
{"id":28170,"date":"2024-10-01T17:37:28","date_gmt":"2024-10-01T15:37:28","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=28170"},"modified":"2024-10-01T17:37:28","modified_gmt":"2024-10-01T15:37:28","slug":"intelligenza-emotiva-nella-schizofrenia-deficit-nella-schizofrenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/schizofrenia\/intelligenza-emotiva-nella-schizofrenia-deficit-nella-schizofrenia\/","title":{"rendered":"Intelligenza emotiva nella schizofrenia: deficit nella schizofrenia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Il dottore in Psicologia Carlos Rebolleda spiega cos&#8217;\u00e8 l&#8217;<strong>intelligenza emotiva nella schizofrenia<\/strong>, la valutazione e i deficit nella schizofrenia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza emotiva nella schizofrenia: definizione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello delle quattro rami dell&#8217;<strong>intelligenza emotiva<\/strong> postulato dai ricercatori J.D. Mayer e P. Salovey nel 1997 la definisce come un tipo di intelligenza differente dal resto&nbsp;<strong>composta da quattro capacit\u00e0<\/strong>&nbsp;o \u201crami\u201d che concretamente si chiamano percezione emotiva, facilitazione emotiva, comprensione emotiva e gestione emotiva e che, a sua volta, si organizzano in due aree chiamate esperienziale e strategica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come indicano Mayer, Salovey e Caruso (2002), l&#8217;area esperienziale si riferisce alla capacit\u00e0 del soggetto di percepire, rispondere e manipolare l&#8217;informazione emotiva senza che ci\u00f2 implichi necessariamente che la comprenda. Indica la precisione con cui il soggetto pu\u00f2 \u201cleggere\u201d ed esprimere emozioni e se \u00e8 capace di confrontare l&#8217;informazione emotiva con altri tipi di esperienze emotive (per esempio, colori e suoni). Questo indica come funziona l&#8217;individuo sotto l&#8217;influenza di diverse emozioni. Quest&#8217;area \u00e8 integrata dai rami percezione e facilitazione emotiva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Percezione emotiva<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La percezione emotiva fa riferimento a la&nbsp;<strong>capacit\u00e0 di riconoscere come si sente un individuo<\/strong>&nbsp;e chi gli sta intorno. Questo ramo implica la capacit\u00e0 di percepire ed esprimere i sentimenti, nonch\u00e9 di prestare attenzione e decodificare con precisione i segnali emotivi delle espressioni facciali, del tono di voce e delle espressioni artistiche (Mayer e cols, 2002).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Facilitazione emotiva<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La facilitazione emotiva si concentra su&nbsp;<strong>come le emozioni influenzano la cognizione e possono essere utilizzate per ragionare, risolvere problemi o prendere decisioni<\/strong>&nbsp;(Mayer e cols, 2002). \u00c8 noto che alcune&nbsp; emozioni, come per esempio la paura, possono influenzare negativamente la cognizione ma, come \u00e8 stato dimostrato in molte ricerche, possono anche favorire le capacit\u00e0 cognitive, per esempio facilitando che il soggetto stabilisca priorit\u00e0 nel prestare attenzione a ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 rilevante o favorendo il suo livello di concentrazione nell&#8217;affrontare un compito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosiddetta area strategica sarebbe la capacit\u00e0 del soggetto per comprendere e gestire le emozioni senza che necessariamente le percepisca o le sperimenti in modo corretto<strong>.<\/strong>&nbsp;Indica la precisione con cui il soggetto \u00e8 capace di comprendere il significato delle emozioni e l&#8217;abilit\u00e0 di destreggiarsi sia con le proprie emozioni sia con quelle degli altri. I rami comprensione e gestione emotiva integrano quest&#8217;area (Mayer e cols, 2002).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Comprensione emotiva<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong>Come indicano Mayer e cols (2002), il ramo <strong>comprensione emotiva <\/strong>fa riferimento alla <strong>capacit\u00e0 del soggetto di etichettare le emozioni<\/strong>, cio\u00e8 arrivare a riconoscere che esistono gruppi di termini correlati a esse. La capacit\u00e0 di capire come si originano le diverse emozioni, come si combinano o cambiano nel corso del tempo, sono componenti fondamentali dell&#8217;intelligenza emotiva, oltre ad aspetti importanti al momento di relazionarsi con gli altri o migliorare la consapevolezza di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Gestione emotiva<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, il ramo <strong>gestione emotiva<\/strong> si riferisce alla <strong>capacit\u00e0 <\/strong>del soggetto di, nei momenti appropriati,<strong> non reprimere le proprie emozioni<\/strong> ma lavorare con esse in modo riflessivo e usarle per prendere decisioni migliori. Un termine che storicamente \u00e8 stato associato a questo ramo \u00e8 quello della regolazione emotiva, che abitualmente \u00e8 stato inteso come la repressione o razionalizzazione delle emozioni, tuttavia, questo termine in realt\u00e0 fa riferimento alla partecipazione delle emozioni nel pensiero, non alla minimizzazione o eliminazione delle stesse (Mayer e cols, 2002).