
{"id":32609,"date":"2026-03-26T07:00:00","date_gmt":"2026-03-26T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=32609"},"modified":"2026-03-26T07:00:00","modified_gmt":"2026-03-26T07:00:00","slug":"la-regolazione-emotiva-dalla-neuropsicologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/la-regolazione-emotiva-dalla-neuropsicologia\/","title":{"rendered":"La regolazione emotiva dal punto di vista della neuropsicologia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Il neuropsicologo Edson El\u00edas espone in questo articolo <strong>la regolazione emotiva<\/strong> dal punto di vista della<strong> neuropsicologia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;importanza della regolazione emotiva<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro del neuropsicologo, per sua natura, \u00e8 permeato di affettivit\u00e0. Sebbene l&#8217;obiettivo principale degli interventi sia migliorare il funzionamento cognitivo dei pazienti, le loro emozioni sono presenti in ogni momento. Le righe seguenti serviranno per introdurci ai concetti fondamentali dello studio della regolazione emotiva in psicologia cognitiva e neuroscienze.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lo studio delle emozioni in neuropsicologia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a poco tempo fa le emozioni erano considerate esperienze individuali e soggettive, per cui il loro studio sperimentale sembrava impossibile. Inoltre, la tradizione filosofica cartesiana aveva relegato le emozioni nell&#8217;ambito delle passioni, assumendo che fossero dannose per la ragione. Questo pensiero \u00e8 sopravvissuto fino alla pubblicazione de &#8220;L&#8217;errore di Cartesio&#8221; (1994). In quest&#8217;opera, A. Damasio rivisita il celebre caso di Phineas Gage, concludendo che <strong>non c&#8217;\u00e8 ragione senza emozione.<\/strong> Questo fatto ha promosso una <strong>rivoluzione affettiva<\/strong> nella psicologia cognitiva che fino ad allora si era interessata solamente allo studio dei processi cognitivi &#8220;freddi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi decenni, le neuroscienze affettive hanno compiuto importanti scoperte riguardo all&#8217;interfaccia cognizione-emozione. Questi risultati hanno rivelato che <strong>le emozioni intervengono nella modulazione dei processi cognitivi<\/strong> come l&#8217;attenzione (ad es., orientando o amplificando l&#8217;attenzione verso stimoli valutati come piacevoli dall&#8217;individuo), la memoria (ad es., favorendo la consolidazione di informazioni con valenza emotiva e, in tal modo, partecipando al processo di apprendimento) e il processo decisionale (ad es., facilitando la presa di decisioni sulla base delle emozioni positive o negative sperimentate in precedenza in situazioni analoghe). Quest&#8217;ultimo viene solitamente valutato con il paradigma &#8220;rischio-beneficio&#8221; del <em>Iowa Gambling Task<\/em> o &#8220;gioco d&#8217;azzardo&#8221;, che ha dato origine ad alcune adattamenti per la sua integrazione in batterie di valutazione neuropsicologica in lingua spagnola, come nel caso della BANFE-2 (2014).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Data l&#8217;importanza delle emozioni nella modulazione dei processi cognitivi, \u00e8 fondamentale fornire una definizione che renda conto del loro carattere multicomponenziale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa sono le emozioni?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In genere, quando si definiscono le emozioni, vengono indicati solo alcuni elementi che le compongono, come i cambiamenti nell&#8217;organismo, l&#8217;espressione facciale o il vissuto soggettivo. Klaus Scherer le definisce come \u201cun insieme di <strong>variazioni episodiche<\/strong> che avvengono in diversi <strong>componenti dell&#8217;organismo<\/strong>, in <strong>risposta<\/strong> a un evento <strong>valutato<\/strong> come pertinente dall&#8217;organismo\u201d (p. 10).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Visione multicomponenziale dell&#8217;emozione<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La visione multicomponenziale dell&#8217;emozione permette di evidenziare i seguenti aspetti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Primo, <strong>le emozioni sono temporanee<\/strong> poich\u00e9 tendono ad avere una durata relativamente breve, a differenza dei sentimenti la cui durata si estende maggiormente nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo, <strong>un episodio emotivo provoca variazioni fisiologiche<\/strong> (ad es., aumento della frequenza cardiaca), nell&#8217;espressione motoria (ad es., l&#8217;espressione facciale che accompagna l&#8217;emozione), nella tendenza all&#8217;azione (ad es., il desiderio di fuggire o combattere), nella valutazione cognitiva (ad es., valutare lo stimolo come potenzialmente pericoloso) e nel vissuto soggettivo (ad es., provare paura).