
{"id":28957,"date":"2024-01-23T10:14:59","date_gmt":"2024-01-23T08:14:59","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=28957"},"modified":"2026-06-18T10:24:09","modified_gmt":"2026-06-18T08:24:09","slug":"neuropsicologia-delle-afasie-dal-punto-di-vista-dei-processi-non-avrei-mai-immaginato-che-parlare-fosse-cosi-difficile-afasia-di-broca-cosa-gli-prende-che-non-mi-capiscono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-linguaggio\/neuropsicologia-delle-afasie-dal-punto-di-vista-dei-processi-non-avrei-mai-immaginato-che-parlare-fosse-cosi-difficile-afasia-di-broca-cosa-gli-prende-che-non-mi-capiscono\/","title":{"rendered":"Neuropsicologia delle afasie da un modello di processi: \u00abNon pensavo che parlare fosse cos\u00ec difficile\u00bb, Afasia di Broca, \u00abChe cosa succede a loro perch\u00e9 non mi capiscono?\u00bb, Afasia di Wernicke"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size has-lg-max-width wp-block-paragraph\">Il neuropsicopedagogo Juan Carlos Cancelado Rey spiega in questo articolo la <strong>neuropsicologia delle afasie<\/strong> da un modello di processi, insistendo sulla definizione, caratteristiche, sintomi e processi interessati della <strong>afasia di Broca <\/strong>e della <strong>afasia di Wernike<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Neuropsicologia delle afasie da un modello di processi: \u201cnon avrei mai pensato che parlare fosse cos\u00ec difficile\u201d Broca, \u201ccosa succede che non mi capiscono?\u201d Wernicke<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/linguaggio\/\">linguaggio<\/a>, sebbene sia una facolt\u00e0 dell&#8217;essere umano per comunicarsi attraverso l&#8217;articolazione per parlare, la sua rilevanza consiste in come configura la mente e fa s\u00ec che questa si esprima agli altri. Per questo, varrebbe presentare il linguaggio come una <a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/aree-dintervento\/funzioni-cognitive\/\">funzione cognitiva<\/a> che opera insieme alle altre funzioni e integra i processi in modo congiunto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo ci aiuter\u00e0 a comprendere un po&#8217; di pi\u00f9 ci\u00f2 che, nella pratica clinica, \u00e8 complicato differenziare nel caso di chi \u00e8 afasico e chi no. Poich\u00e9 non esiste un tratto fisico che possa generare una rappresentazione clinica di un quadro afasico specifico o globale, o che sia parte della sua semiologia. In un certo senso, anche se pu\u00f2 sembrare paradossale, il modo per saperlo \u00e8 mediante lo <strong>sforzo fonatorio di parlare e comprendere<\/strong>, se nel caso il paziente deve eseguirlo correttamente o, al contrario, il suo interlocutore trova difficolt\u00e0 a capirlo o a sapere ci\u00f2 che desidera comunicare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa sono le afasie?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le afasie denotano quelle <strong>alterazioni del linguaggio come sequele di un danno cerebrale acquisito<\/strong>, che colpiscono la capacit\u00e0 di comunicazione verbale a livello espressivo, comprensivo e\/o globale (Ardila, 2005). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola di Boston i cui rappresentanti <strong>Goodglass e Kaplan<\/strong> (2002) la definiscono come compromissioni nell&#8217;articolazione, produzione e comprensione del linguaggio che non sono compatibili con una incoordinazione o paralisi muscolare di eziologia fisiologica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, le etichette diagnostiche di<strong> Broca o Wernicke<\/strong> non descrivono specificamente il profilo cognitivo per processi del paziente, a causa di molte sovrapposizioni, ma diventano uno strumento per comunicare nella pratica clinica quotidiana tra professionisti e sapere a cosa fare riferimento. In questo modo, poter entrare pi\u00f9 nel dettaglio nei deficit cognitivi che accompagnano l&#8217;alterazione primaria del paziente.