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza emotiva nella schizofrenia: Valutazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>intelligenza emotiva <\/strong>\u00e8 considerata come un importante componente della <strong>cognizione sociale<\/strong> (Matthews, Zeidner e Roberts, 2007; Mayer e Salovey, 1997) e da quando nel 2003 il comitato MATRICS raccomand\u00f2 il ramo di gestione emotiva del MSCEIT (Mayer e cols, 2002) come unico strumento per la misura della cognizione sociale nella schizofrenia, sono stati diversi gli studi che hanno cercato di esplorare le caratteristiche psicometriche del test, soprattutto nella popolazione con diagnosi di schizofrenia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza emotiva nella schizofrenia: test<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT; Mayer e cols, 2002) \u00e8 basato sul modello delle quattro rami e, tramite 141 \u00edtem divisi in otto compiti, fornisce un totale di sette punteggi, concretamente un punteggio globale, altri due per le aree esperienziale e strategica e, infine, altri quattro per ciascuno dei rami che compongono il modello. Il nome di tali prove \u00e8 il seguente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Percezione emotiva:<\/strong> Composta dai compiti denominati Disegni e Volti,<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Facilitazione emotiva:<\/strong> Integrata dalle subprove Facilitazione e Sensazioni,<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Comprensione emotiva:<\/strong> Composta da Cambiamenti e Combinazioni,<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gestione emotiva<\/strong>: Integrata da Gestione Emotiva e Relazioni Emotive.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;affidabilit\u00e0 \u00e8 stata di 0,91 per il punteggio totale, 0,91 e 0,85 per le aree esperienziale e strategica rispettivamente, mentre i coefficienti alfa di Cronbach per i rami oscillavano tra il coefficiente pi\u00f9 basso, sebbene adeguato, che sarebbe 0,74 nella facilitazione emotiva, al pi\u00f9 elevato che \u00e8 stato 0,89 nel caso della percezione emotiva. (Mayer e cols, 2002).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Adattamento spagnolo del MSCEIT: Extremera e Fern\u00e1ndez-Berrocal (2009<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Extremera e Fern\u00e1ndez-Berrocal (2009) hanno realizzato l&#8217;adattamento spagnolo del MSCEIT che, a sua volta, mostra coefficienti di affidabilit\u00e0 molto simili e persino superiori a quelli riscontrati nel test originale, essendo 0,95 per il punteggio totale, 0,93 e 0,90 per le aree esperienziale e strategica, 0,93 in percezione, 0,76 in facilitazione, 0,83 in comprensione e 0,85 in gestione emotiva. L&#8217;adattamento spagnolo, al pari del resto degli adattamenti del MSCEIT, mostra&nbsp;<strong>adeguati livelli di validit\u00e0 apparente, predittiva e di contenuto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns br-0111 particle-bg p-5 has-primary-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\">Prova NeuronUP gratis per 7 giorni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-text-color wp-block-paragraph\">Potrai collaborare con le nostre attivit\u00e0, progettare sedute o fare riabilitazione a distanza.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\" style=\"--button-background:var(--color-custom-1);--button-background-hover:#cc7e00;\"><a class=\"wp-block-button__link button   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/landing-store-user\/\">Comincia la tua prova<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:18px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza emotiva nella schizofrenia: Deficit nella schizofrenia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni <strong>studi hanno potuto accertare<\/strong> l&#8217;esistenza di<strong> deficit nell&#8217;intelligenza emotiva <\/strong>sia in pazienti <strong>diagnosticati <\/strong>con <strong>patologie psichiatriche<\/strong> (Lizeretti, Extremera e Rodr\u00edguez, 2012), sia nei loro familiari diretti (Sanders e Szymanksi, 2012).