
{"id":33445,"date":"2024-10-10T00:14:00","date_gmt":"2024-10-09T22:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=33445"},"modified":"2024-10-10T00:14:00","modified_gmt":"2024-10-09T22:14:00","slug":"comunicazione-del-caregiver-verso-il-paziente-con-demenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/comunicazione-del-caregiver-verso-il-paziente-con-demenza\/","title":{"rendered":"Comunicazione del caregiver verso il paziente affetto da demenza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">In questo articolo esponiamo le difficolt\u00e0 e le possibili strategie di <strong>comunicazione del caregiver<\/strong> verso il <strong>paziente con demenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La comunicazione<\/strong> \u00e8 un mezzo di <strong>espressione verbale e non verbale<\/strong> che ci permette di <strong>interagire con gli altri<\/strong>, essendo questa una risorsa di <strong>somma importanza<\/strong> nella relazione tra il <strong>paziente con demenza e il suo caregiver principale<\/strong>. Di solito, di fronte al <strong>non sapere<\/strong> come affrontare e comunicare con le <strong>persone con demenza<\/strong>, i caregiver e le persone vicine spesso scelgono di <strong>escluderli da situazioni sociali<\/strong> e dal contatto con gli altri, pensando che non abbiano bisogno di interagire e integrarsi nell&#8217;ambiente che li circonda.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image image-interface\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/comunicacion-del-cuidador-hacia-el-paciente-con-demencia-1024x684.webp\" alt=\"Uomo anziano con capelli grigi, espressione preoccupata, si porta la mano alla fronte; seduto davanti a scaffali e cornice con foto.\" class=\"wp-image-33446\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A causa di una <strong>comunicazione inefficace,<\/strong> i caregiver <strong>possono limitare il loro rendimento, cos\u00ec come influenzare lo stato emotivo del paziente con demenza. <\/strong>Per questo motivo, dobbiamo conoscere le <strong>alterazioni<\/strong> nel <strong>linguaggio<\/strong> che possono <strong>manifestare le persone con demenza<\/strong>, per poter <strong>sviluppare strategie<\/strong> di comunicazione e creare una <strong>connessione assertiva<\/strong> tra il paziente e noi. Questo perch\u00e9 <strong>quotidianamente necessitiamo<\/strong> di <strong>comunicarci<\/strong> con loro per <strong>identificare<\/strong> i loro <strong>bisogni<\/strong> e interessi, oltre al fatto che attraverso il linguaggio <strong>li incoraggiamo<\/strong> a <strong>cooperare <\/strong>nell&#8217;esecuzione delle <strong>attivit\u00e0 quotidiane<\/strong>. A partire da quanto detto, affronteremo varie compromissioni del linguaggio che i pazienti con demenza possono presentare, oltre a strategie per stabilire una migliore interazione.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 la demenza?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il <strong>termine<\/strong> che fa <strong>riferimento<\/strong> alla <strong>presenza di un deterioramento cognitivo progressivo<\/strong>, che si caratterizza per <strong>alterazioni <\/strong>in <strong>processi cognitivi<\/strong> come: <strong>orientamento, attenzione, concentrazione, memoria a breve e lungo termine<\/strong>, cos\u00ec come <strong>compromissioni comportamentali<\/strong> e nell&#8217;<strong>umore<\/strong> che <strong>limitano<\/strong> l&#8217;<strong>autonomia<\/strong> e l&#8217;indipendenza dei <strong>pazienti<\/strong> <strong>con demenza<\/strong>. Portandoli a <strong>necessitare<\/strong> di <strong>assistenza<\/strong> individuale da parte di <strong>specialisti <\/strong>come terapisti fisici, infermiere, geriatri, psicologi cognitivi e familiari denominati <strong>caregiver primari<\/strong>.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image image-interface\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demecia-1024x683.webp\" alt=\"Caregiver giovane conversa con una persona anziana con demenza in un ambiente luminoso, con gesti per facilitare l'interazione.\" class=\"wp-image-33452\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demecia-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demecia-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demecia-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demecia.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Compromissioni del linguaggio nei pazienti con demenza<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono <strong>diversi tipi di demenza<\/strong>, in questa occasione saranno trattate la <strong>demenza di Alzheimer, la demenza vascolare, la demenza frontotemporale e la demenza semantica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Demenza di Alzheimer<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I pazienti con <strong>demenza di Alzheimer<\/strong> tendono ad avere un <strong>evoluzione lentamente progressiva<\/strong>, cos\u00ec che all&#8217;inizio della malattia <strong>manifestano alterazioni<\/strong> che regolarmente sono associate alla <strong>memoria immediata<\/strong>, il che rende difficile consolidare nuove informazioni. Anche la <strong>memoria episodica, semantica e di lavoro<\/strong> viene compromessa, oltre alla comparsa di <strong>alterazioni nel comportamento, cos\u00ec come deficit nei processi visuo-spaziali e anomie<\/strong> che possono <strong>infliggere <\/strong>direttamente il <strong>linguaggio e la comunicazione<\/strong> con l&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Demenza vascolare<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le compromissioni nella <strong>demenza vascolare<\/strong> possono derivare da un singolo infarto che <strong>danneggia diverse regioni corticali<\/strong>, scatenando gravi ripercussioni in alcune aree come<strong>: la corteccia prefrontale dorsolaterale, parietale, neocorteccia temporale del nodo transmodale o area di Wernicke<\/strong>, per citarne alcune. Questo aspetto \u00e8 negativo poich\u00e9 potrebbe influenzare <strong>la comprensione del linguaggio, <\/strong>presentando anche<strong> alterazioni nell&#8217;evocazione della memoria semantica ed episodica<\/strong> per citarne solo alcune.