
{"id":27695,"date":"2024-10-19T11:11:34","date_gmt":"2024-10-19T09:11:34","guid":{"rendered":"https:\/\/neuronup.com\/?p=27695"},"modified":"2024-10-19T11:11:34","modified_gmt":"2024-10-19T09:11:34","slug":"strategie-e-terapie-per-deficit-nella-cognizione-sociale-nella-schizofrenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/malattia-mentale\/schizofrenia\/strategie-e-terapie-per-deficit-nella-cognizione-sociale-nella-schizofrenia\/","title":{"rendered":"Strategie e terapie per deficit di cognizione sociale nella schizofrenia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-xl-font-size wp-block-paragraph\">Il neuropsicologo clinico Carlos Alberto Serrano-Ju\u00e1rez<strong> <\/strong>espone i programmi pi\u00f9 efficaci per <strong>trattare la cognizione sociale nella schizofrenia<\/strong>: Training al riconoscimento dell&#8217;affetto, La gestione delle emozioni e La terapia psicologica integrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La schizofrenia \u00e8 un<a href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/neuroriabilitazione\/malattia-mentale\/\"> disturbo mentale grave<\/a> per il quale le persone interpretano la realt\u00e0 in modo anomalo. La schizofrenia pu\u00f2 provocare una combinazione di allucinazioni, deliri e gravi disturbi del pensiero e del comportamento, che influenzano il funzionamento quotidiano e possono essere invalidanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone che soffrono di schizofrenia devono ricevere trattamento per tutta la vita. Il trattamento precoce pu\u00f2 aiutare a controllare i sintomi prima che si sviluppino complicazioni pi\u00f9 gravi e pu\u00f2 migliorare la prognosi a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Programmi per il trattamento della cognizione sociale nella schizofrenia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni sono stati numerosi i programmi destinati al trattamento dei deficit nella cognizione sociale che abitualmente si presentano nei casi di schizofrenia e che, a loro volta, sono stati scientificamente convalidati. In questo primo articolo relativo a questo tema, verranno esaminati alcuni di essi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Allenamento al riconoscimento dell&#8217;affetto<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Dur\u00e1 e cols (2008) l&#8217;Allenamento al Riconoscimento dell&#8217;Affetto (TAR) (Frommann e cols, 2003; W\u00f6lwer e cols, 2005) \u00e8 un&nbsp;<strong>allenamento standardizzato e informatizzato per il riconoscimento dell&#8217;espressione facciale<em>.&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il programma comprende 3 blocchi con 4 sessioni per blocco, con una durata per sessione di circa 45 minuti e un totale di 12 sessioni. Si lavora a coppie di pazienti con la guida dello psicoterapeuta. I compiti che vengono presentati hanno difficolt\u00e0 crescente:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nel primo blocco i pazienti imparano a identificare e discriminare, cos\u00ec come a verbalizzare i principali segni facciali delle 6 emozioni di base. La domanda che viene loro posta \u00e8 \u201cche affetto esprime questa persona?\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Nel secondo blocco si cerca di integrare questa visione dettagliata dell&#8217;affetto in una modalit\u00e0 di elaborazione sempre pi\u00f9 globale, a partire dalle prime impressioni, dall&#8217;elaborazione non verbale e dall&#8217;elaborazione di espressioni facciali a bassa intensit\u00e0. Il compito da svolgere \u00e8 \u201cClassificare le foto secondo l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;affettivit\u00e0 facciale\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Il terzo blocco comprende, da un lato, l&#8217;elaborazione di espressioni non prototipiche e ambigue dell&#8217;affetto, che spesso si verificano nella vita quotidiana e, dall&#8217;altro, l&#8217;integrazione delle espressioni facciali nel contesto sociale, comportamentale e situazionale. Un esempio di compito richiesto qui \u00e8 rispondere alla domanda \u201cquale di queste persone ha appena ricevuto dei fiori e sta pensando: che belli sono?