
{"id":28170,"date":"2026-04-01T07:00:00","date_gmt":"2026-04-01T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=28170"},"modified":"2026-04-01T07:00:00","modified_gmt":"2026-04-01T07:00:00","slug":"intelligenza-emotiva-nella-schizofrenia-deficit-nella-schizofrenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/schizofrenia\/intelligenza-emotiva-nella-schizofrenia-deficit-nella-schizofrenia\/","title":{"rendered":"Intelligenza emotiva nella schizofrenia: Difetti nella schizofrenia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size\">Il dottore in Psicologia Carlos Rebolleda spiega cos\u2019\u00e8 l\u2019<strong>intelligenza emotiva nella schizofrenia<\/strong>, la sua valutazione e i deficit nella schizofrenia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza emotiva nella schizofrenia: definizione<\/h2>\n\n\n\n<p>Il modello delle quattro branche di <strong>intelligenza emotiva<\/strong> postulato dai ricercatori J.D. Mayer e P. Salovey nel 1997 la definisce come un tipo di intelligenza diversa dalle altre <strong>composta da quattro capacit\u00e0<\/strong> o \u201cbranche\u201d chiamate specificamente percezione emotiva, facilitazione emotiva, comprensione emotiva e gestione emotiva che, a loro volta, si organizzano in due aree chiamate esperienziale e strategica.<\/p>\n\n\n\n<p>Come indicano Mayer, Salovey e Caruso (2002), l\u2019area esperienziale si riferisce alla capacit\u00e0 dell\u2019individuo di percepire, rispondere e manipolare le informazioni emotive senza che ci\u00f2 implichi necessariamente comprenderle. Indica la precisione con cui il soggetto pu\u00f2 \u201cleggere\u201d ed esprimere le emozioni e se \u00e8 in grado di confrontare le informazioni emotive con altri tipi di esperienze emotive (per esempio, colori e suoni). Ci\u00f2 mostra come l\u2019individuo funzioni sotto l\u2019influenza di emozioni diverse. Quest\u2019area \u00e8 composta dalle branche percezione emotiva e facilitazione emotiva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Percezione emotiva<\/h3>\n\n\n\n<p>La percezione emotiva si riferisce alla <strong>capacit\u00e0 di riconoscere come si sente un individuo<\/strong> e chi lo circonda. Questa branca implica la capacit\u00e0 di percepire ed esprimere i sentimenti, nonch\u00e9 di prestare attenzione e decodificare con precisione i segnali emotivi delle espressioni facciali, del tono di voce e delle espressioni artistiche (Mayer e coll., 2002).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Facilitazione emotiva<\/h3>\n\n\n\n<p>La facilitazione emotiva si concentra su <strong>come le emozioni influenzino la cognizione e possano essere utilizzate per ragionare, risolvere problemi o prendere decisioni<\/strong> (Mayer e coll., 2002). \u00c8 noto che alcune emozioni, come ad esempio la paura, possono avere un effetto negativo sulla cognizione ma, come \u00e8 stato dimostrato in numerosi studi, possono anche favorire le capacit\u00e0 cognitive, ad esempio facilitando che il soggetto stabilisca priorit\u00e0 nell\u2019attenzione a ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 rilevante o migliorando il suo livello di concentrazione nell\u2019affrontare un compito.<\/p>\n\n\n\n<p>La cosiddetta area strategica sarebbe la capacit\u00e0 del soggetto di comprendere e gestire le emozioni senza dover necessariamente percepirle o sperimentarle in modo corretto. Indica la precisione con cui il soggetto \u00e8 in grado di comprendere il significato delle emozioni e l\u2019abilit\u00e0 a gestire sia le proprie emozioni sia quelle altrui. Le branche comprensione emotiva e gestione emotiva compongono quest\u2019area (Mayer e coll., 2002).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Comprensione emotiva<\/h3>\n\n\n\n<p>Come sottolineano Mayer e coll. (2002), la branca <strong>comprensione emotiva<\/strong> si riferisce alla <strong>capacit\u00e0 del soggetto di etichettare le emozioni<\/strong>, cio\u00e8 di riconoscere l\u2019esistenza di gruppi di termini correlati ad esse. La capacit\u00e0 di capire come si originano le diverse emozioni, come si combinano tra loro o cambiano nel tempo, sono componenti fondamentali dell\u2019intelligenza emotiva, oltre a essere aspetti importanti nel relazionarsi con gli altri o nel migliorare la conoscenza di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Gestione emotiva<\/h3>\n\n\n\n<p>Infine, la branca <strong>gestione emotiva<\/strong> si riferisce alla <strong>capacit\u00e0<\/strong> del soggetto di, nei momenti opportuni, <strong>non reprimere le proprie emozioni<\/strong> ma di lavorarci in modo riflessivo e usarle per prendere decisioni migliori. Un termine storicamente associato a questa branca \u00e8 quello di regolazione emotiva, che solitamente \u00e8 stato inteso come repressione o razionalizzazione delle emozioni, tuttavia questo termine fa realmente riferimento al coinvolgimento delle emozioni nel pensiero, non alla loro riduzione o eliminazione (Mayer e coll., 2002).