
{"id":33532,"date":"2024-10-10T15:11:43","date_gmt":"2024-10-10T13:11:43","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=33532"},"modified":"2026-06-18T10:24:19","modified_gmt":"2026-06-18T08:24:19","slug":"alterazioni-visuo-percettive-e-visuo-spaziali-in-pazienti-con-demenza-da-corpi-di-lewy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/alterazioni-visuo-percettive-e-visuo-spaziali-in-pazienti-con-demenza-da-corpi-di-lewy\/","title":{"rendered":"Alterazioni nei pazienti affetti da demenza da corpi di Lewy"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Il neuropsicologo \u00c1ngel Mart\u00ednez espone le <strong>alterazioni visuospaziali e visuopercezionali<\/strong> presenti nei pazienti con demenza a <strong>corpi di Lewy<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La demenza a corpi di Lewy<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demenza a corpi di Lewy (<strong>MCI<\/strong>) \u00e8 la <strong>seconda demenza neurodegenerativa pi\u00f9 comune<\/strong> dopo la malattia di Alzheimer, con una prevalenza stimata secondo diversi studi tra il 2% e il 25% di tutti i casi (Vann Jones y O\u2019Brien, 2014).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 la demenza a corpi di Lewy?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa malattia neurodegenerativa \u00e8 caratterizzata principalmente da<strong> accumulo di corpi di Lewy<\/strong>, formati in massima parte da proteina alfa-sinucleina, in regioni sottocorticali come la sostanza nera, il locus coeruleus, i nuclei basali di Meynert e l&#8217;ipotalamo, nonch\u00e9 nella corteccia frontale, temporale e nei lobi occipitali. Tuttavia, n\u00e9 la neuropatologia, n\u00e9 la classificazione, n\u00e9 la denominazione delle demenze neurodegenerative sono questioni semplici: ad esempio, accanto ai depositi di alfa-sinucleina coesistono quelli di proteina p-Tau e beta-amiloide, ossia reperti tipici della malattia di Alzheimer.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"748\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/proteinopatias-en-demencias-neurodegenerativas-1024x748.webp\" alt=\"Diagramma concettuale che mette in relazione biomarcatori, proteine e fenotipi clinici nelle demenze neurodegenerative, con frecce.\" class=\"wp-image-33533\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/proteinopatias-en-demencias-neurodegenerativas-300x219.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/proteinopatias-en-demencias-neurodegenerativas-768x561.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/proteinopatias-en-demencias-neurodegenerativas-1024x748.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/proteinopatias-en-demencias-neurodegenerativas.webp 1205w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Proteinopatie nelle demenze neurodegenerative.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Classificazione delle demenze<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;immagine, tratta da un articolo dal titolo pi\u00f9 che suggestivo, \u201cMoving from neurodegenerative dementias, to cognitive proteinopathies, replacing &#8220;where&#8221; by &#8220;what&#8221;\u201d (Allegri, 2020), si pu\u00f2 vedere una <strong>classificazione delle demenze neurodegenerative in funzione delle proteine associate a ciascuna di esse<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sintomi della demenza a corpi di Lewy<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di entrare nel dettaglio della descrizione delle alterazioni del processamento visivo superiore nei pazienti con demenza a corpi di Lewy, e al fine di farci un&#8217;idea generale del loro <strong>profilo clinico<\/strong>, le contestualizzeremo all&#8217;interno del <strong>insieme di segni<\/strong> abitualmente riportati in letteratura come <strong>caratteristici<\/strong> di questa popolazione. Brevemente, e secondo The Dementia with Lewy Bodies (DLB) Consortium (McKeith et al., 2017), questi sarebbero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Allucinazioni visive.