
{"id":29094,"date":"2024-02-22T16:26:45","date_gmt":"2024-02-22T14:26:45","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/it\/?p=29094"},"modified":"2025-02-28T11:10:17","modified_gmt":"2025-02-28T09:10:17","slug":"neuropsicologia-delle-afasie-dal-punto-di-vista-dei-processi-non-avrei-mai-immaginato-che-parlare-fosse-cosi-difficile-afasia-di-broca-cosa-gli-prende-che-non-mi-capiscono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/neuropsicologia-delle-afasie-dal-punto-di-vista-dei-processi-non-avrei-mai-immaginato-che-parlare-fosse-cosi-difficile-afasia-di-broca-cosa-gli-prende-che-non-mi-capiscono\/","title":{"rendered":"Neuropsicologia delle afasie dal punto di vista dei processi: \u00abNon avrei mai immaginato che parlare fosse cos\u00ec difficile\u00bb, afasia di Broca, \u00abCosa gli prende che non mi capiscono?\u00bb, afasia di Wernicke"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size has-lg-max-width\">In questo articolo, il neuropsicologo Juan Carlos Cancelado Rey spiega la <strong>neuropsicologia delle afasie<\/strong> attraverso un modello processuale, concentrandosi sulla definizione, le caratteristiche, i sintomi e i processi interessati dell&#8217;<strong>afasia di Broca<\/strong> e dell&#8217;<strong>afasia di Wernicke<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Neuropsicologia delle afasie dal punto di vista dei processi: &#8220;Non avrei mai immaginato che parlare fosse cos\u00ec difficile&#8221; Broca, &#8220;Cosa gli prende che non mi capiscono?&#8221; Wernicke<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.neuronup.com\/areas-de-intervencion\/funciones-cognitivas\/lenguaje\/\">linguaggio<\/a>, sebbene sia una facolt\u00e0 dell&#8217;essere umano quella di comunicare attraverso l&#8217;articolazione della parola, ha una rilevanza che risiede nel modo in cui plasma la mente e la fa esprimere agli altri. Pertanto, \u00e8 opportuno presentare il linguaggio come una <a href=\"https:\/\/www.neuronup.com\/areas-de-intervencion\/funciones-cognitivas\/\">funzione cognitiva<\/a> che opera insieme ad altre funzioni integrandone i relativi processi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ci consentir\u00e0 di capire un po&#8217; meglio che nella pratica clinica \u00e8 difficile distinguere tra chi \u00e8 afasico e chi no. Non esistono difatti caratteristiche fisiche che possano generare una rappresentazione clinica di un quadro afasico specifico o globale, o che facciano parte della sua semiologia. In un certo senso, anche se pu\u00f2 sembrare paradossale, il modo per saperlo \u00e8 attraverso lo <strong>sforzo fonatorio per parlare e capire<\/strong>, se il paziente lo fa correttamente o, al contrario, il suo interlocutore ha difficolt\u00e0 a capirlo o a sapere cosa vuole comunicare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa sono le afasie?<\/h2>\n\n\n\n<p>Le afasie indicano quelle <strong>alterazioni del linguaggio conseguenti a una cerebrolesione acquisita<\/strong>, che colpiscono la capacit\u00e0 di comunicazione verbale a livello espressivo, comprensivo e\/o globale (Ardila, 2005). <\/p>\n\n\n\n<p>La Scuola di Boston, i cui rappresentanti sono <strong>Goodglass e Kaplan<\/strong> (2002), la definisce come una compromissione dell&#8217;articolazione, della produzione e della comprensione del linguaggio non compatibile con l&#8217;incoordinazione o la paralisi muscolare di eziologia fisiologica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, le etichette diagnostiche di<strong> Broca o Wernicke<\/strong>, non descrivono specificamente il profilo cognitivo del paziente per processo, a causa di molte interferenze, ma diventano uno strumento per comunicare nella pratica clinica quotidiana tra professionisti e per sapere a cosa prestare attenzione. In questo modo, possiamo approfondire i deficit cognitivi che accompagnano l&#8217;affezione primaria del paziente.<\/p>\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-left-top\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--entry-image-link-max-width:33.33333333%;--align-text:start;--align-text-vertical:unset;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns has-image-stack\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/1;--columns-lg:1\/1;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-xl);--row-gap:var(--spacing-xl);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-linguaggio tag-afasia tag-danno-cerebrale tag-danno-cerebrale-acquisito tag-linguaggio\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Afasia: diagnosi differenziale e tipi di afasie\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/afasia-tipi\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/afasia.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Profilo stilizzato di testa con linee che simulano attivit\u00e0 cerebrale, illuminazione blu al centro e sfondo tecnologico.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/afasia-300x200.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/afasia-768x512.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/afasia-1024x683.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/afasia.