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza emotiva nella schizofrenia: valutazione<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>intelligenza emotiva<\/strong> \u00e8 considerata un importante componente della <strong>cognizione sociale<\/strong> (Matthews, Zeidner e Roberts, 2007; Mayer e Salovey, 1997) e da quando nel 2003 il comitato MATRICS ha raccomandato la branca di gestione emotiva dell\u2019MSCEIT (Mayer e coll., 2002) come unico strumento per la misurazione della cognizione sociale nella schizofrenia, sono stati numerosi gli studi che hanno cercato di esplorare le caratteristiche psicometriche del test, soprattutto in popolazione con diagnosi di schizofrenia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza emotiva nella schizofrenia: test<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT; Mayer e coll., 2002) si basa sul modello delle quattro branche e, attraverso 141 item suddivisi in otto compiti, fornisce un totale di sette punteggi: un punteggio globale, altri due per le aree esperienziale e strategica e, infine, altri quattro per ciascuna delle branche che compongono il modello. I nomi di tali prove sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Percezione emotiva:<\/strong> composta dai compiti denominati Disegni e Volti,<\/li><li><strong>facilitazione emotiva:<\/strong> integrata dalle sottoprove Facilitazione e Sensazioni,<\/li><li><strong>comprensione emotiva:<\/strong> composta da Cambiamenti e Combinazioni,<\/li><li><strong>Gestione emotiva:<\/strong> integrata da Gestione emotiva e Relazioni emotive.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019affidabilit\u00e0 \u00e8 stata di 0,91 per il punteggio totale, 0,91 e 0,85 per le aree esperienziale e strategica rispettivamente, mentre i coefficienti alpha di Cronbach per le branche sono oscillati tra il coefficiente pi\u00f9 basso, sebbene adeguato, di 0,74 nella facilitazione emotiva, a quello pi\u00f9 elevato di 0,89 nel caso della percezione emotiva (Mayer e coll., 2002).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Adattamento spagnolo dell\u2019MSCEIT: Extremera e Fern\u00e1ndez-Berrocal (2009<\/h4>\n\n\n\n<p>Extremera e Fern\u00e1ndez-Berrocal (2009) hanno realizzato l\u2019adattamento spagnolo dell\u2019MSCEIT che, a sua volta, mostra coefficienti di affidabilit\u00e0 molto simili e persino superiori a quelli riscontrati nel test originale, con valori di 0,95 per il punteggio totale, 0,93 e 0,90 per le aree esperienziale e strategica, 0,93 per la percezione, 0,76 per la facilitazione, 0,83 per la comprensione e 0,85 per la gestione emotiva. L\u2019adattamento spagnolo, come le altre versioni dell\u2019MSCEIT, mostra <strong>adeguati livelli di validit\u00e0 apparente, predittiva e di contenuto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--2\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Intelligenza emotiva nella schizofrenia: deficit nella schizofrenia<\/h2>\n\n\n\n<p>Alcuni <strong>studi hanno potuto constatare<\/strong> l\u2019esistenza di <strong>deficit di intelligenza emotiva<\/strong> sia in pazienti <strong>diagnosticati<\/strong> con <strong>patologie psichiatriche<\/strong> (Lizeretti, Extremera e Rodr\u00edguez, 2012), sia nei loro familiari diretti (Sanders e Szymanski, 2012).<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda lo studio dei deficit di intelligenza emotiva nella psicosi, una delle prime ricerche ad aver utilizzato questo concetto, cos\u00ec come \u00e8 conosciuto oggi, \u00e8 stata quella di Aguirre, Sergi e Levy (2008), nella quale si riscontra che le persone con <strong>alti livelli<\/strong> di <strong>schizotipia<\/strong> presentano <strong>deficit di intelligenza emotiva<\/strong> che a loro volta influenzano in modo significativo il loro funzionamento psicosociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma lo studio dei <strong>deficit emotivi<\/strong> che accompagnano un disturbo psicotico come la schizofrenia \u00e8 molto pi\u00f9 antico: ad esempio, la riduzione dell\u2019espressione emotiva facciale manifestata da questi pazienti \u00e8 stata documentata in numerose ricerche (Andreasen, 1979; Borod e coll., 1990; Tremeau e coll., 2005; Yecker e coll., 1999), deficit che, come \u00e8 stato dimostrato, \u00e8 presente addirittura diversi anni prima che la persona sviluppi la malattia (Hafner e coll., 2003; Yung e McGorry, 1996), il che lo rende un forte candidato a costituirsi come tratto endofenotipico della stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi problemi non si limitano all\u2019espressione facciale: i pazienti diagnosticati con schizofrenia mostrano anche <strong>difficolt\u00e0 nell\u2019identificare e verbalizzare le proprie emozioni<\/strong> (Cedro, Kokoszka, Popiel e Narkiewicz-Jodko, 2001; Stanghellini e Rica, 2010; Van\u2019t Wout, Aleman, Bermond e Kahn, 2007; Yu et al., 2011), deficit noto come <strong>alessitimia<\/strong> (Sifneos, 1973).