
{"id":33243,"date":"2026-04-24T07:00:00","date_gmt":"2026-04-24T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=33243"},"modified":"2026-04-24T07:00:00","modified_gmt":"2026-04-24T07:00:00","slug":"guida-per-la-revisione-della-letteratura-sulle-aprassie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/guida-per-la-revisione-della-letteratura-sulle-aprassie\/","title":{"rendered":"Guida alla revisione della letteratura sulle aprassie"},"content":{"rendered":"\n<li><em>Aprassie assiali<\/em>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Troncopedale<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n<li><em>Aprassie del linguaggio<\/em>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Del parlato<\/li>\n\n\n\n<li>Verbale<\/li>\n<\/ul>\n<\/li><\/ul>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Aprassie spaziali<\/strong>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Aprassia costruttiva<\/li>\n\n\n\n<li>Aprassia del vestirsi<\/li>\n<\/ul>\n<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Glossario<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Gesto transitivo<\/strong>: <em>gesto eseguito con un oggetto reale<\/em> (es. prendere un paio di forbici e mostrare al valutatore come si utilizzano).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Sia nella letteratura in inglese che in quella in spagnolo si utilizza il termine <em>transitivo<\/em>, probabilmente per il parallelismo con l\u2019uso di questo termine in grammatica riferendosi ai verbi; poich\u00e9 in entrambe le lingue un <em>verbo transitivo<\/em> \u00e8 quello che si costruisce con un complemento o <em>oggetto<\/em> diretto, che \u00e8 l\u2019elemento sintattico che mostra chi o che cosa \u00e8 colpito dall\u2019azione del verbo.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse questo sar\u00e0 utile ai lettori per consolidare quando un gesto \u00e8 transitivo e quando \u00e8 intransitivo.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Gesto intransitivo<\/strong>: <em>gesto che non si esegue con un oggetto reale<\/em>. \u00c8 stato definito anche come <em>azioni espressive, simboliche e comunicative, svolte senza oggetti (es. salutare con la mano) e che possono variare tra culture<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Equivarrebbe a un <strong>gesto con significato stabilito per convenzione<\/strong>, di cui parlavamo nel punto precedente e ai quali \u00e8 stato anche dato il nome di <em>emblems<\/em> (emblemi, simboli).<\/p>\n\n\n\n<p>Altre volte negli articoli si equipara <em>intransitivo<\/em> a <em>comunicativo<\/em>, data la natura comunicativa dei simboli e dei convenzionalismi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Gesto con significato<\/strong>: <em>include gesti transitivi, pantomime e intransitivi<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gesto senza significato<\/strong>: <em>gesti che non hanno significato per una determinata popolazione<\/em> (es. mettere il pugno sotto il mento).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pantomime (dell\u2019uso degli strumenti)<\/strong>:<em>descrizione gestuale dell\u2019uso dell\u2019oggetto. Il paziente cerca di rappresentare l\u2019uso che farebbe di un oggetto, come se lo stesse realmente tenendo in mano<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Parlando delle <strong>pantomime<\/strong>, a volte si pu\u00f2 confondere l\u2019allusione al fatto che nelle pantomime il paziente \u201cimiti\u201d il movimento che farebbe se stesse utilizzando un determinato strumento (imitare nel senso di rappresentare), con il riferimento all\u2019imitazione come via mediante la quale si esplora l\u2019aprassia (il valutatore chiede al paziente di imitare ci\u00f2 che egli fa, ma questo \u00e8 diverso dal chiedergli di eseguire una pantomima).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In inglese l\u2019uso di <em>pantomime<\/em> come verbo non genera confusione, ma a volte si possono trovare i termini <em>to imitate<\/em> o <em>imitation<\/em> quando si fa riferimento al fatto che il paziente esegue una pantomima richiesta tramite ordine verbale dal valutatore, e che non viene valutata tramite la via visiva dell\u2019imitazione.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Parlando dei <strong>gesti con e senza significato<\/strong>, nella letteratura in inglese si usano di solito i termini <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em>, che in alcuni testi tradotti in spagnolo compaiono come <em>gestos significativos<\/em> e <em>insignificantes<\/em>, invece di come <em>gesti con e senza significato<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Sebbene in inglese <em>meaning<\/em> e <em>significance<\/em> siano sinonimi e si riferiscano entrambi all\u2019importanza di qualcosa, <em>meaning<\/em> ha una connotazione di <em>valore simbolico<\/em> e anche di <em>intenzione<\/em>; per cui pu\u00f2 essere pi\u00f9 opportuno tradurre <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em> come <em>gesti con e senza significato<\/em>, anzich\u00e9 come <em>gesti significativi e insignificanti<\/em>, poich\u00e9 queste ultime espressioni in spagnolo sembrano dare l\u2019idea di <em>gesti importanti<\/em> e <em>senza importanza<\/em> (esattamente come quando usiamo l\u2019espressione \u201cdifferenza significativa\u201d in statistica).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altre note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I termini <em>purposive movements<\/em> possono essere tradotti come <strong>movimenti deliberati<\/strong> (potrebbero anche essere <em>intenzionali, volontari, premeditati, decisi<\/em>). Altre possibilit\u00e0 sono <em>movimenti utili<\/em> o <em>che svolgono una funzione<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un movimento potrebbe non avere altra utilit\u00e0 o funzione se non quella di essere eseguito per essere valutato da un neuropsicologo. Infatti \u00e8 nota la dissociazione automatico-volontaria che si osserva nelle aprassie, quando un paziente non esegue un movimento su comando ma lo esegue spontaneamente, e per questo ci sono ricercatori che ritengono che l\u2019aprassia degli arti sia un disturbo limitato al contesto di valutazione e che nella vita quotidiana passi inosservato.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 essere utile tenere in considerazione tutte le possibili traduzioni o connotazioni di <em>purposive movements<\/em> al momento di interpretare le definizioni di aprassia e i modelli sostenuti in ciascuna pubblicazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (1992). <em>Neuropsicologica clinica.<\/em> Medell\u00edn: Prensa Creativa.<\/li>\n\n\n\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (2007). Apraxia. In E. M\u00e1rquez e L. Rodr\u00edguez (a cura di), <em>Neuropsicologica clinica<\/em> (p. 127-139). Citt\u00e0 del Messico, Messico: El Manual Moderno.<\/li>\n\n\n\n<li>Bartolo, A. &amp; Ham, H. S. (2016). A Cognitive Overview of Limb Apraxia. <em>Current Neurology and Neuroscience Reports,<\/em> 16:75.<\/li>\n\n\n\n<li>Cambridge Dictionary (s.d.). [Dizionario di inglese]. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/dictionary.cambridge.org\/es\/diccionario\/ingles\/transitive.<\/li>\n\n\n\n<li>Goldenberg (2014a). Challenging traditions in apraxia. <em>Brain,<\/em> 137, 1854-1862.<\/li>\n\n\n\n<li>Goldenberg (2014b). The cognitive side of motor control. <em>Cortex,<\/em> 57, 270-274.<\/li>\n\n\n\n<li>Liepmann H. Apraxie. In: Brugsch H, editor. <em>Ergebnisse der gesamten Medizin.<\/em> WienBerlin: Urban &amp; Schwarzenberg; 1920. p. 516\u201343.<\/li>\n\n\n\n<li>Portellano, J. A. (2010). <em>Introducci\u00f3n a la neuropsicologia.<\/em> Madrid: McGraw Hill.<\/li>\n\n\n\n<li>Real Academia Espa\u00f1ola (s.d.). [Dizionario della lingua spagnola]. Recuperato il28 aprile 2018 da https:\/\/neuronup.com\/it\/?id=bbVXlxq.<\/li>\n\n\n\n<li>WikiDiff (s.d.). Significance vs Meaning \u2013 What\u2019s the difference?. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/wikidiff.com\/content\/significance-vs-meaning-whats-difference-0.<\/li>\n\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuta questa guida sulle aprassie, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP.<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva tag-attenzione tag-riabilitazione-cognitiva\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Riabilitazione dell&#8217;attenzione selettiva\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/riabilitazione-dellattenzione-selettiva\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rehabilitacion-de-la-atencion-selectiva.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Donna giovane seduta in un caff\u00e8, indossa maglione grigio e sciarpa arancione, legge un giornale con espressione concentrata.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rehabilitacion-de-la-atencion-selectiva-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rehabilitacion-de-la-atencion-selectiva-768x512.webp 768w, 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l&#8217;intervento sulla schizofrenia\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/schizofrenia\/laboratorio-cognitivo-con-neuronup-per-lintervento-della-schizofrenia\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Actividad-Empareja-las-cartas-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Interfaccia NeuronUP: griglia di carte con simboli; spunte verdi indicano abbinamenti corretti, segni rossi errori.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Actividad-Empareja-las-cartas-1-300x225.