
{"id":27816,"date":"2024-03-01T12:43:22","date_gmt":"2024-03-01T10:43:22","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=27816"},"modified":"2024-03-01T12:43:22","modified_gmt":"2024-03-01T10:43:22","slug":"elaborazione-emotiva-nella-schizofrenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/schizofrenia\/elaborazione-emotiva-nella-schizofrenia\/","title":{"rendered":"Elaborazione emotiva nella schizofrenia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Il Dottore in Psicologia Carlos Rebolleda ci parla del <strong>processamento emotivo nella<\/strong> <strong>schizofrenia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine processamento emotivo nella <strong>schizofrenia,<\/strong> si riferisce alla capacit\u00e0 dell&#8217;individuo di&nbsp;percepire e utilizzare le diverse emozioni in modo adattivo&nbsp;(Green e Horan, 2010).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La&nbsp;&nbsp;<strong>intelligenza emotiva<\/strong>, definita come un insieme di quattro componenti (identificazione emozionale, facilitazione emozionale, conoscenza emozionale e gestione emozionale) (Mayer e Salovey, 1997) \u00e8 diventata un&nbsp;modello di riferimento per lo studio del processamento emotivo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Valutazione del processamento emotivo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente esistono diverse misure che abitualmente si impiegano per valutare alcune aree proprie del processamento emotivo, le pi\u00f9 rilevanti sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pictures of Facial Affect (Ekman, 1976)<\/strong>: Questo strumento \u00e8 costituito da un totale di 110 fotografie di volti che mostrano una delle sei emozioni di base. Il compito consiste nell&#8217;identificare la emozio<strong>n<\/strong>e&nbsp;espressa da ciascuno dei volti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tarea de Identificaci\u00f3n de la Emoci\u00f3n Facial (Facial Emotion Identification Task, FEIT) (Kerr y Neale, 1993)<\/strong>: Utilizza 19 fotografie di volti che mostrano una delle sei emozioni di base. Dopo la presentazione di ciascuna, bisogna identificare l&#8217;emozione che presenta il volto mostrato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prueba de Evaluaci\u00f3n del Reconocimiento de Emociones (PERE) (Gil-Sanz y cols, 2017):<\/strong>&nbsp;Composta da 56 fotografie che mostrano le diverse emozioni di base. Consiste nell&#8217;identificare l&#8217;emozione in ciascuna delle fotografie presentate.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tarea de Discriminaci\u00f3n de la Emoci\u00f3n Facial (Facial Emotion Discrimination Test, FEDT) (Kerr y Neale, 1993):<\/strong>&nbsp;include 30 coppie di fotografie di volti di persone dello stesso sesso. Le fotografie vengono presentate a due a due e si deve decidere se entrambe le facce stanno esprimendo la stessa emozione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Test de Identificaci\u00f3n de Emoci\u00f3n de la Voz (Kerr y Neale, 1993):<\/strong>&nbsp;Consiste in 21 frasi di contenuto neutro pronunciate da voci maschili e femminili con un&#8217;intonazione che cerca di mostrare una delle sei emozioni di base. Dopo la presentazione di ogni frase, si chiede al soggetto di identificare l&#8217;emozione con cui \u00e8 stata pronunciata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>The Bell- Lysaker Emotion Recognition Task (BLERT) (Bell, Bryson y Lysaker, 1997).<\/strong>&nbsp;Consiste in 21 video in cui un attore intona, con una delle sei emozioni di base, tre monologhi di contenuto neutro. Dopo aver mostrato ogni video, si chiede al soggetto quale emozione pensa che l&#8217;attore abbia usato per pronunciare il monologo. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Facial Expression of Emotion: Stimuli and Test (FEEST) (Young, Perrett, Calder, Sprengelmeyer y Ekman, 2002)<\/strong>. Il compito consiste nel identificare le emozioni mostrate da 60 fotografie di volti. Dopo ogni fotografia, che mostra una delle emozioni di base, bisogna scegliere quale delle sei emozioni \u00e8 rappresentata.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prosody Task (Pijnenborg, Whitaar, Van den Bosch y Brower, 2007).<\/strong>&nbsp;Consiste in 16 frasi di contenuto neutro registrate insieme a otto strutture sillabiche pronunciate, da una parte, in modo neutro e, dall&#8217;altra, utilizzando cinque delle sei emozioni di base, precisamente angoscia, paura, tristezza, gioia e sorpresa. I soggetti&nbsp; devono identificare l&#8217;emozione con cui sono pronunciate tali frasi e strutture sillabiche.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Test de Inteligencia Emocional Mayer-Salovey- Caruso (Mayer- Salovey -Caruso Emotional Intelligence Test, MSCEIT) (Mayer, Salovey y Caruso, 2002).<\/strong>&nbsp;Ideato per valutare l&#8217;intelligenza emotiva intesa come una capacit\u00e0. Si tratta di un test di abilit\u00e0 le cui risposte rappresentano atteggiamenti reali per risolvere problemi emotivi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00bfEn qu\u00e9 consiste?