
{"id":43928,"date":"2025-09-02T08:00:00","date_gmt":"2025-09-02T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=43928"},"modified":"2026-06-18T10:24:39","modified_gmt":"2026-06-18T08:24:39","slug":"depressione-negli-anziani-impatto-cognitivo-e-approccio-dalla-stimolazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/depressione-negli-anziani-impatto-cognitivo-e-approccio-dalla-stimolazione\/","title":{"rendered":"La depressione negli anziani: impatto cognitivo e approccio basato sulla stimolazione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">La neuropsicologa Estefan\u00eda Lesser ci spiega <strong>l&#8217;impatto della depressione sulla cognizione e perch\u00e9 la stimolazione cognitiva \u00e8 cruciale per gli anziani con depressione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/invecchiamento-normale\/\">invecchiamento<\/a> \u00e8 un processo naturale che comporta trasformazioni biologiche, psicologiche e sociali, molte delle quali influenzano direttamente la salute mentale degli anziani. In questo contesto, <strong>la depressione in et\u00e0 avanzata \u00e8 diventata un problema in crescita e spesso sottovalutato<\/strong>. Le sue manifestazioni tendono a differire da quelle osservate in altre fasi del ciclo vitale, e i suoi effetti non si limitano al piano emotivo, ma incidono in modo significativo sulle <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/\">funzioni cognitive<\/a>, come la memoria, l&#8217;attenzione e le funzioni esecutive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante l&#8217;elevata prevalenza, la depressione negli anziani<strong> continua a essere sottodiagnosticata<\/strong>, soprattutto quando si presenta con sintomi atipici o viene confusa con il <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/riabilitazione-neuropsicologica-nel-deterioramento-cognitivo-lieve\/\">deterioramento cognitivo<\/a>. Questa sovrapposizione pu\u00f2 dare luogo a quadri come la pseudodemenzia depressiva, in cui l&#8217;alterazione cognitiva \u00e8 secondaria alla depressione e potenzialmente reversibile. Di fronte a questo scenario, diventa <strong>urgente mettere in atto strategie terapeutiche che integrino il trattamento emotivo con la preservazione delle funzioni cognitive<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra queste strategie, <strong>la <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/limpatto-della-neuroriabilitazione-sulla-salute-mentale-un-approccio-integrato-per-il-benessere-cognitivo-ed-emotivo\/\">stimolazione cognitiva<\/a> si \u00e8 consolidata come un intervento efficace, con evidenza scientifica<\/strong> che supporta la sua capacit\u00e0 di migliorare le prestazioni cognitive, rafforzare l&#8217;autostima, ridurre l&#8217;isolamento e prevenire il deterioramento neurocognitivo. Il suo impatto positivo \u00e8 ancora maggiore quando fa parte di un approccio multidisciplinare, che coinvolge neuropsicologi, psicologi clinici, terapisti occupazionali, logopedisti, fisioterapisti, psichiatri e caregiver.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La depressione negli anziani e l&#8217;impatto sulla loro cognizione<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 la depressione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/psicologia\/i-sintomi-della-depressione-da-un-punto-di-vista-cognitivo\/\">depressione<\/a> \u00e8 un disturbo dell&#8217;umore che comporta una combinazione di sintomi emotivi, fisici e cognitivi, inclusi tristezza persistente, perdita di interesse, alterazioni del sonno, affaticamento, difficolt\u00e0 a concentrarsi e pensieri negativi ricorrenti (American Psychiatric Association, 2013). Negli anziani, questo quadro<strong> tende a passare inosservato a causa di manifestazioni atipiche come l&#8217;apatia, la lentezza o i disturbi somatici<\/strong> (Gonz\u00e1lez-Fern\u00e1ndez et al., 2020).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prevalenza della depressione negli anziani<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si stima che la prevalenza della depressione negli anziani oscilli tra il 10% e il 15% nella popolazione generale, ma pu\u00f2 raggiungere <strong>tra il 20% e il 25%<\/strong> nelle persone istituzionalizzate o con malattie croniche (P\u00e9rez-Arechaederra et al., 2018; World Health Organization [WHO], 2017).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto latinoamericano, studi come la Encuesta SABE in Colombia hanno riportato prevalenze anche superiori al 30% nelle persone oltre i 60 anni (Albala et al., 2005).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Identificazione clinica della depressione negli anziani<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la sua identificazione clinica si utilizzano strumenti come la <strong>Scala di Depressione Geriatrica (GDS), l&#8217;Inventario di Depressione di Beck-II adattato per gli anziani e colloqui strutturati<\/strong> come il Mini International Neuropsychiatric Interview (MINI). Questi test permettono uno screening efficace adattato al profilo cognitivo ed emotivo di questa popolazione (Yesavage et al., 1982; Gonz\u00e1lez et al., 2013).