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Processi del linguaggio: relazione anatomopatologica e aspetti della valutazione neuropsicologica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I processi del linguaggio di <strong>Ellis e Young<\/strong> (1992) consentono di <strong>differenziare<\/strong> aspetti centrali, come<strong> errori commessi in pazienti con danno cerebrale acquisito o<\/strong> in pazienti con alterazione del linguaggio di <strong>eziologia neurodegenerativa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Ripetizione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla nascita siamo gi\u00e0 <strong>programmati con una certa predisposizione verso il linguaggio<\/strong>. Dove, i sistemi percettivi come quello uditivo si modulano man mano che maturano e mantengono relazione con l&#8217;ambiente. Questo processo \u00e8 incaricato di trasformare l&#8217;informazione acustica in informazione fonologica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, qui \u00e8 necessario considerare altri processi sottostanti come il <strong>magazzino lessicale e semantico<\/strong>, e la relazione che esiste con il circuito fonologico della memoria di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, quel meccanismo a cui si fa riferimento \u00e8 di vitale importanza per l&#8217;apprendimento del linguaggio e che prende il nome di <strong>conversione acustico-fonologica <\/strong>dal modello cognitivo inteso per processi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"944\" height=\"1111\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Neuropsicologia-de-las-afasias-procesos-de-repeticion-1.webp\" alt=\"Diagramma di flusso del linguaggio che mostra Broca e Wernicke, dalla parola ascoltata alla produzione del parlato.\" class=\"wp-image-28986\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Neuropsicologia-de-las-afasias-procesos-de-repeticion-1-255x300.webp 255w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Neuropsicologia-de-las-afasias-procesos-de-repeticion-1-768x904.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Neuropsicologia-de-las-afasias-procesos-de-repeticion-1-870x1024.webp 870w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Neuropsicologia-de-las-afasias-procesos-de-repeticion-1.webp 944w\" sizes=\"(max-width: 944px) 100vw, 944px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Processi di ripetizione. Fonte: Processi di ripetizione (Vega, 2012)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seguendo il <strong>modello della doppia via di Gregory Hickok e David Poeppel <\/strong>(2004), il processo di ripetizione mantiene una stretta relazione anatomopatologica con l&#8217;interessamento della via dorsale o sublessicale, con chiara lateralizzazione nell&#8217;emisfero sinistro, dove l&#8217;informazione fonologica processata viene inviata attraverso questa via per eseguire la risposta articolatoria, partendo da aree di integrazione sensoriomotoria e portandola attraverso la rete articolatoria del giro angolare, fascicolo arcuato e area di Broca per il movimento articolatorio. Inoltre, il fascicolo longitudinale superiore \u00e8 importante nella ripetizione e negli aspetti fonologici, essendo rilevante in relazione al circuito fonologico della memoria di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La<strong> valutazione <\/strong>del processo di ripetizione di solito si effettua sia:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>in modo <strong>qualitativo<\/strong> durante l&#8217;anamnesi con il paziente;<\/li>\n\n\n\n<li>con <strong>test <\/strong>che valutano sillabe, coppie di sillabe, logatomi, coppie di parole con relazione fonologica e frase.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tenendo presente che sia il test che l&#8217;osservazione clinica possono condurci a specificare il tipo di afasia e quale processo \u00e8 interessato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Comprensione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei primi anni di vita l&#8217;aumento nella comprensione come espressione del linguaggio \u00e8 esponenziale; la crescita del <strong>lessico fonologico<\/strong>, come magazzino semantico per relazioni ed esperienze con l&#8217;ambiente, acquisisce automatismo. Si acquisiscono parole e significati a una velocit\u00e0 che rende possibile il processamento dell&#8217;informazione come l&#8217;<strong>analisi acustico-fonologica<\/strong> per alimentarlo con l&#8217;esperienza e le emozioni nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie alla formazione di un magazzino lessico-fonologico, la relazione tra la parola udita, l&#8217;analisi acustica, il lessico fonologico di ingresso e il sistema semantico (Vega,2012), fa s\u00ec che la persona possa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>comprendere le parole e i codici uditivi <\/strong>come testuali<\/li>\n\n\n\n<li>rafforzare l&#8217;<strong>architettura grammaticale<\/strong> del proprio linguaggio espressivo, conservando un ordine, un&#8217;intonazione, un lessico, un senso fonetico, sintattico e semantico al momento di articolarlo.