pianificazione e la selezione degli stimoli all&#8217;interno della terapia della reminiscenza. <\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Terapia della reminiscenza nelle fasi lievi dell&#8217;Alzheimer<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle <strong>fasi lievi<\/strong> della malattia di Alzheimer si pu\u00f2 sfruttare il fatto che i deficit nella memoria biografica e episodica non sono del tutto marcati e <strong>usare questo tipo di informazioni come ancoraggio<\/strong> per lo sviluppo di altre attivit\u00e0; per esempio, Kirk et al. (2019) raccomandano di concentrarsi su ricordi autobiografici dettagliati, impiegando materiali scritti e domande aperte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Terapia della reminiscenza nelle fasi moderate dell&#8217;Alzheimer<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le <strong>fasi moderate<\/strong>, dove i deficit di memoria si associano spesso ad altri come orientamento, attenzione, linguaggio, oltre a mostrare sintomatologia ansiosa o depressiva, Kudlicka et al. (2019) <strong>consigliano di dare priorit\u00e0 a stimoli sensoriali<\/strong>: musica, oggetti familiari e routine ripetitive che riducano l&#8217;ansia e rafforzino l&#8217;identit\u00e0 del paziente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Terapia della reminiscenza nelle fasi avanzate dell&#8217;Alzheimer<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella <strong>fase avanzata<\/strong>, gli interventi devono privilegiare sessioni brevi e altamente sensoriali, con l&#8217;<strong>obiettivo di mantenere il conforto emotivo pi\u00f9 che la memoria dichiarativa<\/strong>. Secondo il Centro di Referenza Statale per l&#8217;Assistenza alle Persone con Alzheimer (2011), anche nelle fasi severe l&#8217;evocazione di stimoli noti pu\u00f2 generare benessere e connessione emotiva.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. Uso della tecnologia e della realt\u00e0 virtuale nella terapia della reminiscenza per l&#8217;Alzheimer<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;uso di ambienti immersivi ha aperto nuove possibilit\u00e0 per il lavoro di reminiscenza nell&#8217;Alzheimer. In uno studio multicentrico, Saredakis et al. (2021) osservarono che la <strong>terapia della reminiscenza con realt\u00e0 virtuale ridusse l&#8217;apatia e aument\u00f2 la partecipazione emotiva<\/strong> nei residenti di strutture geriatriche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, Mao et al. (2024) hanno rilevato in una revisione sistematica che le <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/tendenze-attuali-nel-trattamento-delle-malattie-neurodegenerative\/\">esperienze virtuali personalizzate<\/a> possono rafforzare la connessione con ricordi passati<\/strong>, sebbene siano ancora necessari studi clinici randomizzati di maggiori dimensioni per confermare tali risultati.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4.1. Realt\u00e0 virtuale e realt\u00e0 aumentata per il lavoro di reminiscenza nell&#8217;Alzheimer, lo studio pilota del CRE Alzheimer<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal Centro di Riferimento Statale per l&#8217;Assistenza alle Persone con Alzheimer (CRE Alzheimer), \u00e8 stato proposto uno <strong>studio pilota per esaminare come questo tipo di intervento possa essere utile se utilizzato con realt\u00e0 virtuale (RV)<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio, guidato da Figueiredo (2025) con il supporto del personale tecnico del centro, ha analizzato nel corso di quattro sessioni queste interazioni. La durata approssimativa di ciascuna seduta \u00e8 stata di 90 minuti, durante i quali \u00e8 stata stimolata la memoria episodica di ogni paziente attraverso diversi supporti visivi: fotografie analogiche, tablet e realt\u00e0 virtuale. Gli stimoli visivi utilizzati sono stati presentati con un&#8217;estetica in bianco e nero, rafforzando il legame emotivo e facilitando l&#8217;evocazione di ricordi del passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la conclusione dello studio pilota si \u00e8 osservata una <strong>chiara tendenza positiva nel benessere dopo le sedute<\/strong>. Sebbene il test <em>t <\/em>non abbia evidenziato significativit\u00e0 statistica al 95% (a causa della natura dello studio), la grande dimensione dell&#8217;effetto (d \u2248 1.05) indica che <strong>il cambiamento \u00e8 sostanziale e rilevante in termini pratici<\/strong>, riflettendo un miglioramento notevole nella percezione del benessere (variabile misurata prima e dopo l&#8217;intervento mediante una scala tipo Likert \u201cHappy Faces&#8221;).