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Actividad-Empareja-las-cartas-1-768x577.webp 768w, 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tag-disturbi-del-neurosviluppo\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Disturbi infantili: cosa sono, tipi, esempi e metodologie di intervento\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/disturbi-infantili-che-sono-tipi-esempi-e-metodologie-di-intervento\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"266\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Trastornos-infantiles.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Donna e ragazza costruiscono torri con blocchi colorati su tavolo, ambiente luminoso e pareti chiare.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Trastornos-infantiles-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Trastornos-infantiles-768x511.webp 768w, 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psichiatrici nel danno cerebrale acquisito\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/disturbi-psichiatrici-danno-cerebrale-acquisito\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"127\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/trastornos-psiquiatricos-en-dano-cerebral.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Cuore stilizzato a due sezioni bordeaux e azzurro, design semplice e moderno con linee morbide.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/trastornos-psiquiatricos-en-dano-cerebral-300x95.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/trastornos-psiquiatricos-en-dano-cerebral-768x243.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/trastornos-psiquiatricos-en-dano-cerebral-1024x324.webp 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sull&#8217;evidenza\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/metodi-e-tecniche-di-intervento-terapeutico-e-psicologico\/biofeedback-della-variabilita-della-frequenza-cardiaca-per-migliorare-la-cognizione-negli-anziani-uno-strumento-basato-sull-evidenza\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"229\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Biofeedback-de-la-VFC-para-mejorar-la-cognicion-en-adultos-mayores-Una-herramienta-basada-en-evidencia.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Medico in camice bianco ha uno smartwatch con grafico del battito cardiaco; ambiente clinico con luci soffuse.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Biofeedback-de-la-VFC-para-mejorar-la-cognicion-en-adultos-mayores-Una-herramienta-basada-en-evidencia-300x172.webp 300w, 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/metodi-e-tecniche-di-intervento-terapeutico-e-psicologico\/biofeedback-della-variabilita-della-frequenza-cardiaca-per-migliorare-la-cognizione-negli-anziani-uno-strumento-basato-sull-evidenza\/\" rel=\"bookmark\">Biofeedback della VFC per migliorare la cognizione negli anziani: Uno strumento basato sull&#8217;evidenza<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-linguaggio tag-afasia tag-linguaggio\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"Aree di Broca e Wernicke\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/aree-di-broca-e-wernicke\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/aree-di-broca-e-wernicke\/\" rel=\"bookmark\">Aree di Broca e Wernicke<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div><!-- \/wp:list-item --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie facciali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Bucofacciale (orale)<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Oculare<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie assiali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Troncopedale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie del linguaggio<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Del parlato<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Verbale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Aprassie spaziali<\/strong>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia costruttiva<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia del vestirsi<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:block {\"ref\":22295} \/-->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Glossario<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto transitivo<\/strong>: <em>gesto eseguito con un oggetto reale<\/em> (es. prendere un paio di forbici e mostrare al valutatore come si utilizzano).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sia nella letteratura in inglese che in quella in spagnolo si utilizza il termine <em>transitivo<\/em>, probabilmente per il parallelismo con l\u2019uso di questo termine in grammatica riferendosi ai verbi; poich\u00e9 in entrambe le lingue un <em>verbo transitivo<\/em> \u00e8 quello che si costruisce con un complemento o <em>oggetto<\/em> diretto, che \u00e8 l\u2019elemento sintattico che mostra chi o che cosa \u00e8 colpito dall\u2019azione del verbo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Forse questo sar\u00e0 utile ai lettori per consolidare quando un gesto \u00e8 transitivo e quando \u00e8 intransitivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto intransitivo<\/strong>: <em>gesto che non si esegue con un oggetto reale<\/em>. \u00c8 stato definito anche come <em>azioni espressive, simboliche e comunicative, svolte senza oggetti (es. salutare con la mano) e che possono variare tra culture<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Equivarrebbe a un <strong>gesto con significato stabilito per convenzione<\/strong>, di cui parlavamo nel punto precedente e ai quali \u00e8 stato anche dato il nome di <em>emblems<\/em> (emblemi, simboli).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Altre volte negli articoli si equipara <em>intransitivo<\/em> a <em>comunicativo<\/em>, data la natura comunicativa dei simboli e dei convenzionalismi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto con significato<\/strong>: <em>include gesti transitivi, pantomime e intransitivi<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto senza significato<\/strong>: <em>gesti che non hanno significato per una determinata popolazione<\/em> (es. mettere il pugno sotto il mento).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Pantomime (dell\u2019uso degli strumenti)<\/strong>:<em>descrizione gestuale dell\u2019uso dell\u2019oggetto. Il paziente cerca di rappresentare l\u2019uso che farebbe di un oggetto, come se lo stesse realmente tenendo in mano<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando delle <strong>pantomime<\/strong>, a volte si pu\u00f2 confondere l\u2019allusione al fatto che nelle pantomime il paziente \u201cimiti\u201d il movimento che farebbe se stesse utilizzando un determinato strumento (imitare nel senso di rappresentare), con il riferimento all\u2019imitazione come via mediante la quale si esplora l\u2019aprassia (il valutatore chiede al paziente di imitare ci\u00f2 che egli fa, ma questo \u00e8 diverso dal chiedergli di eseguire una pantomima).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>In inglese l\u2019uso di <em>pantomime<\/em> come verbo non genera confusione, ma a volte si possono trovare i termini <em>to imitate<\/em> o <em>imitation<\/em> quando si fa riferimento al fatto che il paziente esegue una pantomima richiesta tramite ordine verbale dal valutatore, e che non viene valutata tramite la via visiva dell\u2019imitazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando dei <strong>gesti con e senza significato<\/strong>, nella letteratura in inglese si usano di solito i termini <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em>, che in alcuni testi tradotti in spagnolo compaiono come <em>gestos significativos<\/em> e <em>insignificantes<\/em>, invece di come <em>gesti con e senza significato<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sebbene in inglese <em>meaning<\/em> e <em>significance<\/em> siano sinonimi e si riferiscano entrambi all\u2019importanza di qualcosa, <em>meaning<\/em> ha una connotazione di <em>valore simbolico<\/em> e anche di <em>intenzione<\/em>; per cui pu\u00f2 essere pi\u00f9 opportuno tradurre <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em> come <em>gesti con e senza significato<\/em>, anzich\u00e9 come <em>gesti significativi e insignificanti<\/em>, poich\u00e9 queste ultime espressioni in spagnolo sembrano dare l\u2019idea di <em>gesti importanti<\/em> e <em>senza importanza<\/em> (esattamente come quando usiamo l\u2019espressione \u201cdifferenza significativa\u201d in statistica).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altre note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>I termini <em>purposive movements<\/em> possono essere tradotti come <strong>movimenti deliberati<\/strong> (potrebbero anche essere <em>intenzionali, volontari, premeditati, decisi<\/em>). Altre possibilit\u00e0 sono <em>movimenti utili<\/em> o <em>che svolgono una funzione<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un movimento potrebbe non avere altra utilit\u00e0 o funzione se non quella di essere eseguito per essere valutato da un neuropsicologo. Infatti \u00e8 nota la dissociazione automatico-volontaria che si osserva nelle aprassie, quando un paziente non esegue un movimento su comando ma lo esegue spontaneamente, e per questo ci sono ricercatori che ritengono che l\u2019aprassia degli arti sia un disturbo limitato al contesto di valutazione e che nella vita quotidiana passi inosservato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Pu\u00f2 essere utile tenere in considerazione tutte le possibili traduzioni o connotazioni di <em>purposive movements<\/em> al momento di interpretare le definizioni di aprassia e i modelli sostenuti in ciascuna pubblicazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (1992). <em>Neuropsicologica clinica.