
{"id":43988,"date":"2025-09-16T08:00:00","date_gmt":"2025-09-16T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=43988"},"modified":"2025-09-16T08:00:00","modified_gmt":"2025-09-16T06:00:00","slug":"variabilita-della-frequenza-cardiaca-e-la-sua-relazione-con-il-deterioramento-cognitivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/metodi-e-tecniche-di-intervento-terapeutico-e-psicologico\/variabilita-della-frequenza-cardiaca-e-la-sua-relazione-con-il-deterioramento-cognitivo\/","title":{"rendered":"La variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (VFC) e la sua relazione con il deterioramento cognitivo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">La neuropsic\u00f3loga Sof\u00eda Fonseca Moreno analiza <strong>come la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV) influisce sul deterioramento cognitivo <\/strong>nella vecchiaia. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aspettativa di vita \u00e8 aumentata, per cui il gruppo di persone con pi\u00f9 di 60 anni \u00e8 cresciuto a livello mondiale (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, 2015), compreso il Messico. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, \u00e8 prevedibile che diverse funzioni cognitive comincino a deteriorarsi. Tuttavia, tale deterioramento pu\u00f2 essere sufficientemente grave da compromettere la qualit\u00e0 della vita delle persone che ne sono affette (Aveleyra &amp; Ostrosky, 2007; Forte et al., 2019; Mej\u00eda-Arango et al., 2007). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte a questa situazione, risulta <strong>importante conoscere interventi che favoriscano un invecchiamento cognitivo sano<\/strong>, come il biofeedback della variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV), un intervento basato su evidenze scientifiche (Moss, 2004).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Funzioni cognitive e invecchiamento <\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa sono le funzioni cognitive?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/\">funzioni cognitive<\/a> sono state definite come quelle abilit\u00e0 mentali che ci permettono, a noi esseri umani, di interpretare e gestire correttamente le informazioni provenienti dall&#8217;ambiente. <strong>Un adeguato funzionamento cognitivo \u00e8 essenziale, poich\u00e9 ci consente di svolgere tutte le nostre <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/attivita-della-vita-quotidiana-adl\/\">attivit\u00e0 della vita quotidiana (ADL)<\/a> in modo ottimale<\/strong>, come leggere, guidare, scrivere, parlare, ragionare, pianificare, ecc. Alcune di queste funzioni cognitive sono l&#8217;attenzione, la memoria, il linguaggio e le funzioni esecutive (Aveleyra &amp; Ostrosky, 2007; Forte et al., 2019).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cambiamenti cognitivi associati all&#8217;invecchiamento <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l&#8217;<a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/invecchiamento-normale\/\">invecchiamento<\/a> si verificano diversi cambiamenti, come il deterioramento di alcune strutture cerebrali e la perdita di tessuto nervoso. Questo modifica sia il funzionamento del cervello sia le prestazioni cognitive. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i cambiamenti pi\u00f9 comuni si riscontrano <strong>difficolt\u00e0 nelle abilit\u00e0 percettive, nella memoria e nell&#8217;apprendimento, alterazioni nelle abilit\u00e0 visuo-spaziali e costruttive, una maggiore difficolt\u00e0 nell&#8217;incorporare nuove informazioni e un rallentamento delle risposte motorie<\/strong>. Possono inoltre comparire cambiamenti nel linguaggio e nei processi verbali, anche se in alcuni casi queste funzioni mostrano una certa resistenza al deterioramento e possono persino migliorare con l&#8217;et\u00e0 avanzata (Ardilla, 2012).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi cambiamenti precedentemente menzionati sono considerati normali. Tuttavia, quando progrediscono al punto da influenzare la qualit\u00e0 della vita e il funzionamento quotidiano di una persona (Forte et al., 2019), possono essere correlati a un deterioramento cognitivo che non \u00e8 pi\u00f9 proprio dell&#8217;invecchiamento normale, come il deterioramento cognitivo lieve (MCI) (Aveleyra &amp; Ostrosky, 2007).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 il deterioramento cognitivo lieve (MCI)?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/riabilitazione-neuropsicologica-nel-deterioramento-cognitivo-lieve\/\">deterioramento cognitivo lieve<\/a> \u00e8 una condizione caratterizzata dalla presenza di un <strong>deterioramento significativo in una o pi\u00f9 funzioni cognitive<\/strong>, ma che non interferisce in modo sostanziale con l&#8217;autonomia funzionale della persona (American Psychiatric Association, 1994). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il National Institute on Aging e l&#8217;Alzheimer\u2019s Association, i criteri diagnostici includono la preoccupazione del paziente o di un informatore riguardo cambiamenti nella cognizione rispetto al suo stato precedente, la presenza di alterazioni nelle funzioni cognitive, il mantenimento dell&#8217;indipendenza funzionale, seppur con maggiore lentezza o errori, e l&#8217;assenza di segni clinici indicativi di demenza (Albert et al., 2011; McKhann et al., 2011). Nonostante non si tratti di un tipo di demenza, il MCI rappresenta un importante segnale di allarme, poich\u00e9 la <strong>probabilit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/deterioramento-cognitivo-lieve-o-demenza-differenze-cliniche-diagnosi-e-stimolazione-cognitiva\/\">progresso del deterioramento cognitivo lieve verso una demenza<\/a> \u00e8 stimata tra il 10% e il 15%<\/strong> (Albert et al., 2011).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca e l&#8217;invecchiamento <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cambiamenti nelle funzioni cognitive che si verificano durante l&#8217;invecchiamento non si presentano in modo isolato, ma sono <strong>correlati ad altri processi fisiologici che anch&#8217;essi vengono influenzati dall&#8217;et\u00e0<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio, con l&#8217;invecchiamento il cuore sperimenta una diminuzione della frequenza dei battiti cardiaci e il rilassamento ventricolare \u00e8 pi\u00f9 lento. Queste <strong>alterazioni cardiovascolari sono accompagnate anche da modificazioni strutturali e funzionali a livello cerebrale<\/strong>, nonch\u00e9 da una regolazione meno efficiente del sistema nervoso autonomo, che svolge un ruolo chiave nella regolazione fisiologica dell&#8217;organismo (Bozkurt et al., 2016). In questo contesto, \u00e8 stata osservata un&#8217;associazione tra lo stato del sistema nervoso autonomo e le prestazioni cognitive negli adulti anziani (Shaffer &amp; Venner, 2013).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;invecchiamento, diversi fattori contribuiscono al deterioramento del sistema cardiovascolare, aumentando cos\u00ec il rischio di malattie croniche come l&#8217;ipertensione arteriosa. Tra questi fattori di rischio vi sono la degenerazione progressiva delle arterie e l&#8217;accumulo di grasso nelle pareti vascolari, che riduce il diametro interno dei vasi sanguigni e ostacola un adeguato flusso ematico. In particolare, <strong>l&#8217;ipertensione nella popolazione anziana \u00e8 una condizione altamente prevalente<\/strong> in questa fase della vita e <strong>\u00e8 associata a un maggiore rischio di deterioramento cognitivo e di malattie neurodegenerative<\/strong> (Almeida-Santos et al., 2016).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;HRV?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV) \u00e8 un indicatore della regolazione del sistema nervoso autonomo, responsabile del controllo di funzioni involontarie come la respirazione, la digestione e la frequenza cardiaca. L&#8217;HRV \u00e8 un fenomeno del ciclo cardiaco definito come la variazione del tempo in millisecondi tra i battiti cardiaci consecutivi ed \u00e8 un segnale di quanto bene funzioni il sistema nervoso autonomo. Questa misura <strong>indica quanto l&#8217;organismo sia flessibile e adattabile nel rispondere a diverse situazioni<\/strong> e una maggiore variabilit\u00e0 indica una migliore regolazione (Acharya et al., 2006; Thayer et al., 2012).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La regolazione autonoma globale del cuore <strong>diminuisce con l&#8217;invecchiamento<\/strong>, il che provoca una riduzione progressiva nella variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca, riflettendo quindi una <strong>minore capacit\u00e0 dell&#8217;organismo di adattarsi e rispondere a diversi stimoli fisiologici<\/strong> (Almeida-Santos et al., 2016).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;HRV <strong>pu\u00f2 essere misurata mediante un elettrocardiogramma (ECG) o utilizzando un fotopletismografo (PPG)<\/strong>, che rileva i cambiamenti nel volume del polso sanguigno. A partire da queste misurazioni della frequenza cardiaca, \u00e8 possibile analizzare la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV) utilizzando diversi tipi di analisi, come l&#8217;analisi nel dominio del tempo o nel dominio della frequenza (Acharya et al., 2006).