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sintomi della depressione nei giovani adulti e negli anziani<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anziani, i sintomi depressivi possono differenziarsi da quelli osservati nei giovani adulti. Possono presentare <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=J9vyYw0tnp8\">apatia<\/a>, irritabilit\u00e0, perdita di energia, difficolt\u00e0 funzionali, ritiro sociale e persistenti disturbi somatici (Blazer, 2003; Jeste et al., 1999). Questi sintomi <strong>non solo influenzano lo stato emotivo, ma anche le prestazioni nelle attivit\u00e0 cognitive<\/strong>, in particolare nelle funzioni esecutive come la pianificazione, la memoria di lavoro, l&#8217;attenzione sostenuta e il controllo inibitorio (Butters et al., 2004; Sachs-Ericsson et al., 2011).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 la pseudodemenzia depressiva<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una condizione rilevante in questo contesto \u00e8 la pseudodemenzia depressiva, una <strong>sindrome clinica in cui i sintomi depressivi simulano un grave deterioramento cognitivo<\/strong>. A differenza delle demenze neurodegenerative come l&#8217;Alzheimer, nella pseudodemenzia i deficit cognitivi non progrediscono e possono essere reversibili con un trattamento adeguato (Ritchie et al., 1994; Looi &amp; Macfarlane, 2009). I <strong>pazienti tendono a essere consapevoli delle loro difficolt\u00e0 e a drammatizzarle<\/strong>, in contrasto con la <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-alzheimer\/anosognosia-nella-malattia-di-alzheimer\/#:~:text=Qu%C3%A9%20es%20la%20anosognosia,sean%20evidentes%20para%20los%20dem%C3%A1s.\">anosognosia tipica della demenza<\/a>. Tuttavia, \u00e8 importante sottolineare che alcuni pazienti con pseudodemenzia possono evolvere verso una demenza irreversibile se non si interviene in tempo (Barnes et al., 2006).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u00bfPerch\u00e9 la stimolazione cognitiva \u00e8 cruciale per gli anziani con depressione?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stimolazione cognitiva comprende un <strong>insieme di tecniche terapeutiche che mirano a mantenere o migliorare il funzionamento delle funzioni cognitive<\/strong>. Negli anziani con depressione, questi interventi non sono solo raccomandabili, ma necessari, a causa del loro effetto su molteplici dimensioni del benessere.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Neuroplasticit\u00e0 nella vecchiaia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene la plasticit\u00e0 cerebrale diminuisca con l&#8217;et\u00e0, il cervello \u00e8 comunque capace di adattarsi, generare nuove connessioni sinaptiche e riorganizzare reti neuronali in risposta a stimoli ambientali e all&#8217;allenamento cognitivo (Park &amp; Bischof, 2013; Draganski &amp; May, 2008). Questo principio sostiene l&#8217;efficacia della stimolazione cognitiva, promuovendo la<strong> attivazione di aree compromesse dalla depressione e compensando funzioni deteriorate<\/strong>. Inoltre, \u00e8 stato dimostrato che anche nei cervelli invecchiati, l&#8217;apprendimento di nuove abilit\u00e0 pu\u00f2 indurre cambiamenti funzionali e strutturali duraturi (Valenzuela &amp; Sachdev, 2009).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Riduzione dell&#8217;impatto della depressione sul funzionamento cognitivo <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La partecipazione attiva ad esercizi cognitivi aiuta a <strong>contrastare il rallentamento mentale e la perdita di iniziativa <\/strong>tipici degli episodi depressivi, favorendo motivazione e concentrazione (Bennett &amp; Thomas, 2014). Questo tipo di intervento pu\u00f2 alleviare i sintomi cognitivi secondari alla depressione e migliorare le prestazioni funzionali quotidiane.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Miglioramento del benessere emotivo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica regolare della stimolazione cognitiva offre all&#8217;anziano l&#8217;opportunit\u00e0 di <strong>sperimentare successi personali, superare sfide e recuperare un senso di competenza<\/strong>. Questi fattori aumentano l&#8217;autostima e riducono il sentimento di inutilit\u00e0 o disperazione, comuni nella depressione geriatrica (Cummings et al., 2019).