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Modello della doppia via<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello della doppia via di <strong>Gregory Hickok e David Poeppel<\/strong> (2004) indica che la via ventrale, situata in diverse porzioni del lobo temporale, ha una funzione particolare nei processi lessicali e semantici. Se il fascicolo uncino (che ha il compito di unire le strutture temporali anteriori e le regioni frontali inferiori) \u00e8 compromesso, la comprensione di strutture sintattiche complesse pu\u00f2 risultare compromessa. Mentre le lesioni del fascicolo arcuato potrebbero essere rilevanti per segni di incapacit\u00e0 di comprendere il significato delle parole isolate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, al processo di valutazione contribuiscono i <strong>dati qualitativi<\/strong> di una buona <strong>anamnesi e osservazioni cliniche <\/strong>cos\u00ec come la scelta adeguata di <strong>test<\/strong> che permettano di valutare visuo-visivi, visuo-verbali e\/o verbo-verbali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come <strong>obiettivo<\/strong>, si potrebbe valutare con tutte le tipologie di compiti possibili, poich\u00e9 in questo modo potremo <strong>differenziare se il deficit nella comprensione corrisponde a un&#8217;alterazione primaria o secondaria<\/strong> ad altri processi coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Produzione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea di produrre linguaggio inizia con la <strong>necessit\u00e0 di trasmettere<\/strong>. Quanto pi\u00f9 \u00e8 efficiente il nostro magazzino fonologico e semantico, tanto pi\u00f9 potr\u00e0 generarsi il linguaggio articolato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando parliamo di produzione sottolineiamo una <strong>via diretta priva di significato<\/strong>, attraverso il meccanismo di conversione acustico-fonologica e un&#8217;altra via di produzione di contenuto semantico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo ci aiuterebbe a comprendere la dissociazione che vediamo in alcuni pazienti tra la capacit\u00e0 di ripetere, ma non di produrre spontaneamente il linguaggio e viceversa. Inoltre, porta alla comprensione del motivo per cui si valuta la ripetizione di pseudoparole e di parole reali separatamente, poich\u00e9 queste conducono per vie differenti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quest&#8217;ottica, nella produzione del linguaggio, esso si esprime in modo grammaticalmente corretto per comunicare adeguatamente il suo valore sintattico, fonologico, fonetico, lessicale e semantico. In caso contrario, lo potremmo osservare clinicamente o tramite i test di valutazione neuropsicologica somministrati al paziente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sue vie generatrici sono solitamente le vie dorsali spiegate precedentemente nel modello a doppia via (Gregory e Poeppel, 2004). <\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Prove di valutazione del linguaggio<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, \u00e8 necessario comprendere che per la valutazione del linguaggio bisogna tenere presente che questa avviene durante tutto il processo di valutazione, essendo che il <strong>linguaggio spontaneo<\/strong> della persona risulta una <strong>fonte importante di informazioni<\/strong> (Lezak et al., 2012). Di conseguenza, potremo determinare la sua capacit\u00e0 di discriminazione acustico-fonologica, comprensione (magazzino semantico: quale informazione si vuole trasmettere?, magazzino lessicale \u201cparola adeguata\u201d, scelta dei fonemi), fluenza e produzione del parlato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la sua valutazione si usano solitamente tre tipi di prove: <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Prove a domanda diretta, <\/li>\n\n\n\n<li>descrizione di una tavola,<\/li>\n\n\n\n<li>risposte a una domanda su un tema storico emozionante.