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda lo studio dei deficit nell&#8217;intelligenza emotiva nella psicosi, una delle prime ricerche che utilizz\u00f2 tale concetto, cos\u00ec come \u00e8 conosciuto attualmente, \u00e8 stata quella di Aguirre, Sergi e Levy (2008) in cui si trova che le persone che presentano <strong>alti livelli<\/strong> di <strong>schizotipia<\/strong> mostrano <strong>deficit nell&#8217;intelligenza emotiva <\/strong>che, a loro volta, influenzano in modo significativo il loro funzionamento psicosociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma lo studio dei<strong> deficit emozionali<\/strong> che accompagnano un disturbo psicotico come la schizofrenia \u00e8 molto anteriore, per esempio, la riduzione che manifestano questi pazienti nell&#8217;espressione emotiva facciale \u00e8 stata constatata in numerose ricerche (Andreasen, 1979; Borod e cols, 1990; Tremeau e cols, 2005; Yecker e cols, 1999), deficit che, come \u00e8 stato possibile verificare, \u00e8 presente anche diversi anni prima che la persona sviluppi la malattia (Hafner e cols, 2003; Yung e McGorry, 1996), il che lo pone come un forte candidato a costituirsi in un tratto endofenotipico della stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tali problematiche non si circoscrivono unicamente all&#8217;espressione facciale, ma i pazienti diagnosticati con schizofrenia mostrano anche&nbsp;<strong>difficolt\u00e0 nell&#8217;identificare e verbalizzare le proprie emozioni<\/strong>&nbsp;(Cedro, Kokoszka, Popiel y Narkiewicz- Jodko, 2001; Stanghellini e Rica, 2010; Van\u00b4t Wout, Aleman, Bermond e Kahn, 2007; Yu e cols, 2011), deficit che \u00e8 conosciuto con il nome di&nbsp;<strong>alessitimia<\/strong>&nbsp;(Sifneos, 1973).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questi deficit si aggiungono le problematiche che mostrano queste persone nel riconoscere espressioni emotive negli altri, soprattutto quando tali emozioni sono negative (Edwards e cols, 2002; Kohler e cols, 2003; Mandal e cols, 1998; Scholten, Aleman, Montagne e Kahn, 2005).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono stati inoltre riscontrati <strong>deficit di regolazione <\/strong>emotiva in questa popolazione (Nuechterlein e Green, 2006), essendo la <strong>soppressione emotiva la strategia di autoregolazione<\/strong> che abitualmente utilizzano questi soggetti (Kimhy e cols, 2012; Van der Meer, Van\u00b4t Wout e Aleman, 2009). Mentre, nell&#8217;unica area emotiva in cui i pazienti diagnosticati con schizofrenia sembrano mostrare un funzionamento simile a quello della popolazione senza la patologia, \u00e8 nella&nbsp;<strong>capacit\u00e0 di sperimentare emozioni<\/strong>&nbsp;(Kring, Barret e Gard, 2003; Kring e Earnst, 1999).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, l&#8217;aspetto su cui oggi esiste pieno consenso riguarda l&#8217;influenza negativa che tali deficit emozionali mostrano sul funzionamento psicosociale del soggetto (Baslet, Termini e Herberner, 2009; Kee, Green, Mintz e Brekke, 2003; Kimhy e cols, 2012; Kring e Caponigro, 2010).<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ricerche che impiegano come misura il MSCEIT<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda le ricerche condotte utilizzando il MSCEIT come misura, per esempio, Eack e cols (2010) ampliano i risultati ottenuti in tre ricerche precedenti (Eack e cols, 2009; Kee e cols, 2009; Neuchterlein e cols, 2008), e a tal fine utilizzano un campione di 64 soggetti diagnosticati con vari disturbi psicotici, tra cui la schizofrenia, ai quali somministrano questo test.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi autori riscontrano, in primo luogo, che i punteggi ottenuti dai soggetti sono significativamente inferiori a quelli della popolazione senza diagnosi di psicosi, anche se sottolineano la necessit\u00e0 di condurre studi rigorosi che possano fornire risultati pi\u00f9 affidabili sul grado reale in cui tali differenze si verificano, poich\u00e9 alcune ricerche affermano che il ramo pi\u00f9 colpito sarebbe quello della gestione emotiva (Wojtalik, Eack e Keshavan, 2013), mentre altre rilevano che \u00e8 la comprensione emotiva (Dawson e cols, 2012; Kee e cols, 2009).