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 266.33333333333px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/afasia-tipi\/\" rel=\"bookmark\">Afasia: diagnosi differenziale e tipi di afasie<\/a><\/h3>\n<div class=\"entry-custom-content\"><p>La neuropsic\u00f3loga Lidia Garc\u00eda P\u00e9rez explica en este art\u00edculo qu\u00e9 es la afasia, los tipos de afasias y realiza una discriminaci\u00f3n entre este trastorno y los trastornos del habla, la disartria y la alteraci\u00f3n cognitiva-comunicativa.rnrn<\/p><\/div><div class=\"entry-more\"><a class=\"entry-more-link button button-secondary button-small\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/afasia-tipi\/\">Leer m\u00e1s<span class=\"screen-reader-text\">Afasia: diagnosi differenziale e tipi di afasie<\/span><\/a><\/div><\/div><\/article><\/div><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Processi linguistici: relazione anatomopatologica e aspetti della valutazione neuropsicologica<\/h2>\n\n\n\n<p>I processi linguistici di <strong>Ellis e Young<\/strong> (1992) ci permettono di <strong>differenziare <\/strong>aspetti centrali, come<strong> <\/strong>gli <strong>errori commessi in pazienti con danni cerebrali acquisiti <\/strong>o in pazienti con disturbi del linguaggio di<strong> eziologia neurodegenerativa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Ripetizione<\/h3>\n\n\n\n<p>Alla nascita siamo gi\u00e0 <strong>programmati con un certo orientamento linguistico<\/strong>. I sistemi percettivi, come il sistema uditivo, vengono modulati man mano che maturano e mantengono una relazione con l&#8217;ambiente. Questo processo \u00e8 responsabile della trasformazione delle informazioni acustiche in informazioni fonologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, \u00e8 necessario tenere conto di altri processi sottostanti, come il <strong>serbatoio lessicale e semantico<\/strong> e la relazione con il circuito fonologico della memoria di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, il meccanismo citato \u00e8 di vitale importanza per l&#8217;apprendimento del linguaggio e viene chiamato<strong> conversione acustico-fonologica <\/strong>dal modello cognitivo inteso nei processi.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguendo il <strong>modello a doppia via di Gregory Hickok e David Poeppel <\/strong>(2004), il processo di ripetizione mantiene una stretta relazione anatomopatologica con il coinvolgimento della via dorsale o sublessicale, con una chiara lateralizzazione nell&#8217;emisfero sinistro, dove l&#8217;informazione fonologica elaborata viene inviata lungo questa via per dare la sua risposta articolatoria, partendo da aree di integrazione sensomotoria e trasportandola attraverso la rete articolatoria del giro angolare, del fascicolo arcuato e dell&#8217;area di Broca per il movimento articolatorio. Inoltre, il fascicolo longitudinale superiore \u00e8 importante per la ripetizione e gli aspetti fonologici, essendo rilevante in relazione al loop fonologico della memoria di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>La<strong> valutazione <\/strong>del proceso di ripetizione viene solitamente effettuata sia:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>qualitativamente <\/strong>durante l&#8217;anamnesi con il paziente;<\/li>\n\n\n\n<li>con <strong>test <\/strong>che valutano sillabe, coppie di sillabe, logatomi, coppie di parole e frasi fonologicamente correlate.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tenendo presente che sia il test che l&#8217;osservazione clinica possono portarci a specificare il tipo di afasia e il processo interessato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Comprensione<\/h3>\n\n\n\n<p>Nei primi anni di vita, l&#8217;aumento della capacit\u00e0 di comprensione come forma di espressione del linguaggio \u00e8 esponenziale, la crescita del<strong> lessico fonologico<\/strong>, come deposito semantico di relazioni ed esperienze con l&#8217;ambiente, acquisisce automatismi. Le parole e i significati vengono acquisiti a una velocit\u00e0 che consente di integrare nel tempo l&#8217;elaborazione di informazioni come l&#8217;<strong>analisi acustico-fonologica <\/strong>con l&#8217;esperienza e le emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alla formazione di un bagaglio lessicale-fonologico, alla relazione tra la parola ascoltata, l&#8217;analisi acustica, il lessico fonologico in ingresso e il sistema semantico (Vega, 2012), la persona pu\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>comprendere le parole e i codici uditivi <\/strong>e testuali<\/li>\n\n\n\n<li>rafforzare l&#8217;<strong>architettura grammaticale<\/strong> del proprio linguaggio espressivo, conservando ordine, intonazione, lessico, senso fonetico, sintattico e semantico durante l&#8217;articolazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Modello a doppia via<\/h4>\n\n\n\n<p>Il modello a doppia via di <strong>Gregory Hickok e David Poeppel<\/strong> (2004) rafferma che la via ventrale, situata in diverse porzioni del lobo temporale, ha un ruolo speciale nei processi lessicali e semantici. Quando il fascicolo uncinato (responsabile del collegamento tra le strutture temporali anteriori e frontali inferiori) \u00e8 compromesso, la comprensione di strutture sintattiche complesse pu\u00f2 essere compromessa. Mentre le compromissioni del fascicolo arcuato potrebbero essere rilevanti per i segni dell&#8217;incapacit\u00e0 di comprendere il significato di singole parole.