<\/em> Medell\u00edn: Prensa Creativa.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (2007). Apraxia. In E. M\u00e1rquez e L. Rodr\u00edguez (a cura di), <em>Neuropsicologica clinica<\/em> (p. 127-139). Citt\u00e0 del Messico, Messico: El Manual Moderno.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Bartolo, A. &amp; Ham, H. S. (2016). A Cognitive Overview of Limb Apraxia. <em>Current Neurology and Neuroscience Reports,<\/em> 16:75.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Cambridge Dictionary (s.d.). [Dizionario di inglese]. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/dictionary.cambridge.org\/es\/diccionario\/ingles\/transitive.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014a). Challenging traditions in apraxia. <em>Brain,<\/em> 137, 1854-1862.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014b). The cognitive side of motor control. <em>Cortex,<\/em> 57, 270-274.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Liepmann H. Apraxie. In: Brugsch H, editor. <em>Ergebnisse der gesamten Medizin.<\/em> WienBerlin: Urban &amp; Schwarzenberg; 1920. p. 516\u201343.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Portellano, J. A. (2010). <em>Introducci\u00f3n a la neuropsicologia.<\/em> Madrid: McGraw Hill.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Real Academia Espa\u00f1ola (s.d.). [Dizionario della lingua spagnola]. Recuperato il28 aprile 2018 da https:\/\/neuronup.com\/it\/?id=bbVXlxq.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>WikiDiff (s.d.). Significance vs Meaning \u2013 What\u2019s the difference?. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/wikidiff.com\/content\/significance-vs-meaning-whats-difference-0.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n<\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuta questa guida sulle aprassie, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP.<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n<!-- wp:acf\/mai-post-grid {\"name\":\"acf\/mai-post-grid\",\"data\":{\"mai_post_grid_clone\":{\"mai_grid_block_show\":[\"image\",\"title\"],\"mai_grid_block_title_size\":\"lg\",\"mai_grid_block_image_orientation\":\"landscape\",\"mai_grid_block_image_position\":\"full\",\"mai_grid_block_align_text\":\"start\",\"mai_grid_block_boxed\":\"1\",\"mai_grid_block_border_radius\":\"\",\"mai_grid_block_columns\":\"3\",\"mai_grid_block_columns_responsive\":\"0\",\"mai_grid_block_align_columns\":\"start\",\"mai_grid_block_align_columns_vertical\":\"\",\"mai_grid_block_column_gap\":\"lg\",\"mai_grid_block_row_gap\":\"lg\",\"mai_grid_block_margin_top\":\"\",\"mai_grid_block_margin_bottom\":\"\",\"mai_grid_block_post_type\":[\"post\"],\"mai_grid_block_query_by\":\"\",\"mai_grid_block_posts_per_page\":\"6\",\"mai_grid_block_posts_offset\":\"0\",\"mai_grid_block_posts_date_after\":\"\",\"mai_grid_block_posts_date_before\":\"\",\"mai_grid_block_posts_orderby\":\"rand\",\"mai_grid_block_posts_order\":\"DESC\",\"mai_grid_block_post_not_in\":\"\",\"mai_grid_block_posts_exclude\":[\"exclude_current\"],\"mai_grid_block_disable_entry_link\":\"0\",\"mai_grid_block_no_results\":\"\"}},\"mode\":\"preview\"} \/--><!-- \/wp:post-content --><!-- \/wp:list-item -->\n<li><strong>Aprassie motorie<\/strong> (aprassie degli arti)\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><em>Bilaterali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ideazionale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ideomotoria\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Degli arti superiori<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Della marcia<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Unilaterali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Cinetica<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Simpatica<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Callosa<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list-item --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie facciali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Bucofacciale (orale)<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Oculare<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie assiali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Troncopedale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie del linguaggio<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Del parlato<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Verbale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Aprassie spaziali<\/strong>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia costruttiva<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia del vestirsi<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:block {\"ref\":22295} \/-->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Glossario<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto transitivo<\/strong>: <em>gesto eseguito con un oggetto reale<\/em> (es. prendere un paio di forbici e mostrare al valutatore come si utilizzano).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sia nella letteratura in inglese che in quella in spagnolo si utilizza il termine <em>transitivo<\/em>, probabilmente per il parallelismo con l\u2019uso di questo termine in grammatica riferendosi ai verbi; poich\u00e9 in entrambe le lingue un <em>verbo transitivo<\/em> \u00e8 quello che si costruisce con un complemento o <em>oggetto<\/em> diretto, che \u00e8 l\u2019elemento sintattico che mostra chi o che cosa \u00e8 colpito dall\u2019azione del verbo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Forse questo sar\u00e0 utile ai lettori per consolidare quando un gesto \u00e8 transitivo e quando \u00e8 intransitivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto intransitivo<\/strong>: <em>gesto che non si esegue con un oggetto reale<\/em>. \u00c8 stato definito anche come <em>azioni espressive, simboliche e comunicative, svolte senza oggetti (es. salutare con la mano) e che possono variare tra culture<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Equivarrebbe a un <strong>gesto con significato stabilito per convenzione<\/strong>, di cui parlavamo nel punto precedente e ai quali \u00e8 stato anche dato il nome di <em>emblems<\/em> (emblemi, simboli).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Altre volte negli articoli si equipara <em>intransitivo<\/em> a <em>comunicativo<\/em>, data la natura comunicativa dei simboli e dei convenzionalismi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto con significato<\/strong>: <em>include gesti transitivi, pantomime e intransitivi<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto senza significato<\/strong>: <em>gesti che non hanno significato per una determinata popolazione<\/em> (es. mettere il pugno sotto il mento).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Pantomime (dell\u2019uso degli strumenti)<\/strong>:<em>descrizione gestuale dell\u2019uso dell\u2019oggetto. Il paziente cerca di rappresentare l\u2019uso che farebbe di un oggetto, come se lo stesse realmente tenendo in mano<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando delle <strong>pantomime<\/strong>, a volte si pu\u00f2 confondere l\u2019allusione al fatto che nelle pantomime il paziente \u201cimiti\u201d il movimento che farebbe se stesse utilizzando un determinato strumento (imitare nel senso di rappresentare), con il riferimento all\u2019imitazione come via mediante la quale si esplora l\u2019aprassia (il valutatore chiede al paziente di imitare ci\u00f2 che egli fa, ma questo \u00e8 diverso dal chiedergli di eseguire una pantomima).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>In inglese l\u2019uso di <em>pantomime<\/em> come verbo non genera confusione, ma a volte si possono trovare i termini <em>to imitate<\/em> o <em>imitation<\/em> quando si fa riferimento al fatto che il paziente esegue una pantomima richiesta tramite ordine verbale dal valutatore, e che non viene valutata tramite la via visiva dell\u2019imitazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando dei <strong>gesti con e senza significato<\/strong>, nella letteratura in inglese si usano di solito i termini <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em>, che in alcuni testi tradotti in spagnolo compaiono come <em>gestos significativos<\/em> e <em>insignificantes<\/em>, invece di come <em>gesti con e senza significato<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sebbene in inglese <em>meaning<\/em> e <em>significance<\/em> siano sinonimi e si riferiscano entrambi all\u2019importanza di qualcosa, <em>meaning<\/em> ha una connotazione di <em>valore simbolico<\/em> e anche di <em>intenzione<\/em>; per cui pu\u00f2 essere pi\u00f9 opportuno tradurre <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em> come <em>gesti con e senza significato<\/em>, anzich\u00e9 come <em>gesti significativi e insignificanti<\/em>, poich\u00e9 queste ultime espressioni in spagnolo sembrano dare l\u2019idea di <em>gesti importanti<\/em> e <em>senza importanza<\/em> (esattamente come quando usiamo l\u2019espressione \u201cdifferenza significativa\u201d in statistica).