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Demenza frontotemporale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda la <strong>demenza frontotemporale<\/strong>, questi pazienti regolarmente presentano <strong>compromissioni nella fluenza grammaticale e sintattica<\/strong>, portandoli quindi a rinunciare all&#8217;uso di congiunzioni e preposizioni, utilizzando solamente verbi e sostantivi nella loro comunicazione. L&#8217;<strong>interazione<\/strong> con questi pazienti tende a risultare <strong>gravemente compromessa<\/strong> negli stadi pi\u00f9 avanzati della patologia, poich\u00e9 tendono a <strong>disinibirsi<\/strong> al punto da manifestare <strong>comportamenti<\/strong> socialmente <strong>poco accettati<\/strong> come gridare, togliersi i vestiti, imprecare tra gli altri, il che provoca un <strong>allontanamento<\/strong> da parte dei <strong>caregiver primari e rifiuto sociale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Demenza semantica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, i sintomi della <strong>demenza semantica<\/strong> somigliano ad alcuni presentati nella demenza di Alzheimer, poich\u00e9 una delle prime <strong>alterazioni \u00e8 nel linguaggio<\/strong>. &nbsp;In questa patologia in particolare il processo pi\u00f9 <strong>compromesso<\/strong> \u00e8 la <strong>memoria semantica<\/strong> che <strong>influenza il recupero di informazioni legate a contenuti, temi, concetti e dati<\/strong> che sono stati immagazzinati nel corso della vita del paziente, queste alterazioni rappresentano un grande <strong>ostacolo<\/strong> che <strong>pu\u00f2 limitare il suo linguaggio e l&#8217;espressione verbale<\/strong> verso terzi.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Comunicare con il paziente con demenza<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver conosciuto alcune alterazioni nel linguaggio e nei processi cognitivi che i pazienti con demenza affrontano, <strong>il nostro compito<\/strong> come <strong>specialisti e caregiver primari<\/strong> \u00e8 mettere in atto <strong>strategie efficaci<\/strong> che ci permettano di <strong>comunicare in modo ottimale e assertivo <\/strong>con il nostro familiare o paziente, avendo cos\u00ec l&#8217;<strong>obiettivo<\/strong> di <strong>aiutarlo<\/strong> nello svolgimento quotidiano delle sue attivit\u00e0, per contribuire al conseguimento di una migliore <strong>qualit\u00e0 della vita<\/strong> e infine sviluppare <strong>legami affettivi<\/strong> positivi che gli diano <strong>tranquillit\u00e0<\/strong> e soprattutto <strong>sicurezza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image image-interface\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"711\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demencia-1024x711.webp\" alt=\"Uomo anziano con barba bianca monta un puzzle sul tavolo; una donna in piedi dietro osserva e aiuta, in un ambiente luminoso.\" class=\"wp-image-33447\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demencia-300x208.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demencia-768x533.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demencia-1024x711.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demencia.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">15 strategie per comunicare con il nostro familiare o paziente<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito ti presentiamo 15 strategie che facilitano la comunicazione con le persone che soffrono di demenza.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Usare il <strong>tono di voce in base alle sue esigenze uditive<\/strong>, considerare se il paziente ha deficit uditivi o utilizza dispositivi acustici. L&#8217;uso di toni di voce molto bassi potrebbe non essere utile per tutti i pazienti. Dobbiamo identificare le caratteristiche dei nostri pazienti e familiari per determinare il tono che permetta loro di sentirci chiaramente.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Parlare in modo chiaro e con pause<\/strong> affinch\u00e9 il paziente o il familiare riesca a cogliere l&#8217;informazione che gli viene fornita. Evitare l&#8217;uso di parole insolite o di parlare rapidamente.<\/li>\n\n\n\n<li>Fornire <strong>istruzioni concrete<\/strong>, una alla volta, esempio: <em>\u201cchiudi l&#8217;armadio, apri la finestra, lava i piatti\u201d. <\/em>Non sovraccaricare con istruzioni complesse.<\/li>\n\n\n\n<li>Stabilire <strong>contatto visivo in ogni momento<\/strong>, esempio: quando si d\u00e0 un&#8217;istruzione, quando si parla o si pone una domanda.<\/li>\n\n\n\n<li>Negli stadi avanzati <strong>utilizzare e incentivare l&#8217;uso di gesti<\/strong> per completare la comunicazione. Per esempio: \u201cil gesto di lavarsi i denti, andare a dormire, indicare s\u00ec e no.