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terzo, <strong>l&#8217;emozione \u00e8 destinata in prima istanza a far fronte a situazioni di urgenza<\/strong>. Per questo prepara il corpo all&#8217;azione, orienta l&#8217;attenzione verso ci\u00f2 che deve essere percepito e ricordato, e guida le decisioni e le azioni delle persone (Ebner e Fischer, 2014).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quarto, <strong>l&#8217;inizio di un episodio emotivo \u00e8 segnato dalla valutazione cognitiva (<em>appraisal<\/em>) dello stimolo percepito dall&#8217;organismo<\/strong>. Questo pu\u00f2 essere esterno (ad es., un cane rabbioso in mezzo al marciapiede) o interno (ad es., il ricordo di essere stati aggrediti da un cane in passato), con variazione della <strong>risposta<\/strong> da individuo a individuo. Infatti, alcuni giudicheranno il ricordo dell&#8217;incidente come estremamente avversivo e sgradevole, mentre altri potrebbero considerarlo un evento meno impegnativo o \u201csuperato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Unendosi con la percezione e con il pensiero, l&#8217;emozione comporta per l&#8217;individuo una rievocazione percettiva, somatosensoriale e motoria delle circostanze in cui una conoscenza \u00e8 stata acquisita (\u201cteorie incarnate dell&#8217;emozione\u201d, vedi Niedenthal, 2007), e la cui intensit\u00e0 e valenza possono essere regolate dal soggetto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa comporta la regolazione emotiva?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie alle proprie esperienze sociali, l&#8217;essere umano adotta strategie che gli consentono di regolare le proprie emozioni. Ad esempio, quando un individuo \u00e8 triste ma deve comunque animare un&#8217;attivit\u00e0, oppure quando \u00e8 contento perch\u00e9 \u00e8 stato appena promosso ma deve nascondere la propria gioia per non offendere il collega che non ha ricevuto la promozione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Gross (1998), la regolazione delle emozioni \u00e8 un processo grazie al quale gli individui hanno la possibilit\u00e0 di <strong>influenzare la natura delle proprie emozioni<\/strong>, il momento e il modo in cui le sperimentano. Questa definizione tiene conto della natura dell&#8217;influenza esercitata al fine di mantenere, aumentare o attenuare l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;emozione, nonch\u00e9 di <strong>modificare la valenza edonica<\/strong> (piacevole, spiacevole) della stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I quattro <strong>tipi di regolazione emotiva<\/strong> pi\u00f9 studiati sono l&#8217;attenuazione delle emozioni spiacevoli, il mantenimento o incremento delle emozioni piacevoli, l&#8217;incremento delle emozioni spiacevoli e l&#8217;attenuazione o soppressione delle emozioni piacevoli (Mikolajczak &amp; Desseilles, 2012).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi processi sono una risposta adattativa al servizio degli obiettivi personali, della soddisfazione dei bisogni affettivi, del mantenimento dell&#8217;equilibrio e del benessere, favorendo la salute mentale. Possono essere automatici (inconsci) o controllati (consci), intrinseci o estrinseci e possono essere rivolti agli antecedenti della risposta emotiva (cio\u00e8 prima della tendenza di risposta) o a uno dei componenti della reazione emotiva propriamente detta (cio\u00e8 espressiva, cognitiva o fisiologica) dopo che essa si \u00e8 manifestata.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali sono le strategie di regolazione emotiva?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello di Gross (1988) per i processi di regolazione emotiva descrive <strong>cinque sequenze distinte.<\/strong> Le prime quattro hanno carattere intrinseco (ossia il soggetto tende ad alterare le proprie emozioni) e si manifestano prima della reazione emotiva. Tuttavia, la quinta \u00e8 estrinseca (ossia mira a influenzare quelle degli altri) e si manifesta durante l&#8217;esperienza emotiva.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Selezione della situazione: evitare o cercare una situazione.<\/li><li>Modificazione della situazione: cercare di modificare la situazione per influenzarne l&#8217;impatto emotivo.<\/li><li>Dispiegamento attentivo: mantenimento dell&#8217;attenzione, distrazione o concentrazione.<\/li><li>Cambiamento cognitivo: rivalutazione dell&#8217;informazione per percepirla amplificata o ridotta.