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altre note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>I termini <em>purposive movements<\/em> possono essere tradotti come <strong>movimenti deliberati<\/strong> (potrebbero anche essere <em>intenzionali, volontari, premeditati, decisi<\/em>). Altre possibilit\u00e0 sono <em>movimenti utili<\/em> o <em>che svolgono una funzione<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un movimento potrebbe non avere altra utilit\u00e0 o funzione se non quella di essere eseguito per essere valutato da un neuropsicologo. Infatti \u00e8 nota la dissociazione automatico-volontaria che si osserva nelle aprassie, quando un paziente non esegue un movimento su comando ma lo esegue spontaneamente, e per questo ci sono ricercatori che ritengono che l\u2019aprassia degli arti sia un disturbo limitato al contesto di valutazione e che nella vita quotidiana passi inosservato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Pu\u00f2 essere utile tenere in considerazione tutte le possibili traduzioni o connotazioni di <em>purposive movements<\/em> al momento di interpretare le definizioni di aprassia e i modelli sostenuti in ciascuna pubblicazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (1992). <em>Neuropsicologica clinica.<\/em> Medell\u00edn: Prensa Creativa.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (2007). Apraxia. In E. M\u00e1rquez e L. Rodr\u00edguez (a cura di), <em>Neuropsicologica clinica<\/em> (p. 127-139). Citt\u00e0 del Messico, Messico: El Manual Moderno.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Bartolo, A. &amp; Ham, H. S. (2016). A Cognitive Overview of Limb Apraxia. <em>Current Neurology and Neuroscience Reports,<\/em> 16:75.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Cambridge Dictionary (s.d.). [Dizionario di inglese]. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/dictionary.cambridge.org\/es\/diccionario\/ingles\/transitive.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014a). Challenging traditions in apraxia. <em>Brain,<\/em> 137, 1854-1862.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014b). The cognitive side of motor control. <em>Cortex,<\/em> 57, 270-274.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Liepmann H. Apraxie. In: Brugsch H, editor. <em>Ergebnisse der gesamten Medizin.<\/em> WienBerlin: Urban &amp; Schwarzenberg; 1920. p. 516\u201343.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Portellano, J. A. (2010). <em>Introducci\u00f3n a la neuropsicologia.<\/em> Madrid: McGraw Hill.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Real Academia Espa\u00f1ola (s.d.). [Dizionario della lingua spagnola]. Recuperato il28 aprile 2018 da https:\/\/neuronup.com\/it\/?id=bbVXlxq.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>WikiDiff (s.d.). Significance vs Meaning \u2013 What\u2019s the difference?. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/wikidiff.com\/content\/significance-vs-meaning-whats-difference-0.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n<\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuta questa guida sulle aprassie, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP.<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n<!-- wp:acf\/mai-post-grid {\"name\":\"acf\/mai-post-grid\",\"data\":{\"mai_post_grid_clone\":{\"mai_grid_block_show\":[\"image\",\"title\"],\"mai_grid_block_title_size\":\"lg\",\"mai_grid_block_image_orientation\":\"landscape\",\"mai_grid_block_image_position\":\"full\",\"mai_grid_block_align_text\":\"start\",\"mai_grid_block_boxed\":\"1\",\"mai_grid_block_border_radius\":\"\",\"mai_grid_block_columns\":\"3\",\"mai_grid_block_columns_responsive\":\"0\",\"mai_grid_block_align_columns\":\"start\",\"mai_grid_block_align_columns_vertical\":\"\",\"mai_grid_block_column_gap\":\"lg\",\"mai_grid_block_row_gap\":\"lg\",\"mai_grid_block_margin_top\":\"\",\"mai_grid_block_margin_bottom\":\"\",\"mai_grid_block_post_type\":[\"post\"],\"mai_grid_block_query_by\":\"\",\"mai_grid_block_posts_per_page\":\"6\",\"mai_grid_block_posts_offset\":\"0\",\"mai_grid_block_posts_date_after\":\"\",\"mai_grid_block_posts_date_before\":\"\",\"mai_grid_block_posts_orderby\":\"rand\",\"mai_grid_block_posts_order\":\"DESC\",\"mai_grid_block_post_not_in\":\"\",\"mai_grid_block_posts_exclude\":[\"exclude_current\"],\"mai_grid_block_disable_entry_link\":\"0\",\"mai_grid_block_no_results\":\"\"}},\"mode\":\"preview\"} \/--><!-- \/wp:post-content --><!-- \/wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Aprassie motorie<\/strong> (aprassie degli arti)\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><em>Bilaterali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ideazionale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ideomotoria\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Degli arti superiori<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Della marcia<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Unilaterali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Cinetica<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Simpatica<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Callosa<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie facciali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Bucofacciale (orale)<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Oculare<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie assiali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Troncopedale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie del linguaggio<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Del parlato<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Verbale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Aprassie spaziali<\/strong>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia costruttiva<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia del vestirsi<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:block {\"ref\":22295} \/-->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Glossario<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto transitivo<\/strong>: <em>gesto eseguito con un oggetto reale<\/em> (es. prendere un paio di forbici e mostrare al valutatore come si utilizzano).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sia nella letteratura in inglese che in quella in spagnolo si utilizza il termine <em>transitivo<\/em>, probabilmente per il parallelismo con l\u2019uso di questo termine in grammatica riferendosi ai verbi; poich\u00e9 in entrambe le lingue un <em>verbo transitivo<\/em> \u00e8 quello che si costruisce con un complemento o <em>oggetto<\/em> diretto, che \u00e8 l\u2019elemento sintattico che mostra chi o che cosa \u00e8 colpito dall\u2019azione del verbo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Forse questo sar\u00e0 utile ai lettori per consolidare quando un gesto \u00e8 transitivo e quando \u00e8 intransitivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto intransitivo<\/strong>: <em>gesto che non si esegue con un oggetto reale<\/em>. \u00c8 stato definito anche come <em>azioni espressive, simboliche e comunicative, svolte senza oggetti (es. salutare con la mano) e che possono variare tra culture<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Equivarrebbe a un <strong>gesto con significato stabilito per convenzione<\/strong>, di cui parlavamo nel punto precedente e ai quali \u00e8 stato anche dato il nome di <em>emblems<\/em> (emblemi, simboli).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Altre volte negli articoli si equipara <em>intransitivo<\/em> a <em>comunicativo<\/em>, data la natura comunicativa dei simboli e dei convenzionalismi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto con significato<\/strong>: <em>include gesti transitivi, pantomime e intransitivi<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto senza significato<\/strong>: <em>gesti che non hanno significato per una determinata popolazione<\/em> (es. mettere il pugno sotto il mento).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Pantomime (dell\u2019uso degli strumenti)<\/strong>:<em>descrizione gestuale dell\u2019uso dell\u2019oggetto. Il paziente cerca di rappresentare l\u2019uso che farebbe di un oggetto, come se lo stesse realmente tenendo in mano<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando delle <strong>pantomime<\/strong>, a volte si pu\u00f2 confondere l\u2019allusione al fatto che nelle pantomime il paziente \u201cimiti\u201d il movimento che farebbe se stesse utilizzando un determinato strumento (imitare nel senso di rappresentare), con il riferimento all\u2019imitazione come via mediante la quale si esplora l\u2019aprassia (il valutatore chiede al paziente di imitare ci\u00f2 che egli fa, ma questo \u00e8 diverso dal chiedergli di eseguire una pantomima).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>In inglese l\u2019uso di <em>pantomime<\/em> come verbo non genera confusione, ma a volte si possono trovare i termini <em>to imitate<\/em> o <em>imitation<\/em> quando si fa riferimento al fatto che il paziente esegue una pantomima richiesta tramite ordine verbale dal valutatore, e che non viene valutata tramite la via visiva dell\u2019imitazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando dei <strong>gesti con e senza significato<\/strong>, nella letteratura in inglese si usano di solito i termini <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em>, che in alcuni testi tradotti in spagnolo compaiono come <em>gestos significativos<\/em> e <em>insignificantes<\/em>, invece di come <em>gesti con e senza significato<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sebbene in inglese <em>meaning<\/em> e <em>significance<\/em> siano sinonimi e si riferiscano entrambi all\u2019importanza di qualcosa, <em>meaning<\/em> ha una connotazione di <em>valore simbolico<\/em> e anche di <em>intenzione<\/em>; per cui pu\u00f2 essere pi\u00f9 opportuno tradurre <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em> come <em>gesti con e senza significato<\/em>, anzich\u00e9 come <em>gesti significativi e insignificanti<\/em>, poich\u00e9 queste ultime espressioni in spagnolo sembrano dare l\u2019idea di <em>gesti importanti<\/em> e <em>senza importanza<\/em> (esattamente come quando usiamo l\u2019espressione \u201cdifferenza significativa\u201d in statistica).