
{"id":43988,"date":"2025-10-11T08:00:00","date_gmt":"2025-10-11T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=43988"},"modified":"2025-10-11T08:00:00","modified_gmt":"2025-10-11T08:00:00","slug":"variabilita-della-frequenza-cardiaca-e-la-sua-relazione-con-il-deterioramento-cognitivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/metodi-e-tecniche-di-intervento-terapeutico-e-psicologico\/variabilita-della-frequenza-cardiaca-e-la-sua-relazione-con-il-deterioramento-cognitivo\/","title":{"rendered":"La variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC) e la sua relazione con il deterioramento cognitivo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size\">La neuropsicologa Sof\u00eda Fonseca Moreno analizza <strong>come la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC) influisce sul deterioramento cognitivo<\/strong> nella vecchiaia. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione <\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;aspettativa di vita \u00e8 aumentata, perci\u00f2 il gruppo di persone con pi\u00f9 di 60 anni \u00e8 cresciuto a livello mondiale (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, 2015), incluso il Messico. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, \u00e8 prevedibile che diverse funzioni cognitive inizino a deteriorarsi. Tuttavia, tale deterioramento pu\u00f2 essere sufficientemente grave da compromettere la qualit\u00e0 della vita delle persone che ne sono affette (Aveleyra &amp; Ostrosky, 2007; Forte et al., 2019; Mej\u00eda-Arango et al., 2007). <\/p>\n\n\n\n<p>In questa situazione, risulta <strong>importante conoscere interventi che favoriscano un invecchiamento cognitivo sano<\/strong>, come il biofeedback della variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC), un intervento basato su evidenza scientifica (Moss, 2004).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Funzioni cognitive e invecchiamento <\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa sono le funzioni cognitive?<\/h3>\n\n\n\n<p>Le <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/\">funzioni cognitive<\/a> sono state definite come quelle abilit\u00e0 mentali che ci permettono, a noi esseri umani, di interpretare e gestire correttamente le informazioni provenienti dall&#8217;ambiente. <strong>Un adeguato funzionamento cognitivo \u00e8 essenziale, poich\u00e9 ci consente di svolgere tutte le nostre <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/attivita-della-vita-quotidiana-adl\/\">attivit\u00e0 della vita quotidiana (AVD)<\/a> in modo ottimale<\/strong>, come leggere, guidare, scrivere, parlare, ragionare, pianificare, ecc. Alcune di queste funzioni cognitive sono l&#8217;attenzione, la memoria, il linguaggio e le funzioni esecutive (Aveleyra &amp; Ostrosky, 2007; Forte et al., 2019).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cambiamenti cognitivi associati all&#8217;invecchiamento <\/h3>\n\n\n\n<p>Durante l&#8217;<a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/invecchiamento-normale\/\">invecchiamento<\/a> si verificano diversi cambiamenti, come il deterioramento di alcune strutture cerebrali e la perdita di tessuto nervoso. Ci\u00f2 modifica sia il funzionamento del cervello sia le prestazioni cognitive. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra i cambiamenti pi\u00f9 comuni compaiono <strong>difficolt\u00e0 nelle abilit\u00e0 percettive, nella memoria e nell&#8217;apprendimento, alterazioni nelle abilit\u00e0 visuo-spaziali e costruttive, una minore difficolt\u00e0 nell&#8217;incorporare nuove informazioni, e un rallentamento delle risposte motorie<\/strong>. Possono anche verificarsi cambiamenti nel linguaggio e nei processi verbali, sebbene in alcuni casi queste funzioni mostrino una certa resistenza al deterioramento e possano persino migliorare con l&#8217;et\u00e0 avanzata (Ardilla, 2012).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi cambiamenti menzionati in precedenza sono considerati normali. Tuttavia, quando progrediscono al punto da influire sulla qualit\u00e0 della vita e sul funzionamento quotidiano di una persona (Forte et al., 2019), possono essere correlati a un deterioramento cognitivo che non \u00e8 pi\u00f9 propriamente imputabile all&#8217;invecchiamento normale, come il deterioramento cognitivo lieve (DCL) (Aveleyra &amp; Ostrosky, 2007).