
{"id":33667,"date":"2026-05-07T07:00:00","date_gmt":"2026-05-07T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=33667"},"modified":"2026-05-07T07:00:00","modified_gmt":"2026-05-07T07:00:00","slug":"terapie-intensive-in-neuroriabilitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/terapie-intensive-in-neuroriabilitazione\/","title":{"rendered":"Terapie intensive nella neuroriabilitazione: applicabili solo alle funzioni motorie?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size\">Il terapeuta Jos\u00e9 L\u00f3pez spiega l&#8217;effetto che <strong>le terapie intensive<\/strong> hanno sul <strong>recupero delle persone dopo un danno cerebrale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da alcuni anni si \u00e8 iniziato a studiare con maggiore frequenza l&#8217;<strong>effetto che le terapie intensive hanno sul recupero<\/strong> delle persone dopo un danno cerebrale. I risultati di questi studi cominciano a mostrare il <strong>enorme potenziale<\/strong> delle terapie intensive nel recupero dei pazienti, al di l\u00e0 di quanto finora si era ottenuto attraverso altre forme di trattamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Pionieri in questo campo delle terapie intensive sono il Dr. Edward Taub e il suo team dell&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Alabama a Birmingham che svilupparono negli anni &#8217;90, dopo diversi anni precedenti di studio su modelli animali, una tecnica di trattamento denominata terapia del movimento indotto da restrizione (TMIR): <a href=\"https:\/\/www.uab.edu\/citherapy\/images\/CIT_training\/Taub_1994_Shaping.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Taub_1994_Shaping.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo del Dr. Taub ha progettato un <strong>programma di allenamento<\/strong> che, tra le altre cose, \u00e8 stato pionieristico per il tempo di lavoro dedicato ai pazienti, in particolare <strong>6 ore al giorno<\/strong>, per tre settimane consecutive, nel suo primo protocollo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Dr. Taub e il suo team hanno avuto chiaro fin dall&#8217;inizio, e poi lo hanno dimostrato attraverso successivi studi, che \u00e8 necessario aumentare il lavoro che i pazienti svolgono per ottimizzare la loro riabilitazione e ottenere cambiamenti duraturi a livello strutturale nel cervello. Naturalmente non \u00e8 importante solo il numero di ore dedicate al giorno, ma anche il contenuto di queste ore, anche se in questa pubblicazione mi concentrer\u00f2 maggiormente sul primo aspetto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La ripetizione come chiave dell&#8217;apprendimento<\/h2>\n\n\n\n<p>Altri interventi dal punto di vista della riabilitazione fisica si sono continuamente sviluppati nell&#8217;ultimo ventennio. Oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente l&#8217;uso della robotica e delle nuove tecnologie, con numerosi studi svolti e in corso. In questo specifico ambito, la principale giustificazione della loro utilit\u00e0 risiede nell&#8217;aumento della pratica che comportano, rispetto ad altri interventi. Si pu\u00f2 aumentare il tempo che il paziente trascorre lavorando e anche il numero di ripetizioni che si ottiene con il loro utilizzo. Si ritiene, pertanto, che <strong>la ripetizione sia una delle chiavi dell&#8217;apprendimento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene sia vero che la ripetizione non sia l&#8217;unico fattore importante per favorire l&#8217;apprendimento, esiste tuttavia un consenso sul fatto che <strong>dobbiamo praticare ci\u00f2 che vogliamo apprendere con la massima frequenza possibile<\/strong>, per accelerare il processo, consolidarlo o acquisire una padronanza nel compito che svolgiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, anche senza ricorrere a studi o revisioni sistematiche, siamo in grado di trovare centinaia di esempi nella nostra vita quotidiana che ci conducono alla stessa conclusione: imparare a suonare uno strumento, imparare una lingua, imparare uno sport, o semplicemente imparare a muoverci fin dalla nascita ed essere in grado di camminare o di sviluppare adeguate abilit\u00e0 motorie, di comunicazione o di pianificazione e soluzione dei problemi, per citarne solo alcune.