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Prevenzione del deterioramento cognitivo maggiore<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La depressione in et\u00e0 avanzata \u00e8 associata a un maggior rischio di <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/deterioramento-cognitivo-lieve-o-demenza-differenze-cliniche-diagnosi-e-stimolazione-cognitiva\/\">deterioramento cognitivo lieve e demenza<\/a> (Ownby et al., 2006). Per questo motivo, interventi precoci come la stimolazione cognitiva non solo trattano i sintomi attuali, ma possono <strong>contribuire a rallentare il declino cognitivo futuro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla luce di questi risultati, nella seconda parte di questo articolo approfondiremo i <strong>benefici specifici della stimolazione cognitiva, strategie concrete di applicazione clinica e il ruolo del team interdisciplinare e dei caregiver<\/strong> in questo processo terapeutico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group anims-fadein-up\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull br-1010 has-alt-background-color has-background has-light-background has-sm-padding-top has-sm-padding-bottom\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-left has-text-color has-xxl-font-size wp-elements-1 has-links-color wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/strategie-pratiche-di-stimolazione-cognitiva-per-adulti-anziani-con-depressione\/\">Accesso a maggiori informazioni<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Se ti interessa approfondire la <strong>stimolazione cognitiva negli anziani con depressione<\/strong>, puoi continuare a leggere la seconda parte di questo articolo <strong><a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/strategie-pratiche-di-stimolazione-cognitiva-per-adulti-anziani-con-depressione\/\">qui<\/a><\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Albala, C., et al. (2005). Invecchiamento e condizioni di salute in America Latina: risultati dello studio SABE. Organizzazione Panamericana della Salute.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). American Psychiatric Publishing.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Barnes, D. E., Alexopoulos, G. S., Lopez, O. L., Williamson, J. D., &amp; Yaffe, K. (2006). Depressive symptoms, vascular disease, and mild cognitive impairment: findings from the Cardiovascular Health Study. Archives of General Psychiatry, 63(3), 273\u2013279. https:\/\/doi.org\/10.1001\/archpsyc.63.3.273<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Blazer, D. G. (2003). Depression in late life: Review and commentary. The Journals of Gerontology Series A: Biological Sciences and Medical Sciences, 58(3), 249\u2013265. https:\/\/doi.org\/10.1093\/gerona\/58.3.m249<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Cummings, J. L., Lyketsos, C. G., &amp; Sweet, R. A. (2019). Cognitive and behavioral aspects of aging: A clinical guide. Oxford University Press.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Draganski, B., &amp; May, A. (2008). Training-induced structural changes in the adult human brain. Behavioural Brain Research, 192(1), 137\u2013142. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.bbr.2008.02.015<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Gonz\u00e1lez-Fern\u00e1ndez, M., Moreno-Peral, P., Conejo-Cer\u00f3n, S., Motrico, E., &amp; Bell\u00f3n, J. \u00c1. (2020). Caratteristiche cliniche e prognosi della depressione nell&#8217;adulto anziano. Atenci\u00f3n Primaria, 52(9), 598\u2013607. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.aprim.2019.09.008<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Looi, J. C. L., &amp; Macfarlane, M. D. (2009). Pseudodementia: Can depressive pseudodementia be distinguished from Alzheimer\u2019s disease using specific clinical features? International Journal of Geriatric Psychiatry, 24(5), 469\u2013475. https:\/\/doi.org\/10.1002\/gps.2142<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Park, D. C., &amp; Bischof, G. N. (2013). The aging mind: Neuroplasticity in response to cognitive training. Dialogues in Clinical Neuroscience, 15(1), 109\u2013119. https:\/\/doi.org\/10.31887\/DCNS.2013.15.1\/dpark<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">P\u00e9rez-Arechaederra, D., et al. (2018). Depressione nelle persone anziane. Revista Espa\u00f1ola de Geriatr\u00eda y Gerontolog\u00eda, 53(2), 91\u201398. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.regg.2017.06.002<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Ritchie, K., Artero, S., &amp; Touchon, J. (1994). Classification criteria for mild cognitive impairment: A population-based validation study. Neurology, 56(1), 37\u201342. https:\/\/doi.org\/10.1212\/WNL.56.1.37<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Valenzuela, M. J., &amp; Sachdev, P. (2009). Can cognitive exercise prevent the onset of dementia? Systematic review of randomized clinical trials with longitudinal follow-up. The American Journal of Geriatric Psychiatry, 17(3), 179\u2013187. https:\/\/doi.org\/10.1097\/JGP.0b013e3181953b57<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Yesavage, J. A., et al. (1982). Development and validation of a geriatric depression screening scale: A preliminary report. Journal of Psychiatric Research, 17(1), 37\u201349. https:\/\/doi.org\/10.1016\/0022-3956(82)90033-4<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:70px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group p-4 br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sull&#8217;effetto placebo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-439280\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Qual \u00e8 la relazione tra depressione e deterioramento cognitivo negli anziani?