<\/li><li>Modulazione della risposta emotiva: accentuare o minimizzare uno dei tre componenti della reazione emotiva precedentemente descritti.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 precisamente, sono state identificate tre strategie di regolazione emotiva: la rivalutazione cognitiva, l&#8217;accettazione dell&#8217;emozione e la soppressione espressiva; il loro impiego in una data situazione dipenderebbe dalle condizioni ambientali, dalle esperienze individuali e dalle disposizioni temperamentali degli individui (Naranjo-Vila, Gallardo-Salce, &amp; Zepeda-Santib\u00e1\u00f1ez, 2010).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali sono i correlati neurali della rivalutazione cognitiva?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>neuroimmagine<\/strong> ha permesso di identificare le aree cerebrali coinvolte nelle esperienze emotive, come nel caso della <strong>rivalutazione cognitiva<\/strong>. Queste aree sono la corteccia prefrontale e altre strutture sottocorticali, in particolare l&#8217;amigdala.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>amigdala<\/strong> \u00e8 responsabile del coordinamento dell&#8217;attivazione corticale e dell&#8217;attenzione dell&#8217;individuo verso stimoli pertinenti, nuovi o ambigui, al fine di ottimizzare il loro processamento sensoriale e percettivo. \u00c8 <strong>in connessione con la corteccia prefrontale<\/strong> che, essendo il principale centro di controllo delle emozioni, interviene nell&#8217;elaborazione delle informazioni esterne e riceve informazioni sugli stati mentali interni come la motivazione o le emozioni. Svolge inoltre un ruolo fondamentale nella regolazione emotiva volontaria (intrinseca) (Beauregard, Levesque e Paquette, 2004).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, grazie alle sue connessioni bidirezionali con l&#8217;amigdala, l&#8217;attivit\u00e0 della <strong>corteccia prefrontale<\/strong> pu\u00f2 controllare e inibire l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;amigdala e influenzare lo stato emotivo (Ochsner &amp; Gross, in Vieillard &amp; Harm, 2014), corrispondente al processo di <em>appraisal<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><b>Conclusione<\/b><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, si pu\u00f2 affermare che le scoperte nella psicologia cognitiva delle emozioni e nelle neuroscienze affettive hanno consentito di passare da concezioni frammentate dell&#8217;esperienza emotiva a una definizione multicomponenziale che ha promosso lo studio dei processi cognitivi coinvolti nelle esperienze emotive. Un esempio \u00e8 la regolazione emotiva, che dimostra che gli individui hanno la capacit\u00e0 di modificare la loro esperienza emotiva sia in intensit\u00e0 che in valenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le strategie di regolazione emotiva, una delle pi\u00f9 studiate \u00e8 stata la rivalutazione cognitiva. Questa strategia mostra che una persona, avvalendosi delle connessioni bidirezionali esistenti tra la corteccia prefrontale e l&#8217;amigdala, pu\u00f2 influenzare i propri stati emotivi rielaborando i stimoli percepiti (simile a quanto avviene nella ristrutturazione cognitiva). A tal fine, l&#8217;allenamento delle funzioni cognitive coinvolte pu\u00f2 risultare favorevole.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riferimenti<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\"><li class=\"has-sm-font-size\">Beauregard, M., Levesque, J., &amp; Paquette, V. (2004). <em>Neural basis of conscious and voluntary self-regulation of emotion<\/em>. In M. Beauregard (Ed.), Consciousness, Emotional Self-Regulation and the Brain (pp. 163-194). Montreal: Johns Benjamins Publishing Company.<\/li><li>Ebner, N. e Fischer, H. (2014). <em>Emotion and aging: evidence from brain and behavior<\/em>. <em>Frontiers in Psychology, 5<\/em> (996).<\/li><li>Harm, J., Vieillard, S., &amp; Didierjean, A. (2014). Using humor as an extrinsic source of emotion regulation in young and older adults. <em>The Quaternary Journal of Experimental Psychology<\/em>.<\/li><li>Mikolajczak, M. &amp; Desseilles, M. (Coord.) (2012). <em>Trait\u00e9 de r\u00e9gulation des \u00e9motions<\/em>. Bruxelles: De Boeck Sup\u00e9rieur.<\/li><li>Naranjo-Vila, C., Gallardo-Salce, M. &amp; Zepeda-Santib\u00e1\u00f1ez, M. (2010). <em>Estilo afectivo y estilos de personalidad internamente orientados (Inward) y externamente orientados (Outward): modello di stili emotivi di personalit\u00e0<\/em>. Revista chilena de neuropsiquiatr\u00eda, 48 (4), 344\u2013355.