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 il deterioramento cognitivo lieve (DCL)?<\/h3>\n\n\n\n<p>Il <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/estimulacion-y-rehabilitacion-cognitiva\/deterioro-cognitivo\/la-rehabilitacion-neuropsicologica-en-el-deterioro-cognitivo-leve\/\">deterioramento cognitivo lieve<\/a> \u00e8 una condizione caratterizzata dalla presenza di un <strong>deterioramento significativo in una o pi\u00f9 funzioni cognitive<\/strong>, ma che non interferisce in modo sostanziale con l&#8217;autonomia funzionale della persona (American Psychiatric Association, 1994). <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il National Institute on Aging e l&#8217;Alzheimer\u2019s Association, i criteri diagnostici includono la preoccupazione del paziente o di un informatore riguardo a cambiamenti nella cognizione rispetto al loro stato precedente, la presenza di alterazioni nelle funzioni cognitive, il mantenimento dell&#8217;indipendenza funzionale, sebbene con maggiore lentezza o errori, e l&#8217;assenza di segni clinici che indichino demenza (Albert et al., 2011; McKhann et al., 2011). Nonostante non sia un tipo di demenza, il DCL rappresenta comunque un importante campanello d&#8217;allarme, poich\u00e9 la <strong>probabilit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/estimulacion-y-rehabilitacion-cognitiva\/enfermedades-neurodegenerativas\/deterioro-cognitivo-leve-o-demencia-diferencias-clinicas-diagnostico-y-estimulacion-cognitiva\/\">progredire dal deterioramento cognitivo lieve verso una demenza<\/a> si stima tra il 10% e il 15%<\/strong> (Albert et al., 2011).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca e l&#8217;invecchiamento <\/h2>\n\n\n\n<p>I cambiamenti nelle funzioni cognitive che si verificano durante l&#8217;invecchiamento non si presentano in modo isolato, ma sono <strong>relazionati ad altri processi fisiologici che anch&#8217;essi risultano influenzati dall&#8217;et\u00e0<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, con l&#8217;invecchiamento il cuore sperimenta una diminuzione della frequenza dei battiti cardiaci e il rilassamento ventricolare \u00e8 pi\u00f9 lento. Queste <strong>alterazioni cardiovascolari sono accompagnate anche da modificazioni strutturali e funzionali a livello cerebrale<\/strong>, oltre che da una regolazione meno efficiente del sistema nervoso autonomo, che svolge un ruolo chiave nella regolazione fisiologica dell&#8217;organismo (Bozkurt et al., 2016). In questo contesto \u00e8 stata osservata un&#8217;associazione tra lo stato del sistema nervoso autonomo e le prestazioni cognitive negli adulti maggiori (Shaffer &amp; Venner, 2013).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;invecchiamento, diversi fattori contribuiscono al deterioramento del sistema cardiovascolare, aumentando cos\u00ec il rischio di malattie croniche come l&#8217;ipertensione arteriosa. Tra questi fattori di rischio si trovano la degenerazione progressiva delle arterie e l&#8217;accumulo di grasso nelle pareti vascolari, che riducono il diametro interno dei vasi sanguigni e ostacolano un adeguato flusso ematico. In particolare, la <strong>ipertensione nella popolazione anziana \u00e8 una condizione altamente prevalente<\/strong> in questa fase della vita e <strong>si associa a un maggior rischio di deterioramento cognitivo e di malattie neurodegenerative<\/strong> (Almeida-Santos et al., 2016).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 la VFC?<\/h3>\n\n\n\n<p>La variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC) \u00e8 un indicatore della regolazione del sistema nervoso autonomo, incaricato di controllare funzioni involontarie come la respirazione, la digestione e la frequenza cardiaca. La VFC \u00e8 un fenomeno del ciclo cardiaco definito come la variazione del tempo in millisecondi che intercorre tra battiti cardiaci consecutivi ed \u00e8 un segnale di quanto bene funzioni il sistema nervoso autonomo. Questa misura <strong>indica quanto flessibile e adattabile sia l&#8217;organismo nel rispondere a diverse situazioni<\/strong> e una maggiore variabilit\u00e0 indica una migliore regolazione (Acharya et al., 2006; Thayer et al., 2012).