<\/p>\n\n\n\n<p>Se confrontiamo i tempi che i pazienti dedicano alla loro riabilitazione, il numero di ripetizioni di movimenti che effettuano, le opportunit\u00e0 comunicative o di messa in pratica delle funzioni cognitive di cui dispongono, con quelle che sarebbero necessarie o consigliabili, vediamo che esiste un divario enorme. Nella mia esperienza, e sempre pi\u00f9 anche i risultati degli studi vanno in questa direzione, molti pazienti non migliorano perch\u00e9 non si lavora con loro a sufficienza, non si sfrutta tutto il potenziale dei loro cervelli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;intensit\u00e0 \u00e8 importante quando si lavora sulle abilit\u00e0 comunicative<\/h2>\n\n\n\n<p>Nella riabilitazione delle funzioni motorie, seguendo gli stessi principi di intensit\u00e0, ripetizioni, motivazione, gestione comportamentale, ecc., lo stesso gruppo di studio del Dr. Taub <strong>ha sviluppato una terapia intensiva per il linguaggio<\/strong>, che hanno chiamato terapia di restrizione indotta in afasia (TRIA): https:\/\/www.uabmedicine.org\/patient-care\/treatments\/ci-therapy<\/p>\n\n\n\n<p>Anche grazie a studi e alla pratica con molti pazienti, questa tecnica sta offrendo risultati molto promettenti, dimostrando che l&#8217;intensit\u00e0 \u00e8 importante anche nel lavorare sulle abilit\u00e0 comunicative.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;effetto dell&#8217;esercizio sulle funzioni cognitive<\/h2>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni si studia sempre pi\u00f9 anche <strong>l&#8217;effetto che l&#8217;esercizio ha sulle funzioni cognitive<\/strong>. In questa review sistematica e meta-analisi del 2017 si parla dell&#8217;effetto che l&#8217;esercizio aerobico, l&#8217;allenamento di resistenza, l&#8217;allenamento multicomponente e il tai chi hanno su diverse funzioni cognitive: http:\/\/bjsm.bmj.com\/content\/early\/2017\/03\/30\/bjsports-2016-096587<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;allenamento aerobico e l&#8217;allenamento di resistenza, per esempio, fanno parte di molti programmi di terapie intensive, e al di l\u00e0 delle possibili spiegazioni sul perch\u00e9 un allenamento fisico migliori le funzioni cognitive, dovremmo porci una domanda:<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanti allenamenti sono puramente fisici o puramente cognitivi?<\/h2>\n\n\n\n<p>Negli studi sulle terapie intensive come quelli del Dr. Taub, non si misurano aspetti cognitivi pre e post, ma sono sicuro che in molti pazienti potremmo anche osservare cambiamenti in questo senso, perch\u00e9 lo scopo ultimo della terapia del Dr. Taub, e ci\u00f2 che \u00e8 stato dimostrato nei risultati delle ricerche, \u00e8 che <strong>il paziente partecipa di pi\u00f9 alle proprie attivit\u00e0 della vita quotidiana<\/strong>, e in fin dei conti, cosa sono le attivit\u00e0 della vita quotidiana se non una messa in comune delle abilit\u00e0 motorie e cognitive della persona?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;uso della terapia intensiva nella riabilitazione delle funzioni cognitive nella neuroriabilitazione<\/h2>\n\n\n\n<p>Esistono studi sulla terapia cognitiva intensiva (cognitive behaviour therapy CBT) per fobie, disturbi ossessivo-compulsivi e disturbi d&#8217;ansia: https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/20573292 , ma ho trovato poco sull&#8217;uso della terapia intensiva nella riabilitazione delle funzioni cognitive nella neuroriabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlo di funzioni cognitive nella neuroriabilitazione e non di neuropsicologia perch\u00e9 credo che tali funzioni non siano esclusive della neuropsicologia, anche se essa \u00e8 la disciplina che le ha maggiormente studiate e su cui lavora. Preferisco la denominazione di Ian H. Robertson e Susan M. Fitzpatrick nella loro pubblicazione \u201cThe future of cognitive rehabilitation\u201d: https:\/\/www.jsmf.org\/about\/s\/The%20future%20of%20cognitive%20neurorehabilitation.pdf , dove la