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altre note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>I termini <em>purposive movements<\/em> possono essere tradotti come <strong>movimenti deliberati<\/strong> (potrebbero anche essere <em>intenzionali, volontari, premeditati, decisi<\/em>). Altre possibilit\u00e0 sono <em>movimenti utili<\/em> o <em>che svolgono una funzione<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un movimento potrebbe non avere altra utilit\u00e0 o funzione se non quella di essere eseguito per essere valutato da un neuropsicologo. Infatti \u00e8 nota la dissociazione automatico-volontaria che si osserva nelle aprassie, quando un paziente non esegue un movimento su comando ma lo esegue spontaneamente, e per questo ci sono ricercatori che ritengono che l\u2019aprassia degli arti sia un disturbo limitato al contesto di valutazione e che nella vita quotidiana passi inosservato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Pu\u00f2 essere utile tenere in considerazione tutte le possibili traduzioni o connotazioni di <em>purposive movements<\/em> al momento di interpretare le definizioni di aprassia e i modelli sostenuti in ciascuna pubblicazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (1992). <em>Neuropsicologica clinica.<\/em> Medell\u00edn: Prensa Creativa.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (2007). Apraxia. In E. M\u00e1rquez e L. Rodr\u00edguez (a cura di), <em>Neuropsicologica clinica<\/em> (p. 127-139). Citt\u00e0 del Messico, Messico: El Manual Moderno.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Bartolo, A. &amp; Ham, H. S. (2016). A Cognitive Overview of Limb Apraxia. <em>Current Neurology and Neuroscience Reports,<\/em> 16:75.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Cambridge Dictionary (s.d.). [Dizionario di inglese]. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/dictionary.cambridge.org\/es\/diccionario\/ingles\/transitive.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014a). Challenging traditions in apraxia. <em>Brain,<\/em> 137, 1854-1862.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014b). The cognitive side of motor control. <em>Cortex,<\/em> 57, 270-274.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Liepmann H. Apraxie. In: Brugsch H, editor. <em>Ergebnisse der gesamten Medizin.<\/em> WienBerlin: Urban &amp; Schwarzenberg; 1920. p. 516\u201343.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Portellano, J. A. (2010). <em>Introducci\u00f3n a la neuropsicologia.<\/em> Madrid: McGraw Hill.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Real Academia Espa\u00f1ola (s.d.). [Dizionario della lingua spagnola]. Recuperato il28 aprile 2018 da https:\/\/neuronup.com\/it\/?id=bbVXlxq.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>WikiDiff (s.d.). Significance vs Meaning \u2013 What\u2019s the difference?. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/wikidiff.com\/content\/significance-vs-meaning-whats-difference-0.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n<\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuta questa guida sulle aprassie, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP.<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n<!-- wp:acf\/mai-post-grid {\"name\":\"acf\/mai-post-grid\",\"data\":{\"mai_post_grid_clone\":{\"mai_grid_block_show\":[\"image\",\"title\"],\"mai_grid_block_title_size\":\"lg\",\"mai_grid_block_image_orientation\":\"landscape\",\"mai_grid_block_image_position\":\"full\",\"mai_grid_block_align_text\":\"start\",\"mai_grid_block_boxed\":\"1\",\"mai_grid_block_border_radius\":\"\",\"mai_grid_block_columns\":\"3\",\"mai_grid_block_columns_responsive\":\"0\",\"mai_grid_block_align_columns\":\"start\",\"mai_grid_block_align_columns_vertical\":\"\",\"mai_grid_block_column_gap\":\"lg\",\"mai_grid_block_row_gap\":\"lg\",\"mai_grid_block_margin_top\":\"\",\"mai_grid_block_margin_bottom\":\"\",\"mai_grid_block_post_type\":[\"post\"],\"mai_grid_block_query_by\":\"\",\"mai_grid_block_posts_per_page\":\"6\",\"mai_grid_block_posts_offset\":\"0\",\"mai_grid_block_posts_date_after\":\"\",\"mai_grid_block_posts_date_before\":\"\",\"mai_grid_block_posts_orderby\":\"rand\",\"mai_grid_block_posts_order\":\"DESC\",\"mai_grid_block_post_not_in\":\"\",\"mai_grid_block_posts_exclude\":[\"exclude_current\"],\"mai_grid_block_disable_entry_link\":\"0\",\"mai_grid_block_no_results\":\"\"}},\"mode\":\"preview\"} \/--><!-- \/wp:post-content --><!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Aprassie motorie<\/strong> (aprassie degli arti)\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><em>Bilaterali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ideazionale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ideomotoria\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Degli arti superiori<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Della marcia<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Unilaterali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Cinetica<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Simpatica<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Callosa<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie facciali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Bucofacciale (orale)<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Oculare<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie assiali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Troncopedale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie del linguaggio<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Del parlato<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Verbale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Aprassie spaziali<\/strong>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia costruttiva<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia del vestirsi<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:block {\"ref\":22295} \/-->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Glossario<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto transitivo<\/strong>: <em>gesto eseguito con un oggetto reale<\/em> (es. prendere un paio di forbici e mostrare al valutatore come si utilizzano).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sia nella letteratura in inglese che in quella in spagnolo si utilizza il termine <em>transitivo<\/em>, probabilmente per il parallelismo con l\u2019uso di questo termine in grammatica riferendosi ai verbi; poich\u00e9 in entrambe le lingue un <em>verbo transitivo<\/em> \u00e8 quello che si costruisce con un complemento o <em>oggetto<\/em> diretto, che \u00e8 l\u2019elemento sintattico che mostra chi o che cosa \u00e8 colpito dall\u2019azione del verbo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Forse questo sar\u00e0 utile ai lettori per consolidare quando un gesto \u00e8 transitivo e quando \u00e8 intransitivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto intransitivo<\/strong>: <em>gesto che non si esegue con un oggetto reale<\/em>. \u00c8 stato definito anche come <em>azioni espressive, simboliche e comunicative, svolte senza oggetti (es. salutare con la mano) e che possono variare tra culture<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Equivarrebbe a un <strong>gesto con significato stabilito per convenzione<\/strong>, di cui parlavamo nel punto precedente e ai quali \u00e8 stato anche dato il nome di <em>emblems<\/em> (emblemi, simboli).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Altre volte negli articoli si equipara <em>intransitivo<\/em> a <em>comunicativo<\/em>, data la natura comunicativa dei simboli e dei convenzionalismi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto con significato<\/strong>: <em>include gesti transitivi, pantomime e intransitivi<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto senza significato<\/strong>: <em>gesti che non hanno significato per una determinata popolazione<\/em> (es. mettere il pugno sotto il mento).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Pantomime (dell\u2019uso degli strumenti)<\/strong>:<em>descrizione gestuale dell\u2019uso dell\u2019oggetto. Il paziente cerca di rappresentare l\u2019uso che farebbe di un oggetto, come se lo stesse realmente tenendo in mano<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando delle <strong>pantomime<\/strong>, a volte si pu\u00f2 confondere l\u2019allusione al fatto che nelle pantomime il paziente \u201cimiti\u201d il movimento che farebbe se stesse utilizzando un determinato strumento (imitare nel senso di rappresentare), con il riferimento all\u2019imitazione come via mediante la quale si esplora l\u2019aprassia (il valutatore chiede al paziente di imitare ci\u00f2 che egli fa, ma questo \u00e8 diverso dal chiedergli di eseguire una pantomima).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>In inglese l\u2019uso di <em>pantomime<\/em> come verbo non genera confusione, ma a volte si possono trovare i termini <em>to imitate<\/em> o <em>imitation<\/em> quando si fa riferimento al fatto che il paziente esegue una pantomima richiesta tramite ordine verbale dal valutatore, e che non viene valutata tramite la via visiva dell\u2019imitazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando dei <strong>gesti con e senza significato<\/strong>, nella letteratura in inglese si usano di solito i termini <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em>, che in alcuni testi tradotti in spagnolo compaiono come <em>gestos significativos<\/em> e <em>insignificantes<\/em>, invece di come <em>gesti con e senza significato<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sebbene in inglese <em>meaning<\/em> e <em>significance<\/em> siano sinonimi e si riferiscano entrambi all\u2019importanza di qualcosa, <em>meaning<\/em> ha una connotazione di <em>valore simbolico<\/em> e anche di <em>intenzione<\/em>; per cui pu\u00f2 essere pi\u00f9 opportuno tradurre <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em> come <em>gesti con e senza significato<\/em>, anzich\u00e9 come <em>gesti significativi e insignificanti<\/em>, poich\u00e9 queste ultime espressioni in spagnolo sembrano dare l\u2019idea di <em>gesti importanti<\/em> e <em>senza importanza<\/em> (esattamente come quando usiamo l\u2019espressione \u201cdifferenza significativa\u201d in statistica).