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo modo, la valutazione dell&#8217;abilit\u00e0 articolatoria, della forma grammaticale e della melodia di solito viene effettuata con il <strong>test di Boston<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni autori attribuiscono maggiore importanza alla <strong>lunghezza della frase <\/strong>che emette la persona, poich\u00e9 si pu\u00f2 effettuare una migliore quantificazione e stabilire limiti di normalit\u00e0 in frasi come, per esempio, di nove parole in un&#8217;unica espirazione senza fare pause (Helm-Stabrooks e Albert, 2005)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Denominazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La denominazione \u00e8 il <strong>sintomo centrale dell&#8217;afasia<\/strong>. I problemi nella denominazione di un oggetto si manifestano in base ai processi che sono stati compromessi. Ci\u00f2 \u00e8 conosciuto come <strong>anomia del linguaggio<\/strong>, che di solito viene considerata come un problema solo di accesso all&#8217;informazione, con circonlocuzioni e alcune parafasie. <\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Tipi di anomia<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, nella pratica, dalle osservazioni e dalle valutazioni con i pazienti si possono distinguere tre tipi di anomia (Fern\u00e1ndez e Vega, 2006):<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">1. Anomia di accesso<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo tipo di anomia il paziente di solito manifesta un fenomeno chiamato &#8220;<strong>sulla punta della lingua<\/strong>&#8220;, dovuto all&#8217;incapacit\u00e0 di accedere alla parola anche quando la conosce. Tuttavia, quando al paziente viene fornita una chiave fonologica tende a ricordarla completamente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per esempio, aiutarlo a denominare tavolo, quando il valutatore gli indichi e fornisca la chiave:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014 Valutatore: Inizia con emme, <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014 Paziente: Ah, ce l&#8217;ho! \u00c8 tavolo, \u00e8 tavolo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo tipo di afasia anomica \u00e8 spesso difficile da localizzare anatomicamente, anche se potrebbero esistere diverse cause nell&#8217;accesso alla denominazione della parola. Per problemi in processi pi\u00f9 frontali di evocazione; tra le altre che si correlano con la sostanza bianca.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">2. Anomia semantica<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo tipo di anomia si osserva che il paziente <strong>conosce gli oggetti<\/strong> che deve denominare, <strong>ma non dispone della parola<\/strong> per designarli. Cos\u00ec, quando al paziente viene detto che si tratta di una \u00absedia\u00bb manifesta stupore rispondendo, per esempio: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014 Valutatore: \u00c8 una sedia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014 Paziente: Sedia?, questo si chiama sedia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo stupore corrisponde a un vocabolario ridotto rispetto a quanto ci si aspetterebbe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo tipo di anomia \u00e8 spesso correlato alle regioni temporali anteriori a causa della loro funzione semantica verbale.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">3. Anomia fonologica<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo tipo di anomia <strong>la scelta del fonema \u00e8 spesso errata<\/strong> nell&#8217;espressione verbale del paziente. Non accede alla parola, e la sua produzione si genera mediante approssimazioni sillabiche con errore nella prima sillaba, come, per esempio: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014 Paziente: \u00c8 un torne\u2026torci\u2026tornito\u2026 Vite!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giro angolare \u00e8 spesso correlato a questo tipo di anomia a causa del componente fonologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La valutazione dell&#8217;anomia viene solitamente effettuata con il test di denominazione di Boston (Kaplan et al., 1978) o il test di denominazione orale di immagini-DO-80 (Deloche e Hannequin, 1997).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"678\" height=\"498\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Neuropsicologia-de-las-afasias-ejemplo-de-test-de-denominacion-de-Boston-1-1.webp\" alt=\"Illustrazione di cucina: donna che lava i piatti, bambino su una scala che appone un'etichetta su un barattolo di biscotti e bambina che osserva.