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La regolazione autonoma globale del cuore <strong>diminuisce con l&#8217;invecchiamento<\/strong>, il che provoca una riduzione progressiva nella variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca, riflettendo quindi una <strong>minore capacit\u00e0 dell&#8217;organismo di adattarsi e rispondere a diversi stimoli fisiologici<\/strong> (Almeida-Santos et al., 2016).<\/p>\n\n\n\n<p>La VFC <strong>pu\u00f2 essere misurata tramite un elettrocardiogramma (ECG) o utilizzando un fotopletismografo (PPG)<\/strong>, che rileva i cambiamenti nel volume del polso sanguigno. A partire da queste misurazioni della frequenza cardiaca, \u00e8 possibile analizzare la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC) utilizzando differenti analisi, come l&#8217;analisi nel dominio del tempo o nel dominio della frequenza (Acharya et al., 2006).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato dimostrato che <strong>una VFC elevata \u00e8 associata a un maggiore benessere psicologico, a una migliore autoregolazione emotiva e a un minor rischio di malattie fisiche e mentali<\/strong>. Al contrario, una VFC bassa pu\u00f2 indicare un organismo meno flessibile, con minore capacit\u00e0 di adattarsi a situazioni impegnative o stressanti (Acharya et al., 2006; Moss, 2004).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Relazione tra la corteccia cerebrale, la VFC e le funzioni cognitive <\/h2>\n\n\n\n<p>Alcune strutture cerebrali partecipano alla regolazione della frequenza cardiaca e della VFC. In particolare, <strong>alcune aree del cervello<\/strong>, come la corteccia prefrontale mediale e orbitale, <strong>contribuiscono a modulare la frequenza cardiaca attraverso il nervo vago<\/strong> (Williams et al., 2019). <\/p>\n\n\n\n<p>Queste regioni cerebrali comunicano a loro volta con altre strutture, come l&#8217;amigdala e alcuni nuclei del tronco encefalico, che insieme regolano l&#8217;attivit\u00e0 del cuore (Gianaros et al., 2004). Ci\u00f2 significa che<strong> la VFC non riflette soltanto lo stato del sistema cardiovascolare, ma anche il grado di controllo che il cervello esercita sull&#8217;organismo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-alt-background-color has-background\">Uno <strong>studio che dimostra la relazione tra la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC) e la corteccia prefrontale<\/strong> \u00e8 quello di Gianaros (2004), che aveva l&#8217;obiettivo di caratterizzare la relazione funzionale tra l&#8217;attivazione cerebrale regionale e l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca autonoma. <br><br>Attraverso una tomografia a emissione di positroni hanno stimato il flusso ematico in alcune regioni e hanno ottenuto un indice della VFC come indicatore dell&#8217;attivit\u00e0 cardiaca autonoma in 93 adulti, con un&#8217;et\u00e0 compresa tra 50 e 70 anni, mentre svolgevano compiti di memoria di lavoro. <br><br>I risultati hanno mostrato correlazioni positive tra la VFC e le seguenti aree cerebrali: corteccia prefrontale ventromediale, insula e complesso amigdalo-ippocampale, strutture che aiutano a regolare l&#8217;attivit\u00e0 autonoma del cuore (Gianaros et al., 2004). <br><br>Questo dimostra che, <strong>quando il cervello<\/strong> (soprattutto le aree che regolano le emozioni e la cognizione, come la corteccia prefrontale) <strong>\u00e8 pi\u00f9 attivo durante compiti cognitivi, vi \u00e8 anche una migliore regolazione del cuore<\/strong>, il che supporta l&#8217;idea di una connessione funzionale tra cervello e cuore.