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, i <strong>dati qualitativi<\/strong> di una buona <strong>anamnesi e le osservazioni cliniche<\/strong> contribuiscono al processo di valutazione, cos\u00ec come alla scelta appropriata di <strong>test <\/strong>che consentano una valutazione visuo-visiva, visuo-verbale e\/o verbo-verbale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;obiettivo<\/strong>, potrebbe essere valutato con tutti i tipi di compiti possibili, poich\u00e9 in questo modo saremo in grado di <strong>distinguere se il deficit di comprensione corrisponde a un&#8217;alterazione primaria o secondaria<\/strong> ad altri processi interessati.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. La produzione<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea di produrre il linguaggio parte dalla <strong>necessit\u00e0 di trasmettere<\/strong>. Quanto migliore \u00e8 la nostra capacit\u00e0 di memorizzazione fonologica e semantica, tanto pi\u00f9 articolato pu\u00f2 essere il linguaggio generato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando parliamo di produzione, sottolineiamo un <strong>percorso diretto che esclude il significato<\/strong>, attraverso il meccanismo della conversione acustico-fonologica, e un altro percorso di produzione del contenuto semantico.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ci permette di capire la dissociazione che vediamo in alcuni pazienti tra la capacit\u00e0 di ripetere ma non di produrre spontaneamente il linguaggio e il contrario. Inoltre, si comprende meglio il motivo per cui si valuta separatamente la ripetizione di pseudo-parole e di parole reali, poich\u00e9 queste ultime seguono percorsi diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo ordine di idee nella produzione del linguaggio, esso viene espresso in modo grammaticalmente corretto per comunicare adeguatamente il suo valore sintattico, fonologico, fonetico, lessicale e semantico. Se cos\u00ec non fosse, potremmo visualizzarlo nelle osservazioni cliniche, ad esempio nei test di valutazione neuropsicologica somministrati al paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue vie generative sono di solito le vie dorsali spiegate sopra nei processi a doppia via (Gregory y Poeppel, 2004). <\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Test di valutazione del linguaggio<\/h4>\n\n\n\n<p>Tuttavia, \u00e8 necessario capire che la valutazione del linguaggio deve tenere conto del fatto che esso si verifica durante l&#8217;intero processo di valutazione e che il <strong>linguaggio spontaneo<\/strong> della persona \u00e8 un&#8217;importante <strong>fonte di informazioni<\/strong> (Lezak et al., 2012). EDi conseguenza, possiamo determinare la capacit\u00e0 di discriminazione acustico-fonologica, la comprensione (memoria semantica, quali informazioni devono essere trasmesse?, memoria lessicale &#8220;parola appropriata&#8221;, scelta dei fonemi), la fluenza e la produzione vocale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la valutazione si utilizzano solitamente tre tipi di test:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Test a domanda diretta,<\/li>\n\n\n\n<li>descrizione di un&#8217;immagine,<\/li>\n\n\n\n<li>risposte a una domanda su un argomento storico appassionante.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>In questo modo, la valutazione dell&#8217;abilit\u00e0 articolatoria, della forma grammaticale e della melodia viene solitamente valutata con il <strong>test di Boston<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni autori attribuiscono maggiore importanza alla <strong>lunghezza della frase<\/strong> che la persona emette, poich\u00e9 \u00e8 possibile quantificare meglio e fissare dei tagli di normalit\u00e0 in frasi, ad esempio, di nove parole in una sola espirazione senza pause (Helm-Stabrooks y Albert, 2005)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Denominazione <\/h3>\n\n\n\n<p>La denominazione \u00e8 un <strong>sintomo centrale dell&#8217;afasia<\/strong>. I problemi di denominazione sono presenti a seconda dei processi che sono stati colpiti. Si tratta della cosiddetta <strong>anomia del linguaggio<\/strong>, che spesso viene considerata solo come accesso alle informazioni, con circonlocuzioni o parafasie.