\" class=\"wp-image-28987\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Neuropsicologia-de-las-afasias-ejemplo-de-test-de-denominacion-de-Boston-1-1-300x220.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Neuropsicologia-de-las-afasias-ejemplo-de-test-de-denominacion-de-Boston-1-1.webp 678w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Figura 4. Esempio di un&#8217;immagine del test di denominazione di Boston. Fuente: https:\/\/www.aidyne16.tizaypc.com\/contenidos\/contenidos\/3\/ENPS-Pres3-4.pdf.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a qui \u00e8 stato necessario spiegare i processi precedenti per facilitare la comprensione di un quadro afasico di Broca e di un&#8217;afasia di Wernicke, evitando la dicotomia del modello lesionale, in cui si identifica Broca come colui che non pu\u00f2 parlare e Wernicke come colui che non comprende, trascurando naturalmente gli errori articolatori e verbali nella Broca e quelli fonologici nella Wernicke.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tal modo, seguendo i sindromi afasici perisilviani, cio\u00e8 i difetti del linguaggio localizzati intorno alla scissura di Silvio dell&#8217;emisfero sinistro, composti dai tre principali sindromi afasici (Broca, conduzione e Wernicke), faciliteremo la comprensione dei due sindromi di studio, Broca e Wernicke. Ci\u00f2 avviene perch\u00e9 la loro semiologia pu\u00f2 essere molto varia a seconda che si tratti di un coinvolgimento pi\u00f9 anteriore, mediale o posteriore all&#8217;area perisilviana.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Afasia di Broca<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<strong>Non avrei mai pensato che parlare fosse cos\u00ec difficile<\/strong>&#8220;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conosciuta anche come <strong>afasia efferente o afasia cinetica<\/strong> (Luria, 1970), <strong>afasia espressiva <\/strong>(H\u00e9caen e Albert, 1978), <strong>afasia verbale<\/strong> (Head, 1926) e <strong>afasia di Broca<\/strong> (Benson, 1979). <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;afasia di Broca?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa sindrome comprende <strong>alterazioni nella fluidit\u00e0 del linguaggio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche dell&#8217;afasia di Broca<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;afasia di Broca \u00e8 caratterizzata da:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>un linguaggio espressivo ridotto, <\/li>\n\n\n\n<li>compromissione della ripetizione, <\/li>\n\n\n\n<li>composizione di espressioni corte e agrammaticali, <\/li>\n\n\n\n<li>problemi di produzione relativi ai verbi pi\u00f9 che ai sostantivi. <\/li>\n\n\n\n<li>si localizza solitamente nelle aree fronto-laterali inferiori che circondano la scissura di Silvio, davanti alla scissura prerolandica (aree di Brodmann 44 e 45).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Errori verbali articolatori dell&#8217;afasia di Broca<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Semplificazioni verbali:<\/strong> semplificazione dell&#8217;insieme sillabico e della ripetizione. Per esempio, il paziente dice &#8220;tes&#8221; invece di &#8220;tre&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Anticipazione:<\/strong> il paziente dice, per esempio, &#8220;lelota&#8221;, invece di &#8220;pelota&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Perseverazione:<\/strong> l&#8217;errore di pi\u00f9 consonanti tende a persistere. Per esempio, pronuncia &#8220;pepo&#8221; invece di &#8220;peso&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sostituzione di fonemi fricativi:<\/strong> sostituisce (f, s, j) con occlusivi (p, t, k). Cio\u00e8, pronuncia &#8220;plor&#8221; invece di &#8220;flor&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Agrammatismo:<\/strong> l&#8217;agrammaticalit\u00e0 nella produzione dell&#8217;afasia di Broca mostra una comprensione difettosa della frase alterandone l&#8217;ordine grammaticale. In questo modo il paziente potrebbe dire invece di &#8220;i cani sono nel giardino&#8221;, &#8220;cane giardino&#8221;. L&#8217;agrammaticalit\u00e0 e l&#8217;anomia nell&#8217;afasia di Broca solitamente si verificano per lesioni sottocorticali in coinvolgimenti di territori vascolari danneggiati che interessano l&#8217;arteria cerebrale media o la neocorteccia del lobo frontale inferiore.