
{"id":33735,"date":"2024-10-13T23:13:00","date_gmt":"2024-10-13T21:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=33735"},"modified":"2024-10-13T23:13:00","modified_gmt":"2024-10-13T21:13:00","slug":"confabulazione-modelli-teorici-temporalita-e-modelli-recupero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria\/confabulazione-modelli-teorici-temporalita-e-modelli-recupero\/","title":{"rendered":"Il fenomeno della confabulazione (Vol. II): modelli teorici"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Lidia Garc\u00eda, neuropsic\u00f3loga cl\u00ednica e investigadora, expone en este <strong>secondo volume i&nbsp;modelli teorici della temporalit\u00e0 e i modelli di recupero della confabulazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le confabulazioni possono essere definite come <strong><em>falsi ricordi risultanti da un problema di recupero, dei quali il paziente non \u00e8 consapevole e la cui convinzione nella veridicit\u00e0 del ricordo \u00e8 genuina<\/em><\/strong> [1].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria\/il-fenomeno-della-confabulazione-vol-i-classificazioni-neuropatologia-e-meccanismi-cognitivi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo precedente<\/a> sono stati esposti brevemente i tipi di confabulazioni, la neuropatologia sottostante e i meccanismi cognitivi che contribuiscono alla loro manifestazione. In questa seconda puntata della serie si rivedono in forma sintetica i principali modelli che dalla neuropsicologia sono stati proposti per spiegare le confabulazioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Modelli teorici delle confabulazioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I primi modelli proposti per cercare di spiegare le confabulazioni le consideravano come un meccanismo compensatorio, risultato della necessit\u00e0 di colmare lacune di memoria. Oggi, tuttavia, questa spiegazione non \u00e8 pi\u00f9 presa in considerazione, anche se alcuni modelli motivazionali attuali fanno riferimento a processi emotivi per spiegare il loro contenuto [1].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle spiegazioni neuropsicologiche si pu\u00f2 parlare in generale di due grandi gruppi di modelli teorici: i modelli della temporalit\u00e0 e i modelli di recupero [1].<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Modelli della temporalit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>modelli della temporalit\u00e0<\/strong> concepiscono la confabulazione come risultato di una <strong><em>distorsione del senso della cronologia o confusione dell&#8217;ordine temporale<\/em><\/strong>, in modo che i pazienti che confabulano possono ricordare il contenuto degli avvenimenti ma non la sequenza in cui si sono verificati. Questa spiegazione si \u00e8 sviluppata a partire dall&#8217;osservazione che in molti casi \u00e8 possibile rintracciare l&#8217;origine della confabulazione in un ricordo vero che \u00e8 collocato erroneamente nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;interno di questa prospettiva ci sono diverse proposte:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il gruppo di Dalla Barba sostiene che le confabulazioni riflettano una <strong>coscienza della temporalit\u00e0 personale alterata<\/strong>. Secondo il loro approccio esiste una <em>coscienza temporale<\/em> che consta di tre dimensioni (passato, presente e futuro) e suggeriscono che i pazienti che confabulano mantengono la coscienza di un presente, un passato e un futuro, ma a causa di un deficit nella capacit\u00e0 di <em>attribuire<\/em> i ricordi a momenti concreti nel tempo, li confondono all&#8217;interno di queste tre dimensioni; in modo che le abitudini e la conoscenza semantica vengono incorporate come eventi personali [1] e allo stesso tempo, quando vengono interrogati riguardo a ricordi recenti o prospettici, tendono a rispondere con routine o abitudini della memoria a lungo termine, indipendentemente dalla loro rilevanza nel presente [2].<\/li>\n\n\n\n<li>Per Schnider e il suo gruppo, le confabulazioni di tipo spontaneo (vedi le classificazioni delle confabulazioni, nel <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria\/il-fenomeno-della-confabulazione-vol-i-classificazioni-neuropatologia-e-meccanismi-cognitivi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">volume I<\/a>&nbsp;di questa serie) sono il risultato di una confusione della realt\u00e0 attuale con avvenimenti passati, derivata dall&#8217;<strong>incapacit\u00e0 di sopprimere informazioni che erano rilevanti nel passato ma sono irrilevanti nel momento attuale<\/strong>. Cos\u00ec, essi propongono che il meccanismo alterato in modo primario sia la <em>soppressione<\/em> e che questo deficit si verifichi prima che il contenuto del ricordo possa essere riconosciuto, il che spiegherebbe la convinzione con cui i pazienti che confabulano sostengono la veridicit\u00e0 dei ricordi [1, 2]. Allo stesso tempo indicano che l&#8217;area cerebrale implicata in modo chiave nelle confabulazioni spontanee \u00e8 la corteccia prefrontale orbitofrontale.