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Tipi di anomia<\/h4>\n\n\n\n<p>Nella pratica, in base alle osservazioni e alle valutazioni con i pazienti, si possono distinguere tre tipi di anomia (Fern\u00e1ndez y Vega, 2006):<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">1. Anomia di accesso<\/h5>\n\n\n\n<p>In questo tipo di anomia il paziente di solito manifesta un fenomeno chiamato &#8220;<strong>sulla punta della lingua<\/strong>&#8220;, dovuto all&#8217;incapacit\u00e0 di accedere alla parola anche quando ne \u00e8 consapevole. Tuttavia, quando al paziente viene fornito uno spunto fonologico, di solito lo ricorda completamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, aiutandolo a nominare il tavolo, quando il valutatore lo indica e gli fornisce lo spunto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014Valutatore: Inizia con ti<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014Paziente: Oh, ho capito, \u00e8 tavolo, \u00e8 tavolo!<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di afasia anomica \u00e8 solitamente complicato da localizzare anatomicamente, anche se potrebbero esserci diverse cause nella denominazione dell&#8217;accesso alla parola originata. A causa di problemi nei processi di evocazione pi\u00f9 frontali; tra gli altri che sono correlati alla materia bianca.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">2. Anomia semantica<\/h5>\n\n\n\n<p>In questo tipo di anomia, troviamo che il paziente <strong>conosce gli oggetti<\/strong> da nominare, ma <strong>non ha la parola per significarli<\/strong>. Cos\u00ec, quando al paziente viene detto che si tratta di una &#8220;sedia&#8221;, egli esprime una stranezza rispondendo, ad esempio:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014Valutatore: \u00c8 una sedia<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014Paziente: Sedia? Si chiama sedia?<\/p>\n\n\n\n<p>La sua estraneit\u00e0 corrisponde a un vocabolario ridotto rispetto a quello atteso.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di anomia \u00e8 di solito correlato alle regioni temporali anteriori per la loro funzione semantica verbale.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">3. Anomia fonologica<\/h5>\n\n\n\n<p>In questo tipo di anomia <strong>la scelta del fonema \u00e8 solitamente scorretta<\/strong> nell&#8217;espressione verbale del paziente. Il paziente non accede alla parola e la sua produzione \u00e8 generata da approssimazioni sillabiche con un errore nella prima sillaba, ad esempio:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014Paziente: \u00e8 un torne\u2026torci\u2026tornito\u2026 Tornello!<\/p>\n\n\n\n<p>Il giro angolare \u00e8 spesso correlato a questo tipo di anomia a causa della componente fonologica.<\/p>\n\n\n\n<p>La valutazione dell&#8217;anomia viene solitamente effettuata con il Boston naming test (Kaplan et al., 1978) o con l&#8217;oral picture naming test-DO-80 (Deloche y Hannequin, 1997).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"678\" height=\"498\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Neuropsicologia-de-las-afasias-ejemplo-de-test-de-denominacion-de-Boston-1-11.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-30071\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Neuropsicologia-de-las-afasias-ejemplo-de-test-de-denominacion-de-Boston-1-11-300x220.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Neuropsicologia-de-las-afasias-ejemplo-de-test-de-denominacion-de-Boston-1-11.webp 678w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 4. Esempio di immagine del Boston naming test. Fonte: https:\/\/www.aidyne16.tizaypc.com\/contenidos\/contenidos\/3\/ENPS-Pres3-4.pdf.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Fino a questo punto, \u00e8 stato necessario spiegare i processi sopra descritti per facilitare la comprensione di un quadro afasico di Broca e di un&#8217;afasia di Wernicke, senza cadere nella dicotomia del modello lesionale, in cui Broca \u00e8 conosciuto come qualcuno che non riesce a parlare e Wernicke come qualcuno che non riesce a capire, ignorando ovviamente gli errori articolatori e verbali in Broca e gli errori fonologici in Wernicke.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo, seguendo le sindromi afasiche perisilviane, cio\u00e8 i difetti del linguaggio localizzati intorno alla fessura di Sylvian dell&#8217;emisfero sinistro, composte dalle tre principali sindromi afasiche (Broca, conduzuione e Wernicke), faciliteremo la comprensione delle due sindromi oggetto di studio, Broca e Wernicke. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che la loro semiologia pu\u00f2 variare a seconda che colpiscano l&#8217;area perisilviana anteriormente, medialmente o posteriormente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Afasia di Broca<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>&#8220;<strong>Non avrei mai pensato che parlare fosse cos\u00ec difficile<\/strong>&#8220;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Nota anche come <strong>afasia efferente o afasia cinestesica <\/strong>(Luria,1970), <strong>afasia espressiva <\/strong>(H\u00e9caen y Albert, 1978), <strong>afasia verbal<\/strong>e (Head, 1926) e <strong>afasia di Broca<\/strong> (Benson,1979). <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;afasia di Broca?