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prova \u00e8 composta da <strong>141 item suddivisi <\/strong>in otto compiti (volti, disegni, facilitazione, sensazioni, cambiamenti, combinazioni, gestione emotiva, relazioni emotive) che <strong>forniscono punteggi<\/strong> in ciascuna delle quattro aree principali dell&#8217;intelligenza emotiva secondo il modello di Mayer e Salovey (1997) (percezione emotiva, facilitazione emotiva, comprensione emotiva, gestione emotiva).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Permette inoltre di ottenere un punteggio totale di<strong> intelligenza emotiva,<\/strong> cos\u00ec come punteggi nelle due aree (esperienziale e strategica) che integrano tale quoziente. Kee e cols (2009) hanno verificato le buone caratteristiche psicometriche della prova in un campione di<strong> pazienti diagnosticati con schizofrenia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Deficit nella schizofrenia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I deficit pi\u00f9 importanti nella schizofrenia riguardano la&nbsp;<strong>percezione delle emozioni negative<\/strong>. Per esempio, Kohler e cols (2003) trovano difficolt\u00e0 nei pazienti diagnosticati con schizofrenia nel riconoscimento d<strong>ella paura e il disgusto<\/strong>; anche nel riconoscimento di volti che potrebbero essere catalogati come neutri, poich\u00e9 generalmente tendono a identificare tali espressioni con emozioni negative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I deficit nel processamento emotivo sono presenti lungo le diverse fasi della malattia, constatandosi che sono&nbsp;<strong>pi\u00f9 severi nei pazienti nelle fasi acute<\/strong>&nbsp;della stessa. Cos\u00ec, Comparelli e cols (2013) riscontrano questi deficit in pazienti con un alto rischio di sviluppare schizofrenia, in quelli che si trovano al primo episodio e, infine, in coloro che mostrano un profilo cronico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcuni studi (Green e Phillips, 2004; Russell, Green, Simpson e Coltheart, 2008; Williams, Loughland, Gordon e Davidson, 1999) \u00e8 stato riscontrato che la maggior parte degli individui diagnosticati con schizofrenia&nbsp;<strong>impiegano meno tempo<\/strong>&nbsp;rispetto ai soggetti senza la patologia&nbsp;<strong>nell&#8217;analisi dei tratti facciali<\/strong>&nbsp;nei compiti di riconoscimento delle emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, studi di neuroimaging hanno trovato<strong>&nbsp;anomalie strutturali&nbsp;<\/strong>in varie aree cerebrali che generalmente&nbsp; sono state associate al processamento emotivo. Tali anomalie si trovano localizzate&nbsp;<strong>nel giro fusiforme, nel solco temporo-mediale, nell&#8217;amigdala e nella corteccia prefrontale<\/strong>&nbsp;(Marwick e Hall, 2008).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Bell, M. D., Bryson, G., y Lysaker, P. (1997). Positive and negative affect recognition in schizophrenia: a comparison with substance abuse and normal control subjects.&nbsp;<em>Psychiatry Research<\/em>,&nbsp;<em>73<\/em>(1), 73-82.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Comparelli, A., De Carolis, A., Corigliano, V., Di Pietro, S., Trovini, G., Granese, C.,\u2026e Girardi, P. (2013). Symptom correlates of facial emotion recognition impairment in schizophrenia.&nbsp;<em>Psychopathology,<\/em>&nbsp;<em>47<\/em>(1), 65-70.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Ekman, P. (1976).&nbsp;<em>Pictures of facial affect<\/em>. Palo Alto, CA: Consulting Psychologists Press.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Gil-Sanz, D., Fern\u00e1ndez-Modamio, M., Bengochea-Seco, R., Arrieta-Rodr\u00edguez, M., Gonz\u00e1lez-Fraile, E., P\u00e9rez-Fuentes, G., \u2026 e Santos-Zorroz\u00faa, B. (2017). PERE: Una nueva herramienta para valorar el reconocimiento de las emociones b\u00e1sicas y su aplicaci\u00f3n en la esquizofrenia.&nbsp;<em>Revista de Psicopatolog\u00eda y Psicolog\u00eda Cl\u00ednica<\/em>,&nbsp;<em>22<\/em>(2), 85-93.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Green, M. F., e Horan, W. P. (2010). Social cognition in schizophrenia.&nbsp;<em>Current Directions in Psychological Science, 19<\/em>(4), 243-248.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Green, M. F., e Phillips, M. L. (2004). Social threat perception and the evolution of paranoia.&nbsp;<em>Neuroscience Biobehavioral Reviews, 28<\/em>(3), 333-342<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kee, K. S., Horan, W. P., Salovey, P., Kern, R. S., Sergi, M. J., Fiske, A. P.,\u2026 e Green, M. F. (2009). Emotional intelligence in schizophrenia.&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 107<\/em>(1), 61-68<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kerr, S. L., e Neale, J. M. (1993). Emotion perception in schizophrenia: specific deficit or further evidence of generalized poor performance?&nbsp;<em>Journal of Abnormal Psychology, 102<\/em>(2), 312-318<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Kohler, C. G., Turner, T. H., Bilker, W. B., Brensinger, C., Siegel, S. J., Kanes, S. J.,\u2026 e Gur, R. C. (2003). Facial emotion recognition in schizophrenia: intensity effects and error pattern.&nbsp;<em>American Journal of Psychiatry, 160<\/em>(10), 1768-1774.