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altre note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>I termini <em>purposive movements<\/em> possono essere tradotti come <strong>movimenti deliberati<\/strong> (potrebbero anche essere <em>intenzionali, volontari, premeditati, decisi<\/em>). Altre possibilit\u00e0 sono <em>movimenti utili<\/em> o <em>che svolgono una funzione<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un movimento potrebbe non avere altra utilit\u00e0 o funzione se non quella di essere eseguito per essere valutato da un neuropsicologo. Infatti \u00e8 nota la dissociazione automatico-volontaria che si osserva nelle aprassie, quando un paziente non esegue un movimento su comando ma lo esegue spontaneamente, e per questo ci sono ricercatori che ritengono che l\u2019aprassia degli arti sia un disturbo limitato al contesto di valutazione e che nella vita quotidiana passi inosservato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Pu\u00f2 essere utile tenere in considerazione tutte le possibili traduzioni o connotazioni di <em>purposive movements<\/em> al momento di interpretare le definizioni di aprassia e i modelli sostenuti in ciascuna pubblicazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (1992). <em>Neuropsicologica clinica.<\/em> Medell\u00edn: Prensa Creativa.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (2007). Apraxia. In E. M\u00e1rquez e L. Rodr\u00edguez (a cura di), <em>Neuropsicologica clinica<\/em> (p. 127-139). Citt\u00e0 del Messico, Messico: El Manual Moderno.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Bartolo, A. &amp; Ham, H. S. (2016). A Cognitive Overview of Limb Apraxia. <em>Current Neurology and Neuroscience Reports,<\/em> 16:75.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Cambridge Dictionary (s.d.). [Dizionario di inglese]. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/dictionary.cambridge.org\/es\/diccionario\/ingles\/transitive.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014a). Challenging traditions in apraxia. <em>Brain,<\/em> 137, 1854-1862.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014b). The cognitive side of motor control. <em>Cortex,<\/em> 57, 270-274.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Liepmann H. Apraxie. In: Brugsch H, editor. <em>Ergebnisse der gesamten Medizin.<\/em> WienBerlin: Urban &amp; Schwarzenberg; 1920. p. 516\u201343.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Portellano, J. A. (2010). <em>Introducci\u00f3n a la neuropsicologia.<\/em> Madrid: McGraw Hill.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Real Academia Espa\u00f1ola (s.d.). [Dizionario della lingua spagnola]. Recuperato il28 aprile 2018 da https:\/\/neuronup.com\/it\/?id=bbVXlxq.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>WikiDiff (s.d.). Significance vs Meaning \u2013 What\u2019s the difference?. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/wikidiff.com\/content\/significance-vs-meaning-whats-difference-0.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n<\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuta questa guida sulle aprassie, potrebbero interessarti questi articoli di NeuronUP.<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n<!-- wp:acf\/mai-post-grid {\"name\":\"acf\/mai-post-grid\",\"data\":{\"mai_post_grid_clone\":{\"mai_grid_block_show\":[\"image\",\"title\"],\"mai_grid_block_title_size\":\"lg\",\"mai_grid_block_image_orientation\":\"landscape\",\"mai_grid_block_image_position\":\"full\",\"mai_grid_block_align_text\":\"start\",\"mai_grid_block_boxed\":\"1\",\"mai_grid_block_border_radius\":\"\",\"mai_grid_block_columns\":\"3\",\"mai_grid_block_columns_responsive\":\"0\",\"mai_grid_block_align_columns\":\"start\",\"mai_grid_block_align_columns_vertical\":\"\",\"mai_grid_block_column_gap\":\"lg\",\"mai_grid_block_row_gap\":\"lg\",\"mai_grid_block_margin_top\":\"\",\"mai_grid_block_margin_bottom\":\"\",\"mai_grid_block_post_type\":[\"post\"],\"mai_grid_block_query_by\":\"\",\"mai_grid_block_posts_per_page\":\"6\",\"mai_grid_block_posts_offset\":\"0\",\"mai_grid_block_posts_date_after\":\"\",\"mai_grid_block_posts_date_before\":\"\",\"mai_grid_block_posts_orderby\":\"rand\",\"mai_grid_block_posts_order\":\"DESC\",\"mai_grid_block_post_not_in\":\"\",\"mai_grid_block_posts_exclude\":[\"exclude_current\"],\"mai_grid_block_disable_entry_link\":\"0\",\"mai_grid_block_no_results\":\"\"}},\"mode\":\"preview\"} \/--><!-- \/wp:post-content --><!-- \/wp:list --><!-- wp:post-content --><!-- wp:paragraph {\"fontSize\":\"xl\"} -->\n<p class=\"has-xl-font-size\">La neuropsicologa Lidia Garc\u00eda presenta una guida sulle <strong>aprassie<\/strong> per offrire <strong>semplicit\u00e0 e una migliore comprensione<\/strong> di questo disturbo neurologico.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Magari ti \u00e8 capitato qualche volta che, consultando diverse fonti sull\u2019aprassia, non hai trovato corrispondenza tra le varie definizioni, classificazioni, &nbsp;criteri diagnostici o nomenclature dei movimenti proposte dai diversi manuali o autori.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Questo post si propone di <strong>offrire semplicit\u00e0 nella lettura sulle aprassie<\/strong> e una migliore comprensione, evidenziando aspetti della letteratura che possono rappresentare una probabile fonte di confusione per i lettori e fornendo alcune chiavi per dipanare concetti importanti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Spero possano esservi utili.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Origine della distinzione tra aprassia ideazionale <em>vs<\/em>. aprassia ideomotoria<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La distinzione che predomina nei testi sulle aprassie degli arti \u00e8 quella fatta tra <strong>aprassia ideazionale<\/strong> e <strong>aprassia ideomotoria<\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Questa classificazione deriva dal modello di Liepmann del 1920, che unificava le spiegazioni di base anatomica e psicologica esistenti sul controllo motorio nella letteratura clinica della fine del XIX secolo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Hugo K. Liepmann, che propose questo primo modello delle aprassie, ritenne che la <strong>base cerebrale del controllo dell\u2019azione<\/strong> sia un flusso che collega le aree corticali posteriori con la corteccia motoria, e che trasformi le <strong>immagini mentali consce<\/strong> del movimento che si intende eseguire nei <strong>comandi motori<\/strong> che lo realizzano.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Secondo questa concezione del controllo motorio, l\u2019aprassia poteva dipendere allora o da un\u2019insufficiente generazione del concetto di movimento (le immagini mentali consce), o dall\u2019interruzione del flusso postero-anteriore, che impedirebbe al concetto di trasformarsi in ordini motori.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Questi due punti di possibile alterazione della sequenza concetto-produzione costituiscono la base della distinzione tra la <strong>aprassia ideazionale<\/strong> (dovuta a un\u2019insufficiente generazione del concetto di movimento) e la <strong>aprassia ideocinetica<\/strong> (dovuta a un\u2019insufficiente conversione nell\u2019esecuzione motoria), poi ribattezzata come <strong>aprassia ideomotoria<\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Pertanto, assumendo questa classificazione stiamo implicitamente anche assumendo che esista un <strong>livello cognitivo o superiore<\/strong> nel controllo dell\u2019azione e un <strong>livello motorio inferiore<\/strong>, e che entrambi possano risultare alterati in modo selettivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Criteri utilizzati nella distinzione tra aprassia ideazionale e aprassia ideomotoria<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>&nbsp;<\/strong>La principale fonte di confusione nel riesaminare diversi testi sull\u2019aprassia pu\u00f2 essere la notevole mancanza di consenso e la variabilit\u00e0 che si pu\u00f2 riscontrare nei <strong>criteri clinici<\/strong> utilizzati per <strong>distinguere<\/strong> tra le due forme principali di<strong> aprassia degli arti<\/strong>: la <strong>aprassia ideazionale<\/strong> e la <strong>aprassia ideomotoria<\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>I ricercatori in generale sono interessati a individuare alterazioni in un particolare tipo di movimento, che diano origine a una forma specifica di aprassia e quindi definiscono le aprassie ideazionale e ideomotoria in base a <strong>uno o pi\u00f9<\/strong> dei seguenti criteri:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list {\"ordered\":true} -->\n<ol class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Il tipo di gesto alterato<\/strong> (transitivo <em>vs<\/em>. intransitivo; con significato <em>vs<\/em>. senza significato; pantomima dell\u2019uso di strumenti)<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>La via con cui viene esaminato il gesto<\/strong> (via visiva tramite imitazione, o via verbale tramite ordine o comando)<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Il tipo di errori commessi durante la produzione dei gesti<\/strong> (errori di contenuto, di sincronizzazione, di sequenza, di omissione, di uso scorretto, ecc.)