<\/li>\n\n\n\n<li>Segni extrapiramidali.<\/li>\n\n\n\n<li>Fluttuazione dello stato cognitivo e dell&#8217;arousal, apparentemente simili al delirium.<\/li>\n\n\n\n<li>Ansia, depressione, deliri e alterazioni del sonno.<\/li>\n\n\n\n<li>Deterioramento cognitivo prominente delle funzioni esecutive, dell&#8217;attenzione, delle funzioni visuopercezionali e visuospaziali e, in alcune pubblicazioni, sono inclusi anche deficit visuocostruttivi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Differenze tra la demenza a corpi di Lewy e la malattia di Alzheimer<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda gli <strong>aspetti cognitivi<\/strong>, gran parte delle informazioni disponibili sul <strong>profilo neuropsicologico<\/strong> dei pazienti con demenza a corpi di Lewy proviene da <strong>studi comparativi<\/strong> o mirati a facilitare la diagnosi differenziale e precoce tra questa e la <strong>malattia di Alzheimer (EA)<\/strong>, poich\u00e9 condividono alcune similitudini nella fase iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle somiglianze a cui si fa solitamente riferimento \u00e8 il deterioramento della <strong>memoria episodica<\/strong>, sebbene, andando nel dettaglio, tale somiglianza non sussista, poich\u00e9 i pazienti con MCI in fasi lievi o prodromiche mostrano difficolt\u00e0 al momento del recupero dell&#8217;informazione, migliorando le prestazioni mediante l&#8217;uso di indizi e il riconoscimento dell&#8217;informazione precedentemente presentata, e con scarsa presenza di intrusioni e falsi positivi, rispetto al deficit predominante nel processo di codifica e alla commissione di numerose intrusioni e falsi positivi che caratterizza la EA (Guidi et al., 2006; Petrova et al., 2016).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, i riscontri neuropsicologici che meglio definiscono e differenziano la demenza a corpi di Lewy nelle sue fasi prodromiche e lievi, rispetto ad altre demenze e al normale invecchiamento, sono i <strong>deficit attenzionali, esecutivi, visuospaziali e visuopercezionali<\/strong>, che emergono rispetto allo stato del resto delle funzioni cognitive (Gurnani e Gavett, 2017; Kemp et al., 2017). Infatti, per quanto riguarda i deficit visuopercezionali, si potrebbe dire che, se l&#8217;<strong>amnesia<\/strong> \u00e8 il segno caratteristico della EA, le <strong>agnosie visive<\/strong> potrebbero esserlo della MCI (Ferman et al., 2006; Collerton, et al., 2003).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concentrandoci sui <strong>deficit visuospaziali e visuopercezionali<\/strong>, si stima che circa il 70% dei pazienti con demenza a corpi di Lewy, rispetto al 40% di quelli con Alzheimer, li presenti fin dall&#8217;inizio della malattia (Wood et al., 2013a).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Alterazioni visuopercezionali<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso dei deficit visuopercezionali, \u00e8 stato osservato che i pazienti con MCI presentano difficolt\u00e0 sia in compiti semplici di <strong>discriminazione<\/strong> di dimensioni, forme e colore, cio\u00e8 difficolt\u00e0 che si potrebbero catalogare come <strong>pseudoagnosia visiva<\/strong> secondo il modello classico di Warrington e Rudge (1995), sia in compiti complessi che implicano un&#8217;integrazione e un&#8217;analisi pi\u00f9 profonda dell&#8217;informazione visiva, per esempio compiti di riconoscimento di oggetti sia in posizione canonica che in scorcio, identificazione di figure sovrapposte, riconoscimento di oggetti a partire da un frammento dello stesso, riconoscimento di lettere frammentate, discriminazione di oggetti reali da non-oggetti, o identificazione di oggetti a partire dalla loro sagoma (Yokoi et al., 2014), ossia <strong>agnosia apercettiva di integrazione<\/strong> e, in misura minore, <strong>agnosia della trasformazione spaziale<\/strong>, secondo il modello di Humphreys e Riddoch (2013).