<\/p>\n\n\n\n<p>A questi deficit si aggiungono i problemi riscontrati da queste persone nel riconoscere le espressioni emotive negli altri, soprattutto quando tali emozioni sono negative (Edwards et al., 2002; Kohler et al., 2003; Mandal et al., 1998; Scholten, Aleman, Montagne e Kahn, 2005).<\/p>\n\n\n\n<p>Si sono inoltre riscontrati <strong>deficit di regolazione<\/strong> emotiva in questa popolazione (Nuechterlein e Green, 2006), essendo la <strong>soppressione emotiva la strategia di autoregolazione<\/strong> che questi soggetti utilizzano abitualmente (Kimhy et al., 2012; Van der Meer, Van\u2019t Wout e Aleman, 2009). Mentre l\u2019unica area emotiva in cui i pazienti diagnosticati con schizofrenia sembrano mostrare un funzionamento simile a quello della popolazione non affetta dalla patologia \u00e8 la <strong>capacit\u00e0 di sperimentare emozioni<\/strong> (Kring, Barret e Gard, 2003; Kring e Earnst, 1999).<\/p>\n\n\n\n<p>Anche cos\u00ec, l\u2019aspetto su cui oggi vige pieno accordo riguarda l\u2019influenza negativa che tali deficit emotivi hanno sul funzionamento psicosociale del soggetto (Baslet, Termini e Herberner, 2009; Kee, Green, Mintz e Brekke, 2003; Kimhy et al., 2012; Kring e Caponigro, 2010).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ricerche che hanno utilizzato l\u2019MSCEIT come misura<\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda le ricerche condotte utilizzando come misura l\u2019MSCEIT, ad esempio Eack et al. (2010) ampliano i risultati ottenuti in tre studi precedenti (Eack et al., 2009; Kee et al., 2009; Neuchterlein et al., 2008), e per farlo utilizzano un campione di 64 soggetti diagnosticati con vari disturbi psicotici, tra cui la schizofrenia, a cui somministrano questo test.<\/p>\n\n\n\n<p>Detti autori riscontrano, in primo luogo, che i punteggi ottenuti dai soggetti sono significativamente inferiori rispetto a quelli della popolazione senza diagnosi di psicosi, pur sottolineando la necessit\u00e0 di condurre studi rigorosi che possano fornire risultati pi\u00f9 affidabili sul reale grado di tali differenze, dato che alcune ricerche affermano che la branca pi\u00f9 colpita sarebbe quella di gestione emotiva (Wojtalik, Eack e Keshavan, 2013), mentre altre rilevano che si tratta della comprensione emotiva (Dawson et al., 2012; Kee et al., 2009).<\/p>\n\n\n\n<p>Nemmeno tutti gli studi condotti a questo livello riscontrano un coinvolgimento in tutte le branche che compongono il test; per esempio, Kee et al. (2009) non rilevano differenze significative nella facilitazione emotiva tra il gruppo di pazienti diagnosticati con schizofrenia e quello di popolazione senza diagnosi. Ci\u00f2 rafforza la necessit\u00e0 di continuare a indagare sulle reali differenze e sul loro grado di manifestazione.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello neurostrutturale, Wojtalik et al. (2013) riscontrano che quei pazienti che presentano un malfunzionamento nelle branche di facilitazione, comprensione e gestione emotiva mostrano una significativa riduzione della materia grigia sia nel giro parahippocampale sinistro sia nel giro cingolato posteriore destro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia:<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li class=\"has-sm-font-size\">Aguirre, F., Sergi, M. J., y Levy, C. A. (2008). Emotional intelligence and social functioning in person with schizotypy.&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 104<\/em>(1), 255-264.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Andreasen, N.C. (1979). Affective flattening and the criteria for schizophrenia.&nbsp;<em>American Journal of Psychiatry, 136<\/em>(7), 944-947.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Baslet, G., Termini, L., y Herberner, E. (2009). Deficits in emotional awareness in schizophrenia and their relationships with other measures of functioning.&nbsp;<em>Journal of Nervous and Mental Disease, 197<\/em>(9), 655-660.