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato dimostrato che <strong>un&#8217;elevata HRV \u00e8 associata a un maggiore benessere psicologico, a una migliore autoregolazione emotiva e a un minor rischio di malattie fisiche e mentali<\/strong>. Al contrario, una bassa HRV pu\u00f2 indicare un organismo meno flessibile, con minore capacit\u00e0 di adattarsi a situazioni impegnative o stressanti (Acharya et al., 2006; Moss, 2004).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Relazione tra la corteccia cerebrale, l&#8217;HRV e le funzioni cognitive <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcune strutture cerebrali partecipano alla regolazione della frequenza cardiaca e dell&#8217;HRV. In particolare, <strong>alcune aree del cervello<\/strong>, come la corteccia prefrontale mediale e orbitale, <strong>aiutano a modulare la frequenza cardiaca attraverso il nervo vago<\/strong> (Williams et al., 2019). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste regioni cerebrali comunicano a loro volta con altre strutture, come l&#8217;amigdala e alcuni nuclei del tronco encefalico, che insieme regolano l&#8217;attivit\u00e0 del cuore (Gianaros et al., 2004). Questo significa che<strong> l&#8217;HRV non solo riflette lo stato del sistema cardiovascolare, ma anche il grado di controllo che il cervello esercita sull&#8217;organismo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-alt-background-color has-background wp-block-paragraph\">Uno <strong>studio che dimostra la relazione tra la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV) e la corteccia prefrontale<\/strong> \u00e8 quello di Gianaros (2004), che aveva come obiettivo caratterizzare la relazione funzionale tra l&#8217;attivazione cerebrale regionale e l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca autonoma. <br><br>Attraverso una tomografia a emissione di positroni stimarono il flusso sanguigno in alcune regioni e ottennero un indice dell&#8217;HRV come indicatore dell&#8217;attivit\u00e0 cardiaca autonoma di 93 adulti, con un range di et\u00e0 da 50 a 70 anni, mentre svolgevano compiti di memoria di lavoro. <br><br>I loro risultati mostrarono correlazioni positive tra l&#8217;HRV e le seguenti aree cerebrali: corteccia prefrontale ventromediale, insula e complesso amigdalo-ippocampale, strutture che contribuiscono a regolare l&#8217;attivit\u00e0 autonoma del cuore (Gianaros et al., 2004). <br><br>Ci\u00f2 dimostra che, <strong>quando il cervello<\/strong> (soprattutto le aree che regolano le emozioni e la cognizione, come la corteccia prefrontale) <strong>\u00e8 pi\u00f9 attivo durante compiti cognitivi, vi \u00e8 anche una migliore regolazione del cuore<\/strong>, il che supporta l&#8217;idea di una connessione funzionale tra cervello e cuore.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A causa di questa relazione tra cervello e cuore, di conseguenza, quando c&#8217;\u00e8 un problema in questo sistema di regolazione, il flusso sanguigno verso queste aree del cervello pu\u00f2 essere compromesso, il che ne diminuisce la capacit\u00e0 di controllare adeguatamente il cuore. Cio\u00e8, <strong>dato che il cuore e il cervello sono strettamente connessi, i cambiamenti in uno di questi sistemi possono influenzare direttamente l&#8217;altro<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, <strong>un basso HRV \u00e8 stato correlato a prestazioni inferiori in diverse funzioni cognitive<\/strong>: <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Ad esempio, \u00e8 stato riscontrato che un HRV ridotto \u00e8 associato a un peggior rendimento sia nella memoria verbale a breve termine che a lungo termine. <\/li>\n\n\n\n<li>Allo stesso modo, un HRV ridotto \u00e8 stato collegato a una bassa performance linguistica, e i livelli di HRV a riposo si sono dimostrati predittori del rendimento attentivo. <\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 stata inoltre segnalata un&#8217;associazione tra un HRV inferiore e un peggior rendimento nelle funzioni esecutive, cos\u00ec come nelle abilit\u00e0 visuo-spaziali. <\/li>\n\n\n\n<li>Inoltre, individui con basso HRV hanno mostrato prestazioni peggiori e un maggior deterioramento nella velocit\u00e0 di elaborazione. <\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, questi risultati devono essere interpretati con cautela, poich\u00e9 <strong>esistono anche evidenze, sebbene in minor proporzione, che non confermano queste associazioni<\/strong>, il che suggerisce che sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire la natura di questa relazione. (Forte et al., 2019; Thayer et al., 2012).