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, sono state documentate anche difficolt\u00e0 nella copia sia di figure semplici che complesse, ossia possibili <strong>alterazioni visuocostruttive<\/strong> (Kemp et al., 2017). Tuttavia, in quest&#8217;ultimo caso sarebbe opportuno eseguire una meticolosa esplorazione neuropsicologica per processi al fine di affinare una diagnosi sindromica differenziale che chiarisca se le difficolt\u00e0 nella copia delle figure siano dovute a una <strong>apraxia costruttiva<\/strong> o, al contrario, siano causate dalle caratteristiche <strong>difficolt\u00e0 visuopercezionali, visuospaziali e\/o esecutive<\/strong> dei pazienti con demenza a corpi di Lewy.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Alterazioni visuospaziali<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda i deficit visuospaziali, nei pazienti con demenza a corpi di Lewy sono state descritte difficolt\u00e0 in attivit\u00e0 che richiedono di identificare la <strong>relazione spaziale<\/strong> tra diversi stimoli visivi, la discriminazione dell&#8217;angolo tra linee, effettuare una scansione o ricerca visiva, il conteggio degli stimoli, la percezione del movimento, per incastrare figure o pezzi in 2D, o per ruotare mentalmente oggetti in 3 dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, esiste un accordo abbastanza generalizzato nella descrizione delle <strong>difficolt\u00e0 visuopercezionali e visuospaziali<\/strong> osservate nei pazienti con demenza a corpi di Lewy poich\u00e9 la stragrande maggioranza delle pubblicazioni disponibili su questo tema, nelle quali questi segni sono stati esplorati o valutati, ha impiegato la <strong>Batteria di Percezione Spaziale e Visiva degli Oggetti<\/strong> (VOSP), <strong>compiti di figure sovrapposte<\/strong> e il <strong>Test di Organizzazione Visiva di Hooper<\/strong> (Tr\u00f6ster, 2008; Oda et al., 2009; Li et al., 2014, Mitolo et al., 2016). Fatto che pu\u00f2 essere preso come prova della limitatissima variet\u00e0 di test neuropsicologici disponibili per la valutazione dei deficit nel processamento superiore dell&#8217;informazione visiva.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Rilevazione della demenza a corpi di Lewy<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al valore intrinseco del <strong>rilevamento, caratterizzazione e quantificazione precoce del deterioramento cognitivo<\/strong> nei pazienti con demenza a corpi di Lewy dobbiamo aggiungere un valore aggiunto non trascurabile. I <strong>deficit nel processamento superiore dell&#8217;informazione visiva<\/strong> possono svolgere un ruolo importante come indicatori della prognosi evolutiva dei pazienti con demenza a corpi di Lewy. Ad esempio, quei pazienti classificati come deterioro cognitivo lieve non amnestico multidominio che include deficit visuopercezionali e visuospaziali hanno un rischio maggiore di progredire verso demenza a corpi di Lewy rispetto a quelli classificati come deterioro cognitivo lieve amnestico, che progrediranno con maggiore probabilit\u00e0 verso la malattia di Alzheimer (Donaghy e McKeith, 2014).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, quei pazienti che presentano precocemente <strong>deficit visuospaziali<\/strong> tendono a mostrare un declino pi\u00f9 rapido sia della loro capacit\u00e0 di svolgere attivit\u00e0 della vita quotidiana di base e strumentali, sia del loro stato cognitivo globale (Hamilton et al., 2008; Wood et al., 2013b).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, infine, va sottolineata la relazione tra <strong>i deficit visuopercezionali e le allucinazioni visive<\/strong>, poich\u00e9 maggiore \u00e8 la gravit\u00e0 di quelli come segno di deterioramento delle aree di associazione visiva, maggiore \u00e8 il rischio che compaiano successivamente allucinazioni visive. E quest&#8217;ultimo \u00e8 molto importante, perch\u00e9 le allucinazioni visive sono uno dei segni chiave per la <strong>diagnosi differenziale della MCI rispetto alla EA<\/strong>, per cui il rilevamento precoce delle <strong>agnosie visive<\/strong> pu\u00f2 metterci in guardia su ci\u00f2 che potrebbe accadere in seguito (Auning et al., 2011).