
{"id":30895,"date":"2024-08-27T12:14:21","date_gmt":"2024-08-27T10:14:21","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/it\/?p=30895"},"modified":"2025-02-28T10:38:26","modified_gmt":"2025-02-28T08:38:26","slug":"jesus-cortes-questo-studio-puo-aiutare-a-identificare-in-anticipo-le-persone-a-rischio-di-sviluppare-un-deterioramento-cognitivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/notizie-su-neuronup\/jesus-cortes-questo-studio-puo-aiutare-a-identificare-in-anticipo-le-persone-a-rischio-di-sviluppare-un-deterioramento-cognitivo\/","title":{"rendered":"Jes\u00fas Cortes: \u00abQuesto studio pu\u00f2 aiutare a identificare in anticipo le persone a rischio di sviluppare un deterioramento cognitivo\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Jes\u00fas M. Cortes, Professore Ikerbasque presso l&#8217;Istituto di Ricerca sanitaria Biocruces-Bizkaia e Responsabile dell&#8217;Unit\u00e0 di Ricerca e Sviluppo di NeuronUP, ci <strong>spiega in questa intervista i risultati sulla previsione del deterioro cognitivo con NeuronUP<\/strong> appena pubblicati nella prestigiosa rivista britannica Journal of Neuropsychology.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali sono state le principali scoperte di questo studio?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;obiettivo dello <a href=\"https:\/\/bpspsychub.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1111\/jnp.12307\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/bpspsychub.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1111\/jnp.12307\">studio<\/a> \u00e8 stato comprendere in modo rigoroso in che misura i diversi materiali di addestramento cognitivo sviluppati da NeuronUP potessero essere utilizzati o meno per prevedere il deterioro cognitivo un anno dopo l&#8217;utilizzo di NeuronUP.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dei 203 diversi materiali di addestramento cognitivo studiati, abbiamo capito che alcuni materiali funzionano meglio di altri. Ad esempio, <strong>i materiali per allenare la velocit\u00e0 di elaborazione, l&#8217;attenzione<\/strong> (sotto le sue tre forme selettiva, alternante o sostenuta) <strong>e la funzione esecutiva hanno avuto un potere predittivo con precisioni di area sotto la curva superiori a 0.89, <\/strong>che sono molto alte rispetto agli studi precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, in patologie pi\u00f9 specifiche, abbiamo riscontrato differenze come il fatto che <strong>l&#8217;attenzione selettiva predica molto bene il deterioro cognitivo dopo un anno nel Parkinson<\/strong>, ma non nell&#8217;Alzheimer, dove la maggior parte dei materiali esistenti predicono in modo moderato il deterioro cognitivo. Abbiamo anche studiato popolazioni con sclerosi multipla o sindrome di Down.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D&#8217;altra parte, questo studio ci ha permesso di <strong>sviluppare un&#8217;infrastruttura di ingegneria dei dati all&#8217;interno di NeuronUP<\/strong>, oliando tutta la macchina e creando un&#8217;unit\u00e0 dati specifica, con personale dedicato all&#8217;interno di questa unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 \u00e8 stato scelto il <em>Journal of Neuropsychology<\/em> per pubblicare questi risultati?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il<em> Journal of Neuropsychology<\/em><strong> \u00e8 una rivista della British Psychological Society<\/strong>, una delle organizzazioni di psicologia <strong>pi\u00f9 antiche e rispettate al mondo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondata nel 1901 e con oltre 60.000 membri, \u00e8 un&#8217;organizzazione professionale per le psicologhe e i psicologi nel Regno Unito, che organizza una vasta gamma di attivit\u00e0 e servizi per i propri membri, incluse la formazione continua, la ricerca e la promozione della psicologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un <strong>forte sostenitore della promozione della psicologia per il bene pubblico<\/strong> e collabora strettamente con altre organizzazioni e agenzie governative per migliorare la salute mentale e il benessere nel Regno Unito e nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La British Psychological Society <strong>gestisce diverse riviste scientifiche di prestigio e di alto impatto,<\/strong> che coprono la psicologia clinica, dello sviluppo neurologico, educativa, della salute, sociale e neuropsicologica. \u00c8 senza dubbio un forum di qualit\u00e0 e prestigio consolidato per i professionisti della neuropsicologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D&#8217;altra parte, la nostra ricerca utilizza una tecnologia innovativa in neuropsicologia, basata sui Dati del Mondo Reale, e questo ci ha penalizzato in modo considerevole. In particolare, uno dei revisori \u00e8 stato molto esigente e rigido, e ci \u00e8 costato molto pubblicare i nostri risultati su questa rivista. Ma \u00e8 stato un rischio che abbiamo deciso di assumerci, poich\u00e9 in un certo senso la nostra strategia era che, <strong>se una rivista consolidata nella comunit\u00e0 pubblicasse il nostro lavoro, la comunit\u00e0 di professionisti e ricercatori sarebbe stata pi\u00f9 ricettiva alla nostra metodologia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 \u00e8 una tecnologia disruptiva quella basata sui Dati del Mondo Reale?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto mi piacerebbe enfatizzare cos&#8217;\u00e8 il Real World Data (RWD) e perch\u00e9 \u00e8 diverso dalla metodologia tipica nella ricerca clinica. I RWD si riferiscono ai <strong>dati raccolti <\/strong>al di fuori dell&#8217;ambiente controllato di uno studio clinico, come avviene <strong>nella pratica clinica <\/strong>quotidiana o nella <strong>ricerca clinica tradizionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I RWD combinano dati dai registri elettronici della salute, dalle piattaforme online, dai sondaggi, dalle assicurazioni sanitarie, tra gli altri. A differenza dei dati raccolti negli studi clinici controllati, che hanno scarsa capacit\u00e0 di generalizzazione a popolazioni diverse da quelle studiate, i RWD possono fornire <strong>una visione pi\u00f9 precisa e generalizzabile su come un trattamento o un&#8217;intervento si comporta nella popolazione reale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli aspetti negativi sono che i RWD sono altamente eterogenei e richiedono l&#8217;uso di tecnologie non tradizionali pi\u00f9 agili come il <em>machine learning <\/em>o l&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I RWD sono una tecnologia disruptiva perch\u00e9 consentono di accedere a un grande volume di dati e a una vasta gamma di pazienti, il che permette una <strong>migliore caratterizzazione delle popolazioni e una migliore comprensione delle interazioni tra i trattamenti e le comorbidit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possono anche aiutare a<strong> identificare nuove indicazioni terapeutiche e valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti in un contesto pi\u00f9 vicino alla pratica clinica reale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D&#8217;altro canto, affrontano nuove sfide, come una maggiore complessit\u00e0 nella raccolta e pulizia dei dati, nell&#8217;analisi dei dati stessi, minor controllo sui fattori di confusione e una legislazione non pensata per i RWD, con problemi ricorrenti di privacy e sicurezza dei dati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come \u00e8 stato misurato il deterioro cognitivo nel vostro studio?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il deterioro cognitivo nel nostro studio \u00e8 <strong>stato definito basandosi sui dati della popolazione relativi (<em>performance<\/em>) alle prestazioni nel completamento dei materiali di allenamento cognitivo di NeuronUP<\/strong>. Fondamentalmente, in coorti di diverse decine di migliaia di partecipanti, possiamo definire bene cosa sia normale e cosa sia deterioro, semplicemente definendo i percentile nei punteggi di ciascun paziente rispetto alla popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>performance<\/em> di ciascun partecipante la misuriamo sulla base del <strong>NeuronUP Score<\/strong>, il punteggio che utilizziamo per valutare il progresso degli utenti su NeuronUP. \u00c8 un indice compreso tra 0 e 100, diverso per ciascun partecipante, calcolato mediante una formula che combina corrette risposte, tempo impiegato nel completare il test e il livello di difficolt\u00e0 dello stesso. NeuronUP Score \u00e8 un nuovo indice quantitativo che semplifica le prestazioni del partecipante e facilita i confronti nel monitoraggio, consentendo di modellare i dati longitudinali del singolo partecipante e ottenere traiettorie precise delle prestazioni individuali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come pensa che il suo studio potrebbe contribuire a una migliore comprensione delle cause del deterioro cognitivo?