\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso del programma si usano un insieme di&nbsp;<strong>strategie di sostituzione<\/strong>&nbsp;(ripetizione, apprendimento senza errori, feedback istantaneo) e&nbsp;<strong>strategie di compensazione<\/strong>&nbsp;(astrazione delle caratteristiche, verbalizzazione, autoinstruzioni). La strategia compensatoria principale \u00e8 la verbalizzazione dell&#8217;espressione facciale in termini di gesti elementari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In uno studio recente Vaskinn e cols (2019) rilevano che l&#8217;<strong>allenamento al riconoscimento dell&#8217;affetto<\/strong>&nbsp;fornisce evidenza di&nbsp;<strong>effetti benefici<\/strong>&nbsp;che sono generalizzabili e persistono nel tempo, ma sottolineano anche la&nbsp;<strong>necessit\u00e0 di un trattamento aggiuntivo<\/strong>&nbsp;per lavorare la cognizione sociale nella schizofrenia e cos\u00ec ottenere&nbsp;<strong>benefici sul funzionamento psicosociale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group br-0111 has-primary-background-color has-background has-dark-background has-sm-padding-top has-sm-padding-left has-sm-padding-right has-xxl-margin-top\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full desktop-position-absolute desktop-bottom-0 mobile-width-50 mobile-m-inline-auto has-xl-margin-top\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2022\/v3\/producto-certificado.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-31568\"><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-white-color has-text-color\"><strong>Iscriviti<\/strong> <br>alla nostra <br>Newsletter<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button--1\" style=\"--button-outline-color:var(--color-white);--button-outline-color-hover:rgba(0,0,0,0.8);\"><a class=\"wp-block-button__link button button-outline   wp-element-button\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/newsletter\/\">Iscriviti<\/a><\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Allenamento nella gestione delle emozioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Ruiz e cols (2006) il&nbsp;<strong>Emotion Management Training<\/strong>&nbsp;(EMT; Hodel e cols, 1998) \u00e8 un programma che valuta i deficit nella percezione delle emozioni, cos\u00ec come le conseguenze di questi sull&#8217;adattamento sociale e sulla psicopatologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viene somministrato in piccoli gruppi in tre fasi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nel primo passo,&nbsp;<strong>i deficit nella percezione delle emozioni<\/strong>&nbsp;sono trattati mediante la valutazione passo dopo passo dell&#8217;espressione di s\u00e9 e degli altri.<\/li>\n\n\n\n<li>Nel secondo passo,&nbsp;<strong>il scarso adattamento sociale<\/strong>&nbsp;\u00e8 trattato mediante il richiamo delle strategie di coping attualmente utilizzate.<\/li>\n\n\n\n<li>Infine, nel terzo passo,<strong>&nbsp;sia l&#8217;adattamento sociale sia la bassa tolleranza allo stress<\/strong>, vengono migliorati mediante l&#8217;acquisizione da parte della persona di strategie di coping efficaci.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I partecipanti vengono addestrati a raggiungere gli obiettivi del programma mediante l&#8217;uso di interventi comportamentali come il role-play o esercizi dal vivo<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Terapia psicologica integrata<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a un primo modulo denominato di<strong>&nbsp;Differenziazione Cognitiva<\/strong>, conta anche su altri quattro moduli dedicati all&#8217;affronto del&nbsp;<strong>trattamento della cognizione sociale nella schizofrenia e al miglioramento delle competenze interpersonali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi moduli consistono in quanto segue:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Percezione Sociale:<\/strong>&nbsp;Ha l&#8217;obiettivo di migliorare la capacit\u00e0 percettiva e interpretativa del paziente nelle situazioni sociali e sar\u00e0 spiegato pi\u00f9 avanti in dettaglio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Comunicazione Verbale:<\/strong>&nbsp;Il suo obiettivo principale \u00e8 stimolare lo scambio e la comunicazione sociale tra i membri del gruppo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Abilit\u00e0 Sociali:<\/strong>&nbsp;\u00c8 un modulo destinato al miglioramento dell&#8217;esecuzione interpersonale dei soggetti. La sua metodologia di lavoro non differisce dalle procedure tradizionali di intervento gi\u00e0 progettate in quest&#8217;area.