<\/li><li>Sander, D. e Scherer, K. (2019). <em>Trait\u00e9 de psychologie des<\/em><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sulla <strong>regolazione emotiva<\/strong>, potresti essere interessato anche ad altre pubblicazioni di NeuronUP:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-delle-funzioni-esecutive tag-adulti tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-adulti tag-funzioni-esecutive tag-notizie-di-neuronup\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Gioco di inibizione per adulti: Categorie contro il tempo\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-delle-funzioni-esecutive\/gioco-di-inibizione-per-adulti-categorie-a-cronometro\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Categorias-a-contrarreloj-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Interfaccia educativa: etichetta &#039;profesiones&#039; in alto, casella con &#039;camionero&#039; al centro e segno verde; icone di controllo in basso.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Categorias-a-contrarreloj-NeuronUP-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Categorias-a-contrarreloj-NeuronUP-768x432.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Categorias-a-contrarreloj-NeuronUP-1024x576.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Categorias-a-contrarreloj-NeuronUP.webp 1199w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-delle-funzioni-esecutive\/gioco-di-inibizione-per-adulti-categorie-a-cronometro\/\" rel=\"bookmark\">Gioco di inibizione per adulti: Categorie contro il tempo<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"L&#8217;intervento cognitivo nei bambini con ADHD\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/lintervento-cognitivo-nei-bambini-con-adhd\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/actividades-para-ninos-con-tdah-neuronup.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Dottoressa in camice bianco conversa con una bambina accanto a un tavolo con laptop, schermo pieno di immagini.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/actividades-para-ninos-con-tdah-neuronup-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/actividades-para-ninos-con-tdah-neuronup-768x432.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/actividades-para-ninos-con-tdah-neuronup-1024x576.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/actividades-para-ninos-con-tdah-neuronup.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/lintervento-cognitivo-nei-bambini-con-adhd\/\" rel=\"bookmark\">L&#8217;intervento cognitivo nei bambini con ADHD<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-cerebrolesione-acquisita tag-cerebrolesione tag-cerebrolesione-acquisita tag-stimolazione-cognitiva\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Neuroni sopravvissuti: l&#8217;importanza della neuroriabilitazione precoce nei casi di ictus\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/neuroni-spravvissuti-la-importancia-de-la-neurorrehabilitacion-precoz-en-casos-de-accidente-cerebrovascular\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Neuronas-supervivientes.-La-importancia-de-la-neurorrehabilitacion-precoz-en-casos-de-accidente-cerebrovascular1-1-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Rappresentazione artistica di neuroni con dendriti e sinapsi luminose, su sfondo chiaro che evidenzia le connessioni neurali.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Neuronas-supervivientes.-La-importancia-de-la-neurorrehabilitacion-precoz-en-casos-de-accidente-cerebrovascular1-1-300x225.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Neuronas-supervivientes.-La-importancia-de-la-neurorrehabilitacion-precoz-en-casos-de-accidente-cerebrovascular1-1-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Neuronas-supervivientes.-La-importancia-de-la-neurorrehabilitacion-precoz-en-casos-de-accidente-cerebrovascular1-1-768x576.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Neuronas-supervivientes.-La-importancia-de-la-neurorrehabilitacion-precoz-en-casos-de-accidente-cerebrovascular1-1-800x600.webp 800w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Neuronas-supervivientes.-La-importancia-de-la-neurorrehabilitacion-precoz-en-casos-de-accidente-cerebrovascular1-1-1024x768.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Neuronas-supervivientes.-La-importancia-de-la-neurorrehabilitacion-precoz-en-casos-de-accidente-cerebrovascular1-1.