<\/p>\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche neuroanatomiche<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente allo studio del profilo neuropsicologico dei pazienti con demenza a corpi di Lewy in fase lieve o prodromica, si sono accumulate conoscenze sulle caratteristiche neuroanatomiche di questa malattia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i suoi <strong>aspetti distintivi<\/strong> si annoverano i segni di atrofia precoce nella corteccia cingolata posteriore e in regioni temporo-occipitali superiori e orbitofrontali, insieme ad alterazioni funzionali in regioni cerebrali necessarie per l&#8217;elaborazione delle informazioni visive, come la corteccia occipitale e le aree di associazione visiva occipito-parietali (Donaghy y McKeith, 2014; Mak et al., 2014; Yousaf et al., 2019). Accanto a quanto detto, dobbiamo anche includere il deterioramento delle vie colinergiche e dopaminergiche a causa dell&#8217;azione dei corpi di Lewy che si formano nel tronco encefalico. Pertanto, sarebbero queste <strong>alterazioni strutturali e funzionali<\/strong> a costituire la base del pattern di disconnessione cerebrale funzionale osservato nei pazienti con MCI, e che comprometterebbero l&#8217;integrit\u00e0 delle vie ventrali occipito-temporali e dorsali occipito-parietali, fondamentali per il sostegno delle <strong>funzioni visuopercettive e visuo-spaziali<\/strong> (Schumacher et al., 2018).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto di una <strong>valutazione neuropsicologica<\/strong>, le alterazioni visuopercettive e visuo-spaziali sono di quei segni clinici che, se sei in grado di rilevare e classificare, faranno molta luce sulle tue ipotesi di lavoro. Nel mio caso, li considero come chi trova un tesoro, anche se devo riconoscere che questi segni clinici mi risultano particolarmente interessanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D&#8217;altra parte, non dico nulla di nuovo se affermo che <strong>le funzioni visuopercettive e visuo-spaziali<\/strong> non occupano i primi posti nella classifica di popolarit\u00e0 delle funzioni cognitive stilata dai neuropsicologi, con il conseguente problema che non si ricerca, n\u00e9 si rileva n\u00e9 si riconosce ci\u00f2 a cui non si presta attenzione. S\u00ec, s\u00ec, siamo d&#8217;accordo, perdere la memoria \u00e8 duro, non lo discuteremo qui, ma perdere la facolt\u00e0 di riconoscere e interpretare il mondo che abbiamo davanti ai nostri occhi, essendo noi una specie animale in cui predomina l&#8217;esplorazione del mondo per via visiva, non \u00e8 certo piacevole.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Allegri, R. F. (2020). Moving from neurodegenerative dementias, to cognitive proteinopathies, replacing \u201cwhere\u201d by \u201cwhat\u201d\u2026. Dementia &amp; Neuropsychologia, 14(3), 237-242.<\/li>\n\n\n\n<li>Auning, E., Rongve, A., Fladby, T., Booij, J., Hortob\u00e1gyi, T., Siepel, F. J., &#8230; &amp; Aarsland, D. (2011). Early and presenting symptoms of demen-tia with lewy bodies. Dementia and geriatric cognitive disorders, 32(3), 202-208.<\/li>\n\n\n\n<li>Collerton, D., Burn, D., McKeith, I., &amp; O&#8217;Brien, J. (2003). Systematic review and meta-analysis show that dementia with Lewy bodies is a visual-perceptual and attentional-executive dementia. Dementia and geriatric cognitive disorders, 16(4), 229\u2013237.<\/li>\n\n\n\n<li>Donaghy, P. C., &amp; McKeith, I. G. (2014). The clinical characteristics of dementia with Lewy bodies and a consideration of prodromal diagnosis. Alzheimer&#8217;s research &amp; therapy, 6(4), 46.