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"850\" height=\"256\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/escala-lickert.webp\" alt=\"Scala Likert di cinque facce con espressioni che vanno da Molto Triste a Molto Felice per valutare il benessere durante la reminiscenza\" class=\"wp-image-46808\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/escala-lickert-300x90.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/escala-lickert-768x231.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/escala-lickert.webp 850w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Scala tipo Likert \u201cHappy Faces\u201d per misurare la percezione del benessere prima e dopo l&#8217;attivit\u00e0 di reminiscenza con realt\u00e0 virtuale.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una maggiore esemplificazione di questi casi possiamo aggiungere alcuni commenti dei partecipanti dopo l&#8217;intervento, menzionando che:<em> \u201csembrava che potessi toccarlo\u201d<\/em>; <em>\u201cla cosa bella \u00e8 che puoi percorrere tutto come se fossi l\u00ec\u201d<\/em>; <em>\u201ccon gli occhiali puoi vedere tutto intorno e muoverti, entrare nel bar o passeggiare per la piazza\u201d<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>caso dell&#8217;utente chiamato J.S. <\/strong>potrebbe essere un altro esempio di interesse, poich\u00e9 durante l&#8217;attivit\u00e0 ha potuto ricordare la sua infanzia e l&#8217;inizio della sua attivit\u00e0 lavorativa vedendo la \u2018Casa de las conchas\u2019, un ricordo positivo che \u00e8 rimasto latente nei giorni successivi all&#8217;intervento, nonostante l&#8217;oblio di aver partecipato all&#8217;attivit\u00e0 con gli occhiali per la realt\u00e0 virtuale.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"526\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imagen-del-Estudio-Piloto-Reminiscencia-y-Realidad-Virtual-desarrollado-en-el-CREA-Alzheimer-\u2013-Salamanca-2025-4.2-Recomendaciones-para-integrar-la-tecnologia-sin-sustituir-la-parte-humana.webp\" alt=\"Uomo con visore per la realt\u00e0 virtuale seduto, che guarda uno schermo con immagini, in uno studio pilota di reminiscenza per stimolazione cognitiva nell'Alzheimer.\" class=\"wp-image-46809\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imagen-del-Estudio-Piloto-Reminiscencia-y-Realidad-Virtual-desarrollado-en-el-CREA-Alzheimer-\u2013-Salamanca-2025-4.2-Recomendaciones-para-integrar-la-tecnologia-sin-sustituir-la-parte-humana-285x300.webp 285w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imagen-del-Estudio-Piloto-Reminiscencia-y-Realidad-Virtual-desarrollado-en-el-CREA-Alzheimer-\u2013-Salamanca-2025-4.2-Recomendaciones-para-integrar-la-tecnologia-sin-sustituir-la-parte-humana.webp 500w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Immagine dello Studio Pilota \u201cReminiscenza e Realt\u00e0 Virtuale\u201d sviluppato presso il CREA Alzheimer \u2013 Salamanca 2025.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4.2. Raccomandazioni per integrare la tecnologia senza sostituire la componente umana<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante riconoscere i limiti di questo tipo di strumenti. Sorrentino et al. (2024) avvertono che <strong>la tecnologia deve essere intesa come un mezzo per amplificare l&#8217;evocazione, non per sostituire l&#8217;interazione umana.<\/strong> La presenza del terapeuta o del caregiver rimane essenziale per interpretare le risposte emotive e offrire contenimento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle interviste post-intervento dello studio pilota, la maggior parte degli utenti ha menzionato l&#8217;importanza di condividere le impressioni con i professionisti responsabili dell&#8217;attivit\u00e0, mostrando un miglioramento del loro umore, gratitudine e una maggiore adesione alle nuove tecnologie quando i professionisti accompagnano attivamente le sedute; ci\u00f2 rafforza quanto affermato da Saredakis et al. (2021), che sostiene che <strong>la combinazione di strumenti digitali e accompagnamento umano produce i migliori risultati clinici<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-4 