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Borod, J. C., Welkowitz, J., Alpert, M., Brozgold, A. Z., Martin, C., Peselow, E., y Diller, L. (1990). Parameters of emotional processing in neuropsychiatric disorders: conceptual issues and battery of tests.&nbsp;<em>Journal of Communication Disorders, 23<\/em>(4), 247-271.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Cedro, A., Kokoszka, A., Popiel, A., y Narkiewicz-Jodko, W. (2001). Alexithymia in schizophrenia: an exploratory study.&nbsp;<em>Psychological Reports, 89<\/em>(1), 95-98.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Dawson, S., Kettler, L., Burton, C., y Galletly, C. (2012). Do people with schizophrenia lack emotional intelligence?&nbsp;<em>Schizophrenia Research and Treatment.<\/em>&nbsp;doi:10.1155\/2012\/495174.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Eack, S. M., Greeno, C. G., Pogue-Geile, M. F., Newhill, C. E., Hogarty, G.E., y Keshavan, M. S. (2010). Assessing social-cognitive deficits in schizophrenia with the Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test.&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin, 36<\/em>(2), 370-380.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Eack, S. M., Pogue-Geile, M. F., Greeno, C. G., y Keshavan, M. S. (2009). Evidence of the factorial variance of the Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test across schizophrenia and normative samples.&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 114<\/em>(1-3), 105-109.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Edwards, J., Jackson, H. J., y Pattison, P. E. (2002). Emotion recognition via facial expression and affective prosody in schizophrenia: a methodological review.&nbsp;<em>Clinical Psychology Review, 22<\/em>(6), 789-832.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Extremera, N., y Fern\u00e1ndez-Berrocal, P. (2009).&nbsp;<em>Test de Inteligencia Emocional Mayer-Salovey- Caruso (MSCEIT): manual<\/em>. Madrid: TEA Ediciones.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Hafner, H., Maurer, K., Loffler, W., Van der Heiden, W. Hambretch, M., y Schultze- Lutter, F. (2003). Modeling the early course of schizophrenia.&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin, 29<\/em>(2), 325-340.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Kee, K. S., Green, M. F., Mintz, J., y Brekke, J. S. (2003). Is emotion processing a predictor of functional outcome in schizophrenia?&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin, 29<\/em>(3), 487-497.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Kee, K. S., Horan, W. P., Salovey, P., Kern, R. S., Sergi, M. J., Fiske, A. P.,\u2026 y Green, M. F. (2009). Emotional intelligence in schizophrenia.&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 107<\/em>(1), 61-68.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Kimhy, D., Vakhrusheva, J., Jobson-Ahmed, L., Tarrier, N., Malaspina, D., y Gross, J. J. (2012). Emotion awareness and regulation in individuals with schizophrenia: implications for social functioning.&nbsp;<em>Psychiatry Research<\/em>,&nbsp;<em>200<\/em>(2), 193-201..<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Kohler, C. G., Turner, T. H., Bilker, W. B., Brensinger, C., Siegel, S. J., Kanes, S. J.,\u2026 y Gur, R. C. (2003). Facial emotion recognition in schizophrenia: intensity effects and error pattern.&nbsp;<em>American Journal of Psychiatry, 160<\/em>(10), 1768-1774..<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Kring, A. M., Barrett, L. F., y Gard, D. E. (2003). On the broad applicability of the affective circumplex: representations of affective knowledge among schizophrenia patients.&nbsp;<em>Psychological Science, 14<\/em>(3), 207-214.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Kring, A. M., y Caponigro, J. M. (2010). Emotion in schizophrenia: where feeling meets thinking<em>. Current Directions in Psychological Science, 19<\/em>(4), 225-259.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Altre referenze dell\u2019articolo sull\u2019intelligenza emotiva nella schizofrenia:<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li class=\"has-sm-font-size\">Kring, A. M., y Earnst, K. S. (1999). Stability of emotional responding in schizophrenia.&nbsp;<em>Behavior Therapy, 30<\/em>(3), 373-388.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Lizzeretti, N. P., Extremera, N., y Rodr\u00edguez, A. (2012). Perceived emotional intelligence and clinical symptoms in mental disorders.&nbsp;<em>Psychiatric Quarterly, 83<\/em>(4), 407-418.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Mandal, M. K., Pandey, R., y Prasad, A. B. (1998). Facial expressions of emotion and schizophrenia: a review.&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin, 24<\/em>(1), 399-412.