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Neppure tutti gli studi condotti a questo livello trovano compromissione in tutti i rami che compongono il test; per esempio, Kee e cols (2009) non riscontrano differenze significative nella facilitazione emotiva tra il gruppo di pazienti con diagnosi di schizofrenia e la popolazione senza diagnosi. Ci\u00f2 rafforza la necessit\u00e0 di proseguire la ricerca sulle differenze reali e sul grado in cui si manifestano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello neurostrutturale, Wojtalik e cols (2013) trovano che quei pazienti che presentano disfunzione nei rami di facilitazione, comprensione e gestione emotiva mostrano una riduzione significativa della materia grigia sia nel giro parahippocampale sinistro sia nel giro cingolato posteriore destro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia:<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Aguirre, F., Sergi, M. J., e Levy, C. A. (2008). Emotional intelligence and social functioning in person with schizotypy.&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 104<\/em>(1), 255-264.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Andreasen, N.C. (1979). Affective flattening and the criteria for schizophrenia.&nbsp;<em>American Journal of Psychiatry, 136<\/em>(7), 944-947.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Baslet, G., Termini, L., e Herberner, E. (2009). Deficits in emotional awareness in schizophrenia and their relationships with other measures of functioning.&nbsp;<em>Journal of Nervous and Mental Disease, 197<\/em>(9), 655-660.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Borod, J. C., Welkowitz, J., Alpert, M., Brozgold, A. Z., Martin, C., Peselow, E., e Diller, L. (1990). Parameters of emotional processing in neuropsychiatric disorders: conceptual issues and battery of tests.&nbsp;<em>Journal of Communication Disorders, 23<\/em>(4), 247-271.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Cedro, A., Kokoszka, A., Popiel, A., e Narkiewicz- Jodko, W. (2001). Alexithymia in schizophrenia: an exploratory study.&nbsp;<em>Psychological Reports, 89<\/em>(1), 95-98.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Dawson, S., Kettler, L., Burton, C., e Galletly, C. (2012). Do people with schizophrenia lack emotional intelligence?&nbsp;<em>Schizophrenia Research and Treatment.<\/em>&nbsp;doi:10.1155\/2012\/495174.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Eack, S. M., Greeno, C. G., Pogue-Geile, M. F., Newhill, C. E., Hogarty, G.E., e Keshavan, M. S. (2010). Assessing social-cognitive deficits in schizophrenia with the Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test.&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin, 36<\/em>(2), 370-380.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Eack, S. M., Pogue-Geile, M. F., Greeno, C. G., e Keshavan, M. S. (2009). Evidence of the factorial variance of the Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test across schizophrenia and normative samples.&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 114<\/em>(1-3), 105-109.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Edwards, J., Jackson, H. J., e Pattison, P. E. (2002). Emotion recognition via facial expression and affective prosody in schizophrenia: a methodological review.&nbsp;<em>Clinical Psychology Review, 22<\/em>(6), 789-832.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Extremera, N., e Fern\u00e1ndez-Berrocal, P. (2009).&nbsp;<em>Test di Intelligenza Emotiva Mayer-Salovey-Caruso (MSCEIT): manuale<\/em>. Madrid: TEA Ediciones.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Hafner, H., Maurer, K., Loffler, W., Van der Heiden, W. Hambretch, M., e Schultze- Lutter, F. (2003). Modeling the early course of schizophrenia.&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin, 29<\/em>(2), 325-340.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kee, K. S., Green, M. F., Mintz, J., e Brekke, J. S. (2003). Is emotion processing a predictor of functional outcome in schizophrenia?&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin, 29<\/em>(3), 487-497.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kee, K. S., Horan, W. P., Salovey, P., Kern, R. S., Sergi, M. J., Fiske, A. P.,\u2026 e Green, M. F. (2009). Emotional intelligence in schizophrenia.&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 107<\/em>(1), 61-68.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kimhy, D., Vakhrusheva, J., Jobson-Ahmed, L., Tarrier, N., Malaspina, D., e Gross, J. J. (2012). Emotion awareness and regulation in individuals with schizophrenia: implications for social functioning.&nbsp;<em>Psychiatry Research<\/em>,&nbsp;<em>200<\/em>(2), 193-201..<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kohler, C. G., Turner, T. H., Bilker, W. B., Brensinger, C., Siegel, S. J., Kanes, S. J.,\u2026 e Gur, R. C. (2003). Facial emotion recognition in schizophrenia: intensity effects and error pattern.&nbsp;<em>American Journal of Psychiatry, 160<\/em>(10), 1768-1774..