<\/h3><div id=\"ac-439280\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La depressione pu\u00f2 compromettere funzioni cognitive come memoria, attenzione e funzioni esecutive. In alcuni casi, questi sintomi vengono confusi con la demenza, come avviene nella pseudodemenza depressiva.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"trabajarneuronup\"><h3 id=\"at-439281\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Che cos&#8217;\u00e8 la pseudodemenza depressiva?<\/h3><div id=\"ac-439281\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una sindrome in cui i sintomi depressivi simulano un grave deterioramento cognitivo, ma reversibile con un appropriato trattamento. A differenza della demenza, non vi \u00e8 una progressione neurodegenerativa.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"videosneuronup\"><h3 id=\"at-439282\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Perch\u00e9 \u00e8 difficile diagnosticare la depressione negli anziani?<\/h3><div id=\"ac-439282\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sintomi possono essere atipici: lamentele somatiche, apatia o rallentamento. Inoltre, tende a essere confusa con l&#8217;invecchiamento normale o con il deterioramento cognitivo lieve.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-439283\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Come si diagnostica la depressione negli anziani?<\/h3><div id=\"ac-439283\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con strumenti come la Scala di Depressione Geriatrica (GDS), l&#8217;Inventario di Beck adattato e interviste strutturate come il MINI.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"formaciongratuita\"><h3 id=\"at-439284\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Quali professionisti dovrebbero intervenire in un caso di depressione con deterioramento cognitivo?<\/h3><div id=\"ac-439284\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;approccio deve essere multidisciplinare e includere neuropsicologi, psicologi clinici, psichiatri, terapisti occupazionali e medici di assistenza primaria.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo su <strong>la depressione negli anziani<\/strong>, sicuramente ti interesseranno questi articoli di NeuronUP:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-deterioramento-cognitivo tag-anziani tag-intelligenza-artificiale tag-rehabilitacion-cognitiva\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Neurotecnologia nel declino cognitivo lieve: progressi nella neuroriabilitazione con realt\u00e0 virtuale e biomarcatori\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/neurotecnologia-nel-deterioramento-cognitivo-lieve-avanzamenti-nella-neuroriabilitazione-con-realta-virtuale-e-biomarcatori\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"224\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Neurotecnologia-en-DCL.-Como-la-neurotecnologia-la-realidad-virtual-y-las-interfaces-neurales-inteligentes-estan-transformando-la-evaluacion-y-la-intervencion-en-el-deterioro-cognitivo-leve.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Neurotecnologia nel DCL. Come la neurotecnologia, la realt\u00e0 virtuale e le interfacce neurali intelligenti stanno trasformando la valutazione e l&#039;intervento nel deterioro cognitivo lieve.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Neurotecnologia-en-DCL.-Como-la-neurotecnologia-la-realidad-virtual-y-las-interfaces-neurales-inteligentes-estan-transformando-la-evaluacion-y-la-intervencion-en-el-deterioro-cognitivo-leve-300x168.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Neurotecnologia-en-DCL.-Como-la-neurotecnologia-la-realidad-virtual-y-las-interfaces-neurales-inteligentes-estan-transformando-la-evaluacion-y-la-intervencion-en-el-deterioro-cognitivo-leve-768x431.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Neurotecnologia-en-DCL.-Como-la-neurotecnologia-la-realidad-virtual-y-las-interfaces-neurales-inteligentes-estan-transformando-la-evaluacion-y-la-intervencion-en-el-deterioro-cognitivo-leve-1024x574.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Neurotecnologia-en-DCL.-Como-la-neurotecnologia-la-realidad-virtual-y-las-interfaces-neurales-inteligentes-estan-transformando-la-evaluacion-y-la-intervencion-en-el-deterioro-cognitivo-leve.webp 1204w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/neurotecnologia-nel-deterioramento-cognitivo-lieve-avanzamenti-nella-neuroriabilitazione-con-realta-virtuale-e-biomarcatori\/\" rel=\"bookmark\">Neurotecnologia nel declino cognitivo lieve: progressi nella neuroriabilitazione con realt\u00e0 virtuale e biomarcatori<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva tag-estimulacion-cognitiva tag-rehabilitacion-cognitiva\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Quali progressi nelle neuroscienze stanno cambiando la neuroriabilitazione nel 2026 e come applicarli nella pratica clinica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/quali-progressi-della-neuroscienza-stanno-cambiando-la-neuroriabilitazione-nel-2026-e-come-applicarli-nella-pratica-clinica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"224\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Que-avances-en-neurociencia-estan-cambiando-la-neurorrehabilitacion-en-2026-y-como-aplicarlos-en-la-practica-clinica.