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 una domanda molto ambiziosa e ancora non sappiamo come rispondervi. Per spiegare le cause del deterioro cognitivo dovremmo studiare i fattori genetici e ambientali correlati a questa condizione. Dovremmo anche affrontare le diverse forme di deterioro cognitivo, come la demenza, e le differenze nelle cause sottostanti di ciascun tipo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, dovremmo caratterizzare i cambiamenti nel cervello e nelle funzioni cognitive e neuropsicologiche tra individui con e senza deterioro cognitivo, nonch\u00e9 le loro peculiarit\u00e0 in specifiche popolazioni, come anziani o persone con determinati disturbi medici sottostanti, per identificare i fattori di rischio specifici per questa condizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dovremmo anche caratterizzare le terapie e la loro efficacia nel migliorare o prevenire il deterioro cognitivo. Anche se \u00e8 vero che c&#8217;\u00e8 bisogno di ulteriori ricerche in questo ambito, il nostro articolo che utilizza RWD e i punteggi del NeuronUP Score \u00e8 un buon punto di partenza e motiva la necessit\u00e0 di ulteriori studi futuri utilizzando NeuronUP Score e coorti specifiche per progredire su questo problema.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come ritiene che i suoi risultati possano essere utilizzati per migliorare l&#8217;assistenza sanitaria alle persone con deterioro cognitivo?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studi quantitativi per prevedere con elevata precisione il deterioro cognitivo nella popolazione generale fino a 12 mesi prima che si verifichi sono molto utili, ad esempio, per <strong>identificare le persone a rischio di sviluppare deterioro cognitivo in anticipo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 consentirebbe di <strong>intervenire precocemente per ritardare il deterioro<\/strong>, progettare programmi di prevenzione e trattamento personalizzati per le persone con maggiore rischio di deterioro cognitivo, <strong>monitorare i progressi<\/strong> delle persone con deterioro cognitivo nel tempo per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti, identificare fattori di rischio modificabili e sviluppare interventi per ridurre il rischio di deterioro cognitivo, nonch\u00e9 aiutare i medici a prendere decisioni informate sul trattamento delle persone con deterioro cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali passi sono stati compiuti per condurre ulteriori ricerche all&#8217;interno dell&#8217;Unit\u00e0 di R&amp;S di NeuronUP?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa unit\u00e0 abbiamo iniziato a lavorare nel 2018 con il finanziamento del Centro para el Desarrollo Tecnol\u00f3gico Industrial de Espa\u00f1a (CDTI), dipendente dal Ministero della Scienza, dell&#8217;Innovazione e delle Universit\u00e0, e dell&#8217;Agenzia di Sviluppo Economico di La Rioja ADER, nonch\u00e9 con finanziamenti propri e interni di NeuronUP.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante questo periodo, siamo riusciti a ottimizzare molti aspetti della raccolta dei dati, della loro ingegnerizzazione e monitoraggio, nonch\u00e9 della quantificazione e visualizzazione, di grande valore per il professionista clinico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, abbiamo iniziato a collaborare con diversi centri di ricerca leader nel mondo (nazionali e internazionali) in diversi progetti di ricerca, come la rilevazione dei soggetti atipici (<em>outliers<\/em>) e il loro monitoraggio nella popolazione generale, la validazione del NeuronUP Score mediante l&#8217;uso di test neuropsicologici standard o la classificazione delle traiettorie di ciascun partecipante in base alla loro<em> performance <\/em>su NeuronUP.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza alcun dubbio, nei prossimi anni saremo in grado di offrire nuove funzionalit\u00e0 basate sui dati per l&#8217;uso del professionista clinico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Se desideri ulteriori informazioni sullo studio pubblicato, dai un&#8217;occhiata al seguente articolo:<\/h2>\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-left-middle\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--entry-image-link-max-width:33.33333333%;--align-text:start;--align-text-vertical:unset;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns has-image-stack\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/1;--columns-lg:1\/1;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-notizie-su-neuronup tag-deterioramento-cognitivo tag-notizie-su-neuronup tag-ricerca\" 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