<\/li>\n\n\n\n<li>Ferman, T. J., Smith, G. E., Boeve, B. F., Graff-Radford, N. R., Lucas, J. A., Knopman, D. S., Petersen, R. C., Ivnik, R. J., Wszolek, Z., Uitti, R., &amp; Dickson, D. W. (2006). Neuropsychological differentiation of dementia with Lewy bodies from normal aging and Alzheimer&#8217;s disease. The Clinical neuropsychologist, 20(4), 623\u2013636.<\/li>\n\n\n\n<li>Guidi, M., Paciaroni, L., Paolini, S., De Padova, S., &amp; Scarpino, O. (2006). Differences and similarities in the neuropsychological profile of dementia with Lewy bodies and Alzheimer&#8217;s disease in the early stage. Journal of the Neurological Sciences, 248(1-2), 120-123.<\/li>\n\n\n\n<li>Gurnani, A. S., &amp; Gavett, B. E. (2017). The differential effects of Alz-heimer&#8217;s disease and Lewy Body pathology on cognitive performance: A meta-analysis. Neuropsychology review, 27(1), 1-17.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Hamilton, J. M., Salmon, D. P., Galasko, D., Raman, R., Emond, J., Hansen, L. A., &#8230; &amp; Thal, L. J. (2008). Visuospatial deficits predict rate of cognitive decline in autopsy-verified dementia with Lewy bodies. Neuropsychology, 22(6), 729.<\/li>\n\n\n\n<li>Humphreys, G. W., &amp; Riddoch, M. J. (2013). To see but not to see: A case study of visual agnosia. Psychology Press<\/li>\n\n\n\n<li>Kemp, J., Philippi, N., Phillipps, C., Demuynck, C., Albasser, T., Mar-tin-Hunyadi, C., &#8230; &amp; Blanc, F. (2017). Cognitive profile in prodromal dementia with Lewy bodies. Alzheimer&#8217;s research &amp; therapy, 9(1), 19.<\/li>\n\n\n\n<li>McKeith, I. G., Boeve, B. F., Dickson, D. W., Halliday, G., Taylor, J. P., Weintraub, D., &#8230; &amp; Kosaka, K. (2017). Diagnosis and management of dementia with Lewy bodies: Fourth consensus report of the DLB Consortium. Neurology, 89(1), 88-100.<\/li>\n\n\n\n<li>Mak, E., Su, L., Williams, G. B., &amp; T O\u2019Brien, J. (2014). Neuroimaging characteristics of dementia with Lewy bodies. Alzheimer&#8217;s research &amp; therapy, 6(2), 18.<\/li>\n\n\n\n<li>Mitolo, M., Hamilton, J. M., Landy, K. M., Hansen, L. A., Galasko, D., Pazzaglia, F., &amp; Salmon, D. P. (2016). Visual perceptual organization ability in autopsy-verified dementia with Lewy bodies and Alzheimer\u2019s disease. Journal of the International Neuropsychological Society, 22(6), 609-619.<\/li>\n\n\n\n<li>Petrova, M., Pavlova, R., Zhelev, Y., Mehrabian, S., Raycheva, M., &amp; Traykov, L. (2016). Investigation of neuropsychological characteristics of very mild and mild dementia with Lewy bodies. Journal of clinical and experimental neuropsychology, 38(3), 354-360.<\/li>\n\n\n\n<li>Schumacher, J., Peraza, L. R., Firbank, M., Thomas, A. J., Kaiser, M., Gallagher, P., &#8230; &amp; Taylor, J. P. (2018). Functional connectivity in de-mentia with Lewy bodies: A within\u2010and between\u2010network analysis. Hu-man brain mapping, 39(3), 1118-1129.<\/li>\n\n\n\n<li>Tr\u00f6ster, A. I. (2008). Neuropsychological characteristics of dementia with Lewy bodies and Parkinson\u2019s disease with dementia: differentia-tion, early detection, and implications for \u201cmild cognitive impairment\u201d and biomarkers. Neuropsychology review, 18(1), 103-119.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Oda, H., Yamamoto, Y., &amp; Maeda, K. (2009). Neuropsychological pro-file of dementia with Lewy bodies. Psychogeriatrics, 9(2), 85-90.<\/li>\n\n\n\n<li>Vann Jones, S. A., &amp; O&#8217;Brien, J. T. (2014). The prevalence and incidence of dementia with Lewy bodies: a systematic review of population and clinical studies. Psychological medicine, 44(4), 673\u2013683.<\/li>\n\n\n\n<li>Warrington, E. K., &amp; Rudge, P. (1995). A comment on apperceptive agnosia. Brain and cognition, 28(2), 173\u2013179.<\/li>\n\n\n\n<li>Wood, J. S., Firbank, M. J., Mosimann, U. P., Watson, R., Barber, R., Blamire, A. M., &amp; O\u2019Brien, J. T. (2013a). Testing visual perception in dementia with Lewy bodies and Alzheimer disease. The American Jour-nal of Geriatric Psychiatry, 21(6), 501-508.