riabilitazione cognitiva viene definita come \u201cun&#8217;esperienza strutturata e pianificata, che deriva dalla comprensione della funzione cerebrale, che migliora le disfunzioni cognitive e i processi cerebrali, provocati da una malattia o una lesione, e che perfeziona la funzione nella vita quotidiana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo, basandoci su questa definizione, capiremo che possiamo lavorare sulle <a href=\"https:\/\/www.neuronup.com\/es\/areas\/functions\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">funzioni cognitive<\/a> in qualsiasi delle attivit\u00e0 di riabilitazione che realizziamo, senza dover fare la distinzione tra terapie fisiche e cognitive, tra movimento e cognizione. Per questo motivo tutte le terapie intensive nate dal \u201ccampo motorio\u201d influenzano anche il cognitivo, e la possibilit\u00e0 di indirizzare tale influenza in modo pi\u00f9 specifico dipenderebbe solo dalla nostra conoscenza di come funziona la cognizione.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La tecnica della \u201cconstraint induced movement therapy\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>Nella pubblicazione citata in precedenza \u201cThe future of cognitive rehabilitation\u201d, gli autori citano la tecnica della \u201cconstraint induced movement therapy\u201d del Dr. Taub come un esempio di \u201capproccio di neuroscienze cognitive\u201d che soddisfa i principali criteri della neuroriabilitazione cognitiva:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I metodi di neuroriabilitazione cognitiva devono essere rappresentati in protocolli dettagliati, con o senza tecnologie di supporto, che ne permettano la ripetizione in altri studi.<\/li>\n\n\n\n<li>Dovrebbe esistere almeno un modello teorico ed empirico articolato, che supporti l&#8217;applicazione di detto metodo o tecnica.<\/li>\n\n\n\n<li>La neuroriabilitazione cognitiva efficace dovrebbe essere in grado di dimostrare cambiamenti nella funzione cognitiva e nella funzione cerebrale, misurati con uno o pi\u00f9 metodi di imaging o correlati.<\/li>\n\n\n\n<li>La neuroriabilitazione cognitiva dovrebbe essere in grado di dimostrare il suo effetto nelle attivit\u00e0 della vita quotidiana della persona.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Credo che sia il momento opportuno per iniziare a riflettere su quale contributo la neuroriabilitazione cognitiva possa avere nel campo delle terapie intensive in neuroriabilitazione, un ambito sempre pi\u00f9 in crescita e con i primi risultati molto promettenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo contributo, dal mio punto di vista e dalla mia esperienza, si baserebbe sull&#8217;integrare di pi\u00f9 e meglio le terapie, iniziando a mettere in discussione la dicotomia motorio-cognitivo, per trattare la persona come un tutto, il cervello come un sistema complesso che opera integrando diverse informazioni e rispondendo anche attraverso il lavoro congiunto e coordinato di vari sistemi. Se il cervello funziona cos\u00ec, anche noi terapisti dovremmo avvicinarci il pi\u00f9 possibile a questo modello.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo post sulle terapie intensive in neuroriabilitazione, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP.<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-memoria tag-attivita-per-la-stimolazione-cognitiva tag-memoria\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"2 nuove attivit\u00e0 per allenare la memoria!\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-memoria\/2-nuove-attivita-per-allenare-la-memoria\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Captura-de-pantalla-2024-12-20-173342-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Interfaccia pulita con quattro riquadri di tracce musicali, icone e barre di progresso, contorno azzurro-teal.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Captura-de-pantalla-2024-12-20-173342-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Captura-de-pantalla-2024-12-20-173342-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, 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