has-custom-2-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:70%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color has-link-color has-lg-font-size wp-elements-34bd87f6784eca4fe2ab3329cf1ba56b\">Ottenere un <strong>programma di stimolazione cognitiva<\/strong> per i malati di Alzheimer<\/h2>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:30%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-75 is-style-default\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/redirect\/?target=typeform\/afariojait?utm_first_source=Web&#038;utm_first_campaign_name=Use_case_afarioja\"><strong>Clicca qui<\/strong><\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. Come la reminiscenza sta migliorando la vita delle persone con Alzheimer<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studi evidenziano l&#8217;impatto trasformativo di questa terapia nella vita quotidiana. Kirk et al. (2019) hanno documentato il caso di un paziente che, dopo aver partecipato a un programma di reminiscenza immersiva di cinque settimane, <strong>ha mostrato un recupero notevole nella sua capacit\u00e0 di raccontare episodi autobiografici e un aumento della sua espressivit\u00e0 emotiva<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo, Saredakis et al. (2021) hanno riportato <strong>miglioramenti significativi nell&#8217;umore e nella motivazione nelle persone con Alzheimer<\/strong> ospitate in istituti dopo aver partecipato a sessioni di reminiscenza tramite realt\u00e0 virtuale. Questi risultati riflettono come la combinazione di ricordi significativi, stimolazione sensoriale e accompagnamento empatico possa migliorare la qualit\u00e0 della vita anche nelle fasi moderate della malattia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le evidenze confermano che <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-alzheimer\/laboratorio-cognitivo-con-neuronup-per-persone-anziane-con-alzheimer\/\">la reminiscenza costituisce un intervento non farmacologico efficace<\/a> per promuovere il benessere psicosociale e rafforzare l&#8217;identit\u00e0 nelle persone con Alzheimer, soprattutto quando la sua applicazione \u00e8 pianificata in un quadro di sedute settimanali e sotto un accompagnamento terapeutico che permetta sia di consolidare l&#8217;aderenza alla terapia, sia di favorire il miglioramento emotivo anche al di fuori dell&#8217;ambito di applicazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2, oltre a dipendere da una corretta strutturazione, dall&#8217;adattamento per fasi e dalla presenza umana come asse del processo, deve essere considerato come un&#8217;ulteriore via di intervento. I prossimi studi che verranno condotti dovranno analizzare l&#8217;efficacia degli interventi con nuove tecnologie rispetto a quelli tradizionali, ponendo un&#8217;enfasi speciale sulle terapie immersive, che potrebbero essere utili nelle fasi avanzate quando la soglia sensoriale \u00e8 l&#8217;oggetto di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come conclude il Centro di Riferimento Statale per l&#8217;Assistenza alle Persone con Alzheimer (2011), pi\u00f9 che recuperare il passato, la reminiscenza nell&#8217;Alzheimer permette di dargli un nuovo significato, aiutando la persona a sentirsi ancora parte della propria storia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7. Bibliografia <\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">American Occupational Therapy Association. (2024). <em>Occupational therapy practice guidelines for adults living with dementia<\/em>. American Occupational Therapy Association. https:\/\/doi.org\/10.5014\/ajot.2024.078101&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Cammisuli, D. M., Danti, S., Bosinelli, F., &amp; Cipriani, G. (2022). Effects of reminiscence therapy on cognition, depression and quality of life in older adults with mild-to-moderate dementia: A systematic overview. <em>Journal of Clinical Medicine, 11<\/em>(19), 5752. https:\/\/doi.org\/10.3390\/jcm11195752&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Centro di Riferimento Statale per l&#8217;Assistenza alle Persone con Alzheimer. (2011). <em>Terapia della reminiscenza<\/em>. Instituto de Mayores y Servicios Sociales (IMSERSO).