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-alt-background-color has-background wp-block-paragraph\">Secondo le evidenze scientifiche, \u00e8 stato dimostrato che<strong> persone con livelli pi\u00f9 alti di HRV mostrano un migliore controllo della memoria e una maggiore capacit\u00e0 di sopprimere ricordi indesiderati<\/strong>. <br><br>Al contrario, <strong>un HRV basso \u00e8 associato a una peggiore prestazione nei compiti di memoria verbale<\/strong>, sia a breve che a lungo termine. Per quanto riguarda il linguaggio, \u00e8 stato osservato che un HRV ridotto \u00e8 collegato a un <strong>minore rendimento linguistico<\/strong>. Per quanto riguarda l&#8217;attenzione, \u00e8 emerso che <strong>l&#8217;HRV a riposo predice il rendimento attentivo<\/strong>, con livelli pi\u00f9 bassi di HRV che indicano una prestazione peggiore. Allo stesso modo, un <strong>HRV inferiore \u00e8 stato associato a un basso rendimento nelle funzioni esecutive, nelle abilit\u00e0 visuo-spaziali e a una maggiore riduzione della velocit\u00e0 di elaborazione<\/strong> (Forte et al., 2019). <br><br>Questi risultati supportano l&#8217;idea che l&#8217;HRV non sia solo un marcatore della salute cardiovascolare, ma <strong>potrebbe anche essere un indicatore del funzionamento cognitivo<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di quanto esposto, nella seconda parte di questo articolo approfondiremo il <strong>biofeedback dell&#8217;HRV e come funziona, fornendo evidenze sui suoi effetti nel miglioramento del funzionamento cognitivo e considerazioni etiche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group anims-fadein-up\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull br-1010 has-alt-background-color has-background has-light-background has-sm-padding-top has-sm-padding-bottom\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-left has-text-color has-xxl-font-size wp-elements-acbf5c03c8e7bad73b244e1673c88746 has-links-color wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/metodi-e-tecniche-di-intervento-terapeutico-e-psicologico\/biofeedback-della-variabilita-della-frequenza-cardiaca-per-migliorare-la-cognizione-negli-anziani-uno-strumento-basato-sull-evidenza\/\">Ulteriori informazioni<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Se ti interessa continuare a conoscere di pi\u00f9 sul <strong>biofeedback dell&#8217;HRV nel miglioramento del funzionamento cognitivo<\/strong>, puoi continuare a leggere la seconda parte di questo articolo <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/metodi-e-tecniche-di-intervento-terapeutico-e-psicologico\/biofeedback-della-variabilita-della-frequenza-cardiaca-per-migliorare-la-cognizione-negli-anziani-uno-strumento-basato-sull-evidenza\/\">qui<\/a><\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Acharya, U. R., Joseph, K. P., Kannathal, N., Lim, C. M., &amp; Suri, J. S. (2006). Heart rate variability: A review. <em>Medical and Biological Engineering and Computing<\/em>, <em>44<\/em>(12), 1031\u20131051. https:\/\/doi.org\/10.1007\/s11517-006-0119-0<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Albert, M. S., DeKosky, S. T., Dickson, D., Dubois, B., Feldman, H. H., Fox, N. C., Gamst, A., Holtzman, D. M., Jagust, W. J., Petersen, R. C., Snyder, P. J., Carrillo, M. C., Thies, B., &amp; Phelps, C. H. (2011). The diagnosis of mild cognitive impairment due to Alzheimer\u2019s disease: Recommendations from the National Institute on Aging-Alzheimer\u2019s Association workgroups on diagnostic guidelines for Alzheimer\u2019s disease. <em>Alzheimer\u2019s and Dementia<\/em>, <em>7<\/em>(3), 270\u2013279. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jalz.2011.03.008<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Almeida-Santos, M. A., Barreto-Filho, J. A., Oliveira, J. L. M., Reis, F. P., da Cunha Oliveira, C. C., &amp; Sousa, A. C. S. (2016). Aging, heart rate variability and patterns of autonomic regulation of the heart. <em>Archives of Gerontology and Geriatrics<\/em>, <em>63<\/em>, 1\u20138. https:\/\/doi.org\/10.1016\/J.ARCHGER.2015.11.011,&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">American Psychiatric Association. (1994). <em>DSM-IV: Diagnostic and statistical manual of mental disorders<\/em> (APA (ed.); 4th ed.).<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Ardila, A. (2012). Neuropsicolog\u00eda del Envejecimiento Normal. <em>Revista Neuropsicol\u00f3gica, Neuropsiqui\u00e1trica y Neurociencias<\/em>, <em>12<\/em>(1), 1\u201320.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Aveleyra, E., &amp; Ostrosky, F. (2007). Cambios neurofisiol\u00f3gicos, cognoscitivos y neuroend\u00f3crinos durante el envejecimiento. In M. Guevara, M. Hern\u00e1ndez, N. Arteaga, &amp; E. Olvera (Eds.), <em>Aproximaciones al estudio de la funcionalidad cerebral y el comportamiento<\/em>. Universidad de Guadalajara.