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Per via di questa relazione tra cervello e cuore, conseguentemente, quando vi \u00e8 un problema in questo sistema di regolazione, il flusso sanguigno diretto a queste aree cerebrali pu\u00f2 essere compromesso, riducendo la loro capacit\u00e0 di controllare adeguatamente il cuore. In altre parole, <strong>dato che il cuore e il cervello sono strettamente connessi, i cambiamenti in uno di questi sistemi possono influenzare direttamente l&#8217;altro<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, <strong>una bassa VFC \u00e8 stata collegata a prestazioni inferiori in diverse funzioni cognitive<\/strong>: <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Ad esempio, \u00e8 stato osservato che una VFC pi\u00f9 bassa si associa a prestazioni peggiori sia nella memoria verbale a breve che a lungo termine. <\/li>\n\n\n\n<li>Allo stesso modo, una VFC ridotta \u00e8 stata collegata a scarse prestazioni linguistiche, e i livelli di VFC a riposo si sono dimostrati predittori delle prestazioni attentive. <\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 stata anche riportata un&#8217;associazione tra una VFC inferiore e prestazioni peggiori nelle funzioni esecutive, cos\u00ec come nelle abilit\u00e0 visuo-spaziali. <\/li>\n\n\n\n<li>Inoltre, individui con bassa VFC hanno mostrato prestazioni peggiori e un maggiore deterioramento nella velocit\u00e0 di elaborazione. <\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Tuttavia, questi risultati vanno interpretati con cautela, poich\u00e9 <strong>esistono anche evidenze, sebbene in misura minore, che non confermano queste associazioni<\/strong>, il che suggerisce che sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire la natura di questa relazione. (Forte et al., 2019; Thayer et al., 2012).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-alt-background-color has-background\">Secondo le evidenze scientifiche, \u00e8 stato dimostrato che<strong> persone con livelli pi\u00f9 elevati di VFC mostrano un migliore controllo sulla memoria e una maggiore capacit\u00e0 di sopprimere ricordi indesiderati<\/strong>. <br><br>Al contrario, <strong>una VFC bassa si associa a prestazioni peggiori nei compiti di memoria verbale<\/strong>, sia a breve che a lungo termine. Per quanto riguarda il linguaggio, si \u00e8 osservato che una VFC ridotta si collega a un <strong>minore rendimento linguistico<\/strong>. Riguardo all&#8217;attenzione, \u00e8 emerso che <strong>la VFC a riposo predice le prestazioni attentive<\/strong>, con livelli pi\u00f9 bassi di VFC che indicano un peggior rendimento. Allo stesso modo, una <strong>VFC inferiore \u00e8 stata correlata a scarse prestazioni nelle funzioni esecutive, nelle abilit\u00e0 visuo-spaziali e a un maggiore calo nella velocit\u00e0 di elaborazione<\/strong> (Forte et al., 2019). <br><br>Questi risultati supportano l&#8217;idea che la VFC non sia solo un marcatore di salute cardiovascolare, ma <strong>potrebbe essere anche un indicatore del funzionamento cognitivo<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p>Alla luce di quanto esposto, nella seconda parte di questo articolo approfondiremo il <strong>biofeedback della VFC e il suo funzionamento, fornendo evidenze sui suoi effetti nel miglioramento del funzionamento cognitivo e considerazioni etiche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group anims-fadein-up\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull br-1010 has-alt-background-color has-background has-light-background has-sm-padding-top has-sm-padding-bottom\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-left has-text-color has-xxl-font-size wp-elements-ef5ef8182e35cb4e9435397ccf25eff8 has-links-color\"><strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/estimulacion-y-rehabilitacion-cognitiva\/metodos-y-tecnicas-de-intervencion-terapeutica-y-psicologica\/biofeedback-de-la-vfc-para-mejorar-la-cognicion-en-adultos-mayores-una-herramienta-basada-en-evidencia\/\">Accesso a ulteriori informazioni<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Se ti interessa continuare a saperne di pi\u00f9 sul <strong>biofeedback della VFC nel miglioramento del funzionamento cognitivo<\/strong>, puoi proseguire leggendo la seconda parte di questo articolo <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/estimulacion-y-rehabilitacion-cognitiva\/metodos-y-tecnicas-de-intervencion-terapeutica-y-psicologica\/biofeedback-de-la-vfc-para-mejorar-la-cognicion-en-adultos-mayores-una-herramienta-basada-en-evidencia\/\">qui<\/a><\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Acharya, U. R., Joseph, K. P., Kannathal, N., Lim, C. M., &amp; Suri, J. S. (2006). Heart rate variability: A review. <em>Medical and Biological Engineering and Computing<\/em>, <em>44<\/em>(12), 1031\u20131051. https:\/\/doi.org\/10.1007\/s11517-006-0119-0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Albert, M. S., DeKosky, S. T., Dickson, D., Dubois, B., Feldman, H. H., Fox, N. C., Gamst, A., Holtzman, D. M., Jagust, W. J., Petersen, R. C., Snyder, P. J., Carrillo, M. C., Thies, B., &amp; Phelps, C. H. (2011). The diagnosis of mild cognitive impairment due to Alzheimer\u2019s disease: Recommendations from the National Institute on Aging-Alzheimer\u2019s Association workgroups on diagnostic guidelines for Alzheimer\u2019s disease. <em>Alzheimer\u2019s and Dementia<\/em>, <em>7<\/em>(3), 270\u2013279. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jalz.2011.03.008<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Almeida-Santos, M. A., Barreto-Filho, J. A., Oliveira, J. L. M., Reis, F. P., da Cunha Oliveira, C. 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Universidad de Guadalajara.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Bozkurt, B., Aguilar, D., Deswal, A., Dunbar, S. B., Francis, G. S., Horwich, T., Jessup, M., Kosiborod, M., Pritchett, A. M., Ramasubbu, K., Rosendorff, C., &amp; Yancy, C. (2016). Contributory Risk and Management of Comorbidities of Hypertension, Obesity, Diabetes Mellitus, Hyperlipidemia, and Metabolic Syndrome in Chronic Heart Failure: A Scientific Statement from the American Heart Association. <em>Circulation<\/em>, <em>134<\/em>(23), e535\u2013e578. https:\/\/doi.org\/10.1161\/CIR.0000000000000450\/ASSET\/004E3C84-43FF-4483-B2CA-1F9E42AA3DC6\/ASSETS\/GRAPHIC\/E535FIG05.JPEG<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Forte, G., Favieri, F., &amp; Casagrande, M. (2019). Heart rate variability and cognitive function: A systematic review. <em>Frontiers in Neuroscience<\/em>, <em>13<\/em>(JUL), 710. https:\/\/doi.org\/10.3389\/FNINS.2019.00710\/BIBTEX<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Gianaros, P. J., Van Der Veen, F. M., &amp; Jennings, J. R. (2004). Regional cerebral blood flow correlates with heart period and high-frequency heart period variability during working-memory tasks: Implications for the cortical and subcortical regulation of cardiac autonomic activity. <em>Psychophysiology<\/em>, <em>41<\/em>(4), 521\u2013530. https:\/\/doi.org\/10.1111\/1469-8986.2004.00179.x<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">McKhann, G. M., Knopman, D. S., Chertkow, H., Hyman, B. T., Jack, C. R., Kawas, C. H., Klunk, W. E., Koroshetz, W. J., Manly, J. J., Mayeux, R., Mohs, R. C., Morris, J. C., Rossor, M. N., Scheltens, P., Carrillo, M. C., Thies, B., Weintraub, S., &amp; Phelps, C. H. (2011). The diagnosis of dementia due to Alzheimer\u2019s disease: Recommendations from the National Institute on Aging-Alzheimer\u2019s Association workgroups on diagnostic guidelines for Alzheimer\u2019s disease. <em>Alzheimer\u2019s and Dementia<\/em>, <em>7<\/em>(3), 263\u2013269. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jalz.2011.03.005&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Mej\u00eda-Arango, S., Miguel-Jaimes, A., Villa, A., Ruiz-Arregui, L., &amp; Guti\u00e9rrez-Robledo, L. M. (2007). Deterioro cognoscitivo y factores asociados en adultos mayores en M\u00e9xico. <em>Salud P\u00fablica de M\u00e9xico<\/em>, <em>49<\/em>(S4), 475\u2013481.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Moss, D. (2004). Heart rate variability and biofeedback. <em>Psychophysiology Today: The Magazine for Mind-Body Medicine<\/em>, <em>1<\/em>, 4\u201311.