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Risoluzione dei Problemi Interpersonali:<\/strong>&nbsp;Vengono affrontate in modo aperto e flessibile situazioni problematiche apportate dai partecipanti. Si lavora sulla discussione e analisi di tali situazioni, incorporando la possibilit\u00e0 di utilizzare il role-play per modellare la risposta adeguata alla situazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il modulo di percezione sociale<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Ruiz e cols (2006) dei cinque moduli, il secondo, denominato Percezione Sociale, \u00e8 il pi\u00f9 strettamente collegato alla cognizione sociale, poich\u00e9 ne rappresenta uno dei componenti. In esso vengono impiegate 40 diapositive che rappresentano diverse situazioni sociali. Variano quanto a grado di complessit\u00e0 cognitiva e al carico emotivo del contenuto. All&#8217;inizio si lavorano le diapositive meno complesse che solitamente presentano un contenuto emotivamente neutro e, &nbsp;man mano che la terapia avanza, si lavorano diapositive pi\u00f9 complesse e con maggiore carica emotiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modulo \u00e8 diviso in&nbsp;<strong>tre fasi<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nella prima fase, denominata&nbsp;<strong>raccolta delle informazioni dalla diapositiva<\/strong>, si chiede ai partecipanti di descrivere gli elementi presenti nell&#8217;immagine proiettata. Alcuni dei compiti consistono in: focalizzare, trattare contenuti rilevanti dell&#8217;immagine, attirare l&#8217;attenzione su ci\u00f2 che \u00e8 stato dimenticato e riassumere.<\/li>\n\n\n\n<li>Nella seconda fase denominata&nbsp;<strong>interpretazione e discussione della diapositiva<\/strong>, i partecipanti offrono una spiegazione sui contenuti della diapositiva. Ogni opinione deve essere giustificata prendendo come riferimento l&#8217;informazione visiva raccolta nella prima fase. Successivamente si dibatte su quale interpretazione sembri la pi\u00f9 adeguata o la pi\u00f9 probabile. I compiti, pertanto, consistono in: interpretare, fundamentare l&#8217;interpretazione e discutere in gruppo.<\/li>\n\n\n\n<li>Infine, nella terza fase denominata&nbsp;<strong>assegnazione di un titolo,<\/strong>&nbsp;ogni partecipante indica un titolo breve che riassuma la cosa pi\u00f9 importante della situazione descritta nell&#8217;immagine e, successivamente, si avvia un nuovo dibattito su quale titolo sembri pi\u00f9 adeguato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Riferimenti sul trattamento della cognizione sociale nella schizofrenia<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li class=\"has-sm-font-size\">Brenner, H.D., Hodel, B., Roder, V. e Corrigan, P. (1992). Treatment of cognitive dysfunctions and behavioural deficits in schizophrenia.&nbsp;<em>Schizophrenia Bulletin,<\/em>&nbsp;<em>18 (1)<\/em>, 21-26.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Brenner, H.D., Roder, V., Kienzle, N., Reed, D. e Liberman, R.P. (1994).&nbsp;<em>Integrated<\/em>&nbsp;<em>Psychological Therapy for Schizophrenia<\/em>&nbsp;<em>Patients<\/em>. Toronto: Hogrefe e Huber Publishers.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Dur\u00e1, I. F., Ruiz, J. C. R., Ferrer, S. G., Boada, M. J. S., e Vivo, C. D. (2008). Schizofrenia: deficit nella cognizione sociale e programmi di intervento.&nbsp;<em>Informaci\u00f3 Psicol\u00f3gica<\/em>, (93), 53-64.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Frommann, N., Streit, M., e W\u00f6lwer, W. (2003) Remediation of facial affect recognition impairments in patients with schizophrenia: a new training program.&nbsp;<em>Psychiatry Research, 117<\/em>, 281-284.