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Processi alterati nell&#8217;afasia di Broca<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda i processi alterati nell&#8217;afasia di Broca:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il <strong>linguaggio spontaneo<\/strong> non \u00e8 fluido, il paziente tende a produrlo con sforzo usando parole isolate e frasi brevi:<\/li>\n\n\n\n<li>il <strong>processo fonetico e fonologico<\/strong> presenta disartria, omette fonemi, riduce i gruppi consonantici ed impiega parafasie fonologiche;<\/li>\n\n\n\n<li>la <strong>morfosintassi<\/strong> tende a essere agrammatica e con linguaggio telegrafico. Presenta aprosodia e la comprensione auditiva verbale \u00e8 relativamente preservata poich\u00e9, non essendo correlate le componenti grammaticali, il linguaggio disorganizzato non permette la comprensione della frase;<\/li>\n\n\n\n<li>la <strong>denominazione<\/strong> \u00e8 di tipo anomia fonologica che migliora con chiavi sillabiche;<\/li>\n\n\n\n<li>la <strong>ripetizione <\/strong>risulta alterata;<\/li>\n\n\n\n<li>la <strong>lettura<\/strong> a voce alta \u00e8 deficitaria, comprensione simile a quella orale, con agrammatismo, bradilalia, interrotta e difficoltosa;<\/li>\n\n\n\n<li>la<strong> scrittura<\/strong>; questa presenta errori ortografici, omissioni e sostituzioni di grafemi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I segni che riscontriamo di alterazioni nei processi del linguaggio in un&#8217;afasia di Broca possono tradursi nella pratica nella presenza di pazienti che parlano e si fanno capire ma mantengono piccoli errori di articolazione verbale o di comprensione; come gi\u00e0 accennato, ci\u00f2 pu\u00f2 verificarsi anche nell&#8217;afasia di Broca, altri pazienti risultano invece poco comprensibili, il loro linguaggio non \u00e8 fluido e presentano desautomatizzazione nell&#8217;articolazione del parlato; altri ancora possono presentare un&#8217;anomia di tipo fonologico pi\u00f9 marcata, che migliora con chiavi fonetiche che vengono loro fornite; e cos\u00ec, ciascuno di questi pazienti pu\u00f2 sia articolare il linguaggio e produrre la frase (con difetti) sia non farlo.<\/p>\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Afasia di Wernicke<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<strong>Perch\u00e9 non mi capiscono?<\/strong>&#8220;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conosciuta anche come afasia sensitiva, recettiva, centrale, tra le altre. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;afasia di Wernicke?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;afasia di Wernicke <strong>si trova<\/strong> in lesioni posteriori della circonvoluzione temporale superiore e media,<strong> area denominata corteccia uditiva di associazione<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Alterazioni nell&#8217;afasia di Wernicke<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Wernicke comprende un insieme di alterazioni che presentano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li> <strong>Logorrea: <\/strong>linguaggio fluido ma disorganizzato;<\/li>\n\n\n\n<li> un numero importante di<strong> parafasie<\/strong>:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>semantiche<\/strong>: <strong>sostituendo termini<\/strong> con altri che mantengano relazione con il significato. Un esempio di ci\u00f2 sarebbe, &#8220;mucca&#8221; per &#8220;latte&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>fonologiche<\/strong>: nel <strong>sostituire un fonema con un altro<\/strong> all&#8217;interno della stessa parola, esempio &#8220;casa&#8221; per &#8220;cata&#8221;;<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>secondo Jakobson (1964), poich\u00e9 il paziente perde i limiti della frase non completando l&#8217;enunciato, la <strong>struttura grammaticale<\/strong> pu\u00f2 presentare un <strong>numero eccessivo di elementi<\/strong> (disturbo che si definisce \u201cparagramatismo\u201d).