<\/h3>\n\n\n\n<p>Questa sindrome comprende <strong>alterazioni della fluidit\u00e0 del linguaggio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche dell&#8217;afasia di Broca<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;afasia di Broca \u00e8 caratterizzata da:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>linguaggio espressivo ridotto, <\/li>\n\n\n\n<li>ripetizione compromessa,<\/li>\n\n\n\n<li>composizione di espressioni brevi e sgrammaticate,<\/li>\n\n\n\n<li>problemi di produzione legati ai verbi piuttosto che ai nomi.<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 solitamente localizzata nelle aree frontali-laterali inferiori che circondano la fessura di Sylvian, davanti alla fessura prerolandica (aree di Brodmann 44 e 45).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Errori verbali articolatori nell&#8217;afasia di Broca<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Semplificazioni verbali:<\/strong> semplificazione dell&#8217;insieme sillabico e delle ripetizioni. Ad esempio, il paziente dice &#8220;tai&#8221; invece di &#8220;trai&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Anticipazione:<\/strong> il paziente pronuncia, ad esempio, &#8220;lallina&#8221; invece di &#8220;pallina&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Perseveranza:<\/strong> spesso l&#8217;errore prevede l&#8217;uso di una sola consonante. Ad esempio, il paziente pronuncia &#8220;pepo&#8221; invece di &#8220;peso&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sostituzione di fonemi fricativi:<\/strong> sostituisce (f, s, j) con occlusive (p, t, k). Cio\u00e8, si riferiscono a &#8220;plor&#8221;, invece che a &#8220;flor&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sgrammaticatura:<\/strong> la sgrammaticatura nella produzione dell&#8217;afasia di Broca mostra una comprensione difettosa della frase, alterandone l&#8217;ordine grammaticale. Cos\u00ec il paziente potrebbe invece di &#8220;i cani sono in giardino&#8221;,&#8221;cane giardino&#8221;. Le anomalie e le sgrammaticature nell&#8217;afasia di Broca sono solitamente causate da lesioni sottocorticali in compromissioni di territori vascolari danneggiati che interessano l&#8217;arteria cerebrale media o la neocorteccia nel lobo frontale inferiore.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Processi alterati nell&#8217;afasia di Broca<\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i processi alterati nell&#8217;afasia di Broca:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il <strong>linguaggio spontaneo<\/strong> non \u00e8 scorrevole, il paziente tende a produrlo con fatica utilizzando singole parole e brevi frasi;<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;<strong>elaborazione fonetica e fonologica<\/strong> presenta disartria, omette fonemi, riduce i gruppi consonantici e impiega parafasie fonologiche;<\/li>\n\n\n\n<li>la <strong>morfosintassi<\/strong>, tende a essere sgrammatica e con un linguaggio telegrafico. Presenta aprosodia e la comprensione verbale uditiva \u00e8 relativamente conservata, poich\u00e9 non mette in relazione le componenti grammaticali e il linguaggio disorganizzato non gli permette di comprendere la frase;<\/li>\n\n\n\n<li>la <strong>denominazione<\/strong>, \u00e8 un&#8217;anomia fonologica che migliora con le indicazioni sillabiche;<\/li>\n\n\n\n<li>la <strong>repetizione <\/strong>\u00e8 compromessa;<\/li>\n\n\n\n<li>la <strong>lettura<\/strong> ad alta voce \u00e8 difettosa, analogamente alla comprensione orale, con agrammatismo, bradilalia, spezzettatura e difficolt\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>la<strong> scrittura<\/strong>, che presenta errori ortografici, omissioni e sostituzioni ortografiche.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I segni che troviamo di alterazione dei processi linguistici nell&#8217;afasia di Broca possono essere tradotti in pratica con la presenza di pazienti che parlano e si fanno comprendere ma mantengono alcuni piccoli errori di articolazione verbale o di comprensione, come gi\u00e0 accennato possono verificarsi anche nell&#8217;afasia di Broca, altri pazienti si fanno capire decisamente poco, il loro linguaggio non \u00e8 fluente e con disautomatizzazione nell&#8217;articolazione del discorso, altri ancora possono presentare un&#8217;anomia pi\u00f9 marcata di tipo fonologico che si rafforza con gli spunti fonetici che vengono messi a loro disposizione, e cos\u00ec via; altri ancora possono presentare un&#8217;anomia fonologica pi\u00f9 marcata che rafforzano con indicazioni fonetiche, e cos\u00ec via; ognuno di questi pazienti pu\u00f2 articolare il linguaggio e produrre la frase (con difetti) oppure no.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--2\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-left-top\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--entry-image-link-max-width:33.33333333%;--align-text:start;--align-text-vertical:unset;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns has-image-stack\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/1;--columns-lg:1\/1;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-xl);--row-gap:var(--spacing-xl);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-linguistiche tag-afasia tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva tag-danno-cerebrale-acquisito tag-linguaggio tag-riabilitazione-cognitiva\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Attivit\u00e0 per la riabilitazione neuropsicologica in pazienti con afasia di Broca\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-linguistiche\/attivita-per-la-riabilitazione-neuropsicologica-in-pazienti-con-afasia-di-broca\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"301\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1.