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Organizaci\u00f3n Mundial de la Salud, (OMS). (2015). <em>Informe mundial sobre el envejecimiento y la salud<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Shaffer, F., &amp; Venner, J. (2013). Heart Rate Variability Anatomy and Physiology. <em>Biofeedback<\/em>, <em>41<\/em>(1), 13\u201325. https:\/\/doi.org\/10.5298\/1081-5937-41.1.05&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Thayer, J. F., \u00c5hs, F., Fredrikson, M., Sollers, J. J., &amp; Wager, T. D. (2012). A meta-analysis of heart rate variability and neuroimaging studies: implications for heart rate variability as a marker of stress and health. <em>Neuroscience and Biobehavioral Reviews<\/em>, <em>36<\/em>(2), 747\u2013756. https:\/\/doi.org\/10.1016\/J.NEUBIOREV.2011.11.009<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Williams, P. G., Cribbet, M. R., Tinajero, R., Rau, H. K., Thayer, J. F., &amp; Suchy, Y. (2019). The association between individual differences in executive functioning and resting high-frequency heart rate variability. <em>Biological Psychology<\/em>, <em>148<\/em>, 107772. https:\/\/doi.org\/10.1016\/J.BIOPSYCHO.2019.107772<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sulla variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-439880\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Cos&#8217;\u00e8 la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC)?<\/h3><div id=\"ac-439880\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>La VFC \u00e8 la fluttuazione nell&#8217;intervallo tra i battiti del cuore. \u00c8 un indicatore dell&#8217;equilibrio del sistema nervoso autonomo e della capacit\u00e0 del corpo di adattarsi allo stress.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-439881\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Perch\u00e9 la VFC \u00e8 importante negli adulti maggiori?<\/h3><div id=\"ac-439881\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>Una VFC bassa si associa a uno stato di salute generale peggiore e a un maggiore rischio di deterioramento cognitivo, poich\u00e9 riflette una minore capacit\u00e0 di autoregolazione fisiologica ed emotiva.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-439882\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Quali funzioni cognitive sono influenzate da una bassa VFC?<\/h3><div id=\"ac-439882\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>Principalmente l&#8217;attenzione, la memoria di lavoro, la velocit\u00e0 di elaborazione e le funzioni esecutive.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-439883\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Come si misura la VFC in ambienti clinici?<\/h3><div id=\"ac-439883\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>Pu\u00f2 essere misurata tramite elettrocardiogramma o dispositivi indossabili con sensori della frequenza cardiaca, utilizzando strumenti di analisi del ritmo cardiaco.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-439884\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Esiste una relazione tra la VFC e malattie neurodegenerative come l&#8217;Alzheimer?<\/h3><div id=\"ac-439884\" class=\"c-accordion__content\">\n<p>S\u00ec, diversi studi suggeriscono che una VFC bassa pu\u00f2 essere associata a un maggior rischio di deterioramento cognitivo lieve e di malattia di Alzheimer, sebbene non si tratti di un marcatore diagnostico unico.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo del blog su <strong>la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC) e la sua relazione con il deterioramento cognitivo<\/strong>, sicuramente ti interesseranno questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-malattia-mentale tag-cognizione-sociale\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Libro di neurocognizione, cognizione sociale e metacognizione nella psicosi\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/libro-di-neurocognizione-cognizione-sociale-e-metacognizione-nella-psicosi\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"304\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Libro-neurocognicion.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Libreria a forma di testa umana, divisa in sezioni con libri di varie dimensioni e orologio decorativo, sfondo neutro.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Libro-neurocognicion-300x296.