<\/li>\n\n\n\n<li>Un caso pi\u00f9 generale dell&#8217;ipotesi della temporalit\u00e0 sarebbe la <strong>teoria di monitoraggio della realt\u00e0 e della fonte<\/strong>, che interpreta le confabulazioni come conseguenza di un&#8217;incapacit\u00e0 di determinare la fonte e il contesto in cui sono stati acquisiti i ricordi. In particolare, la&nbsp;<strong><em>monitorizzazione della realt\u00e0<\/em><\/strong> si riferisce alla capacit\u00e0 di discriminare il ricordo di una percezione del passato da un atto di immaginazione del passato, e la <strong><em>monitorizzazione della fonte<\/em><\/strong> al processo che permette di distinguere le diverse fonti di informazione di un ricordo (il mezzo e le modalit\u00e0 sensoriali attraverso le quali \u00e8 stato percepito) e specificare le condizioni contestuali in cui \u00e8 stato acquisito (contesto temporale, spaziale e sociale). Da questa prospettiva, la produzione di confabulazioni pu\u00f2 dipendere da guasti in diversi meccanismi, inclusi la <em>codifica, il recupero, la motivazione e la valutazione<\/em> dei ricordi e perci\u00f2, esisterebbero diversi deficit che potrebbero portare a confondere ricordi generati internamente (ricordi di atti di immaginazione del passato) con ricordi generati esternamente (eventi reali del passato).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Limitazioni dei modelli della temporalit\u00e0 e del monitoraggio della realt\u00e0 e della fonte<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La principale limitazione dell&#8217;ipotesi della temporalit\u00e0 che \u00e8 stata indicata [1, 3] \u00e8 che la decontestualizzazione temporale non \u00e8 specifica del fenomeno della confabulazione, poich\u00e9 sono state osservate confusioni in questa dimensione sia nei confabulatori sia nei pazienti amnesici che non confabulavano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D&#8217;altra parte, le prove empiriche che supportano i modelli della temporalit\u00e0 provengono da studi sulle confabulazioni che interessano la memoria episodica e pertanto, queste teorie non possono spiegare le confabulazioni fantastiche, n\u00e9 quelle che interessano la memoria semantica [1].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre \u00e8 stato osservato che, a partire dagli studi che hanno messo alla prova l&#8217;ipotesi del monitoraggio della fonte, si pu\u00f2 concludere che neanche il deficit in questa capacit\u00e0 \u00e8 specifico delle confabulazioni (pu\u00f2 verificarsi in pazienti senza confabulazioni) n\u00e9 le predice [1]. Un altro argomento contro questa spiegazione \u00e8 che esiste una certa discrepanza tra le strutture anatomiche implicate nel monitoraggio della fonte (aree dorsolaterali della corteccia prefrontale) e quelle identificate come cruciali per le confabulazioni (aree orbitomediali e ventromediali della corteccia prefrontale) [1].<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Modelli di recupero<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le teorie del recupero richiamano la natura ricostruttiva della memoria. Secondo questi modelli le confabulazioni potrebbero essere il risultato di deficit specifici nel meccanismo di <em>recupero<\/em>, pi\u00f9 che di alterazioni nei processi di codifica, consolidamento o immagazzinamento [1].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prova pi\u00f9 solida a favore di questa ipotesi \u00e8 che interessa sia i ricordi retrogradi che quelli anterogradi; tuttavia, dato che il recupero non \u00e8 un processo unitario, \u00e8 necessario specificare quale componente del recupero fallisca per dare luogo alle confabulazioni [1].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;interno di questo gruppo di modelli ne esistono due principali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Gilboa e Moscovitch<\/strong>, nel loro modello globale della memoria, distinguono due tipi di processi di recupero: il recupero associativo o dipendente da indizi (un processo relativamente automatico) e il recupero strategico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <strong>recupero associativo<\/strong>, un indizio prossimo interagisce in modo automatico con l&#8217;informazione immagazzinata nella memoria per recuperare il ricordo cercato e altri ricordi che a loro volta fungono da indizi per ulteriori ricerche. L&#8217;indizio attiverebbe direttamente gruppi neuronali del lobo temporale mediale e la neocorteccia posteriore congiuntamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I processi di <strong>recupero strategico<\/strong> si applicherebbero quando il processo di recupero dipendente da indizio \u00e8 inefficace. Questi processi sarebbero mediati da diverse aree della corteccia prefrontale e comprendono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Stabilire la modalit\u00e0 di recupero.<\/li>\n\n\n\n<li>Usare conoscenze generali e personali per circoscrivere la ricerca.<\/li>\n\n\n\n<li>Supervisionare, il che implica valutare e verificare la precisione del ricordo recuperato.<\/li>\n\n\n\n<li>Collocare il ricordo recuperato nel contesto spazio-temporale appropriato in relazione ad altri eventi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo modo, errori nel recupero dipendente da indizi potrebbero dare luogo a confabulazioni, ma non sono una condizione necessaria per la loro manifestazione. Nei pazienti confabulatori spesso fallisce l&#8217;avvio del processo di recupero strategico, ma anche diversi guasti negli altri sottoprocessi potrebbero dare luogo a diversi tipi di confabulazioni, spiegando cos\u00ec con questo modello sia le confabulazioni spontanee sia quelle provocate.