<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ol>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Alcuni autori ritengono che un deficit nei gesti transitivi sia caratteristico dell\u2019aprassia ideazionale, e che l\u2019aprassia ideomotoria interessi l\u2019imitazione di gesti senza significato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Altri considerano che queste due forme di aprassia siano correlate agli errori commessi durante la produzione dei gesti, in modo tale da associare l\u2019aprassia ideazionale con errori di contenuto, che interessano gesti transitivi e pantomime.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>C\u2019\u00e8 chi descrive l\u2019aprassia ideazionale come un deficit in tutti i tipi di gesti con significato [4] e chi definisce l\u2019aprassia ideomotoria come un deficit nella produzione di pantomima e imitazione di gesti, sulla base degli errori spazio-temporali che si verificano in entrambi i tipi di azione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>E cos\u00ec via.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Pertanto, l\u2019uso di una tassonomia nell\u2019aprassia degli arti comporta dei rischi, poich\u00e9 i criteri non sono condivisi da tutti gli autori e non esiste una classificazione diagnostica universale.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Per ricordare in cosa consistesse ogni tipo di gesto (transitivo, intransitivo, ecc.) vedere il <strong>glossario<\/strong> pi\u00f9 in basso.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una classificazione utile dei gesti considerati nell\u2019esplorazione e nella diagnosi delle aprassie.<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Per avere un\u2019idea schematicamente chiara dei tipi di gesti a cui si fa solitamente riferimento nelle pubblicazioni sulle aprassie, pu\u00f2 risultare utile la revisione che fa Goldenberg sui criteri diagnostici e la logica di Liepmann per distinguere tra le aprassie ideazionale e ideomotoria.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Liepmann consider\u00f2 la manipolazione difettosa di <strong>oggetti reali<\/strong> come criterio per definire l\u2019<strong>aprassia ideazionale<\/strong>, e l\u2019alterazione dei <strong>gesti a mani vuote<\/strong> per diagnosticare l\u2019<strong>aprassia ideomotoria<\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il suo ragionamento per stabilire la differenza in questo modo fu che gli oggetti reali forniscono guida e supporto alle mani, di cui si \u00e8 privi quando le mani sono vuote, e che pertanto i gesti a mani vuote servono per esaminare l\u2019intero percorso, dal concetto all\u2019esecuzione motoria.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Cos\u00ec, nei gesti a mani vuote \u00e8 possibile distinguere i <strong>gesti senza significato<\/strong> e quelli con significato, e tra questi ultimi i <strong>gesti con un significato stabilito per convenzione<\/strong> (per esempio il saluto militare o il gesto dell\u2019OK) e le <strong>pantomime d\u2019uso degli strumenti<\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ai movimenti eseguiti manipolando oggetti reali si tende a dare il nome di <strong>gesti transitivi<\/strong> e ai gesti stabiliti per convenzione di <strong>gesti intransitivi<\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Per una descrizione di questi gesti consultare il glossario incluso pi\u00f9 in basso.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Tutti possono essere valutati attraverso la <strong>imitazione<\/strong> (via visiva) o mediante <strong>ordine verbale<\/strong> (via uditiva), eccetto i gesti senza significato, che vengono generalmente valutati solo in imitazione, perch\u00e9 la loro descrizione verbale pu\u00f2 sovraccaricare la comprensione del linguaggio nei pazienti con afasia. Le pantomime, inoltre, possono essere valutate anche attraverso il tatto.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nella mia esperienza ho trovato utile integrare la classificazione dei movimenti di Liepmann con la nomenclatura degli stessi, forse pi\u00f9 utilizzata negli articoli. Ecco di seguito uno schema:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":37400,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"222\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Guia-para-la-revision-de-literatura-sobre-apraxias-1024x222.webp\" alt=\"Guida alla revisione della letteratura sulle aprassie\" class=\"wp-image-37400\" title=\"Guida breve alla revisione della letteratura sulle aprassie Vol. 1\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Guia-para-la-revision-de-literatura-sobre-apraxias-300x65.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Guia-para-la-revision-de-literatura-sobre-apraxias-768x167.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Guia-para-la-revision-de-literatura-sobre-apraxias-1024x222.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Guia-para-la-revision-de-literatura-sobre-apraxias-1536x334.webp 1536w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Guia-para-la-revision-de-literatura-sobre-apraxias.webp 1980w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:block {\"ref\":21849} \/-->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La definizione di aprassia come disturbo delle abilit\u00e0 apprese<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>L\u2019aprassia \u00e8 stata definita in diversi modi. Molti autori la considerano come un disturbo nell\u2019esecuzione dei <strong>movimenti precedentemente appresi<\/strong> (oltre al fatto che si verifichi in determinate condizioni, come l\u2019essere un disturbo acquisito, in assenza di alterazioni dei sistemi afferenti ed efferenti, e non attribuibile a problemi di riconoscimento degli oggetti, comprensione dei compiti o mancanza di motivazione).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Fu Norman Geschwind a sostituire il concetto di <em>immagini mentali consce<\/em> del modello seminale di Liepmann con quello di <strong>abilit\u00e0 motorie apprese<\/strong>; concependo cos\u00ec il controllo motorio come dipendente dall\u2019esperienza pregressa (memorie motorie) e da una via che va dal luogo di deposito dei movimenti appresi fino alla loro esecuzione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Pertanto, le definizioni di aprassia come disturbi delle abilit\u00e0 apprese implicano il <strong>concetto di deposito dei movimenti<\/strong> e l\u2019idea dell\u2019aprassia come disturbo che interessa queste memorie.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Si \u00e8 ritenuto che eliminando sia le immagini mentali sia la loro conversione in comandi di esecuzione, il modello di Geschwind eliminasse anche il <strong>componente cognitivo<\/strong> del controllo delle azioni.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Oggi non si mette in discussione il componente cognitivo dell\u2019aprassia, e nella letteratura attuale convivono le definizioni di aprassia come <em>disturbo dei movimenti appresi<\/em> con la classificazione dell\u2019aprassia degli arti in <em>ideazionale e ideomotoria<\/em>, e quindi con il meccanismo sequenziale concetto-esecuzione e con il <em>componente cognitivo<\/em> del controllo dei movimenti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Altre definizioni di aprassia si riferiscono a un deficit nei <strong>movimenti deliberati<\/strong> (<em>purposive<\/em>), assumendo quindi il componente cognitivo in modo pi\u00f9 esplicito, mentre altri la considerano come un sintomo a met\u00e0 tra il cognitivo e il motorio.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La duplice accezione dell\u2019aprassia ideazionale<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Come \u00e8 stato sottolineato, il termine aprassia ideazionale \u00e8 stato usato in due modalit\u00e0 distinte:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list {\"ordered\":true} -->\n<ol class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Come <strong>incapacit\u00e0 di comprendere come si utilizzano gli oggetti<\/strong> (fallimento nella conoscenza dell\u2019azione degli oggetti), che potrebbe essere interpretato come un\u2019agnosia per l\u2019uso degli oggetti.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Come <strong>incapacit\u00e0 di eseguire una sequenza di azioni<\/strong> (es. preparare il caff\u00e8 o lavarsi i denti), considerandosi un errore nell\u2019elaborazione del piano ideazionale, nella successione logica dei movimenti, nonostante ogni movimento separatamente possa essere eseguito correttamente.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ol>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Questa duplice concezione si sovrappone alle diverse definizioni di aprassia ideazionale in funzione dei vari criteri clinici o comportamentali (vedi volume 1 di questa guida), il che pu\u00f2 aggiungere ulteriore confusione al lettore della bibliografia sulle aprassie degli arti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Criteri utilizzati nelle classificazioni generali delle aprassie<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nella letteratura vi sono alcune discrepanze nelle classificazioni generali delle aprassie.