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche dell&#8217;afasia di Wernicke<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Mentre nell&#8217;<strong>afasia di Broca <\/strong>si osserva un maggiore coinvolgimento dell&#8217;<strong>articolazione e della prassia<\/strong> del linguaggio per la produzione volontaria dello stesso, nell&#8217;<strong>afasia di Wernicke<\/strong> ci\u00f2 che la caratterizza sono le <strong>parafasie<\/strong>, per coinvolgimento dell<em>input<\/em> nell&#8217;accesso al deposito semantico cos\u00ec come al deposito lessicale. <\/li>\n\n\n\n<li>La <strong>discriminazione uditiva<\/strong> nei pazienti con afasia di Wernicke \u00e8 spesso un po&#8217; deficitosa. Ci\u00f2 impedisce un adeguato analisi acustico-fonologica che renda possibile la costruzione corretta della grammatica della frase e migliori la capacit\u00e0 di comprensione del linguaggio orale. <\/li>\n\n\n\n<li>Secondariamente a questo, <strong>la scrittura<\/strong> risulta <strong>alterata<\/strong> in quanto compie sostituzioni, omissioni e rotazioni di lettere. <\/li>\n\n\n\n<li>Nella <strong>ripetizione<\/strong> manifesta una<strong> lieve difficolt\u00e0<\/strong> a farlo. La sua capacit\u00e0 recettiva \u00e8 limitata per poi ripetere parole sufficienti in base al carico cognitivo del compito. Pu\u00f2 verificarsi in questo momento un <strong>effetto fatica<\/strong> dove il paziente capisce varie parole, ma se l&#8217;esaminatore o il terapeuta aggiungono carico cognitivo con un numero maggiore di parole, il paziente non riesce a dar loro senso.&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo, a sua volta, pu\u00f2 trasformarsi in una falsa idea da parte del terapeuta o valutatore nel determinare il livello di gravit\u00e0 o l&#8217;evoluzione espressiva nell&#8217;afasia di Wernicke, qualora non si tenga presente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>con quale carico cognitivo il mio paziente svolge il compito che lo affatica,<\/li>\n\n\n\n<li>la difficolt\u00e0 a migliorare la comprensione,<\/li>\n\n\n\n<li>altri processi come denominare, scrivere o leggere.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come si svolgono le fasi di evoluzione nelle afasie?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante tenere presente il <strong>momento temporale<\/strong> in cui avviene la lesione poich\u00e9, nella maggior parte dei casi, ci\u00f2 che si osserva a livello ospedaliero del paziente non corrisponde alla stessa semiologia dopo alcuni mesi. Cio\u00e8, quando si verifica un coinvolgimento in un ambito vascolare, specificamente in un tipo di arteria cerebrale come media, interna, carotide o posteriori troviamo una lesione focale; tuttavia, a livello superficiale un&#8217;infiammazione che comprometteva alcune funzioni cognitive. Cos\u00ec, dopo alcune settimane per recupero spontaneo inizia a migliorare. Quello che all&#8217;inizio era un&#8217;afasia globale, ora \u00e8 cambiato, poich\u00e9 il paziente pu\u00f2 articolare un po&#8217; meglio facendo notare con quale tipo di errori o alterazioni nei processi presenta la sua espressione. Inoltre, comincia a comprendere meglio discriminando forse un po&#8217; l&#8217;acustica e realizzando la sua adeguata conversione fonologica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fasi delle afasie<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Questa fase in cui inizialmente si instaurano le sequele e si manifestava un&#8217;afasia globale, \u00e8 chiamata <strong>fase acuta<\/strong>. In essa la comparsa dei segni pu\u00f2 variare nelle prime settimane fino anche a scomparire. <\/li>\n\n\n\n<li>Trascorso questo periodo della fase acuta, il paziente entra in un periodo di <strong>tempo subacuto<\/strong>. In esso si instaurano sequele che possono migliorare in modo spontaneo grazie all&#8217;organizzazione del cervello stesso. Alcuni autori assegnano a questa fase <strong>un anno<\/strong> nel quale il cervello recupera. <\/li>\n\n\n\n<li>La verit\u00e0 \u00e8 che, successivamente a questa fase, ci troviamo in una <strong>fase cronica<\/strong>. Pazienti che, trascorsi 2 anni dall&#8217;evento di un ictus e le cui sequele sono rimaste registrate in compromissioni della loro capacit\u00e0 espressiva come recettiva del linguaggio, <strong>possono mostrare miglioramenti significativi<\/strong> poich\u00e9 decidono di imparare di nuovo il linguaggio. Le terapie possono aiutarli a compensare l&#8217;automatismo del linguaggio mediante nuovi apprendimenti. Senza sottovalutare il ruolo che svolge la plasticit\u00e0 cerebrale di un cervello giovane rispetto a uno adulto o, ancor di pi\u00f9; con qualche morbilit\u00e0 neurodegenerativa o genetica di base.