-ACTIVIDADES-PARA-LA-REHABILITACION-NEUROPSICOLOGICA-EN-PACIENTES-CON-AFASIA-DE-BROCA-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Cerchio diviso in otto settori raffiguranti bocche e labbra in diverse espressioni, con variazioni di colore rosso.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1.-ACTIVIDADES-PARA-LA-REHABILITACION-NEUROPSICOLOGICA-EN-PACIENTES-CON-AFASIA-DE-BROCA-1-150x150.webp 150w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1.-ACTIVIDADES-PARA-LA-REHABILITACION-NEUROPSICOLOGICA-EN-PACIENTES-CON-AFASIA-DE-BROCA-1-300x300.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1.-ACTIVIDADES-PARA-LA-REHABILITACION-NEUROPSICOLOGICA-EN-PACIENTES-CON-AFASIA-DE-BROCA-1-768x765.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1.-ACTIVIDADES-PARA-LA-REHABILITACION-NEUROPSICOLOGICA-EN-PACIENTES-CON-AFASIA-DE-BROCA-1-1024x1020.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/1.-ACTIVIDADES-PARA-LA-REHABILITACION-NEUROPSICOLOGICA-EN-PACIENTES-CON-AFASIA-DE-BROCA-1.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 266.33333333333px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-linguistiche\/attivita-per-la-riabilitazione-neuropsicologica-in-pazienti-con-afasia-di-broca\/\" rel=\"bookmark\">Attivit\u00e0 per la riabilitazione neuropsicologica in pazienti con afasia di Broca<\/a><\/h3>\n<div class=\"entry-custom-content\"><p>La neuropsic\u00f3loga Lidia Garc\u00eda P\u00e9rez explica en este art\u00edculo qu\u00e9 es la afasia, los tipos de afasias y realiza una discriminaci\u00f3n entre este trastorno y los trastornos del habla, la disartria y la alteraci\u00f3n cognitiva-comunicativa.rnrn<\/p><\/div><div class=\"entry-more\"><a class=\"entry-more-link button button-secondary button-small\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-linguistiche\/attivita-per-la-riabilitazione-neuropsicologica-in-pazienti-con-afasia-di-broca\/\">Leer m\u00e1s<span class=\"screen-reader-text\">Attivit\u00e0 per la riabilitazione neuropsicologica in pazienti con afasia di Broca<\/span><\/a><\/div><\/div><\/article><\/div><\/div>\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Afasia di Wernicke<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>&#8220;<strong>Cosa gli prende che non mi capiscono?<\/strong>&#8220;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Conosciuta anche come afasia sensoriale, afasia recettiva, afasia centrale e molte altre.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;afasia de Wernicke?<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;afasia di Wernicke <strong>si riscontra nelle lesioni posteriori<\/strong> del giro temporale superiore e medio, <strong>un&#8217;area chiamata corteccia di associazione uditiva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;afasia di Wernike<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;afasia di Wernicke comprende un insieme di alterazioni che mostrano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li> <strong>Logorrea: <\/strong>eloquio fluente ma disorganizzato;<\/li>\n\n\n\n<li> numero significativo di<strong> parafasie<\/strong>:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>semantica<\/strong>: <strong>sostituendo termini<\/strong> con altri che sono in relazione con il significato. Un esempio \u00e8 &#8220;mucca&#8221; per &#8220;latte&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>fonologica<\/strong>: <strong>sostituendo un fonema con un altro<\/strong> all&#8217;interno della stessa parola, ad esempio &#8220;casa&#8221; con &#8220;capa&#8221;;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>secondo Jakobson (1964), poich\u00e9 il paziente perde i limiti della frase non finendo la frase, la <strong>struttura grammaticale<\/strong> pu\u00f2 presentare un <strong>numero eccessivo di elementi<\/strong> (un disturbo chiamato &#8220;paragrammatismo&#8221;).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Caracteristiche dell&#8217;afasia di Wernike<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Mentre nell&#8217;<strong>afasia di Broca<\/strong> <strong>l&#8217;articolazione e la prassia <\/strong>del linguaggio sono maggiormente coinvolte nella produzione volitiva del linguaggio, nell&#8217;<strong>afasia di Wernicke<\/strong> i tratti caratteristici sono le <strong>parafasie<\/strong>, dovute alla compromissione dell&#8217;input all&#8217;accesso al magazzino semantico e lessicale.<\/li>\n\n\n\n<li>La <strong>discriminazione uditiva<\/strong> rilevata nei pazienti con afasia di Wernicke \u00e8 di solito alquanto difettosa. Ci\u00f2 impedisce un&#8217;adeguata analisi acustica fonologica che consentirebbe di costruire correttamente la grammatica delle frasi e di migliorare la comprensione del linguaggio parlato.