<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kring, A. M., Barrett, L. F., e Gard, D. E. (2003). On the broad applicability of the affective circumplex: representations of affective knowledge among schizophrenia patients.&nbsp;<em>Psychological Science, 14<\/em>(3), 207-214.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kring, A. M., e Caponigro, J. M. (2010). Emotion in schizophrenia: where feeling meets thinking<em>. Current Directions in Psychological Science, 19<\/em>(4), 225-259.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Altri riferimenti dell&#8217;articolo sull&#8217;intelligenza emotiva nella schizofrenia:<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kring, A. M., e Earnst, K. S. (1999). Stability of emotional responding in schizophrenia.&nbsp;<em>Behavior Therapy, 30<\/em>(3), 373-388.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Lizzeretti, N. P., Extremera, N., e Rodr\u00edguez, A. (2012). Perceived emotional intelligence and clinical symptoms in mental disorders.&nbsp;<em>Psychiatric Quarterly, 83<\/em>(4), 407-418.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Mandal, M. K., Pandey, R., e Prasad, A. B. (1998). Facial expressions of emotion and schizophrenia: a review.&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin, 24<\/em>(1), 399-412.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Matthews, G., Zeidner, M., e Roberts, R. D. (2007). Emotional intelligence: consensus controversies, and questions. In G. Mathews, M. Zeidner e R.D. Roberts. (Eds).&nbsp;<em>The science of emotional intelligence: knows and unknowns. Series in affective science<\/em>&nbsp;(pp. 3-46). New York, NY: Oxford University Press.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Mayer, J. D., e Salovey, P. (1997). What is emotional intelligence? In P. Salovey e D. Sluyter (Eds).&nbsp;<em>Emotional development and emotional intelligence: implications for educators&nbsp;<\/em>(pp 3-31). New York, NY: Basic Books.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Mayer, J. D., Salovey, P., e Caruso, D. R. (2002).&nbsp;<em>Mayer- Salovey- Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT): USER\u00b4s Manual<\/em>. Toronto, ON: Multi- Health Systems Inc.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Nuechterlein, K. H., e Green, M. F. (2006).&nbsp;<em>MATRICS consensus battery manual<\/em>. Los Angeles, CA: MATRICS Assessment Inc<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Nuechterlein, K. H., Green, M. F., Kern, R. S., Baade, L. E., Barch, D. M., Cohen, J. D.,\u2026 e Marder, S. R. (2008). 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The prodromal phase of first-episode psychosis: past and current conceptualizations.&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin, 22<\/em>(2), 353-370<\/li>\n<\/ul>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo su <strong>intelligenza emotiva nella schizofrenia<\/strong>, ti consigliamo di dare un&#8217;occhiata a queste pubblicazioni di NeuronUP:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1\/1;--columns-sm:1\/1;--columns-md:1\/3;--columns-lg:1\/3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-linee-di-ricerca tag-atencion tag-ninos\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Supplementazione colinergica prenatale e attenzione: un alleato chiave per lo sviluppo cognitivo infantile\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/linee-di-ricerca\/supplementazione-colinergica-prenatale-e-l-attenzione-un-alleato-chiave-per-lo-sviluppo-cognitivo-infantile\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Suplementacion-colinergica-prenatal-y-atencion-un-aliado-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-infantil.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Una donna incinta riceve assistenza medica mentre un&#039;operatrice sanitaria le rileva la pressione sanguigna; 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diverse facce mostrano emozioni (felici, neutre, tristi) e una faccia coperta per dedurre l&#039;emozione.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Actividad-para-identificar-emociones-de-NeuronUP-Adivinas-la-cara-1-1-1-300x212.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Actividad-para-identificar-emociones-de-NeuronUP-Adivinas-la-cara-1-1-1-768x543.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Actividad-para-identificar-emociones-de-NeuronUP-Adivinas-la-cara-1-1-1-1024x724.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Actividad-para-identificar-emociones-de-NeuronUP-Adivinas-la-cara-1-1-1.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-cognizione-sociale\/attivita-per-identificare-emozioni\/\" rel=\"bookmark\">Attivit\u00e0 per identificare le emozioni: Indovini la faccia?