&nbsp;&nbsp;<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list has-sm-font-size\">\n<li>Ardila, A., Rosselli, M., M\u00e1rquez Orta, E., &amp; Rodr\u00edguez Flores, L. (2007).&nbsp;<em>Neuropsicolog\u00eda cl\u00ednica<\/em>. M\u00e9xico, D. F.: Manual Moderno. <a href=\"https:\/\/colombia.manualmoderno.com\/catalogo\/neuropsicologia-clinica-9786074488074-9786074488135.html\">https:\/\/colombia.manualmoderno.com\/catalogo\/neuropsicologia-clinica-9786074488074-9786074488135.html<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Ardila, A. (2005). Las Afasias. M\u00e9xico. Universidad de Guadalajara. <a href=\"https:\/\/elrincondeaprenderblog.files.wordpress.com\/2016\/01\/libro-las-afasias-alfredo-ardila.pdf\">https:\/\/elrincondeaprenderblog.files.wordpress.com\/2016\/01\/libro-las-afasias-alfredo-ardila.pdf<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Helm-Estabrooks, N. y Albert, M. L. (2005). Manual de la afasia y de terapia de la afasia. Editorial M\u00e9dica Panamericana. <a href=\"https:\/\/www.casadellibro.com.co\/libro-manual-de-la-afasia-y-de-terapia-de-la-afasia-2-ed\/9788479038335\/1019320\">https:\/\/www.casadellibro.com.co\/libro-manual-de-la-afasia-y-de-terapia-de-la-afasia-2-ed\/9788479038335\/1019320<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>&nbsp;Lezak, M., Howieson, D. y Loring, D. (2012). Neuropsychological assessment. Oxford University Press (5\u00aa ed.). <a href=\"https:\/\/global.oup.com\/academic\/product\/neuropsychological-assessment-9780195395525?cc=co&amp;lang=en&amp;\">https:\/\/global.oup.com\/academic\/product\/neuropsychological-assessment-9780195395525?cc=co&amp;lang=en&amp;<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Nakase-Thompson, R., Manning, E., Sherer, M., Yablon, S. A., Gontkovsky, S. L. T. y Vickery, C. (2005). Brief assessment of severe language impairments: initial validation of the Mississippi aphasia screening test. Brain Injury, 19(9), 685-691. <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/16195182\/\">https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/16195182\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sulla neuropsicologia delle afasie da un modello di processi: Afasia di Broca e Afasia di Wernicke, probabilmente ti interesser\u00e0 anche leggere questi articoli del blog:<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva tag-cervello tag-estimulacion-cognitiva tag-funciones-ejecutivas\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Musica e cervello: come Neuroclave potenzia la memoria, l&#8217;attenzione e le funzioni cognitive\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/musica-e-cervello-come-neurochiave-potenzia-la-memoria-e-l-attenzione-e-le-funzioni-cognitive\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Musica-y-cerebro-como-Neuroclave-potencia-la-memoria-atencion-y-funciones-cognitivas.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Una mano che preme le corde sul manico di una chitarra, con messa a fuoco su dita e tasti su sfondo scuro.\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/musica-e-cervello-come-neurochiave-potenzia-la-memoria-e-l-attenzione-e-le-funzioni-cognitive\/\" rel=\"bookmark\">Musica e cervello: come Neuroclave potenzia la memoria, l&#8217;attenzione e le funzioni cognitive<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-invecchiamento-normale tag-anziani tag-envejecimiento-normal\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Come combattere la solitudine indesiderata nelle persone anziane\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/invecchiamento-normale\/come-combattere-la-solitudine-involontaria-nelle-persone-anziane\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" 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class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/invecchiamento-normale\/come-combattere-la-solitudine-involontaria-nelle-persone-anziane\/\" rel=\"bookmark\">Come combattere la solitudine indesiderata nelle persone anziane<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-neuroriabilitazione tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos tag-ninos\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Attivit\u00e0 di stimolazione cognitiva del 2024 per bambini\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-di-stimolazione-cognitiva-del-2024-per-bambini\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"224\" 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