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Matthews, G., Zeidner, M., y Roberts, R. D. (2007). Emotional intelligence: consensus controversies, and questions. En G. Mathews, M. Zeidner y R.D. Roberts. (Eds).&nbsp;<em>The science of emotional intelligence: knows and unknowns. Series in affective science<\/em>&nbsp;(pp. 3-46). New York, NY: Oxford University Press.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Mayer, J. D., y Salovey, P. (1997). What is emotional intelligence? En P. Salovey y D. Sluyter (Eds).&nbsp;<em>Emotional development and emotional intelligence: implications for educators&nbsp;<\/em>(pp 3-31). New York, NY: Basic Books.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Mayer, J. D., Salovey, P., y Caruso, D. R. (2002).&nbsp;<em>Mayer- Salovey- Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT): USER\u00b4s Manual<\/em>. Toronto, ON: Multi- Health Systems Inc.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Nuechterlein, K. H., y Green, M. F. (2006).&nbsp;<em>MATRICS consensus battery manual<\/em>. Los Angeles, CA: MATRICS Assessment Inc<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Nuechterlein, K. H., Green, M. F., Kern, R. S., Baade, L. E., Barch, D. M., Cohen, J. D.,\u2026 y Marder, S. R. (2008). The MATRICS Consensus Cognitive Battery, part 1: test selection, reliability and validity.&nbsp;<em>American Journal of Psychiatry, 165(2)<\/em>, 203- 213<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Sanders, A., y Szymanski, K. (2012). Emotional intelligence in siblings of patients diagnosed with a mental disorder.&nbsp;<em>Social Work in Mental Health, 10<\/em>(4), 331-342.<\/li><li class=\"has-sm-font-size\">Scholten, M. 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category-asd-disturbi-dello-spettro-autistico tag-asd-disturbi-dello-spettro-autistico tag-salute-mentale tag-stimolazione-cognitiva\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Elaborazione delle emozioni nelle persone con disturbo dello spettro autistico (ASD)\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/asd-disturbi-dello-spettro-autistico\/elaborazione-delle-emozioni-nelle-persone-con-disturbo-dello-spettro-autistico-asd\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Elaborazione-delle-emozioni-nelle-persone-con-disturbo-dello-spettro-autistico-ASD-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Ragazzo con capelli chiari in ambiente di arrampicata indoor, polvere di magnesite sulla pelle, pareti con prese colorate sullo sfondo.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Elaborazione-delle-emozioni-nelle-persone-con-disturbo-dello-spettro-autistico-ASD-400x300.webp 400w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Elaborazione-delle-emozioni-nelle-persone-con-disturbo-dello-spettro-autistico-ASD-800x600.webp 800w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/asd-disturbi-dello-spettro-autistico\/elaborazione-delle-emozioni-nelle-persone-con-disturbo-dello-spettro-autistico-asd\/\" rel=\"bookmark\">Elaborazione delle emozioni nelle persone con disturbo dello spettro autistico (ASD)<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-malattie-neurodegenerative tag-alzheimer\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Atrofia dell&#8217;ippocampo: differenze tra Mild Cognitive Impairment (MCI) e malattia di Alzheimer\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattie-neurodegenerative\/atrofia-dellippocampo-differenze-tra-mild-cognitive-impairment-mci-e-malattia-di-alzheimer\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Atrofia-dellippocampo-400x300.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Rappresentazione grafica dell&#039;ippocampo con evidenziazione dell&#039;atrofia, correlata a MCI e Alzheimer.\" 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tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-bambini tag-bambini tag-funzioni-esecutive tag-notizie-di-neuronup\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"Scheda per stimolare la memoria di lavoro nei bambini: L&#8217;ordine corretto\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-delle-funzioni-esecutive\/scheda-per-stimolare-la-memoria-di-lavoro-nei-bambini-lordine-corretto\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"280\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Ficha-para-estimular-la-memoria-de-trabajo-en-ninos-2.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Scheda educativa con righe A\u2013E e colonne di simboli (elicotteri, sole, cappelli rossi, nasi) formando sequenze visive per stimolare la memoria di lavoro nei bambini.