&nbsp;<br>https:\/\/crealzheimer.imserso.es\/documents\/20123\/1021826\/monogr_reminiscencia.pdf&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Figueiredo, M., P\u00e9rez Gonz\u00e1lez, C., Josan Lalgi, T., &amp; P\u00e9rez-S\u00e1ez, E. (2025, 9 de septiembre). <em>Ricorda e condividi: Terapia della reminiscenza con realt\u00e0 virtuale<\/em>. Blog del Centro di Riferimento Statale per l&#8217;Assistenza alle Persone con Alzheimer e altre Demenze (CRE Alzheimer). https:\/\/blogcrea.imserso.es\/-\/recuerda-y-comparte-terapia-de-reminiscencia-con realidad-virtual&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kirk, M., Rasmussen, K. W., Overgaard, S. B., &amp; Berntsen, D. (2019). Five weeks of immersive reminiscence therapy improves autobiographical memory in Alzheimer\u2019s disease. <em>Memory, 27<\/em>(4), 441\u2013454. https:\/\/doi.org\/10.1080\/09658211.2018.1515960&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kudlicka, A., Martyr, A., Bahar-Fuchs, A., Sabates, J., Woods, B., &amp; Clare, L. (2023). Cognitive rehabilitation for people with mild to moderate dementia. The Cochrane database of systematic reviews, 6(6), CD013388. https:\/\/doi.org\/10.1002\/14651858.CD013388.pub2&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Mao, Q., Zhao, Z., Yu, L., Zhao, Y., &amp; Wang, H. (2024). The effects of virtual reality\u2013based reminiscence therapy on older adults with cognitive impairment: Systematic review. <em>Frontiers in Psychology, 15<\/em>, 1392145. https:\/\/doi.org\/10.2196\/53348&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Saredakis, D., Keage, H. A. D., Corlis, M., Ghezzi, E. S., &amp; Loetscher, T. (2021). The effect of reminiscence therapy using virtual reality on apathy in residential aged care: Multisite nonrandomized controlled trial. <em>Journal of Medical Internet Research, 23<\/em>(9), e29210. https:\/\/doi.org\/10.2196\/29210&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Sorrentino, M., Fiorilla, C., Mercogliano, M., Esposito, F., Stilo, I., Affinito, G., Moccia, M., Lavorgna, L., Salvatore, E., Maida, E., Barbi, E., Triassi, M., &amp; Palladino, R. (2024). <em>Technological interventions in European dementia care: A systematic review of acceptance and attitudes among people living with dementia, caregivers, and healthcare workers. Frontiers in Neurology, 15<\/em>, 1474336. https:\/\/doi.org\/10.3389\/fneur.2024.1474336&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Woods, B., O\u2019Philbin, L., Farrell, E. M., Spector, A. E., &amp; Orrell, M. (2018). Reminiscence therapy for dementia. <em>Cochrane Database of Systematic Reviews, 2018<\/em>(3), CD001120. https:\/\/doi.org\/10.1002\/14651858.CD001120.pub3<\/li>\n<\/ul>\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sulla terapia della reminiscenza nell&#8217;Alzheimer <\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-468030\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Che cos&#8217;\u00e8 la terapia della reminiscenza?<\/h3><div id=\"ac-468030\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terapia della reminiscenza \u00e8 un intervento non farmacologico che utilizza ricordi personali e stimoli sensoriali (fotografie, oggetti, musica o ambienti digitali) per attivare la memoria autobiografica in persone con Alzheimer. I suoi principali benefici includono un miglioramento della comunicazione, la riduzione dell&#8217;apatia e dei sintomi depressivi, un maggiore orientamento temporale e un significativo rafforzamento dell&#8217;identit\u00e0 personale. L&#8217;evidenza scientifica mostra miglioramenti nella memoria autobiografica, nell&#8217;umore e nella qualit\u00e0 della vita, specialmente nelle fasi lievi e moderate, con effetti moderati ma coerenti secondo revisioni sistematiche e studi clinici. Funziona riattivando reti mnestiche preservate mediante indizi sensoriali e promuovendo l&#8217;interazione sociale significativa.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-468031\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Come pu\u00f2 la reminiscenza migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone con Alzheimer?<\/h3><div id=\"ac-468031\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La reminiscenza nell&#8217;Alzheimer potenzia l&#8217;attivazione della memoria autobiografica, facilita l&#8217;orientamento temporale e rafforza l&#8217;identit\u00e0 personale. In contesti terapeutici \u00e8 associata a una riduzione dell&#8217;apatia e dei sintomi depressivi, migliorando il coinvolgimento emotivo del paziente nelle sedute di stimolazione cognitiva.