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Bozkurt, B., Aguilar, D., Deswal, A., Dunbar, S. B., Francis, G. S., Horwich, T., Jessup, M., Kosiborod, M., Pritchett, A. M., Ramasubbu, K., Rosendorff, C., &amp; Yancy, C. (2016). Contributory Risk and Management of Comorbidities of Hypertension, Obesity, Diabetes Mellitus, Hyperlipidemia, and Metabolic Syndrome in Chronic Heart Failure: A Scientific Statement from the American Heart Association. <em>Circulation<\/em>, <em>134<\/em>(23), e535\u2013e578. https:\/\/doi.org\/10.1161\/CIR.0000000000000450\/ASSET\/004E3C84-43FF-4483-B2CA-1F9E42AA3DC6\/ASSETS\/GRAPHIC\/E535FIG05.JPEG<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Forte, G., Favieri, F., &amp; Casagrande, M. (2019). Heart rate variability and cognitive function: A systematic review. <em>Frontiers in Neuroscience<\/em>, <em>13<\/em>(JUL), 710. https:\/\/doi.org\/10.3389\/FNINS.2019.00710\/BIBTEX<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Gianaros, P. J., Van Der Veen, F. M., &amp; Jennings, J. R. (2004). Regional cerebral blood flow correlates with heart period and high-frequency heart period variability during working-memory tasks: Implications for the cortical and subcortical regulation of cardiac autonomic activity. <em>Psychophysiology<\/em>, <em>41<\/em>(4), 521\u2013530. https:\/\/doi.org\/10.1111\/1469-8986.2004.00179.x<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">McKhann, G. M., Knopman, D. S., Chertkow, H., Hyman, B. T., Jack, C. R., Kawas, C. H., Klunk, W. E., Koroshetz, W. J., Manly, J. J., Mayeux, R., Mohs, R. C., Morris, J. C., Rossor, M. N., Scheltens, P., Carrillo, M. C., Thies, B., Weintraub, S., &amp; Phelps, C. H. (2011). The diagnosis of dementia due to Alzheimer\u2019s disease: Recommendations from the National Institute on Aging-Alzheimer\u2019s Association workgroups on diagnostic guidelines for Alzheimer\u2019s disease. <em>Alzheimer\u2019s and Dementia<\/em>, <em>7<\/em>(3), 263\u2013269. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jalz.2011.03.005&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Mej\u00eda-Arango, S., Miguel-Jaimes, A., Villa, A., Ruiz-Arregui, L., &amp; Guti\u00e9rrez-Robledo, L. M. (2007). Deterioro cognoscitivo y factores asociados en adultos mayores en M\u00e9xico. <em>Salud P\u00fablica de M\u00e9xico<\/em>, <em>49<\/em>(S4), 475\u2013481.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Moss, D. (2004). Heart rate variability and biofeedback. <em>Psychophysiology Today: The Magazine for Mind-Body Medicine<\/em>, <em>1<\/em>, 4\u201311.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Organizaci\u00f3n Mundial de la Salud, (OMS). (2015). <em>Informe mundial sobre el envejecimiento y la salud<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Shaffer, F., &amp; Venner, J. (2013). Heart Rate Variability Anatomy and Physiology. <em>Biofeedback<\/em>, <em>41<\/em>(1), 13\u201325. https:\/\/doi.org\/10.5298\/1081-5937-41.1.05&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Thayer, J. F., \u00c5hs, F., Fredrikson, M., Sollers, J. J., &amp; Wager, T. D. (2012). A meta-analysis of heart rate variability and neuroimaging studies: implications for heart rate variability as a marker of stress and health. <em>Neuroscience and Biobehavioral Reviews<\/em>, <em>36<\/em>(2), 747\u2013756. https:\/\/doi.org\/10.1016\/J.NEUBIOREV.2011.11.009<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Williams, P. G., Cribbet, M. R., Tinajero, R., Rau, H. K., Thayer, J. F., &amp; Suchy, Y. (2019). The association between individual differences in executive functioning and resting high-frequency heart rate variability. <em>Biological Psychology<\/em>, <em>148<\/em>, 107772. https:\/\/doi.org\/10.1016\/J.BIOPSYCHO.2019.107772<\/li>\n<\/ul>\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sulla variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-439880\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Che cos&#8217;\u00e8 la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV)?<\/h3><div id=\"ac-439880\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;HRV \u00e8 la fluttuazione nell&#8217;intervallo tra i battiti cardiaci. \u00c8 un indicatore dell&#8217;equilibrio del sistema nervoso autonomo e della capacit\u00e0 del corpo di adattarsi allo stress.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-439881\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Perch\u00e9 l&#8217;HRV \u00e8 importante negli anziani?<\/h3><div id=\"ac-439881\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una HRV bassa \u00e8 associata a un peggior stato di salute generale e a un maggior rischio di deterioramento cognitivo, poich\u00e9 riflette una minore capacit\u00e0 di autoregolazione fisiologica ed emotiva.