<\/li>\n\n\n\n<li>In secondo luogo, <strong>la scrittura<\/strong> \u00e8 <strong>compromessa<\/strong> in termini di sostituzioni, omissioni e rotazioni di lettere.<\/li>\n\n\n\n<li>Nella <strong>ripetizione <\/strong>si riscontra una <strong>lieve difficolt\u00e0<\/strong>. La capacit\u00e0 ricettiva di ripetere successivamente un numero sufficiente di parole in base al carico cognitivo del compito \u00e8 limitante. A questo punto pu\u00f2 verificarsi un <strong>effetto di affaticamento<\/strong> per cui il paziente capisce diverse parole, ma se il valutatore o il terapeuta aggiungono un carico cognitivo con un numero maggiore di parole, il paziente non \u00e8 in grado di dar loro un senso.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Questo, a sua volta, pu\u00f2 generare un&#8217;idea sbagliata da parte del terapeuta o del valutatore nel determinare il livello di gravit\u00e0 o l&#8217;evoluzione espressiva nell&#8217;afasia di Wernicke, se non viene preso in considerazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>con quale carico cognitivo il mio paziente esegue il compito faticoso,<\/li>\n\n\n\n<li>quanto \u00e8 difficile migliorare la comprensione,<\/li>\n\n\n\n<li>altri processi come la definizione dei nomi, la scrittura o la lettura.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come evolvono le fasi dell&#8217;afasia?<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante <strong>tenere presente il momento<\/strong> in cui si verifica la lesione poich\u00e9, nella maggior parte dei casi, ci\u00f2 che si osserva a livello ospedaliero nel paziente non corrisponde alla stessa semiologia dopo alcuni mesi. Cio\u00e8, quando c&#8217;\u00e8 un coinvolgimento in un&#8217;area vascolare, nello specifico in un tipo di arteria cerebrale, sia essa media, interna, carotidea o posteriore, troviamo una lesione focale, ma a livello superficiale c&#8217;\u00e8 un&#8217;infiammazione che compromette alcune funzioni cognitive. Cos\u00ec, dopo alcune settimane di recupero spontaneo, ha iniziato a migliorare. Quella che all&#8217;inizio era un&#8217;afasia globale, ora \u00e8 cambiata, in quanto il paziente riesce ad articolare un po&#8217; meglio, permettendoci di notare che tipo di errori o di alterazione dei processi presenta nella sua espressione. Inoltre, inizia a capire meglio, magari discriminando un po&#8217; l&#8217;acustica ed effettuando la conversione fonologica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fasi delle afasie<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Questa fase, in cui le sequele si installano inizialmente e mostrano un&#8217;afasia globale, \u00e8 chiamata <strong>fase acuta<\/strong>. In questa fase, la comparsa dei segni pu\u00f2 variare gi\u00e0 dopo le prime settimane, fino a scomparire.<\/li>\n\n\n\n<li>Dopo la fase acuta, il paziente entra in un periodo di <strong>tempo subacuto<\/strong>. In questa fase si sviluppano le sequele, che possono migliorare spontaneamente grazie all&#8217;organizzazione del cervello. Alcuni autori tendono ad attribuire a questa fase <strong>un anno<\/strong>, durante il quale il cervello si riprende.<\/li>\n\n\n\n<li>La verit\u00e0 \u00e8 che, dopo questa fase, troviamo una <strong>fase cronica<\/strong>. I pazienti che, a due anni dall&#8217;evento dell&#8217;ictus e i cui postumi sono stati registrati in termini di capacit\u00e0 linguistiche espressive e ricettive, <strong>possono mostrare miglioramenti significativi<\/strong> nel momento in cui decidono di reimparare il linguaggio. Le terapie possono aiutarli a compensare gli automatismi linguistici attraverso un nuovo apprendimento. Senza ignorare il ruolo svolto dalla plasticit\u00e0 cerebrale di un cervello giovane rispetto a quello di un cervello adulto o, a maggior ragione, con una base neurodegenerativa o genetica di morbilit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"has-sm-font-size wp-block-list\">\n<li>Ardila, A., Rosselli, M., M\u00e1rquez Orta, E., &amp; Rodr\u00edguez Flores, L. (2007).&nbsp;<em>Neuropsicolog\u00eda cl\u00ednica<\/em>. M\u00e9xico, D. F.: Manual Moderno. <a href=\"https:\/\/colombia.manualmoderno.com\/catalogo\/neuropsicologia-clinica-9786074488074-9786074488135.html\">https:\/\/colombia.manualmoderno.com\/catalogo\/neuropsicologia-clinica-9786074488074-9786074488135.html<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Ardila, A. (2005). Las Afasias. M\u00e9xico. Universidad de Guadalajara. <a href=\"https:\/\/elrincondeaprenderblog.files.wordpress.com\/2016\/01\/libro-las-afasias-alfredo-ardila.pdf\">https:\/\/elrincondeaprenderblog.files.wordpress.com\/2016\/01\/libro-las-afasias-alfredo-ardila.pdf<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Helm-Estabrooks, N. y Albert, M. L. (2005). Manual de la afasia y de terapia de la afasia. Editorial M\u00e9dica Panamericana. <a href=\"https:\/\/www.casadellibro.com.co\/libro-manual-de-la-afasia-y-de-terapia-de-la-afasia-2-ed\/9788479038335\/1019320\">https:\/\/www.casadellibro.com.co\/libro-manual-de-la-afasia-y-de-terapia-de-la-afasia-2-ed\/9788479038335\/1019320<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>&nbsp;Lezak, M., Howieson, D. y