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-468032\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Qual \u00e8 la differenza tra la reminiscenza e la stimolazione cognitiva?<\/h3><div id=\"ac-468032\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stimolazione cognitiva si concentra sull&#8217;allenamento di funzioni cognitive generali come attenzione, memoria o linguaggio attraverso compiti strutturati. Invece, la terapia della reminiscenza utilizza ricordi autobiografici e stimoli personali per rafforzare l&#8217;identit\u00e0, promuovere emozioni positive e migliorare la comunicazione. Mentre la stimolazione cognitiva mira a migliorare le prestazioni funzionali, la reminiscenza lavora sulla connessione emotiva con la propria storia, integrando aspetti cognitivi e affettivi. Per questo motivo, la reminiscenza \u00e8 particolarmente efficace nella demenza per potenziare il benessere psicologico e l&#8217;identit\u00e0 personale, anche nelle fasi avanzate.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-468033\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Come adattare la reminiscenza nell&#8217;Alzheimer in base al grado di deterioramento cognitivo?<\/h3><div id=\"ac-468033\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle fasi lievi si impiegano ricordi dettagliati e domande aperte; nelle fasi moderate si danno priorit\u00e0 agli stimoli sensoriali; e nelle fasi avanzate interventi brevi e altamente sensoriali focalizzati sul comfort emotivo.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-468034\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Quanto dura un programma di reminiscenza e quante sedute sono raccomandate?<\/h3><div id=\"ac-468034\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le linee guida cliniche consigliano sedute settimanali o bisettimanali di 30-60 minuti per sei-dodici settimane, in ambienti tranquilli e familiari, con materiali personalizzati e accompagnamento professionale costante.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-468035\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">6. Come si pu\u00f2 integrare la realt\u00e0 virtuale o aumentata nella reminiscenza nell&#8217;Alzheimer?<\/h3><div id=\"ac-468035\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tecnologie immersive permettono di ricreare ambienti familiari e ricordi personali. Studi con realt\u00e0 virtuale mostrano una riduzione dell&#8217;apatia, un aumento della partecipazione emotiva e un&#8217;esperienza terapeutica pi\u00f9 coinvolgente.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-468036\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">7. Che ruolo hanno le terapie non farmacologiche nella demenza all&#8217;interno dell&#8217;intervento cognitivo?<\/h3><div id=\"ac-468036\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le terapie non farmacologiche nella demenza sono l&#8217;asse dell&#8217;intervento integrale. Permettono di lavorare sulla funzionalit\u00e0, l&#8217;autonomia e il benessere senza dipendere esclusivamente dai farmaci. <br>L&#8217;uso di ambienti immersivi amplifica l&#8217;impatto della reminiscenza ricreando scenari significativi del passato. La realt\u00e0 virtuale facilita l&#8217;evocazione emotiva e il coinvolgimento attivo, mantenendo la presenza del terapeuta come mediatore essenziale per interpretare e modulare le risposte affettive. <\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-468037\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">8. Quali precauzioni devono essere prese prima di applicare una seduta di reminiscenza a persone con demenza avanzata?<\/h3><div id=\"ac-468037\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna evitare l&#8217;uso di stimoli che evocano ricordi dolorosi, privilegiando ambienti tranquilli e familiari, con l&#8217;accompagnamento di un terapeuta che interpreti le reazioni emotive e garantisca il benessere del paziente.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-468038\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">9. Perch\u00e9 la combinazione di ricordi e stimolazione sensoriale migliora la memoria autobiografica?<\/h3><div id=\"ac-468038\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli stimoli visivi, uditivi e olfattivi agiscono come indizi che riattivano reti neuronali legate alla memoria episodica. Questa integrazione sensoriale favorisce la riconnessione con esperienze di vita e rafforza l&#8217;identit\u00e0, generando un effetto terapeutico pi\u00f9 duraturo rispetto ai compiti puramente cognitivi.