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-439882\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Quali funzioni cognitive sono interessate da una HRV bassa?<\/h3><div id=\"ac-439882\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Principalmente l&#8217;attenzione, la memoria di lavoro, la velocit\u00e0 di elaborazione e le funzioni esecutive.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-439883\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Come si misura l&#8217;HRV in contesti clinici?<\/h3><div id=\"ac-439883\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 essere misurata mediante elettrocardiogramma o dispositivi indossabili con sensori di frequenza cardiaca, utilizzando strumenti di analisi del ritmo cardiaco.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-439884\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Esiste una relazione tra l&#8217;HRV e malattie neurodegenerative come l&#8217;Alzheimer?<\/h3><div id=\"ac-439884\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, diversi studi suggeriscono che una HRV bassa pu\u00f2 essere associata a un maggior rischio di disturbo cognitivo lieve e di malattia di Alzheimer, sebbene non si tratti di un marcatore diagnostico unico.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo post del blog su <strong>la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV) e la sua relazione con il deterioramento cognitivo<\/strong>, sicuramente ti interesseranno questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita tag-ninos tag-tdah tag-testimonianze tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Intervento cognitivo con adolescenti con disturbo da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0, tipo iperattivo\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/intervento-cognitivo-con-adolescenti-con-adhd\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"246\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/plantilla-blog-3.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Aula con l&#039;insegnante di spalle di fronte a una lavagna verde; primo piano di uno studente seduto con il telefono cellulare, ambiente di classe.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/plantilla-blog-3-300x185.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/plantilla-blog-3-768x473.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/plantilla-blog-3-1024x631.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/plantilla-blog-3.webp 1205w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/intervento-cognitivo-con-adolescenti-con-adhd\/\" rel=\"bookmark\">Intervento cognitivo con adolescenti con disturbo da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0, tipo iperattivo<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita tag-atencion tag-funciones-ejecutivas tag-tdah tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Trattamento dell&#8217;ADHD con il neurofeedback\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/trattamento-del-tda-h-con-neurofeedback\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/the-image-of-the-human-brain.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Illustrazione stilizzata di un cervello umano illuminato in blu e viola, con connessioni neuronali brillanti.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/the-image-of-the-human-brain-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/the-image-of-the-human-brain-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/the-image-of-the-human-brain-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/the-image-of-the-human-brain.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/trattamento-del-tda-h-con-neurofeedback\/\" rel=\"bookmark\">Trattamento dell&#8217;ADHD con il neurofeedback<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-per-ladhd tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos tag-ninos tag-tdah tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"7 attivit\u00e0 da svolgere in classe con i bambini della scuola primaria affetti da ADHD\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-ladhd\/attivita-da-svolgere-in-aula-con-bambini-delle-elementari-con-tdah\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cuenta-sonidos-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Bambina con gli occhiali, vestita di blu con rombi, sorride a una festa; sfondo con una finestra e decorazioni, tavolo con torta e regali.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cuenta-sonidos-1-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cuenta-sonidos-1-768x513.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cuenta-sonidos-1-1024x684.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cuenta-sonidos-1.