<\/li>\n\n\n\n<li>Stabilire <strong>contatto fisico<\/strong> con il paziente, premere delicatamente la sua mano o la spalla mentre gli si d\u00e0 un&#8217;istruzione o mentre gli si parla con affetto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Chiamarlo per nome<\/strong>, o chiedere come preferisce essere chiamato, non infantilizzare con vezzeggiativi o con termini inappropriati come vecchietto, nonnino, anziano.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aiutarlo a recuperare informazioni<\/strong>, dargli indizi fonologici o semantici su come inizia la parola o il concetto che vuole dirci. Per esempio: nome di un frutto rosso comune (ma) = mela.<\/li>\n\n\n\n<li>Negli stadi avanzati di demenza <strong>usare supporti visivi<\/strong> tramite cartelli, pittogrammi, album fotografici fisici o digitali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Validare il discorso del paziente<\/strong>. Non contraddire le informazioni, incoraggiarlo a rispondere a nuove domande invece di ripetergli continuamente che ci ha gi\u00e0 parlato dell&#8217;argomento pi\u00f9 volte. Esempio: ci ha detto tre volte che \u00e8 andato al parco, invece di contraddirlo chiediamogli: Che cosa ha visto al parco? Quando ci \u00e8 andato? Come si \u00e8 sentito? Quali altri parchi conosce?<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Motivare il paziente a scrivere<\/strong> piccole frasi su un taccuino, una lavagnetta o sul frigorifero.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Incentivare a comunicare con altre persone<\/strong> tramite telefono o in modalit\u00e0 virtuale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Farne parte di una conversazione familiare<\/strong>, chiedergli di trattare un argomento che lo appassiona, fargli domande a riguardo.<\/li>\n\n\n\n<li>Effettuare <strong>ripetizioni pertinenti<\/strong>, ripetere istruzioni o informazioni di cui il paziente ha bisogno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Stabilire ruoli e momenti di qualit\u00e0 con il paziente<\/strong>. Il caregiver primario necessita anch&#8217;egli di riposo per essere in condizioni fisiche ed emotive ottimali con il paziente.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il paziente con demenza<\/strong> <strong>soffre<\/strong> di diverse <strong>alterazioni del linguaggio<\/strong> e comunicazione durante la progressione della malattia. Por lo tanto, <strong>il nostro obiettivo<\/strong> come cuidadores y especialistas es <strong>fornirgli strumenti<\/strong> e strategie che gli permettano di <strong>integrarsi<\/strong> il pi\u00f9 possibile nel suo <strong>contesto sociale<\/strong> e mantenere il contatto con esso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una <strong>sfida quotidiana<\/strong> che molte volte risulta difficile ma che, con il <strong>aiuto<\/strong> degli specialisti, reti di supporto e informazione potremo <strong>far fronte<\/strong> alle complicazioni che comporta questa malattia. \u00c8 estremamente importante ricordare che, nonostante soffrano di un <strong>disturbo neurocognitivo<\/strong>, sono <strong>esseri umani<\/strong> che <strong>meritano la nostra attenzione, pazienza, empatia, cura e soprattutto tanto amore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Aguilar, V., Mart\u00ednez, R., Sosa, O. (2016). Diagn\u00f3stico diferencial de las demencias. Instituto Nacional de Neurolog\u00eda y Neurocirug\u00eda. http:\/\/repositorio.inger.gob.mx\/jspui\/handle\/20.500.12100\/17226<\/li>\n\n\n\n<li>Nilton, C., Montesinos, R. (2015) Enfermedad de Alzheimer. Conociendo a la enfermedad, que lleg\u00f3 para quedarse.<\/li>\n\n\n\n<li>Brooker, D., &amp; Surr, C. (2005).&nbsp;<em>Dementia care mapping<\/em>. Bradford: Bradford Dementia Group.<\/li>\n\n\n\n<li>Mace, N., &amp; Rabins, P. (1997).&nbsp;<em>Cuando El Dia Tiene 36 horas<\/em>. M\u00e9xico: Editorial Pax M\u00e9xico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo post sulla comunicazione verso il paziente con demenza, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP.<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-neuroriabilitazione tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-adultos 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pi\u00f9 utilizzate per lavorare con gli adulti<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-attenzione tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos tag-atencion tag-noticias-de-neuronup\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Gioco di attenzione sostenuta per bambini: Palloncini colorati\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-attenzione\/gioco-di-attenzione-sostenuta-per-bambini-palloni-colorati\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"224\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Globos-de-colores-original-.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Cattura dell&#039;interfaccia di un 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aria-label=\"Comunicazione del caregiver verso il paziente affetto da demenza\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/comunicazione-del-caregiver-verso-il-paziente-con-demenza\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demecia.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Una giovane badante conversa con una persona anziana affetta da demenza in un ambiente luminoso, con gesti per facilitare l&#039;interazione.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demecia-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/paciente-con-demecia-768x512.webp 768w, 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