Loring, D. (2012). Neuropsychological assessment. Oxford University Press (5\u00aa ed.). <a href=\"https:\/\/global.oup.com\/academic\/product\/neuropsychological-assessment-9780195395525?cc=co&amp;lang=en&amp;\">https:\/\/global.oup.com\/academic\/product\/neuropsychological-assessment-9780195395525?cc=co&amp;lang=en&amp;<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Nakase-Thompson, R., Manning, E., Sherer, M., Yablon, S. A., Gontkovsky, S. L. T. y Vickery, C. (2005). Brief assessment of severe language impairments: initial validation of the Mississippi aphasia screening test. Brain Injury, 19(9), 685-691. <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/16195182\/\">https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/16195182\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sulla neuropsicologia dell&#8217;afasia secondo <strong>un modello di tipo processuale per l&#8217;afasia di Broca e l&#8217;afasia di Wernicke<\/strong>, probabilmente potrebbero interessarti anche altri articoli del blog:<\/h3>\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-linguaggio tag-bambini tag-disturbi-del-neurosviluppo tag-linguaggio\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"La dislessia come barriera nell&#8217;infanzia\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/la-dislessia-nellinfanzia\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"226\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dislexia-infancia.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Libro aperto su superficie chiara con due mani sulle pagine; emergono lettere e simboli, creando un effetto dinamico di conoscenza.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dislexia-infancia-300x170.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dislexia-infancia-768x434.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dislexia-infancia-1024x579.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/dislexia-infancia.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/la-dislessia-nellinfanzia\/\" rel=\"bookmark\">La dislessia come barriera nell&#8217;infanzia<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-disturbi-del-linguaggio tag-afasia tag-disturbi-del-neurosviluppo tag-linguaggio\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"La riabilitazione logopedica nelle persone con afasia\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/la-riabilitazione-logopedica-nelle-persone-con-afasia\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/La-rehabilitacion-logopedica-en-personas-con-afasia.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Due uomini in ambiente clinico: un anziano ascolta, mentre un logopedista in camice blu spiega; 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in un rettangolo blu; alcune &#039;O&#039; sono evidenziate in quadrati verdi.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nueva-actividad-de-prelectura-infantil-Letras-giradas-1-300x198.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nueva-actividad-de-prelectura-infantil-Letras-giradas-1-768x507.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nueva-actividad-de-prelectura-infantil-Letras-giradas-1-1024x676.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nueva-actividad-de-prelectura-infantil-Letras-giradas-1.webp 1458w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-linguistiche\/nuova-attivita-di-prelettura-infantile-lettere-girate\/\" rel=\"bookmark\">Nuova attivit\u00e0 di prelettura infantile: Lettere girate<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-linguistiche tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-bambini tag-bambini tag-notizie-di-neuronup\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Attivit\u00e0 per associare fonema con grafema: Detective delle lettere\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-linguistiche\/attivita-per-associare-fonema-con-grafema\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"268\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Actividad-para-asociar-fonema-con-grafema.-Detective-de-letras.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Ragazza con hula hoop indossa maglietta azzurra; 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Neuropsicologia delle afasie dal punto di vista dei processi: &#8220;Non avrei mai immaginato che parlare fosse cos\u00ec difficile&#8221; Broca, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":137,"featured_media":29095,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[385],"tags":[425,363,112,148,368],"class_list":{"2":"type-post","7":"category-disturbi-del-linguaggio","8":"tag-afasia","9":"tag-cerebrolesione","10":"tag-cerebrolesione-acquisita","11":"tag-linguaggio","12":"tag-riabilitazione-cognitiva","13":"entry"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/137"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29094"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29094\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}