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-ladhd\/attivita-da-svolgere-in-aula-con-bambini-delle-elementari-con-tdah\/\" rel=\"bookmark\">7 attivit\u00e0 da svolgere in classe con i bambini della scuola primaria affetti da ADHD<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuroscienze-del-cervello tag-cervello\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Demenza frontotemporale: che cos&#8217;\u00e8, tipi, sintomi, cause, diagnosi e trattamento\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuroscienze-del-cervello\/demenza-frontotemporale-cose-tipi-sintomi-cause-diagnosi-e-trattamento\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Demencia-frontotemporal-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Ricercatore in camice rivede documenti in laboratorio, di fronte a uno schermo con dati sulla demenza frontotemporale.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Demencia-frontotemporal-1-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Demencia-frontotemporal-1-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Demencia-frontotemporal-1-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Demencia-frontotemporal-1.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuroscienze-del-cervello\/demenza-frontotemporale-cose-tipi-sintomi-cause-diagnosi-e-trattamento\/\" rel=\"bookmark\">Demenza frontotemporale: che cos&#8217;\u00e8, tipi, sintomi, cause, diagnosi e trattamento<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-neuroriabilitazione tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-adultos tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Attivit\u00e0 uditive nella riabilitazione cognitiva di bambini e adulti\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-uditive-nella-riabilitazione-cognitiva-di-bambini-e-adulti\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Actividades-NeuronUP-Localiza-los-sonidos-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Griglia di 16 caselle con giradischi antichi, uno in riproduzione, icone di progresso e un indicatore di vite su sfondo chiaro.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Actividades-NeuronUP-Localiza-los-sonidos-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Actividades-NeuronUP-Localiza-los-sonidos-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-uditive-nella-riabilitazione-cognitiva-di-bambini-e-adulti\/\" rel=\"bookmark\">Attivit\u00e0 uditive nella riabilitazione cognitiva di bambini e adulti<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-cerebrolesione-acquisita tag-dano-cerebral-adquirido\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"Nuova serie per bambini con danno cerebrale: POPI e PEPA\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/nuova-serie-per-bambini-con-danno-cerebrale-popi-pepa\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"219\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/serie-infantil-cerebral.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Illustrazione animata di Popi e Pepa in un ospedale pediatrico, con due letti, un&#039;infermiera e decorazioni colorate.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/serie-infantil-cerebral-300x164.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/serie-infantil-cerebral-768x420.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/serie-infantil-cerebral-1024x560.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/serie-infantil-cerebral.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/nuova-serie-per-bambini-con-danno-cerebrale-popi-pepa\/\" rel=\"bookmark\">Nuova serie per bambini con danno cerebrale: POPI e PEPA<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La neuropsic\u00f3loga Sof\u00eda Fonseca Moreno analiza come la variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV) influisce sul deterioramento cognitivo nella vecchiaia. Introduzione L&#8217;aspettativa di vita \u00e8 aumentata, per cui il gruppo di persone con pi\u00f9 di 60 anni \u00e8 cresciuto a livello mondiale (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, 2015), compreso il Messico. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, \u00e8 prevedibile che &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":251,"featured_media":44008,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"content-sidebar","footnotes":""},"categories":[63],"tags":[398,424,514],"class_list":["type-post","category-metodi-e-tecniche-di-intervento-terapeutico-e-psicologico","tag-adulti","tag-anziani","tag-envejecimiento-normal","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/251"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43988"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43988\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}