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/neuroni-spravvissuti-la-importancia-de-la-neurorrehabilitacion-precoz-en-casos-de-accidente-cerebrovascular\/\" rel=\"bookmark\">Neuroni sopravvissuti: l&#8217;importanza della neuroriabilitazione precoce nei casi di ictus<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-linguaggio tag-afasia tag-linguaggio\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Prendersi cura delle persone afasiche: linee guida essenziali per i caregiver\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/prendersi-cura-delle-persone-afasiche-linee-guida-essenziali-per-i-caregiver\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/como-ayudar-a-una-persona-con-afasia-Cuidado-de-Personas-con-Afasia1-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Uomo anziano e giovane donna seduti insieme osservano un tablet in un ambiente domestico luminoso; collaborazione utile.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/como-ayudar-a-una-persona-con-afasia-Cuidado-de-Personas-con-Afasia1-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/como-ayudar-a-una-persona-con-afasia-Cuidado-de-Personas-con-Afasia1-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/prendersi-cura-delle-persone-afasiche-linee-guida-essenziali-per-i-caregiver\/\" rel=\"bookmark\">Prendersi cura delle persone afasiche: linee guida essenziali per i caregiver<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-vita-quotidiana-adl tag-attivita-della-vita-quotidiana tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Attivit\u00e0 della vita quotidiana (AVD): definizione, classificazione ed esercizi\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-di-vita-quotidiana-adl\/attivita-della-vita-quotidiana-avd-definizione-classificazione-e-esercizi\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"269\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/activida-de-la-vida-diaria-de-NeuronUP-Ordena-la-cocina-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Cucina moderna e minimalista: forno a microonde, frigorifero in acciaio e piano grigio con contenitori, panni e libro verde.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/activida-de-la-vida-diaria-de-NeuronUP-Ordena-la-cocina-1-300x202.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/activida-de-la-vida-diaria-de-NeuronUP-Ordena-la-cocina-1-768x516.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/activida-de-la-vida-diaria-de-NeuronUP-Ordena-la-cocina-1-1024x688.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/activida-de-la-vida-diaria-de-NeuronUP-Ordena-la-cocina-1.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-di-vita-quotidiana-adl\/attivita-della-vita-quotidiana-avd-definizione-classificazione-e-esercizi\/\" rel=\"bookmark\">Attivit\u00e0 della vita quotidiana (AVD): definizione, classificazione ed esercizi<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-ictus-o-malattie-cerebrovascolari-cva tag-cerebrolesione-acquisita tag-ictus\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"Penombra ischemica: Neuroriabilitazione dopo la malattia cerebrovascolare\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/ictus-o-malattie-cerebrovascolari-cva\/penombra-ischemica-neuroriabilitazione-dopo-la-malattia-cerebrovascolare\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Penombra-ischemica-Neuroriabilitazione-dopo-la-malattia-cerebrovascolare-NeuronUP-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Cervello stilizzato diviso rosso e blu con filamenti neurali e DNA sullo sfondo, atmosfera tecnologica.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Penombra-ischemica-Neuroriabilitazione-dopo-la-malattia-cerebrovascolare-NeuronUP-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Penombra-ischemica-Neuroriabilitazione-dopo-la-malattia-cerebrovascolare-NeuronUP-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/cerebrolesione-acquisita\/ictus-o-malattie-cerebrovascolari-cva\/penombra-ischemica-neuroriabilitazione-dopo-la-malattia-cerebrovascolare\/\" rel=\"bookmark\">Penombra ischemica: Neuroriabilitazione dopo la malattia cerebrovascolare<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il neuropsicologo Edson El\u00edas espone in questo articolo la regolazione emotiva dal punto di vista della neuropsicologia. L&#8217;importanza della regolazione emotiva Il lavoro del neuropsicologo, per sua natura, \u00e8 permeato di affettivit\u00e0. Sebbene l&#8217;obiettivo principale degli interventi sia migliorare il funzionamento cognitivo dei pazienti, le loro emozioni sono presenti in ogni momento. Le righe seguenti &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":210,"featured_media":40908,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[65],"tags":[478,463,170],"class_list":["type-post","category-neuropsicologia","tag-emozioni","tag-intelligenza-emotiva","tag-neuropsicologia","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/210"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32609"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32609\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}