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Ficha-para-estimular-la-memoria-de-trabajo-en-ninos-2-300x210.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Ficha-para-estimular-la-memoria-de-trabajo-en-ninos-2-768x538.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Ficha-para-estimular-la-memoria-de-trabajo-en-ninos-2-1024x717.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Ficha-para-estimular-la-memoria-de-trabajo-en-ninos-2.webp 1205w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-delle-funzioni-esecutive\/scheda-per-stimolare-la-memoria-di-lavoro-nei-bambini-lordine-corretto\/\" rel=\"bookmark\">Scheda per stimolare la memoria di lavoro nei bambini: L&#8217;ordine corretto<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-di-memoria tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva tag-attivita-di-stimolazione-cognitiva-per-bambini tag-bambini tag-memoria tag-notizie-di-neuronup\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Gioco per lavorare la memoria episodica nei bambini: Impara i nomi\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-memoria\/gioco-per-lavorare-sulla-memoria-episodica-nei-bambini-impara-i-nomi\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"273\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Captura-de-Pantalla-2023-02-22-a-las-20.16.43.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Sei ritratti di bambini disposti in due righe etichettate A\u2013F, con diverse acconciature e colori di capelli.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Captura-de-Pantalla-2023-02-22-a-las-20.16.43-300x205.webp 300w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Captura-de-Pantalla-2023-02-22-a-las-20.16.43-768x524.webp 768w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Captura-de-Pantalla-2023-02-22-a-las-20.16.43-1024x698.webp 1024w, https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Captura-de-Pantalla-2023-02-22-a-las-20.16.43.webp 1210w\" sizes=\"(max-width:599px) 599px, (min-width:600px) and (max-width: 799px) 799px, (min-width:800px) and (max-width: 999px) 333px, (min-width:1000px) 400px\" \/><\/a><div class=\"entry-wrap entry-wrap-grid\"><h3 class=\"entry-title\" itemprop=\"headline\"><a class=\"entry-title-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-le-funzioni-cognitive\/attivita-di-memoria\/gioco-per-lavorare-sulla-memoria-episodica-nei-bambini-impara-i-nomi\/\" rel=\"bookmark\">Gioco per lavorare la memoria episodica nei bambini: Impara i nomi<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-psicologia tag-salute-mentale\" style=\"--entry-index:5;\" aria-label=\"Lo stress lavorativo: definizione, cause e conseguenze per la salute\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/psicologia\/lo-stress-lavorativo-definizione-cause-e-conseguenze-per-la-salute\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"310\" 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href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/psicologia\/lo-stress-lavorativo-definizione-cause-e-conseguenze-per-la-salute\/\" rel=\"bookmark\">Lo stress lavorativo: definizione, cause e conseguenze per la salute<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-malattie-rare tag-malattie-rare\" style=\"--entry-index:6;\" aria-label=\"Decostruendo la sindrome di Tourette\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/malattie-rare\/sindrome-di-tourette\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"266\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Deconstruyendo-el-sindrome-de-Tourette.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Il bambino indossa una maglietta verde brillante, appare triste o frustrato, lacrime sul viso mentre si sfrega gli occhi; sfondo bianco.\" 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Psicologia Carlos Rebolleda spiega cos\u2019\u00e8 l\u2019intelligenza emotiva nella schizofrenia, la sua valutazione e i deficit nella schizofrenia. Intelligenza emotiva nella schizofrenia: definizione Il modello delle quattro branche di intelligenza emotiva postulato dai ricercatori J.D. Mayer e P. Salovey nel 1997 la definisce come un tipo di intelligenza diversa dalle altre composta da &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":203,"featured_media":28171,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[23],"tags":[321,431],"class_list":{"2":"type-post","7":"category-schizofrenia","8":"tag-salute-mentale","9":"tag-schizofrenia","10":"entry"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/203"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28170\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}