-Inteligencia-artificial-realidad-virtual-y-neuropsicologia-clinica.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Quali avanzamenti nelle neuroscienze stanno cambiando la neuro-riabilitazione nel 2026 e come applicarli nella pratica clinica. Intelligenza artificiale, realt\u00e0 virtuale e neuropsicologia clinica.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Que-avances-en-neurociencia-estan-cambiando-la-neurorrehabilitacion-en-2026-y-como-aplicarlos-en-la-practica-clinica.-Inteligencia-artificial-realidad-virtual-y-neuropsicologia-clinica-300x168.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Que-avances-en-neurociencia-estan-cambiando-la-neurorrehabilitacion-en-2026-y-como-aplicarlos-en-la-practica-clinica.-Inteligencia-artificial-realidad-virtual-y-neuropsicologia-clinica-768x431.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Que-avances-en-neurociencia-estan-cambiando-la-neurorrehabilitacion-en-2026-y-como-aplicarlos-en-la-practica-clinica.-Inteligencia-artificial-realidad-virtual-y-neuropsicologia-clinica-1024x574.webp 1024w, 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type-post category-nuove-tecnologie tag-evaluacion-neuropsicologica tag-investigacion\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"La digitalizzazione nella valutazione neuropsicologica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/nuove-tecnologie\/la-digitalizzazione-nella-valutazione-neuropsicologica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/La-digitalizacion-en-la-evaluacion-neuropsicologica-Marcos-Rios-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Il laptop aperto mostra un cervello di design grafico realizzato con circuiti; accanto, una tazza, libri e luce naturale.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/La-digitalizacion-en-la-evaluacion-neuropsicologica-Marcos-Rios-NeuronUP-300x200.webp 300w, 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has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-linguaggio tag-afasia tag-linguaggio\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Assistenza alle persone con afasia: linee guida essenziali per i caregiver\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/prendersi-cura-delle-persone-afasiche-linee-guida-essenziali-per-i-caregiver\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"260\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/como-ayudar-a-una-persona-con-afasia-Cuidado-de-Personas-con-Afasia.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Uomo anziano e donna giovane seduti insieme; lui ha un tablet, lei gli spiega; sfondo con luce naturale e piante.\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/prendersi-cura-delle-persone-afasiche-linee-guida-essenziali-per-i-caregiver\/\" rel=\"bookmark\">Assistenza alle persone con afasia: linee guida essenziali per i caregiver<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-linee-di-ricerca tag-esclerosis-multiple tag-investigacion\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Cambiamenti neuropsicologici e nel volume della sostanza grigia nei pazienti con sclerosi multipla, dopo una terapia di riabilitazione cognitiva assistita al computer con NeuronUP\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/linee-di-ricerca\/cambiamenti-neuropsicologici-e-volume-di-sostanza-grigia-pazienti-con-sclerosi-multipla-dopo-terapia-di-riabilitazione-cognitiva\/\" tabindex=\"-1\" 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class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/neuropsicologia-clinica-nella-prematurita-e-nel-neurosviluppo\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"266\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Neuropsicologia-clinica-en-la-prematuridad-y-neurodesarrollo.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Mano di adulto che sostiene un neonato, in primo piano sui piedi rosati e sulle dita ben definite, illuminati da una luce soffusa.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Neuropsicologia-clinica-en-la-prematuridad-y-neurodesarrollo-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Neuropsicologia-clinica-en-la-prematuridad-y-neurodesarrollo-768x511.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Neuropsicologia-clinica-en-la-prematuridad-y-neurodesarrollo-1024x681.webp 1024w, 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Introduzione L&#8217;invecchiamento \u00e8 un processo naturale che comporta trasformazioni biologiche, psicologiche e sociali, molte delle quali influenzano direttamente la salute mentale degli anziani. 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