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Burgess e Shallice<\/strong> elaborano la loro spiegazione delle confabulazioni a partire dall&#8217;analisi dei protocolli di ricordi autobiografici di volontari sani, e propongono che la disfunzione del contesto temporale sia parte del processo di monitoraggio e valutazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel loro<strong> modello di recupero strategico<\/strong> identificano 3 componenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Processi di descrizione<\/strong>, che specificano il tipo di traccia che soddisfa le richieste del compito di recupero<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Processi di editing dei ricordi<\/strong>, che controllano continuamente che i diversi ricordi recuperati si adattino l&#8217;uno all&#8217;altro e anche alle richieste del compito<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Processi mediatori<\/strong>, che sono procedure generali di strategia e risoluzione dei problemi che intervengono nella supervisione dell&#8217;adeguatezza e della plausibilit\u00e0 dei ricordi recuperati ma, di per s\u00e9, non sono processi specifici della memoria.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo questa proposta, i deficit nei processi di descrizione, modifica e mediazione daranno luogo a diversi tipi di confabulazione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Limitazioni dei modelli di recupero<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come \u00e8 stato osservato, sulla base di questi modelli si potrebbe prevedere una peggiore prestazione nei compiti di richiamo rispetto ai compiti di riconoscimento, cos\u00ec come un deterioramento in processi esecutivi specifici quali l&#8217;inizio delle risposte (di ricerca) e difficolt\u00e0 di supervisione e inibizione di risposte inappropriate [1].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia i diversi studi sui correlati neuropsicologici delle confabulazioni non sono coerenti, tanto che sebbene sembri che le evidenze suggeriscano che nel fenomeno delle confabulazioni intervengano sia deficit della memoria sia esecutivi, non \u00e8 ancora stato sufficientemente chiarito a quali processi specifici all&#8217;interno di queste funzioni sia dovuta la confabulazione [1, 4].<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>[1] Lorente-Rovira E, McKenna P, Berrios G, Villagr\u00e1n-Moreno JM,Moro-IpolaM (2011). Confabulaciones II: modelos explicativos. <em>Actas EspPsiquiatr<\/em>, 39(6):384-92.<\/li>\n\n\n\n<li>[2] Glowinski R,Payman V &amp;Frencham, K. (2008). Confabulation: a spontaneous and fantasticreview.<em>Australian and New [1.] ZealandJournal of Psychiatry<\/em>, 42:932-940.<\/li>\n\n\n\n<li>[3] Metcalf K, Langdon R, Coltheart M. (2007). Models of confabulation: a criticalreview and a new framework. <em>CognNeuropsychol, <\/em>24(1):23-47.<\/li>\n\n\n\n<li>[4] Lorente-Rovira E, McKenna PJ, Berrios GE, Moro M, Villagr\u00e1n JM (2011). Confabulaciones (I): Concepto, clasificaci\u00f3n y neuropatolog\u00eda. <em>Actas EspPsiquiatr<\/em>, 39:251-9.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-alt-background-color has-background has-light-background has-sm-padding-top has-sm-padding-bottom has-sm-padding-left has-sm-padding-right\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domande frequenti sul fenomeno della confabulazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"qusonlasconfabu0\"><h3 id=\"at-337350\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">1. Che cosa sono le confabulazioni secondo la neuropsicologia clinica?<\/h3><div id=\"ac-337350\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Falsi ricordi dovuti a un problema di recupero; il paziente non \u00e8 consapevole dell&#8217;errore e crede genuinamente alla sua veridicit\u00e0.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"quexplicanlosmo1\"><h3 id=\"at-337351\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">2. Cosa spiegano i modelli di temporalit\u00e0 nella confabulazione?<\/h3><div id=\"ac-337351\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Descrivono una distorsione della cronologia personale: si ricorda il contenuto ma si confonde il suo ordine o contesto temporale. Alcune proposte includono alterazioni nel monitoraggio della realt\u00e0 e della fonte.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"culessonlaslimi2\"><h3 id=\"at-337352\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">3. Quali sono le limitazioni dei modelli di temporalit\u00e0?<\/h3><div id=\"ac-337352\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decontestualizzazione temporale non \u00e8 specifica della confabulazione e compare nell&#8217;amnesia senza confabulazione. Non spiegano le confabulazioni fantastiche n\u00e9 quelle semantiche. Il deficit del monitoraggio della fonte non \u00e8 nemmeno specifico e esistono discrepanze anatomiche con le aree chiave descritte.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"quproponenlosmo3\"><h3 id=\"at-337353\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">4. Cosa propongono i modelli di recupero della memoria?<\/h3><div id=\"ac-337353\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attribuiscono la confabulazione a errori nel recupero, nell&#8217;ambito della natura ricostruttiva della memoria. Gilboa e Moscovitch distinguono recupero associativo e strategico; Burgess e Shallice descrivono processi di descrizione, modifica e mediazione per guidare, verificare e contestualizzare i ricordi.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"quplanteaschnid4\"><h3 id=\"at-337354\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">5. Cosa propone Schnider sulla confabulazione spontanea e il cervello?