<\/li>\n\n\n\n<li>Wood, J. S., Watson, R., Firbank, M. J., Mosimann, U. P., Barber, R., Blamire, A. M., &amp; O&#8217;brien, J. T. (2013b). Longitudinal testing of visual perception in dementia with Lewy bodies and Alzheimer&#8217;s disease. Inter-national journal of geriatric psychiatry, 28(6), 567-572.<\/li>\n\n\n\n<li>Yokoi, K., Nishio, Y., Uchiyama, M., Shimomura, T., Iizuka, O., &amp; Mori, E. (2014). Hallucinators find meaning in noises: pareidolic illusions in dementia with Lewy bodies. Neuropsychologia, 56, 245\u2013254.<\/li>\n\n\n\n<li>Yousaf, T., Dervenoulas, G., Valkimadi, P. E., &amp; Politis, M. (2019). Neuroimaging in Lewy body dementia. Journal of neurology, 266(1), 1\u201326.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo post sulle alterazioni nei pazienti con demenza a corpi di Lewy, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP.<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-malattie-rare tag-enfermedades-raras\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Le malattie rare nei dati: caratteristiche e diagnosi\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/malattie-rare\/le-malattie-rare-nei-dati\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/enfermedades-raras-logo.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Design grafico colorato con mani in verde, azzurro, rosa e viola che formano una figura centrale, simboleggiando sostegno della comunit\u00e0.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/enfermedades-raras-logo-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/enfermedades-raras-logo-768x432.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/enfermedades-raras-logo-1024x576.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/enfermedades-raras-logo.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, 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itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-attenzione\/scheda-per-lavorare-sulla-velocita-di-elaborazione-negli-adulti-fuori-o-dentro\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Actividad-de-NeuronUP-Fuera-o-dentro.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Attivit\u00e0 di NeuronUP   Fuori o dentro\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Actividad-de-NeuronUP-Fuera-o-dentro-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Actividad-de-NeuronUP-Fuera-o-dentro-768x432.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Actividad-de-NeuronUP-Fuera-o-dentro-1024x576.webp 1024w, 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itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/memoria\/memoria-corporizzata\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Memoria-corporizada.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Illustrazione educativa sulla memoria incarnata: due pezzi, uno arancione e l&#039;altro bianco, incastrati per formare un cervello.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Memoria-corporizada-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Memoria-corporizada-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Memoria-corporizada-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Memoria-corporizada.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and 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La demenza a corpi di Lewy La demenza a corpi di Lewy (MCI) \u00e8 la seconda demenza neurodegenerativa pi\u00f9 comune dopo la malattia di Alzheimer, con una prevalenza stimata secondo diversi studi tra il 2% e &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":168,"featured_media":33447,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[391,491,490],"class_list":["type-post","category-malattie-neurodegenerative","tag-demenza","tag-enfermedades-neurodegenerativas","tag-malattia-di-alzheimer","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33532"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":900000282,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33532\/revisions\/900000282"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}