<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-sclerosi-multipla tag-enfermedades-neurodegenerativas tag-esclerosis-multiple tag-testimonianze\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"L&#8217;esercizio cognitivo pi\u00f9 completo per le persone con sclerosi multipla\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/sclerosi-multipla\/lesercizio-cognitivo-piu-completo-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"288\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/El-ejercicio-cognitivo-mas-completo-para-personas-con-esclerosis-multiple-1-2-1-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Interfaccia di NeuronUP: griglia 7\u00d77 con numeri 1\u201350 e spazi vuoti; pannello di selezione a destra.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/El-ejercicio-cognitivo-mas-completo-para-personas-con-esclerosis-multiple-1-2-1-1-300x216.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/El-ejercicio-cognitivo-mas-completo-para-personas-con-esclerosis-multiple-1-2-1-1-768x553.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/El-ejercicio-cognitivo-mas-completo-para-personas-con-esclerosis-multiple-1-2-1-1-1024x737.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/El-ejercicio-cognitivo-mas-completo-para-personas-con-esclerosis-multiple-1-2-1-1.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/sclerosi-multipla\/lesercizio-cognitivo-piu-completo-per-le-persone-con-sclerosi-multipla\/\" rel=\"bookmark\">L&#8217;esercizio cognitivo pi\u00f9 completo per le persone con sclerosi multipla<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuropsicologia tag-neuropsicologia tag-rehabilitacion-cognitiva\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Psicoeducazione nei bambini: Strategie chiave per lo sviluppo cognitivo ed emotivo\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/psicoeducazione-per-bambini-strategie-chiave-per-lo-sviluppo-cognitivo-ed-emotivo\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Psicoeducacion-en-ninos-Estrategias-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-y-emocional-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Bambino in aula attento indossa gilet verde, camicia bianca e cravatta; sfondo con altri studenti.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Psicoeducacion-en-ninos-Estrategias-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-y-emocional-NeuronUP-300x169.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Psicoeducacion-en-ninos-Estrategias-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-y-emocional-NeuronUP-768x432.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Psicoeducacion-en-ninos-Estrategias-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-y-emocional-NeuronUP-1024x576.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Psicoeducacion-en-ninos-Estrategias-clave-para-el-desarrollo-cognitivo-y-emocional-NeuronUP.webp 1200w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuropsicologia\/psicoeducazione-per-bambini-strategie-chiave-per-lo-sviluppo-cognitivo-ed-emotivo\/\" rel=\"bookmark\">Psicoeducazione nei bambini: Strategie chiave per lo sviluppo cognitivo ed emotivo<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-neuroriabilitazione tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-adultos tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"I giochi di NeuronUP pi\u00f9 utilizzati nel 2025\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/i-giochi-di-neuronup-piu-utilizzati-durante-il-2025\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"200\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/The-most-used-NeuronUP-games-in-2025.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Interfaccia di NeuronUP con elenco dei giochi di riabilitazione cognitiva pi\u00f9 usati nel 2025; 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Intelligenza emotiva nella schizofrenia: definizione Il modello delle quattro rami dell&#8217;intelligenza emotiva postulato dai ricercatori J.D. Mayer e P. Salovey nel 1997 la definisce come un tipo di intelligenza differente dal resto&nbsp;composta da quattro capacit\u00e0&nbsp;o \u201crami\u201d &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":203,"featured_media":28171,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[23],"tags":[505,431],"class_list":["type-post","category-schizofrenia","tag-salud-mental","tag-schizofrenia","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/203"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28170\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}