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sulla <strong>terapia di reminiscenza nell&#8217;Alzheimer<\/strong>, probabilmente ti interesseranno questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-deterioramento-cognitivo tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-estimulacion-cognitiva\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Sessione di stimolazione cognitiva per persone con deterioramento cognitivo\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/sessione-di-stimolazione-cognitiva-per-persone-con-deterioramento-cognitivo\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Actividades-NeuronUP-Recoge-tu-equipaje-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Scena in aeroporto con nastro trasportatore dei bagagli, 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itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/testimonianze\/la-sindrome-di-down-raccontata-da-down-las-palmas\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/27164808_1809391276028496_2652150863886447842_o-400x300-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Gruppo di persone con sindrome di Down che partecipano a una lezione di cucina, con cappelli da chef e grembiuli bianchi, in un ambiente allegro.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/27164808_1809391276028496_2652150863886447842_o-400x300-1-300x225.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/27164808_1809391276028496_2652150863886447842_o-400x300-1-768x576.webp 768w, 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style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Disturbo dell&#8217;apprendimento non verbale\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/disturbo-dellapprendimento-non-verbale\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Trastorno-de-aprendizaje-no-verbal.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Bambina concentrata che scrive in un quaderno in un&#039;aula; capelli ricci, maglietta bianca e giacca verde, finestra con luce naturale.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Trastorno-de-aprendizaje-no-verbal-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Trastorno-de-aprendizaje-no-verbal-768x512.webp 768w, 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style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;inclusione educativa e come lavorarla con NeuronUP\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cose-inclusione-educativa-e-come-lavorarci-con-neuronup\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"286\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/inclusion-educativa.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Gruppo eterogeneo di studenti e una docente partecipano a un&#039;attivit\u00e0 di disegno con pennarelli colorati in una classe inclusiva.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/inclusion-educativa-300x214.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/inclusion-educativa-768x548.webp 768w, 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itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/notizie-su-neuronup\/comunicati-stampa\/nuevas-funcionalidades-y-novedad-neuronup-evaluacion\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Portada-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Copertina di NeuronUP: interfaccia educativa con menu superiore e piastrelle di attivit\u00e0 interattive per parole, numeri e vocabolario.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Portada-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Portada-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/notizie-su-neuronup\/comunicati-stampa\/nuevas-funcionalidades-y-novedad-neuronup-evaluacion\/\" rel=\"bookmark\">Novit\u00e0 di NeuronUP<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il neuropsicologo David Ochoa Maxi presenta come applicare la terapia della reminiscenza nelle persone con Alzheimer per potenziare la loro memoria, identit\u00e0 e benessere emotivo. La reminiscenza nell&#8217;Alzheimer consiste nell&#8217;evocare ricordi significativi mediante fotografie, musica, oggetti o ambienti immersivi. 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