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>I criteri utilizzati per elaborarle comprendono:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list {\"ordered\":true} -->\n<ol class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Se si presenta in forma <strong>unilaterale o bilaterale<\/strong><\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Il <strong>segmento del corpo<\/strong> interessato: arti, tronco o parti del viso<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Se interessano il <strong>linguaggio<\/strong>\/<strong>parlato<\/strong><\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Se si tratta di aprassia per disturbi nell\u2019<strong>esecuzione dei movimenti<\/strong> (aprassie motorie) o per disturbi di <strong>natura spaziale<\/strong> (aprassie spaziali come l\u2019aprassia costruttiva e l\u2019aprassia del vestirsi).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ol>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Alcuni autori preferiscono non considerare l\u2019aprassia costruttiva e del vestirsi come aprassie in senso stretto, ma come disturbi spaziali.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una classificazione comprensiva delle aprassie<\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ardila e Rosselli propongono una classificazione generale delle aprassie che integra tutti i criteri menzionati sopra (Fig. 1)<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Aprassie motorie<\/strong> (aprassie degli arti)\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><em>Bilaterali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ideazionale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ideomotoria\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Degli arti superiori<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Della marcia<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Unilaterali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Cinetica<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Simpatica<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Callosa<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie facciali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Bucofacciale (orale)<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Oculare<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie assiali<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Troncopedale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li>\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><em>Aprassie del linguaggio<\/em>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Del parlato<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Verbale<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Aprassie spaziali<\/strong>\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia costruttiva<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Aprassia del vestirsi<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list --><\/li><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:block {\"ref\":22295} \/-->\n\n<!-- wp:spacer {\"height\":\"50px\"} -->\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<!-- \/wp:spacer -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Glossario<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto transitivo<\/strong>: <em>gesto eseguito con un oggetto reale<\/em> (es. prendere un paio di forbici e mostrare al valutatore come si utilizzano).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sia nella letteratura in inglese che in quella in spagnolo si utilizza il termine <em>transitivo<\/em>, probabilmente per il parallelismo con l\u2019uso di questo termine in grammatica riferendosi ai verbi; poich\u00e9 in entrambe le lingue un <em>verbo transitivo<\/em> \u00e8 quello che si costruisce con un complemento o <em>oggetto<\/em> diretto, che \u00e8 l\u2019elemento sintattico che mostra chi o che cosa \u00e8 colpito dall\u2019azione del verbo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Forse questo sar\u00e0 utile ai lettori per consolidare quando un gesto \u00e8 transitivo e quando \u00e8 intransitivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto intransitivo<\/strong>: <em>gesto che non si esegue con un oggetto reale<\/em>. \u00c8 stato definito anche come <em>azioni espressive, simboliche e comunicative, svolte senza oggetti (es. salutare con la mano) e che possono variare tra culture<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Equivarrebbe a un <strong>gesto con significato stabilito per convenzione<\/strong>, di cui parlavamo nel punto precedente e ai quali \u00e8 stato anche dato il nome di <em>emblems<\/em> (emblemi, simboli).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Altre volte negli articoli si equipara <em>intransitivo<\/em> a <em>comunicativo<\/em>, data la natura comunicativa dei simboli e dei convenzionalismi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto con significato<\/strong>: <em>include gesti transitivi, pantomime e intransitivi<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Gesto senza significato<\/strong>: <em>gesti che non hanno significato per una determinata popolazione<\/em> (es. mettere il pugno sotto il mento).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li><strong>Pantomime (dell\u2019uso degli strumenti)<\/strong>:<em>descrizione gestuale dell\u2019uso dell\u2019oggetto. Il paziente cerca di rappresentare l\u2019uso che farebbe di un oggetto, come se lo stesse realmente tenendo in mano<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando delle <strong>pantomime<\/strong>, a volte si pu\u00f2 confondere l\u2019allusione al fatto che nelle pantomime il paziente \u201cimiti\u201d il movimento che farebbe se stesse utilizzando un determinato strumento (imitare nel senso di rappresentare), con il riferimento all\u2019imitazione come via mediante la quale si esplora l\u2019aprassia (il valutatore chiede al paziente di imitare ci\u00f2 che egli fa, ma questo \u00e8 diverso dal chiedergli di eseguire una pantomima).<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>In inglese l\u2019uso di <em>pantomime<\/em> come verbo non genera confusione, ma a volte si possono trovare i termini <em>to imitate<\/em> o <em>imitation<\/em> quando si fa riferimento al fatto che il paziente esegue una pantomima richiesta tramite ordine verbale dal valutatore, e che non viene valutata tramite la via visiva dell\u2019imitazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Parlando dei <strong>gesti con e senza significato<\/strong>, nella letteratura in inglese si usano di solito i termini <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em>, che in alcuni testi tradotti in spagnolo compaiono come <em>gestos significativos<\/em> e <em>insignificantes<\/em>, invece di come <em>gesti con e senza significato<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sebbene in inglese <em>meaning<\/em> e <em>significance<\/em> siano sinonimi e si riferiscano entrambi all\u2019importanza di qualcosa, <em>meaning<\/em> ha una connotazione di <em>valore simbolico<\/em> e anche di <em>intenzione<\/em>; per cui pu\u00f2 essere pi\u00f9 opportuno tradurre <em>meaningful<\/em> e <em>meaningless gestures<\/em> come <em>gesti con e senza significato<\/em>, anzich\u00e9 come <em>gesti significativi e insignificanti<\/em>, poich\u00e9 queste ultime espressioni in spagnolo sembrano dare l\u2019idea di <em>gesti importanti<\/em> e <em>senza importanza<\/em> (esattamente come quando usiamo l\u2019espressione \u201cdifferenza significativa\u201d in statistica).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altre note sulle possibili confusioni derivanti dall\u2019uso del linguaggio e dalla traduzione<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>I termini <em>purposive movements<\/em> possono essere tradotti come <strong>movimenti deliberati<\/strong> (potrebbero anche essere <em>intenzionali, volontari, premeditati, decisi<\/em>). Altre possibilit\u00e0 sono <em>movimenti utili<\/em> o <em>che svolgono una funzione<\/em>.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un movimento potrebbe non avere altra utilit\u00e0 o funzione se non quella di essere eseguito per essere valutato da un neuropsicologo. Infatti \u00e8 nota la dissociazione automatico-volontaria che si osserva nelle aprassie, quando un paziente non esegue un movimento su comando ma lo esegue spontaneamente, e per questo ci sono ricercatori che ritengono che l\u2019aprassia degli arti sia un disturbo limitato al contesto di valutazione e che nella vita quotidiana passi inosservato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Pu\u00f2 essere utile tenere in considerazione tutte le possibili traduzioni o connotazioni di <em>purposive movements<\/em> al momento di interpretare le definizioni di aprassia e i modelli sostenuti in ciascuna pubblicazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list {\"fontSize\":\"sm\"} -->\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (1992). <em>Neuropsicologica clinica.<\/em> Medell\u00edn: Prensa Creativa.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Ardila, A. e Rosselli, M. (2007). Apraxia. In E. M\u00e1rquez e L. Rodr\u00edguez (a cura di), <em>Neuropsicologica clinica<\/em> (p. 127-139). Citt\u00e0 del Messico, Messico: El Manual Moderno.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Bartolo, A. &amp; Ham, H. S. (2016). A Cognitive Overview of Limb Apraxia. <em>Current Neurology and Neuroscience Reports,<\/em> 16:75.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Cambridge Dictionary (s.d.). [Dizionario di inglese]. Recuperato il 28 aprile 2018 da https:\/\/dictionary.cambridge.org\/es\/diccionario\/ingles\/transitive.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014a). Challenging traditions in apraxia. <em>Brain,<\/em> 137, 1854-1862.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Goldenberg (2014b). 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