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Hodel, B., Brenner, H.D., Merlo, M.C. e Teuber, J.F. (1998). Emotional management therapy in early psychoses.&nbsp;<em>Brithish<\/em>&nbsp;<em>Journal of Psychiatry, 172 (Supl. 33)<\/em>,128-133.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Roder, V., Brenner, H.D., Hodel, B. e Kienzle, N. (1996).&nbsp;<em>Terapia integrada de la<\/em>&nbsp;<em>esquizofrenia.&nbsp;<\/em>Barcelona: Ariel.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Ruiz, J. C., Garc\u00eda, S., e Fuentes, I. (2006). L&#8217;importanza della cognizione sociale nella schizofrenia.&nbsp;<em>Apuntes de Psicolog\u00eda, 24<\/em>(1-3), 137-155<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">Vaskinn, A., L\u00f8vgren, A., Egeland, M. K., Feyer, F. K., \u00d8stefjells, T., Andreassen, O. A., \u2026 e Sundet, K. (2019). A randomized controlled trial of training of affect recognition (TAR) in schizophrenia shows lasting effects for theory of mind.&nbsp;<em>European archives of psychiatry and clinical neuroscience<\/em>, 1-10.<\/li>\n\n\n\n<li class=\"has-sm-font-size\">W\u00f6lwer, W., Frommann, N., Halfmann, S., Piaszek, A., Streit, M. e Gaebel, W. (2005) Remediation of impairments in facial affect recognition in schizophrenia: Efficacy and specificity of a new training program.&nbsp;<em>Schizophrenia Research, 80<\/em>, 295-303.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo sui programmi esistenti per il&nbsp;<strong>trattamento della cognizione sociale nella schizofrenia<\/strong>, potresti essere interessato anche ad altre pubblicazioni su&nbsp;NeuronUP:<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"mai-grid entries entries-grid has-boxed has-image-full\" style=\"--entry-title-font-size:var(--font-size-lg);--align-text:start;--entry-meta-text-align:start;\"><div class=\"entries-wrap has-columns\" style=\"--columns-xs:1 \/ 1;--columns-sm:1 \/ 1;--columns-md:1 \/ 3;--columns-lg:1 \/ 3;--flex-xs:0 0 var(--flex-basis);--flex-sm:0 0 var(--flex-basis);--flex-md:0 0 var(--flex-basis);--flex-lg:0 0 var(--flex-basis);--column-gap:var(--spacing-lg);--row-gap:var(--spacing-lg);--align-columns:start;\"><article class=\"entry entry-grid is-column has-entry-link has-image has-image-first type-post category-deterioramento-cognitivo tag-anziani tag-intelligenza-artificiale tag-rehabilitacion-cognitiva\" style=\"--entry-index:1;\" aria-label=\"Neurotecnologia nel declino cognitivo lieve: progressi nella neuroriabilitazione con realt\u00e0 virtuale e biomarcatori\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/stimolazione-e-riabilitazione-cognitiva\/deterioramento-cognitivo\/neurotecnologia-nel-deterioramento-cognitivo-lieve-avanzamenti-nella-neuroriabilitazione-con-realta-virtuale-e-biomarcatori\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"224\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Neurotecnologia-en-DCL.-Como-la-neurotecnologia-la-realidad-virtual-y-las-interfaces-neurales-inteligentes-estan-transformando-la-evaluacion-y-la-intervencion-en-el-deterioro-cognitivo-leve.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Neurotecnologia nel DCL. 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type-post category-nuove-tecnologie tag-evaluacion-neuropsicologica tag-investigacion\" style=\"--entry-index:3;\" aria-label=\"La digitalizzazione nella valutazione neuropsicologica\" itemscope itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\"><a class=\"entry-image-link\" href=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/ricerca\/nuove-tecnologie\/la-digitalizzazione-nella-valutazione-neuropsicologica\/\" tabindex=\"-1\" aria-hidden=\"true\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/La-digitalizacion-en-la-evaluacion-neuropsicologica-Marcos-Rios-NeuronUP.webp\" class=\"entry-image size-landscape-sm\" alt=\"Il laptop aperto mostra un cervello di design grafico realizzato con circuiti; accanto, una tazza, libri e luce naturale.\" srcset=\"https:\/\/neuronup.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/La-digitalizacion-en-la-evaluacion-neuropsicologica-Marcos-Rios-NeuronUP-300x200.webp 300w, 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