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Libro-neurocognicion-768x757.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Libro-neurocognicion-1024x1009.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Libro-neurocognicion.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/libro-di-neurocognizione-cognizione-sociale-e-metacognizione-nella-psicosi\/\" rel=\"bookmark\">Libro di neurocognizione, cognizione sociale e metacognizione nella psicosi<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-malattia-mentale tag-anziani tag-salute-mentale tag-stimolazione-cognitiva\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"La depressione negli anziani: impatto cognitivo e approccio basato sulla stimolazione\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/depressione-negli-anziani-impatto-cognitivo-e-approccio-dalla-stimolazione\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" 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negli anziani: impatto cognitivo e approccio basato sulla stimolazione<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-attenzione\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Nuove attivit\u00e0 ad alto valore ecologico!\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-attenzione\/nuove-attivita-di-alto-valore-ecologico\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Encontrar-los-numeros-que-faltan-NeuronUP-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Scheda di attenzione sostenuta: due tabelle con sequenze da 1 a 25, con numeri mancanti da completare.\" 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style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Psicologia dell&#8217;illusionismo: cognizione, emozione e magia applicata alla neuroriabilitazione\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/formazione\/neuronup-academy\/psicologia-dellillusionismo-cognizione-emozione-e-magia-applicata-alla-neuroriabilitazione\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Psicologia-del-ilusionismo-cognicion-emocion-y-magia-aplicada-a-la-neurorrehabilitacion-1-1-1-1-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Profilo di Jos\u00e9 Mar\u00eda Ruiz con cerchio attorno al volto, presentazione su psicologia dell\u2019illusionismo per neuroriabilitazione.\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/testimonianze\/affrontare-le-malattie-neurodegenerative-con-neuronup\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/disabled-senior-patient-working-out-at-home-with-resistance-band-under-the-guidance-of-nurse-e1655118295358-11-1-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Uomo anziano in sedia a rotelle esegue un esercizio con banda elastica blu a casa, assistito da un&#039;infermiera.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/disabled-senior-patient-working-out-at-home-with-resistance-band-under-the-guidance-of-nurse-e1655118295358-11-1-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/disabled-senior-patient-working-out-at-home-with-resistance-band-under-the-guidance-of-nurse-e1655118295358-11-1-800x600.webp 800w\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/dislessia-cos-e-sintomi-tipologie-ed-esercizi-per-dislessici\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Dislessia-cose-sintomi-tipologie-ed-esercizi-per-dislessici-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Ambiente acquatico con fondo blu, bolle contenenti le lettere G, L, \u00c1 e I, pesci che nuotano e una barra con cuori e pulsante di riproduzione.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Dislessia-cose-sintomi-tipologie-ed-esercizi-per-dislessici-300x224.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Dislessia-cose-sintomi-tipologie-ed-esercizi-per-dislessici-400x300.webp 400w, 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Introduzione L&#8217;aspettativa di vita \u00e8 aumentata, perci\u00f2 il gruppo di persone con pi\u00f9 di 60 anni \u00e8 cresciuto a livello mondiale (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, 2015), incluso il Messico. 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