<\/h3><div id=\"ac-337354\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Propone che la confabulazione spontanea sorga dal confondere la realt\u00e0 attuale con fatti passati a causa dell&#8217;incapacit\u00e0 di sopprimere informazioni precedentemente rilevanti. Indica la corteccia prefrontale orbitofrontale come regione chiave.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\" id=\"qulimitacionesp5\"><h3 id=\"at-337355\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\">6. Quali limitazioni presentano gli attuali modelli di recupero?<\/h3><div id=\"ac-337355\" class=\"c-accordion__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si prevederebbe una peggiore prestazione nel richiamo che nel riconoscimento e deficit esecutivi di avvio, supervisione e inibizione. Tuttavia, i correlati neuropsicologici sono inconsistenti; intervengono memoria e funzioni esecutive, ma i processi specifici implicati restano non chiariti. Non \u00e8 un consiglio medico.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo post sul fenomeno della confabulazione, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP.<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-dipendenze tag-neuropsicologia\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Neuropsicologia del consumo di THC\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/neuropsicologia-delluso-di-thc\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Neuropsicologia-del-consumo-de-THC-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Professionista della salute con camice bianco e mascherina sostiene una foglia di cannabis e una bottiglia di tintura; sfondo neutro.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Neuropsicologia-del-consumo-de-THC-NeuronUP-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Neuropsicologia-del-consumo-de-THC-NeuronUP-768x512.webp 768w, 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dell&#8217;ADHD con il neurofeedback\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/trattamento-del-tda-h-con-neurofeedback\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/the-image-of-the-human-brain.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Illustrazione stilizzata di un cervello umano illuminato in blu e viola, con connessioni neuronali brillanti.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/the-image-of-the-human-brain-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/the-image-of-the-human-brain-768x512.webp 768w, 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style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Malattia dei corpi di Lewy\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-dei-corpi-di-lewy\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Demencia-con-cuerpos-de-Lewy-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Infografica 3D del cervello umano semitrasparente con lobi e vasi, per illustrare la malattia dei corpi di Lewy.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Demencia-con-cuerpos-de-Lewy-NeuronUP-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Demencia-con-cuerpos-de-Lewy-NeuronUP-768x432.webp 768w, 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itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/malattia-di-alzheimer\/il-linguaggio-come-fattore-predittivo-delle-demenze\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/El-lenguaje-como-factor-predictor-de-las-demencias-1-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Illustrazione in bianco e nero di un cervello stilizzato che si disintegra nella parte superiore, con un volto emergente.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/El-lenguaje-como-factor-predictor-de-las-demencias-1-1-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/El-lenguaje-como-factor-predictor-de-las-demencias-1-1-768x512.webp 768w, 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style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Studio sulla riabilitazione neuropsicologica a distanza\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/linee-di-ricerca\/studio-sulla-riabilitazione-neuropsicologica-a-distanza\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Estudio-sobre-la-rehabilitacion-neuropsicologica-a-distancia-1-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Professionista della neuropsicologia che lavora a distanza: con un portatile, tablet e stilo, con una pianta e una parete di mattoni sullo sfondo.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Estudio-sobre-la-rehabilitacion-neuropsicologica-a-distancia-1-1-300x200.webp 300w, 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has-image has-image-first type-post category-malattia-mentale tag-enfermedades-neurodegenerativas tag-esclerosis-multiple tag-ictus tag-malattia-di-alzheimer tag-parkinson tag-salud-mental\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"12 Famosi con malattie neurologiche e mentali\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/famosi-con-malattie-neurologiche-e-mentali\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Famosos-con-enfermedades-mentales-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Collage editoriale di volti di celebrit\u00e0 in bianco e nero con sovrapposizioni e grafici che alludono alle malattie mentali\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Famosos-con-enfermedades-mentales-1-300x200.webp 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