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Marwick, K., e Hall, J. (2008). Social cognition in schizophrenia: a review of face processing.&nbsp;<em>British Medical Bulletin, 88<\/em>(1), 43-58.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Mayer, J. D., e Salovey, P. (1997). What is emotional intelligence? En P. Salovey y D. Sluyter (Eds).&nbsp;<em>Emotional development and emotional intelligence: implications for educators&nbsp;<\/em>(pp 3-31). New York, NY: Basic Books<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Mayer, J. D., Salovey, P., e Caruso, D. R. (2002).&nbsp;<em>Mayer- Salovey- Caruso Emotional Intelligence Test (MSCEIT): USER\u00b4s Manual<\/em>. Toronto, ON: Multi- Health Systems Inc<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Pijnenborg, G. H. M., Withaar, F. K., Van den Bosch, R. J., e Brouwer, W. H. (2007). Impaired perception of negative emotional prosody in schizophrenia.&nbsp;<em>The Clinical Neuropsychologist<\/em>,&nbsp;<em>21<\/em>(5), 762-775.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Russell, T. A., Green, M. J., Simpson, I., e Coltheart, M. (2008). Remediation of facial emotion perception in schizophrenia: concomitant changes in visual attention.&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 103<\/em>(1-3), 248-253<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Williams, L. M., Loughland, C. M., Gordon, E., e Davidson, D. (1999). Visual scanpaths in schizophrenia. Is there a deficit in face recognition?&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 40<\/em>(3),189-199<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Young, A. W., Perrett, D., Calder, A., Sprengelmeyer, R., e Ekman, P. (2002).<em>&nbsp;The facial expressions of emotion: stimuli and test, manual<\/em>. Bury St. Edmunds, UK: Thames Valley Test Company<\/li>\n<\/ul>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo su <strong>elaborazione emotiva nella schizofrenia<\/strong>, potrebbero interessarti&nbsp;queste pubblicazioni di&nbsp;NeuronUP:<\/h3>\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita tag-ninos tag-tdah tag-testimonianze tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Intervento cognitivo con adolescenti con disturbo da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0, tipo iperattivo\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/intervento-cognitivo-con-adolescenti-con-adhd\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"246\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/plantilla-blog-3.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Aula con l&#039;insegnante di spalle di fronte a una lavagna verde; primo piano di uno studente seduto con il telefono cellulare, ambiente di classe.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/plantilla-blog-3-300x185.webp 300w, 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has-image-first type-post category-adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita tag-atencion tag-funciones-ejecutivas tag-tdah tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:2;\" aria-label=\"Trattamento dell&#8217;ADHD con il neurofeedback\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/disturbi-del-neurosviluppo\/adhd-disturbo-da-deficit-di-attenzione-iperattivita\/trattamento-del-tda-h-con-neurofeedback\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/the-image-of-the-human-brain.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Illustrazione stilizzata di un cervello umano illuminato in blu e viola, con connessioni neuronali brillanti.\" 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neurofeedback<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-attivita-per-ladhd tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva tag-actividades-de-estimulacion-cognitiva-para-ninos tag-ninos tag-tdah tag-trastornos-del-neurodesarrollo\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"7 attivit\u00e0 da svolgere in classe con i bambini della scuola primaria affetti da ADHD\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/attivita-di-neuroriabilitazione\/attivita-per-ladhd\/attivita-da-svolgere-in-aula-con-bambini-delle-elementari-con-tdah\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cuenta-sonidos-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Bambina con gli occhiali, vestita di blu con rombi, sorride a una festa; 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ADHD<\/a><\/h3>\n<\/div><\/article><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-neuroscienze-del-cervello tag-cervello\" style=\"--entry-index:4;\" aria-label=\"Demenza frontotemporale: che cos&#8217;\u00e8, tipi, sintomi, cause, diagnosi e trattamento\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroscienze\/neuroscienze-del-cervello\/demenza-frontotemporale-cose-tipi-sintomi-cause-diagnosi-e-trattamento\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Demencia-frontotemporal-1.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Ricercatore in camice rivede documenti in laboratorio, di fronte a uno schermo con dati sulla demenza frontotemporale.\" 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